Per strada – I – All'inizio

All’InizioIl bruto, per cominciare – Naturalmente la divinità – All’anima – Lo spirito della cosa – Mangia questo totemMi divoro papà – Siamo fatti così – il genio e il desiderio – Non così in basso – E se fosse il giardino?  – Il momento dell’arrivo

Noi tutti sappiamo che l’uomo primitivo, mosso dalla paura e non essendo così intelligente come noi, adorava la natura e gli spiriti; quindi, man mano che la civiltà avanzava e lui stesso si evolveva, divenne politeista ed infine monoteista, fino ad arrivare ai tempi moderni, al colmo del progresso, in cui l’uomo non crede più a niente salvo alla scienza.

Noi tutti lo sappiamo; l’abbiamo studiato, ce l’hanno detto, ci crediamo.

Che poi con ogni evidenza sia tutto falso, una serie di menzogne basate su colossali abbagli, ideologie defunte e cattive teorie, non ci passa neanche per l’anticamera del cervello.

Il fatto che le religioni primitive fossero crude e infantili come i loro fedeli era un’asserzione molto in voga nei circoli accademici un secolo e mezzo fa. Come spesso accade, le idee più in voga allora erano state elaborate da gente che non permetteva ai fatti di interferire con le loro teorie. Così Spiriti, Personificazioni della Natura, Totem e via andare sono entrati nel nostro immaginario, insieme ad attrici seminude legate ad un palo in attesa di essere sacrificate da bruti pelosi ad improbabili divinità.
Peccato che la ricerca sul campo abbia da un pezzo fatta piazza pulita di tutto ciò, e porti anzi a conclusioni che noi, cresciuti dal verbo positivista, troviamo quantomeno sconcertanti.
Nei prossimi giorni cercheremo di approfondire un poco questo tema. Sorprese. Non vi allontanate.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 6 ottobre 2009 su meditabondazioni, Per strada. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Questa è la trama de “L’uomo eterno” del grande GKC! O almeno ci assomiglia…

    annarosa

  2. Il 90% degli errori (e orrori) del positivismo parte dal continuare a credere che l’uomo altro non è che una scimmia un pò più evoluta. Il laicissimo e scientificissimo National Geographic ha pubblicato una sensazionale scoperta che darebbe un definitiva picconata alla teria dell’uomo-scimmia e dell’anello mancante.
    Ecco qui l’articolo. Ora vediremo chi crede davvero nella scienza

    http://initaliano.wordpress.com/2009/10/05/non-siamo-parenti-di-gorilla-e-scimpanze

    L’oste

  3. Usi il computer e ti curi con l’aspirina, eppure per te la scienza è

    «una serie di menzogne basate su colossali abbagli, ideologie defunte e cattive teorie»

    apperò.

  4. Oste, l’interessantissimo articolo che segnali insegna (non a me, non ai paleontologi) che ogni teoria è un work in progress, non qualcosa in cui credere.
    Questa scoperta è un interessante passo avanti e non mi sembra che contraddica i fondamenti della teoria dell’evoluzione.

    Infatti mi aspetterei che Berlicche ti dicesse che anche questa scoperta è un sensazionale abbaglio, una stantia ideologia etc. etc. etc.

    renzo

  5. Gli abbagli accadono spesso quando l’ideologia fa leggere quello che non c’è. Ad esempio, può accadere che una persona intelligente legga una certa frase come riferita a tutta la scienza invece che a quelle teorie definite nel primo capoverso.
    Ora, i casi sono due: se quella persona tiene alla verità più che alla propria ideologia rileggerà con più occhi e meno occhiali il post e chiederà scusa per l’abbaglio. In caso contrario, sarà moralmente obbligato a giustificare scientificamente, in base alle conoscenze scientifiche moderne, la realtà delle affermazioni del primo capoverso. In bocca al lupo.

  6. utente anonimo

    Che sfondone Renzo!
    Brutta bestia la malafede sistematica.
    Combattila.

    -Viola

  7. utente anonimo

    Osteriavolante:
    Ora che hai capito che non discendi dalgli scimpanze e dei gorilla ma dagli australopitechi, ti senti molto sollevato e?
    Già che ci sei, prova ad autodefinirti, che capiamo chi sei una volta per tutte!

  8. utente anonimo

    Perchè partire dall’uomo primitivo e dalle religioni primitive per approfondire il tema dei “colossali abbagli, ideologie defunte e cattive teorie”, tramite la “ricerca sul campo” dell’uomo stesso?

  9. Ho letto e riletto il post, e ci trovo

    “L’uomo crede solo alla scienza”

    Quale uomo? È estremamente vago, è falso. Qualcuno crederà anche alla scienza come si può credere a un dio, ma “l’uomo crede alla scienza?” Tu credi alla scienza? Io, che dopo mesi di esperimenti mi trovo dei dati che potrebbe voler dire “a”, o “b” o entrambe le cose, io, con questa consapevolezza credo alla scienza? La scienza ha dei limiti strutturali, lo so benissimo.

