I fatti e l’amore

Fatto:
Il preservativo ha un tasso di sicurezza intorno al 90% (85-93%). In altre parole, usato per la prevenzione delle nascite in ambiente ottimale ed informato in un caso su 10 il risultato è una gravidanza. Notare che una donna è fertile per un numero limitato di giorni al mese e che comunque anche in periodo fertile non ogni rapporto conduce alla gravidanza
Fatto:
I virus, ad esempio quelli dell’AIDS, sono molto ma molto più piccoli di uno spermatozoo, e sono attivi sempre. A differenza dello spermatozoo, non hanno bisogno di un posto predefinito per attecchire, basta il contatto con una mucosa.
Fatto:
Studi che dimostrano che in una elevata percentuale (circa un terzo) dei preservativi intatti ci sono micropori o imperfezioni sufficienti a lasciare passare microorganismi di dimensioni virali
Fatto:
In condizioni non ottimali (clima troppo caldo, polvere, età del dispositivo, non corretta conservazione, uso non corretto, riuso) il preservativo offre protezione appena superiore al rapporto non protetto
Fatto:
Le campagne di uso del preservativo hanno creato la mentalità per cui chi lo usa si sente completamente al sicuro e quindi è spinto a comportamenti a rischio con la senzazione dell’invulnerabilità
Fatto:
I paesi africani dove le campagne anti-AIDS hanno fatto affidamento sull’uso esclusivo del preservativo hanno visto il proprio tasso di sieropositività crescere a dismisura.
Fatto:
Dichiarazioni del Papa durante il viaggio aereo verso l’Africa
Domanda: "La posizione della Chiesa cattolica sull’argomento Aids viene spesso considerata non realistica e non efficace". "Io – ha risposto il Pontefice – direi il contrario: penso che la realta’ piu’ efficiente, piu’ presente sul fronte della lotta contro l’Aids sia proprio la Chiesa Cattolica, con i suoi movimenti, con le sue diverse realta’. Penso alla Comunita’ di Sant’Egidio che fa tanto, visibilmente e anche invisibilmente, per la lotta contro l’Aids, ai Camilliani, a tutte le Suore che sono a disposizione dei malati… Direi che non si puo’ superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’e’ l’anima, se gli africani non si aiutano, non si puo’ risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio e’ di aumentare il problema".
Fatto:
"La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI", "Crediamo che tali dichiarazioni mettano a rischio le politiche della salute pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana"
"I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti" (Germania)
il preservativo "è uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l’uso corretto" (UE)
"Queste parole sono inaccettabili. E’ una negazione dell’epidemia. (…) Chiedo che queste parole vengano ritirate, in modo chiaro". (Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids)
Spagna: un milione di preservativi in Africa

Alla luce di quando sopra, ci si domanda se le dichiarazioni del Papa siano state lette, se lette siano state capite, e se pur capite, le reazioni esposte siano dettate da odio, cecità, semplice ignoranza, i cospicui milioni di qualche azienda o da un progetto globale di chi ha tutto l’interesse in un Africa povera e malata.
Ma questi non sono più fatti: è il giudizio che, da poveri esseri umani bisognosi non di gomma ma di amore, con i fatti davanti ci tocca dare.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 marzo 2009 su Maggiori, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 175 commenti.

  1. FigliolProdigo

    quoto per l’ultima proposizione:

    le reazioni esposte… (sono) dettate da odio, cecità, (becera) ignoranza, (ma sopratutto) i cospicui milioni di qualche azienda o da un progetto globale di chi ha tutto l’interesse in un Africa povera e malata.

    Aggiungo:

    Il controllo delle nascite, ovvero la sovrappopolazione. Perchè gli “illuminati” hanno deciso che ci sono “troppi” esseri umani che consumano le risorse della terra.

  2. Mi viene un dubbio, che ad un certo giornalismo i fatti non interessino più, da molto tempo. E forse non solo ad un certo giornalismo…

  3. Berlicche, una curiosità che mi viene spesso quando ti leggo: ma il papa secondo te è infallibile o no?

    GP

  4. Ciao Berlic, ti volevo solo fare un suggerimento di metodo: nel citare le fonti, se ce ne sono, tira fuori anche quelle insospettabili… nel senso che se parli di sesso e preservativo e tiri in ballo Kattoliko o Il Foglio, beh…

    Sarebbe interessante (e per alcuni un po’spiazzante) recuperare articoli scientifici, o citare fonti esterne all’entourage cattolico, non trovi?

    Bye

  5. I dati citati sono incontrovertibili. Ormai sono anni che si cerca di mettere su anche questa infamia nei confronti della chiesa. Un approccio empirico è quanto di più inconfutabile ci possa essere e da degli scientisti tutto mi sarei aspettato fuorché vederli mettere in dubbio la scienza della statistica e degli studi scientifici. Per altro, per verificare la veridicità di quanto scritto nel post di Berlicche, basta un piccolo sforzo di ragionamento.

    Troppe volte la tattica del “ma la fonte non mi garba” viene usata per non prendere atto del contenuto.

  6. icaro 979
    per vedere di quali fonti si parli bastava leggere tutto l’articolo che berlic ti ha proposto e vedrai che in fondo sono citate le fonti alle quali è stato attinto, queste sono tutte americane o europee come WASHINFTON POST o BRITISH MEDICAL JOURNAL. Ma forse la verità non interessa più.
    david

  7. Mi associo: si potrebbero citare le fonti scientifiche dei “fatti”?
    Saluti

  8. Tutto ciò non deve stupire. Basta vedere come l’Europa e non solo si tiri giù le mutande di fronte alla Cina.
    Comunque l’aids come arma di riduzione della popolazione non è apprezzata perché ci mette troppo a uccidere.

    Tokamak

  9. FigliolProdigo

    x GinoCerruti e coloro che vogliono dei “fatti” scientifici empirici

    Studio della Harvard School of Public Health pubblicato da Science che spiega con dati scaricabili in formato Pdf, come l’educazione alla sessualità responsabile sia più efficace della distribuzione capillare di profilattici nel ridurre la trasmissione dell’Aids

    Poca scienza allontana da Dio, molta scienza avvicina a Dio – (Louis Pasteur)

    P.S. Lo studio è stato postato nel blog di Hayal’el

  10. Ho letto l’articolo, e ho visto che è ben referenziato.

    In realtà, avevo fatto un processo di immedesimazione col lettore che capitasse di qua per caso e sbirciasse i link, e MAGARI (ogni tanto succede) avesse un gene non troppo latente di anticlericalismo.

    Per persone così, un buon antidoto a sterili polemiche è uno studio fatto da fonti (non mi viene un altro termine) “insospettabili”, mi sono spiegato meglio?

    Personalmente, sono stupito e amareggiato che una verità di ragione (non di fede!) venga detta a chiare lettere solo dalla Chiesa; per quello stavo affannosamente cercando anche per mio conto qualche studio che con qualche dato statistico alla mano avvallasse i fatti da Berlic sopraelencati, ossia che il modo migliore per non pescare l’AIDS è una corretta educazione alla sessualità, e che il preservativo non è la panacea universale per fermare la pandemia.

  11. L’educazione sessuale responsabile è quella delle sette cristiane che spopolano in Africa e che spingono per l’astinenza? No perché i risultati di questa educazione si vedono, ovvero i giovani diventano omertosi: dicono di essere casti, fanno sesso di nascosto (quindi in modo poco sicuro con persona fuori del loro giro, sconosciuti ed in alcuni casi promiscui) e ovviamente non usano il preservativo (prova per amici, parenti e conoscenti della loro non-castità, quindi di una menzogna contro le loro guide spirituali)

    Visto che si parla di fatti in questo post di fatto ce n’è un altro:

    http://malvino.ilcannocchiale.it/2009/03/20/sette_quintali.html

    Di questo fatto, cosa si dice?

    Onan

  12. Questo fatto, Onan, dice che l’ignoranza e la gioventù sono malattie che passano, grazie a Dio, quando sopravviene la maturità.

    Anch’io c’ero a Tor Vergata, e ho visto cose indegne di Woodstock. Di cattolico, per certi aspetti, c’era solo l’etichetta. Ad esempio, per i concorsi di “miss maglietta bagnata” sorti sul posto.

    Mi riservo tuttavia di domandare a Malvino se abbia pesato lui a mani nude i preservativi e lo sperma in essi contenuto.

  13. cicciopelliccio

    quello che non dice nessuno è il commercio mondiale dei preservativi è una industria – come quella delle armi – in mano al capitalismo occidentale – per di più in africa le fabbriche americane mandano preservativi scaduti, rovinati, difettosi, a cifre di milioni alla volta

    è ovvio che il papa dà fastidio alla massoneria capitalista che governa il mondo

  14. FigliolProdigo

    x Tokamak

    Non è l’Aids che dovrebbe ridurre la popolazione, nonostante uccida molta gente. Ma se le popolazioni africane usano il profilattico possono allo stesso tempo praticare sesso libero (contrarre l’Aids ugualmente), e impedire la nascita di molti bambini. Tre piccioni con una fava.

    @ Onan #11

    Deduco dal tuo commento questa logica:

    Il Papa avrebbe ragione, però, i primi a non ascoltare il Papa e il Magistero della Chiesa sono i giovani che hanno partecipato alla XV Giornata Mondiale della Gioventù nel 2000. Dunque, il Papa parla al vento e i giovani fanno quello che vogliono.

    Hai mai sentito parlare di libero arbitrio ?

    Questa logica, dunque tutto il tuo commento è OT. Cosa c’entra la Giornata Mondiale della gioventù, con l’affermazione del Papa dove dice che non si risolve il problema dell’Aids in Africa distribuendo profilattici ?

    Prima di attaccare il Papa e le sue dichiarazioni, ti sei fermato un attimo e ti sei chiesto se quello che ha detto “potrebbe” essere vero e giusto ?

    P.S. Onan, spero di non aver dato da mangiare a un troll

  15. FigliolProdigo

    x cicciopelliccio

    Straquoto il tuo commento!

    Infatti, mi domandavo perchè la Spagna invece di mandare un milione di profilattici, non ha mandato qualche milione di euro in medicinali per la cura dell’Aids?

  16. xGP: il Papa è infallibile quando parla ex-cathedra. Normalmente ha semplicemente ragione.

    xIcaro: in questi giorni ho avuto un po’ poco tempo, quindi mi sono fermato a quel link di kattolico che riprendeva un articolo assai documentato di Civiltà cattolica. Avrei voluto anch’io tirar su la bibliografia completa, ma d’altra parte chi è onesto intellettualmente i dati li può controllare da sè. Le statistiche africane, ad esempio, parlano chiaro per chi le vuole leggere. Per chi non vuole, niente serve. Invito a contestare dati alla mano uno solo dei singoli fatti sopra esposti.

    Onan, mi complimento per il tuo ragionamento: la colpa dell’AIDS è quindi di quelli che dicono di non avere comportamenti a rischio. Quindi la colpa delle guerre è dei pacifisti.
    Circa Malvino, mi complimento: non dev’essere facile contare a uno a uno tutti quei preservativi, pesarli…e poi uno si domanda cosa fa nella vita. D’altra parte è noto che nella spazzatura di Malvino ogni giorno ci ci sono 8,6 Kg di preservativi rotti, 1,3 quintali di giornali non letti, tra i sessanta e gli ottanta giochi d’intelligenza ancora incellofanati, e un cetriolo. Dove ho preso questi dati? Dallo stesso posto dove lui ha preso i suoi: nell’immondizia.
    Scherzi a parte, il fatto che certe cose avvengono anche tra giovani cattolici vuole solo dire che c’è una mentalità che è penetrata in profondità anche nella Chiesa. Ovvero, c’è stata una prevalenza di moralismo oppure di permissivismo e non si è stati capaci di far capire le ragioni per cui certe scelte devono essere fatte. Non sono certo io a scandalizzarmi per questo, perchè so bene che il peccato esiste, sono io per primo a compierlo. E il peccato è appunto fare una cosa che non è bene per te stesso, sapendo di farla.
    Occorre educare la volontà, la comprensione, e chiedere la grazia della forza per fare ciò che è bene. Poco per volta anche i ragazzi, in Africa come a Roma, lo capiranno.
    Forse lo capirò un poco anch’io.

  17. Berlicche, hai saltato un passaggio:
    La colpa dell’Aids è di quelli che hanno comportamenti a rischio ma lo nascondono (e quindi dicono di non averli) per vergogna e per senso di colpa. Ed è quindi anche di chi stimola il senso di colpa ma poi non da soluzioni efficaci ed utili (una sana e corretta educazione scientifica, che dica anche, ma non solo, che il preservativo è utile nel 90% dei casi; se la percentuale ti sembra bassa…)

    Onan

  18. Quindi, Onan, confermi: la colpa della guerra è dei pacifisti. Non di chi invece stimola ad avere comportamenti a rischio, li incoraggia proponendo la bubbola del preservativo efficace…
    Comunque, leggi meglio quello che ho scritto, magari anche i link. 90? Anche meno. Innogni caso tu affideresti la vita ad un aereo che cade una volta su dieci?
    Non è una educazione scientifica che serve, ma una educazione morale; perchè non è la scienza che ti fa dire di no davanti ad una “proposta indecente”, ma la coscienza che quello che potresti fare non sarebbe un di più ma un di meno.
    E questo non lo dicono certo gli smerciatori di preservativi.

  19. Vorrei capire se il pacifista è colui che fa la guerra (o è ad essa favorevole) ma non lo dice ed anzi dice il contrario, come invece l’uomo del mio esempio (che ha comportamenti a rischio ma dice di non averli e di essere casto e puro).

    Comunque se l’alternativa è tra: (i) non prendere mai l’aereo; (ii) prendere l’aereo più sicuro, che cade al massimo una volta su dieci….
    Uno calcola tutti i suoi vantaggi e svantaggi (la meta da raggiungere, la situazione, le cose che ha deciso di fare prima, durante e dopo) e decide con serenità, non è che la scelta giusta per quell’uomo debba sempre quella di non prendere mai l’aereo… Chi dice che la scelta giusta sia per tutti e sempre la (i)? Può essere a volte la (i) e a volte la (ii).
    Nel mio caso il problema non si pone io non ho mai volato e non ho nessuna intenzione di provare, non mi interessa (certo, il problema sorgerebbe se fossi obbligato da certe situazioni a dover prendere l’aereo dell’esempio…)

    Onan

  20. il preservativo è un contraccettivo che è utilissimo per non contrarre malattie veneree tra cui l’aids. Il suo utilizzo permette di ridurre al 10% la possibilità d contratte l’aids durante un rapporto sessuale. Affermare che “il preservativo non sconfigge l’aids” è dire tutto e niente. Il preservativo è uno strumento validissimo e come uno strumento, deve essere utilizzato correttamente dalla persona tramite una giusta informazione ed educazione. Punto.
    E’ come fare l’esempio di prendere una macchina. Se la sai utilizzare ed hai un minimo di coscienza la guidi bene, sennò puoi anche andare ad investire le persone e a schiantarti tu stesso. Ma questo cosa vuol dire che la macchina non sia uno strumento utile per muoversi?
    Il preservativo non è perfetto al 100% (come d’altronde tutti i farmaci e tutte le cure mediche) riduce il rischio di prendere l’aids ma non la elimina. Per sconfiggerla definitivamente molti scienziati e studiosi ci stanno lavorando da anni.
    La soluzione di astenersi completamente dal sesso (come riportava l’opuscolo sull’aids pubblicato dalla moratti quando era sindaco a milano) è come dire ad una donna di farsi asportare tutte e due le mammelle così il rischio di un tumore mammario sarà pari a 0. Vi sembra una cosa logica?
    Per ultimo riporto l’affermazione del commissario dell’unione euopea agli aiuti umanitari Louis Michel sulle frasi del papa:”queste dichiarazioni riflettono una visione dottrinaria pericolosa. Il preservativo è uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l’uso corretto”

  21. In realtà, vedo una terza soluzione possibile per la questione: si chiama fedeltà. E’davvero così difficile?

    Non è la questione di prendere o no l’aereo, ma di prendere solo quello di una compagnia fidata anziché il più economico, che cambia di volta in volta. Si finirà inevitabilmente col prendere, presto o tardi, l’aereo di Fantozzi.

    Si tratta di educare le persone a ragionare con la testa anziché col pisello. QUELLA è la vera soluzione al problema (e comunque solo teorizzabile, sempre ci sarà il tradimento); il preservativo altro non è che una scorciatoia immediata (teorica anche quella perché sempre ci sarà chi lo usa in modo errato).

    Allora: puntiamo di più sul tampone o sulla effettiva soluzione al problema?

  22. Onan, quello che tu non mi sembri capire è il punto della questione. C’è qualcuno che ti sta raccontando che il tuo aereo è sicuro e non cadrà mai, anche se esce fumo dal motore. Ti dice che chi incoraggia quell’aereo a revisionarlo, a fare una scelta attenta della compagnia è un pazzo e visionario. E tu l’aereo pigli, inconsapevole, senza domandarti se per caso chi ti abbai incoraggiato non abbia azioni di quella compagnia aerea.
    Perchè non provi a leggere i link al fondo dell’articolo?

    xAnonimo #20: hai letto il mio post, vero? Stai confutando qualche dato? Ti sei reso conto che hai citato la stessa persona che ho citato io al fondo?
    Quindi, secondo te è ragionevole che con il rischio del 10% in condizione perfette (molto di più in condizioni come quelle africane) il preservativo vada incoraggiato? Ricordo che non è una medicina: è un modo per proteggere dalle gravidanze. E che quel 10% di fallimenti significa sofferenza e morte.
    Provate a fare un gioco. Prendete un mazzo di carte, e scoprite tutte le carte di cuori. Poi prendete le carte restanti, e accostatele, una per una, alle carte scoperte. Se è lo stesso numero, circa una probabilità su dieci, mettete la carta estratta accanto alle altre anch’essa scoperta. Se non lo è, rimettela coperta nel mazzo. Fate qualche passaggio con tutto il mazzo, poi contate le carte scoperte in più rispetto all’inizio.
    Quelli sono i contagiati. Quelli che stanno morendo.
    Su, fai un’altro giro di carte; tanto la percentuale è solo del 10%.

  23. nessuno sta confutando niente.Ho riportato il mio pensiero e per me 10% è una soglia scientificamente bassa di rischio. Poi su come la penso dell’uso del preservativo l’ho scirtto prima.

  24. Ho scritto anch’io sul tema.
    Il Papa ha detto cose sensatissime, secondo me del tutto ragionevoli, al di là di ogni considerazione di tipo religioso.
    Che sia scoppiato questo “scandalo del preservativo” è un’altro chiaro segno che questo Papa è preso di mira.
    E pertanto, sta lavorando bene :-)

  25. inoltre nel tuo articolo metti dei link come quello sullo studio del preservativo-lasciapassare virus hiv presi da articoli di “studi cattolici” (tanto per essere imparziali e oggettivi).
    Studi recenti hanno rivelato come questa scoperta fosse infondata (“Condoms for prevention of sexually transmitted diseases,” Morbidity and Mortality Weekly Report, 1998; 37:133-137.”): e che il preservativo proteggeva nn solo dall’HIV ma anche dall’epatiteB, dalla gonorrea, dall’herpes dalla cmv e dalla clamidiosi. Naturalmente una mal conservazione del preservativo comportava una protezione leggermente superiore ad un rapporto senza contraccettivo.

    Inoltre, sempre recentemente, è stato sperimentato scientificamente il fatto che il preservativo prevenisse il contagio:”While condoms are not foolproof, they are highly effective in preventing HIV infection. According to the CDC, studies examining sexually active people at high risk for contracting HIV have found that “even with repeated sexual contact, 98-100% of those people who used latex condoms correctly and consistently did not become infected. The CDC recently issued prevention guidelines for state health departments that state “correct and consistent use of latex condoms can reduce the risk of sexually transmitted infections. On August 16, 2001, the United Nations Joint Programme on HIV/AIDS and the World Health Organization issued a statement that said that condoms were “the best defense” in preventing sexually transmitted diseases, including HIV/AIDS.”

