Per Strada – V – Lo spirito della cosa

All’InizioIl bruto, per cominciare – Naturalmente la divinità – All’anima – Lo spirito della cosa – Mangia questo totemMi divoro papà – Siamo fatti così – il genio e il desiderio – Non così in basso – E se fosse il giardino?  – Il momento dell’arrivo

A portare un passo innanzi le idee di Tylor fu Herbert Spencer (1820-1903). Filosofo di grande successo, idolo dei salotti, positivista fino all’osso, cercò di imporre l’evoluzionismo in ogni campo.
Fu lui che si chiese: "ma perchè i primitivi credono che il mondo sia popolato di spiriti? Da dove gli arriva l’idea?" Dal fatto – spiegò – che i primitivi, non capendo come funziona la loro stessa mente, confondono veglia e sogno e morte e vita. 
Sognando le cose i selvaggi suppongono che queste debbano avere una doppia natura, che consenta loro di essere contemporaneamente nei sogni e nella realtà e che assume esistenza indipendente con la morte. Questa idea, nota come Ghost theory (Teoria dello Spirito), secondo Spencer spiegava il sorgere l’invenzione dei riti funebri, l’adorazione degli antenati, delle organizzazioni religiose e infine l’invenzione di Dio stesso. "Da ogni parte giunge prova che questa concezione ha veramente preso origine dai sogni dei selvaggi, e sopravvive dopo tutti i considerevoli avanzamenti della civiltà."

Ma Spencer queste prove non le fornisce. Come disse un suo critico, "ha in testa che il primitivo  non abbia l’idea di come funziona la natura, come se potesse condurre un esistenza pratica senza di essa". In definitiva, contrabbanda per certezza scientifica una mera speculazione a priori: Spencer riteneva che documentare le fonti fosse una perdita di energia e tempo. E.E.Evans Pritchard è sarcastico quando afferma "E’ un fatto degno di nota che tutti gli antropologi le cui teorie sulla religione primitiva sono state più influenti non siano mai stati neanche vicino ad un popolo primitivo. E’ come se un chimico non fosse mai entrato in un laboratorio".

Ironicamente per il suo autore, che coniò la frase "sopravvivenza del più adatto", anche questa teoria ha fatto il suo tempo. Soppiantata da quella è stata per lungo tempo l’ipotesi di maggior successo, non tanto nella sua formulazione originale quanto in quelle da essa derivate: il totemismo.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 ottobre 2009 su meditabondazioni, Per strada. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Vengo a salutare questo blog e i suoi frequentatori.
    Io ne ho fin sopra la cima dei capelli.
    Qui farfalle, libellule e simpatici ranocchi, ricevono pronta, reiterata e cordiale attenzione.
    Un orso come me, invece, è come se fosse invisibile, è come se fosse una mm….
    Altro che fraternità, altro che ricerca della verità affettuosamente condivisa.
    Sarà perchè spesso mi metto all’altezza del padrone di casa, e non gliele mando a dire? Boh, ad altri è permesso, ma forse è perchè non sono cristiani. Il cristiano deve essere un alleato. E io lo sono ma non in ginocchio sui ceci.
    Comunque, dopo che la cosa si è ripetuta decine di volte, io non riesco più a sopportare senza arrabbiarmi che il padrone di casa, nella sua dimora, abbia una parola simpatica anche per chi chiede dove sono i gabinetti e se io (faccio per dire) mi interesso alla struttura architettonica della villa, è come se le mie parole non venissero udite.
    Ciao a tutti!
    Orsobruno

  2. Orsobruno, se mi permetti, due osservazioni: primo, che raramente rispondo a chi fa commenti generici, chiunque sia. Non ho semplicemente abbastanza tempo, e non saprei neanche che dire, specie se sono d’accordo con esse. Secondo, che la volta che mi sono permesso un’osservazione sono stato da te insultato a più riprese e attaccato anche con post diretti a cui non ho mai replicato. Questo, non avendo nè intenzione nè voglia di polemizzare, non mi invoglia particolarmente a scrivere un generico commento di risposta per tema di venire frainteso. A domanda, rispondo; ma gatto scottato ha paura dell’acqua fredda.
    Un’ultima cosa: se rispondo a ranocchi e pantegane è perchè probabilmente ne hanno bisogno molto più di orsi di buone letture.

