VM

Il seguente post è consigliabile solo ad un pubblico adulto

Sua moglie parlava, parlava. La bambina di qui, la bambina di là. La mente di Enzo vagava. Che pretendeva la stronza, che riuscisse a concentrarsi con questo caldo primaverile? Le ragazzine avevano la pancia e il sedere di fuori, e gli ormoni di Enzo giravano a mille. Guarda che tette, quella, sembrano due meloni. E quell’altra…accidenti, era troppo tempo che la stronza non si faceva mettere le mani nelle mutande. Se avesse saputo che sarebbe diventata così restia a concedersi mica l’avrebbe sposata. E pensare che quand’era più giovane era una porca di prima classe. A proposito di porche…

Valutò la donna seduta due tavolini più in là con sguardo critico. Un corpo da urlo dentro un vestito da oltraggio al pudore. Si intravedeva del pizzo nero, che ad Enzo faceva ribollire il sangue. Mentre la stronza narrava chissà cosa della scuola della bambina Enzo si trovò a fissare con insistenza la porca. Sì, aveva proprio una faccia da porcella. L’istinto di Enzo difficilmente sbagliava. Girò verso di lei il suo profilo migliore, tirando indietro la pancia e gonfiando il petto, in attesa. La porca alzò lo sguardo. Quello era il momento decisivo.
Lei lo guardò a sua volta. Non arrossì, non distolse lo sguardo, non lo abbassò, non gli lanciò un’occhiataccia. Si sistemò i capelli, mettendosi un poco di profilo e inclinandosi per evidenziare il generoso balcone. Era fatta.

La stronza parlava, parlava, e ogni tanto Enzo emetteva un grugnito per segnalare che sì, era d’accordo, va bene. Ma tra lui e la sconosciuta era un incrociarsi di occhiate, una corrente elettrica di desiderio che quasi sfrigolava a contatto con la frizzante aria di primavera. La donna aveva accavallato le gambe e l’ombra tra esse era la promessa di voglie soddisfatte.
Enzo si alzò. Con la coda dell’occhio notò che la tipa si era alzata a sua volta. Accompagnò la moglie alla macchina, mormorò una scusa, la congedò con un bacio freddo e distratto. Pochi istanti ed era già al fianco della bellezza ammiccante, che l’attendeva al bar.

Mezz’ora dopo la mano di lei aprì a tentoni la cerniera e cominciò a frugare all’interno con impazienza, fino a trovare quello che cercava. L’afferrò, lo estrasse, e l’infilò con decisione nella toppa. Il mazzo di chiavi tintinnò contro la serratura, e la porta si spalancò.
I due incespicarono all’interno. Enzo era esaltato. Non c’era neanche stato bisogno di troppi drink per farla cedere. Questa era veramente una porca.
Uhm…forse anche troppo. Enzo prese il portafogli, aprì lo scomparto segreto ed estrasse il quadratino di plastica. Accidenti, gliene rimaneva uno solo.
Poi alzò gli occhi. Lei si era già tolta tutto, e stava guardando la bustina che Enzo teneva in mano con un sogghigno.
"Embè? Che c’è?" le chiese, aggrottando le ciglia.
"Non hai sentito quello che ha detto il Papa? Che non è con il preservativo che si sconfigge l’AIDS." Rispose lei.
"Ecchemmefregaammè? Mica è qui? E poi, io tengo famiglia…"
Si buttarono sul letto con una risata sguaiata.

Lei non aveva l’AIDS. In compenso aveva altre cosine abbastanza fastidiose, come scoprì Enzo quando indagò sulla causa dello strano prurito. Non capì mai dove avesse sbagliato, se in qualcuna delle manovre o se semplicemente il sacchettino di lattice fosse difettoso; fatto sta che non solo aveva preso ma anche dato. Il suo caso aumentò di una piccola frazione quel 10% di casi in cui il preservativo fa cilecca; e gli effetti collaterali dello scambio furono deleteri per tutti.
Ma questa è un’altra piccola, ignobile storia.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 marzo 2009 su diavolerie e cattiverie, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Berlic
    E’ stupendo come è impostato il racconto; prende il lettore che si aspetta chi sa che cosa o quale conclusione (vedi la serratura).
    Ciao DAVID

  2. utente anonimo

    niente da fare berlic, sei grande…
    mi permetto di linkare un laico che ha avuto il coraggio di cambiare idea sulle parole del Papa:
    http://mangoditreviso.blogspot.com/2009/03/in-difesa-del-papa.html#links
    caposkaw

  3. utente anonimo

    Profilassi: strategia volta ad identificare e prevenire quei fattori e comportamenti che espongono a rischio di patologia.

    Trovo molto indicativo questo modo di agire nei confronti dei comportamenti promiscui. E’ un pò come per quei pazienti obesi o aterosclerotici che vengono dal medico e pretendono di stare bene prendendo pastiglie, ma di mettersi a dieta e fare movimento non se ne parla!