    Inoltre nelle altre tue affermazioni di “FATTI” non vedo dati o riferimenti bibliografici. Quando dici:
    “Fatto:
    I paesi africani dove le campagne anti-AIDS hanno fatto affidamento sull’uso esclusivo del preservativo hanno visto il proprio tasso di sieropositività crescere a dismisura.”

    A parte che combattere l’aids tramite l’uso ESCLUSIVO del preservativo non si fa da nessuna parte perchè c’è un programma sanitario ben progettato e definito da parte dell’UNAIDS che raccoglie ogni anno dei dati sull’incidenza dell’hiv nel mondo. La stessa UNAIDS nel 2007 dichiara che:
    “Sebbene l’AIDS sia in calo a livello mondiale, in molte Nazioni i nuovi casi continuano ad essere in aumento, soprattutto nei Paesi a reddito medio basso, dove si verifica più del 95% dei nuovi contagi. In particolare, mentre nei Paesi dell’Africa sub-sahariana sembrano essersi raggiunti i picchi massimi di incidenza (cioè il massimo dei nuovi casi per anno), questo non si è ancora verificato per molti Stati dell’Africa meridonale dove la malattia è ancora in espansione, così come in Asia e nell’Europa dell’Est, dove il numero di nuove infezioni aumenta notevolmente di anno in anno.” e questo non a causa dei preservativi ma proprio per la loro carenza e per i mancati aiuti farmacologici :”Sebbene l’accesso alle cure sanitarie abbia registrato un progresso, in molti Paesi a reddito medio-basso la prevenzione, l’assistenza sanitaria e farmacologica sono ancora nettamente insufficienti. Basti pensare che i 148 Paesi classificati dalla Banca Mondiale a reddito medio-basso hanno ricevuto nel 2005 solo 8,3 miliardi di dollari per la lotta all’AIDS, cifra che in ogni caso è cinque volte maggiore a quella stanziata nel 2001.”

    Cmq per concludere tutto ritorna a quello che avevo detto prima: il preservativo previene la diffusione dell’aids, naturalmente non è l’unico strumento ma è un aiuto nella lotta contro questo virus. Mettere in giro delle bufale smontate da tempo come quella che dal preservativo passa il retrovirus infettante è ridicolo.

  26. cicciopelliccio

    gli studi cattolici sono ovviamente parziali e tendenziosi

    gli studi scientifici pagati dalle multinazionali che guadagnano milioni di dollari facendo promuovere l’uso del preservativo invece sono verità scientifiche

    heehe

  27. Fatto:
    Le campagne di uso del preservativo hanno creato la mentalità per cui chi lo usa si sente completamente al sicuro e quindi è spinto a comportamenti a rischio con la senzazione dell’invulnerabilità

    ——

    x GinoCerruti e coloro che vogliono dei “fatti” scientifici empirici

    Studio della Harvard School of Public Health pubblicato da Science che spiega con dati scaricabili in formato Pdf, come l’educazione alla sessualità responsabile sia più efficace della distribuzione capillare di profilattici nel ridurre la trasmissione dell’Aids
    ——————————

    Tutte e due sono affermazioni false.
    Prendiamo lo stesso autore (che fa parte anche dell’unaids se nn erro) che fliogliolprodigo spaccia come uno contrario ai profilattici e favorevole ad un rapporto piu virtuoso con l’altro sesso.
    In un suo intervento (AIDS Prevention: What Works?
    Monday, October 22, 2007; Page A23. WashingtonPost.com) dice che le persone erano portate a sentirsi piu sicure non perchè hanno il preservativo ma perchè quando scoprivano che non erano infette continuavano a comportarsi come prima (“that people who discover that they are not infected with the virus continue acting as they did before being tested despite the obvious danger to themselves and to others.”) Quindi era più facile che un positivo si controllasse che un negativo (indipendentemente dall’educazione e dall’informazione) continuasse lo stesso ad essere più disinibito (“The London-based researchers noted that some other studies similarly have found “disinhibition,” or a worsening of behavior, among people who learned they were not infected”). Cmq gli studi non sono risultati rilevanti per il fine statistico (“though the increase was not quite statistically significant”). Dunque non c’entra niente l’uso del profilattico.

    Per rispondere a figliolprodigo su quelle slide verso la fine c’è la critica all’uso e alla distribuzione eccessivo del preservativo ma tra i punti che ritiene importanti lo stesso autore,oltre all’educazione sessuale e al limitare il rapporto con un solo partner, cita anche l’uso del preservativo sopratutto se l’uomo ha rapporti misti, viceversa l’uso del condom con la stessa donna nn è utile (naturalmente!).

  28. cicciopelliccio menomale che c’è la chiesa che ci protegge da questi cattivoni

  29. ricordo, che parla sto papa, e propone sano comportamento…

    lo stesso criminale, che non permette che negli stati uniti preti che hanno gravi colpe di pedofilia non vengano processati, e dove vengono spostati preti pedofili da una curia all’altra dopo che è evidente che hanno commesso tali crimini, chi sa se molti di questi ben protetti , hanno trasmesso grazie a questo criminale comportamento malatie da bambini malati che captano ad altri.

    ricordo la bestialità della cosa, che dopo aver riscontrato questo atto criminale su bambini, spostandoli questi evidenti malati maniaci, vanno a fare nuove vittime.

    ma ovviamente poco se ne parla, e questo genera anche in questo momento bambini che potrebbero anche essere i figli di questi che seguono sto papa che ha processi in america per aver coperto la pedofilia , e che non aprono gli occhi anche su cosa dicono i testi che dicono di avere fee, che l’anitcristo ai nostri tempi avrebbe raggiunto la chiesa.

    se domani una qualsiasi associazione coprirebbe questi fatti , verrebe ritenuta come pericolosa setta, e si darebbe la caccia a tali mostri…. che ricordo tali mostri poi in genere sono gli stessi che da piccoli hanno subito abusi sessuali.

    ho amici preti che mi hanno apertamente poi parlato che spesso si sono dovuti prestare sessualmente per il loro studi perchè minacciati che non li aveebbero fatti andare avanti.

    la chiesa è la negazione di se stessa, basta leggere le parole del vangelo e i loro controsensi che vanno in direzione opposta, vedi gli averi e la loro richezza, e tutto il resto, di fatto andando contro la parola di cristi, senza disturbare diavoli e amnità del genere, si può parlare di fatto di ANTICRISTICITA’.

    siamo allo schifo più puro, i cattolici ancora non cosi dementi e reazionari dovrebbe riflettere e rileggere bene i testi sacri che parlano dei falsi profeti e gli esempi di gesù al tempio, gli ricordo a loro che dovremo essere ni tempi del giudizio,e chiudere gli occhi e non riflettere è colpa.

  30. cattivono sono coloro che assecondano gli stupri sui bambini e la copertura di tali crimini, e poi da questi si deve sentire parlare di COMPORTAMENTE RESPONSABILE per di più in paesi come l’africa.

    il preservativo anche con il comportamento più resonsabile protegge…

    ANCHE no come si vuole far credere per pura meschina strumentalizzazione e cercare cosi di assecondare le dure e giustificate critiche di tale oscurantesimo.

  31. vergognatevi voi chye rimanete nel silenzio su tali crimini, verrete anche voi giudicati per aver assecondato e chiuso gli occhi !!

    vergognatevi !!! in questo momento un bambino sta soffrendo terribilmente per causa della VOSTRA IPOCRISIA !!

  32. FigliolProdigo

    @ anonimo #27

    Prendiamo lo stesso autore (dello studio)…. che fliogliolprodigo spaccia come uno contrario ai profilattici e favorevole ad un rapporto piu virtuoso con l’altro sesso

    Diciamo solamente che FigliolProdigo ha citato uno studio che dimostra come l’educazione alla sessualità responsabile, quindi la fedeltà sia più efficace della distribuzione capillare di profilattici nel ridurre la trasmissione dell’Aids. In modo implicito il Papa ha detto circa la stessa cosa.

    l’uso del condom con la stessa donna nn è utile (naturalmente!).

    Esatto! Gira e rigira questa è l’evidenza, ha ragione il Papa. Se marito e moglie sono fedeli, il profilattico non serve. Quindi, la migliore prevenzione è la fedeltà dei coniugi, come afferma lo studio del Dr. Daniel T. Halperin della Harvard School of Public Health.

  33. figliolprodigo qualcuno dei critici del papa o io stesso ha mai affermato che il ridurre i rapporti sessuali non faccia bene? Piuttosto saprai che nessuno nasce moglie e marito e i rapporti durante la tua vita possono essere sempre più di uno. Halperin non parla di fedeltà ma di dato scientifico: il rapporto 1:1 comporta una minor diffusione del virus, ma saprai che ci sono nel mondo anche rapporti di 1:3 1:5 e cosi via e per contrastare il virus la soluzione per Halperin alla fine rimangono sempre preservativo (che il papa giudica negativamente) ed educazione sessuale.

  34. Berlic, mi consoli. Io ho letto e riletto più volte le dichiarazioni del Papa e capivo esattamente quanto hai detto tu nel tuo ottimo intervento. E poi, invece, leggevo i commenti e i titoli bizzarri dei giornali. Concludendo: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  35. Intanto, vorrei ricordare che le regole del blog chiedono di firmare gli interventi e di non andare OT.

    Veniamo quindi alla risposta all’anonimo #20,#23,#25, #27,#28.

    Intanto. Se i preservativi sono così sicuri, come si giustifica la percentuale di gravidanze indesiderate?
    Due. E’ ben documentato che i programmi delle nazioni unite (quell’UN davanti a certe sigle) sono fortemente orientati in senso abortivo, anticoncezionale e anticristiano. Per avere un’idea della potenza e dell’estensione di questa lobby della morte invito a leggere il libro “Contro il cristianesimo”, si Scarrafia-Roccella. Tanto per dare un’idea, le vittime di una recente catastrofe si sono visti recapitare dall’UN, invece di medicinali, preservativi.
    Tre: nei paesi dell’est, o a Washington, la percentuali di sieropositivi nonostante la disponibilità di preservativi mostra un trend di crescita simili a certi paesi africani (http://www.cnn.com/2008/HEALTH/conditions/07/29/black.aids.report/index.html)
    Quattro: Ho rintracciato lo studio di cui parli al #25 (http://www.cdc.gov/nchstp/od/condoms.pdf). Non solo non smentisce quanto da me linkato (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1411838)
    ma porta in grassetto questa frase:
    The surest way to avoid transmission of sexually transmitted diseases is to
    abstain from sexual intercourse, or to be in a long-term mutually monogamous
    relationship with a partner who has been tested and you know is uninfected.
    For persons whose sexual behaviors place them at risk for STDs, correct and
    consistent use of the male latex condom can reduce the risk of STD transmission.
    However, no protective method is 100 percent effective, and condom use cannot
    guarantee absolute protection against any STD.

    Circa la seconda affermazione, esattamente dove sarebbe la smentita? In ogni caso sono un pochino più portato a fare affidamento sulle testimonianze dirette di operatori sanitari operanti laggiù che invece testimoniano a favore.
    Circa le percentuali di AIDS nei paesi africani, vedi http://newsblaze.com/story/20051125114023nnnn.nb/topstory.html e relativi; per quanto riguarda perchè l’Uganda è tra i pochi paesi dove il trend è positivo, vedi i due articoli linkati al fondo del mio post.
    Su quanto fa l’UNAIDS, invito a leggere le testimonianze e vedere i documenti. Preservativi a pioggia, e poco altro.
    Come vedi, non mi pare proprio di essere smentito, anzi, mi pare che i dati confermino quanto ho detto. Casomai sono le tue conclusioni a non essere suffragate da prove.

    Per concludere vorrei dire che però il problema è un altro. Se tu avessi una figlia o un figlio, gli diresti “scopa con chi vuoi, basta che usi il preservativo”, o “trova una persona da amare, che sia quella giusta”?
    Il bene di una persona si fa con l’educazione, e non si insegna una cosa sbagliata, anche con le migliori intenzioni.

  36. FigliolProdigo

    @ anonimo #33

    Se non ti firmi, questa è l’ultima volta che replico a un tuo commento. Anche perchè non voglio annoiare le persone che visitano questo blog con un dialogo a due, ridondante.

    Vado al nocciolo della questione:

    Il preservativo è l’espediente per “pervertire” le coscienze a fare sesso fine a sé stesso e controllare le nascite.

    Distribuire i preservativi e poi voler educare la gente alla sessualità responsabile è una contraddizione!

  37. Già che ci sono, vorrei invitare a leggere questo articolo di Tosatti sulla Stampa http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=347&ID_sezione=396&sezione= e quest’altro ottimo e documentato di Cervellera: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14772&size=A

  38. Che bello, basta cambiare colore e aggiungere il tag per trasformare una mezza balla in un fatto.
    Cambiare la verità, quello è un po’ più difficile, lì non basta convincersene, si deve proprio stuprarla e tapparsi le orecchie per non sentirne le grida.

    skunk
    aka Carlo Ruggeri

  39. Se capisci l’inglese ti riscrivo quello che hanno detto la United Nations Joint Programme on HIV/AIDS e the World Health Organization nel 2001: “While condoms are not foolproof, they are highly effective in preventing HIV infection. According to the CDC, studies examining sexually active people at high risk for contracting HIV have found that “even with repeated sexual contact, 98-100% of those people who used latex condoms correctly and consistently did not become infected. The CDC recently issued prevention guidelines for state health departments that state “correct and consistent use of latex condoms can reduce the risk of sexually transmitted infections. On August 16, 2001, the United Nations Joint Programme on HIV/AIDS and the World Health Organization issued a statement that said that condoms were “the best defense” in preventing sexually transmitted diseases, including HIV/AIDS.”
    Il papa dice invece che il profilattico non serve a nulla. Se poi tu credi alle tesi complottistiche delle lobby contro la chiesa e contro il mondo per mantenere la malattia come business sono fatti tuoi, ma pensandoci mi viene da sorridere.
    Poi come vedi il fatto che il preservativo non era sicuro al 100% viene riportato anche da studi scientifici e te l’avevo detto anchio. Solo che tu credi al fatto che il preservativo lascia passare tutto quando invece si è dimostrato l’opposto.
    Per quanto riguarda l’africa tu concludi erroneamente il pensiero. Pensi che la diffusione dell’aids sia dovuta al preservativo o alla mancanza di aiuti, fondi per la prevenzione e alle carenti condizioni igieniche?
    Perchè nell’articolo dell’unaids questa viene riportata come causa principale mentre il preservativo non viene mai citato.
    Inoltre altra tua bufala è il fatto che citi: cioe che persone con il preservativo infette si dedichino di piu al sesso perchè si sentono sicure. Ti ho riportato l’articolo di Halperin del 2007 dove invece parla di questa attitudine non riferita all’uso del preservativo ma ai risultati fatti nei test HIV se uno risultava negativo (cioe nn infetto) aveva più rapporti non protetti convinto di stare bene quando in realtà poteva essere infetto nella forma latente iniziale dove si elimina anche una maggior quantità di virus. Viceversa quelli che risultavano positivi rispettavano tutte le regole. Quindi la soluzione per Halperin è sempre il condom (che per voi e per il papa è considerato inutile) ma anche una corretta educazione non solo sessuale ma anche scientifica della malattia.

  40. L’ABC el’AIDS[..] L’abc contro l’Aids? I numeri dicono che funziona All’inizio del suo viaggio in Africa, Benedetto XVI è stato sommerso da critiche di ogni provenienza, comprese numerose cancellerie di paesi occidentali, per aver affermato, [..]

  41. C sta per condom….peccato che il papa ritenga utile solo la A e la B.

  42. Fatto:
    I virus, ad esempio quelli dell’AIDS, sono molto ma molto più piccoli di uno spermatozoo, e sono attivi sempre. A differenza dello spermatozoo, non hanno bisogno di un posto predefinito per attecchire, basta il contatto con una mucosa.
    ——————————-
    Altra bufala. Da come descrivi il tutto sembra che il virus sia molto resistente nell’ambiente esterno (“attivo sempre”) e che la trasmissione possa avvenire attraverso qualsiasi tipo di contatto tra mucose (Ad esempio anche con un bacio). Peccato che non sia cosi. Il virus nell’ambiente esterno è scarsamente resistente.
    Inoltre l’infezione da virus HIV si trasmette esclusivamente:
    per via sessuale attraverso rapporti di penetrazione vaginale, anale e rapporti oro-genitali non protetti da profilattico o con uso non adeguato dello stesso
    per via ematica
    – attraverso lo scambio di siringhe contaminate (per chi usa sostanze per via endovenosa)
    – attraverso un contatto diretto tra ferite cutanee, profonde, aperte e sanguinanti
    – attraverso un contatto diretto tra sangue infetto e mucose, anche integre, durante i rapporti sessuali
    -per via materno-fetale.
    inoltre recentemente il National Institute of Allergy and Infectious Desease ha scoperto che c’è un recettore specifico (alfa-4 beta-7) che permette il passaggio del virus.

    Inoltre per farti vedere come la bufala del preservativo che lascia passare il virus sia stata smontata non solo dalla sanità americana ma anche nel 2003 dall’europa stessa ti lascio uno stralcio del test:”Nonostante i recenti dubbi sul possibile passaggio del virus dell’HIVattraverso i pori dei preservativi in lattice, i progetti di ricerca dell’UEprovano scientificamente il contrario: se usato correttamente, il profilatticogarantisce la massima sicurezza. Negli ultimi 15 anni, la Commissione hasostenuto, in questo campo, oltre una decina di progetti di ricerca in tuttaEuropa, oltre che in Asia e in Africa, le zone più colpite dalla pandemiadell’AIDS. Queste iniziative europee si sono concentrate sulla porositàpotenziale e sugli standard di qualità dei preservativi, anche attraverso studisulla trasmissione dell’infezione all’interno delle coppie e tra le prostitute. Itest scientifici hanno dimostrato che il preservativo è l’unica protezioneefficace contro l’HIV/AIDS. Ogni anno, il virus miete oltre 3 milioni di vittime ela lotta contro l’HIV/AIDS si affida essenzialmente a metodi di protezione, tracui il preservativo.”Mi baso su dichiarazioni che poggiano su prove scientificamente valide ed èassolutamente dimostrabile che il preservativo costituisca il miglior metodo perprevenire l’infezione da HIV”, ha affermato il commissario europeo per la Ricerca,Philippe Busquin. Qualsiasi dichiarazione non fondata su prove scientificamentevalide non è plausibile.””Il profilattico rappresenta una parte della soluzione”, ha aggiunto il commissario perlo Sviluppo e l’aiuto umanitario, Poul Nielson. “La sua condanna, una parte delproblema.”

  43. ultima cosa: mi fornisci sempre degli articoli presi da siti (kattoliko) giornaliweb (asianews) e gornalisti (Marco Tosatti) che appoggiano da sempre apertamente la chiesa. Io ti fornisco dati scientifici e mondiali oggettivi (s poi credi alla cospirazione anticlericale fa come vuoi) ….cmq proprio asianews riporta nel tuo link: “E tanto per vedere la “pericolosità” dell’influenza cattolica sulla diffusione dell’Aids, basta citare il caso delle Filippine, Paese cattolico all’85% dove la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%.
    Lo stesso New York Times, che in questi giorni ha attaccato il papa per la sua frase “pericolosa”, ha dovuto ammettere la vittoria sull’Aids nelle Filippine, dovuta alla moralità tradizionale, basata sull’astinenza e sulla fedeltà.”

    peccato che cercando qualche articolo sull’aids nelle filippine sullo stesso sito appare questo:”Filippine, aumentano i casi di AIDS per comportamenti sessuali a rischio
    di Santosh Digal
    06/08/2008 11:18
    Cresce del 14% l’incidenza della malattia nel Paese asiatico”

    Cosa succede? in molto meno di un anno l’incidenza si è abbassata dal 14% allo 0,01%?!
    Il 14% era confermato dal Centro Epidemiologico Nazionale (NEC), una sezione del Dipartimento della sanità filippino (DOH) sui casi di AIDS nel Paese; ma lo 0,01% da chi è stato fatto? L’articolo obiettivo ed imparziale di asianews non lo riporta. strano.

