Il mondo capovolto

La testa mi fa male in maniera terribile. Le gambe non le sento quasi più, e questo è un bene, visto in che stato sono ridotte. Di tanto in tanto qualcuno si avvicina e mi sputa in faccia – sono un bersaglio facile, messo così. Si meravigliano: “Non è ancora morto”.

Sento il sangue che mi scende sul petto, risale il collo, piano gocciola giù dal mio capo, e con esso la mia vita. Ma ancora tengo.

I cani sono stati fatti uscire tutti. Sulla sabbia arrossata restano pelli di animale e brandelli di uomini. Il cocchio dell’imperatore ci passa sopra. Avrei voluto parlagli, ma non riesco quasi neanche a respirare, la bile e il vomito mi riempiono la bocca, il naso. La sua armatura splende. Mi ha guardato, ha salutato la folla, è andato avanti.
E’ il suo giorno, la sua festa, non ha tempo da perdere con un vecchio ebreo morente. E’ il trionfo del male. Stanno spalmando di pece i ragazzi, tra poco daranno loro fuoco per rischiarare altri massacri. La fiamma purificherà torture ed oltraggi, mi dico.

Credo di avere una spalla strappata.

Mi sembra di essere qui da giorni.

Giunia l’hanno legata ad un toro, poi hanno fatto impazzire la bestia, mentre un attore declamava versi. Uno dei loro miti sanguinari. Dirce, la chiamavano. Non è stato rapido.

L’ho visto, poi, era seduto accanto a me. Non so se l’ho sognato per il dolore, o fosse proprio lui. Per un istante ho sentito come una fitta d’invidia, era libero, poi ho guardato le sue mani. Anche le sue, come le mie.

Ha annuito. Aveva un calice in mano, mi ha dato da bere. Non so come io sia riuscito a mandare giù qualcosa , così rovesciato, ma l’ho fatto. Si è chinato al mio orecchio, mi ha sussurrato “Lo so che mi ami”. E poi è sparito. Non so se fosse un sogno, ma la gola ha smesso di essere arida. Non il resto.

Nell’arena hanno cambiato spettacolo. Un altro attore declama versi, da un podio. Narra una storia di quei loro déi falsi ed assassini. Arrabbiati con un mortale per una parola di troppo, ne sterminano i cinquanta figli. Mi tornano alla mente immagini di lui, che con i bambini ci giocava, in un cortile sabbioso e assolato di tanti anni fa, mentre nell’arena vengono fatti entrare i miei figli, i miei agnelli. Li conosco tutti. C’è Erma, con il viso gonfio dalle botte, che si doveva sposare con Asincrito il cui corpo ora l’illumina come una torcia. Trifena, la piccola Trifena, seviziata per tre giorni dai carcerieri, che non sembrava dovesse smettere di sanguinare. Morirà oggi, comunque. E Apelle, Stachi…

Perchè mi hai fatto vivere, per vedere questo? I miei agnelli, i miei figli uccisi?

Si apre il cancello, entrano due carri da guerra, falcati, appesantiti di ornamenti dorati. Su uno sta un arciere vestito da Apollo, il copricapo di sole raggiante, lo stesso che portava prima l’imperatore. Sull’altro torreggia Diana, il seno scoperto, pure lei arco e frecce in mano. Si dirigono verso il mio gregge. So che li colpiranno ad uno ad uno, daranno loro la caccia inseguendoli, li staneranno dagli angoli dell’arena, dove cercheranno di nascondersi dai dardi omicidi. La folla rumoreggia, incita. Poi il ruggito, la risata, l’urlìo blasfemo si spegne poco a poco. Un altro rumore comincia ad udirsi, sommesso prima, poi sempre più forte.

Il mio gregge non sta scappando. Sta cantando, sta pregando.
I falsi dèi sono confusi. Non è quello che si aspettavano.
Un funzionario fa gesti frenetici. Apollo incocca l’arco, lascia partire la sua freccia verso il bersaglio immobile. Erma è trapassata da parte a parte, e cade senza un grido. Gli altri proseguono a pregare, stretti. Di tanto in tanto, mi guardano.

Io guardo loro.

Le frecce vengono scoccate, una dopo l’altra. I carri sono fermi, come le mie pecorelle che cadono una a una. Dalle tribune vengono sequele di imprecazioni, fischi, urla di scherno. Ma sempre meno convinte. I carnefici incoccano, con mani sempre più esitanti. Sulla faccia di Diana, forse una donna germanica a giudicare dai lineamenti, c’è una smorfia di assoluto disgusto. Un servo corre verso il carro di Apollo, sussurra qualcosa all’auriga, che annuisce. Il conducente sprona i cavalli, fa fare un ampio giro al carro, prende velocità, e punta dritto verso il drappello dei superstiti.