    E ovviamente se il problema è la diffusione delle malattie veneree che non si osi dire che il problema sta nel comportamento promiscuo… Significherebbe “cambiare mentalità” o “cambiare direzione”… Convertirsi in qualche modo insomma. No! Il problema DEVE essere nel mancato uso dei dispositivi anticoncezionali o nelle strategie sbagliate, non nel fatto che la sessualità ha un diverso scopo e deve essere vissuta in un certo modo!

    Il_grande_FraTollo

  4. EEh, caposkaw, finché cambia idea un reazionario che linka il popolo della Libertà nel suo blog…. non fa primavera! ;-P

    Fratollo, effettivamente non posso che constatare che è come dici tu. Mio padre ad esempio, dopo aver smesso di fumare è andato dal dietologo perché ha messo su 30 (TRENTA) chiletti. Alla voce pillole risponde sempre, ma poi: ha comperato la ciclette->ferma. Ha comperato lo stepper->rotto (pesava troppo). Va al lavoro a 200 metri da casa in macchina!! E in più..se non fosse mia madre a tenerlo a freno (e a volte cede, santa donna) si mangerebbe anche il frigo.

    E’troppo faticoso cambiare le proprie abitudini, quando magari per una vita si è stati abitudinari…

    Bye

  5. Vietato ai minori… uhm…
    È per questo che non ci stanno scrivendo i troll?

    Scherzi a parte,
    il danno della diffusione del preservativo, oltre a dare certezze che in realtà sono solo probabilità, è quello di abituare ad una condotta di vita scorretta.
    Il virus si batte con un comportamento sessuale razionale, non con incontri occasionali. Tra l’altro, se uno è abituato ad avere tanti rapporti ha maggiore probabilità di dimenticarsi il “palloncino” e di rimanere infettato.

  6. Io sono stato colpito dall'”improbabilità” della frase sul Papa. Come dire: dato il contesto ed il comportamento dei due soggetti, il Papa e quello che dice in materia sarebbero l’ultimo dei loro pensieri…
    Infatti l’assurdità di certi ragionamenti stava proprio nell’attribuire al Papa una influenza su comportamenti “successivi” di gente che fin dall’inizio non lo sta a sentire.

  7. utente anonimo

    Di recente nella biblioteca dove studio ho rinvenuto un interessante opuscolo pro – preservativo (se lo vedo in giro lo prendo… Così darò informazioni più dettagliate).

    Neanche a dirlo diceva “ama il prossimo come te stesso”… E diceva qualcosa di questo tipo: “Se usi il preservativo potrai amare liberamente il prossimo… E il prossimo, e quello ancora dopo”.

    Ora: io sento puzza di zolfo… Perchè abusare della Parola di Dio è una cosa in cui il demonio è abilissimo, ci ha voluto provare persino con Gesù stesso!

    Il_grande_FraTollo

  8. utente anonimo

    Tra parentesi ho visto ora che è un’idea copiata. Già applicata in Andalusia dal disegnatore Rafael Iglesias. Il risultato è un’immagine blasfema che scimmiotta quella del Sacro Cuore, in cui Gesù al posto del cuore mostra un preservativo…

    Il_grande_FraTollo

  9. “Non hai sentito quello che ha detto il Papa? Che non è con il preservativo che si sconfigge l’AIDS.” Rispose lei. Ecchemmefregaammè?…

    Appunto! La gente che se ne frega del Magistero della Chiesa, fa sesso con o senza il preservativo a prescindere dalle parole del Papa. Però molta gente è sempre puntuale ad attaccarlo quando parla. Se le persone usassero il cervello, forse capirebbero di essere dei burattini e dei pappagalli che ripetono in modo irrazionale un copione scritto da chi realmente detiene il potere.

    E’ l’odio del mondo senza ragione:

    Mi hanno odiato senza ragione – (Giovanni 15, 25)

  10. utente anonimo

    L’uomo vorrebbe usare il preservativo, la donna gli dice che il preservativo non sconfigge l’Aids o altre malattie, l’uomo usa il preservativo e prende una malattia.

    Ma non ha senso, secondo la vostra logica se l’uomo fa sesso con quella donna (che potrebbe essere anche sua moglie da venti anni che però fa sesso di nascosto con un amante promiscuo, di casi come questi ce ne sono molti) che usi o no il preservativo, quell’uomo prende una malattia. L’unico modo è non fare mai sesso con nessuno, perché non c’è mai la certezza al 100% di non prendere malattie, irritazioni o fastidi vari. Insomma il racconto si riduce a questo: se fai sesso con qualcuno, chiunque esso sia e con preservativo o senza, rischi di prendere delle piccole o grandi malattie, visto che la certezza che l’altro sia sano e pulito non c’è mai (l’altro spesso ignora di essere malato…).

    Non ci avevo mai pensato, giuro!! Questa analisi è di una profondità abissale. Io quindi rilancio con: “chi guida rischia di fare un incidente”, “chi cammina rischia di prendere una stiramento o una storta”, “chi lavora rischia di essere licenziato”, “chi si innamora rischia di non essere corrisposto”, “chi mangia rischia di non digerire bene”, “chi vive, rischia di morire”.
    E allora?