  44. FigliolProdigo

    A proposito di complotti e di lobbies.

    x berlic e chiunque altro (compreso l’anonimo anticlericale) conosca bene l’inglese:

    Potrebbe qualche “anima pia” tradurre in italiano questo libro diviso in tre pagine internet:

    Love Letter to America: Part One

    Love Letter to America: Part Two

    Love Letter to America: Part Three

    E sempre se qualche “anima pia” abbia ancora voglia e tempo, potrebbe tradurre in italiano anche questo libro diviso in quattro pagine internet:

    World Thought Police: Part One

    World Thought Police: Part Two

    World Thought Police: Part Three

    World Thought Police: Part Four

    Please!!!

  45. Ehi FigliolProdigo,
    sto proprio scrivendo dei post su Bezmenov! E’ un caso di telepatia? Puoi contattarmi in pvt?

  46. FigliolProdigo

    @ cabasilas

    Ti ho mandato in pvt il mio indirizzo E-mail.

  47. http://ilfro[..] La realtà é un optional ? L’EDUCAZIONE SCONFIGGE L’AIDS PIU’ E MEGLIO DEL CONDOM Com’era prevedibile che fosse, di tutto ciò che il Papa ha detto durante la sua prima giornata in Africa i media hanno orientato la loro grancassa [..]

  48. Anonimo #43, intanto ti chiedo ancora una volta di firmarti, anche con un nick. E’ una questione di rispetto tra persone, oltre che di facilità di lettura.

    Leggendo le tue risposte, salta all’occhio un’evidenza: non hai capito cosa stiamo dicendo.
    La Chiesa non dice affatto che il preservativo è inutile. E non nega affatto che possa servire a proteggersi dalle malattie. Sta dicendo una cosa completamente diversa. Che:
    1-Si sta accreditando il preservativo come unico e infallibile mezzo per combattere l’AIDS, e questa è una bugia dannosa perchè il condom è tutt’altro che sicuro
    2-L’uso del preservativo deresponsabilizza il rapporto personale e conduce a vedere l’altro come un oggetto
    3-La combinazione di questo conduce a sesso promiscuo e quindi dissoluzione del tessuto familiare, aumento dei casi di contagio e della povertà. In altre parole, causa danno.

    Quindi: nella frase che tu mi citi nel #39 dice che in condizioni ottimali il preservativo può ridurre il rischio. Embè? Certo che può ridurre, ma non lo elimina. E’ quindi è gravemente sbagliato insistere solo sul preservativo. Noto, en passant, che non hai commentato la mia citazione al #35 (fonti governative USA…ovviamente cattoliche, no?).
    Non è che il preservativo lascia passare di tutto. A volte lo fa. Contesti anche il dato sulle gravidanze?
    Nella tua frase “Pensi che la diffusione dell’AIDS sia dovuta al preservativo o alla mancanza di aiuti, fondi per la prevenzione e alle carenti condizioni igieniche?” non tieni conto dei dati che ho fornito sull diffusione dell’AIDS ad esempi a Washington. LA CNN è cattolica, vero?
    Tu mi citi sempre Halperin; tutti gli operatori sanitari sul posto che cito io sulla mitizzazione del preservativo li ignori perchè non fanno comodo?
    Nel #42, dove sarebbe l'”altra bufala”? fino a prova contraria, un rapporto sessuale avviene all’interno del corpo. Quale sarebbe esattamente il particolare per cui ho torto?
    Quali sarebbero, esattamente, gli studi che cita Busquin e che gli danno questa sicurezza inattaccabile anche dai fatti?
    Circa il tuo #43, almeno avresti potuto leggere l’articolo che citi: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=12941. L’aumento del 14% per le Filippine è relativo all’anno precedente, non assoluto. “Fra i 32 nuovi casi accertati nel 2008, il 28% riguarda lavoratori all’estero”. Non dico che tu sia ideologicamente prevenuto e quindi cerchi di ammannire frottole; ma forse dovresti essere un attimino più aperto al reale. Invece di citare (#45) gli allarmismi su un sito di fabbricanti di preservativi. “Potrebbero”, già…ma perchè non ancora, a differenza degli altri paesi dell’area?
    In definitiva, nonostante tutto il tuo impegno non mi pare tu sia riuscito a smentire uno solo dei fatti che esponevo. Non hai parlato dei dati relativi alle varie nazioni, che dimostrano chiaramente la relazione tra preservativo e AIDS (quella sì, scientifica).

    E soprattutto non mi hai risposto alla domanda: cosa diresti a tua figlia? Perchè vedi, la Chiesa non considera gli africani dei numeri in statistiche, ma persone; una a una con la loro dignità, e il loro diritto ad essere felici. Se tu non sei disposto a far rischiare a tua figlia quel 30%, quel 10%, quell’1% ebbene, perchè gli altri sì?
    E adesso rileggi le parole del Papa, con calma, cercando di capirle, e dimmi: sono sbagliate?

  49. 1-Si sta accreditando il preservativo come unico e infallibile mezzo per combattere l’AIDS, e questa è una bugia dannosa perchè il condom è tutt’altro che sicuro
    ———————————
    Questo penso ke sia una tua opinione personale visto che qualsiasi persona con un minimo di competenza sa perfettamente che per contrastare l’aids non bisogna avere solo il preservativo. La stessa unione europea dice che il preservativo è uno dei tanti mezzi nella lotta.

    2-L’uso del preservativo deresponsabilizza il rapporto personale e conduce a vedere l’altro come un oggetto
    ———————————-
    altra opinione personalissima basata sul nulla.

    3-La combinazione di questo conduce a sesso promiscuo e quindi dissoluzione del tessuto familiare, aumento dei casi di contagio e della povertà. In altre parole, causa danno
    ———————————–
    L’ue e anche le altre organizzazioni sanno benissimo che l’educazione sessuale è uno dei punti fondamentali nel programma contro l’aids. Questa conclusione e tutta tua.

    Quindi: nella frase che tu mi citi nel #39 dice che in condizioni ottimali il preservativo può ridurre il rischio. Embè? Certo che può ridurre, ma non lo elimina. E’ quindi è gravemente sbagliato insistere solo sul preservativo.
    ———————————
    certo che non lo elimina sennò l’aids sarebbe già scomparsa da tempo. Nessuna cura, medicinale o contraccettivo è sicuro al 100%, neache l’aspirina dove puoi anche morire prendendola…allora che fai non la prendi piu? I dati dicono che la protezione del preservativo è al 90% e ti assicuro che non è assolutamente poco.

    Non è che il preservativo lascia passare di tutto. A volte lo fa.
    ———————————-
    appunto sicurezza del 90% ma da come scrivi e dagli articoli che linki sembra che il virus di HIV passi da una persona all’altra anche con l’uso del preservativo e che quindi il suo utilizzo sia uguale al suo mancato impiego.

    non tieni conto dei dati che ho fornito sull diffusione dell’AIDS ad esempi a Washington. LA CNN è cattolica, vero?
    ———————————
    ti dirò di più l’unaids dice anche che in Russia c’è un aumento dell’aids ma questo non per rapporti sessuali ma per tossicomani. L’aumento a washington non è dovuto esclusivamente al cattivo uso del profilattico che èun problema africano ma è dovuto da diversi fattori come rapporti omosessuali e uso di droghe (“The report says that the virus is most often transmitted by men having sex with men, followed by heterosexual transmission and injection drug use.”)

    Tu mi citi sempre Halperin; tutti gli operatori sanitari sul posto che cito io sulla mitizzazione del preservativo li ignori perchè non fanno comodo?
    ———————————
    io ho citato halperin visto che era stato tirato fuori da un utente come fonte autorevole non della chiesa.

    Nel #42, dove sarebbe l'”altra bufala”? fino a prova contraria, un rapporto sessuale avviene all’interno del corpo. Quale sarebbe esattamente il particolare per cui ho torto?
    ——————————–
    semplicemente hai scritto male la tua affermazione cioè che il contatto avviene su tutte le mucose e che il virus è sempre attivo. Se due persone si baciano c’è contatto tra mucose ma non c’è passaggio.

    Quali sarebbero, esattamente, gli studi che cita Busquin e che gli danno questa sicurezza inattaccabile anche dai fatti?
    ——————————–
    non saprei. Se ti interessa cerca su internet o mandagli un’email. Di certo è un rappresentante europeo che conferma gli studi anche americani..cioe che l’utilizzo del condom previene l’aids.

    Non hai parlato dei dati relativi alle varie nazioni, che dimostrano chiaramente la relazione tra preservativo e AIDS (quella sì, scientifica).
    ———————————
    invece ne ho parlato e ti ho detto ke come dice anche l’unaids i dati che crescono non sono dovuti al preservativo ma ai mancati fondi e alle mancate cure.

    E soprattutto non mi hai risposto alla domanda: cosa diresti a tua figlia?
    ———————————-
    a mia figlia farei vivere la sua sessualità in modo indipendente e consiglierei cmq di far usare al suo ragazzo il preservativo.

    la frase del papa:”non si puo’ superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi” è una frase sbagliata. Come prima cosa sarebbe stato più corretto dire: “non si possono dare solo preservativi senza che ci sia un programma sanitario ed una educazione sessuale corretta in africa”…sparare subito la sentenza Preservativo=aumenta problema fa capire come (d’altronde da sempre anche da papa giovanni paolo II) il preservativo sia stato condannato e giudicato contrario dalla chiesa che non lo vede come uno dei tanti mezzi ma come la causa dell’aids.

  50. Anonimo, il fatto stesso che non ti firmi mostra come, in realtà, ti importi poco del prossimo. Ma andiamo avanti.

    1- Ma prendi in giro? C’è scritto sui documenti che citi tu stesso! Li hai letti, almeno?
    2- Mia? Esperienza. E non solo mia.
    Se ti insegnano – se tu insegni – che con preservativo puoi fare tutto con tutti, chi è che invece ti insegna il rispetto del corpo tuo e altrui, l’importanza di un atto d’amore? Devo dire che risposte del genere mi suscitano una gran pena, perchè sono indice di un amore, di un rispetto che non c’è.
    3-Se l’educazione sessuale si riduce a insegnare come si mette il preservativo è esattamente quanto sostengo. Ripeto, hai letto documenti e testimonianze?

    Se pensi che il 90% sia molto, pensa a questo: se ogni volta che attraversi la strada hai il 10% di essere investito, cosa ne diresti di uno che ti dice che attraversarla è “assolutamente sicuro” e ti sprona a farlo a ripetizione?
    Hai provato a fare il gioco con le carte che dicevo al #22? E’ molto istruttivo. Alla prima passata avevo già altri due contagiati, altri tre alla terza…poi prova a mettere dei volti su quelle carte.
    Ahem “men having sex with men, followed by heterosexual transmission” secondo te non coinvolge il preservativo? Io l’inglese lo so leggere, ma tu?
    Dove avrei scritto che “contatto avviene su tutte le mucose”? Con “Sempre attivo” intendevo che non è soggetto al ciclo di fertilità femminile come la fecondazione, che avviene solo tre giorni al mese. Il piccolino è invece sempre disponibile al contagio. E se c’è una gravidanza ogni dieci donne, quanti saranno i contagiati?

    Se il problema fossero i fondi, non si capisce perchè in certi paesi avviene un regresso e in altri no. I dati ci sono, basta guardarli. Il preservativo è FALLIMENTARE, anzi, DANNOSO.
    Pensi che il signor Busquin sia lì per caso? Vice-presidente dell’Internazionale Socialista? Promotore della risoluzione di Agnoletto, Cappato, Pannella del 2005 “sul rischio di ulteriore violazione dei principi democratici e di Stato di diritto in Italia” (http://www.europarl.europa.eu/sidesSearch/search.do?type=MOTION&term=6&author=4248&language=IT&startValue=0)? Suvvia…

    Va bene, auguri per tua figlia e per quel 10%. Se non sei neanche in grado di augurare a tua figlia di trovare felicità, ma solo sesso, credo proprio che non abbiamo altro da dirci.

  51. 1- Ma prendi in giro? C’è scritto sui documenti che citi tu stesso! Li hai letti, almeno?
    ——————————-
    forse nn ci capiamo. Il fatto che tu dici che il preservativo sia UNICO e INFALLIBILE MEZZO non lo dice NESSUN documento e nessuna persona sana di mente. Sono solo tue convinzioni per attaccare. Quante volte avrò ripetuto che il preservativo è uno dei tanti mezzi e non è infallibile????

    per quanto riguarda 2 e 3 non ci sono dati e statistiche rilevanti. Ci sono tante persone che usano il preservativo in modo non corretto e ci sono persone che invece fanno come dici tu. Ma mettersi un preservativo non vuol dire che ho l’autorizzazione di fare sesso con tutti.

    Ahem “men having sex with men, followed by heterosexual transmission” secondo te non coinvolge il preservativo? Io l’inglese lo so leggere, ma tu?
    ——————————-
    so leggere l’inglese e so anche altre cose. L’uso del preservativo non può esserci tra due gay visto che nel rapporto anale si rompe ed è difficile da utilizzare. Poi come ho citato prima le altre cause sono i rapporti NON protetti e l’uso di droghe.

    Dove avrei scritto che “contatto avviene su tutte le mucose”?
    ——————————
    non specificando quali mucose uno può pensare a tutte.

    Il preservativo è FALLIMENTARE, anzi, DANNOSO…Pensi che il signor Busquin sia lì per caso?
    ——————————
    ok se non ti convince il passato di busquin cosa ne pensi della United Nations Joint Programme on HIV/AIDS e della World Health Organization che hanno detto le stesse cose cioè che il preservativo previene e non fa danno?!
    Anticipo la risposta: lobby americane
    Bene allora qui chi non accetta dei dati e delle ricerche non sono io ma un’altra persona.

    Va bene, auguri per tua figlia e per quel 10%. Se non sei neanche in grado di augurare a tua figlia di trovare felicità, ma solo sesso, credo proprio che non abbiamo altro da dirci.
    ——————————
    vedo che ti chiudi subito quando una persona non la pensa come te. Ma come il blog non serve per confrontarsi?. O ti piace sentire il suono delle tue campane?

  52. Ti chiudi subito? Quando tu non hai neanche il coraggio o il rispetto di firmarti? Quando ho dimostrato che tutte le tue confutazioni non valgono niente e, mi spiace tanto, ma i fatti rimangono?
    Io dialogo e porto dati. Se preferisci non vederli e continuare con la tua ideologia, accomodati. Ma i dati sono: il preservativo non è sicuro, e si incoraggia ad usare una cosa che non è sicura per…per cosa?
    Prova un po’ a domandartelo. Prova magari a leggere quel libro che ho indicato, giusto per chiarirti le idee di chi sia che ti abbindola. Caro anonimo, tu sei al servizio di persone che hanno deciso che nei paesi poveri c’è troppa gente, e troppa gente è scomoda perchè difficile da dominare. E quindi, “salute riproduttiva”; aborti, profilattici, distruzione dei concetti di famiglia o popolo e programmi mirati a perpetuare lo stato di povertà. Ci sono le persone, ci sono i documenti che testimoniano questo. E ci sono gli utili idioti.

    Fai il gioco con le carte. Ti chiarirai le idee. Oppure, forse no. E’ realtà, mentre tutto quello che sai citarmi è ideologia. “il preservativo previene e non fa danno”, tranne che per quelli che lo usano.

  53. Il preservativo è solo un tampone al problema.

    La vera soluzione sta nell’educazione degli individui a una sessualità rispettosa della dignità dell’altro, e propria.

    Ergo: il preservativo è una soluzione da disincentivare in favore dell’educazione “sessuale”(termine sbagliato perché meglio sarebbe dire “all’affettività”).

  54. ma che dici…sei stato confutato su tutto e ti esprimi in modo poco chiaro (come sull’azione e sulla grandezza del virus) perchè non hai in mente una chiara idea di come funziona il virus. I link che ti ho dato cosa sono? non sono dati e risposte scientifiche sulla sicurezza del profilattico (On August 16, 2001, the United Nations Joint Programme on HIV/AIDS and the World Health Organization issued a statement that said that condoms were “the best defense” in preventing sexually transmitted diseases, including HIV/AIDS.”
    )? o quell che riporto (UE, UNAIDS, United Nations Joint Programme on HIV/AIDS, World Health Organization) sono tutte lobby contro la chiesa mentre asianews e kattoliko sono i paladini dei dati giusti e corretti che i padroni della farmacia mondiale vogliono nasconderci? Mi sembri da come parli (“tu sei al servizio di persone che hanno deciso che nei paesi poveri c’è troppa gente, e troppa gente è scomoda perchè difficile da dominare”…cosa che non ho mai pensato in vita mia.) uno con veramente poche idee ma confuse…..”il preservativo previene e non fa danno” non è ideologia ma è scientificamente provato (“I test scientifici hanno dimostrato che il preservativo è l’unica protezione efficace contro l’HIV/AIDS.” .Commissione Europea 2003).
    Punto.

  55. sempre dalla commissione europea ti riporto i dati: Una drastica riduzione dei rischi
    Una ricerca europea che ha coinvolto più istituti, finanziato dalla Commissione
    europea attraverso vari progetti di ricerca, tra cui “AIDS: heterosexual transmission”
    (AIDS: trasmissione eterosessuale) e “EC concerted action on the heterosexual
    transmission of HIV” (azione concertata a livello CE sulla trasmissione eterosessuale
    dell’HIV), ha seguito, per un periodo di 12-21 mesi, oltre 563 coppie con un partner
    sieropositivo. Nelle 123 coppie che utilizzavano il preservativo ad ogni rapporto
    vaginale o anale non si è avuto alcun caso di sieroconversione, mentre si sono
    registrate 12 sieroconversioni tra i 122 partner che non utilizzavano il preservativo
    con regolarità. Il consorzio ha concluso che non si ha trasmissione dell’HIV tra
    soggetti che fanno un uso sistematico del profilattico.
    Il preservativo è meglio
    Un altro studio, sempre finanziato dall’UE, riguardante 866 prostitute in diversi paesi
    europei (HIV infection in female prostitutes) ha concluso che il mancato utilizzo del
    preservativo è associato all’infezione da HIV. Secondo tale studio, inoltre, i
    lubrificanti a base di vaselina potrebbero diminuire l’efficacia dei profilattici.
    Le conclusioni di un recente meeting di esperti internazionali nel campo dell’HIV,
    sempre finanziato dall’UE, tenutosi ad Anversa il 12-15 maggio 2002, indicano che il
    preservativo maschile rappresenta l’unica protezione efficace contro la trasmissione
    dell’HIV.
    Altre informazioni
    http://www.usaid.gov/pop_health/aids/TechAreas/condoms/condomfactsheet.html
    (from NIH)
    http://www.thebody.com/unaids/wac/condoms.html
    (from UNAIDS)

  56. “Ma i dati sono: il preservativo non è sicuro”. In alto ti lascio i DATI e non le ideologie come le tue.