Non si spostano, non smettono neanche di cantare mentre le lame sulle ruote decapitano di netto Trifena, mentre Stachi viene scagliato via come una bambola di paglia.

Adesso il silenzio, al di sotto del canto, è sempre più irreale. Altri segni frenetici, i musici attaccano a suonare un motivo guerresco che non riesce a soffocare il motivo sempre più fievole del salmo. Finchè non rimangono che due voci, poi una sola. D’un tratto capisco che è la mia. Termino il salmo. Così sia.

L’assenza è assordante. La Presenza, è assordante. E capisco perchè sono rimasto vivo fino ad ora.

Davvero credevo che la morte potesse essere la fine di qualcosa io, proprio io che ho visto?

Appeso a testa in giù alla mia croce, io, vecchio pescatore di Galilea, vedo un mondo capovolto. Un mondo dove la misericordia vince sul male, dove l’agnello trionfa sul leone, e la morte e la paura sono sconfitte. Tutti lo vedono.

Mio Dio, amico mio, nelle Tue mani affido il mio spirito.


Pietro

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 3 aprile 2009 su Apocrifatti, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Nel tuo post leggo gli echi del meraviglioso “Quo Vadis”, dico bene?
    Complimenti, scrivi bene e dici molte cose buone.
    Federico

  2. “La crocifissione è comica. E una cosa divertentissima. Era un modo d’impalare e inchiodare riservato alla gente che si voleva mettere alla gogna, agli schiavi, agli abitanti delle province dell’impero; ai dentisti e ai negozianti, come direbbe lei. Ma la tirannia che si esprime in questa forma di comicità non ha il grande potere che lei crede. San Pietro è stato crocifisso, e a testa in giù. Cosa potrebbe esserci di più esilarante di un venerando apostolo con le gambe all’aria? Cosa potremmo immaginare di più consono allo stile del vostro umorismo moderno? Ma che scopo aveva la faccenda? Diritto o capovolto, Pietro era Pietro, per l’umanità. Capovolto, sovrasta ancora l’Europa, e milioni di individui vivono e operano nella sua Chiesa”.

    (G. K. Chesterton, da Il Napoleone di Notting Hill)

  3. Ho una confessione da fare: “Quo vadis” non l’ho mai letto, e anche il film l’ho visto troppi anni fa.
    Per scriverlo mi sono semplicemente basato sulle fonti disponibili, che sono poi le stesse del libro. In realtà alcune sono certamente apocrife, tipo gli “Atti di Pietro”. In esse si legge che Pietro fu torturato e ucciso durante la persecuzione di Nerone, la prima, nel 64 o nel 67. I nomi e i supplizi (cani feroci, torce umane) sono documentati; mi sono invece preso una licenza nel finale. E’ scritto che le donne furono suppliziate travestite da “danaidi e dirci”. Invece che dal mito di Danae ho preso il supplizio da quello di Niobe, di cui esiste uno splendido gruppo marmoreo agli Uffizi.

  4. E’ successo nel XX secolo: milioni di fratelli e sorelle uccisi, specialmente, ma non solo, dai comunisti.
    Continua nel XXI secolo, in molti punti del pianeta.
    Se ci fossero le condizioni per farlo, alcuni non esiterebbero a farci a pezzi sotto il colonnato del Bernini.
    Nessuno al mondo è odiato come noi. Buon segno: vuol dire che, nonostante tutto, la nostra presenza e il nostro povero agire danno un enorme fastidio a quel grandissimo cornuto.
    Inoltre possiamo contare su una signora promessa: Tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa.
    Sono cose da tenere presenti quando sul cruscotto della macchina si accende ancora quella spia bastarda che significa: “Devi tornare dal meccanico”.
    Cazzo, ma non ce ne ho proprio voglia! Senz’altro: ma per qualche mio fratello o sorella, forse in questo stesso momento, il martirio è qualcosa di tremendamente più letterale.

  5. A proposito di mondo visto sottosopra mi è tornato in mente questo brano di Chesterton:

    http://osteriavolante.myblog.it/archive/2009/02/27/la-conversione-e-gurdare-tutto-a-testa-in-giu.html

    osteriavolante.myblog.it

  6. utente anonimo

    Nessuno al mondo è odiato come noi. Buon segno: vuol dire che, nonostante tutto, la nostra presenza e il nostro povero agire danno un enorme fastidio a quel grandissimo cornuto.

