Con altri occhi: natura

Se nel mondo moderno esistono delle nuove divinità, degli dèi adorati da schiere di seguaci, una tra queste è certamente quella nota con il nome di Natura. Una dea forse un pochino in declino rispetto a quelche anno fa, ma che ancora ha il suo bravo seguito. Forse alcuni dei suoi adoratori sarebbero stupiti sapendo che in realtà il loro idolo è uno dei più antichi mai innalzati dall’uomo. Madre Natura era adorata già quando i nostri antenati erano bande di raccoglitori e cacciatori che cavalcavano l’onda della Grande Glaciazione; la ritroviamo in epoca classica; quindi sparisce, e poi rispunta con il Rinascimento.
Ma dov’era finita nel frattempo? Era passata dalla parte opposta.

Con il crollo dell’Impero romano tutta la struttura sociale collassa. Prati sorgono all’interno delle città, foreste nei campi coltivati; gli animali selvaggi riprendono vigore. La natura appare cosa ostile all’uomo, alla sua vita.
Il paziente lavoro dei monaci, lo strappare a boschi e paludi terreno fertile, il ripopolamento delle città insegnano all’uomo che la natura è un dono di Dio, che deve essere domato per dare i suoi frutti.
Questo processo di civilizzazione, quando infine arriva l’umanesimo, è completato. I nuovi borghesi, che vedono una natura addomesticata, la pensano buona. E teorizzano quindi che anche l’uomo nella sua intima struttura sia buono. Scrivava Rabelais: "Fa ciò che vuoi, perchè per natura l’uomo è spinto ad atti virtuosi". Questo naturalismo si ammanta dell’antica divinità riscoperta dal Rinascimento. Da qui all’Arcadia, a Rousseau il passo è breve. Se la natura è buona, ogni cosa che arriva da essa è buona. L’istinto, è buono. E quindi chi mi può impedire di fare ciò che l’istinto comanda? "E’ la mia natura, sono fatto così".

Il cristianesimo insegna che l’uomo è corpo, mente, spirito. L’uomo è quel livello della natura dove questa prende consapevolezza di sè. La natura dell’uomo è appunto da un lato dominare il mondo fisico, non esserne succube; dall’altro elevarsi verso il suo destino.
Ecco quindi la riduzione del termine natura che inconsciamente assorbiamo ogni giorno. Se il corpo è ciò che conta, la materia ciò che comanda alla mente e allo spirito, l’uomo "naturalista" è l’incompleta caricatura di quello che l’essere umano è.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 18 Mag 2009 su meditabondazioni, Senza e con. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. ma manca qualcosa! :(

    …o viene a seguire?

  2. Cosa manca, NightOwl???

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