Il triste caso del dottor Goebbels e della sua famiglia

Il dottor Goebbels era sicuramente un uomo straordinario. Mente brillante, grande oratore, l’uomo che più di ogni altro nel secolo scorso ha saputo sfruttare la grande arma della propaganda politica. Coraggioso e coerente fino alla fine con i suoi principi. I quali includevano, tra l’altro, la superiorità della razza ariana, la celebrazione della potenza dell’uomo come valore primario, il disprezzo per il cristianesimo, la certezza che andassero eliminati tutti gli ostacoli al miglioramento della umanità come malati mentali, storpi ed ebrei.
Goebbels era totalmente devoto alla causa di Hitler. Suo ministro della propaganda, fu anche grazie a lui e alla sua travolgente retorica che la Germania resse così a lungo anche di fronte a tremende sconfitte. Un grande, nel male.

Goebbels aveva una bellissima famiglia. Aveva sei figli, uno più splendido dell’altro. Sono struggenti i filmini in cui si vedono questi bei bambini biondi insieme alla madre e al padre, la loro vita, i loro giochi.  Il gerarca nazista non si faceva scrupolo ad usarli per propagandare le sue idee.
Sono struggenti anche le foto che li ritraggono come li trovarono le truppe alleate entrando a Berlino. Ancora con i loro pigiamini indosso. Il padre li aveva avvelenati con il cianuro il 1 maggio 1945, prima di uccidersi a sua volta con la moglie. La più grande, Helga, aveva 12 anni; la più piccola, Helde, appena 4.

Aveva certo voluto risparmiare loro l’onta di quello che sarebbe successo dopo. Non poteva immaginare la loro vita in maniera diversa da quella che aveva sognato. Nella lettera in cui annunciava la decisione di non fare fuggire la sua famiglia da Berlino, dice che "i bambini avrebbero di certo approvato questa decisione se fossero stati abbastanza grandi per parlare per sé stessi". A questo, talvolta, può portare l’ideologia; a questo può portare il dolore; a questo, talvolta, può portare l’amore quando è colmo solo della sua misura.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 febbraio 2009 su Maggiori, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 135 commenti.

  1. Diceva Goebbels:

    ripetete una menzongna 10, 100, 1000 volte e prima o poi diventerà verità accettata da tutti

    Lo abbiamo visto chiaramente con tutte le menzogne su Eluana. Ancora adesso continuano a mentire dicendo che Eluana è morta.

    Eluana è stata ASSASSINATA

    Mattia

  2. Dopo oltre due anni di lettura, rompo il silenzio perchè oggi non posso più tacere.
    Sono schifato di essere un suddito (sì, un suddito e nulla più) di uno stato che permette cose del genere. E so che l’orrore non si fermerà qui, perchè una volta che inizia la discesa su di un piano inclinato, difficilmente ci si ferma. Ma la discesa non è iniziata ieri, ma quando furono approvate, con la firma pesantissima di politici che ogni domenica si comunicano, le leggi su divorzio ed aborto.
    Poi mi chiedo: dov’erano ieri sera quelli che vedono nazisti ad ogni angolo quando fa loro comodo? Perchè non erano a pregare con i cattolici sotto la pioggia? Dov’era l’Uomo?

    Simone

  3. Se avessi letto questo posto un mese fa non mi avrebbe toccato più di tanto, vista l’assuefazione agli orrori che ha l’essere umano d’oggi. Adesso invece grazie a tutto quello che è successo negli ultimi giorni e così vicino a me, un post del genere mi fa venire la pelle d’oca.
    Grazie Eluana per aver risvegliato almeno in parte la mia sensibilità.

    Tokamak

  4. “E so che l’orrore non si fermerà qui, perchè una volta che inizia la discesa su di un piano inclinato, difficilmente ci si ferma. Ma la discesa non è iniziata ieri, ma quando furono approvate, con la firma pesantissima di politici che ogni domenica si comunicano, le leggi su divorzio ed aborto. ”

    Di quale discesa parli? Quali pericoli intravedi?
    Una legge sul testamento biologico che consenta al soggetto di decidere della sua vita quali problemi può comportare?

  5. Una legge sul testamento biologico che consenta al soggetto di decidere della sua vita quali problemi può comportare?

    ecco che inizia il martellamento..
    una legge che consenta alla donna di “decidere del suo corpo” quando resta, quali problemi può comportare?
    E’ inutile stare a discutere con una mentalità di questo tipo, secondo la quale asssassini e vittime hanno pari dignità e sono di fatto intercambiabili, secondo i gusti culturali del momento.

    Simone

  6. leggasi “quando resta incinta”

  7. “secondo la quale asssassini e vittime hanno pari dignità e sono di fatto intercambiabili, secondo i gusti culturali del momento. ”

    Eh beh… quando gli assassini sono delle persone che soffrono (e soffrono molto) e vengono trattate come bestie da quelli che la pensano in maniera differente da loro solo per una questione di cosi detta morale… wow… almeno rendersi conto di battersi contro la libertà indivuale del cittadino, neanche quello….

  8. “così detta morale”…

    per usare le tue parole…”wow”!!!

    S.

  9. la libertà del cittadino?
    Il cittadino non è libero di andare in giro nudo, o armato, eppure chi danneggerebbe?
    Il cittadino non è liberop di fare quel che gli pare con i suoi averi e la sua casa.
    Il cittadino non è libero di lasciare in eredità i suoi averi senza pagare pegno allo stato.
    Non è libero nemmeno di tenersi i suoi organi senza prima averlo comunicato.
    Quando chi si batte per la libertà di morire “dignitosamente” siu batterà anche per questi diritti (che poi sono solo alcuni) allora, forse, gli darò ragione. Ma fino ad allora queste persone saranno solo, nella migliore delle ipotesi, degli utili idioti.

    HB

  10. ovviamente il mio commento è riferito al commeno #9

    HB

  11. Paragonare Englaro a Goebbels …
    un post equilibrato, serve a chiarirmi le idee.

  12. ho visto il filmato cui ti riferisci… girato da operatori russi, i ragazzini allineati a terra con camicie da notte lunghe e bianche…
    grande amarezza

  13. Berlic

    bellissimo intervento. Stupendo. Mi fai riflettere davvero.

    Grazie.

    sabi

  14. “Il cittadino non è libero di andare in giro nudo, o armato, eppure chi danneggerebbe?
    Il cittadino non è liberop di fare quel che gli pare con i suoi averi e la sua casa.
    Il cittadino non è libero di lasciare in eredità i suoi averi senza pagare pegno allo stato.
    Non è libero nemmeno di tenersi i suoi organi senza prima averlo comunicato. ”

    Non capisco il nesso quindi provo a parafrasare il tuo discorso: Voi vi battete perché la gente non possa fare il testamento biologico ne l’aborto o la ricerca su embrioni (ok) ma se non vi battete anche per la difesa zanzare che a miliardi moiono ogni estate, o per le rane in australia che ogni anno vengono sterminate per la sola colpa di essere nate rane in un continente sbagliato, allora “queste persone saranno solo, nella migliore delle ipotesi, degli utili idioti. ”
    Ho fatto come te: ho detto che se sostenete una causa allora dovrete anche sostenere altre molto più stupide, altrimenti sarete degli idioti, ora è chiaro.
    A parte gli scherzi, perché dovrei sostenere la nudità pubblica, il possesso di armi, l’abolizione della tassa di successione o l’espianto di organi dai cadaveri?

  15. I filmati e le foto sono linkate nel corpo dell’articolo.

    Cinas, ho paragonato Goebbels a qualcuno? Trovi traccia di un paragone preciso, nel post? C’è una sola riga del post che sia discutibile dal punto di vista storico?
    Se paragoni vengono alla mente, ci si dovrebbe domandare: cos’è che collega gli avvenimenti? Cosa scatta nella nostra testa e nel nostro cuore?

  16. http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=J6LO8

    chi azzarda paragoni del genere, legga attentamente qual è il vero significato della parola ‘Vita’. quando non sia coscienza, quando sia esilio in un’isola sperduta e senza ritorno…se possa dirsi ancora Vita.
    se possa dirsi, allora, assassinio questo.

    e, qualunque sia la conclusione, che si dic sempre meno. e che finalmente torni il silenzio pubblico su questo dolore privato.

  17. Trovo di pessimo gusto, nonchè di un’insensibilità devastante, pubblicare questo post in un momento simile. Lei che si batte in difesa della vita, quando forse non è neanche tale, non prova un po’ di vergogna ad ignorare così il dolore altrui? Non le sembra troppo facile sputare adesso una sentenza così?

    me stesso medesimo

  18. unapersonaintorno

    Non poteva immaginare la loro vita in maniera diversa da quella che aveva sognato.

    Fa venire i brividi una frase così anche nelle famiglie apparentemente tranquille, figurarsi in questo post e tra i fatti di questi giorni.
    Perchè sappiamo riconoscere il doloroso assurdo solo in situazioni troppo lontane da noi?

    PS. Non ho capito se Eluana è morta sola, senza il papà vicino, per un triste caso o se il padre ha scelto di non essere presente.
    Scusami berlic, ma non ho compreso bene la notizia.
    Tu lo sai?

  19. unapersonaintorno

    Infatti i brividi vengono perchè tu non hai fatto paragoni, eppure tutti noi li cogliamo qualunque sia la nostra precisa opinione in merito.

  20. Scusami Berlic, ma non posso non farti una domanda.

    Tu hai sempre sostenuto nel post la grande “potenza” della preghiera nel risolvere le questioni più spinose.

    Anzi spesso hai detto: Provare per credere.

    Bene ora posso finalmente contestarti una cosa.

    Durante l’intera vicenda Eluana si sono dette preghiere in quantità inimmaginabile.

    Chi organizzava preghiere, chi novene, chi messe ecc ecc.

    Come mai Dio non è intervenuto?

  21. Dio interviene. sempre. Lo fa con i Suoi modi e con i Suoi tempi. non con quelli che piacerebbero a noi, a volte.

  22. Come mai Dio non è intervenuto?

    E l’uomo come mai non è intervenuto?
    Dov’è l’uomo in casi come questi?
    Dov’erano i barellieri, gli autisti d’ambulanza, i dirigenti di clinica, i conduttori di talk show che hanno fornito per anni un palcoscenico a quel disgraziato di un padre, gli anestesisti, i presidenti della repubblica?
    Ma soprattutto, il cornuto: dov’era lui?

    Simone

  23. Eluana è morta sola. Il padre non la considerava più una persona.
    Ieri sera si sono rivisti diversi interventi televisivi del padre. Impressionanti, di una freddezza e spietatezza da far paura.
    Temo per lui che ora che è finita la sua “battaglia” possa commettere un gesto disperato. Anni fa ci fu un caso simile in USA (non quello Schiavo) ed il padre dieci anni dopo si suicidò.

  24. @11 Già! Se i paragoni vengono in automatico qualcosa puzza.

    @14 Anche su wikipedia scrivono la differenza tra persone ed animali.
    Beata ignoranza…

    @16 Anche ai nazisti sarebbe piaciuto il silenzio… però non è successo e sono stati sconfitti tutti. A quando i radicali?