  57. “Non sappiamo amare, viviamo definiti dall’istinto. E quando uno non si sente amato non può amare nessuno, usa se stesso e gli altri.
    A uno infettato dall’Hiv non interessa nulla proteggere gli altri se non sa che la sua vita ha un valore, un significato. Quelli che attaccano il Papa non sanno cosa dicono”. O forse lo sanno benissimo.
    “Tu vali più di un preservativo, il bisogno dell’Africa non sono i preservativi. Se lo pensi sei fuori dal mondo”, dice Rose Busingye, infermiera ugandese, in un’intervista pubblicata da Il Foglio.
    ………..

    pensare è ripensare

  58. “Il problema è capire se la vita ha un senso. Solo così posso volere bene a me e a chi ho davanti. E’ allora che lo proteggo, che faccio di tutto perché non si ammali”. Rose Busingye passa la sua vita ad accogliere e curare gli ammalati di Aids assieme all’ong Avsi al Meeting Point di Kampala, la capitale dell’Uganda. Rose è un’infermiera ugandese, e sa bene di cosa si tratta quando si parla di Africa, Hiv e preservativi.
    “Il problema è se la vita ha un valore, un significato, altrimenti non c’è preservativo che tenga”.

    In Uganda dal 1986 sono morte quasi un milione di persone (e più del doppio sono rimaste infettate) per il virus dell’Hiv. L’Uganda è però anche il primo paese del continente nero ad avere attuato una politica vincente nella lotta all’Aids: in pochi anni si è passati dal 21 per cento della popolazione infetta al 6,4 per cento di oggi. “Lo abbiamo fatto – spiega Rose – senza distribuire preservativi a tutti, ma educando le persone. Anche grazie al nostro presidente”.

    Yoweri Museveni, presidente dell’Uganda, ha preso di petto la questione dell’Hiv fin da subito: “Ha chiesto di tornare alle nostre origini culturali – continua Rose – ha voluto che si lavorasse per il cambiamento delle persone. Una volta, durante un seminario, si discuteva di come affrontare il dilagare della malattia e

    la moglie del presidente è andata su tutte le furie quando ha sentito dire che la soluzione erano i profilattici.
    L’uomo non è come un cane
    che non riesce a trattenersi, diceva, ha la ragione, può smettere di vivere come un animale”.
    ………….

    amore è responsabilità

  59. #56
    E’ del tutto ovvio che per le prostitute il condom sia un essenziale strumento di lavoro per ridurre i rischi; è evidente che, in una coppia in cui uno è affetto da sieropositività, se hanno rapporti sessuali è meglio che si abbia il condom, a meno che si sia deciso di morire insieme.

    Ma non era quella la discussione.
    Il punto è se il metodo della distribuzione dei preservativi è un metodo efficace a ridurre la diffusione dell’aids, o se non rischia, da se solo, di essere addirittura controproducente.
    Ci sono molte ragioni, e molti dati, per ritenerlo.
    Ma, in ogni caso, avanzare questa ipotesi è tutt’altro che scandaloso: anche se, indubbiamente, faticoso per i telespettatori europei che ormai ragionano a slogan, veri e propri uomini ad una dimensione, e rognoso per certi capi di stato europei, che si preoccupano delle parole del Papa laddove non si sono mai preoccupati dei fiorenti quanto sporchi affari delle industrie d’armi dei loro paesi, degli interessi, finora protetti, delle loro industrie farmaceutiche che osteggiavano l’introduzione di farmaci generici per la cura contro l’aids, che “bypassavano” i loro brevetti, con riduzione dei loro lauti guadagni, mentre milioni d’africani morivano come cani.
    Ai negri, bastano i preservativi, non è vero?

  60. “…Il punto è se il metodo della distribuzione dei preservativi è un metodo efficace a ridurre la diffusione dell’aids, o se non rischia, da se solo, di essere addirittura controproducente.
    Ci sono molte ragioni, e molti dati, per ritenerlo.
    Ma, in ogni caso, avanzare questa ipotesi è tutt’altro che scandaloso:…”

    sante parole. infatti lo scandalo non sta nelle parole in sé, ma nel fatto che le abbia pronunciate il papa, le avesse dette un medico esperto di lotta all’AIDS (e l’han già fatto in moltyi) nessuno se lo sarebbe filato, e forse anzi gli avrebbero dato ragione.

    siamo invece giunti al punto in cui non conta assolutamente COSA dice il papa, perché qualsiasi cosa dica viene, a seconda delle convenienze del momento, ignorata, distorta o ribaltata.
    e questo accade perché il papa, a differenza delle migliaia di politichetti e giornalettisti che ne commentano le dichiarazioni, non deve “riuscire simpatico”, “creare consenso”, “essere rieletto ogni quattro-cinque anni”.
    è insomma nell’invidiatissima ( e per questo pubblicamente svillaneggiata) posizione di chi non deve render conto a nessuno di ciò che dice e pensa, e quindi può parlare LIBERAMENTE, e liberamente dar corso al suo pensiero…..
    cosa che ai politichini, intellettualini e giornalistini non va giù nemmeno con il digestivo antonetto.

    anche perché sanno benissimo che i loro commenti, le loro reazioni, le grida isteriche al santo padre non fanno nemmeno il solletico: basta vedere la c.d. “ritrattazione” dopo il discorso di Ratisbona, quando Ratzinger, dicendosi dispiaciuto per le reazioni suscitate dalle sue parole, non fece altro che ribadire il concetto in modo più sottile, e per questo motivo ancor meno compreso (da chi già non l’aveva capito dall’inizio, beninteso).

    baron litron

  61. Anonimo-che-continui-a-non-avere-rispetto, d’ora in poi ti chiamerò Punto. Allora, Punto, forse su cos’è e come si trasmette il virus ne so anche più di te (che hai anche le idee poco chiare sull’uso dei preservativi nei rapporti omosessuali, tra parentesi). Quegli studi che tu citi li avevo letti da un pezzo. Ma ancora non mi hai spiegato, dall’alto delle tue certezze, perchè l’epidemia dove vengono usati i preservativi si diffonde e dove viene privilegiata l’educazione regredisce, perchè un mezzo che non è sicuro per prevenire nascite è sicuro per prevenire infezioni e perchè se dici che non è sicuro due righe sotto dici che lo è. I tuoi dati sono che ad andare con prostitute sieropositive non protette ci si becca l’AIDS? Bella scoperta! Io ti dico: non andarci, e avrai il 100% di sicurezza.
    Confutato? Ma se ti ho sempre preso in castagna, non hai risposto ad una sola controobiezione e le uniche cose che hai prodotto sono quegli studi che fanno a pugni con la realtà. Guarda, me li sono letti tutti, compresi un paio che non hai ancora citato. Ma ce n’è uno che risponde alle me obiezioni? O a quelle di Rose, che ti hanno ri-citato? Accidenti, prova a leggerti i racconti degli operatori sul campo, invece degli studi sub vitro sponsorizzati dai produttori di preservativi.
    Non ti riesco proprio a capire: hai ammesso (cfr#52) che il condom è più che fallibile, eppure continui ad innalzarne la bandiera. O è schizofrenia o non hai capito che incoraggiando ad usare una cosa fallibile questa fallisce. Il 10% di fallibilità, se conosci un po’ di statistica, vuol dire il 99% a lungo periodo. E il fallimento non sono gettoni, è gente che muore.

    E tu, sapendo quello che sai (cioè che il preservativo è sicuro, ovvio, non si rompe mai, non perde mai, scherma perfettamente) andresti con una persona sieropositiva “armato” solo di quello? Prova a rispondere onestamente.

  62. eh vabbe chiamami punto cosi sei contento.
    forse su cos’è e come si trasmette il virus ne so anche più di te
    ——————————-
    sai ci sono delle persone che hanno studiato per piu di 5 anni su libri di medicina…io sono una di quelle.

    (che hai anche le idee poco chiare sull’uso dei preservativi nei rapporti omosessuali, tra parentesi).
    ———————————-
    se ti riferisci al mancato uso del preservativo nel rapporto anale te lo riconfermo. Il suo utilizzo è molto limitato visto che si rompe quasi sempre e molti usano la vaselina e altri lubrificanti che come detto prima danneggiano il preservativo stesso.

    Ma ancora non mi hai spiegato, dall’alto delle tue certezze, perchè l’epidemia dove vengono usati i preservativi si diffonde e dove viene privilegiata l’educazione regredisce
    ——————————–
    altra affermazione falsa portata avanti dalla chiesa. Come prima cosa nei miei interventi ho sempre detto che il preservativo non serve a sconfiggere DA SOLO l’aids ma che ci vogliono piani sanitari ben definiti e una corretta educazione sessuale. Sono fattori che stanno insieme A B C e che da soli non servono a niente. Anche la tanto sbandierata uganda ha usato i profilattici oltre alla corretta educazione sessuale (quindi è sbagliato dire come IlFoglio che l’uganda ha vinto la lotta contro l’aids senza preservativo: “It is likely that the number of new HIV infections in Uganda peaked in the late 1980s, and then fell sharply until the mid 1990s. This is generally thought to have been the result of behaviour changes such as increased abstinence and monogamy, a rise in the average age of first sex, a reduction in the average number of sexual partners and more frequent use of condoms”
    Ma vediamo secondo l’unaids come si trova l’uganda adesso:”After dropping dramatically in the 1990s (2%), adult national HIV prevalence in Uganda has stabilized at 5.4%. However, there are signs of a possible resurgence in sexual risk-taking that could cause the epidemic to grow again.”

    Inoltre come dice l’unaids la causa per cui il 64% della diffusione del virus in africa è dovuta a questi fattori:”The proportion is set to grow even further as infection rates continue to rise in countries where poverty, poor health care systems and limited resources for prevention and care fuel the spread of the virus.”
    Quindi dove la prevenzione e dunque il preservativo ma anche i medicinali non arrivano.
    Per quanto riguarda la diffusione a Washington e cmq in altri paesi più civili la spiegazione c’è:”HIV is found mainly among marginalized groups of the population, such as drug users, immigrants and refugees.” quindi dove ci sono drogati o dove il sistema sanitario non arriva ancora e nn per colpa del preservativo come tu cerchi di spacciare.

    tuoi dati sono che ad andare con prostitute sieropositive non protette ci si becca l’AIDS? Bella scoperta! Io ti dico: non andarci, e avrai il 100% di sicurezza.
    ———————————-
    I dati a differenza tua non sono miei ma di organizzazioni scientifiche. Io ti dico togli a tua figlia le mammelle l’utero e le ovaie, vedrai che la possibilità di avere un tumore sarà pari a 0. Questo per farti capire che se tu una cosa non la fai (come andare a prostitute) non vuol dire che tutti abbiano nella vita questa “virtù” e che se a loro dovesse capitare di andarci allora è giusto che si becchino l’aids?

    le uniche cose che hai prodotto sono quegli studi che fanno a pugni con la realtà
    ———————————–
    Di nuovo. Sono risultati non miei personali ma di organizzazioni scientifiche sia europee che americane.

    Ma ce n’è uno che risponde alle me obiezioni?
    ——————————–
    “Ma i dati sono: il preservativo non è sicuro”. …….”Le conclusioni di un recente meeting di esperti internazionali nel campo dell’HIV,
    sempre finanziato dall’UE, tenutosi ad Anversa il 12-15 maggio 2002, indicano che il preservativo maschile rappresenta l’unica protezione efficace contro la trasmissione dell’HIV.”

    invece degli studi sub vitro sponsorizzati dai produttori di preservativi.
    ——————————–
    non sono subvitro (cioè su piastre petri) ma come detto dai miei dati precedenti su veri rapporti sessuali. Che poi siano sponsorizzati dalle aziende di preservativi è un’altra tua balla visto ke i soldi alla ricerca sono presi dal fondo mondiale europeo.

    O è schizofrenia o non hai capito che incoraggiando ad usare una cosa fallibile questa fallisce
    ———————————
    in campo medico (ma visto che non sei molto afferrato) anche l’asportazione di un tumore benigno è fallibile visto che con il tempo può dare recidiva e metastatizzare. Allora che facciamo? visto che è fallibile non si asporta? lo lasciamo li crescere e diventare maligno perchè tanto c’è la probabilità che si riformi comunque in futuro? e lo sai che la percentuale che un intervento chirurigico di questo tipo ha una probabilità di riuscita molto meno del 90%?

    E tu, sapendo quello che sai (cioè che il preservativo è sicuro, ovvio, non si rompe mai, non perde mai, scherma perfettamente) andresti con una persona sieropositiva “armato” solo di quello
    ———————————-
    Il nocciolo del discorso è che molti neanche sanno di essere sieropositivi proprio per la carenza dei fondi per i test. Cmq se io fossi negativo e l’altra persona positiva accertata, la profilassi si basa come prima cosa sul mancato atto sessuale con la persona positiva ma mettiamo caso che io voglia fare lo stesso sesso mi sentirei più sicuro con un preservativo che con niente.

  63. Il punto è se il metodo della distribuzione dei preservativi è un metodo efficace a ridurre la diffusione dell’aids, o se non rischia, da se solo, di essere addirittura controproducente.
    Ci sono molte ragioni, e molti dati, per ritenerlo.
    ———————————-
    che SOLO l’uso ESCLUSIVO del preservativo sia stato controproducente si è sempre detto nei miei interventi precedenti visto che il solo utilizzo di esso non può arginare l’hiv ma ci vogliono educazione sessuale farmaci e piani sanitari corretti.
    Dire che la colpa della diffusione dell’aids è del preservativo è sbagliato visto che i dati ufficiali scientifici dell’ue e degli stati uniti ma anche di altre organizzazioni dimostrano l’esatto opposto e citano proprio come causa della diffusione la mancanza di fondi, di cure e di contraccettivi

  64. inoltre rimanendo in ambito scientifico o meglio epidemiologico mettiamo caso che in un dato stato si attui solo l’astinenza e la fedeltà senza l’uso del preservativo ok? secondo voi l’aids verrà eliminata completamente? Mettimo caso che in una data regione arrivi dall’estero una persona che ha contratto l’hiv e che non lo sa. Incontra una persona negativa all’hiv e sono fedelissimi tra di loro. La persona negativa si infetta cosi come il figlio. Dove sta la prevenzione? Questa prevenzione è infallibile? Ma mettiamo caso che ci sia un controllo delle variabili all’interno della popolazione e che l’aids raggiunga sempre con lo stesso metodo valori quasi nulli. Secondo voi il fatto che c possa essere una esplosione futura come citato anche dall’unaids in uganda o nelle filippine è epidemiologicamente impossibile? Certo che no. In italia la tubercolosi risulta essere una malattia eradicata ma ci sono metodi di prevenzione di profilassi diretta ed indiretta che ne impediscono la ricomparsa. O meglio permettono in casi sporadci di limitare il fenomeno ed impedire che si diffonda. Con l’aids eradicata in uno stato una ricomparsa verrà controllata meglio con il profilattico dove anche la persona negativa al test (ma che presenta il virus in forma latente: fase produttiva dove viene eliminato di piu) se avrà rapporto sessuale con la sua compagna negativa avrà una percentuale di trasmissione pari al meno del 10%? o senza dove sarà del 100%? Quindi l’astinenza è una prevenzione che ha il tempo che trova se applicata da sola.

  65. Caro “punto”:
    Se hai studi medici alle spalle (io sono all’ultimo anno di medicina quindi ti capisco) dovresti sapere che la profilassi e la prevenzione primaria è la strategia più efficace.
    A questo riguardo poi vengono attuati screening vari e test per individuare il fattori di rischio e i gruppi a rischio no? Ma con che criterio si stanziano risorse? Semplice: la malattia in esame è epidemiologicamente così importante da giustificare lo stanziamento di risorse?

    Per intenderci: forse che non si impongono misure draconiane contro il fumo?
    Eppure sappiamo che fumare aumenta il rischio di cancro. Però curiamo lo stesso questi malati, e giustamente.
    Però è anche vero che se uno fuma un pò “se la cerca” e ciò non è augurare il cancro ai fumatori (perderei metà dei miei amici), ma un dato di fatto!

    Ora passiamo all’HIV.
    Sappiamo che viene trasmessa sessualmente (detto per inciso l’incidenza e la prevalenza sono maggiori nella popolazione maschile omosessuale), sappiamo che i rapporti promiscui sono un fattore di rischio giusto? Quindi una corretta educazione dovrebbe promuovere la ricerca della fedeltà e della castità (ah che parolaccia!… Diciamo del dominio dei propri istinti ok?), effettivamente sappiamo che qualcuno che “non ce la fa” ci sarà, ma il problema è questo: finchè il comportamento scorretto viene identificato come tale ci saranno persone che, un pò per difficoltà logistiche, un pò per timore di infrangere la regola, si faranno scrupoli. Quando però il comportamento a rischio viene rimesso all’arbitrio del singolo (“liberazione sessuale” e altri ameni giochi di parole) il cittadino medio sentirà lecito fare quello che gli aggrada in merito, tu mi risponderai che nessuno mi obbliga ad andare a donne, ed è vero, ma è altresì vero che nessuno trattiene quelle persone un pò più… Diciamo “sensuali” a non farlo. Per cui tanti saluti alla prevenzione primaria!

    Ed ecco il ricorrere al preservativo e alle strategie di educazione, peccato che l’educazione sia abbastanza contraddittoria, visto che viene proposto un mondo dove chiunque è virtualmente libero di accoppiarsi con chiunque purchè consenziente, dove la responsabilità che comporta la sessualità (l’avere figli per intenderci) viene azzerata da “strategie” quali la contraccezione e l’aborto; anche la pornografia da una mano in merito: possiamo forse pretendere che qualcuno si limiti a guardare altri che “si accoppiano”? Io ho fatto il capo scout, dovevi vedere cosa avevano ragazzini di nove e dieci anni sui telefonini!!! Possiamo pretendere che queste persone crescano come adulti responsabili? Non diventeranno forse dei debosciati senza spina dorsale incapaci di dominarsi se “gli tira un pò”? Ed ecco la soluzione che si propone: non “educhiamo degli uomini (e delle donne)”, ma “visto che vogliamo dei consumatori” (vogliamo parlare della rendita del mercato del sesso e del giro di affari che produce?) montiamo su un mercatino di cosette amene come anticoncezionali e aborto. Tanto con i feti abortiti ci produciamo i vaccini, gli anticoncezionali sono un prodotto e quindi fanno girare l’economia (a ginecologia ho avuto il piacere di assistere all’ecografia di una ragazzina quattordicenne con IUD), l’aborto richiede la formazione professionale (posti di lavoro), la pornografia è un buisness con giri di denaro tra i primi al mondo (tra parentesi, perchè tanta sorpresa su cosette come stupri e immissione in rete di filmatini “amatoriali” di adolescenti? Abbiamo dimenticato i principi di causa-effetto?).

    Beh, a fronte di questo è ovvio che i comportamenti “anomali” come castità e fedeltà coniugale siano irrisi e coloro che li sostengono siano chiamati ingenui… La colpa NON PUO’ essere del modo di pensare vero? Deve essere nell’insufficiente formazione e nella mancanza di “strategie sanitarie”.

    Insomma, visto che ti intendi di medicina: se hai il colesterolo alto, prendi le statine e i fibrati, ma non osare pensare di metterti a dieta o fare esercizio… Quello è un comportamento ingenuo! Se poi ti verrà un attacco cardiaco aggiungeremo anticoagulanti e antiaritmici se sarà necessario.
    Ragionamento stupido? OVVIO! Ma stranamente per le malattie cardiovascolari funziona, chi dice che non funzioni anche per l’AIDS?

    Il_grande_FraTollo

  66. per ultimo sottolineo il fatto che l’hiv è un retrovirus subdolo dove i sintomi e dunque i segni clinici della malattia non sono evidenti subito e una persona può essere affetta da HIV senza saperlo perchè sta benissimo.Inoltre l’errore che molti fanno è HIV=AIDS. Essere positivi all’hiv non vuol dire avere l’aids (altro mito dei giornali e delle televisioni). Solo in caso di una malattia (anche la semplice febbre) che provoca una riduzione del sistema immunitario si avrà una immunodeficienza sistemica provocata dall’HIV e quindi AIDS. Da lì si manifestano i sintomi clinici quando ormai il virus è già diffuso nell’intero organismo. Quindi una persona può risultare non infetta all’HIV ed eliminarlo lo stesso (test negativo) ed anche se fosse la persona più fedele al mondo basta un unico rapporto sessuale che permetterà la trasmissione alla donna e al figlio (entrambi posso poi risultare latenti per anni). La prevenzione corretta sono i test da ripetere almeno uno nell’anno. Evitare i rapporti sessuali senza preservativo (ottimo metodo di prevenzione) e la monogamia. Sono cose strettamente connesse tra di loro e ognuna necessaria.