  3. Ciao Orsobruno, può consolarti, ti dico che il tuo blog è in cima alla classifica dei miei preferiti. Invero il criterio con cui ho ordinato la cartella dei "segnalibri" del mio browser non è casuale. Come però puoi vedere non scrivo mai un commento, e nemmeno su questo blog. Questo, mi pare ovvio, non succede per lo scarso interesse. I motivi sono in parte simili a quelli spiegati da Berlic per cui parterebbe poco ai tuoi scritti, e in parte differenti e più complessi, ma questo poco importa.

    Scusa se mi sono permesso. Adesso mi ritiro di nuovo nell’ombra, continuando a leggervi, s’intende.

    Amadigi… di Gaula

  4. Ma che vai raccontando?
    Adesso mi fai passare per uno che insulta la gente. Per fortuna che ho conservato tutto.
    Io scrissi (perchè tu me ne desti ampio motivo) che eri ignorante in filosofia e in metafisica, e presuntuoso. Il punto saliente è che tu mi desti ragione.
    In questo si riassume il lungo e frammentario scambio che ci fu.
    Ora, che fai? Ti tiri indietro? La mia correzione fraterna, da te stesso accettata, ora diventa insulto?
    Non so cosa tu intenda per "generico", ho paura che tu ti riferisca al livello astratto in cui si muovono larga parte della filosofia e della teologia. Ma qui, immagino, siamo già all’OT dell’OT.
    Certo che la tua concezione della comunicazione e ricerca della verità sembra essere decisamente più magistrale che corale; accetti il dialogo con i tuoi allievi, ma non con quelli già un po’ introdotti: questo a S.Agostino non sarebbe certamente piaciuto, e penso neanche a S.Tommaso d’Aquino.
    Orsobruno 

  5. utente anonimo

    Orso, se lo hai letto il commento sucessivo all’ultimo tuo, sul post precedente era la mia risposta a te, non lo ho intestato a  (@orsobruno) perchè ogni volta che rispondo direttamente a qualcuno il padrone di casa strilla di non fare colloqui privati!

    Ciao Mara nada.

    P.S.:   (Ci risiamo con la depressione e?)

  6. Ho visto solo ora Amadigi di Gaula, che approfitto per salutare e ringraziare! 
    Orsobruno

  7. Un’ipotesi plausibile (corroborata, pare, anche da alcuni sviluppi nell’ambito delle neuroscienze) è che all’origine di tutto ci sia l’incontro tra la tendenza innata a immaginare qualcuno dietro a qualcosa – conseguenza dall’atavico istinto che spinge(va) a sospettare la presenza di un predatore dietro a un cespuglio che si muove -, e l’avvento della presa di coscienza che, banalmente, si muore.
    Il fenomeno si è manifestato e sviluppato in diverse modi, ovviamente.
    Sembrerebbe, quindi, che siamo generalmente portati a credere proprio a causa della tanto bistrattata selezione naturale.

    Saluti
    Marcoz

  8. Orsobruno, le mie due risposte sono ancora nei commenti, per chi le cerca, insieme con le tue. Per me è un discorso chiuso e non intendo riaprirlo adesso. Forse in un prossimo futuro, non come polemica, ma semplicemente chiosando quella citazione che tanto furore scatenò. Un discorso corale, come dici, dovrebbe implicare rispetto reciproco ed una certa serenità di argomentazioni; altrimenti il coro diventa sbilanciato, e si rischia di sentire una sola voce, e non voglio sia la mia. Personalmente cerco di non atteggiarmi a maestro, conscio del poco che conosco; anche questi post sono solo un tentativo ironico di comunicare certe cose che ho appreso, fortuite e frammentarie come sono, ma comunque di un certo valore per chi le possa trovare utili. Detto questo, vorrei sinceramente chiudere l’argomento, a meno che tu non voglia continuare con questa pubblica “correzione fraterna”.

    xMarcoz: conosco quella teoria – mi pare addirittura di averla linkata in qualche post – ma mi pare francamente insufficiente a spiegare tutto. Se avanza tempo e il discorso non prende altre pieghe magari ne parlo alla fine del ciclo (o, se vuoi, in altro momento..adesso devo fuggire).

  9. Agh, splinder si mangia gli “a capo”…

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