Scambio di voto

Da ragazzi ci siamo passati tutti, l’abbiamo visto tutti. A scuola si prende di mira chi è diverso, chi ci è sgradito, chi non si adegua a certe logiche di gruppo. Nella mia classe delle medie i "discriminati", per così dire, erano due. Un ragazzo con seri problemi mentali, che subiva gli "scherzi" più pesanti; e un altro che di colpa aveva prendere le difese del primo, essere secchione e probabilmente troppo ingenuo e sensibile. Quest’ultimo veniva spesso chiamato, pur senza minimamente esserlo, "ricchione". Ero io.

Passiamo dalla classe scolastica alla classe politica. Cosa sta accadendo in queste ore nel Partito Democratico? Un suo esponente eletto, Paola Binetti, è stata democraticamente mazziata perchè si è permessa di divergere dalla linea ufficiale del partito riguardo all’omofobia. L’attuale segretario, Franceschini, vorrebbe cacciarla: "su questi temi non ci può essere libertà di coscienza dentro un partito", avrebbe detto.
Che la Binetti sia cattolica e come la pensi su certi argomenti non l’ha mai nascosto. Fatto salvo che ad un partito si aderisce quando se ne condividono le idee, se non è consentito averne di diverse in casi del genere, quando mai si può? Su quanto volano alto i coccodrilli? E poi parlano di dogmi. A questo punto è inutile avere tanti parlamentari, ne basterebbe uno per partito che voti per tutti.
Visto poi il livello degli assalti verbali verso la Binetti viene da chiedersi perchè non si istituisca il reato di cristianofobia.

Discriminare una persona, darle contro, è una questione di diversità. Non è una legge che mi può impedire di odiare il diverso. L’essere critici verso quello che una persona è, crede o fa non è però discriminazione, è prendere atto che non siamo tutti uguali, tanto più quando siamo noi stessi che ci poniamo in modo differente. La componente sessuale è solo una di tante e non è certo elevandola sopra le altre che si cambierà la natura dell’uomo. E’ solo quando si giunge a capire che anche il diverso ci è prossimo – cosa che nel mondo odierno solo il cristianesimo osa affermare – che un tale miracolo accade.

Quando però l’appartenenza prevale sulla diversità c’è poco da fare. Se, come sembra, la Binetti verrà cacciata – diciamecelo chiaramente, il problema più che il suo voto sono le prossime elezioni interne – Pd e Pdl potrebbero organizzare una cosa tipo scambio di prigionieri stile CheckPoint Charlie, come si usava ai tempi della guerra fredda: ai confini della terra di nessuno, gli indesiderati giungono da direzioni opposte, incrociandosi nella marcia verso le rispettive destinazioni. Da una parte cammina la Binetti; dall’altra arriva Fini.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 ottobre 2009 su diavolerie e cattiverie, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Se si volesse utilizzare il concetto di "omofobia" per colpire opinioni che restano tali sarei contrario.
    E l’ho scritto in tempi non sospetti (penso spinto dagli stessi fatti che ti hanno spinto a scrivere "Martedì grasso"; detto tra parentesi: non mi risultano frequenti pestaggi di obesi):
    http://occhiodirovereto.splinder.com/post/15049018/Un+politicamente+corretto+un+p
    In questo caso mi pare che la discussione sia diversa. Si riferisce ad un’aggravante relativa ad altri reati. Ed è stata bocciata perché "anticostituzionale". Ma allora è anticostituzionale anche l’aggravante dell’odio razziale? Perché l’UDC non fa ricorso alla Corte costituzionale contro il principio dell’odio razziale? Forse un osso rotto di un africano vale più di quello di un europeo? E l’art. 3 della Costituzione?

  2. E allora perché non una legge anti-cristianofobia?[..] Su quest’altro tormentone della legge anti-omofobia vi rimando al post di Berlicche (il quale coglie sempre il succo del problema), oltre che ad un editoriale di Avvenire e a questa lettera di alcuni parlamentari che spiegano le ragioni alla base della [..]

  3. Forse obesi no, ma di piccoli e deboli sì. A quale “aggravante dell’odio razziale” ti riferisci? Puoi citarmi il numero di codice? Ti anticipo: nel nostro ordinamento non esiste.
    Ti invito a dare un’occhiata alle motivazioni. Vorrei ricordarti che l’articolo 3 va contro quello che tu dici, in quanto si vorrebbe introdurre un articolo che discrimina i “normali” a favore dei “diversamente orientati”. Il provvedimento poi è volutamente ambiguo: parlando di “danni morali” può essere agganciato a qualsiasi cosa. Basta vedere cosa accade dove è stato introdotto.

  4. Posso dire che la proposta di legge è stata "venduta" come semplice aggravante di reati già esistenti, ma studiando le carte si configura già il reato di opinione, soprattutto nelle mani di un giudice "partigiano". Scrivendo "il matrimonio fra un uomo e una donna è superiore al ‘matrimonio’ omosessuale", potrei già essere denunciato. E gli esempi, vi assicuro, si sprecano.
    In casa Pd, ho verificato personalmente, c’è un clima di odio e di insulti verso Paola Binetti da fare imbiancare i capelli. Segno che il partito si sta sempre più radicalizzando, nel senso letterale di diventare un partito radicale di massa, come ha detto bene Claudio LXXXI.
    Io, che ho creduto sinceramente alla fusione tra l’istanza di sinistra e quella cattolica, sono abbastanza in crisi. Tra l’altro, per la storia e per i contenuti, i radicali non sono nemmeno di sinistra. In compenso sono come la gramigna: dove arrivano, vogliono farla da padroni.
    Scusa Berlic, la lunghezza: l’argomento mi è caro
    Orsobruno

  5. Ma … di che libertà parliamo?[..] Mi sfugge la logica – sarà che per me la politica è una cosa seria… – ma come si fa ad essere un partito che accoglie tutti e non rispetta la libertà di coscienza? Forse che la coscienza appartiene alla sfera privata e non deve i [..]

  6. utente anonimo

    """Nella mia classe delle medie i "discriminati", per così dire, erano due. Un ragazzo con seri problemi mentali, che subiva gli "scherzi" più pesanti; e un altro che di colpa aveva prendere le difese del primo, essere secchione e probabilmente troppo ingenuo e sensibile. Quest’ultimo veniva spesso chiamato, pur senza minimamente esserlo, "ricchione". Ero io."""