    Poveretto!!! Evidentemente se sei qui ad esprimere liberamente le tue idee devi ringraziare chi ha lottato per la libertà.

    Non era così quando mettevate al rogo streghe eretici e uomini di scienza.

  7. Caro anonimo, se rileggi il post vedrai che non è sempre stato così: i cristiani da sempre sono messi al rogo, o condannati a morte, o fatti sparire, in molti posti del mondo.

    Perché? Perché danno fastidio al potere.

    La libertà è concetto tipicamente cristiano, nel senso che solo il cristianesimo ha applicato all’uomo (OGNI uomo) questo concetto. Infatti la lotta per la fine della schiavitù cominciò 2000 anni fa.
    Tutti i movimenti per la libertà venuti dopo traggono tutti origine dall’humus cristiano, senza i quali non avrebbero potuto esistere.

  8. E mister #6 continua la persecuzione…

    Quanto sono cattivi i cattolici! Devono smettere di esistere!La libertà di fare quel che caspita ci pare e senza rimorso viene prima di tutto! Eliminate i nemici della libertà con ogni mezzo, parlando di streghe e di crociate, di intrighi economici e di pedofilia. Ogni mezzo è lecito…

    Cari persecutori: “una volta, verrà anche per voi il giudizio di Dio!”

  9. Anonimo #6, immagino che con “uomini di scienza” tu intenda Galileo, che com’è noto è stato bruciato per avere sostenuto che la terra era tonda. Che la Chiesa e il cristianesimo abbia fatto nascere le università è pura leggenda, no? La discussione sulla stregoneria – che è noto, vuol dire libertà – e sull’eresia l’ho sostenuta altre volte, magari puoi cercare quei post e leggerti un po’ di documentazione storica. Se proprio vuoi discutere su questo, magari firmandoti, si può cominciare proprio da qui: da dati storici e non da preconcetti ideologici orecchiati quali mi sembrano – scusa – i tuoi.

  10. utente anonimo

    E mister #6 continua la persecuzione…

    Quanto sono cattivi i cattolici! Devono smettere di esistere!La libertà di fare quel che caspita ci pare e senza rimorso viene prima di tutto! Eliminate i nemici della libertà con ogni mezzo, parlando di streghe e di crociate, di intrighi economici e di pedofilia. Ogni mezzo è lecito…

    Cari persecutori: “una volta, verrà anche per voi il giudizio di Dio!”

    Brrrrr che paura!!!

  11. utente anonimo

    Bellissimo post.

    ClaudioLXXXI non loggato

  12. utente anonimo

    Complimenti berlic, mi è piaciuto molto questo post.
    Siamo in Quaresima e si avvicina la passione di Gesù. Se non ti dispiace, posto una meditazione sulle sofferenze di Gesù: La passione del Signore rivelata a suor Josefa Menendez

    Grazie per questo post

    FigliolProdigo

  13. utente anonimo

    Oggi sono stato al colosseo. Innumerevoli turisti stranieri con cappellino e audioguida meravigliati da questo simbolo, la grande Roma! Roma è grande perché è stata capace di costruire il colosseo??
    Cosa ci fa quella croce in metallo scuro? Memoria di eroi che nel nome più irresistibile che la storia ha conosciuto hanno ribaltato Roma in Amor come dice Papini. Cristo è il ribaltatore, il capovolgitore, Dio che ci ha insegnato ad essere Uomini.
    Koiro

  14. Io credo che bisogna vere molta pazienza con chi blatera, usando semplicemente slogan, ma non sapendo neanche di cosa parla. Ma poverino quello gli hanno insegnato a scuola.Che ce voi fa???!!!
    All’utente anonimo darei un consiglio: se non hai pre-giudizi vai a studiarti i documenti, si trovano anche su internet, spiegano bene cosa è stata l’Inquisizione e che ruolo ha avuto la Chiesa in essa. Perché nei libri di storia scritti da uomini di sinistra la verità è capovolta, basta vedere cosa scrivono sul nazismo e come invece non parlano o accennano solamente ai milioni di uomini (numeri ben più grossi)e donne uccisi dalla Russia comunista.
    Ti dò qualche anticipo.
    Prima era lo stato che si occupava di tutto fino a che il re Fernando II inventò il rogo per gli eretici. Non gli interessava molto l’eresia, ma i beni degli eretici. Fu scomunicato diverse volte dalla Chiesa fino a che il Papa decise che il presunto eretico fosse sottratto alla giustizia civile e sottoposto all’Inquisizione, la sola legittimata ad agire in materia di fede.
    La data ufficiale di nascita dell’Inquisizione vera e propria mi pare fosse il1233, anno in cui Papa Gregorio IX ne investì formalmente l’Ordine domenicano. L’inquisitore non era più un semplice predicatore, ma un vero giudice, permanente e stabile.
    Tutti i processi venivano scritti e c’era possibilità di revocare l’eresia e tornare alla vita normale con una piccola punizione come qualche preghiera (vedi Galileo).
    La Chiesa non ha mai torturato nessuno anche se si dice il contrario, e sono pochi quelli veramente condannati.
    E se si vanno a leggere i documenti ci si accorgera che i condannati erano dei veri delinquenti, assassini, ladri.
    Le pene comminate dai tribunali civili erano, all’opposto, veramente inumane.