  67. xIl_grande_FraTollo: fa piacere incontrare un futuro medico. la risposta numero #67 è per te.

  68. inoltre non mi va di entrare nell’argomento economico ma penso che nessuno è fesso. Quindi direi di valutare il preservativo sul piano scientifico e non di profitto. Perchè anche la chiesa muove parecchi soldi ma limitare il suo giudizio a questo non ti sembra un pò limitativo?

  69. “siamo invece giunti al punto in cui non conta assolutamente COSA dice il papa, perché qualsiasi cosa dica viene, a seconda delle convenienze del momento, ignorata, distorta o ribaltata.
    e questo accade perché il papa, a differenza delle migliaia di politichetti e giornalettisti che ne commentano le dichiarazioni, non deve “riuscire simpatico”, “creare consenso”, “essere rieletto ogni quattro-cinque anni”.
    è insomma nell’invidiatissima ( e per questo pubblicamente svillaneggiata) posizione di chi non deve render conto a nessuno di ciò che dice e pensa, e quindi può parlare LIBERAMENTE, e liberamente dar corso al suo pensiero…..
    cosa che ai politichini, intellettualini e giornalistini non va giù nemmeno con il digestivo antonetto. ”

    Sottoscrivo.
    E’ inutile perdere tempo in chiacchiere facendo finta che il problema sia altro.

    Tokamak

  70. Allora, Punto, mi sembra che alla fine dei conti la differenza tra me e te al riguardo – visto che anche tu sei d’accordo sulla continenza e sul fatto che il preservativo fallisce – è curioso che una “macchina” tanto perfetta si rompa nei rapporti un po’ impetuosi, chissà cosa succede alle persone coinvolte – dicevo, la sola differenza è che io non considero accettabile che si promuova nella maniera attuale l’uso di qualcosa che ha una notevole probabilità di farti prendere un contagio, oltre alle altre considerazioni, e tu sì.
    Il caso che citi tu al #65 potrebbe essere quello delle Filippine. E quanto è la percentuale di contagiati, rispetto a dove il profilattico è spacciato come toccasana? E credi veramente che l’astinenza non sia il metodo? E se la percentuale si stabilizza, come in Uganda, invece di aumentare, non pensi che ciò sia dovuto ad una politica diversa? Stabilizzata vuol dire che non ci sono nuovi casi e che la mortalità, grazie ai farmaci, è scesa.
    Parlando di politiche educative, senza andare in Africa: qui, in Italia, chi c’è che ti spiega che il profilattico non è sicuro al 100%, e che la fedeltà è il primo metodo? Non pensi che in Africa sia lo stesso, se non peggio?
    E ancora: se tutta l’Africa usasse sempre il preservativo, da dove arriverebbe la prossima generazione di africani? Da quel 10% di fallimenti del preservativo?
    La domanda era: tu andresti o no? E hai risposto no. Certo che ti sentiresti più sicuro, con il condom; ma la domanda era un’altra.

  71. Intervengo ancora per segnalare questo articolo sull’osservatore romano, finchè è in linea: http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#3.

  72. Il caso che citi tu al #65 potrebbe essere quello delle Filippine
    E se la percentuale si stabilizza, come in Uganda, invece di aumentare, non pensi che ciò sia dovuto ad una politica diversa?
    ——————————–
    come già detto altre volte per le filippine c’è il caso che vi sia una esplosione futura e non perchè me la tiri io ma perchè come detto anche dall’articolo che ti ho inviato ragionando in modo epidemiologico (come ho fatto nel post precedente) l’hiv può sempre ricomparire e non si avranno adeguate misure di prevenzione. Inoltre la riduzione dell’aids nelle filippine è stato spiegato sempre da quell’articolo da un insieme di altri fattori che ne hanno portato a una sua riduzione.
    Per quanto riguarda l’uganda come vedi è falsa la notizia che non si sia usato il preservativo ma l’unaids e altri ricercatori americani hanno evidenziato che anche l’uso del condom è aumentato:”…and more frequent use of condoms”

    E credi veramente che l’astinenza non sia il metodo?
    ———————————
    non ho mai scritto questo. Ho scritto che l’astinenza da sola lascia il tempo che trova e deve dunque essere supportata dalla monogamia e dall’uso del preservativo

    qui, in Italia, chi c’è che ti spiega che il profilattico non è sicuro al 100%, e che la fedeltà è il primo metodo?
    ——————————–
    più che dell’infallibilità del profilattico molte persone non sanno come funziona il virus hiv. Conoscendo (come spiegato nell’altro post) il suo ciclo una persona sa come comportarsi. Forse le tv dovrebbero occuparsi di più di queste cose invece di farci guardare il gf.

    La domanda era: tu andresti o no?
    ———————————
    certo che non ci andrei se quella persona sta davanti a me con tutti i segni clinici belli in mostra. Ma questa domanda non ti serve a capire dove sta il vero problema. Se incontri una persona e ti innamori e vuoi fare dopo sesso con lei ma non sai se è positiva o negativa che fai? fai il test! e se è negativa ma latente? che fai? non è meglio allora usare il preservativo dove la percentuale di contagio si riduce del 10% invece che senza dove hai la certezza di prendere il virus al 100%?
    Questo è importante da capire! Cioè che il virus si nasconde e capire se una persona è positiva o meno è ancora difficile, il semplice test non ti da la certezza assoluta e allora come fai? abolisci qualsiasi rapporto sessuale o cerchi di ridurre il rischio con contraccettivi, utilizzi test più accurati e misure sanitarie ed igieniche corrette?

  73. ecco perchè sempre in epidemiologia si cerca di ridurre prima con profilassi diretta il rischio (igiene, sicurezza sanitaria, monogamia, test, uso preservativo, educazione sessuale) e poi quando si è raggiunti un certo livello si interviene con la profilassi indiretta: cioè i vaccini che però ancora non sono stati trovati.
    Se si studia epidemiologia e malattia infettive si impara a ragionare in questo modo e come vedi ogni cosa ha una sua funzionalità e una sua utilità nel combattere la malattia.

  74. xPunto: Insomma: se aumenta dove viene usato il preservativo è perchè c’è la povertà o la droga o troppi gay, se è stabile dove non viene usato attenzione, potrebbe aumentare. E questo me lo chiami criterio scientifico?
    Sai fare le statistiche di correlazione? Prova a fare una bella regressione tra programmi mirati esclusivamente al preservativo e aumento dell’AIDS, e vedi che sorpresa. Matematica. Poi citami i congressi.
    La domanda che ti ho fatto certo che serve a capire il problema. Perchè, se tu non ci andresti, vuoi indurre gli altri a farlo?
    E, sull’educazione: dove la vedi nei programmi UNAIDS questa insistenza su monogamia e astinenza? “Mandiamo un milione di preservativi, e poi si arrangino…”

    Chissà perchè, io sono convinto che gli ammalati di AIDS siano persone. Che possano capire quello che hanno, dove porta la loro strada. E, se non lo sanno ancora, che si debba spiegarglielo. Non dandogli preservativi e dicendo loro “fate cosa volete”.

  75. educazione sessuale /
    educazione:
    c’è un nesso logico
    e antropologico tra le 2 ?
    se sì, qual è ?
    …………..

    Escher

  76. che gli ammalati di AIDS siano persone
    ————

    già, persone…
    ma oggi molti medici e scienziati a-morali e organizzazioni “umanitarie” ritengono (senza dirlo) che quei malati siano solo carne da macello e da statistiche!

    …………
    o-no?

  77. se aumenta dove viene usato il preservativo è perchè c’è la povertà o la droga o troppi gay, se è stabile dove non viene usato attenzione, potrebbe aumentare.
    ———————————-
    Non ho detto questo. Ho detto che nell’uganda l’uso del preservativo era anche aumentato come riporta l’unaids (quindi nn è vero che la riduzione sia dovuta alla sua assenza), nelle filippine c’è stata una riduzione dell’aids ma non di infezione dell’hiv ecco perchè c’è il rischio di epidemia: “MANILA (AFP) — AIDS-related infections are rising rapidly in the Philippines although the ratio of those afflicted out of the total population remains low, Health Secretary Francisco Duque said Tuesday.
    An average of 29 cases a month of the Human Immunodeficiency Virus (HIV) have been reported in 2007 and 2008, compared with 20 cases a month in previous years, he told a news conference. “Although the Philippines remains a low-prevalence country, it should not be a reason to be complacent as statistics and trends show that the number of those infected are on the rise,” (…) “A total of 3,305 HIV cases have been reported since 1984 in the Philippines, where 310 people have died from AIDS, the report said” Quindi l’hiv persiste ma i casi di aids sono bassi. Ti sembra un dato da sbandierare cosi tanto allegramente?

    Perchè, se tu non ci andresti, vuoi indurre gli altri a farlo?
    ——————————
    sei fissato che uno con il preservativo abbia il diritto di fare sesso con chiunque quando ti ho spiegato che non è cosi. Inoltre ti ho già detto che il problema sta nel riconoscere una persona positiva ed è per questo che il preservativo è ottimo come mezzo di prevenzione.

    E, sull’educazione: dove la vedi nei programmi UNAIDS questa insistenza su monogamia e astinenza? “Mandiamo un milione di preservativi, e poi si arrangino…”
    ———————————
    non so dove hai letto queste frasi. Io ho letto questo proprio dal nostro caro Halperin che fa parte dell’unaids come metodi di prevenzione:
    Targeted promotion of condom se/risk reduction
    (including partner reduction messages)
    o Pervasive community-based, culturally acceptable
    promotion of “ABC,” emphasizing delay for youth,
    mutual fidelity/partner reduction generally, along with
    consistent condom use
    o Active & effective political will/leadership,
    involvement of major stakeholders (churches…)

    Non dandogli preservativi e dicendo loro “fate cosa volete”.
    ——————————-
    penso che anche agli occhi di medici e di volontari gli ammalati di aids siano delle persone. Io questa frase di dare i preservativi ad occhi chiusi e poi dire “fate come volete” non l’ho mai sentita e non ho visto fare queste cose dalle diverse associazioni che anzi mi pare che si stiano adoperando correttamente nella lotta contro l’aids

  78. Va bene, allora, Punto. Altri dati:
    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14488
    Nei riferimenti di questo articolo puoi anche trovare questo articolo di Lancet:http://www.comminit.com/en/node/276572 dove, tra le altre cose, si scopre che l’AIDS è più diffuso non tra i più poveri, ma tra i più ricchi.
    Circa l’Uganda, ecco un articolo molto dettagliato (PubMedCentral…) sulle ragioni del successo: http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1544373 da attribuirsi al cambiamento di modello comportamentale.
    Circa chi contribuisce a cosa, e altri dati, ecco l’intervista ad un ricercatore di Harvard: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=14608.
    Le associazioni “umanitarie” distribuiscono i preservativi ai bambini delle elementari. L’ideale, per spiegare l’astinenza o la fedeltà.

    Filippine: 3000? In Africa parliamo di 3 milioni. Forse doversti rivedere i numeri.

  79. Il ricorso al preservativo incoraggia i comportamenti a rischio, e non è il Papa a dirlo ma un esperto.

    Utile lettura:
    “…les meilleures données dont nous disposons confirment les propos du Pape. Il existe une relation systématique, mise en évidence par nos meilleures enquêtes, y compris celles menées par l’organisme “Demographic Health Surveys” financé par les Etats-Unis, entre l’accès facilité aux préservatifs et leur usage plus fréquent et des taux d’infection par le virus du sida [=AIDS] plus élevés, et non plus faibles. Cela pourrait être dû en partie au phénomène connu sous le nom de “compensation du risque”, ce qui veut dire que lorsque l’on a recours à une “technologie” de réduction du risque comme le préservatif, l’on perd souvent le bénéfice lié à la réduction du risque par une “compensation” qui consiste à prendre davantage de risques qu’on ne le ferait en l’absence de technologie de réduction du risque.”

    (detto da
    Edward C. Green, direttore del progetto di ricerca sulla prevenzione dell`AIDS all`università di Harward)

    http://www.lepost.fr/article/2009/03/22/1466793_preservatif-un-scientifique-de-haut-niveau-confirme-les-propos-de-benoit-xvi.html

    Marvi

  80. Punto, inutile menare il can per l’aia.
    I casi sono due.

    1) O il condom viene visto, nelle politiche ufficiali come attuate (e non come teorizzate) come uno dei mezzi, non l’unico e il più sicuro, ma solo consigliato nei rapporti a rischio, ed allora siamo d’accordo, PERO’ il Papa non ha detto nulla di scandaloso e non si capisce tutto questo scandalo mediatico e la “forte preoccupazione” dei noti filantropi Sarkozy e Merkel

    2) Oppure, nella pratica, non è così: ma si tende invece a risolvere tutto con una pioggia di preservativi con illustrazione delle tecniche d’uso.
    Ed allora, il Papa ha fatto bene a dire quel che ha detto e dovresti essere più d’accordo col Papa che con i noti benefattori degli africani Sarkozy e Merkel, che si lavano le mani del problema distribuendo preservativi, magari pensando che, se muore un africano in più può essere un immigrato in meno.

  81. caro “punto”, sapresti spiegarmi come, quando e dove la TBC sia stata eradicata in Italia? vent’anni fa mia sorella ha rischiato di restarci secca. per la TBC, e io e i miei familiari abbiamo dovuto (benché vaccinati) fare tutta la profilassi antibiotica.
    e questo PRIMA che arivassero in Europa milioni di persone provenienti da luoghi dove la TBC è endemica…..
    l’ufficiale sanitario che venne a disinfestare l’appartamento e la tromba delle scale, vent’anni fa, aveva una mazzetta di una trentina di luoghi da sanare, ed erano quelli del giorno, non del mese….

    questo, insieme all’affermazione sull’uso del condom da parte degli omosessuali (fatti un giro in rete sui siti porno omo/trans/bisex, non vedrai UNA scena senza il goldone….. tanto che ce ne sono di appositi per rapporti a rischio di rottura…..), mi fa seriamente dubitare della tua effettiva competenza in materia.

    senza offesa eh?, magari mi sbaglio io….

    baron litron

  82. Nei riferimenti di questo articolo puoi anche trovare questo articolo di Lancet:http://www.comminit.com/en/node/276572
    ———————————-
    Sono tutti articoli che avevo visto compreso il ritrito articolo della lancet. Sinceramente il caso che il preservativo dia maggior sicurezza avviene quando non si ha una corretta educazione e non per il preservativo in se stesso (almeno personalmente la penso cosi). Si tratta di cultura. Inoltre l’introduzione delle cinture di sicurezza ha provocato agli inizi questa “compensazione del rischio” ma ora sono obbligatorie…un motivo ci sarà, forse perchè salvano effettivamente la vita?

    Circa l’Uganda, ecco un articolo molto dettagliato (PubMedCentral…) sulle ragioni del successo: http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1544373 da attribuirsi al cambiamento di modello comportamentale.
    ———————————-
    come detto per l’ennesima volta è fondamentale nel programma A B C l’utilizzo di tutti e tre i punti. Infatti in uganda oltre al cambiamento sessuale c’è stato un incremento dell’uso di preservativi che non è stato assolutamente abolito anzi aumentato:”Condoms were not heavily promoted and distributed during the early years of the AIDS epidemic in Uganda as the president felt that they offered false hope that the epidemic could be stopped without curbing multiple sexual partnerships. It was not until the mid-nineties that condoms were widely distributed. The number of condoms delivered and promoted by international groups rose from 1.5 million in 1992 to nearly 10 million in 1996 The momentum of condom distribution was lost in 2004 when the Ugandan government issued a nationwide recall of the condoms distributed free in health clinics, due to concerns about their quality. Millions of condoms were incinerated, and by mid-2005 there was said to be a severe scarcity of condoms in Uganda, made worse by new taxes which made the remaining stocks too expensive for many people to afford37.
    (…)In June 2006, the Ministry of Health announced it had, with assistance from the World Bank, imported 80 million re-branded condoms for free distribution.

    (e guarda caso quando c’è stata la distribuzione massiccia dal 92 al 96 il dato si è abbassato)

    Filippine: 3000? In Africa parliamo di 3 milioni
    ——————————–
    beh come estensione mi paragoni le filippine con l’africa?!? cmq il punto è che nonostante questa riduzione l’hiv è sempre presente (anzi aumentato) e se non si sconfigge quello non si sconfigge l’aids indipendentemente dai numeri

  83. e comunque (c’entra relativamente), in caso si trovi un vaccino per l’AIDS prevedo un’impennata spaventosa di TUTTE le altre malattie veneree, e degli aborti….

    baron litron

  84. baron litron per la tubercolosi leggendo attentamente noterai che non ho citato l’uomo ma era riferita alla tubercolosi animale.

    Per quanto riguarda le scene gay che dici tu io non dico che nessuno usi il condom tra i gay ma che la probabilità di rottura è maggiore (visto che il rapporto è anale) e che spesso vengono usati a livello anale e sul preservativo stesso vaselina e lubrificanti che riducono l’efficacia del preservativo (e sinceramente la vedo difficile un loro mancato utilizzo nel rapporto anale)

    Poi su quella del vaccino non è una mia teoria ma è un dato logico di epidemiologia. Cioè limitazione tramite profilassi diretta del rischio e successivamente azione con profilassi indiretta (cioè i vaccini).

  85. @Punto, l’anonimo medico maleducato.
    La cura è una sola, così articolata:

    1) AUTOCONTROLLO gli istinti sessuali sono controllabili perfettamente, in tantissimi ci riescono senza problemi.
    Ti innamori?
    Allora, se sei VERAMENTE innamorato, sei fedele e fai sesso SOLO con quella persona.
    Vi lasciate?
    Non era VERO amore. Ecco perché esiste il matrimonio. Solo chi ama veramente giunge al grande passo.

    2) CRITICA del comportamento scorretto. Chi ci casca deve farsi mille scrupoli prima di ragionare con il pisello invece che con il cervello (fanno rima ma sono MOLTO diversi)

    Io mi firmo perché ho rispetto per le persone con le quali parlo e, essendo nel giusto, NON MI NASCONDO.

    Asklepyos

  86. Certo, Punto, che se liquidi gli articoli che non ti stanno bene come “ritriti” (2007, tu citi 2002 e 2004…) , oppure ne prendi una piccola parte senza considerare il resto direi che a questo punto finiamo qui. E’ evidente che la realtà ti interessa poco, dimostri per essa lo stesso rispetto che dimostri per questo blog. Cioè prendi quello che ti serve ignorando il resto. A me la realtà piace tutta quanta; il resto, lo lascio a te.

    PS: tanto perchè tu lo sappia, la popolazione delle Filippine è 85 milioni, dell’Uganda 23. Ma certo è un complotto clericale.

  87. # 84
    (proprio come dire…se si abolissero carceri e sanzioni, reati e crimini a ruota libera!)
    ……………….
    Gli osservatori “scientifici” di questo fenomeno non danno alcun giudizio
    etico su di esso.
    Essi –in sostanza- dicono (al 99%, cioè per lo più quelli che usano il megafono):
    “Osserviamo l’uomo sganciato dalla sua componente di ragione e di libero arbitrio,
    che discerne e decide scegliendo tra buono, meno buono e cattivo,;
    lo esaminiamo come un animale tra gli animali, nè più nè meno
    (corpo animato, sensitivo, spinto e determinato dagli ISTINTI, cieco automa pulsionale).
    Le conseguenze sociali e morali delle sue scelte non cadono sotto la nostra indagine.
    Non ci interessano le sue valutazioni personali dei suoi comportamenti, da conoscere e ascoltare, uno per uno.