    Ma. Berlicche, la scienza è tutto quello che ho per creare l’aspirina. Non ho altro.

    La ricerca che porta al vaccino per l’influenza suina esiste anche grazie a quelle che tu chiami “menzogne basate su colossali abbagli” e “teorie defunte”.

    Purtroppo non puoi accettare il metodo che porta all’aspirina e rigettare il metodo che porta alla teoria dell’evoluzione: sono la medesima cosa.

  10. Adesso ho capito

    Se tu avessi scritto semplicemente

    “l’uomo (l’uomo vabbè, preferisco epressioni meno totalizzanti, tipo alcuni, molti, tale categoria, etc) “l’uomo comune scambia le affermazioni scientifiche per verità assolute e immutabili”, be’, avresti detto una cosa che condivido: molti cadono in questo errore.
    Ma hai voluto aggiungere che “con ogni evidenza sia tutto falso, una serie di menzogne basate su colossali abbagli, ideologie defunte e cattive teorie”.

    Hai mescolato due piani diversi e credo che l’abbaglio l’abbia preso tu.

  11. utente anonimo

    Renzo…LOL

    Sbagliare e’ umano, perseverare e’ diabolico.

    Malafede Si-ste-ma-ti-ca.

    -Viola

  12. >Noi tutti sappiamo che l’uomo primitivo, mosso dalla paura e non essendo così intelligente come noi, adorava la natura e gli spiriti; quindi, man mano che la civiltà avanzava e lui stesso si evolveva, divenne politeista ed infine monoteista, fino ad arrivare ai tempi moderni, al colmo del progresso, in cui l’uomo non crede più a niente salvo alla scienza.

    Intendi l’uomo comune, spero. Gli scienziati credono talmente poco all’ultima verità della scienza di loro pertinenza, da provare subito dopo a cercare teorie che la falsifichino (per avere onori e denaro, per carità)

    >Che poi con ogni evidenza sia tutto falso, una serie di menzogne basate su colossali abbagli, ideologie defunte e cattive teorie, non ci passa neanche per l’anticamera del cervello.

    Quindi “con ogni evidenza” (ah, la passione per la verità apodittica! Io userei formule dubitative ma, si sa, il dubbio voi lo odiate) il passaggio da politeismo a monoteismo non è un’evoluzione? Ho capito bene?

    >Il fatto che le religioni primitive fossero crude e infantili come i loro fedeli era un’asserzione molto in voga nei circoli accademici un secolo e mezzo fa.
    Ecco, appunto, un secolo e mezzo fa.

    Peccato che la ricerca sul campo abbia da un pezzo fatta piazza pulita di tutto ciò, e porti anzi a conclusioni che noi, cresciuti dal verbo positivista, troviamo quantomeno sconcertanti.
    >Cioè la “ricerca sul campo” è qualcosa di assolutamente contrapposto al positivismo? Nel senso che è possibile condurre ricerche sul campo in maniera metafisica?

    Cerco di non allontanarmi.

  13. xRenzo: suppongo che questo vuole dire che scrivo veramente male, perchè continui a fraintendere; non mi faccio proprio capire. Eppure, nel proseguo del post, mi sembra proprio di averlo descritto.
    Il capoverso iniziale è quello che ho studiato a scuola, che mi hanno inculcato, che leggevo nei libri di testo. Atteggiamento positivista o neopositivista, e che tu non ci creda mi va benissimo, perchè non ci credo neanch’io, non più. Ma ho intere annate di “Le Scienze” che testimoniano che non me lo sono sognato. Ma nessuno, all’epoca, mi è venuto a dire che stavo studiando cose sorpassate e sputtanate da sessant’anni.
    E comunque continuo a ribadire che menzogne e abbagli sono riferite alle teorie del primo capoverso, che hanno a che fare con l’aspirina allo stesso modo della meccanica tensoriale. Se poi pensi che la teoria animistica abbia a che fare con i computer…

    xCinas: è il passaggio automatico “animismo”(o chi per esso)->politeismo->monoteismo che è discutibile. Il fatto che continuino a darcelo a bere ci dice che “un secolo e mezzo fa” è oggi. Ma su questo dettaglierò.

  14. Che questo “voglia” dire. Scrivo proprio male :-o

  15. Ommioddìo, LOL comincio a credere di capire.

    Be’, permettimi, è il rischio che si corre ad esser vaghi e ad abusare di parole come «tutto», proma o poi qualcuno ti prende alla lettera.

    @ viola
    malafede sistematica? mannò, solo un fraintendimento. Adesso che il mio tardo comprendonio ha afferrato che Berlicche si sta scagliando contro tutta l’antropologia positivista, ritiro le mie argomentazioni fuori contesto, mi scuso e taccio, anche se questa cosa di entrare in un museo e spaccare tutto mi fa sganasciare dal ridere.