    Onan

  11. e allora? bello come consideri la donna alla pari di un automobile – oggetto come un altro vero? viva il femminismo

  12. @ Onan

    Non avevi mai pensato che il messaggio nel post di berlic è questo:

    “La fedeltà nel matrimonio sconfigge l’Aids.

  13. xOnan: Mi stupisce sempre come, in una certa mentalità, il rapporto “normale” tra un uomo e una donna qualsiasi sia il sesso. E non un’amicizia, non un affetto, non il rispetto. Quello che dovrebbe essere il vertice di un rapporto esclusivo, fedele, profondo è invece considerato alla stregua di una stretta di mano.
    Ma non lo è; e, poichè il sesso viene usato in modo non proprio, ci sono conseguenze negative. Malattie, certo; ma la malattia più grande è l’usare l’altro o l’altra che ti sta davanti come fonte di piacere invece che come persona. Il grave dell’anticoncezionale è che ti addestra a questo, forma a questo la tua mentalità; ti insegna insomma ad essere supremamente egoista.

  14. utente anonimo

    Ma il punto è che anche il sesso usato in modo proprio porta alle malattie. Il sesso è un veicolo di malattie, sempre e comunque. È questo il punto; ma nonostante il sesso sia un veicolo di malattie c’è gente che ama comunque farlo (non io), sapendo benissimo che è un veicolo di malattie. E allora? Non si può proibire alla gente di fare sesso, se lo vuol fare. E non è detto che la fedeltà nel matrimonio possa bastare (se uno dei due coniugi si ammala non facendo sesso fuori dal matrimonio ma attacca una malattia al coniuge attraverso il sesso matrimoniale?)

    Come per il preservativo non c’è la certezza al 100% della sicurezza, così non c’è la certezza al 100% della salute per un uomo che fa l’amore con un’unica donna nella sua vita, visto che attraverso il sesso si trasmettono molti tipi di malattie…

    E allora?

  15. utente anonimo

    Sopra è Onan

  16. Bellissima fiaba, anche se non da raccontare ai bambini!

    Credo che Hayalel scherzando abbia colpito nel segno: questo post, a differenza di altri, non attirerà molti troll perchè con questo stile di scrittura il suo autore dimostra di non essere ingabbiabile nelle categorie del cattolico “bigotto” e “sessuofobo”, che tanto piacciono al troll medio. Perciò il troll medio lo ignorerà, essendo abituato a ignorare tutti i fatti che non combaciano con le sue idee.

  17. Onan, e chi ha parlato di proibire? Il sesso è uno dei vertici dell’esperienza umana, ed è per questo che non va, metaforicamente parlando, gettato al vento. Tra i coniugi è atto comunicativo e relazionale; ma il rapporto tra loro va ben oltre il sesso. Se mai ti sposerai vedrai che ci sarano dei periodi anche lunghi dove forzatamente i rapporti sessuali non ci potranno essere: malattie, gravidanze…forse che il rapporto tra i due viene meno per questo? Se sì, allora vuol dire che era fondato sul niente.
    Quello che forse non è chiaro è che il preservativo non è un male “di per sè”: è solamente lo strumento di una mentalità che vuole distaccare l’atto dalla sua ragione d’essere, vuole deresponsabilizzare, vuole disunire.
    Aggiunto a questo, non è neanche lontanamente sicuro come si vuol fare credere, perciò oltre il danno la beffa. Chi lo usa pensa di essere al sicuro, e sta giocando alla roulette (russa).

  18. vistoc he nei paesi dove il profilattico è stato pubblicizzato di più l’aids si è diffuso di più
    *Molti studi – anche quelli promossi dall’Onu – hanno dimostrato che le nazioni che più hanno fatto uso di preservativi sono pure quelli con le maggiori percentuali di infetti da Aids. Norman Hearst, medico ed epidemiologo dell’università della California, uno studioso del settore, ha ammesso una volta: “La promozione di condom in Africa è stata un disastro”.

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14772&geo=&theme=&size=A

    http://data.unaids.org/Publications/IRC-pub07/jc1252-internguidelines_en.pdf

  19. utente anonimo

    Onan caro, il sesso è veicolo di vita (l’unico, ad oggi) e non particolarmente di malattie.
    se così fosse, sarebbero molti di più i morti per malattie trasmesse dal sesso che i nati per effetto del sesso stesso.
    e la razza umana sarebbe estinta da millenni.

    la vita in sé è veicolo di malattie, virus e batteri attecchiscono e proliferano sui vivi, e anche sui morti, sebbene le malattie sessuali contratte per necrofilia penso si possano contare sulle dita di una mano, mentre dai cadaveri (umani e animali) si prendono molti altri malanni che fanno momomoltissimi morti in più ogni giorno di quanti ne faccia l’AIDS in un anno….

  20. utente anonimo

    Post davvero interessante.
    La sessualità è un dono. E forse l’insegnamento è che non va svenduta, perchè è un dono che indica a) l’unicità e b) il per sempre di un rapporto. Indica il “sono tuo per sempre”.

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