    E questo ragionamento lo chiamano
    “essere razionali e scientifici”!
    ————

    o-no?

  88. oh punto: ” In italia la tubercolosi risulta essere una malattia eradicata ma ci sono metodi di prevenzione di profilassi diretta ed indiretta che ne impediscono la ricomparsa. O meglio permettono in casi sporadci di limitare il fenomeno ed impedire che si diffonda”
    leggendo attentamente noto che si parlava di uomini (anche se non espressamente citati NEL CAPOVERSO).
    da quale parola dovrei quindi capire che stavi parlando di animali?

    baron litron

  89. Certo, Punto, che se liquidi gli articoli che non ti stanno bene come “ritriti”
    ———————————
    non è che non mi stanno bene era una battuta per dire che quell’articolo l’avrò letto molte volte. Per me sinceramente non convince lo studio visto chele cinture di sicurezza sno ancora oggi utilizzate e non mi sembra che siano dannose, anzi.

    2002 e 2004
    ——————————–
    non è vero. Helperin è del 2007, l’articolo sulle filippine è del 2008 quello sull’uganda lo puoi trovare completo qui dove è spiegato tutto in modo semplice e corretto (http://www.avert.org/aidsuganda.htm) e dimmi dove il preservativo è indicato come negativo nella relazione finale.

    PS: tanto perchè tu lo sappia, la popolazione delle Filippine è 85 milioni, dell’Uganda 23. Ma certo è un complotto clericale.
    ——————————
    tu mi avevi paragonato le filippine a tutta l’africa: “Filippine: 3000? In Africa parliamo di 3 milioni.” e comunque quello che c’è da capire è che nelle filippine la situazione è ridotta ma non scomparsa del tutto. Ecco perchè ti ho spiegato i motivi di una possibile epidemia.

  90. se il rischio viene confermato anche dal segretario llasalute filippino un motivo ci sarà o anche lui è contro la chiesa?.

  91. @ o-no
    “Osserviamo l’uomo sganciato dalla sua componente di ragione e di libero arbitrio”

    Infatti, non gliene frega niente di salvare vite. A loro importa lo studio dell’animale. Se lo volessero salvare gli insegnerebbero a non considerare il sesso come un bisogno e lo sanno. Ma a loro non importa salvarlo, gli importa ben altro…

    Asklepyos

  92. Dall’articolo citato sull’Uganda,
    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1544373

    Al paragrafo Condom Promotion
    Promotion of condom use was also not a central element in Uganda’s earlier response to AIDS (…)
    A recent analysis concluded that this initial antipathy toward condoms might, ironically, have helped promote more fundamental changes in behavior: “In Uganda, the fact that condoms were not initially introduced and also the president’s negative attitude towards them, played a part in the social acceptance of sexual behavioral change messages” (Allen and Heald, 2004, p. 1151).

    Poi, spiega, che i soggetti che continuano ad avere comportamenti a rischio lo usano di più.
    Ma la chiave di volta del successo, è stato il cambiamento dei comportamenti, non l’uso del condom.

    Non tenere conto di questo dato, è veramente irrazionale e cieco.
    Alla faccia della “scientificità” degli adoratori del condom.

  93. oh punto: ” In italia la tubercolosi risulta essere una malattia eradicata ma ci sono metodi di prevenzione di profilassi diretta ed indiretta che ne impediscono la ricomparsa. O meglio permettono in casi sporadci di limitare il fenomeno ed impedire che si diffonda”
    leggendo attentamente noto che si parlava di uomini (anche se non espressamente citati NEL CAPOVERSO).
    da quale parola dovrei quindi capire che stavi parlando di animali?
    ——————————-
    ho scritto male io forse perchè sottointendevo il tutto. Negli animali d’allevamento in italia è eradicata la tubercolosi tanto che non si fanno vaccini o terapie. Ma la tubercolosi è anche una zonoosi molto contagiosa (cioè infetta l’uomo) della lista A dell’OIE. Ecco il collegamento che volevo fare per l’uomo.

  94. aragonbiz forse qui è piu completa la cosa: (http://www.avert.org/aidsuganda.htm) .

  95. ah sempre per chiarire: i dati nel sito avert.org arrivano fino ai giorni nostri quindi non sono del 2006 dove si ferma la relazione sull’uganda nel link che hai dato su pubmedcentral. Inoltre il tuo link sul preservativa truffa mi sembra un po vecchiotto (Aids: il preservativo non preserva di J.P.M. Lelkens Documentazione di una truffa Da “Studi cattolici” n. 405, novembre 1994]) rispetto alle prove scientifiche del’unione europea che sono del 2003. giusto per chiarire.

  96. sempre parlando dell’uganda andando a vedere sul sito avert.org noterai che la situazione non è affatto stabile come dicevi tu: (“…E se la percentuale si stabilizza, come in Uganda…”) peccato che la stabilità ci sia stata dal 2000 al 2005 e che poi sia cresciuta nel 2006 (“The third phase of HIV/AIDS in Uganda has seen the stabilisation of prevalence during 2000-2005, and reports of a slight increase in prevalence from 2006″). Vuoi sapere i motivi probabili? Non l’uso del profilattico che faceva sentire sicuri ma l’uso delle medicine.”Free antiretroviral drugs have been available in Uganda since 2004. It is thought that the availability of drugs to treat HIV may have led to complacency as AIDS is no longer an immediate death sentence; this may have contributed to the suspected rise in new HIV infections.” A quanto pare l’effetto rischio-compensazione c’è stato anche in questo caso e dunque? possiamo dire che le medicine non fanno bene? perchè se dovessimo ragionare cosi allora dovremmo togliere i preservativi, le cinture di sicurezza e le medicine perchè incitano ad atti libidinosi. Punto.

  97. In questo famoso spot http://www.youtube.com/watch?v=rM11tg-EMuM il ministero della salute, attraverso Ambra, parla a chiare lettere di “sesso SICURO”, quindi dice una pericolosissima bugia.
    Ormai è assodato che il preservativo NON è UN MEZZO SICURO per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.
    E’ ammissibile che il ministero della salute lanci messaggi così erronei e oserei dire criminali, con i quali fa rischiare la vita a quelle persone che, usando il preservativo, crederanno di poter fare SESSO SICURO?

  98. “Parla Rose Busingye, infermiera ugandese
    Così l’Uganda sta vincendo la lotta all’Aids senza preservativi”…..”The number of condoms delivered and promoted by international groups rose from 1.5 million in 1992 to nearly 10 million in 1996….In June 2006, the Ministry of Health announced it had, with assistance from the World Bank, imported 80 million re-branded condoms for free distribution.”

    come viene falsata una notizia

  99. ultimo commento e poi lascio campo libero al padrone del blog (che lo vedo un pò innervosito) visto che ormai ogni singola sua frase è stata ribattuta da dati aggiornati e ben precisi che chiunque può rivedere: a parte le lobby anticlericali devi capire che l’utilizzo del preservativo non ha come scopo quello di vedere la donna oggetto, io utilizzo il preservativo ma non vedo la mia donna come un oggetto e come me credo tante altre persone. La tua scarsa conoscenza scientifica dei fatti ti fa dire delle castronerie enormi (come quella del condom con i buchi che lasciano passare il virus basato su uno studio del 94 con dati degli anni 80) e sono convinto che ci siano delle grandi cavolate dette anche dall’altra parte cioè a quelli che come dici tu dicono che con il solo preservativo si possa fare tutto (anche se non ho trovato nessun articolo dove veniva detto questo, ma lo prendo per buono).
    Dai i dati si evince che la causa scatenante l’aids non è il preservativo ma anzi che questo lo previene. Quindi in conclusione dire che il preservativo aumenta l’aids e che i dati sono falsificati dalle multinazionali (?!) è una balla assurda come la frase che il papa ha detto in modo incauto in un paese dove le organizzazioni sia clericali che laiche stanno facendo molto con l’aiuto dei medici per sconfiggere questo flagelo. Fare come fai te, cioè chiudere gli occhi su dati così evidenti e scientifici, per dare ragione a qualunque costo al papa mi fa veramente cascare le braccia ma sono cmq contento perchè so che il nostro futuro è in mano a scienziati e medici che ogni giorno cercano la soluzione a questo problema in modo scientifico e non per dogmi imposti.

  100. Punto, circa il tuo “meraviglioso” articolo, ti faccio notare che non è un articolo scientifico, ma una relazione scritta da rappresentanti di una ONG fortemente critica verso i “concorrenti”. Il fatto che nel 2006 ci sia stato un aumento dei casi viene riportato per ben tre volte, dando la colpa (“si dice”) all’aumento delle politiche pro-astinenza. Visto che i tizi in questione dicono che “si deve privilegiare l’uso del condom rispetto all’astinenza” non fa meraviglia, come non fa meraviglia che non si sottolinei l’aumento del sesso occasionale come causa o il fatto che l’aumento sia riscontrabile proprio nella popolazione cittadina che i condom li ha a disposizione.

    L’Africa ha 920 milioni di abitanti. 85 le Filippine. Comunque la giri, i conti non tornano.

    Stai commentando l’articolo sbagliato, per quanto riguarda Lancet. E mi sai dire dove è smentito quell’articolo del ’94? A parte a voce dal simpatico radical-socialista? Che ancora non l’hai detto. Che la mia “scarsa conoscenza scientifica” derivi da un articolo scientifico credo proprio sia un po’ grossa.

    Comunque, se vuoi dati veri, dai un’occhiata ai dati veri. http://data.unaids.org/pub/GlobalReport/2008/jc1510_2008_global_report_pp29_62_en.pdf ad esempio, dove mostra che in Uganda diminuisce la percentuale di adolescenti con comportamenti a rischio e aumenta l’uso del condom…insieme ad un aumento dei comportamenti a rischio per le altre fasce d’età.

    Comunque, francamente sono stufo di portare argomenti. No, non mi hai controbattuto un cavolo, non hai risposto in maniera esauriente a nessuna delle questioni che ho posto. Sulle “scarse conoscenze scientifiche” ti rimando la palla al mittente, visto che hai dimostrato di matematica di non capirne un acca. Ma hai ragione: i dati chiunque li può vedere. Magari con occhi un po’ meno velati dei tuoi.

  101. Ok. Il discorso del papa è stato demonizzato e travisato.
    Ok Non si può affidare la sicurezza solo ad un mezzo di prevenzione come il condom ma occorre promuovere , nei confronti della vita affettivo-sessuale , comportamenti maggiormente consapevoli e umanizzati e una maggiore apertura e solidarietà riguardo ai malati.
    I cambiamenti suddetti però implicano tempi lenti. E intanto? La maggior parte della gente africana non ha (almeno per il momento) né il tempo né i mezzi per fare gli approfondimenti che sono alla tua portata, non ha la possibilità di ricavare la propria verità e pertanto ha bisogno di avere subito una “verità confezionata” a cui appigliarsi. E se il condom non risolve ma anzi puo’ compromettere, di sicuro non bastano, così a breve termine, i bei discorsi sui cambiamenti d’approccio.
    Pertanto è rischioso affidare tutto al preservativo quanto lanciare ombre su di esso, in assenza di alternative di pronta utilità.
    In altri termini, anche le parole del papa sono ambigue e portatrici di acqua al proprio mulino, avendo detto “La soluzione può trovarsi SOLO in un duplice impegno…” e avendo potuto dire, CON CHIAREZZA,” il preservativo da SOLO non risolve”.
    Per concludere proviamo a togliere il condom e vediamo se l’uomo nuovo (ancora a venire, tra l’altro) basta.
    Non credo affatto.
    Un saluto
    biblioceca.go.ilcannocchiale.it

  102. 102 commenti! è proprio vero che tira di più……… che un carro di buoi

  103. Non basta leggere un articolo scientifico per avere conoscenza scientifica su un argomento. O quell’argomento si studia scientificamente, oppure tutto il resto è opinione opinabile e outdated (visto che la ricerca scientifica fa progressi mensili, non annuali). Detto meglio: imprecisione, ignoranza e parzialità. Io mi fido più degli scienziati e di quel pochissimo che vengo a sapere sul loro lavoro sulle malattie, sulla contraccezione e sul controllo delle nascite piuttosto che di un anziano signore che vorrebbe proporsi come guida universale dell’umanità (perché questo è il Papa, un vecchino dai vestiti costosi che spera di influenzare le anime di tutti gli esseri umani). Meglio il metodo sperimentale (induttivo ed ipotetico-deduttivo) usato da una comunità aperta come quella scientifica, che le pulsioni totalitarie di chi pretendere di sapere qual’è l’unico ed assoluto “bene” per tutti

    Onan

  104. Oh, anonimo 103, io non direi. A parte la reciproca incomprensione, la discussione mi è stata molto utile per approfondire il tema nei particolari. E qua non si parlava di buoi, ma di persone che muoiono.

    xbiblioceca…: Da un certo punto di vista hai ragione. Non bisogna mai dimenticarsi il realismo di una situazione concreta. Per cui non mi fa problema che i preservativi si usino e si continuino ad usare.
    Ma le ombre ci sono; e sarebbe folle ed irresponsabile ignorarle. Certe decisioni vanno prese a ragione veduta, e non è un processo lento: se sai che rischi la vita ci pensi due volte.
    In fondo è un po’ come la violenza. Siccome c’è, e non sarà eliminata tanto presto, allora insegnamo ai nostri bambini ad usare la pistola. Per proteggersi, è chiaro.

  105. Purtroppo non lo hanno fatto abbastanza…

    Onan

  106. Onan, magari avresti potuto provare a leggere alcuni degli articoli linkati in abbondanza.
    E, oh, bella vignetta. Peccato che di solito, e anche in questo caso, avvenga il contrario: l’ateo o chi per esso che, alla croce, il cristiano ce lo appende.

  107. Non ho letto tutti i commenti, dico la mia. Il Papa parla semplicemente in base ai dettami della religione cattolica, che considera l’atto sessuale come funzionalizzato unicamente alla procreazione. Il preservativo non serve, né come contraccettivo, né come profilattico, perché nel primo caso si infrange la regola del sesso ai fini procreativi, e nel secondo se si sa di avere una malattia trasmissibile al partner o anche al nascituro (come nel caso dell’AIDS) la soluzione è l’astinenza. Non capisco perché ogni volta che il Papa, o qualche alto prelato dicono certe cose, c’è gente che ‘casca dal pero’ e si scandalizza… Il Papa, e attraverso lui la Chiesa, dettano le regole, poi le persone hanno il libero arbitrio e, anche da cattolici praticanti, si comportano come vogliono (dall’Africa fino al Giubileo di Tor Vergata…). Il problema è un altro, ed è il fatto che il Papa, qualunque cosa dica, debba sempre e comunque finire in prima pagina, dando la stura a reazioni, polemiche e quant’altro. Basterebbe solo che certe dichiarazioni non fossero messe sistematicamente in apertura dei TG, e che i rappresentanti politici raddrizzassero un pò di più la schiena e invece di prestarsi alle polemiche, si limitassero a laconiche dichiarazioni, continuando ad agire in base ai programmi per i quali sono stati eletti…

  108. Grazie, Berlic.
    Il famoso quadro di Caravaggio
    rappresenta in modo più eloquente delle parole ciò che sta accadendo
    alla persona del Papa,
    giorno dopo giorno,
    preannunciato da Gesù Cristo a Pietro, primo papa:

    “Quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». …

    Marvi

  109. La comunità scientifica non è aperta. E non vale dirselo da soli.
    “Ooh… l’ho letto guarda qui qui qui qui e quindi è scientifico! Oh che cultura che ho!”
    Cazzate.
    Paper con risultati valutati solo su specifici casi, statistiche incomplete, altri che confutano paper altrui testandoli su casi sbagliati ecc. Tempo speso a capire e a consultarsi con gente in giro per il mondo per sapere se DAVVERO quell’algoritmo funziona come è scritto o se il tizio che lo ha pubblicizzato su di un altro paper lo ha fatto perché l’autore era un vecchio collega…
    Controllati?? Ma dove??

    Queste cose, per chi come me ci campa, sono problemi di tutti i giorni.

    Dio ci salvi dalla nuova razza ‘intellettuale autoproclamato’.

    Tokamak

  110. Scusa lo sfogo!

    Tokamak

  111. intervengo rapidamente solo per sottolineare quello scritto da omen: “O quell’argomento si studia scientificamente, oppure tutto il resto è opinione opinabile e outdated “. Inoltre mi fa sorridere che il proprietario del blog citi tutti i miei dati come falsi perchè fatti dalla UE (socialista), dalla American Association (lobby), dalla UNAIDS (lobby) o da associazioni ONG (lobby) mentre prenda sempre per buone solo gli studi cattolici del 94 e smentiti più di una volte nel 2003 non solo dall’ue ma anche dagli usa, o gli articoli di giornalisti o siti cattolici come asianews che non riportano a differenza del sito avert.org (ma come anche loro sono operatori sul campo) nessuna pedice che riporti agli articoli scientifici da cui sono stati presi i dati. Come essere imparziali e oggettivi e voler vedere tutta la verità.

  112. inoltre sempre il sito avert che il proprietario del blog cita come una lobby che poduce preservativi (cosa non vera) oltre ai dati scientifici che tutti possono verificare grazie alla bibliografia e ai link da cui sono stati presi e quindi avere una propria idea, è stato anche nel 2005 riconosciuto come miglior sito di informazione sull’aids “In November 2005 AVERT.org was selected by the British Medical Association (BMA) as the winner of the BMA Patient Information Award for Websites. The website was praised by judges for being “very well referenced, information rich and possessing a clean look”.
    Ma naturalmente è tutto un gioco di lobby.

  113. Punto, l’odio ti acceca.
    Ci sono diciassette (17) link che ho messo a siti assolutamente non cattolici, governativi americani, CNN, riviste scientifiche e altri. E, se guardi, anche in quelli cattolici i link quasi ovunque ci sono. Sei tu che preconcettualmente li rifiuti.
    E guarda che ONG non significa “ditta che produce preservativi”.

    Ora ti stai proprio rendendo ridicolo.

  114. quale odio si discute.
    dimmi quali sono questi 17 link non cattolici perchè io non li trovo se non lancet e pubmed.
    ONG lo so che non produce preservativi ero ironico.

  115. E io sono stufo. Cercateli.

  116. grazie per la gentilezza.

    1)(http://www.cnn.com/2008/HEALTH/conditions/07/29/black.aids.report/index.html)

    2)(http://www.cdc.gov/nchstp/od/condoms.pdf). (che ti avevo dato io)

    3)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1411838)

    4)http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1411838) articolo del 2005 mentre io ti ho riportato articoli del 2008

    5)Lancet:http://www.comminit.com/en/node/276572

    6)http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=1544373

    io ne conto 6 non 17.

  117. ce ne sono 6 ne più ne meno.

  118. Proprio tu parli di gentilezza, Punto? Guarda le regole del blog, punto V.

    http://newsblaze.com/story/20051125114023nnnn.nb/topstory.html

    Fai clic per accedere a jc1510_2008_global_report_pp29_62_en.pdf

    Per non parlare delle fonti come Asianews (che tu rifiuti a priori, orrore son cattolici) con relativi link e le inteviste agli esperti di Harvard sul Sussidiario che anche questo, peccato sia cattolico…e sì, accidenti, questi malvagi che scrivono cose false (a priori) invece dei tuoi link tutti puri…
    Il che fa un pochetto di più dello zero che mi attribuivi tre commenti sopra. Quindi, scherzavi, mentivi, ti sei sbagliato? Vuoi scusarti o preferisci negare ancora l’evidenza?
    Hai altro da dire, che non abbiamo già sentito?

