Con altri occhi: peccato

Se la gente svicola quando si parla di Dio, quando si parla di peccato accorre a frotte. Perchè il peccato è visto come qualcosa di morboso: il frutto del peccato, incontri peccaminosi, questo è peccato! e via con il sesso a vagoni. Tra il curioso e il voyeur. Insomma, il peccato è vissuto quasi sempre come un moralismo, come qualcosa di proibito e perciò allettante. Ma, siccome siamo figli del Rinascimento, in fondo non pensiamo che noi si possa peccare davvero: “insomma, era lì invitante, è naturale che ne abbia approfittato…che colpa ne ho? E, in ogni caso, se non esiste una verità, che mi vieni a contare?”

Nei Vangeli quando si parla di peccato si usa un termine greco che significa “mancare il bersaglio”, “non capire” o “sbagliare strada”. I termini ebraici richiamano anche un difetto, un danno, una dimenticanza.
Il peccato non è “non devi comportarti così”, ma “quello che stai facendo è sbagliato per te”. Insomma il peccato è una perdita, un fare qualcosa che danneggia per primo noi stessi. Niente di bello, niente di entusiasmante, e soprattutto niente di obbligatorio.
E forse si capisce meglio anche il termine “peccato originale”, che se pensiamo moralisticamente non porta da nessuna parte. E’ la ferita primigenia dell’umano, l’errore di prospettiva che ci portiamo dentro. Il difetto che da soli non ci riesce proprio di correggere.

sadness1

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 maggio 2009 su meditabondazioni, Senza e con. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Concordo che il peccato fa male in primis a noi stessi. Ma portando agli estremi questo ragionamento non si può dedurre “fa male a me, dunque Dio non c’entra”?

  2. Si, ma qual’è la strada per evitare il peccato?

  3. Bisognerebbe spiegare perché il ritenere che Dio non c’entri col danno che possiamo arrecare a noi stessi sia improponibile.

  4. Credo che basti unire il post di ieri con quello di oggi…

  5. non è il cedere al desiderio… ma il desiderare male.

    della serie quando non si vuole capire….

    ciao,
    diavoletto di maxwell

  6. Ho da poco sentito che la parola “peccato” viene dal latino “peccus” che letteralmente significa “piede difettoso”. Ha dunque a che fare con il “camminare”, ed il camminare “dritto”. In sostanza il peccato è andare dalla parte sbagliata rispetto a ciò che è meglio per noi.

  7. utente anonimo

    Bello il post e bellissimo il richiamo ad un altro post con l’esempio del regalo della macchina fotografica.Una mia carissima amica per spiegare cos’è il peccato ai suoi alunni che,sapendola cattolica volevano una spiegazione, ha chiesto loro di portarle dei fiori.I ragazzi ne hanno portato di bellissimi,qualcuno li ha comprati,qualcun altro è andato in campagna appositamente per raccoglierli.Lei li ha presi e invece di ringraziare ,li ha buttati a terra e li ha pestati ,con seguito di urla indignate dell’intera classe.Poi ha detto: -Ecco i ragazzi cos’è il peccato, uno che fa un dono a un’ altro che lo butta via-
    Il peccato presuppone sempre un dono rifiutato,ma sarebbe un macigno senza speranza se non ci fosse un Padre che ti riaccoglie, ti perdona e ….magari ti regala un’ altro mazzo di fiori.
    Velenia

  8. utente anonimo

    Per Agigulfo
    e poi che hanno fatto la ragazza e il cavaliere?
    Io ,così ad occhio e croce , direi che si sono sposati,hanno avuto mezza dozzina di figli che hanno cominciato a giocare con il cavallo che ha trovato poi una giumenta capace,anche lei, di andare oltre le apparenze.
    Aguro anche a te di trovare una bella principessa,magari ti passa il “malo filo” (trad. il cattivo umore)
    Velenia

  9. utente anonimo

    un Padre che ti riaccoglie, ti perdona
    —————
    certo, mille volte, ma…
    a quali condizioni?

    In nome di chi o che cosa ti perdona?
    In quale modo visibile?
    tutti siamo perdonati,… anche se nessuno glielo chiede questo perdono?
    Qual è il massimo Dono che oggi viene generalmente rifiutato?

    (Cattolicesimo fai-da-te…=
    tot capita, tot sententiae)
    ————–

    o-no?

  10. utente anonimo

    E’ necessaria molta attenzione nell’approfondire
    e ri-scoprire (…sotto quale fonte d’illuminazione?)
    il significato di tante parole i cui contenuti originari
    sono stati perduti o stravolti a causa di libere interpretazioni e soggettivismi vari
    (“libero esame”…)

    Trovo molto sensata l’obiezione di Ago86.
    Infatti,
    se il peccato danneggia per primo me stesso,
    e se partiamo dall’idea che “l’anima è mia e ne faccio quello che voglio”,
    che importa a Dio di ciò che io faccio?
    Che *danno, che offesa* ne riceve Lui, dal mio peccato?
    Se siamo liberi di scegliere tra bene e male
    (ma che vuol dire “bene” e “male”?)
    perché poi mi si viene a dire che ho sbagliato a fare
    la mia libera scelta?
    Che *colpa* c’è nello scegliere quello che
    è “bene per me”?

    Escher

  11. xEscher: Tu mi parli di *colpa*. Nel post faccio notare che questo è esattamente il concetto sbagliato di peccato. In effetti il tuo commento è la perfetta esemplificazione di quello che scrivo.
    Facciamo un esempio, magari si capisce meglio. State andando, tu e un tuo amico, ad una festa, in due macchine separate. Ad un certo punto noti che ad un bivio sta pigliando la strada sbagliata, che sta prendendo l’autostrada per la direzione opposta.
    E’ una sua libera scelta? Sì.
    Ha sbagliato? Sì.
    E’ una “colpa”? Ecchisenefrega, il punto è che ha preso la strada sbagliata.
    Tu che fai, dici “che importa a me di quello che fa lui” o cerchi di avvisarlo?

  12. utente anonimo

    come faccio acondividerlo per divulgarlo su fb?

  13. Non ne ho idea. So che c'è gente che lo fa, ma non conosco fb abbastanza. Male che vada, copia e linka.

  14. utente anonimo

    basta incollare il link sul proprio messaggio di stato e fa tutto da solo. Si possono anche editare le descrizioni del link cliccandoci sopra

    Cip

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