    Continuamente scopro che siam molto simili !!!

    Per quanto riguarda la Binetti, Ti sei accorto che questo governo sta in piedi a colpi di fiducia richiesta in parlamento? Che nessuno possa liberamente esprimersi?
    Per quel che riguarda i cattolici ben vengano nel PD, i clericali, che prendono direttamente ordini dalla gerarchia cattolica sono cosa vostra!

    Mara nada

  7. utente anonimo

    Comunque era chiaro dall’ inizio che importando il bipolarismo in Italia sarebbe finita in opposti radicalismi, in Italia non c’è il rispetto per l’altro, uno che la pensa diversamente è riconosciuto al massimo come un deviato da convertire alla giusta causa, quindi momentaneamente in errore, in malafede, in peccato.
    Evidente quindi che con un bipolarismo, qui, non può che finire a legnate!!!
    Mi stupisce solo che ancora non sia successo, ma ci stiamo velocemente avviando su questa via.

    Mara nada

  8. la Binetti nel Pd è come Milingo con la santa sede. allontanati per avere idee opposte dalle ideologie che li rappresenta.

  9. Legge n. 205 del 25-6-1993
    Articolo 3 – Circostanza aggravante
    1. Per i reati punibili con pena diversa da quella dell’ergastolo commessi per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, ovvero al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità, la pena è aumentata fino alla metà.


    Questa norma favorisce forse gli africani a svantaggio degli europei? No, perché potrebbe essere un europeo ad essere aggredito da africani razzisti anti-europei. L’aggravante è qualcosa di simile a quella per "futili motivi": il legislatore ritiene che se le ragioni che hanno spinto il colpevole a commettere il reato sono particolarmente odiose la pena debba essere maggiore.
    Discorso analogo si potrebbe fare per l’omofobia.

  10. Caro Mara Nada,
    non so quanti anni abbia tu, intuisco che non sei uno sbarbato; forse allora ti ricorderai come me, negli anni ’70 e ’80, i governi che duravano un annetto o giù di lì. Poi arrivava una legnata (io direi: una coltellata alla schiena) di un "amico" e il governo cadeva.
    I partiti, al loro interno, erano composti di agguerritissime correnti; la DC, ovviamente, ma non solo.
    La differenza, forse, era che le bordate tra un notabile e l’altro erano meno evidenziate dai mass-media.
    E poi c’era il politichese, per cui si poteva insultare un avversario, e solo 3 italiani su 100 capivano che era volato un insulto. Oggi il politichese non esiste più, in generale è un bene ma ha anche effetti collaterali.
    Tutto questo era per dire che secondo me non è il bipolarismo che ci ha rinselvatichiti. Siamo selvatici.
    Forse 50 anni di leader politici più educati migliorerebbe il livello di tutta la compagnia.
    So di passeggiare sull’abisso dell’utopia…
    Orsobruno

  11. utente anonimo

    Si, siamo selvatici, allevati fin da piccoli a pensare che uno che la pensa diversamente è un deviato da convertire alla giusta causa, quindi momentaneamente in errore, in malafede, in peccato, e quindi non va rispettato!
    (In certi ambienti il fatto stesso che ci sia chi la pensa diversamente è considerato una pericolosa eresia, qualcosa che può incrinare ed alla lunga distruggere la "verita" sostenuta…)

    Prima che finisse a coltellate qualcuno faceva lo sgambetto…
    Adesso chi fa lo sgambetto non c’è più, rischiamo di finire a coltellate!
    E le correnti rappresentavano gruppi di interesse, non credo che ora non esistano più, il fatto che se ne parli meno è solo un danno per l’opinione pubblica.
    No, non credo che l’educazione dei leader politici cambierebbe qualcosa, siamo noi che siamo stati educati e convinti all’intolleranza!

    Mara nada

  12. No, Gino #9
    L’omofobia è unilaterale, la legge preserverebbe solo un gruppo a scapito di tutti gli altri.

    E poi l’articolo che hai incollato parla di "discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso" . Sono tutte caratteristiche intrinseche ed evidenti, non comportamenti assunti per seguire un’inclinazione. E i comportamenti possono essere biasimati, se scorretti, senza voler ammazzare o pestare qualcuno.

  13. Hayalel: "L’omofobia è unilaterale"
    Hai ragione.
     
    Hayalel: "la legge preserverebbe solo un gruppo a scapito di tutti gli altri."
    Non credo, perché io, sbagliando, ho scritto "omofobia", ma la proposta parlava di orientamento.
    Al di là del testo bocciato, sarebbe anticostituzionale (non dico "sbagliato": su quello si può discutere) stabilire l’aggravante inerente all’orientamento o alla discriminazione sessuale, se, in linea di principio, potesse essere applicata contro una banda di omosessuali che aggredisce un eterosessuale?
    Per conto mio la risposta ce la dà le legge contro il razzismo: no. Sarebbe compatibile con la Costituzione.
    Il discorso su "caratteristiche intrinseche ed evidenti" non mi convince. Gli ebrei sono diversi a prima vista dai non ebrei? L’omosessualità a volte non è evidente dai comportamenti? E poi, per conto mio, le aggravanti non vanno pensate solo come strumento per tutelare alcune categorie, ma anche come strumenti per colpire l’odiosità del reato. Mi spiego: poniamo che si diffonda la voce che sono ebreo anche se non lo sono. Vengo pestato al grido: "Sporco ebreo, muori!". Va prevista l’aggravante dell’odio razziale? Non so se la magistratura si è mai espressa su un caso analogo, ma per conto mio sì.

  14. Se un italiano mena un albanese perché questi non gli ha dato una precedenza non c’è l’aggravante di razzismo.
    Insomma, non è che gli albanesi siano più tutelati degli altri: è il razzismo che è punito.