  119. perkè? ogni volta concludo il mio post con la firma “.”

    ok sono 9 ma non mi dire 17. Se poi dobbiamo considerare i link dentro i miei siti che ti ho dato allora perdi il conto.
    A parte tutto parli proprio tu di “prevenzione” che non accetti i dati di unaids, della ue, delle organizzazioni ong, dell’american associaton, della World Health Organization e di altri siti tra cui gli studi di Halperin perchè sono socialisti o pagati dalle multinazionali del preservativo! scusa ma perchè tu puoi negarli che sono falsi quando non ti fanno comodo ma utilizzi i dati unaids per dirmi che l’aids è in crescita in africa? Se sono falsi i test e i dati allora saranno tutti falsi o solo quelli che fanno comodo a te sono veri? L’unaids riporta che in uganda c’è stato un aumento dal 2004 al 2006 e allora per te è falso. Però è vero che c’è stato un calo fino al 2002. Per te se l’unaids parla di A e B come in Uganda allora è corretto però quando si riportano i dati dell’aumento nella distribuzione dei preservativi durante gli anni del calo(Africomnet (2007) ‘Uganda’s Early Gains Against HIV Eroding’) allora per te è falso. Per te l’unaids ha ragione quando dice che negli usa in alcune zone l’aids è amentata ma ha torto quando dice che l’aumento è dovuto alle scarse misure sanitarie. Per te l’unaids ha ragione quando dice che l’aids è scesa in thailandia grazie all’astinenza e alla fedeltà ma ha torto quando dice che ci sarà un rischio di epidemia futura (“UNAIDS 2008 Report on the global AIDS epidemic”). E potrei andare avanti per ore…. non puoi accettare solo una parte del discorso quando ti fa comodo e negare le altre conclusioni perchè non rispecchiano il tuo pensiero.

  120. PS: io gli altri link anche di sussidiario li avevo letti anche prima e ho confrontato il tutto con dati statistici. Come già detto altre volte il titolo di libero è falso visto che in uganda il preservativo è stato usato se non incrementato e anche nellintervista la signora dice che distribiva cmq i preservativi. L’intervista all’esperto dell’università di harvard parla del fatto che il preservativo dia probabilmente più sicurezza e si riporta l’esempio delle cinture di sicurezza e del rischio di compensazione. Allora uno pensa che anche le cinture di sicurezza sono negative? Come mai allora sono adesso obbligatorie? e come mai questa maggiore sicurezza si è avuta anche quando sono stati distribuiti i farmaci antivirali?
    Poi c’è il discorso filippine: cotrollo i dati e vedo che effettivamente i dati di casi AIDS sono diminuiti ma i casi di infetti di HIV aumentati e lo stesso ministro della salute filippino lancia l’allarme di un rischio di epidemia. Non mi sembra che il problema si sia risolto.
    Mi prendi l’articolo del preservativo che lascia passare il virus. Controllo gli studi fatti recentemente dall’ue e dalla World Health Organization e dalla american associaton e vedo che gli esperti confermano con dei test la sicurezza del preservativo, l’impossibilità del passaggio del virus in buone condizioni e tutti e tre definiscono il preservativo come miglior mezzo di prevenzione.
    Questi sono i fatti e come vedi ho considerato tutti i tuoi dubbi.

  121. Evidentemente non mi hai letto, o non mi hai capito. E continui a citare a sproposito.
    Ti consiglierei di provare a riprendere i miei interventi, con calma, rileggerli, e provare a capirli invece di vederci cosa vuoi vedere tu. Non è che se ridici per la quarta volta le stesse cose che non stavano in piedi la prima acquistano nuovo vigore.

  122. le cinture di sicurezza servono, eccome.
    e sono obbligatorie, ci mancherebbe (anche se basta un minimo di amor proprio per indossarle anche senz’obbligo).
    ma se BEVI COME UN DISPERATO, VAI TROPPO FORTE e NON FRENI, con le cinture di sicurezza ti ci puoi anche impiccare……

    diceva Sheckley in un suo racconto: “attento va usare le metafore, sovente mordono”.

    baron litron

  123. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Alla faccia che sei uno aperto a tutto :) lasci persino i dati a metà pur di convincerti di aver ragione. Fatti tuoi, quando ti sentirai meno superiore e deciderai di guardare in faccia la realtà delle cose senza prevenzioni contro i socialisti o contro le lobby anticlericali che vogliono distruggere la popolazione africana forse riuscirai a capire il problema dell’aids.

  124. E smettila punto!

    Si sto parlando con te anonimo senza rispetto che conduce la grande battaglia del cappuccio di gomma!

    Quanto diamine di rumore stai facendo per avere la passerina della tua donna tutte le volte che vuoi e senza responsabilità
    Continua a dimostrarTI che hai ragione, fatti del male, schiavizzati al sesso, ma non tentare inutilmente di giustificare un comportamento pieno di sciatta lussuria con noi. Non funzionerà mai, per noi va benissimo non fare sesso se non in casi precisi che non ho voglia e tempo di elencarti.

    Basta

  125. I dati sono completi da un pezzo, Punto, ma non li vuoi vedere. Oggi mi hai scritto 50 commenti, ai quali ho risposto. Se sei incapace di contare, se non vuoi vedere la realtà, se ancora non mi hai fornito risposte oltre a “da qualche parte hanno detto così, sicut dixerunt” e continui a distorcere quello che dico, bè, saluti. Ho già risposto a quello che sostieni; rileggiti i commenti precedenti se ne te sei scordato.
    PS: non sono prevenuto contro i socialisti o contro le lobby anticlericali che vogliono distruggere la popolazione africana, a differenza di te nei confronti dei cattolici; guarda, li cito anche nel post. Ma ingoiare tutto quello che dicono, mentre la realtà li smentisce, oh, no.

  126. Hayalel…

  127. Ed è fianlmente Hayelel che lascia cadere la maschera!! Complimenti !!

    Cos’è tutta questa aggressività verso i preservativi se non l’ennesima dimostrazione di un’avversione cieca e molto molto molto volgare verso chi considera, interpreta e vive il sesso in modo diverso da voi?

    GP

  128. “non sono prevenuto contro i socialisti”
    ———————————-
    “Pensi che il signor Busquin sia lì per caso? Vice-presidente dell’Internazionale Socialista? Promotore della risoluzione di Agnoletto, Cappato, Pannella del 2005 “sul rischio di ulteriore violazione dei principi democratici e di Stato di diritto in Italia”Suvvia…

    ….”o contro le lobby anticlericali che vogliono distruggere la popolazione africana”
    ———————————
    “ho indicato, giusto per chiarirti le idee di chi sia che ti abbindola. Caro anonimo, tu sei al servizio di persone che hanno deciso che nei paesi poveri c’è troppa gente, e troppa gente è scomoda perchè difficile da dominare. E quindi, “salute riproduttiva”; aborti, profilattici, distruzione dei concetti di famiglia o popolo e programmi mirati a perpetuare lo stato di povertà.”

    alla faccia che non sei prevenuto.

    “da qualche parte hanno detto così, sicut dixerunt”
    ———————————-
    ma che da qualche parte?! menti sapendo di mentire e neghi l’evidenza in modo spudorato. Ti ho dato tutti i link per vedere i dati per ogni singolo caso. Nel caso uganda su avert.org ci sono ben 46! link che rimandano a dati scientifici unaids su cui fare il confronto.
    Ormai non sai più dove attaccarti dopo avermi persino detto che i miei dati sono del 2002 (e chiunque può vedere che arrivano fino a 2008)…mah.

  129. anzi scusa ben 70(!) link solo per i dati di hiv in uganda…alla faccia del “per sentito dire”.

  130. Chiedo scusa per lo scatto di rabbia ma dopo essersi sciroppati un centinaio e passa di commenti verrebbe l’emicrania a chiunque.

    Complimenti a GP che con la prontezza di un ufficiale del KGB non ha perso occasione per sparare accuse.

    Sebbene i modi siano discutibili, il concetto resta.
    Chi concepisce la sessualità in maniera diversa non la concepisce affatto per quello che è.

    Chi si batte con tanto fervore contro la morale certamente non vuole impedimenti al suo istinto e l’istinto è peculiarità animale.

  131. Vedi, Punto, leggi sempre solo fino ad un certo punto, escludendo le parti significative. Conosco socialisti e radicali intimamente onesti, che di fronte alla realtà hanno dovuto ammettere di sbagliare, e cambiare idea. Ad esempio, quella Eugenia Roccella che ha scritto il libro che citavo, “Contro il cristianesimo”, dove potrai trovare tutti i dati che vuoi sulle lobby di cui ti parlavo – tra parentesi, i loro programmi sono scritti nero su bianco, non c’è niente di immaginario. E’ il confronto con la realtà che però mi fa dire se una persona mente ideologicamente oppure no.
    Tu, ad esempio, hai lasciato cadere nel vuoto le domande base. Come si spiega la correlazione matematica tra preservativi e AIDS? Come si spiega che la regressione avviene dove si preme sull’astinenza e fedeltà? Come mai dici che il preservativo non è sicuro e poi ti arrabbi quando faccio notare che puntare tutto su qualcosa di non sicuro riesce solo ad innalzare il contagio? Perchè sistematicaticamente neghi l’esperienza sul campo, o anche solo la matematica?
    I link sul sito di Avert li ho seguiti anch’io, tanto che ad esempio il documento al #101 l’ho preso di lì. Embè? in che modo smentiscono i fatti che ho presentato?
    Tutte le obiezioni che hai fatto sono fondate sul nulla, o sul (non credo deliberato) fraintendimento di mie frasi.
    Francamente, non ho tempo da perdere con una polemica sterile su cose dette e stradette. Sei convinto della tua idea? Resta convinto. Ma prova, qualche volta, a farti colpire dalla realtà, e dall’umanità delle persone. Perchè di persone stiamo parlando, e siamo.

  132. Nella sicurezza dei cantieri, prima si fanno apprestamenti affinchè i lavoratori lavorino in sicurezza assoluta, CONFINANDO il rischio in modo netto.
    Poi, i rischi residui, si riducono con i dispositivi di protezione individuale.

    Trasponendo questa logica alla prevenzione dell’Aids, si ha
    – prima riduco i comportamenti a rischio, eliminando i possibili contatti con la malattia
    – il “rischio residuo” (prostituzione, libertinaggio) va affrontato con i dispositivi di protezione individuali. (condom).

    E’ allucinante invece che qualcuno insista nel considerare razionale l’uso del condom come strumento principale (e non solo di riduzione del rischio residuo) per combattere l’Aids.

    E’ come se uno, in cantiere, decidesse di fare a meno, sempre, dei ponteggi, distribuendo imbracature e cinture, per giunta scandalizzandosi se qualcuno obiettasse che sarebbe ben più sicuro un ponteggio.

  133. Aragonbiz, è chiaro come il sole che tu hai ragione, così come è emerso chiaramente che sebbene il preservativo possa essere utile hic et nunc, non è il sistema da privilegiare nella lotta all’AIDS.

    Non serve essere cattolici: basta essere intelligenti per capirlo.

  134. Come si spiega la correlazione matematica tra preservativi e AIDS?
    ——————————-
    sai come prima cosa invece di fare le correlazioni dovresti conoscere un pò di medicina ma mi sembra che tu ancora non abbia capito nè quali sono le tecniche di profilassi nè l’eziologia del retrovirus.

    Come si spiega che la regressione avviene dove si preme sull’astinenza e fedeltà?
    ———————————
    almeno adesso sei passato dal dire che prima non si usavano preservativi al dire che si preme soprattutto su A e B è già un passo avanti. In uganda ripeto i preservativi sono anche aumentati nella distribuzione. Se sbandieri sempre le filippine ti ripeto che la regressione di AIDS c’è ma l’infezione di HIV è salita. Conoscendo un pò di medicina e di epidemiologia capiresti che se l’infezione persiste non hai risolto proprio un tubo. Anzi la forma subclinica dell’infezione (HIV)è molto più grave della manifestazione clinica(AIDS) tanto che sia in uganda che nelle filippine l’allarme di epidemia resta alto.

    Come mai dici che il preservativo non è sicuro e poi ti arrabbi quando faccio notare che puntare tutto su qualcosa di non sicuro riesce solo ad innalzare il contagio?
    ——————————
    prima di tutto nessuno si arrabbia. secondo già ti ho spiegato che logica assurda sia la tua. In medicina niente è infalliile quindi secondo il tuo pensiero niente dovrebbe essere usato com mezzo di cura o di prevenzione perchè non sicuro al cento per cento o prchè ha effetti collaterali. L’asportazione di un tumore benigno ha una fallibilità maggiore del 10% perchè può portare a recidive maligne. Allora parliamo sempre di persone…con una persona che ha un tumore benigno glielo levi o glielo lasci stare? e bada che questo discorso si fa su tutti i farmaci, su tutti gli interventi chirurgici e di prevenzione medica.

    Perchè sistematicaticamente neghi l’esperienza sul campo
    ——————————–
    avert.org è un’associazione che opera sul campo. Se vuoi di nuovo che ti parli dell’amica Rose che dice che in uganda non ci sono stati mai preservativi (anche se nell’intervista dice che li dava) allora sinceramente credo più ai dati registrati unaids dove si parla addirittura di un incremento nella distribuzione.

    link sul sito di Avert li ho seguiti anch’io, tanto che ad esempio il documento al #101 l’ho preso di lì. Embè? in che modo smentiscono i fatti che ho presentato?
    ——————————–
    basta che ti fai un giro sul sito e noterai tutte le cose assurde che hi sostenuto. Una delle informazioni che ti smentiscono è la distribuzione dei condom in uganda che ha aiutato la lotta all’aids e se clicchi su asia e poi su filippine vedrai che anche li si parla di rischio epidemia futura e di situazione instabile.

    Come mai dici che il preservativo non è sicuro e poi ti arrabbi quando faccio notare che puntare tutto su qualcosa di non sicuro riesce solo ad innalzare il contagio? Perchè sistematicaticamente neghi l’esperienza sul campo, o anche solo la matematica?

  135. Oh, Punto, per l’ultima volta:
    se sei ignorante in matematica non è che risolvi la cosa dando ad altri dell’ignorante in medicina. E su cose che, mi spiace per te, conosco (ti ricordo che la tua convinzione che io non conosca queste cose nasce dal fatto che non hai capito frasi che ho scritto)

    Dove ho detto che in Uganda non si usano preservativi? Dove l’ha detto Rose? Se ti sogni le cose e poi mi accusi di averle dette, non sarà che sei invece tu a dovere fare un poco più di attenzione?

    Sulle Filippine, forse non hai realizzato che il dato significativo sono i numeri dell’epidemia. So che ti sono antipatici, ma riesci a fare un collegamento? E a valutare la realtà e non gli allarmismi a vanvera?

    Circa poi il tuo esempio del tumore, non sta in piedi. Nel tuo esempio non c’è alternativa. Ti ricordo che nel caso dell’AIDS l’alternativa è l’astinenza e la fedeltà, 100% di risultati. Vuoi un esempio che funziona? La somministrazione di un vaccino che ha il 10% di fare ammalare per contrastare una malattia che si potrebbe evitare non andando in un certo posto. Ti sembra ragionevole?

    E, comunque, ancora una volta non hai smentito un solo fatto. Quand’è che arrivi alle conclusioni?

  136. non sapevo che eri laureato in medicina. Forse se ci sono medici che curano l’aids e non fisici un motivo ci sarà.

    Dove ho detto che in Uganda non si usano preservativi?Dove l’ha detto Rose?
    ——————————–
    “Parla Rose Busingye, infermiera ugandese:
    Così l’Uganda sta vincendo la lotta all’Aids senza preservativi !”
    “Lo abbiamo fatto – spiega Rose – senza distribuire preservativi a tutti”

    perchè nell’articolo non si cita invece l’incremento del loro uso e della loro distribuzione che è stata richiesta dal 92 fino ai giorni nostri giusto per dire la verità a 360gradi?

    E a valutare la realtà e non gli allarmismi a vanvera?
    ———————————-
    i numeri degli infetti da HIV nelle filippine è aumentato. Questo è un dato di fatto e documentato. Di nuovo non si tratta di allarmismo a vanvera ma di ragionamento epidemiologico fatto anche dal ministro della salute filippino e dall’unaids (ora non mi dire che sei anche un massimo esperto epidemiologo). Quindi dire che l’astinenza e la fedeltà sono 100% sicuri non è vero perchè allora anche l’infezione da HIV sarebbe dovuta scendere sotto la soglia rischio. Cosa che non è avvenuta.

    Circa poi il tuo esempio del tumore, non sta in piedi. Nel tuo esempio non c’è alternativa…
    ———————————
    caro amico esperto di medicina dovresti sapere che l’alternativa c’è ed è quella di lasciare il tumore benigno e alcuni lo fanno. E sempre per contrastare la tua sentenza SI ASTINENZA= NO AIDS ti rispondo con SI OVARIOISTERECTOMIA a 20 anni= NO TUMORI. vedrai come la percentuale di tumori alle ovaie e all’utero sarà pari allo 0 e nessuno si ammalerà…..perchè secondo te nessuno ci ha pensato a questa brillante soluzione?

  137. ps: i dati dal 2006 al 2008 (UNaids Report 2008)confermano un aumento di casi anche in uganda. giusto per la precisione.

  138. “SI ASTINENZA= NO AIDS ti rispondo con SI OVARIOISTERECTOMIA a 20 anni= NO TUMORI”

    Peccato per te che con l’astinenza volontaria non si perde nemmeno una cellula dall’integrità del proprio corpo”

    Ma non è colpa tua. È stata la televisione che ti ha educato a considerare il sesso promiscuo come una componente essenziale della tua esistenza. Mangiare, respirare e le parti del mio corpo, finché funzionano, sono cose essenziali per la mia esistenza e funzionalità.
    Il sesso non lo è tant’è vero che c’è una marea di gente che vive tranquilla e non ha mai avuto un orgasmo in vita sua. Come te lo spieghi?

  139. Hayalel, semplice: si tratta semplicemente di frustrati come qualcuno che scrive qui…

  140. Punto, non occorre essere laureati in medicina per sapere come funzionano queste cose. Forse ti stupirà, ma una persona mediamente intelligente di giuste letture qualcosina riesce a capire. Ed io leggo parecchio.

    Poi, prosegui la tattica di tagliare le parti che più ti piacciono estrapolando dal contesto.
    Frase:
    “L’Uganda è però anche il primo paese del continente nero ad avere attuato una politica vincente nella lotta all’Aids: in pochi anni si è passati dal 21 per cento della popolazione infetta al 6,4 per cento di oggi. “Lo abbiamo fatto – spiega Rose – senza distribuire preservativi a tutti, ma educando le persone.
    Si capisce chiaramente, a chi non abbia la mente annebbiata, che sta parlando del fatto che la prevalenza non è stata data alla becera distribuzione di profilattici ma ad un tipo di cura per la persona diversa. Anche perchè poche righe dopo
    “A questo punto racconta di quando ha insegnato alle sue donne come si usano i preservativi”, con la descrizione dell’effetto.
    Hai letto quelle righe? E le hai meditate?

    Oh, sì, il numero degli infetti nelle Filippine è aumentato. 32 casi, 28% dall’estero. Non sono un epidemiologo, so solo contare.

    Punto, la persona è sana prima di ammalarsi. Non ha tumori, e la malattia arriva da una scelta. Puoi comentare il mio, di esempio, se vuoi: è molto più rispondente. Ma non lo farai.

    Ormai mi pare che tutta la tua strategia sia cercare di screditarmi, invece di rispondere sulla realtà.
    Quand’è che mi smentisci un fatto?

  141. altre frasi dei giornalisti:
    Da il resto del carlino:
    “Leggete la meravigliosa testimonianza DI ROSE, riportata da Il Foglio di oggi. L’Uganda, grazie proprio alla ricetta del Papa, è il paese africano dove negli anni l’Aids è calato di più. Senza bisogno di distribuire preservativi. ”

    “La sua soddisfazione totale non è nel sesso: “In Uganda abbiamo combattuto senza preservativi ma per il cambiamento delle persone”.

    ah la disinformazione.

