Sulla strada – IV – All'anima

All’InizioIl bruto, per cominciare – Naturalmente la divinità – All’anima – Lo spirito della cosa – Mangia questo totemMi divoro papà – Siamo fatti così – il genio e il desiderio – Non così in basso – E se fosse il giardino?  – Il momento dell’arrivo

Uno dei più grandi critici del Naturismo fu l’antropologo inglese Edward Burnett Tylor (1832-1917). In effetti, la cattedra di antropologia ad Oxford fu creata apposta per lui. Fu proprio questo brillante accademico a coniare il termine Animismo per indicare le forme primitive di religione.

Tylor credeva che l’Animismo caratterizzasse "tribù molto basse sulla scala dell’umanità". Definiva il loro un mondo "bambinesco", sovraffollato di spiriti. Ogni cosa era abitata da spiriti: bastoni, pietre, capanne, fuochi, animali…molti spiriti ma nessun dio. Tylor era certissimo che le tribù primitive non fossero neanche in grado di immaginarselo, un Dio. E quando pure l’avevano, a suo parere era a causa del contatto con missionari, della contaminazione culturale…anche quando di fatto non c’era stata.
Nonostante ciò attribuiva alla religione un carattere universale: "dalla immensa massa di prove ottenute, dobbiamo ammettere che la credenza in esseri spirituali appare tra tutte le razze inferiori della quale ci è giunta approfondita conoscenza."

Tylor attribuiva l’Animismo – e quindi la religiosità stessa – a gravi limitazioni della infantile "mente primitiva". Non è che ci possiamo scandalizzare più di tanto, perchè questo era un punto di vista "scientifico", condiviso da praticamente tutti gli scienziati e gli studiosi più influenti dell’epoca. Charles Darwin paragonava gli indigeni della Terra del Fuoco ai "più bassi animali", Francis Galton dichiarava che il suo cane era più intelligente dei nativi del Sud Africa, ed Herbert Spencer sosteneva che la "mente primitiva" manca dell’idea di causa-effetto ed è "senza curiosità". Lucien Levy-Bruhl affermava che che i primitivi erano pre-logici e non sapevano neanche da dove arrivassero i figli, ed Emile Durkheim concordava.
Partendo da simili idee era impossibile che le religioni fossero altro che un cumulo di assurdità, e questi signori infatti le consideravano tali. "E’ meraviglioso come si possa tracciare l’animismo dalle razze inferiori fino alle convinzioni religiose delle superiori", scriveva Darwin a Tylor.

Come forse capirete, date le premesse, anche l’Animismo dovrebbe essere ormai solo un altro nome morto nella storia delle scienze. Ma è davvero così?

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 13 ottobre 2009 su meditabondazioni, Per strada. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Secondo me andrebbe visto da un altro punto: in linea generale, esistono religioni "semplici" e religioni più "complesse", ma non possiamo pensare che le seconde derivino semplicemente dalle prime, perché va considerato anche il sentire delle persone coinvolte, e questo sì può essere più o meno evoluto, però sussiste sempre una ricerca verso una meta finale, che è Cristo, anche se a volte è molto nascosta.

  2. utente anonimo

    """"Herbert Spencer sosteneva che la "mente primitiva" manca dell’idea di causa-effetto ed è "senza curiosità". Lucien Levy-Bruhl affermava che che i primitivi erano pre-logici e non sapevano neanche da dove arrivassero i figli, ed Emile Durkheim concordava.
    Partendo da simili idee era impossibile che le religioni fossero altro che un cumulo di assurdità, e questi signori infatti le consideravano tali. "E’ meraviglioso come"""

    Sembra la descrizione di  come il buddhismo, a partire dal 300 AC è arrivato in Grecia e nelle coste orientali del mediterraneo, Ne è rimasto solo quello che gi indigeni riuscivano a capire ed a trapiantare nelle loro tradizioni!

    Mara nada

  3. siamo in un errore fin dall’inizio

  4. Grazie per questa serie di post, Berlicche.
    Non vedo l’ora di leggere gli altri.

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