  15. ah l’ultimo commento era mio
    terry.ilpostochecercavo:-)

  16. Brrr che paura

    Tranquillo, continua a sputare in faccia a Pietro capovolto.

    Gran bella persona che sei, vergognati

  17. Don’t feed trolls, my friends… troppo tardi mi resi conto del mio errore..

  18. utente anonimo

    L’Inquisizione è l’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all’ortodossia cattolica.

    Storicamente, l’Inquisizione si può considerare stabilita già nel Concilio presieduto a Verona nel 1184 da papa Lucio III e dall’imperatore Federico Barbarossa, con la costituzione Ad abolendam diversarum haeresum pravitatem e fu perfezionata da Innocenzo III e dai successivi papi Onorio III e Gregorio IX, con l’occorrenza di reprimere il movimento cataro, diffuso nella Francia meridionale e nell’Italia settentrionale, e di controllare i diversi e attivi movimenti spirituali e pauperistici.

    Nel 1252, con la bolla Ad extirpanda, Innocenzo IV autorizzò l’uso della tortura e Giovanni XXII estese i poteri dell’Inquisizione nella lotta contro la cosiddetta stregoneria. Tale Inquisizione medievale si distingue dall’ Inquisizione spagnola, istituita da Sisto IV nel 1478 su richiesta dei sovrani Ferdinando e Isabella, che fu estesa nelle colonie dell’America centro-meridionale e nel viceregno di Sicilia, e dall’ Inquisizione portoghese, istituita nel 1536 da Paolo III su richiesta del re Giovanni III, che si estese al Brasile, alle Isole di Capo Verde e a Goa, in India.

    Allo scopo di combattere più efficacemente la Riforma protestante, il 21 luglio 1542 Paolo III emanò la bolla Licet ab initio, con la quale si costituiva l’Inquisizione romana, ossia la «Congregazione della sacra, romana ed universale Inquisizione del santo Offizio». Mentre nell’Ottocento gli Stati……….continua fatti un giro: http://it.wikipedia.org/wiki/Inquisizione

  19. utente anonimo

    Maddài, ma davvero qualche cattolico, qui e ora, in Italia e nel 2009, si sente perseguitato?

    In questo paese in cui qualsiasi umore del papa va in prima pagina, in cui c’è l’8 per mille, le scuole cattoliche, la religione insegnata a scuola, la chiese gli oratori le fiction religiose su rai uno a raffica, terence hill che fa il prete detective, messori che non te lo togli più di torno, in cui qualsiasi vicenda di politica sociale passa al setaccio di preti e opinionisti devoti, e rado maria che impregna l’etere ?

    Non ci credo, tutto ma non perseguitati!

    Cioè io capisco che l’esserre perseguitati dia una certa legittimità, però bisogna essere realisti !

    GP

  20. utente anonimo

    E ovviamente il Papa non è perseguitato perchè i giornali mettono in discussione o financo travisano talvolta le sue dichiarazioni!

    Il papa è trattato come un capo di stato o un uomo politico che i pronuncia pubblicamente su argomenti controversi e difficili: ogni sua dichiarazione è presa molto sul serio, soppesata e criticata, a volte come è normale anche per fini ideologici.

    Ma questo accade ad ogni uomo politico che si getta nell’agone lediatico. Direste che Berlusconi è perseguitato, o Calderoli, o la Carlucci?

    Ovviamente il dibattito mediatico appare persecuzione a coloro che (in modo irrazionale, no?) credono all’infallibilità del Papa.