    @17 Sono così pieno di “dolore” che mi sento quasi autorizzato a darti una morte “dignitosa”, sei contento?

  25. no, certo, nessun paragone sottinteso.
    è un post di carattere storico e io mi sbagliavo.
    un post equilibrato, pieno di amore, com-passione e di cristiana pietas.

  26. Lasciamo a Dio il giudizio su Englaro e ringraziamolo se ci ha dato un padre che non era come lui.

  27. “Avevo fame e non mi avete dato da mangiare, avevo sete e non mi avete dato da bereIn verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a ME”

    ecco dov’era Dio.

    annarosa

  28. “Avevo fame e non mi avete dato da mangiare, avevo sete e non mi avete dato da bere.
    In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo
    di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”

    Ecco dove era Dio. Lì.

    annarosa

  29. @Haylael: ti sarei riconosciente, se dietro mia richiesta mi dessi una morte dignitosa. Il problema è molto meno grave di quello che i cristiani vogliono far credere. Se una persona decide per sè dov’è il problema? Ti prego mostramelo perchè non riesco proprio a vederlo….

  30. @24: scusa oggi non ho molto da fare, rispondo un po’ a tutti, ma non era che dovete difendere per davvero i diritti degli animali, era un controesempio estremizzato per far capire il mio punto di vista, neanche io voglio che difendiate le zanzare o le rane, poi se volete…

    tratto da Ansa

    GIORNALISTA RAI L’HA VISITATA, ERA IRRICONOSCIBILE – Eluana Englaro era “irriconoscibile” rispetto alle foto che tutti conoscono e vederla nel letto della casa di riposo La Quiete di Udine “é stato devastante”: è la testimonianza della giornalista della Rai Marinella Chirico, che domenica pomeriggio ha visitato la donna.

  31. Cinas, è un post per riflettere.

    C’è un luogo dove neanche Dio, per Sua scelta, entra: ed è la libertà dell’uomo.
    Spetta all’uomo capire come usare questa sua libertà; e tanti secoli di storia hanno dimostrato che, se vuole differenziarsi dagli animali, se non vuole essere lupo a se stesso e agli altri, deve darsi dei limiti.
    Goebbels avrebbe potuto essere qualsiasi cosa. Aveva intelligenza, tempra, una bella famiglia…scelse (non fu costretto: scelse) di aderire ad una ideologia che dice che l’uomo è tale perchè si dimostra forte, si autodetermina completamente. Questa adesione è stata la causa della morte sua, della sua famiglia e di milioni di persone. Non è stato un incidente, ma una scelta.
    Quando scegliamo la strada sbagliata, presto o tardi quella decisione ci si ritorcerà contro. Contro di noi e quelli che ci stanno intorno. L’unica cosa che ci può salvare è Qualcuno che ci indichi la strada giusta, e un’altra nostra scelta.
    Per Goebbels, per la sua famiglia, per tutti quelli da lui o tramite lui uccisi provo una gran pena. Non si capisce?

    xUpi: Il padre era a Lecco, quando lei è morta. Non c’erano neanche le suore che l’avevano assistita per tanti anni, nè i professori che vegliavano sul “protocollo” (su quali esperienze, fatte dove quel protocollo, verrebbe da chiedersi).
    Solo i “volontari” che, conosciuti 4 giorni prima, avevano promesso di farla morire.
    No, non c’era nessuno che l’amasse con lei; nessun uomo, almeno.

  32. Dedicato ai fratelli nella fede

    Ogni cosa a suo tempo.
    Adesso mi sembra il momento di avvolgere tutti -“noi” e “loro”- nell’infinita Misericordia di Dio.

    Ben presto bisognerà tornare a muoversi, a parlare, a indagare sul caso, a prevenirne altri…

    Ma se adesso non ci fermiamo un attimo, e andiamo davanti a Dio, e gli gridiamo tutta la nostra piccolezza creaturale, la fragilità psicologica e/o fisica, l’abisso della miseria morale… e ci rifugiamo nella Sua Misericordia… dopo, che lotta sarà?

    Sarà, io temo, e sempre più, un “ti ringrazio Signore che non mi hai fatto come costoro, bugiardi, ipocriti e assassini…”

    Il bene sarà sempre bene e il male sarà sempre male.
    Ma Dio “ha ricolmato di beni gli affamati e ha rimandato i ricchi a mani vuote”

  33. “irriconoscibile”. vederla nel letto della casa di riposo La Quiete di Udine “é stato devastante”.

    i brutti sono indegni di vivere, davvero. Ottimo autogol, non serve nemmeno utilizzare l’astuzia delle serpi per polemizzare con “liberi” di questa forza!

    S.

  34. No, Orsobruno, la verità va gridata dai tetti. Quel sangue chiama anche me, miserabile peccatore, per nome e cognome, come quello di Abele. Visto che ti piace De Andrè: “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”. In gioco non è più la vita di Eluana, ma il diritto di poter chiamare “omicidio” ciò che non è un incidente. Con calma, pazienza, amore e misericordia, ma nominandolo per quel che è. Altrimenti che servizio si renderà alla Verità?

    Simone

  35. caro o cara Angelo della Morte,
    quello che ha detto la giornalista è la stessa cosa che dice mia figlia quando vede le mie foto del giorno del matrimonio, 19 anni fa. Spero che non le venga mai in mente che sarebbe meglio farmi fuori perché in 19 anni sono un po’ cambiato!

  36. unapersonaintorno

    Speravo di aver capito male, berlic…

    Pietà strana questo “protocollo”…che lotta per diritti di un uomo e della sua vita, ma lo lascia solo mentre muore…

  37. unapersonaintorno

    @ Poemen: io ho sentito parlare in tv una giornalista che era andata a trovarla tempo fa e ha detto che aveva una pelle bellissima, come se fosse molto più giovane dei 17 anni che erano passati…

    Se non si può sapere la verità di un fatto nemmeno dai coscienti che hanno ancora l’uso della parola…capisco il terrore di chi vede oltre in decisioni come queste.

  38. Sì, Simone, sì: assolutamente sì.
    Infatti, leggi bene: il bene e il male continueranno a essere tali. E la lotta contro il male e a favore del bene dovranno proseguire. Come prima e, se possibile, con più energia di prima.

    Io parlo di un’altra cosa, e la posso riferire benissimo, e innanzitutto, a me stesso.

    Il signor filosofo-e-teologo dei miei stivali (io) non è stato capace di distinguere il piano dell’oggettività da quello della soggettività: tu puoi fare un atto stupido (è oggettivo) ma non sei stupido (è soggettivo). In realtà, per il nesso inscindibile fra persona e atto, a furia di fare cose stupide uno diventa effettivamente più stupido.

    Ma io sono andato anche oltre: ho confuso il piano dell’oggettività con quello dell’intenzione. Siamo sempre nell’ambito della soggettività, ma è una soggettività che deve rendere conto fino in fondo di se stessa.
    Sembra complicato, ma appartiene al buon senso cristiano: solo Dio giudica le intenzioni. Le mie, le giudico io, e le giudica Dio. Le tue, le giudichi tu e le giudica Dio. E nessun altro.

    Io, nella foga della polemica, temo di avere elargito gratuitamente troppe patenti di malafede, di malvagità consapevole. Temo di avere fatto indossare troppe camicie brune ai miei avversari quasi gridando: “Come la indossi bene! Si vede che è proprio roba tua”.

    Invece in futuro vorrei continuare ad affermare la verità e a denunciare la menzogna, MA SENZA PIU’ GIUDICARE LE PERSONE.

    Mi sono mosso come un orso, forse come un grizzly, ma ne ho visti anche diversi altri scivolare sulla stessa buccia di banana.

    Berlicche, persino tu, che certo sei più mite e pacato di me: scriveresti ancora “Padre perdonali perchè SANNO quello che fanno?”
    O, come oggi: l’equazione Goebbels = Beppino Englaro era talmente evidente, ma talmente evidente…! Magari tu volevi dire qualcos’altro… ma l’interpretazione del lettore urlava: Beppino Englaro è come Goebbels!

    Salvando evidentemente la tua intenzione (sai altrimenti in che mostruosa contraddizione mi inabisso?), non credo però che Eluana abbia apprezzato.

    Spero che possiate apprezzare, o perlomeno perdonare, la franchezza.
    E, se possibile, dopo questi chiarimenti, rileggere il mio commento di prima e vedere se vi ci ritrovate un po’ di più.

  39. tu mi rispondi con un paragone assurdo, simile nella sostanza dei termini a quello che hai scritto su Goebbels: “Anche ai nazisti sarebbe piaciuto il silenzio… però non è successo e sono stati sconfitti tutti”
    ma fai silenzio su un aspetto focale del mio commento: era vita quella di Eluana Englaro? può essere accusato di omicidio chi lascia andare un corpo ridotto a puro guscio, senza coscienza, volontà, ragione?
    puoi tu eleggerti a sommo giudice del dolore, privatissimo, di un padre che ha perso sua figlia 17 anni fa quando era ancora nel pieno della vita (ritratta in quelle foto che i media ci hanno messo sotto gli occhi tante, troppe, volte in tutti questi anni), e ha rivissuto ogni giorno di questi 17 anni il dolore della perdita trovandosi di fronte un simulacro, un fantasma, un corpo inerte e assente?

    io invoco il silenzio, che non è omertà nè insabbiamento di chissà quali colpe, come suggerirebbe il tuo paragone con i nazisti (?). io invoco il silenzio come astensione dal giudizio, come forma di rispetto e pietà, per un padre che ha sofferto e continua a soffrire, per un uomo che ha scelto la non facile via della legalità per la sua battaglia in nome della libertà, e per Eluana, soprattutto lei. “Una ragazza scippata dalla vita, dalla famiglia, dai sogni. Ma, adesso, una ragazza che finalmente può riposare in pace, lontano da candele, chiacchiere, bugie. Purtroppo, anche lontana dalla pietà di molti” (Repubblica)

  40. @ me stesso medesimo #17

    “Trovo di pessimo gusto, nonchè di un’insensibilità devastante, pubblicare questo post in un momento simile. Lei che si batte in difesa della vita, quando forse non è neanche tale, non prova un po’ di vergogna ad ignorare così il dolore altrui? Non le sembra troppo facile sputare adesso una sentenza così?”

    Scusate… una domanda provocatoria:

    Ma di QUALE DOLORE ALTRUI state parlando? Quale rispetto, quale amore, quale compassione, quale perdono? Quale “momento simile”?

    Il “momento” (avete detto fino ad ora e continuate a dire) è quello della vittoria della democrazia! Della vittoria dei radicali laicisti! E’ un momento di VITTORIA, di FELICITA’, di SODDISFAZIONE per voi.

    Allora perchè piange il padre e si “chiude nel suo dolore”? Perchè CAVOLO piange??? PERCHE’???

    Lo vorrei sapere… perchè se piange vuol dire che non è contento. E se non è contento, dopo aver ottenuto quello per cui ha lottato per anni… la morte di sua figlia… ha forse capito di aver sbagliato ma non lo vuole dire (per orgoglio)? Oppure era un pianto di felicità (adesso lo facciamo deputato dei radicali… appena Pannella riesce a tornare in Parlamento)?