    Ah, tra le mie affermazioni di sopra, complessivamente O.T. ce n’è una che – isolata dal contesto – va ancora bene. La ripropongo:

    «ogni teoria [scientifica] è un work in progress, non qualcosa in cui credere»

  16. xRenzo: Non ho capito quella del museo.
    In ogni caso sì, sulla scienza" work in progress" hai perfettamente ragione. E’ proprio per questo che me la prendo quando me la spacciano per oro colato, omettendo le insignificanti prove contrarie.  

  17. utente anonimo

    Cinas ha scritto:
    “Gli scienziati credono talmente poco all’ultima verità della scienza di loro pertinenza, da provare subito dopo a cercare teorie che la falsifichino (per avere onori e denaro, per carità)”

    Conosci qualche scienziato bravo che lo fa? Sei uno scenziato?
    Io si: sono soltanto un fisico nucleare che si è laureato soltanto due volte con il miserabile voto di 110 e lode e che attualmente svolge delle ricerche “di nicchia”.
    Ne conosco una caterva di scienziati e ti posso assicurare che i “pezzi da novanta” non passano il tempo a smontare le ricerche degli altri. Semmai, per amore di conoscere il mondo, la natura e la verità tentano di riprodurre lo stesso esperimento senza preconcetti sul suo risultato e certamente non lo fanno né per la gloria, né per il denaro, visto che i ricercatori non hanno mai fatto soldi confutando le ricerche altrui.
    C’è poi un certo gruppo di pseudoscienziati atei che lo fanno, ma questi, (non) si sa perché, non diventano mai “pezzi da novanta”.

    Senza offesa,

    Mr. Fusion

  18. Sì, è proprio la trama dell’"uomo eterno". Berlicche, se cominci a parlare di storia delle religioni, allora dovrebbe spuntare, prima o poi, il "grande" piccolo zaccheo. ;-)

  19. in cui l’uomo non crede più a niente salvo alla scienza.

    Ma proprio no… :)
    Io non ho ancora incontrato qualcuno che creda alla scienza.
    Anche limitandosi alle scienze naturali, ogni procedimento di contemplazione e di apertura ai fenomeni, ti impedisce di "fare scienza" in maniera astratta, e ti fa scontrare col reale, e quindi anche con il trascendente, volente o nolente.

    Semmai si può dire che "l’uomo crede alla tecnologia", nel senso che se ne serve in maniera poco riflessiva, senza rendersi conto che esiste un pensiero scientifico su cui è sviluppata.

    In questi giorni sono "in fissa" per questa canzone:
    Paese di terra terra di cani
    Paese di terra e di polvere
    Paese di pecore e pescecani
    E fuoco sotto la cenere
    Dentro le stanze del Potere l’Autorità
    va a tavola con l’anarchia
    Mentre il ritratto della Verità si sta squagliando
    e la vernice va via
    E il Pubblico spera che tutto ritorni com’era
    che sia solo un fatto di tecnologia
    E sotto gli occhi della Fraternità
    la Libertà con un chiodo tortura la Democrazia

    (De Gregori, "Tempo Reale", 2005)

    Mica male, eh? :)
    Una versione live: http://www.youtube.com/watch?v=K1gihN7Ms84

  20. Beato te, Piccic. C’è da dire che l’ideologia di cui parlo è morta un secolo fa, nel fango delle trincee irrorate dai gas, anche se molti non se ne sono accorti fino ad una certa luce che ha squarciato il Giappone. E’ il genere di cosa che non credono gli scienziati, ma gli altri.

  21. Intendo dire che l’ideologia che porta a sviluppare le applicazioni in maniera irriflessa, o a fare propri assunti che non riflettono la pienezza della realtà, non ha nulla di pienamente e integralmente scientifico (né di verosimile).

    Abbiamo torme di "tecnolatri", questo sì. Ma di scienziati ne vorrei, e parecchi.

    (parentesi: leggevo ieri sera che Seneca fu incluso nell’antichità in una delle prime raccolte di Patristica, che talvolta incorporavano parti di testi di autori non cristiani).

  22. Distinguere il verosimile dall’inverosimile è spesso arduo, quando è un "professore" che te lo dice. Vedi le teorie che discuto in questi post; o recenti pronunciamenti di ricercatori che contano questo e quest’altro.Non tutti vincono l’(Ig)Nobel.

  23. Sì, hai perfettamente ragione; questo è uno degli aspetti più drammatici della presunzione di pensiero dell’epoca moderna.
    Quello che io rimarcavo era semplicemente il carattere non scientifico della maggior parte delle posizioni.

  24. http://pubbl[..] Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:”Tabella normale”; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:””; [..]

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