  15. Ai tempi della FUCI ricordo con quanta ossessività si citava (superficialmente, ma questo è un altro dicorso) la massima di don Milani "l’obbedienza non è più una virtù".
    Se fosse vivo Guareschi farebbe una nuova vignetta delle sue, quelle intitolate "contrordine compagni": stavolta ci sarebbe franceschini che direbbe:

    – contrordine compagni, la frase di don milani "l’obbedienza non è più una virtù" è frutto di un errore di stampa, da oggi va letta "l’obbedienza è più che una virtù –

    Per quanto riguarda lo scambio di progionieri credo che la situazione sia molto diversa (e più grave): fini non ha ahimè nessun bisogno di trasmigrare, si sta creando una maggioranza nel suo partito sapeno di pote poi contare anche sull’opposizione a proposito di argomenti scottanti. Tramontato Berlusconi PD e PdL saranno fraelli gemelli, che divergeranno magari solo in com ripartire i soldi nella spesa sociale; scordiamoci un PdL pronto a sfidarela Cassazione per salvare Eluana o sostenitore di politiche ispirate alla dottrina sociale della Chiesa

    L’oste

  16. Risponderò più in profondità più tardi, spero, però intanto due battute:
    primo, "perchè" deve essere specificatamente prevista una aggravante del genere, per quale motivo; secondo, che Milingo fa parte della Chiesa Cattolica fino a che non vi rinuncia esplicitamente, e che il fatto che i sacerdoti non possano sposarsi è esplicitamente previsto dal diritto canonico, quindi dalla "legge" interna della Chiesa. Quindi il paragone non sta in piedi. 

    Circa Fini, battute a parte, la sua è una posizione legittima. Credo tuttavia che sia frutto di un freddo calcolo politico sulle date delle elezioni presidenziali più che da intima convinzione.

  17. Se sia Napolitano che la XVI legislatura arrivano alla scadenza prevista, il nuovo Presidente della Repubblica verrà eletto nella prossima legislatura. Sbaglio? Ci sono margini di incertezza?
    Napolitano è stato eletto il 11 maggio 2006 e il suo mandato dura 7 anni: termine previsto del mandato 11 maggio 2013 
    Legislatura inaugurata il 29 aprile 2008 e durata prevista 5 anni: termine previsto 29 aprile 2013.

    dalla Costituzione
    Art. 88 Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura

  18. La Binetti ha votato la pregiudiziale di costituzionalità. Cioè ha detto che considerare aggravante di un reato l’omofobia è contro la costituzione.
    Perché lo sarebbe?
    I casi sono due, o lo è e allora qualcuno mi spieghi perchè, o non lo è, e allora la Binetti ha mentito. Il che non sarebbe molto cristiano.

  19. utente anonimo

    #19
    MA-LA-FE-DE-SI-STE-MA-TI-CA

  20. Anonimo, suppongo che andare a vedere la mozione no, eh? Ecco il primo link che mi esce da google.

  21. Condivido le considerazioni.
    Bisogna anche dire una cosa: l’altro ieri, dopo che è scoppiato il caso, ho cercato il testo coordinato della proposta di legge, per cercare di capire se le motivazioni del diniego fossero pretestuose.
    Se il testo, in rete c’è, non lo so.
    Certamente, è seppellto in google da una miriade di link in cui vengono riportate le opinioni di questo e di quello.
    Ora, siamo cittadini.
    E abbiamo diritto di sapere esattamente: abbiamo diritto di avere a disposizione il testo di cui si parla.
    Ma nessun giornale, mi pare, ha riportato questa proposta di legge (con testo coordinato, ossia non con le frasette da aggiungere a questo e quell’articolo di leggi vigenti).
    Il cittadino ha diritto ad essere informato, non intruppato, porca miseria.

  22. Il testo sono le virgolette. Precisamente quell’ "11 quater":

    11-quater) l’avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato”.

    da aggiungere all’articolo 61 del codice penale. Stop.
    Il resto è discussione.

  23. Ma, al di là di tutto, che razza di termine è "orientamento"?
    Che discriminazione vuoi poter individuare a partire da un termine del genere, che non ha una capacità di definizione reale, se non in un comportamento momentaneo (es. "sono orientato a sostenere il commercio").
    Se ci aggiungi "sessuale" è ancora peggio. Mi sa che, discutendo senza parole, stiamo dando di matto completamente, ormai… :-(

  24. Se solo per questo, anche “libertà morale” è così fumoso come termine da potere voler dire tutto a seconda di chi intende o dà ad intendere. Come a dire “facciamo la legge: poi a riempirla del senso che vogliamo ci pensiamo poi, a modo nostro”. Dove, ovviamente, chi può riempirla è solo chi deve giudicare.

  25. Be’, converrai che l’elettore di un dato partito, dal suo partito si aspetta una linea stabile, e che gli esponenti di quel partito aderiscano alla linea e al programma del partito e che il partito sia in grado di attuare quella determinata linea sia stando all’opposizione che stando al governo.

    Questo non vuol dire escludere il dibattito dal partito, ma *al momento del voto* il dibattito dovrebbe essere superato. Il voto resta un fatto individuale, certamente, altrimenti più semplicemente potrebbe votare solo il segretario. Però, chi è contro e vota contro il partito, se lo fa sfacciatamente, comunica la cosa ai giornalisti e dalla sua posizione MINORITARIA cerca di alzare un polverone e ci riesce, facendo risultare almeno mediaticamente maggioritaria la sua posizione di minoranza, be’, un tale individuo non sta alle regole del partito e che venga espulso fa parte del gioco. E se non l’hanno fatto prima è perché sono dei pusillanimi.

  26. Sì, quel che vuoi, ma se non c’è un orizzonte comune almeno da un punto di vista linguistico, vuol dire che il resto si sta facendo a vuoto, perché io dico banana e intendo pera, tu dici banana ed intendi un lampadario a muro.
    Dammi una definizione univoca non dico di "omosessualità", ma di "sessualità", intendo condivisa, e ti faccio re. Be’ facciamo che ti faccio presidente della repubblica… :-P

  27. Nel merito della questione:

    se uno picchia un altro è un violento
    se uno picchia un altro sulla base dell’orientamento sessuale dell’altro, è un violento e <i>perdipiù</i> discriminatore. A mio parere merita un <i>dipiù</i> di pena.

    Oltretutto, nel testo che hai copincollato si parla di orientamento sessuale, questo vuol dire (come diceva più su Gino Cerutti) che se una lesbica picchia un etero a causa del suo orientamento, si becca l’aggravante.