    Per essere perdonati da Dio occorre pentirsi… non dimentichiamocelo.

    A Beppino Englaro (casomai leggesse):

    >>> “Se ritieni di non avere colpa, di essere – ed essere stato – nel giusto… allora non vedo ragione perchè tu possa ritenere di dover chiedere scusa a nessuno. Pero’ fammi la cortesia di non piangere e vai a dire a quelli che ti hanno celermente aiutato… di non venire a parlarmi del tuo dolore. Perchè gli unici addolorati quì, fino ad ora, sono stati i Cattolici; gli unici che hanno perso. Tu, caro Beppino, hai vinto!”.

    “Se ti sei accorto, invece, di aver fatto una stronzata… capisco il tuo pianto… e sono sicuro che Dio ti perdonerà se glielo chiederai (o che ti abbia già perdonato, se glielo hai già chiesto)”.

    Pace all’anima di Eluana… lei si che ha sofferto.

    Ciao,
    Max

  41. Ai tempi della discussione dell’aborto, dove la domanda vera alla quale si doveva rispondere era “è un omicidio o no?”, la discussione fu abilmente spostata sul “diritto della donna” etc. Nel presente caso, la vera questione è: “Eluana era viva senza macchine e tubi. Le è stata tolta l’alimentazione e l’acqua: cosa è questo?” Lo spostare la questione sul dolore del padre, il suo diritto, etc., forse mi sbaglierò, mi pare un giochetto già visto… Lo spostare continuamente la vera domanda etica e metafisica sul terreno del giuridico positivo, penso non sia altro che mera strategia militante. Contro la decisione di uccidere, sempre e comunque, a prescindere da ogni possibile remora etica, nascondendo dietro il paravento dei “diritti individuali” l’espressione della pura volontà di potenza… è impresa ardua tentare qualsiasi cosa.

  42. cabasillas, e’ cosi’.

  43. xOrso: credo che sul “perdona loro perchè saano” ci sia un equivoco: era inteso in senso diametralmente opposto a quello che tu mi pare intenda.
    E certo che Giuseppe Englaro è come Goebbels! Esattamente come io sono come Goebbels, tu sei come Goebbels, tutti lo possono essere quando si lasciano accecare dall’ideologia. Non basta essere padre per non sbagliare sui figli. Non basta essere giudice per non sbagliare le sentenze. Non basta essere cristiano per essere misericordioso, e perdonare, e capire.
    I cattolici non hanno perso; proprio per niente. Qui non si trattava di vincere o perdere, meno che mai era una gara tra atei e cattolici o qualcosa del genere. Qui si trattava di impedire un peccato, cioè qualcosa che va contro le persone stesse che lo commettono, e gli altri. Ma il Signore scrive dritto su righe storte. E trionfa nel momento stesso della sua apparente sconfitta, con un clamore che sconfigge qualsiasi silenzio. Un clamore che dura da 2000 anni.

  44. Sentenze? Da quando in qua un giudice decide che una persona è morta o è viva? Da quando in qua è una sentenza a dire che una vita non deve essere vissuta? Mi spieghi in che razza di mondo vivi?

    Cabasilas, purtroppo hai ragione. Rinominano la faccenda per destrutturare il problema. Piuttosto orwelliano, direi.

    Faccio a tutti una domanda: chi e in base a cosa decide che una vita non è degna di essere vissuta e dunque può essere uccisa? CHI?

  45. Sapete, io vivo in un paese e nei paesi la morte di qualcuno è sempre argomento di conversazione. Roba tipo: “Hai saputo? E’ morto Tizio.” E l’altro: “O poverino! E come è morto?”
    al che si può rispondere, a seconda dei casi, che “aveva un brutto male” oppure “un infarto” o ancora “un incidente” o, bene che vada, “di vecchiaia”. Ma alla domanda “Come è morta Eluana?” cosa si può rispondere? Una risposta “da paese”, se capite ciò che intendo, una roba facile…
    “Hai saputo? E’ morta Eluana”
    “O poverina! E come è morta?”
    “…”

  46. Si trattava di impedire un peccato? Ma pensa per i tuoi che come disse qualcuno “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” e qui avete lanciato un’intera cava.

    E’ tutto il giorno che leggo sentenze, mi sembra di essere l’unico in Italia a non avere risposte certe sulla questione, ad avere dubbi.

    E certo che non basta essere padre per non sbagliare sui figli, ma chi siamo noi per decidere il destino di un’altra famiglia?

    C’è qualcuno qua in mezzo che si sente Dio? Chi vi dà la certezze che Dio, pesando sulla bilancia della giustizia il gesto estremo di staccare il sondino con i 17 anni in cui il padre l’ha seguita negli ospedali, propenderà per il primo?

  47. Gattosecco,
    qua l’unica sentenza certa è quella che ha condannato a morte eluana. Scritta nero su bianco da un giudice di quelli veri, con la toga.
    Quali sono i tuoi dubbi?
    Il Vangelo l’hai letto tutto, o sei come quelli che estrapolano solo quelo che gli vien bene a supporto di quel che dicono e si scordano comodamente il resto?

    S.

  48. “Forse sono diventato ipersensibile, come chiunque, da anni senta lo stesso vecchio chiodo piantarsi nella stessa vecchia ferita.

    Ma ogni volta che Berlusconi pronuncia anche una sola parola sulla famiglia Englaro mi sento umiliato dalla sua grossolanità morale.

    Al consueto effetto dell’elefante nel negozio di porcellane si aggiunge la totale incongruenza tra un argomento così alto e un livello così basso.

    Specie quando costui osa addentrarsi in dettagli – come dire – fisiologici, che riguardano un corpo inerte e lo strazio di chi la veglia e la cura, mi si rivolta lo stomaco.

    Un argomento che anche i filosofi accostano con sorvegliatissima prudenza diventa, in bocca a lui, la ciancia superficiale di un importuno, per giunta dotato di poteri enormi, che in genere agli importuni non vengono affidati.

    In questi giorni siamo di fronte ad un doloroso strappo istituzionale e costituzionale, ma forse persino più dolorosi sono gli sgarri verbali che il premier si è concesso, blaterando di gravidanze e “bell’aspetto”.

    Chissà se, di fronte a questo osceno spettacolo, almeno qualcuno dei suoi elettori ha potuto aprire gli occhi.

    L’llusione è che esista una soglia oltre la quale finalmente la passione politica si fa da parte e lascia il posto alla valutazione umana.

    Non posso credere che essere di destra, oggi in Italia, significhi rassegnarsi ad essere rappresentati da uno di quella fatta.”

    (Michele Serra – La Repubblica)

  49. I potenti fiancheggiatori invisibili del protocollo di morte di Eluana: da tener presente…
    ————-

    E il demonio disse: “La morte di Eluana è opera mia”

    di Padre Tiziano Repetto
    (Sacerdote esorcista della Diocesi di Roma)
    da “Petrus” (10/02/2009)

    Lunedì 9 Febbraio, come al solito, ho celebrato esorcismi. O meglio, non proprio come al solito: le reazioni dei demonopatici sono state eccezionalmente violente: non hanno baciato il crocifisso, non hanno recitato alcuna preghiera, come in altre circostanze fanno al mio comando nel nome di Cristo e per l’autorità che la Santa Madre Chiesa mi ha conferito.
    Quando è entrata S., circa 60 anni, sofferente fin da ragazza, ha mostrato subito più forza del solito. Prima, da solo, riuscivo a contenerla con l’aiuto di San Michele Arcangelo; lunedì, in due, non ci siamo riusciti. È alta poco più di un metro e cinquanta e pesa meno di 60 kg. Ha gridato fino a spaccare i timpani e ad un certo punto l’entità ha detto sbavando e digrignando i denti:
    “Con Eluana sono intervenuto io, non riuscirete a salvarla!”

    Erano circa le 15,30. Eluana è morta poche ore dopo, la sera.

    http://www.papanews.it

    Elena

  50. #49 Qui non si tratta di destra o sinistra, si parla della nascita dello stato etico e dell’omicidio di un’innocente.

  51. xBabachu: Per fortuna ci sono coloro che non sono affatto grossolani, come Michele Serra, e posson permettersi di guardare dall’alto in basso noialtri comuni mortali immersi nella quotidianità fisologica. Noblesse oblige.
    Di fatto, io preferisco una persona che di fronte ad un pericolo di vita interviene e si sporca le mani piuttosto che lavarsele gridando al conflitto istituzionale. Per calcolo e per odio.

    Gattosecco, il padre non l’ha seguita negli ospedali. Non era neanche presente quando è morta.
    Il peccatore, della cui numerosa schiera indubbiamente faccio parte, da me non sarà mai condannato. Ma farei un cattivo servizio a me e a lui se non indicassi il peccato, lo sbaglio, il mortale sbaglio commesso.

  52. Non fiancheggiatori, Elena… orrendi “masters of puppets”.

    Berlicche si è sbagliato. Chi ha ucciso Eluana NON sa quello che fa.

  53. Icaro,
    in parte hai ragione, perchè gli
    esecutori si sono consegnati come
    servi obbedienti alle forze delle Tenebre,
    ma le loro responsabilità rimangono,
    e la loro consapevolezza esiste,
    dopo i mille avvisi della coscienza,
    dell’opinione pubblica,
    dei media-testimoni venuti da lontano, a mostrare l’ “enormità”
    di quel misfatto che si stava
    compiendo dinanzi al mondo, ostinatamente, dopo il tragico
    cattivo esempio dell’uccisione di Terry Schiavo (e l’appello dei suoi parenti a quelli di Eluana) : non bastava quello,
    come ammonimento, perchè l’Italia
    evitasse questa macchia?

    Ovvio ripetere che il giudizio finale
    spetterà a Dio
    (nessuno tocchi Caino, Abele ormai
    riposi in pace…) e preghiamo per
    la conversione di tutti.
    Ma la giustizia umana deve esistere…
    o essere cancellata
    (o rovesciata)?

    Elena

  54. @Max: Scusa, ma tu ci hai parlato con il Sig. Englaro? Cosa ne sai di quello che prova? Privarsi di una figlia è una cosa terrificante; proprio per questo credo ci sia molto più amore nel liberarla dalla schiavitù del suo corpo, che non nel tenerla in vita a causa della propria paura di perderla. C’è molto più dolore nel fare ciò che lei voleva fosse fatto, che nell’abbandonarla alla vita. Non capisco come facciate a non capirlo.

    Che senso ha parlare di vittoria o sconfitta? Forse voi cattolici soffrite per una sconfitta politica, perchè io non ne vedo alcuna partita disputata sul piano morale. Ah, ma forse la vostra partita non era per la vita, ma contro i diritti dell’uomo.

    me stesso medesimo

  55. Per Berlicche. Mi fa piacere ciò che dici. Specialmente quando affermi che tu e io possiamo essere Goebbels: abbiamo una forte affinità sulle idee di fondo.
    Però lo capisco solo dopo queste tue precisazioni, e probabilmente non sono neanche il più frettoloso dei tuoi lettori.
    Voglio dire: se in certe cose non sei più chiaro, più esplicito, la gente può equivocare, può capire addirittura il contrario.
    Non so se la cosa ti può consolare, ma è precisamente il difetto che mia moglie mi attribuisce, che lascio implicite troppe cose, che dò per scontato che gli altri le capiscano. Ed ha ragione: infatti hai visto come ha reagito Simone al mio primo commento?