  142. Ti stupirà, anonimo#140, ma c’è gente che non ha il cervello nelle mutande. Vedi, stando qui anche tu impari qualcosa.

  143. ok leggerai parecchio ma qualcuno i libri di medicina te li deve spiegare perchè non sono racconti fantasy. Se qualcuno deve frequentare la facoltà in modo obbligatorio un motivo ci sarà.

    Come detto prima in uganda si opera A B e C. C sta per condoms e dalle frasi che ti ho riportato c’è sempre scritto “SENZA PRESERVATIVO” quando i dati e gli studi confermano un aumento in uganda del loro uso e della loro distribuzione. Chi ha tagliato le parti? Io o il giornale?

    Oh, sì, il numero degli infetti nelle Filippine è aumentato. 32 casi, 28% dall’estero. Non sono un epidemiologo, so solo contare
    ——————————-
    ti sbagli non mi riferisco all’articolo di asianews ma a questo dove si parla di dati di cittadini filippini e non dell’estero per turismo. E lo stesso ministro dice che la causa del rischio è lo scarso accesso al preservativo “He noted that condom use among high-risk populations, such as sex workers, remained below the universal access target”(http://www.monstersandcritics.com/news/health/news/article_1426942.php/Health_secretary_HIV_AIDS_cases_on_the_rise_in_the_Philippines)

    “la malattia arriva da una scelta”
    ——————————–
    cioè secondo te io nasco e devo avere rapporti sessuali solo per procreare con una sola persona che a sua volta prima di me non deve mai aver avuto nessun altro rapporto? Sai sono belle teorie ma siccome la medicina si basa sulla realtà capirai che è una cosa utopica ed irrealizzabile. (inoltre ti sto escludendo il fatto che una persona può prendere l’aids anche senza avere un rapporto sessuale…e allora potrà essere fedele come ti pare ma alla fine contagia sia la moglie che il figlio visto che l’HIV è latente.) Cmq la medicina si basa su cose pratiche e non fantasiose visto che saprai benissimo che non tutti la pensano così e che la vita non è cosi schematica e prevedibile come un orologio svizzero… allora che dobbiamo fare con queste persone? lasciarle senza neanche un mezzo di prevenzione? si beccano l’aids cosi muoino tutti e rimangono solo i virtuosi fedeli che nella loro vita hanno avuto solo un rapporto? alla faccia che consideri ogni essere vivente.

  144. Ci siamo dimenticati una cosa fondamentale: il Papa è stato irriso in Europa e negli Stati Uniti, non ho sentito nessun africano condannare le sue parole. Anzi è stato accolto da folle festanti e plaudenti: bastava guardare le immagini televisive. Questo è il dato più significativo.
    Gli africani non sono ascoltati, nè aiutati nei loro bisogni, considerati dei bambini cui imporre i nostri modelli! E’ una forma subdola di colonialismo. L’Occidente è relativista in materia di diritti umani e libertà, ma guai a mettere in discussione la ” liberazione sessuale” di cui il preservativo è il feticcio. Quella va esportata in tutto il mondo e con ogni mezzo!
    .L’Africa manca di siringhe e di cotone idrofilo, per non parlare dell’aspirine e degli antimalarici, mentre è inondata di preservativi.
    Andrebbe ricordatoal primo ministro spagnolo. C’è da vergognarsi!
    Luthien

  145. CVD.

  146. xLuthien: Sì, hai proprio ragione. Anche perchè il Papa ha parlato di tutt’altro, ad esempio dei medicinali gratutiti per tutti. Ma la stampa, o i polemisti di professione non se ne sono accorti. Ideologicamente persi dietro i loro deliri.

  147. @140
    Frustrati eh?

    Madre Teresa di Calcutta era frustrata?
    Don Massimiliano Kolbe?
    Papa Giovanni XXIII?

    Guarda che hanno salvato centinaia e centinaia di persone.
    Sicuro che siano frustrati?

    Secondo me il vero frustrato è un anonimo che insiste per un centinaio di commenti dicendo amenità varie ed assortite…

    @145
    Fantastico!
    Non si poteva dire di meglio.

  148. Loro non erano frustrati probabilmente.. ma qualcuno che continua a scrivere qui.. beh….

  149. “…cioè secondo te io nasco e devo avere rapporti sessuali solo per procreare con una sola persona che a sua volta prima di me non deve mai aver avuto nessun altro rapporto?…”

    punto caro, non è questo il punto, e non si riesce mai a farlo capire:
    io per avere un figlio DEVO avere rapporti sessuali con una persona che, a sua volta, dovrebbe (ma non sempre succede): condividere il desiderio di essere genitore, impegnarsi in qualche modo a crescere il figlio con me, avere un fisico possibilmente sano (per il bene suo e dei figli), restarmi fedele (come io faccio per lei) sempre per il bene comune, dividere la sua vota con me e con i figli che vorranno venire.
    queste sono le condizioni MIGLIORI per avere uno o più figli, preservare la specie, fondare una famiglia, tramandare il mio e il suo sangue, la mia storia e quella della sua famiglia.

    le condizioni necessarie per avere un figlio invece sono molto meno impegnative: basta che i due apparati funzionino nel modo corretto, che il momento sia quello giusto et voilà: tempo meno di un anno e il bambino è fatto (sempre che non intervengano fattori esterni ad impedirlo)

    chiaro che nell’attrezzatura che utilizzerò per raggiungere quest’obiettivo c’è ANCHE ciò che tengo nelle mutande, e la cosa è fonte di grandioso sollazzo per entrambi (e continuo a pensare che la natura abbia preparato una dolcissima trappola per preservare la specie, che negli uomini è ancor più meravigliosa perché non dominata soltanto dagli ormoni, che fanno comunque un ottimo e oscuro lavoro).

    ora, è vero che la bocca serve per mangiare, ma nessuno mi vieta di usarla per parlare, suonare la tromba o tirare freccette avvelenate con una cerbottana.
    vero anche che lingua labbra e denti son fatti principalmente per strappare, masticare e deglutire il cibo, ma nulla mi vieta di preferire il vitel tonné alle bacche e radici che posso trovare nel bosco.

    però se voglio mangiare NON posso usare altri organi, come se devo andare di corpo non posso scegliere di farlo col naso, e se devo respirare devo per forza usare i polmoni, anche se sono convinto che potrei farlo molto meglio col fegato..

    questo il ragionamento di base, che invece vedo sempre stravolto in modi assurdi: non è che bisogna essere casti, fedeli e rispettosi nei rapporti sessuali, è che senza di essi non possiamo riprodurci.
    e gli organi genitali servono (in senso fisiologico) SOLTANTO alla riproduzione (e all’eliminazione della scorie, per comodità strutturale dei terminali).
    che abbiano delle applicazioni DIVERSE dalla riproduzione, nel senso che si possono usare per scopi differenti, fa parte esattamente della loro natura, tanto quanto il gusto e la vista ci servono a capire se stiamo bevendo caffelatte o detersivo per piatti, e coglierne l’intima (e vitale) differenza.

    che poi noi li usiamo, gusto e vista, per gustare un barolo d’annata o un quadro di Caravaggio, è del tutto indifferente alla loro funzione primaria, anche se è alla base dell’evoluzione della specie umana.

    baron litron

  150. baron litron, si può anche non essere rispettosi e casti; ma il cuore in fondo vuole un amore puro e totale, e tu lo sai.
    E io preferisco il barolo.

  151. “punto caro, non è questo il punto, e non si riesce mai a farlo capire:
    io per avere un figlio DEVO avere rapporti sessuali con una persona che, a sua volta, dovrebbe (ma non sempre succede): condividere il desiderio di essere genitore”
    ———————————
    baron litron non capisco cosa centra questo con l’aids o l’hiv e la sua diffusione. Io parlo scientificamente perchè un problema scientifico deve essere risolto in modo scientifico. Cioè una persona arriva a 35 anni o 30 quando vorrà avere un figlio con una persona con cui facciamo sta da 5-6anni e prima secondo te non ha mai fatto sesso con nessun altro? Lasciamo perdere il discorso di dopo che decidi di fare famiglia ma io parlo di prima di arrivare a costruirla. Secondo te uno prima non ha mai avuto un rapporto con un’altra persona?! Certo che è possibile per alcuni (e nessuno contesta questo atteggiamento visto che sono scelte personali) ma non per tutte le persone a livello mondiale (e anche qui nessuno critica visto che è sempre una scelta personale). Quindi se mi dici che prima si può avere rapporti allora l’HIV te la puoi prendere lo stesso e al 100% anche se dopo ti sposi con una e rimani fedelissimo per tutta la vita. Allora cerchi di prevenire la diffusione riducendo il rischio al di sotto del 10% o lo lasci al 100%? Qesto è ragionare in modo pratico e non teorico con tante belle parole sull’amore. Quindi come ho detto prima la fedeltà e l’astinenza non sono profilassi sicure al 100% e da sole non fanno quasi nulla ecco dove serve il preservativo.

  152. Il effetti, per fare figli il preservativo è importante.
    Non usarlo.
    (Ah, già, dimenticavo quel 10%…)
    ;-)

  153. punto, l’AIDS NON è un problema scientifico, e quindi l’approccio scientifico può non essere quello giusto.
    l’AIDS è un problema UMANO, che colpisce esseri umani e non numeri.
    per impedire che si diffonda, vista l’assenza di vaccini e la scarsa eficienza delle cure, sono indispensabili profilassi e prevenzione.
    e, considerando che la malattia si contrae per via sessuale o ematica, nella prevenzione vanno considerati SOPRATTUTTO i comportamenti che mettono sangue, mucose e sperma in relazione tra di loro, in qualsiasi occasione, e non SOLTANTO i mezzi meccanici che impediscono il contatto tra questi. nessuno qui ha sostenuto che il goldone sia inutile a contrastare l’AIDS, ti si è soltanto cercato di far notare che il goldone, se non accompagnato da una seria educazione al suo utilizzo e alle implicazioni morali e pratiche dell’impiego stesso, serve quanto la cintura di sicurezza in un’auto senza freni, e cioè a poco o nulla.
    e la seria educazione (sessuale, ma non solo), che riguarda il comportamento delle persone, e i loro costumi (sessuali, ma non solo), è per questo motivo un insegnamento MORALE (o etico, dipende dall’etimo che prediligi), che riguarda diversi aspetti della persona (sessuali, ma non solo), che di strettamente scientifico non ha molto, ma che può sperimentalmente essere messo a confronto con altri metodi di prevenzione.

    così resta più chiaro?

    e, sì, se tutti avessero rapporti con un a sola persona e sempre con quella l’AIDS trasmesso per via sessuale non avrebbe modo di diffondersi.
    non dico che la cosa sarebbe possibile, e nemmeno mi auguro che il metodo venga applicato, ma è innegabile che sarebbe senza dubbio l’unico sicuro E virtuoso.

  154. Berlic, se accetti un consiglio: è ora che l’anonimo si parli addosso (cosa che ama molto fare) senza il tuo aiuto. ‘Sta tiritera è durata anche troppo. Il nocciolo è ormai chiaro.

  155. “nessuno qui ha sostenuto che il goldone sia inutile a contrastare l’AIDS”
    ——————————
    da beric:”Il preservativo è FALLIMENTARE, anzi, DANNOSO”

    mettetevi daccordo :D

  156. nella prevenzione vanno considerati SOPRATTUTTO i comportamenti che mettono sangue, mucose e sperma in relazione tra di loro, in qualsiasi occasione, e non SOLTANTO i mezzi meccanici che impediscono il contatto tra questi. nessuno qui ha sostenuto che il goldone sia inutile a contrastare l’AIDS, ti si è soltanto cercato di far notare che il goldone, se non accompagnato da una seria educazione al suo utilizzo e alle implicazioni morali e pratiche dell’impiego stesso, serve quanto la cintura di sicurezza in un’auto senza freni, e cioè a poco o nulla.
    ——————————
    Scritto da me qualche post piu su (ah se qualcuno leggesse i post prima di scrivere…):”…visto che qualsiasi persona con un minimo di competenza sa perfettamente che per contrastare l’aids non bisogna avere solo il preservativo”

    altra mia frase: “il preservativo non serve a sconfiggere DA SOLO l’aids ma che ci vogliono piani sanitari ben definiti e una corretta educazione sessuale. Sono fattori che stanno insieme A B C e che da soli non servono a niente.”

  157. Sì, Icaro, è già da un po’ che lo sto facendo. Ormai se dopo 150 commenti, per giunta così spessi, i termini non fossero chiari non dico ai partecipanti alla discussione ma ai lettori alora potremmo tranquillamente ritirarci a vita privata.
    Ripetere le cose, oltre un certo limite, è solo perdita di tempo, perchè vuol dire che c’è una volontà contraria. Mi pare di avere illustrato a sufficienza come il preservativo possa sì fornire un aumento di protezione sul breve periodo (cioè il tempo del coito) ma che per la sua insicurezza intrinseca sul medio e lungo periodo si trasformi – la statistica non è un’opinione – in una trappola mortale; e per chi ancora pensa il contrario…che altro ho da fare?

  158. come vedi al commento 154 non era tanto chiaro dopo 153 commenti.

    “Mi pare di avere illustrato a sufficienza come il preservativo possa sì fornire un aumento di protezione sul breve periodo (cioè il tempo del coito) ma che per la sua insicurezza intrinseca sul medio e lungo periodo si trasformi – la statistica non è un’opinione – in una trappola mortale”
    ——————————–
    peccato che i dati che tu presumi di aver scritto (dove?!) non ti diano ragione ed illustrino chiaramente come la trappola mortale sono altre cose (non il preservativo)

  159. Il rasoio di Occam permette come al solito di bypassare 159 commenti più o meno ispirati in un battibaleno.

    Supponiamo di avere due strategie di prevenzione contro l’AIDS, diciamo A e B. Le due strategie sono esattamente identiche, tranne che A prevede l’educazione all’uso del preservativo, mentre B non prevede nulla del genere. Quale sarà la più efficace? Qualcuno risponde B?

    Detto altrimenti: un rapporto sessuale con preservativo diminuisce la probabilità di un contagio, che lo si voglia o no, quindi incorporare l’uso del preservativo in qualsiasi strategia di prevenzione non può per definizione nuocere al fine perseguito.

    A me sembra semplice.

    GP

  160. Ancora un commento su…. “la statistica non è un’opinione” (frase di Berlicche)

    Quella era la matematica!

    Purtroppo, in generale, l’interpretazione dei dati è soggettiva ed opinabile, e vi sono statistici (apprezzati assai da governanti d’ogni fatta) che sanno piegare i dati e ‘farli cantare’ in qualunque direzione si desideri.

    Esempi a iosa:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Misuse_of_statistics

    GP

  161. GP, il tuo bypass permette di dire che o non hai letto, e quindi ti stai radendo una barba che non c’è, o non hai (voluto) capire.
    In uno dei commenti suggerivo un interessante giochino con le carte che dimostra il punto. Provalo.

  162. Ah si, il commento delle carte…

    Mi pare sia una metafora che non funziona: l’esperimento è fatto in modo che ad ogni giro di mazzo esattamente 10 carte ‘non contagiate’ (o 13 se teniamo anche le figure) contraggano il virus.

    In termini ‘epidemici’, si tratta di una popolazione in cui ogni individuo al 10% di probabilità di ammalarsi e in cui c’è il 100% di probabilità che esattamente il 10% degli individui sani si ammalino ogni anno. Un modello un po’ restrittivo e poco realistico mi pare…

    Perchè ovviamente se 10 individui hanno ciascuno il 10% di probabilità di ammalarsi, ciò non implica che c’è il 100% di probabilità che almeno uno si ammali.

    GP

  163. Direi, GP, che la statistica non è il tuo forte. Magari, prima di azzardare teorie (sballate) avresti potuto fare una prova. Sai, il reale chiarisce molte idee.

  164. Nono! La statistica la so bene davvero, ci campo pure un po’.

    Mi sa che hai descritto il tuo esempio delle carte un po’ fumosamente, e l’ho capito in modo diverso da come l’avevi concepito (o forse sono io che leggo male).

    GP

  165. Allora riprovo, per chiarezza. Prendi un mazzo di carte, estrai tutte le carte di cuori e mettile scoperte una accanto all’altra. Sono il pool dei “sieropositivi”, nel nostro caso il 25% del totale. Prendi le restanti carte, le mischi, e poi ad una ad una le metti in successione vicino ciascuna ad una scoperta. C’è circa il 7%-8% (a seconda del tipo di mazzo che usi) che il valore delle due carte, quella scoperta e quella che tu scopri, sia uguale. Nel caso siano diverse, è andata bene; raccoglile e rimettile nel mazzo coperto. Nel caso siano uguali, il preservativo ha fallito; prendi la carta uguale e mettila scoperta accanto alle altre, ad alimentare la base di sieropositivi. Fai alcuni giri di mazzo, e osserva come la percentuale di sieropositivi (carte scoperte) aumenta lentamente ma inesorabilmente. E quindi, domandati: per farla smettere di crescere, è utile continuare a fare giri di mazzo o è esattamente questo che la fa aumentare? E se le carte di cuori coinvolte fossero la metà, un quarto, una, nessuna?

  166. ” Un modello un po’ restrittivo e poco realistico mi pare… ”

    eh si ma vaglielo a spiegare io ci ho speso più di 50 commenti.

  167. invece la modestia è il tuo forte a quanto pare:

    “Direi, GP, che la statistica non è il tuo forte”
    “Allora, Punto, forse su cos’è e come si trasmette il virus ne so anche più di te”

  168. Se uno scrive a sproposito, senza avere letto o capito bene, può essere un Nobel ma fare lo stesso la figura dell’incompetente.
    Scrivere non per dare ragioni ma per svilire l’avversario è di chi non ha più ragioni ma solo rancore. Quando ci piglia, dovremmo avere il buon senso di allontanare le mani dalla tastiera.

  169. Scrivere non per dare ragioni ma PER SVILIRE L’AVVERSARIO è di chi non ha più ragioni ma solo rancore.
    ———————————–
    da berlic:”Caro anonimo, tu sei al servizio di persone che hanno deciso che nei paesi poveri c’è troppa gente, e troppa gente è scomoda perchè difficile da dominare.”…”Ci sono le persone, ci sono i documenti che testimoniano questo. E ci sono gli utili idioti.”…”visto che hai dimostrato di matematica di non capirne un acca. Ma hai ragione: i dati chiunque li può vedere. Magari con occhi un po’ meno velati dei tuoi.”…”Punto, l’odio ti acceca”….”Ora ti stai proprio rendendo ridicolo”…”
    ……………………………….conclusione sempre da parte di berlic:”Ormai mi pare che tutta la tua strategia sia cercare di screditarmi” :D

  170. “Dicendo che i condom aggravano il problema dell’Hiv/Aids, il Papa, secondo la rivista con base a Londra, ha pubblicamente distorto la testimonianza della scienza”

    purtroppo c’è chi continua a contrastare queste affermazioni scientifiche con il gioco delle carte.

  171. A chi ha seguito lo scambio il giudicare i tuoi toni e le mie risposte. E sul fatto che ci sia qualcuno che usa della credulità e del nome della scienza per fini tutt’altro che puri basterebbe confrontare le parole del lancio d’agenzia di cui sopra con le parole effettivaemente pronunciate dal Papa. Ma di sordi e ciechi ne ho avuto abbastanza, e de hoc satis.

  172. Le poche volte che mi capita di fare una sana scopata (purtroppo con il preservativo visti i rischi) non ci rinuncio. Lasciamo perdere questi bigotti che pensano con il cervello del papa perché non sono capaci di opinioni personali.

  173. La mia opinione personale è che è meglio pensare con il cervello piuttosto che con altri organi non preposti allo scopo.
    E che amare è meglio di scopare.

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