  28. Renzo, e se uno picchia l’altro perchè è un sadico? E se uno picchia l’altro perchè l’altro è grasso? E se uno picchia l’altro perchè è un minorato? E se uno picchia l’altro perchè è un bambino? E se uno picchia l’altro perchè non gli piace il suo accento? Non meriterebbero aggravanti? 

    La verità, caro Renzo, è che non gliene frega a niente nessuno di perchè ti sto picchiando. Quello che si vuole è avere un mezzo per colpire chi dice che la diversità è qualcosa di diverso dalla perfetta normalità. Il che, se ci pensi bene, è un paradosso.

  29. Non hai tutti i torti, la cosa diventa complicata da gestire, ma il problema resta.
    Il problema è che dietro i pestaggi di extracomunitari e gay ci sono sgradevoli motivi ideologici. E questo rende il fenomeno qualitativamente più rilevante.

    Inoltre la cronaca documenta il proliferare di un sottobosco di violenti che applicano un’ideologia omofobica. E questo rende il fenomeno anche quantitativamente più rilevante dei pestaggi di obesi, minorati, bambini.

    Esempio: qualcuno mette una bomba in autostrada per uccidere un tizio che si chiama Giovanni. È solo omicidio, no? No, se c’è un’organizzazione strutturata che si oppone allo Stato proponendosi come controstato.

    Dici che il vero intento nascosto sarebbe colpire chi afferma che "la diversità è qualcosa di diverso dalla perfetta normalità."

    Ci sei vicino. Si vuole colpire chi afferma che un omosessuale ha meno diritto di esistere di un eterosessuale.

  30. Facciamo finta che il problema sia veramente perchè si pesta qualcuno. Una volta ho visto un gruppo di tossici che pestavano a sangue un vecchio ubriaco, pigliandolo a calci mentre era a terra. Secondo te questi meritano un trattamento più leggero di un altro coglione che pesta uno perchè è gay?

    Adesso fa un respiro. Immagina che lo stessero pestando perchè quel vecchio aveva cercato di approcciarne uno per portarselo a letto. A questo punto scatterebbero le aggravanti…

    Quello che sto cercando di dire è che se si pesta qualcuno è sempre per un motivo, più o meno futile. Perchè i soli gay dovrebbero essere favoriti?

    Spiegami, in alternativa, il tuo quantitativamente. I fascisti che picchiavano i miei amici perchè appendevano cartelloni sono di qualità o quantità diversa? I comunisti che li picchiavano subito sono quantitativamente dissimili? Il tifoso che pesta quelli di un’altra squadra solo perchè sono di un’altra squadra, che quantità ha?

    Il problema, qui, non è il diritto di esistere. E’ che si vuole imporre come normale ciò che "normale" non è. Non mi fa problema che ci siano gli omosessuali. Mi fa problema che, in nome di una ideologia, io non possa dire che non è bene che adottino figli, perchè farei loro un "danno morale". Diverso non è lo stesso che uguale. Qui siamo al paradosso che i diversi vogliono una legge che li differenzi dai normali per dire che sono uguali.

  31. utente anonimo

    dispiace per berlicche, ma e’ normale essere omessuali tanto quanto sia normale essere eterosessuali. L’omessualita’ non e’ piu’ considerata devianza/malattia mentale da piu’ di 20 anni, con buona pace delle opinione dei religiosi piu’ oltranzisti.

    Ognuno puo’ avere la propria opinione e manifestare il proprio dissenso, ma questo non impedisce all’ipotetico governo di legislare provvedimenti che proteggano l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Il legislatore ha poi il potere di instaurare delle aggravanti per crimini commessi contro particolari gruppi di cittadini che sono particolarmente perseguitati, come nel caso dell’aggressioni su base razziale, religiosa e (si spera un giorno) sulla base dell’orientamento sessuale.

    A berlicche forse non fara’ problema che esistano gli omossessuali, ma ci tiene parecchio che siano discriminati, trattati come diversi e che gli siano preclusi certi diritti disponibili a tutti i cittadini solo sulla base delle loro preferenze sessuali. Berlicche non crede che siano presi particolarmente di mira e ritiene che non sia necessario istituire delle aggravanti per i crimini commessi verso di loro, basta solo riconoscere che esistono (loro tapini) e che non pretendano a niente di piu’ che la mera esistenza/sopravvivenza.

    Adoro gli schemi di pensiero dei cattolici! saluti f.

  32. f., il giorno che un uomo di tendenze omosessuali concepirà e partorirà un bambino potrò rivedere certe mie convinzioni. Nel frattempo continuerò a pensare che uomini e donne siano diversi ed ognuno con il suo ruolo, e che non basti abbaiare per poter dire di essere un cane.
    PS: i post che ho scritto in questi giorni dovrebbero dir qualcosa circa le opinioni dominanti. Su quella decisione di cui parli ho scritto in passato, e mi pare ne avessimo discusso. Se il Politburo decide a maggioranza la morte di Dio, non è detto che Dio ratifichi la decisione.

  33. La dicotomia uguale/diverso non equivale alla dicotomia normale/anormale. "Normale" significa che rientra in una norma, in una consuetudine. Quindi la causa del dissenso tra Berlicche e i suoi interlocutori è a monte: riguarda l’esistenza o meno di una norma divina (l’argomentazione secondo la quale gli omosessuali non sono normali perché non possono avere figli sta in piedi solo se si pensa che esista una norma che impone come fine unico della sessualità l’avere figli). Personalmente sono propenso a pensare che una norma del genere esista (anche se rispetto all’idea cristiana di Dio l’aspetto normativo è di minore importanza: è l’amore che è l’attributo fondamentale di Dio), ma non è questione da essere dibattuta a livello politico. A livello politico si devono cercare compromessi che minimizzano l’insoddisfazione generale, di credenti e non credenti.
    Berlicche, renditi conto che l’idea dell’aggravante non è una cosa da Politburo, ma sarà riproposta, in forme ancora da stabilire, dalla ministro Carfagna.