    Su tutto il resto sono d’accordo, anche se non vedo un nesso con quello che avevo scritto (ma forse non voleva avercelo).

    Il succo del mio discorso era questo: poniamo noi stessi e i nostri avversari sotto il manto della Misericordia di Dio, con la convinzione, appunto, che ciascuno di noi può essere Goebbels.
    Allora Dio sarà “obbligato” a darci la Sua efficacia. Altrimenti rischiamo di fare il “nostro” apostolato, che è ben poca cosa.
    Non lo sto ripetendo per te. Le nostre posizioni sono troppo vicine perchè possiamo non esserci ancora capiti.
    Ma nessuno dei fratelli, auspicabilmente, dovrebbe mai più fare propria la preghiera della “sterilità garantita”: “Signore, ti ringrazio perchè non mi hai fatto come quel pubblicano, ladro e adultero. Io seguo la tua Legge, pago le decime…”

  56. Non ho bisogno oggi, seppur con lo stomaco sottosopra, di attaccarmi all’immenso dolore della famiglia Englaro (chi sei tu per giudicare????), per sentirmi profondamente triste.
    Voglio solo che tutto questo brusìo di sottosfondo finisca al più presto in un silenzioso rispetto.
    Magari poi ,un giorno, in un periodo “revisionista” ,qualcuno si farà portavoce di postume scuse per l’immane scempio che continuamente facciamo della politica e della nostra storia.

  57. Ho molto rispetto per i dolore dei coniugi Englaro, ma quando ho saputo che il padre era a Lecco e la figlia a Udine, per morire, e si sapeva, la cosa mi ha dato fastidio, molto fastidio!
    Come madre, e come figlia!

    Ricordo bene tutte le volte che il sign Englaro è apparso in TV a perorare la sua causa e sempre mi ha fatto pena, spero qualcuno o lui stesso, mi spieghi, come fa un genitore a lasciare sua figlia, della cui fine, tutto il mondo era al corrente, da sola!!!!!!!!!!
    Dov’è la sua responsabilità di padre, il suo amore di padre, il suo dolore di padre???

    Saluti, da un’addolorata R

  58. Morire è un diritto. Parola di Hitler

    di Antonio Gaspari

    Il programma di eutanasia voluto dal governo nazista si tradusse nell’assassinio di 275mila persone, di cui seimila bambini. E oggi parole d’ordine e propaganda ricalcano precisamente quelle diffuse dal Terzo Reich.

    [Da «il Timone» n. 60, febbraio 2007]

    Se al giorno d’oggi provate a sostenere che l’eutanasia è un crimine contro l’umanità e che a legalizzare la morte dolce si rischia una deriva morale come quella che vigeva sotto il regime nazista rischiate di ricevere critiche, richiami, accuse, insulti, richieste di dimissioni, come è successo e l’onorevole Carlo Giovanardi, quando era ministro dei Rapporti con il Parlamento. Nel marzo del 2006 l’esponente dell’UDC (oggi-2009- esponente PDL e membro del Governo ndr), commentando la decisione olandese di permettere la pratica dell’eutanasia anche ai bambini, ha sostenuto che «la legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo». L’allora ministro parlò di «selezione eugenetica, che parte sin dall’inizio eliminando i bambini down, quelli talassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perché non sono perfetti. Se poi l’applichiamo anche agli anziani, questo è nazismo».

    Esagerato? In realtà, se si vanno a studiare più attentamente le argomentazioni, i motivi e la propaganda con cui Hitler impose la pratica massiccia dell’eutanasia, si scopre che le “parole d’ordine”, i concetti e gli esempi utilizzati oggi dalla lobby favorevole alla “morte dolce” sono molto simili a quelli utilizzati dai medici nazisti.

    Riprendendo concezioni originate e diffuse dalle Società Eugenetiche in voga nei primi decenni del XX secolo, l’eutanasia venne considerata dal regime nazista una pratica pietosa per eliminare le cosiddette Lebensunwertes Leben, “vite indegne di vita”.

    Già nel 1924-25 Adolf Hitler scrisse nel Mein Kampf: «Se non c’è più forza per combattere per la propria salute, il diritto a vivere viene meno». E nelle conversazioni condotte fino al 1931 con Hermann Rauschning, allora presidente del Senato di Danzica, Hitler ha detto che la «pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati».

    Con una lettera firmata di suo pugno il primo settembre del 1939 Hitler scrisse: «Il Reichsleiter Philip Bouhler (Capo della Cancelleria di Stato ndr) ed il Dottor Karl Brandt (medico personale di Hitler ndr), sono incaricati a conferire a singoli medici i poteri necessari affinchè a pazienti giudicati incurabili secondo il miglior giudizio umano disponibile sia concessa una morte pietosa» Da quel momento la macchina della “dolce morte” entrò a pieno regime. Prove fornite al processo di Norimberga (1945-1946) stimano che con l’eutanasia furono assassinati 275.000 individui, tra cui Seimila bambini. Le vittime furono assassinate in camere a gas, camuffate come locali da bagno, per mezzo di monossido di carbonio emesso da bombole di gas. Per far accettare il programma di eutanasia, la macchina della propaganda nazista cominciò a produrre film. I manicomi dove avveniva l’eliminazione vennero presentati come splendidi luoghi di cura, con interni di lusso, meravigliose vedute, trattamento superbo. Nello stesso tempo vennero diffusi cortometraggi che riprendevano individui repellenti, malati terminali e sofferenti, individui deformati dalle malattie, con l’idea di mostrare condizioni indegne di vita. Nel 1941 venne diffuso il film Ich klage an (lo accuso) in cui si racconta di un professore di patologia, Heyt, sposato con la giovane Hanna, la quale è malata di sclerosi multipla. Heyt si sforza di curare Hanna, ma ad un certo punto decide di aiutare la moglie a morire. Il fratello di Hanna denuncia Heyt per omicidio. Ma nel corso del dibattito in tribunale i sei giudici concludono che la legge deve essere cambiata per permettere l’eutanasia. Nel film l’ex sindaco della città dove si svolge il dramma prende la parola e dice: «…Per quanto riguarda coloro che desiderano morire perché un tempo sono stati sani e ora non ce la fanno più, ebbene io credo che lo Stato, che ci impone il dovere di morire, debba anche darci il diritto di morire».

    Il film fu visto da 18 milioni di persone. Il servizio di sicurezza di Hitler raccolse le reazioni e stilò un lungo rapporto in cui sottolineava che la gente aveva accettato sia pure con qualche riserva che le persone affette da gravi malattie incurabili devono poter avere una morte rapida sanzionata dalla legge». Il rapporto dei servizi di sicurezza rilevava che l’unica vera opposizione contro il film e contro l’eutanasia veniva dalla Chiesa Cattolica. A questo proposito l’allora vescovo di Munster, Clemens August Von Galen (beatificato il 9 ottobre 2005), denunciò aspramente il programma di eutanasia. Nella predica del 3 agosto 1941, Von Galen tuonò: «Se anche per un’unica volta accettiamo il principio del diritto a uccidere i nostri fratelli improduttivi – benché limitato in partenza solo ai poveri e indifesi malati di mente – allora in linea di principio l’omicidio diventa ammissibile per tutti gli esseri umani. (…) È impossibile immaginare quali abissi di depravazione morale e di generale diffidenza perfino nell’ambito familiare toccheremmo, se tale orribile dottrina fosse tollerata, accettata, messa in pratica». La predica di Von Galen venne riprodotta su volantini e diffusa dagli aerei della Royal Air Force britannica. Solo la grande popolarità di cui il prelato godeva impedi ai nazisti di impiccarlo.

    La storia evidentemente tende a ripetersi: nel numero speciale di fine 1996 dedicato al 50esimo anniversario del processo di Norimberga ai medici nazisti, il Britisn Medical Journal riportava un commento di Hartmut Hanauske-Abel della Cornell University di New York, che così diceva: «Ciò che è avvenuto nel 1933 in Germania può accadere ancora, in Europa e in Nord America. L’ethos della medicina non è saldo e immutabile, ma soggetto a distorsioni da parte delle forze politiche e sociali, e dalle applicazioni devianti della scienza e della tecnologia». Ancora più chiara Alice Ricciardi von Platen, autrice del libro Il nazismo e l’eutanasia dei malati di mente, in cui spiega: «In quest’epoca difficile un numero spaventoso di giovani medici e avvocati sostengono a quattrocchi la pratica dell’eutanasia, sia pure eseguita sotto il controllo dello Stato in condizioni diverse da quelle del Terzo Reich. (…) Anche l’opinione pubblica, in ambienti liberi da influenze confessionali, rimane favorevole in molti casi alla liberazione dei malati di mente dalla loro vita ormai priva di valore. La propaganda nazionalsocialista ha impresso fortemente nelle coscienze questo modo di pensare e la vita pubblica attuale non offre alcun modello concreto contro i sostenitori del diritto dei più forti. Modificare questa concezione dei malati di mente e più in generale dei malati sarà un lavoro di generazioni, un compito che solo la diversa considerazione dell’uomo potrà realizzare».

    Ricorda

    «Siamo di fronte a una follia omicida senza eguali. Con gente come questa, con questi assassini che calpestano orgogliosi le nostre vite, non posso più avere comunanza di popolo!». (Clemens August Von Galen, vescovo di Munster, Omelia del 3 agosto 1941).

    Bibliografia

    Mlchael Burlelgh-Wolfgang Wippennann, Lo stato razziale – Germania 1933/1945, Rizzoli, 1992.
    Alice Ricciardi von Platen, Il nazismo e l’eutanasia dei malati di mente, Editrice Le Lettere, 2000.
    Henry Friedlander, Le origini del genocidio nazista, Editori Riuniti, 1997.
    Stefania Falasca, Un vescovo contro Hitler, San Paolo, 2006.

  59. @ Berlicche #44

    I cattolici non hanno perso; proprio per niente. Qui non si trattava di vincere o perdere, meno che mai era una gara tra atei e cattolici o qualcosa del genere.

    Nel mio commento, “vinto” e “perso” erano in corsivo appunto per questo… ed il tutto voleva essere inteso come il ragionamento di quelli che credono di aver vinto… ma che poi piangono, chissà perchè.

    @ me stesso medesimo #55

    “Scusa, ma tu ci hai parlato con il Sig. Englaro? Cosa ne sai di quello che prova? Privarsi di una figlia è una cosa terrificante; proprio per questo credo ci sia molto più amore nel liberarla dalla schiavitù del suo corpo, che non nel tenerla in vita a causa della propria paura di perderla. C’è molto più dolore nel fare ciò che lei voleva fosse fatto, che nell’abbandonarla alla vita. Non capisco come facciate a non capirlo.

