La notte

Rachele ha il mal di denti, ed è di cattivo umore. Non riesce a dormire. Il tempo è pessimo, tira un vento dell’accidente, gelato anche più del solito. Le ossa le dolgono. Si stringe nello scialle e socchiude la porta di casa, sospesa tra il chiarore oscillante della lucerna e il buio della notte. Suo marito non è ancora tornato dalla taverna. Farà ancora una volta tardi. Rachele non ha neanche la forza più di arrabbiarsi. Ci ha provato tante volte, ma niente può cambiare questa sua vita sempre uguale. Alza gli occhi al cielo. Il vento, se non altro, sta portandosi via le nuvole. Le stelle rilucono nel cielo come le pietre dei mercanti di Gerusalemme. Sembrano insolitamente brillanti, stanotte, nel limpido cielo invernale. Cosa diceva quel mago caldeo al mercato, la settimana scorsa? Strane congiunzioni che avrebbero portato grandi portenti. Stringe le labbra. Che Erode tirasse le cuoia una volte per tutte, quello sarebbe un portento. Rachele gira lo sguardo sulle colline. C’è uno strano chiarore, laggiù. Un fuoco? Adesso è andato. Scuta ancora, ma ora è tutto buio. La strada è vuota. Nessun viaggiatore, tutti al riparo attorno al fuoco, a dormire. Rachele rientra, smuove le braci. Un po’ di calore. Forse si assopisce un po’, perchè un movimento la fa sussultare. Suo marito, pensa, ma il letto è ancora vuoto. Gente sulla strada. Non ha sbarrato la porta, e si alza, un po’ preoccupata, il sonno negli occhi. Il dente le duole, si riverbera in testa. E’ ancora tenebra, fuori. Dieci, dodici persone, forse più. Pastori, sembrano. Paiono avere fretta. Dove vanno a quest’ora di notte? Cos’è che può averli trascinati fuori dai loro giacigli? Si dirigono verso il fondo del paese. Li segue con lo sguardo, curiosa. Una figura procede in senso contrario, il passo incerto. Lei stringe le labbra, riconoscendolo. Suo marito si arresta stupito, vedendola in piedi, ma ha il buon senso di tacere. Puzza di vino. Non c’è speranza che cambi. Lo lascia passare, tacendo del fango che sta portando in casa. Pulirà domani. Sospira. Lancia un ultimo sguardo fuori, alla strada ora di nuovo deserta, domandandosi se ci sia una novità, una qualsiasi novità, se una novità sia possibile.
Il cielo ora è trapunto di mille punti di luce. La notte sarà ancora lunga. Ma forse, là verso est, si intravede l’alba.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 23 dicembre 2008 su Apocrifatti, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. ho sempre meno tempo di leggerti, ma ti voglio bene.

    Buon Natale a tutti,
    diavoletto di Maxwell

  2. una piccolissima novità.
    un bambino.

    BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!
    caposkaw

  3. “Non ce lo aspettavamo, non ce lo saremmo mai sognato, era impossibile, non è reperibile altrove” (L.Giussani)
    Auguri di un felice e lieto Natale! Rita

  4. Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo, grazie della tua testimonianza.Ciao

  5. …Cosa si può dire del Natale..? Ogni anno la mia testa si ingolfa di pensieri..ma..

    ..mi “nascondo” dietro la frase di Frossard:

    “Amore, per parlare di Te sarà troppo corta l’eternità.”

    Auguri di un gioioso Santo Natale a tutti…!

  6. Rachele ricorda me prima che capissi per che cosa valesse la pena di combattere.
    E’ un torpore che lascia qualche flebile spiraglio al dubbio che qualcosa possa realmente cambiare. tuttavia lo vivi in un momento in cui però non ti senti portatore di una forza grande abbastanza per generare o semplicemente accogliere quella novità “qualsiasi”.

    Anche il mio pensiero adesso va aquanti dei miei amici sono rimasti inquel limbo semi inerte, ed a Natale è giusto pregare anche per loro.

    Bravo Berlicche per avermi suscitato questa riflessione.
    (p.s se ti va passa dal mio blog che ho pubblicato gli appunti presi in occasione un altro tuo bel contributo)

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