    da http://www.libero-news.it/pills/view/22656
    Credo sia opportuno parlarne – aggiunge – e cercare la soluzione migliore, quella che non solo metta d’accordo tutti all’interno della maggioranza o quasi tutti, ma anche naturalmente quella migliore da un punto di vista tecnico-legislativo visto che la Commissione Affari costituzionali aveva espresso dei rilievi riguardo alla norma che è stata poi bocciata dall’aula pochi giorni fa». Su questa legge, spiega la Carfagna, all’interno del PdL, «è possibile che ci sia chi non è d’accordo», ma sul principio, aggiunge, «siamo tutti d’accordo». Quanto alle possibili soluzioni legislative, «Mi ero permessa di indicare all’Aula un’altra strada da percorrere, quella del Trattato di Lisbona, che è stato ratificato dal nostro Parlamento». Il Trattato prevede di predisporre azioni concrete per contrastare le discriminazioni fondate sulla razza, la religione, sull’orientamento sessuale, sull’età, sulla disabilità e sul sesso. Adesso l’origine etnica e la religione sono già previste nella Legge Mancino come aggravanti. Restano le altre tre come fattori discriminanti.
    La Carfagna sostiene quindi l’importanza di varare una legge che riguardi «tutti. È proprio questo il principio che vorremmo seguire per non escludere quelle categorie che comunque per la loro impossibilità magari di difendersi come gli altri sono più a rischio rispetto ad altri. Ed è importante anche agire sulla cultura dell’intolleranza e dell’odio».

  34. utente anonimo

    il giorno che un uomo di tendenze eterosessuali concepirà e partorirà un bambino potrò anche io gioire dei miracoli della natura. per le donne di tendenze omosessuali, il concepimento e il parto sono invece meno straordinarie, non credi?

    sulla decisione che l’omossessualita’ non sia una devianza mentale o una malattia, continui a ribattere che la verita’ sta dalla tua parte, ma senza grandi prove. Il giorno che riceveremo le ratificazioni direttamente da Dio, potremo considerarlo come attore partecipante; nel frattempo, meglio regolarci come se non ci fosse. :)

    saluti f.

     

  35. E’ per me sempre un mistero di come si possa essere ciechi davanti al reale in questa maniera. Per fare un bambino ci vogliono un uomo e una donna. Uomo e donna sono fatti per questo. La specie umana va avanti a forza di bambini. Come si possa considerare normale qualcosa che devia (nel senso letterale del termine) da questo mi rende perplesso. Anche chi a Dio non ci crede l’evidenza dovrebbe parlare.

    Ma ha ragione Cerutti, in una certa maniera questo non è il tema. Il tema è molteplice:se si possa considerare una aggravante il tema sessuale, se sia opportuno farlo, i limiti entro cui questo vale, e se tutta la vicenda non sia altro che un tentativo di limitare la libertà di opinione altrui.
    In fondo quello che è il punto fondamentale è l’ultimo. Abbiamo già visto in altre nazioni che leggi simili sono il grimaldello giuriddico usato per fare acquisire alle lobby omosessuali un potere e d una protezione che nessun altro ha. Posso fare un’esempio alimentare, tanto per cambiare? Prendiamo un bulimico, o anoressico. Li scegliereste per fare il cameriere nel vostro ristorante? No? Se ci fosse una norma anti-"pesofobia" vi potrebbero denunciare. Se passasse la norma sull’età, un giocatore potrebbe denunciare l’allenatore che lo mette fuori squadra perchè troppo vecchio. E via andare.

    In definitiva, mi pare che qui si voglia dire: tutti sono sempre e comunque uguali. Ma non è vero! Siamo differenti: per come siamo, per quello che siamo. Il resto è ideologia pura, inapplicabile nel mondo. L’isolare una categoria e volerla proteggere, solo lei, è proprio questo: pura ideologia.
    Se guardo le violenze, ne trovo molto di più verso tifosi di squadra avversa, ad esempio. Perchè non c’è una aggravnte sul tifo calcistico, violenza inutile e odiosa? Perchè “più croci e più leoni per i servi dei padroni” o "Cloro al clero" tanto per dirne due, non fa la stessa senzazione di uno psicolabile che pesta un gay?
    Forse che qualcuno ha gioito per le aggressioni "omofobe" degli scorsi giorni? Qualcuno le ha approvate? E allora che bisogno c’è di tale norma?

    PS: riferendomi al Politburo intendevo riferirmi alla maniera in cui nello scorso secolo è stato deciso che l’omosessualità non fosse più da considerarsi un disturbo della sfera sessuale. Interessante ed istruttiva, come vicenda.

  36. utente anonimo

    il punto e’ sempre quello, e anche tu ti sforzi di non vederlo. Qui non si parla di procreazione ma di diritti. Che due uomini o due donne non possano avere figli dal loro rapporto non dovrebbe impedirgli di accedere al matrimonio a agli altri diritti delle coppie eterosessuali. Il punto e’ sempre i diritti dell’individuo e delle coppie, non la sua capacita’  o meno di moltiplicarsi con il proprio partner..

    Che oggi in Italia gli omossessuali siano oggettivamente oggetto di un numero disparato di attacchi e discriminazioni, e’ sotto gli occhi di tutti. Ancora piu’ abbietto e’ il motivo degli attacchi: si colpisce la persona per una scelta o una tendenza di vita che concerne la propria sessualita’ e il proprio corpo. Per questo dovrebbero riconosciute le agrravanti come per la religione o il razzismo: per la natura odiosa della discriminazione e per il rinnovato ‘entusiasmo’ che agita i violenti in Italia oggi. Persino in Cina hanno organizzato il Gay Pride con meno difficolta’ che da noi, il che e’ tutto dire

    saluti f.

  37. f, la parola matri-monio, ti dice niente? Vedi, tu dimostri implicitamente il mio punto: non te ne frega niente di aggressioni, quello che conta è il volere imporre un diritto che non esiste. Puoi prendere un gatto ed insegnargli ad abbaiare, ma sarà sempre un gatto e non un cane. Il gatto non ha diritto ad essere cane.

    Voglio, voglio, voglio, è questo il punto. Voglio essere diverso e mi arrabbio quando lo sono, perchè voglio essere uguale. Odioso deriva da odio. Si odia ciò che è diverso e non si capisce, e non sarà certo una legge ad impedirlo. Forse che gli esempio che ho fatto non sono odiosi? Perchè loro sì e gli altri no? Quale è il motivo? Qual è il motivo vero

  38. Le società umane sono complesse: il loro obiettivo non può essere ridotto al fare più figli possibili. All’interno di una società c’è posto per punti di vista diversi, per modi di essere diversi. Anche nel mondo animale esistono comportamenti omosessuali. Perché la selezione naturale non li ha eliminati? Ma, come abbiamo concordato, non è comunque questo il cuore del dibattito politico.