    Che senso ha parlare di vittoria o sconfitta? Forse voi cattolici soffrite per una sconfitta politica, perchè io non ne vedo alcuna partita disputata sul piano morale. Ah, ma forse la vostra partita non era per la vita, ma contro i diritti dell’uomo.”

    Per vittoria/sconfitta… leggi sopra… e poi magari rileggi il mio commento. Magari questa volta sarà più comprensibile quello che intendevo dire. Devo averlo scritto proprio male quel commento, non lo capisce nessuno.

    By the way… Cristo ha già vinto il mondo (infatti io facevo un ragionamento tipo da non-credente… quindi del tipo vinto/perso). Solo che se ti dico che Cristo ha già vinto il mondo… mi ridi in faccia. Oppure mi chiedi (come hanno fatto prima) dov’era Lui quando Eluana è morta.
    _________________________

    Ragazzi… io forse lo capirei un padre che lotta (come ha detto prima “me stesso medesimo”) per “liberarla dalla schiavitù del suo corpo” e non vuole solamente “tenerla in vita a causa della propria paura di perderla”.

    Secondo me sarebbe solo un papà che non ha capito come amare la figlia veramente (da Cristiano la vedo così, voi pensatela come volete).

    Sarebbe solo uno che ha sbagliato come sbaglio 1.023.451.827.895.673 volte al giorno anche io (forse anche qualche volta in più, dopo un po’ smetto di contarle).

    Ma uno che lascia addirittura morire la figlia da sola (neanche un cane si lascia morire da solo quando è malato)… perdonatemi ma non lo capisco.
    Anzi, gli dico in faccia che è uno str… (cioè che secondo me ha sbagliato, si, anche se gli è morta una figlia).

    Lo dico anche a tutti quelli che non hanno voluto “nessuno vicino ad Eluana” (capisco la paura dei giornalisti… ma comportarsi in maniera inumana per questo, no).

    Qual’è la ragione di tutto questo odio? Cosa aveva fatto quella povera ragazza per meritare di essere trattata così? Cosa?

    Sono un Goebbels anche io, l’ho già detto prima, tutti i giorni!
    Ma chi mi aiuta veramente, sono le persone (gli amici) che mi fanno capire dove sbaglio… non quelli che mi dicono “poverino” o addirittura dicono ai miei amici di stare zitti e “rispettare il mio dolore”.

    Io non giudico Beppino in maniera assoluta (solo Dio puo’)… però voler bene a qualcuno, significa anche dirgli quando ha fatto una caxata (così come, grazie a Dio, lo dicono tante volte pure a me).

    Ciao,
    Max

    PS Scusate il commento “kilometrico”.
    PS2 Bellissimo l’articolo #59

  60. Certo che a leggervi, fate abbastanza spavento…

  61. @40
    era vita quella di Eluana Englaro? può essere accusato di omicidio chi lascia andare un corpo ridotto a puro guscio, senza coscienza, volontà, ragione?
    La risposta è due volte SI.
    1) non è detto che ci sia totale assenza di coscienza, volontà, ragione.
    2) il termine “lasciare andare” non può essere usato per funzioni naturali. Non posso impedirti di defecare mettendoti un tappo nel deretano e poi dire che ti ho lasciato andare. È naturale nutrirsi, defecare, respirare. Pompare a forza aria nei polmoni è già diverso da respirare autonomamente, ma non è il caso di Eluana che respirava autonomamente e naturalmente.
    Se ad un bambino di 2 mesi non dai la pappa (con le tue mani perché lui non può) si può dire che lo hai “lasciato andare”?
    Non è un atteggiamento di amore nutrirlo?
    puoi tu eleggerti a sommo giudice del dolore, privatissimo, di un padre che ha perso sua figlia 17 anni fa quando era ancora nel pieno della vita (ritratta in quelle foto che i media ci hanno messo sotto gli occhi tante, troppe, volte in tutti questi anni), e ha rivissuto ogni giorno di questi 17 anni il dolore della perdita trovandosi di fronte un simulacro, un fantasma, un corpo inerte e assente?
    Il dolore NON autorizza l’omicidio. Solo se sei in pericolo di vita puoi dire “mors tua vita mea” ma non è questo il caso.
    Ti suggerisco di guardare qualche poliziesco: il killer è spesso uno che ha sofferto tanto e si è sentito giustificato ed autorizzato a fare del male agli altri ma alla fine viene schiaffato in galera perché è lui quello sbagliato e pericoloso.
    un uomo che ha scelto la non facile via della legalità
    La “non facile via” è quella di lasciare viva la figlia non il contrario.
    in nome della libertà
    Parolona che è stata usata come la usi tu solo da una ben precisa tipologia di gente vissuta in Europa circa 50 anni fa. Non sono io che faccio il paragone è la storia che si ripresenta tale e quale. Hai mai sentito parlare dell’operazione T4?

  62. Te invece, leggerti… nè caldo nè freddo.

    Oppure, in altre parole… complimenti per il commento altamente significativo.

    Scusa la durezza, non prenderla sul personale… ma in questo periodo sono un po’ incavolato (si vede, eh?).

    Non ci fate caso e perdonatemi, se potete.

    Altrimenti andate in giro a convincere un giudice che sono pazzo, trovatevi un partito politico a cui servono un po’ di riflettori dopo la sconfitta elettorale e poi uccidetemi, ehm terminatemi… no, meglio “lasciatemi andare”.

    Ciao,
    Max

    PS Berlicche… “trollo” troppo stasera. Ora smetto.

  63. Ovviamente il precedente commento era indirizzato a 40enneisterica…

    Ciao,
    Max

  64. xOrso: Sì, forse non mi spiego bene, forse è facile fraintendermi. Quello che cerco di fare è costringere a confrontarsi, a pensare; a capire.
    Il post di oggi ho meditato a lungo prima di pubblicarlo. Dapprima avevo deciso di no, poi ho cambiato idea.
    Del nazismo spesso si depreca quello che sono i danni più appariscenti: l’Olocausto, la seconda guerra mondiale. Quasi sempre si scorda l’immneso male che ha fatto ai nazisti stessi, morti per un ideologia maligna che li ha divorati, che ha divorato i loro vicini di casa, le loro famiglie…
    Forse che quei nazisti erano un’altra razza, diversa da noi? Forse che non erano uomini? Bisogna fare silenzio sui loro crimini, sui loro errori? Non ce n’era uno, scommetto, che avrebbe detto “sto facendo male”. Tutti convinti di fare del bene, di fare il bene della razza, della loro famiglia, il loro. E si deve stare zitti, per rispetto, o dire loro “avete sbagliato”? Peppino Englaro piange adesso la figlia morta 17 anni fa? Sono lacrime di felicità perchè ha raggiunto quanto si era prefissato? Non credo. Come l’atleta che vince la gara della vita, si accorgerà di avere raggiunto il suo scopo, e capirà quale esso fosse. Lasciatemi solo? Adesso è solo.
    Atei, adesso è solo. Per voi è solo, perchè per voi c’è un nulla sopra questo cielo, e un nulla dopo. E’ diventato inutile, sarà abbandonato, o forse usato ancora come simbolo finchè non diventerà obsoleto o scomodo. Come il fatto che si chieda silenzio testimonia.
    Per noi cristiani non sarà mai solo.
    Ma noi siamo abituati alla misericordia.

  65. Mi ha sempre colpito come ne “Il Signore degli Anelli” Sauron non muoia esplicitamente ma si dilegui come fumo, come a dire che il suo spirito potrebbe tornare sotto altre spoglie.

    Per questo il tuo paragone non mi scandalizza: quello che viviamo oggi non è altro che una versione ripultita e più “presentabile” di vecchi tragicissimi errori.

    osteriavolante.myblog.it

  66. E’ curioso: all’indomani della morte di Giovanni Nuvoli (che da giorni rifiutava di nutrirsi e idratarsi), Repubblica riporta in un articolo queste parole:
    Pesante la dichiarazione di Marco Cappato, europarlamentare e segretario dell’associazione Luca Coscioni: “Giovanni Nuvoli è morto in un modo indegno – come nemmeno un animale si tollererebbe morisse”
    Eh già, indegno!

  67. Senso morale hitleriano
    dei radicali e loro ciechi seguaci:
    ….
    Quando il dovere di morire chiama,
    b

  68. PIETA’ HITLERIANA
    Adolf Hitler scrisse nel Mein Kampf:

    «Se non c’è più forza per combattere per la propria salute, IL DIRITTO A VIVERE VIENE MENO». E nelle conversazioni condotte fino al 1931 con Hermann Rauschning, allora presidente del Senato di Danzica, Hitler ha detto che la «pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati».

    Con una lettera firmata di suo pugno il primo settembre del 1939 Hitler scrisse: «Il Reichsleiter Philip Bouhler (Capo della Cancelleria di Stato ndr) ed il Dottor Karl Brandt (medico personale di Hitler ndr), sono incaricati a conferire a singoli medici i poteri necessari affinchè A PAZIENTI GIUDICATI INCURABILI SECONDO IL MIGLIOR GIUDIZIO UMANO DISPONIBILE SIA CONCESSA UNA MORTE PIETOSA»

    Da quel momento la macchina della “dolce morte” entrò a pieno regime.
    ……
    Oggi, in Italia, il miglior giudizio umano
    disponibile CHE HA PREVALSO,
    schiacciando la maggioranza di governo, come dittatura della morte, è quello di Pannella, Cappato & C, con l’ultimo cagnolino al guinzaglio, B. Englaro!
    …………

    Senso morale hitleriano
    dei radicali e loro ciechi seguaci:
    Quando il dovere di morire chiama,
    chi vorrà/potrà disobbedire?

    E’ questo nuovo mondo che vogliono
    imporre a tutti iniziando dall’Italia,
    i cagnolini radicali che abbaiano su tutti i blog la felicità del diritto/dovere di MORTE!

    Una voce dal web: IO NON CI STO!

  69. Eluana è morta 17 anni fa.

    Dio nella sua Onnipotenza poteva guarirla ma non ha fatto niente, non si è mosso.

    L’articolo 593 del codice penale prevede il reato di omissione di soccorso. Così se disgraziatamente non aiuti una persona vieni punito.

    Ma se l’uomo nella sua cattiveria ha previsto un reato del genere, Dio cosa fa?

  70. stamane ascoltando il commento alla stampa su radio maria ho avuto l’impressione che padre livio legge il tuo blog

  71. per una volta riposndo ad asmo (commento 70 che non si firma).

    una volta sola però.

    diavoletto di Maxwell

    “””””””””””””””””””””””””
    Luca 16

    19C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. 20Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, 21bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. 22Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. 24Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. 25Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. 26Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. 27E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, 28perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. 29Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. 30E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. 31Abramo rispose: “SE NON ASCOLTANO MOSE’ E I PROFETI, NEANCHE SE UNO RISUCITASSE DAI MORTI SARANNO PERSUASI”.
    “””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””

  72. Per me valgono i “tre nessuno”. Nessuno può dare la morte a nessuno per nessun motivo. Punto. Chi non è d’accordo ritiene che Qualche uomo possa dare la morte a qualche uomo per qualche motivo. Chi decide questi “qualche”? Oggi si dice “qualche medico” a “qualche malato” per una “qualche volontà del malato”. Ieri “qualche ss” a “qualche ebreo” per “qualche ragione razziale”… dove sta la differenza?