    Ma per costoro non esiste rimedio, forse…

    GP

  21. x anonimo #19

    http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda_nera

    x GP

    In questo paese (l’Italia) in cui qualsiasi umore o parola del Papa va in prima pagina per essere distorta e manipolata, per far apparire il Papa un irresponsabile senza umanità, per poi offenderlo e irriderlo. Un paese dove c’è l’8 per mille, anche per le altre religioni e nessuno ti obbliga a scegliere la Chiesa Cattolica; l’8 per mille, ovvero un meccanismo che si fonda sul riconoscimento del pregiudizio economico subito dai cattolici italiani a causa delle molteplici confische di beni ecclesiastici nel corso del secolo XIX, fra cui in particolare l’eversione dell’asse ecclesiastico nel 1866-1867 e l’annessione dello Stato Pontificio al Regno d’Italia nel 1870 a seguito della breccia di Porta Pia. Poi, le scuole cattoliche, un esigua minoranza; la religione insegnata a scuola, cioè solamente un ora alla settimana; le chiese gli oratori che esistono da moltissimi anni, e sono monumenti che ci invidiano in tutto il mondo e sono la storia d’Italia. Le fiction religiose su rai uno a raffica (?), terence hill che fa il prete detective, che guarda caso fanno ascolti record, altrimenti tanti saluti alle fiction religiose. Il faccione del “tuttologo” Odifreddi che non te lo togli più di torno, in cui qualsiasi vicenda di politica sociale mangia i preti e opinionisti devoti; Radio Maria che è una radio senza pubblicità, che trasmette grazie al contributo economico delle centinaia di migliaia di persone che la ascoltano ogni giorno.

    Cioè io capisco che l’essere atei agnostici e/o comunisti anticlericali laicisti e poi strombazzare continuamente per le ingerenze del Papa e della Chiesa dia una certa legittimità, però bisogna essere realisti !

    Secondo te Il Papa è trattato come un capo di stato o un uomo politico che si pronuncia pubblicamente su argomenti controversi e difficili:

    Strano! allora non capisco perchè quando il Dalai Lama (la massima autorità spirituale del Buddhismo Tibetano), dice che l’omosessualità è sbagliata e il sesso fa male, non si scatena una bufera mediatica:

    http://www.uaar.it/news/2006/04/08/dalai-lama-dico-omosessualita/

    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/DALAI-LAMA-IL-SESSO-FA-MALE-MEGLIO-CASTI/news-dettaglio/3432032

  22. Per l’Inquisizione, e il resto della storia, rimando tra il resto al vecchio test clerostorico http://berlicche.splinder.com/post/15997516, domanda 6, 7 e seguenti. Con tutto il rispetto, qui si è letto al proposito un bel po’ di più di wiki.

    Quindi, GP, tu sostieni che non ci sia una precisa volontà di prendere precise fradi del Papa, stravolgerle e lanciare campagne di diffamazione a livello planetario? E sei “realista”, dici?

  23. Hai ragione berlic!

    Però per certe persone wikipedia è una sorta di vangelo. Sempre per la vera storia dell’inquisizione:

    La leggenda nera dell’inquisizione

    Inquisizione: per saperne di più

  24. A questo indirizzo ci sono diversi link, per chi vuole farsi una cultura sull’inquisizione (quella vera)

    Inquisizione tra mito e realtà

  25. utente anonimo

    “Quindi, GP, tu sostieni che non ci sia una precisa volontà di prendere precise fradi del Papa, stravolgerle e lanciare campagne di diffamazione a livello planetario?”

    No, mi spiace Berlicche, nessun gomblotto. Il papa è solo catapultato nel ventunesimo secolo, e trattato come ogni attore politico, le sue parole rimbalzano di blog in blog e di giornale in giornale, a volte travisate a volte no, e si disintegrano in un marasma di punti di vista. Non voglio dire che sia bello e giusto così, ma solo che è il trattamento riservato un po’ a tutti, in barba all’infallibilità.

    Per dire non è che i commenti del Dalai Lama siano passati inosservati sulla stampa internazionale, basta fare una ricerca su Google. Il problema è che da noi la cronaca internazionale passa in secondo/terzo piano su giornali e telegiornali, poichè siamo un paese ben provinciale….

    GP

  26. utente anonimo

    Però per certe persone wikipedia è una sorta di vangelo.

    Certo per trarre notizie “super partes” bisogna riferirsi a siti come questo:

    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&new_topic=15

    Qui sicuramente l’obiettività e l’imparzialità sono di casa.

    Diceva un certo Antonio De Curtis Ma mi faccia il piacere

  27. x anonimo #26

    Per questo motivo, nel primo post avevo citato solo wikipedia.