    Il matrimonio tra omosessuali è un’invenzione di cui non capisco il senso (il matrimonio è un’istituzione complessa, frutto di una cultura, di una storia, non si stravolge dall’oggi al domani per decreto), che non ha niente a che spartire con l’istituzione di una nuova aggravante e che non è assolutamente all’ordine del giorno del dibattito politico (mi aspetto l’obiezione: "si comincia così, ma poi…". Risposta preventiva: chi non mangia per paura di finire con il fare indigestione muore di fame. Non che ritenga l’aggravante indispensabile, ma potrebbe essere uno strumento di contrasto di comportamenti che ritengo particolarmente odiosi).

  39. Potrei essere d’accordo se non fosse già stato usato da altre parti in tal senso. La stessa discussione qui sopra poi lo dimostra.
    Un interessante post da Claudio 

  40. I clericali dicono: "Attenti ai laicisti!"
    I laicisti dicono: "Attenti ai clericali!"
    E noi poracci che riteniamo che le scelte politiche debbano essere compiute né sulla base di principi religiosi né per il gusto di contraddire la religione, ma cercando intelligenti compromessi che limitino l’insoddisfazione generale -di credenti e non credenti- coscienti della serietà e della difficoltà di scelte che coinvolgono la vita delle persone, stiamo in mezzo alle due ali che si attaccano a vicenda legittimandosi a vicenda.

  41. Una volta ho visto un gruppo di tossici che pestavano a sangue un vecchio ubriaco, pigliandolo a calci mentre era a terra. Secondo te questi meritano un trattamento più leggero di un altro coglione che pesta uno perchè è gay?

    Non ci siamo capiti. Se si diffondesse la cosa e venisse fuori qualche ideologo che teorizzasse la necessità di eliminare fisicamente i vecchi ubriachi perché contro la morale, la decenza etc, allora proporrei un aggravante.

    Quello che sto cercando di dire è che se si pesta qualcuno è sempre per un motivo, più o meno futile. Perchè i soli gay dovrebbero essere favoriti?

    Infatti non si tratta di favorire i gay, si tratta di riconoscere un’aggravante nel caso in cui si picchi non per futili motivi ma per motivi ideologici. Personalmente avrei allargato la cosa. Esistono già aggravanti per il razzismo. Perché razzismo sì e omosessualità no? Perché non anche i motivi religiosi? GIA’, D’ACCORDO CON TE, PERCHE’ NO? Io direi di sì.

    Spiegami, in alternativa, il tuo quantitativamente. I fascisti che picchiavano i miei amici perchè appendevano cartelloni sono di qualità o quantità diversa? I comunisti che li picchiavano subito sono quantitativamente dissimili? Il tifoso che pesta quelli di un’altra squadra solo perchè sono di un’altra squadra, che quantità ha?

    Quando c’è un’ideologia di mezzo, la cosa è sempre quaLITAtivamente più rilevante, se la cosa è anche FREQUENTE, diventa anche quaNTITAtivamente più rilevante. Se stiamo parlando del 68, direi: sì, i pestaggi di quel genere meritavano aggravanti. Allora. Oggi sono quantitativamente irrilevanti, oggi si picchia per motivi inerenti le preferenze sessuali, pare.

    Il problema, qui, non è il diritto di esistere. E’ che si vuole imporre come normale ciò che "normale" non è. Non mi fa problema che ci siano gli omosessuali. Mi fa problema che, in nome di una ideologia, io non possa dire che non è bene che adottino figli, perchè farei loro un "danno morale". Diverso non è lo stesso che uguale. Qui siamo al paradosso che i diversi vogliono una legge che li differenzi dai normali per dire che sono uguali.

    Si parlava di legnate, non ti seguo più.

  42. Visto che l’obiezione  che fai è in fin dei conti sempre la stessa (perché solo loro meritano l’aggravante), be’ rileggiti i commenti di GinoCerutti, che ha già risposto molte volte e molto meglio di me.

  43.  Diceva un vecchio film: "se tutti sono speciali, allora nessuno lo è". Quelli che pestano i gay sono da disprezzare come quelli che pestano chiunque altro. "Odio ideologico", o "futili motivi" potrebbe essere un’aggravante. E di fatto lo è già.
    Con tutto il rispetto, Cerutti non mi ha dato una motivazione. "Mi è odioso" non è una motivazione. E’ un sentimento, e fare una legge basandosi sul sentimento non mi pare una buona cosa. E’ il medesimo sentimento, essere odioso, che induce quelli a pestare i gay. Non è certo con l’odio che si può scacciare l’odio.

    Cos’è la "libertà personale"? Cos’è la "libertà morale"? Dove, come è definita? Finchè ci saranno quelle frasi, non mi leverò il sospetto – anzi, la certezza – che non si fa per le legnate, ma per altro.

  44. utente anonimo

     @f.,  #37: lei scrive: "Che oggi in Italia gli omossessuali siano oggettivamente oggetto di un numero disparato di attacchi e discriminazioni, e’ sotto gli occhi di tutti. Ancora piu’ abbietto e’ il motivo degli attacchi: si colpisce la persona per una scelta o una tendenza di vita che concerne la propria sessualita’ e il proprio corpo."

    giusto, giustissimo (forse, la classifica delle abiezioni è sempre stata materia delicata). e sacrosanta sarebbe una norma che punisse il comportamento e la motivazione specifici. 
    la norma tuttavia esiste già, è chiarissima, ed è il primo comma della lista delle aggravanti generiche di un crimine:

    "Aggravano il reato quando non ne sono elementi costitutivi o circostanze aggravanti speciali le circostanze seguenti:
    1. l’avere agito per motivi abietti o futili;"

    il sentire continuamente ripetere che la norma non è sufficiente in quanto pestare qualcuno perché omosessuale non è da considerarsi un motivo futile, e quindi andrebbe meglio e più dettagliatamente specificata l’aggravante mi pare riduttivo, ridicolo e disonesto. 
    infatti, il motivo non è futile, ma abietto, e nei motivi abietti rientrano pienamente ANCHE tutte le motivazioni basate sull’odio ideologico, religioso o razziale (a mio parere è pleonastica e superflua,oltre che potenzialmente illiberale, la norma che punisce l’odio razziale, etnico, religioso e nazionalistico).
    il pestaggio motivato da odio per l’omosessuale non ha l’aggravante dell’abiezione, E della futilità? e chi sarebbe il magistrato che non vorrebbe ravvisare tale abiezione?
    e perché, considerato che si punisce già l’odio e la discriminazione basata su razza, etnia, religione e nazionalità, e si vorrebbe introdurre anche l’orientamento sessuale come base di punibiità, perché dicevo non si vanno a punire anche TUTTE le possibili discriminazioni e TUTTI i possibili odii tra esseri umani presi singolarmente, a gruppi o a categorie, elencandoli minuziosamente uno per uno? che cos’hanno gli atalantini in meno dei finocchi?

    baron litron

  45. utente anonimo

    @baron litron: c’e’ che agli atalantini non gli bruciano i locali, non sono attaccati quotidianamente per strada e che due atalantini festaggiano insieme un gol, nessuno decide un raid punitivo o un pestaggio.

    @berlicche: a parte il punto del matrimonio, che ti ostini a vedere sempre nell’ottica cristiana. il matrimonio e’ una istituzione precedente al cristianesimo, che ha modificato significato e valore nel corso del tempo. chi difende oggi la tradizione si scorda che nel passato questa non era altro che ‘sconcertante e inaccettabile’ novita’.

    se tu provassi a sostituire la parola immigrato a omosessuale il filo del tuo discorso non cambiarebbe minimamente. oggi (la maggior parte di noi) concepisce il razzismo come sbagliato, ma fino a qualche decennio fa era solo che normale. Oggi e’ il turno dell’omofobia e la violenza che ne consegue, per questo una legge che sancisse una aggravante per la violenza su base dell’orientamento sessuale della vittima sarebbe giusta. Quando ero ragazzo mia madre mi ripeteva che sarebbe stata piu’ contenta di sapermi ladro che gay; oggi, dopo aver conosciuto persone omosessuali e capito la loro sofferenza e discriminazione, non si azzarderebbe a dire una cosa del genere.

    saluti f.

  46. utente anonimo

     @ f., spiacente, ma il discorso è leggermente diverso.
    in un paese libero io posso ritenere che gli atalantini siano una forma di vita inferiore, o che gli omosessuali siano soltanto dei perversi infoiati, o che i fascisti meritino botte e catene solo perché son fascisti.
    sono opinioni, e NESSUNO mi può impedire di nutrirle ed esprimere, dati per salvi i limiti – personali e individuali – oltre i quali chi si ritenesse calunniato può citarmi in giudizio per averle espresse. fa parte della libertà di opinione e parola garantita a TUTTI, quali che siano opinioni e parole.
    in un paese di diritto, organizzare spedizioni punitive è COMUNQUE un reato, quali che siano i motivi che mi spingono a farlo.
    di conseguenza, se io e i miei amici tifosi dell’AlbinoLeffe decidiamo di dare una lezione ai porci atalantini, e gli andiamo a bruciare la sede, rischiamo – giustamente – il gabbio, anche se l’odio verso l’atalantino non è specificatamente sanzionato dal codice penale, ma il giudice potrà – giustamente ancora – inasprire la pena facendo valere l’aggravante dei motivi futili.
    allo stesso modo, se io e i miei vicini di casa decidiamo di dar fuoco al campo nomadi dopo il trecentesimo furto in appartamento, verremo giustamente perseguiti, e se per caso saltasse fuori che li abbiamo attaccati perché zingari e non per generica frustrazione verso centinaia di furti impuniti, il magistrato deciderà per l’aggravante generica dei motivi abietti.
    lo stesso identico ragionamento si può applicare a qualsiasi discriminazione o violenza messa in atto contro gli omosessuali: io ho tutti i diritti di ritenerli deviati, in errore, disgustosi, osceni, antipatici, immorali e quant’altro, sono mie opinioni, valgono quanto quelle di un clivense nei confronti dei veronesi, e nessuno me le deve e me le può proibire. possono cercare di farmi cambiare idea, ma non possono punirmi per dei pensieri, per quanto turpi, futili o abietti essi siano.
    di converso, è sacrosanto che io venga punito se commetto degli ATTI contro chiunque, e che la punizione venga aggravata se i motivi che l’hanno causata sono particolarmente odiosi o fatui, senza bisogno di magnificare le abiezioni una per una (anche perché non si finirebbe mai, e si discriminerebbero abiezioni particolari che venissero dimenticate.

    baron litron

  47. Va bene, f. Adesso per favore indicami la cultura storica, antecedente o posteriore al cristianesimo, che indichi con matrimonio un legame tra due persone dello stesso sesso. Anche dove l’omosessualità era accettata e praticata mai, dico mai, si sono confuse le cose. Bisogna volere veramente male alla ragione e alla realtà a volerlo fare.

  48. utente anonimo

     p.s., f.: tua madre per caso cantava negli Skiantos?

    baron litron

  49. Perchè non un reato di "Cristofobia"? perchè in Italia non è ancora capitato, nell’età contemporanea, che qualcuno venga ucciso o comunque aggredito solo perchè cristiano. Il tempo dei martìrii è terminato da un bel pezzo.

    Comunque il fatto di professare una religione non può dare adito a discriminazioni in alcun senso (nè passivo, nè attivo). … Non si possono fare leggi improntate a precetti religiosi: la libertà di religione non contempla la facoltà di imporre i valori della propria rleigione a tutta la cittadinanza. Non si possono neppure vietare tout cours le religioni: è un diritto credere in quel che si vuole, basta che non si influenzi negativamente la vita altrui.

    Nella fattispecie dell’omofobia, i cristiani sono chiamati in causa perchè in Occidente sono in prevalenza loro ad andare contro i diritti delle persone omosessuali, e lo fanno non in ragione di dati scientifici, ma di preconcetti ideologico-religiosi. Ciò in uno stato laico non è ammissibile. I miei diritti non devono essere misconosciuti, e di certo non per compiacere ai cristiani.