    Parra

  73. Padre Livio non ha bisogno
    di leggere questo blog
    per ricordare a tutti che esiste
    il demonio che cerca di catturare
    anime da portare all’inferno…
    e che ci sta riuscendo magnificamente
    con tutti quelli che non credono
    alla sua esistenza!

    Magari più gente lo ascoltasse,
    visto che i preti hanno messo nel cassetto questa tremenda realtà di Fede: molti si pentirebbero in tempo dai peccati mortali, prima di
    morire e rischiare la dannazione.

    Gesù Cristo ne ha parlato spesso
    e la Madonna ha mostrato l’inferno
    ai pastorelli di Fatima.
    Per il solito buonismo
    rovinoso i preti si guardano bene
    dall’insegnare i Novissimi ai bambini nel catechismo: non ricordano
    la pedagogia di S. Giovanni Bosco!

    Voce dal web

  74. Berlic, siccome ti conosco da poche settimane, ma ho già capito che sei un po’ allergico ai complimenti…

    circa il tuo ultimo commento, la dirò alla Celentano, per sdrammatizzare:

    mi piace quello che dici… sei forte per questo… sei forte!

  75. @ berlic

    «Siamo di fronte a una follia omicida senza eguali. Con gente come questa, con questi assassini che calpestano orgogliosi le nostre vite, non posso più avere comunanza di popolo!». (Clemens August Von Galen, vescovo di Munster, Omelia del 3 agosto 1941).

    Io ho apprezzato questo post, questa similitudine mi ha aiutato a riflettere.

    Il Beato Clemens August Von Galen, non usa mezzi termini. Questa sua fermezza mi ricorda le parole di Gesù: “il vostro parlare sia si, si; no, no”. Dobbiamo imparare dai santi. I santi sono degli specchi che riflettono la luce di Dio. E’ giusto perdonare ma, è giusto anche chiamare male il male e bene il bene. Io non giudico Beppino Englaro e, tantomeno lo condanno, ma mi dissocio da quello che ha fatto. Non posso aver rispetto per l’omicidio di una innocente. Se qualcuno non capisce la differenza… allora “il cornuto” ha fatto un gran lavoro. Ripeto però che non giudico l’uomo e non lo condanno, “Odia il peccato ma ama il peccatore” ma come diceva il Beato Clemens August Von Galen: Tuttavia siamo di fronte a una follia omicida senza eguali

    Il Beato Clemens August Von Galen, NON si è fatto scrupoli nel denunciare le nefandezze che avvenivano durante il nazismo, NON si è fatto scrupoli, pur sapendo che era un peccatore anche lui, ma ha denunciato con forza e coraggio l’assassinio di centinaia di migliaia di innocenti. Certi scrupoli non vengono da Dio, ma dal demonio.

    Come diceva don Luca, sono pienamente d’accordo che solo la verità rende liberi. Ma va detta con carità. Dunque usiamo carità, ma la verità va detta, e tu con questo e altri post l’hai detta:

    “Il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo»” – (Genesi 4,1-16)

    Io con gente come questa, che calpesta orgogliosa una vita innocente, dico: «che avete fatto? La voce del sangue di Eluana grida a Dio dal suolo». Siamo tutti peccatori, ma se diciamo la verità non siamo ipocriti come il fariseo che si vanta di non essere peccatore come il pubblicano.

    Ammonire i peccatori” è una delle sette opere di misericordia, ovviamente va fatto con carità, amiamo si, facciamolo con discrezione e comprensione ma “Il primo modo di amare gli uomini è dire la verità” – (Giovanni Paolo II)

    Cos’è, una nuova dottrina lo stare zitti perchè siamo tutti peccatori?

    33:1 Mi fu rivolta questa parola del Signore:

    33:2 «Figlio dell’uomo, parla ai figli del tuo popolo e dì loro: Se mando la spada contro un paese e il popolo di quella terra prende un uomo del suo territorio e lo pone quale sentinella,

    33:3 e questa, vedendo sopraggiungere la spada sul paese, suona la tromba e dà l’allarme al popolo:

    33:4 se colui che ben sente il suono della tromba non ci bada e la spada giunge e lo sorprende, egli dovrà a se stesso la propria rovina.

    33:5 Aveva udito il suono della tromba, ma non ci ha badato: sarà responsabile della sua rovina; se ci avesse badato, si sarebbe salvato.

    33:6 Se invece la sentinella vede giunger la spada e non suona la tromba e il popolo non è avvertito e la spada giunge e sorprende qualcuno, questi sarà sorpreso per la sua iniquità: ma della sua morte domanderò conto alla sentinella.

    33:7 O figlio dell’uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia.

    33:8 Se io dico all’empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distoglier l’empio dalla sua condotta, egli, l’empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te.

    33:9 Ma se tu avrai ammonito l’empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità. Tu invece sarai salvo. – (Ezechiele 33)

    In Paradiso ci sono tutti i peccati, tranne uno, la superbia. All’inferno ci sono tutte le virtù, tranne una, l’umiltà.

    L’umiltà, però, non significa essere pusillanimi.

    P.S. La metafora che hai fatto è azzeccata, anche Padre Livio Fanzaga, direttore di RadioMaria, ha usato la tua stessa similitudine su Goebbels.

    Mattia

  76. @ anonimo # 77

    E’ stata assassinata una innocente per legge.

    Mattia

  77. Vorrei ancora una volta raccomandare la brevità ed a non usare i copincolla oltre misura.

    Orso, i complimenti, come dice mia moglie, mi fanno spuntare le piume di pavone ed io sono allergico alle piume. Quindi meno me ne fanno meglio è. Non scrivo certo per questo.

  78. Nessuno qui parla del Padreterno, quindi, per cortesia, non tirate fuori Santi, Madonne, Messe e soprattutto la parola “laicità”! Nessuno qui dice “non uccidete perché Dio non vuole!” Qui si dice “non uccidete perché nessuno ha il diritto di uccidere!” E basta!

    Parra

  79. Nessuno puà chiedere allo Stato che lo Stato lo uccida per il semplice fatto che lo Stato non ha il diritto di uccidere nessuno. Perché? Perché lo Stato non è superiore all’individuo. Perciò lo Stato non può uccidere. Per questo non si può chiedere a esso che esso uccida, neanche dietro richiesta.

    Parra

  80. Ora dunque
    è massima carità, non fariseismo,
    avvisare il sig. Englaro che non solo ha commesso un peccato mortale
    (materia grave, piena avvertenza,
    deliberato consenso)
    preparato accanitamente per tanti
    anni, ma ha preteso una legge
    che lo facesse sentire “nel giusto”
    e che dovrebbe moltiplicare il
    peccato di omicidio in un’intera
    nazione, per generazioni.
    Già Zapatero vuole rimaneggiare
    il codice penale per introdurre l’eutanasia: dobbiamo seguire il suo
    esempio? E si chiama civiltà?
    E noi cristiani, siccome lo compatiamo, dobbiamo “stare a
    guardare”, come le stelle di Cronin,
    zitti e muti?
    Ricordiamo che nel rito battesimale
    ripetiamo:
    “Rinuncio a Satana!”
    I radicali e il sig. Englaro con loro,
    hanno deciso di seguire Satana:
    questo va detto chiaro e tondo.

    L’aborto e l’eutanasia sono invenzioni di Satana!

    Voce dal web

    PS Sta per uscire un’enciclica del Papa: Caritas in Veritate.
    (Era ora.)

  81. post maiuscolo.
    te lo linko.
    caposkaw

  82. Parra, sono completamente d’accordo con te. Qui non si fa teologia, ma semplice etica. E l’etica non è una religione.

  83. Bravo Parra, che hai
    toccato il tasto dolente.

    Il vulnus della Costituzione italiana
    è che è fondata sul lavoro (art 1.)
    invece che sulla persona,
    come sarebbe giusto: allora
    sarebbe più rimarcato che leggi
    e poteri dello Stato devono funzionare nel rispetto della
    persona.
    Studiate un po’ attentamente la storia, chi erano i padri costituenti,
    quale linea prevalse…
    e capirete tanti guai in cui ci troviamo oggi.

    Voce dal web

  84. :-D

    Berlic:

    Messaggio ricevuto
    Forte e chiaro :-))))

  85. Evidentemente, al massimo, ci sono dei troll di passaggio che hanno la pavidità di non firmarsi (manco con un nick).

    Confronto con simili personaggi è tecnicamente impossibile, sono intellettualmente disonesti.

    Icaro sloggato

  86. Berlic ti auguro la tragica morte di ogni persona a te cara. E anche la diarrea.
    Buon anno!

  87. In qualche modo, la lontananza di cui parlo nel post seguente è sempre riconoscibile.

  88. @ Qui non si fa teologia, ma semplice etica. E l’etica non è una religione.

    Sì, ma perché il dottor Goebbels è un criminale e non un benefattore dell’umanità? L’etica a che cosa si aggrappa per essere applicabile? Alla sola morale naturale che, priva di riferimenti validi sempre e dappertutto, diventa una scatola da riempire con quello che più ci piace? E’ come voler appendere un cappello a un chiodo dipinto sul muro.

  89. è molto triste vedere atei clericali che berciano su demoni e bassezze varie.
    E’ triste sapere che persone che si ammantano e si nascondono dietro a parole quali “fede” “Dio” ed affini non siano altro che pagani battezzati.
    Ed è abominevole che uomini giudichino il padre di Eluana,quando nemmeno Dio si permetterebbe di far ciò.
    La cosa che mi consola è che ognuno di voi,prima o poi, capirà.

    Mr.D

  90. @Mr. D:

    Beh, effettivamente ogni cristiano cattolico è un pagano battezzato; un po’ come dire che il formaggio alla fine è solo latte cagliato. Dove è la news?

    Di atei clericali conosco solo Giuliano Ferrara.

    Nessuno qui giudica Beppino Englaro, e se lo fa SBAGLIA, perché la Chiesa Cattolica insegna a condannare il peccato mentre per il peccatore c’è solo misericordia da parte dei cristiani. E Dio, sta’ tranquillo, si permetterà di giudicare Beppino, a tempo e luogo, ma non di condannarlo: si è già condannato abbastanza da solo. Ha scelto di vivere in un inferno già ora..

    Effettivamente sì, ognuno di noi, prima o poi capirà. Può darsi però che io però pensi lo stesso di te.. so what?

    Icaro sloggato

  91. Mr D, Dio si permette di giudicare, dato che è l’unico che può farlo.

    #89: il discorso sull’etica “laica” è off topic.

  92. @91 io ho gia donato,grazie.

    Parafrasando C.G. Jung, io non credo,io so.

    Potresti rimanere stupito un giorno.

    Mr.D

  93. #89: il discorso sull’etica “laica” è off topic.