    Rimanendo in tema di imparzialità:

    Nella vita ci sono le cose vere e le cose supposte: le cose vere le mettiamo da parte per il momento… ma le supposte… dove le mettiamo le supposte? – (Antonio “Totò” De Curtis)

  28. utente anonimo

    Bando alle polemiche ora ci sono cose più gravi ora (terremoto)

  29. #Anonimo26: tu metti un link “imparziale” che rimanda a “kattoliko”… posso mettere un link dell’Uaar a questo punto e dire che loro sono imparziali?

    Per quanto riguarda il discorso che il papa è vittima di complotti per minare la sua persona è un po’ un’esagerazione, è vero che essendo una figura politica molto importante lo rende preda di facili accuse, è molto semplice appunto prendere piccoli estratti di frasi e poi ritorcerli contro spacciandoli per altri significati, ma questo vale un po’ per ogni figura che deve esprimere un opinione. Fintanto che preverrà l’apparenza sul contenuto la realtà rimarrà questa per chiunque, si chiama campagna elettorale :p

    “Per dire non è che i commenti del Dalai Lama siano passati inosservati sulla stampa internazionale, basta fare una ricerca su Google. Il problema è che da noi la cronaca internazionale passa in secondo/terzo piano su giornali e telegiornali, poichè siamo un paese ben provinciale…. ”

    E questo è tremendamente vero…

  30. Cari commentatori, immagino che anche Pietro, “essendo una figura politica”, abbia avuto il suo problema con i media e quindi, a parte il fatto che sia finito crocefisso a testa in giù, è esagerato parlare di persecuzione.

    Il fatto di partire da una prospettiva politica denota già un grave fraintendimento iniziale. Secondo voi, la polemica sui preservativi è stata politica? L’unanimismo di certi commentatori, è politica? L’avere basato la polemica non su una frase, ma su una sua estrapolazione, anche ad alti livelli, è politica? Vedete, vi sfugge la questione fondamentale: proprio perchè non è politica si tratta di qualcosa d’altro.
    E se non si approfondisce l’argomento, lasciando wiki per andare su letture serie, e non si guarda senza occhi ingombri di ideologia, ciò non si capisce.

  31. Una mia amica insegnante ha appeso il volantone di Pasqua con una citazione del Papa, a scuola, in bacheca, previo permesso del preside (di sinistra, per intenderci).

    Il volantone viene rimosso anonimamente.

    La mia amica, che è una persona tenace nei suoi intenti, riappende il volantone di Pasqua.

    Viene convocata dal preside, che le chiede di toglierlo dalla bacheca poiché dei professori sono andati a lamentarsi. Non so esattamente in che termini si siano lamentati, ma non faccio fatica a immaginarli (“questa è una scuola aconfessionale!”, etc).

    Secondo voi, GP, anonimi vari, questa non è una piccola forma, non dico di persecuzione ma…. almeno di discriminazione, me lo passate il termine? Nel mio ex liceo, dove gli studenti hanno l’aula autogestita dove sporcano i muri con le bombolette spray (giuro!) e hanno pitturato il faccione del Che sul cancello della scuola, la mia amica non può appendere il volantone di Pasqua? In quella scuola tutti sono uguali meno Uno…. e i suoi discepoli.

    Nel mondo, è più o meno lo stesso dappertutto. India, Cina, Iran, Iraq, Israele, Palestina, Sudan.. solo per citare gli stati un po’ più cattivelli nei confronti dei cristiani. Oh, ma in passato ci hanno voluto molto bene anche altrove: Russia e Germania ad esempio, non più tardi del secolo passato.

    Spero di avere rinfrescato la memoria in modo esaustivo: magari il Papa non ti sembrerà perseguitato, GP.. ma la Chiesa lo è.

  32. utente anonimo

    “Secondo voi, la polemica sui preservativi è stata politica? L’unanimismo di certi commentatori, è politica? L’avere basato la polemica non su una frase, ma su una sua estrapolazione, anche ad alti livelli, è politica? Vedete, vi sfugge la questione fondamentale: proprio perchè non è politica si tratta di qualcosa d’altro.
    E se non si approfondisce l’argomento, lasciando wiki per andare su letture serie, e non si guarda senza occhi ingombri di ideologia, ciò non si capisce.”

    Berlicche: se mi dicessero che l’oggetto della tua preoccupazione è ‘Silvio’ invece del Papa penserei che sei l’ufficion stampa del Berlusca! Usi le stesse espressioni!