    Voglio far notare che non c’è differenza tra laicità e laicismo (se c’è è la stesa che sussiste tra cristianità e cristianesimo); il laicismo è l’ideologia liberale (o movimento di pensiero insita nello stesso liberalismo) volta alla tutela della laicità, la quale è, per intenderci, l’autonomia degli individui verso ideologie illiberali, comprese le religioni.

    Non è vero che la Binetti può dire quel che vuole sugli omosessuali:  le sue idee sono false e non può basare su di esse il suo voto.

    Poniamo che lo stesso criterio della "libertà di coscienza" lo si usasse con chi va contro gli ebrei: non mi pare logico asserire che fa parte del diritto di espressione sostenere che gli ebrei siano delle sanguisughe interessate al denaro e che tramino contro di noi per dominare il mondo (la fanfaluca del complotto sionista…) ; allo stesso modo dovrebbe essere quantomeno causa di allontamento da un partito che si dice democratico, sostenere che l’omosessualità sia frutto di scelte sbagliate, quando non addirittura una malattia mentale, una devianza del comportamento, una depravazione.

    La Binetti e chi la pensa come lei non possono farla franca: persone come loro dovrebbero essere estromesse dal parlamento, in quanto lesive dei diritti di decine di migliaia di persone.

    Non ha senso comunque dire che le coppie omosessuali non hanno diritto ad alcun riconoscimento giuridico solo perchè non fanno figli.  Ci sono anche coppie eterosessuali che non fanno figli (per scelta o per infertilità) ma nessuno vieta loro di sposarsi o annulla coattivamente le loro nozze. Non lo so fa neppure per le coppie anziane. Il motivo del NO al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali è puramente ideologico, xenofobico, confessionalista. Se poi ci si abbarbica su questioni etimologiche, basta cambiare il nome da matrimonio ad unione civile, lasciando al termine "matrimonio" il senso di unione civile celebrata con un rito religioso (eventualmente precluso dalle varie confessioni alle coppie omosessuali; non chidiamo infatti il matrimonio religioso, ma principalmente un riconoscimento giuridico della coppia omosessuale pari a quelle delle coppie eterossuali).

    Non è neppure vero che estendere il matrimonio alle coppie omosessuali determinerebbe una confusione del concetto di Famiglia; la famiglia resterebbe quel che è: un gruppo di persone (almeno due) radicalmente fondato in un rapporto di amore. Non è logico pensare che siccome possiamo sposare persone del nostro stesso sesso, allora lo faremo di sicuro: lo faranno solo le persone omosessuali, nè più, nè meno. 

    Chi va contro il riconoscimento delle unioni omosessuali lo fa solo perchè crede ancora che l’omosessualità non sia un orientamento sessuale, ma una malattia: ho sentito stupidaggini colossali da parte di Luca Volontè e di Renato Farina, che ho commentato nel mio blog cui vi rimando per brevità.
    qui  e qua

    Ho anche inserito su youtube una serie di video sul tema dell’omofobia.
    (siamo appena all’inizio: per ora ne non caricati solo tre che ne parlano veramente).

    Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti.

    Alessio Giandomenico Mameli

  50. Ho sbagliato nell’ultima parte, che correggo così: "i video sono cinque, ma sono solo tre quelli in cui parlo dell’omofobia".
     
    Colgo l’occasione per invitarvi ad aggiungermi su Facebook; mi trovate col mio nome esteso: Alessio Giandomenico Mameli

  51. Sig.Mameli, la sua (lunghetta) trattazione contiene diverse inesattezze, imprecisioni e una bella dosa di cristianofobia. Ma andiamo con ordine.
    Cominciamo con la prima: "in Italia non è ancora capitato, nell’età contemporanea, che qualcuno venga ucciso o comunque aggredito solo perchè cristiano". Vorrei solo ricordare i nomi di Giuseppe Fanin o Enrico Donati; I miei amici e conoscenti sprangati e ridotti in fin di vita negli anni ’70; le aggressioni continue e ripetute in Università, fino alle ultime di non molti giorni fa; e potrei produrre un florilegio di scritte inneggianti all’eliminazione fisica dei cattolici che, oggi come qualche decennio fa, si possono leggere sui muri delle nostre città.

    E adesso andiamo all’"omofobia". Su omosessualità ho scritto parecchio in passato (qui, qui, qui, qui, qui ad esempio), e vorrei fare a meno di riscrivere ancora le stesse cose, se proprio non  necessario.
     
    non c’è differenza tra laicità e laicismo: mi dispiace, ma c’è una differenza enorme. Laicità è l’essere laico, cioè non appartenente al clero. Io sono laico, un fedele laico, cioè non sono un sacerdote, ma certo non sono laicista, cioè la corruzione della laicità intesa come avversione a tutto quanto non è laico. Le sue definizioni sono oggettivamente errate.

    Forse che Binetti non ha il diritto di dire la sua idea? Perchè lei ha un preconcetto anti-religioso? Le idee della Binetti non sono solo della Binetti, anzi: l’omosessualità è evidentemente un disturbo della personalità, in quanto si può tranqullamente dire che il fine della sessualità è la riproduzione. E’, al contrario, ideologico sostenere il contrario, senza uno straccio di prova fisica. Detto questo, che problema c’è? Anche l’anoressia è un disturbo, questo non della sfera sessuale ma dell’appetito, e non vedo anoressici che protestano per come vengono trattati.

    E che diritti si starebbero negando agli omosessuali? Il matrimonio? Non lo si nega affatto: basta che sposino qualcuno di un sesso diverso. Vuoi una cosa uguale al matrimonio con gli stessi vantaggi? E perchè te lo si deve dare? Come contribuisci di più allo Stato perchè ti si favorisca in questo? Una famiglia eterosessuale cresce; una "famiglia" omosessuale sono due singoli incidentalmente insieme.  

    Suppongo che per questo mi beccherò del cattofascista, come letto nel suo sito appena un po’ violento…credo dovrebbe imparare a rispettare gli altri, anche se non la pensano come lei, prima di pretendere.

    PS "xenofobico, confessionalista. Se poi ci si abbarbica su questioni etimologiche" … un po’ di etimologia non farebbe male anche a lei. Intanto comincerebbe ad usare termini esistenti o di cui conosce il significato. 

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