    Dice? A me non pare proprio. Anzi, il discorso verte proprio su questo. Etica slegata dalla religione che vuol dire, se no?

  94. La tua sicumera ti mette sotto il livello dei talebani… Visto che per te è imposssibile avere dubbi, beh…fanne venire un pochi a me.

    Dài, stupiscimi oggi, ché non ho voglia di aspettare….

    Icaro

  95. @95

    hai,con le tue parole,condannato Beppino Englaro all’inferno…o meglio…a tuo giudizio si è condannato da solo,A questo particolare inferno…avendo egli,peccato (secondo te e molti altri) giusto?

    Mr.D

  96. #94 (sperando di non dare da mangiare ad un troll) da quel che ho capito si cerca di dire che “non uccidere” è un valore della nostra coscienza, che non dipende dalle religioni. Poi vabbè, viene la domanda “chi lo ha inscritto nella nostra coscienza”, ma è un altro discorso, che esula dal post.

  97. Ti stai sbagliando. Ho solo voluto dire che, con il suo atteggiamento di disperazione, Beppino Englaro vive in un inferno da 17 anni. Altre persone che hanno figli o familiari nelle stesse condizioni di Eluana, sono serene. Non mi pare di poter affermare questo di lui, confrontandoli. Vive schiacciato dal dolore…!

    Icaro

  98. In effetti, Mr.D, uno dei credo della Chiesa è una cosa che si chiama “Giudizio finale”. Allora dovremo rendere conto di quello che abbiamo detto e fatto; “in pensieri, parole, opere e omissioni”.
    Quantus tremor est futurus, quando judex est venturus cuncta stricte discussurus.” dice la sequenza del Dies Irae. Come tremeremo, quando il giudice di tremensa maestà arriverà, e discuterà tutto nei particolari…
    Con rispetto: mi fido più della Chiesa che di altre fonti. Se cortesemente vuoi dirci la fonte delle tue certezze, sarò ben lieto di valutarle. Giudicandole.

  99. @98 allora può ancora esserci un pò di speranza ;-)

    @99

    sarebbe una lunga storia,diciamo che per esperienza diretta posso dire con sicurezza che non c’è giudizio ma amore
    non c’è ne premio ne punizione
    non c’è bisogno di rito ne di preghiera
    solo amore e comprensione.

    indipendentemente da quello che hai fattodettopensato

    Mr.D

  100. Adoro le storie lunghe, Mr.D. Finora questa mi sembra solo una canzone di Lennon.
    Comunque, a meno che tu non ti chiami Lazzaro…

  101. berlic succede più volte di quanto il tuo vangelo ne riporti

    Ma senza scomodare testi che possono essere definiti new age ti consiglio una rivista medica seria come “The Lancet” e la ricerca del dottor Pim Van Lommel, tanto per iniziare.

  102. Mr.D: Senza andare a sindacare sul contenuto di quegli studi, posso solo ricordare che non stiamo parlando di persone morte?

    E se parliamo di amore e comprensione, Goebbels che amorevolmente uccise e fece uccidere tanta gente…?

    In un certo senso, però, posso essere d’accordo con te. Ma come definisci amore e comprensione?

  103. Gesù viene prima a dividere, discriminando secondo la Sua Parola,
    essendo Verità assoluta,
    per riunire poi secondo la
    Sua Misericordia, offerta
    e liberamente accettata.

    Voce dal Web

  104. A me piace il confronto, soprattutto con chi la pensa diversamente. Sono cresciuto a pane e catechismo, sentendo spesso parlare di carità e amore. Ma a leggervi, non ho trovato nulla di tutto questo. Illustri possessori della “verità”, mi fate decisamente rabbrividire!

  105. Mi spiace Babachu, che tu abbia freddo. Mettiti una maglia che siamo a febbraio.. ;-P

    Non so bene cosa ti faccia rabbrividire tanto. Il fatto di essere certi di qualcosa, forse? Guarda, nel mio caso (e quello di tanti altri qui) questa possibilità deriva proprio da carità e amore riversato a piene mani su di noi, che siamo dei poveracci.

    Beppino Englaro ha sbagliato, e non mi vergogno a dirlo. Questa è la mia certezza, ed è la certezza della Chiesa, che è da sempre “tenera dove gli uomini sarebbero duri [lefebvriani] e dura dove essi sarebbero teneri [Englaro]”. La Chiesa non ragiona come il mondo, per questo il mondo la odia.

  106. Ah, dimenticavo: speranza di cosa, Mr. D?

  107. @ Mr. D…

    Nessuno giudica Beppino (il peccatore, come peccatore sono anche io che scrivo in questo momento)… solo Dio lo giudicherà a suo tempo.

    Quì si giudica il peccato… il fatto cattivo (contro l’uomo)… l’eutanasia… l’uccisione… l’ammazzare… il crocifiggere… lo stuprare… il mentire… il rubare…. etc. etc. etc.

    Il relativismo è una brutta droga per la ragione…

    Ciao,
    Max

  108. xBabachu: Cosa intendi per carità e amore? Per capire perchè non l’hai trovate occorre innanzi tutto capire questo.
    Carità è quella forma di amore che consiste nel dare a chi non ha. Se mio figlio sbaglia, la carità consiste nel farglielo notare, perchè in quell’istante non ha la comprensione che sta facendo male. Io lo amo lo stesso; ma se il mio amore è permettere che prenda una cattiva strada, che amore è?
    Tu corri: e imbocchi un sentiero che finisce in una strada chiusa, in mezzo ai rovi. Chi corre con te, che conosce il percorso, ti avvisa: “Ehi, non di là!” Magari chiamandoti anche con qualche epiteto affettuoso. Ma ti vuole bene o ti vuole male? Ti volesse male ti lascerebbe andare incontro al disastro!

  109. Le opere che elenca Saviano arrivano da una concezione cristiana della vita che la sentenza, che “Beppino” tenta di demolire con tutte le sue forze. Quando, se, quanto auspicato da Beppino arriverà, non ci saranno più mense per i poveri, non ci sarà più accoglienza agli immigrati, perchè verrà meno il presupposto su cui si basano. Se io sono mio, perchè dovrei preoccuparmi del tu che sei tuo?
    Il cosiddetto padre inerme, che ha avuto il coraggio di insultare le suore che per quindici anni hanno accudito sua figlia, che appena dopo l’incidente già la voleva morta, che manco le è stato vicino mentre moriva, ha avuto dietro una organizzazione enorme. Avvocati, giornali, partiti. Soldi che non sai quanti. Occorre essere davvero ideologizzati, o menzogneri, o ciechi per non vederlo.
    Sì, mi fa pena, non sai quanta pena mi fa. Ma le scuse sono per chi sbaglia. E non mi sono sbagliato.
    E se pensi ancora che sia stato fatto tutto per pietà, leggiti questo:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=328023.

  110. Terribile quell’articolo. Spaventoso.

  111. che schifo questi cattolici integralisti, sembrano dei talebani.
    la povera Eluana aveva detto chiaramente a suo padre di comportarsi come ha fatto se si fosse trovata in quelle condizioni.
    a quel che so nessuno dei figli di Goebbels fece lo stesso.

    guardatevi questo, oscurantisti.

    acoltatevi questo:
    http://tv.repubblica.it/dossier/eluana/non-era-piu-eluana/29266?video

    e leggetevi questo:
    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_10/marco_imarisio_beppino_englaro_eluana_libera_f96640e6-f729-11dd-8e36-00144f02aabc.shtml

    zappa

  112. Oh, già letti e visti tutti da un pezzo. Sai, noi oscurantisti ci teniamo a tenerci informati.
    Zappa, forse non sai che da qualche secolo a questa parte quello che affermano i “cattolici integralisti” è stato la base della nostra civiltà.
    Non è il Giappone del suicidio rituale. Non è la Russia comunista delle eutanasie forzate, nè la Germania del progetto T4.
    Prova a domandarti dove ha preso i soldi Beppino per quindici anni di costosissime battaglie legali, e quali sono i poteri forti che l’appoggiano. Indizio: guarda la fonte dei tuoi dati.
    Su come in soli quattro giorni, una volta allontanata da Lecco dove era accudita con amore, Eluana sia diventata “irriconoscibile” e “devastata” fino a cedere così di schianto (lei, che tutti dicevano sana e forte) ci sarebbe da dire. Ma non dirò.Tanto, si sa che i cattivi sono sempre i cattolici: vogliono far vivere, i bastardi.

  113. Credo che al fine abbia ragione zappa.
    L’integralismo religioso (come tutti gli integralismi del resto) è la rovina dell’uomo, la tomba della comprensione e del rispetto dell’altro. Nonché dell’amore.

    Ora tolgo il disturbo,mi tuffo nella mia beata ignoranza. C’è una strana soddisfazione a volte, nel non sapere…

  114. Scusa la rudezza, ma la soddisfazione del non sapere, al massimo, è quella del tacchino che non sa quando finirà sgozzato.

    Io preferisco sapere, sapere bene, e lottare per difendere le mia libertà e quella di chi non ha voce.

    Noto con piacere che mi hai risposto in precedenza, ti ringrazio di cotanta attenzione… se per te il rispetto nei miei confronti si chiama ignorarmi…

    Chapeau.

  115. berlic guardala da un altro punto di vista, non è che ti dicevano delle stronzate quando le suorine (che prendevano 3800 euro al mese, le sante) ti dicevano che era sana e forte? Eluana pesava nemmeno 40 chili. tu la definiresti sana e forte? aveva piaghe da decubito sulle orecchie, sulle guance, poteva stare solo di lato perchè sennò il suo stomaco rigettava quello che le veniva introdotto tramite il sondino. doveva essere girata ogni due ore per evitare altre piaghe da decubito.
    sana e forte? poteva avere figli? sorrideva?
    sciacalli, mi fate schifo.

    zappa

  116. Dove le hai lette queste cose, caro zappa? Non certo sul referto medico di quando è uscita dalla clinica, perchè lì non ci sono.
    Suppongo che tu non abbia una vera esperienza con i malati di questo tipo: sai, le piaghe da decubito sono il vero flagello. Eluana aveva quattro fisioterapisti che si alternavano a tenerle in efficenza la muscolatura, che nel referto stesso è definita “soda”. Nessuna piaga…prima di andare in mano a chi, evidentemente, non aveva intenzione di perdere tempo con un cadavere. Lo sai che è stato impedito al medico che l’aveva curata in questi anni di vederla? Le suore la portavano in giro con la carrozzella…
    Tu, quanto prenderesti, zappa? Lo faresti, questo lavoro?
    Lo sai che si erano offerte di tenerla gratis, per non farla morire?

    Se hai questa rabbia verso di me, quale può essere il tuo amore verso quella povera creatura?