    Il problema in effetti è comune: non è semplice né per il Papa né per il Berlüsca parlare con la stampa internazionale, con media scatenati e molto più implacabili delle nostre televisioni addomesticate!

    Basta una frase un po’ ambigua (o comunque facilmente travisabile) che succede il finimondo sui giornali di mezzo mondo… e poi son complotti e forze oscure, quando invece basteebbe farsi consigliare un po’ meglio, no?

    Ma a Wojtyla capitava così spesso di far parlare di sè per qualche frase malposta? Lo chiedo in buona fede, non ricordo bene, ma a me pare lui fosse molto più accorto.

    GP

  33. Posto che dovrebbe essere palese la slealtà con cui alcuni travisano le dichiarazioni papali per porle nella peggior luce possibile, vorrei dire che la ricerca della fonte imparziale non ha senso semplicemente perchè la mitica “imparzialità” in genere non esiste.
    Poco poco che io sia informato di un’argomento e in grado di sviluppare un pensiero autonomo su di esso, sarò intrinsecamente per una “parte” o per un’altra.
    Il nodo è capire qual è la parte vera, o almeno la meno errata.

    Wikipedia non fa testo perchè non è una fonte: è una fonte di terzo grado, cioè una fonte di fonti, ovvero riporta solo ciò che è stato detto da altri. E’ utile nella misura in cui ci si vuol rapidamente rinfrescare la memoria su qualcosa o si vuole iniziare a informarsi, e basta (nè la stessa “filosofia” di wikipedia pretende che sia qualcosa di più).

    E’ interessante notare che talora a citare wikipedia come se fosse la Parola Definitiva Sull’Argomento (quando non lo è, ed anzi essa è intrinsecamente in fieri), o addirittura prendere per oro colato ciò che vi è scritto (senza chiedersi quali specifiche persone hanno scritto quella specifica pagina e quali scopi divulgativi-propagandistici avevano), sono esattamente soggetti che in altri contesti si fanno vanto del proprio scetticismo e del proprio pensare autonomamente, naturalmente contrapposti alla babbea credulità cattolica.
    E’ davvero molto interessante.
    “Inversione” è la parola che mi viene in mente (vedere blog di cabasilas per dettagli).

  34. ops, doppio commento, chiedo venia e pregasi cancellare.

  35. GP, ti stai rendendo conto di quanto fai? Siccome Berlusconi dice di essere travisato con espressioni simili, allora dato che Berlusconi non può avere ragione allora anche quelle del Papa sono tutte fregnacce.

    Mi complimento per la solidità del “ragionamento”. Non c’è qualcuno che imbastisce ad ogni piè sospinto campagne stampa usando ogni minimo pretesto; no, è colpa del Papa e Berlusconi che parlano…

    Insomma, GP, per te viva Nerone. E zitti gli altri.
    Domandati: chi è che NON è “travisato” MAI? E perchè?

  36. utente anonimo

    Berlicche: Berlusconi e il papa posono aver ragione, of course… Mi limitavo ad osservare che i due intrattengono un rapporto movimentato con la stampa internazionale, e secondo me per motici simili, ovvero la troppa abitudine ai media nostrani. Magari mi sbaglio, mi pareva uno spunto interessante. Poi è ovvio ch molte volte i media esagerano, ma è nella loro natura sfruttare al massimo qualunque crepa del discorso pubblico.

    Se no la domanda la giro a te: chi non è mai stato travisato tra i personaggi pubblici sovraesposti? Obama, Putin, Sarkozy, Calderoli, Veltroni, la Carlucci, Zapatero, Fini? Mi pare che tutti prima o poi siano stati costretti a smentire o chiosare su una frase avventata, no? Non fa parte del gioco?

    Ti ripeto: queste cose fanno meno impressione quando si vive (come me, che sono in Francia) in un paese ove i media sono molto più aggressivi. Per esempio, ormai Sarkozy non può tossire senza che l

  37. utente anonimo

    al 36 ero io, GP, scusa!

    Dicevo, ormai Sarkozy non può dirn una senza che la gente scenda in piazza per due giorni, ben eccitata dai giornali e telegiornali, eppure nessuno parla di complotto.

    È la vita!

    GP

  38. Poi mi spieghi, GP, in che maniera la frase di Ratzinger sul preservativo, sapendo la posizione della Chiesa sulla faccenda, poteva essere strumentalizzata se non con un’operazione preparata a tavolino.
    Magari, prova a dare un’occhiata alla cronologia degli interventi.

    Prova a rileggere la fiaba del lupo e dell’agnello, da Esopo.

  39. Io, come mi pare di aver capito da quel che ha scritto GP, affermavo soltanto che la “crocifissione” del papa per le sue affermazione fosse una cosa naturale, ambientale, ma non giusta. Era solo per dire “è naturale che accadano cose del genere” ma perché ogniuno vuol intendere solo ciò che vuole, qui non è il posto né il caso, ma ci sono state ben altre persone che non voglio citare che sono state fraintese a loro volta :p

    “Cari commentatori, immagino che anche Pietro, “essendo una figura politica”, abbia avuto il suo problema con i media e quindi, a parte il fatto che sia finito crocefisso a testa in giù, è esagerato parlare di persecuzione. ”

    Vabè qui si va un po’ troppo a calcare sulla terminologia, siamo nella società del sofismo, prima le dispute politiche terminavano in altro modo, e la parte dominante aveva ben altri mezzi per imporsi ^_^””

    A me più che operazione preparata a tavolino mi è sembrata un girare intorno ai soliti cliché: come se la gente fosse stata in attesa di veder scivolare il tizio che porta sulla buccia di banana di fronte a lui sul marciapiede.
    Che spasso ^_^”

  40. …scusate, ma avete letto il mio post precedente? mi sembra incredibile che una aberrazione del genere non susciti nulla. Sono allibito.

  41. utente anonimo

    AngelOD: sono piuttosto d’accordo con quanto scrivi!

    Icaro: il volantone di pasqua mi pare una bega tra colleghi, sinceramente non è sintomo di nulla. Magari la tua amica sta antipatica a qualche collega, e anche se avesse messo un poster di Fidel gliel’avrebbero strappato, no? Come si fa a estrapolare da un fatto del genere, così ‘locale’ ?

    GP

  42. In effetti è un vero spasso. Guarda quello come brucia. E quell’altro, come si dibatte mentre muore. Non è persecuzione, è il circo, come Nerone diceva.

  43. utente anonimo

    Berlicche: ma chi brucia?! Sveglia, in Italia oggi non ci sono martiri, magari ti piace scriverlo che fa sempre il suo effetto, ma non è così!

    Il Papa non ha ancora preso le misure della piazza mediatica planetaria, a mio modesto parere, dove non basta dire cose giuste e belle, ma bisogna dirle bene, in modo non ambiguo… Spesso parla con la sottigliezza di un teologo, e la stampa libera e aggressiva ci sguazza…

    GP

  44. GP, non sono passati molti anni – forse tu non ricordi, o non c’eri – che i cattolici venivano pestati, sprangati, i loro locali bruciati proprio qui in Italia. Io, c’ero.
    Erano gli anni in cui, sui giornali, ogni giorno c’erano cinque, dieci, venti articoli contro i cattolici, dal subdolo al diretto. Articoli per giornale, intendo. Anche di questo me ne ricordo bene.
    La tattica, oggi, è cambiata. Cambia sempre. Oggi si esigono scuse, si denuncia e si minacciano denunce. Intimidazione, si chiama. La neghi, GP?
    E uscendo da questa nostra Italia, i cristiani bruciano. In Orissa, in Iraq, in Sudan, in Cina…

    Tu parli di stampa libera; ma libera da cosa, dal dovere di dire la verità?

  45. Il tua ragionamento GP, mi pare tirato per i capelli, perché il fatto è locale finché vuoi, ma credo che più che altro sia il testimone “di parte” (IO) che non ti garba. Ti assicuro tuttavia che le cose stanno così: nella scuola “laica” i cristiani sono sputazzati se osano mostrare in pubblico un giudizio derivante dal loro credo. Beghe o non beghe fra colleghi, s’intende. Anzi, la bega può nascere proprio da un fatto come questo! Gente che fino al giorno prima ti rispetta, quando fai “outing” ti gira al largo guardandoti come un appestato.

    Ricordo bene un ragazzino che un giorno prese un volantino che stavo distribuendo davanti a scuola, e senza leggerlo disse: “Invito tutti a non leggere questo volantino di merda!” e lo stracciò davanti a me.
    Succede, dirai tu. Ma ti assicuro che non ero in bega con lui. Manco so il suo nome.

    La verità è più evidente di quello che pensi: è odio ideologico.

    Ovunque nel mondo i cristiani sono vessati, in modi più “urbani” (“in questa scuola un volantone del genere è fuori luogo”) o più “diretti” (“ti ammazzo cane d’un infedele!”).

    Resta fermo in ogni caso il tuo diritto: sei libero di non vedere.

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