  117. io quella povera creatura non ho mai avuto l’occasione di conoscerla. so che le persone che le erano più vicine dicono che non voleva essere tenuta in vita in quelle condizioni, dopo che un anno e un giorno prima un suo amico era finito nello stesso reparto di rianimazione. ha fatto promettere a suo padre che l’avrebbe liberata e che mai e poi mai avrebbero fatto vedere le sue immagini. e il signor Englaro che è un Uomo Eccezionale ha fatto di tutto per mantenere le promesse fatte alla figlia.

    le coe che ho detto sono quelle riportate dalle persone che l’hanno vista, tipo la giornalista, il governatore del friuli, il medico che ha fatto il viaggio con lei in ambulanza. gente che quindi ne sa più di me e di te.

    zappa

  118. xBabachu: “L’integralismo religioso (come tutti gli integralismi del resto) è la rovina dell’uomo, la tomba della comprensione e del rispetto dell’altro. Nonché dell’amore.”
    A parte che credevo che la tomba dell’amore fosse il matrimonio, mi spieghi il motivo per cui sei arrivato a questa conclusione? E “integralismo”, a parte essere una parola d’ordine anni ’70, da dove è arrivato? Vorrei solo capire l’arrivo di detta conclusione, o una confutazione di quanto ho detto.
    Se no potrei pensare che siano l’ideologia e il preconcetto in realtà la tomba di tutto quello che hai detto.

  119. xZappa: Oh, guarda, io le testimonianze credevo di essermele lette tutte. E proprio queste mi danno da pensare.
    Magari rileggile anche tu: non c’è stato nessun giuramento, ma alcune testimonianze per cui una diciottenne sana ha detto quello che ha detto, se pur è vero.
    Ma quella che è morta non era una diciottenne, ma sana.
    Per incassare dei soldi serve una dichiarazione firmata, controfirma, testimoni. Per far morire una persona sono bastati dei “si dice”.
    Se un tuo amico ti dicesse “non sopporto più la vita, non posso vivere così, mi sparo” tu l’aiuteresti?

    Poi, liberissimo di considerare “Uomo Eccezionale” uno che spende quindici anni a fare morire la figlia affidata ad altri. Io considero Uomo Eccezionale chi sta accanto alla figlia, per questo tempo. Amando la sua vita, per come è.

  120. 3800 € al mese??????

    Vado a fare subito domanda di noviziato dalle Misericordine!

  121. la storia di come mai Eluana si fosse espressa su proprio il caos che le è capitato è raccontata dal padre in uno dei 3 link sopra. aveva visto un amico in quelle condizioni e lei non ci voleva restare. dato che allora non esisteva testamento biologico, l’unica cossa che possiamo fare è fidarci della testimonianza di chi la conosceva bene, cioè i genitori e le amiche. non le suore che l’hanno conosciuta solo in stato vegetativo permanente.
    il paragone con l’amico c’entra una beneamata ceppa. però se un mio amico mi dicesse che se finisse nelle condizioni di Eluana vorrebbe essere lasciato morire farei di tutto per rispettare la sua volontà.
    tu ritieni di avere diritto di decidere per Eluana al uo posto?
    Beppino Englaro è sempre stato vicino alla figlia, e la cazzata scritta prima da non so chi che ne sarebbe sempre stato lontano è una sciacallata. Sai perchè Beppino non era vicino a Eluana mentre moriva? perchè qualche integralista amico tuo l’aveva denunciato per fargli togliere la potestà ed era in tribunale a testimoniare. sciacquatevi la bocca prima di parlare di quest’Uomo.

    ah, per dire come era sana e forte Eluana, sai che il governatore del friuli ha detto di non aver dormito le due notti successive averla vista?

  122. il commento 123 è mio

    zappa

  123. ah, altra piccola informazione, sai quante sono le persone che dopo 10 anni o più di stato vegetativo permanente si sono riprese?
    non sono tante, neanche un po’, sono zero.

    zappa

  124. Zappa, con tutto il rispetto hai qualche informazione un po’ confusa.
    Questa che “era in tribunale a testimoniare” dove te la sei bevuta? E poi, anche fosse, ci ha messo sei giorni a fare la testimonianza?
    Forse dovesti rivedere le tue fonti.
    Poi, spiegami: una testimonianza basta per fare morire una persona? Il padre non voleva neanche fosse rianimata, subito dopo l’incidente. E’ attendibile? Testimonianze contrarie non sono state accolte. E’ giusto? Esiste una testimonianza che racconta di come sia stato messo su tutto al solo scopo di far passare il testamento biologico. Anche l’introduzione al libro di Englaro in un certo modo lo conferma. Sei proprio sicuro che il tuo idolo sia così puro?

    Sei proprio sicuro che amare voglia dire uccidere?

    Proviamo a fare un’ipotesi. Una mente prigioniera dentro un corpo che non riesce a controllare. Se hai studiato i documenti del risveglio dal coma (persistente, non permanente è il termine) saprai che la maggior parte delle volte così accade. Alcuni riescono ad uscire da tale stato; ma gli altri?
    Pensa: Eluana che capisce che suo padre vuole ucciderla. Magari ha cambiato idea, sul vivere e morire. Ma non ha modo di farlo conoscere.
    E alla fine viene uccisa. Suo padre non è lì con lei, e neanche nessuno di quelli che l’hanno accudita per tanti anni. Muore, sola.
    Sei tu in grado di dirlo? Ne hai la certezza che non è stato questo il caso?

    No, non puoi. E neanche il governatore del Friuli, uno di quelli che hanno brigato di più, nell’ombra, per ucciderla. Lo sai che l’altro ieri c’era una festa per ringraziare avvocati e giornalisti? Mangiavano e bevevano.

  125. A proposito del post “iniziale”. Mi viene in mente il grande Tolkien, quel che fa dire a Gandalf nel suo confronto con Denethor (il quale, sembrandogli certa la sconfitta, vuole uccidersi e uccidere con sé anche il figlio Faramir privo di conoscenza a causa dell’Alito Nero di Mordor):

    Authority is not given to you to order the hour of your death. and only the heathen kings, under the domination of the Dark Power, did thus, slaying themselves in pride and despair, murdering their kin to ease their own death

    L’ho messo in inglese, scusate, perché è più incisivo, in particolare determinati termini. Non ho tempo di tradurlo, ultimamente non navigo neanche più per il tempo. E’ stato un caso, ma mi è venuta spontanea l’associazione di idee. Berlicche, complimenti e buon proseguimento.

    Chiara

  126. E basta a strumentalizare questa vicenda dolorosa e triste per la stramaledetta poilitica ed idiologia!! Le ideologie non hanno mai portato ad 1 crescita umana e sociale… Mi vergogno di essere italiana!!!

  127. Grazie, Chiara. Mi ero dimenticato di questo brano.

  128. Un silenzio che riecheggia da un mese[..] Un mese fa si spegneva Eluana. Il suo corpo non potè sostenere oltre il supplizio imposto. Moriva di fame e di sete in nome di una sentenza pronunciata senza una legge. Da un mese ad oggi la sua morte ed il suo caso sono stati al centro di dibat [..]

  129. C'è qualcosa di stonato in questo post, qualcosa di patetico. Chi se ne frega se amava i suoi figli? Chi se ne frega di compatire Goebbel? Straordinario un caxxo.

  130. Forse, anonimo, visto il tempo passato dal post ti è sfuggito il riferimento a cui faceva pensare.Per inquadrartelo erano i giorni della vicenda di Eluana Englaro. Fai tu i paragoni, se hai presente.

  131. Scusate, permettetemi.
    So di essere fuori tempo massimo, ma per caso ci son caduto qui, e dopo aver letto tutto vorrei dire la mia.
    Ho trovato tanta gente che, in nome di un Dio al quale io non credo affatto, ma i cui devoti rispetto (pur se raramente ricambiato quando si parla di queste cose), parla, straparla e giudica, senza la minima cognizione in causa.
    Liberissimo di creare i post che vuoi, ma già paragonare Englaro a Goebbels è, a prescindere, una sentenza di colpevolezza basata sul nulla.
    Opinione personalissima.
    Meno personale il fatto che con gente come la povera Englaro ci lavoro da quasi trent'anni, ed è DAVVERO straziante. Se le tante anime belle vedessero questi corpi vuoti (se il vs Dio esiste, e non si tratta del mostro irato dell'antico testamento, spero che oltre che della coscienza li abbia svuotati anche dell'anima), pieni di piaghe infette, scheletrici (come e più degli ospiti dei campi di sterminio che tanto piacevano al sig. Goebbels che, per inciso, non so perché lo definiate anticristiano: io suoi scritti sono pieni di riferimenti alla cristianità, e si era sposato in chiesa… Mi sa che vi confondete con gli 'esoterici' del partito, Himmler e Hess), ridotti a patetici monumenti alle capacità della medicina moderna. Medicina che NON cura. Quando il cervello è morto, tutto è morto. L'idea che possa esservi in un corpo immobile, con gli occhi velati dall'impossibilità di sbattere le palpebre, e pensare che sia cristiano preservarne la vita è MOSTRUOSO. Fortunatamente non c'era coscienza dietro gli occhi di Eluana ma, per assurdo, se vi fosse stata… Immaginate che vuol dire vivere dentro un corpo inerte ? Imprigionato ? Chiuso in una stanza buia e costretto a sopravvivervi. La pazzia insorgerebbe in pochi giorni, ma per fortuna, e lo ripeto, sono considerazioni da pura accademia.
    In tempi più civili, anche nell'ospedale più cattolico che possiate immaginare il Primario, appurata la piattezza dell'EEG, 'staccava' le fonti di sopravvivenza alla vittima, permettendogli una morte decente ed alla famiglia di elaborare normalmente il lutto, e non di vivere in uno spavento senza fine per puro EGOISMO ed IGNORANZA.
    Beninteso, nessuno mi dica che sono per l'eutanasia in casi diversi da questo, la conditio sine qua non è e rimane, per me, una qualche scintilla nel cervello, che giustifica comunque ogni sforzo. Ma se quella non c'é…
    Vorrei passaste un mese ad accudire una di queste (non più) persone, possibilmente senza usarla come oggetto per aspirare alla beatitudine; forse capireste.

    Grazie, scusate lo sfogo, perdonatemi.

    Stefano Tanci

  132. Uhm… ho scritto di getto, purtroppo si vede benissimo… Scusate forma ed errori.
    Buon proseguimento.

    Stefano Tanci

  133. Signor Tanci, tre cose.
    Primo, casi anche recenti dimostrano che non siamo così bravi a capire quando il cervello è morto e quando no. Se l'assume lei l'onere di sbagliare? L'onere di essere lei a decidere, come fece Goebbels, cosa sia vita o non vita?
    Secondo, chi le dice che anche da questa parte non ci sia qualcuno che con quel tipo di persone ha a che fare, ma che le ama, e cerca di fare in modo che non abbiano piaghe infette…come non aveva la signora Englaro, nel periodo in cui era con chi la amava e non con i suoi carnefici.
    Terzo, la signora Englaro si muoveva, guardava, emetteva suoni. Sorrideva,. Quindi, signor Tanci, non rientrava nella sua definizione. Lei ha detto che una persona così non l'avrebbe uccisa. Come giudica chi l'ha fatto?

    PS: un cristiano si giudica da cosa fa, non da cosa dice di essere. Si informi su cosa diceva e faceva il signor Goebbels.

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