Assassini VII – Oltre il limite

IIIIIIIVVVIVII

La legge si è spinta fino al suo limite. Un cielo muto.

Ma c’è stato un momento in cui tutto è cambiato. Il cielo muto ha parlato, ed ha chiamato "Figlio" un uomo.
E questo uomo ha detto cose che non erano mai state dette prima. Che non solo non devi uccidere il tuo nemico, ma lo devi amare. Non solo che non devi reagire al male sterminando il tuo avversario o ricambiando occhio per occhio, ma che devi porgere l’altra guancia. Ha detto che lo stesso destino attende non solo chi uccide, ma chi pensa di uccidere. Non solo chi tradisce, ma chi in cuor suo pensa di tradire. Il pensiero è identico all’atto. Un atto maligno corrisponde ad un pensiero maligno. E dunque per cambiare il mondo, cambiare la legge del mondo, dobbiamo cambiare prima noi stessi.
E questo ha accompagnato ad una promessa: chi vive questo, chi ama, non solo vivrà in eterno in un cielo che nessuno può ancora vedere, ma vivrà cento volte meglio già su questa terra.

Chi ha detto queste cose è stato ammazzato. Dalla legge del leone, e la legge dell’uomo non è stata in grado di fermare ciò. Ma quell’uomo è risorto: perchè niente può trattenere la legge di Dio.
La pace è la promessa; cessa la legge dell’evoluzione, la legge del leone, del lupo e del cane. Cessa la legge dell’uomo, questa legge arida fatta di precetti e divieti e morale. Arriva un’altra legge, un’altra promessa.

E tutto cambia; tutto sta cambiando. I bambini giocano sotto i pini, tra gli aghi assassini. Ridono. Non è meraviglioso?

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 settembre 2008 su Assassini, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. grande berlik

    cicciopelliccio

  2. Pienamente condivisibile, ma perché se il cielo ha parlato poi la chiami legge di Dio?
    E’ di Dio o del cielo (Spazio vuoto fra le costellazioni?) ?

  3. “E questo ha accompagnato ad una promessa: chi vive questo, chi ama, non solo vivrà in eterno in un cielo che nessuno può ancora vedere, ma vivrà cento volte meglio già su questa terra.”
    Chi l’ha detto che non si può ancora vedere? Se vivi cento volte meglio lo stai portando su questa terra!

  4. In questi giorni sto riflettendo molto su queste situazioni. Sembra che questo Dio che si è rivelato in un mondo che non se Lo aspettava, e per il quale le Sue pretese sono “scandalo e follia”, abbia scelto di salvarci dalla situazione senza speranza che la logica del mondo porterebbe.
    E lo ha fatto proprio vivendo tra noi la sua “logica” (Chiamiamola “logica dell’Amore, o della Carità?), non scendendo dall’alto tra tuoni e cori d’angeli per mettere tutto a posto, bensì facendosi uomo, subendo nella carne la legge di questo mondo, liberamente, perchè chi Lo accoglie possa esserne altrettanto libero.

    Qui so già che verrò contraddetto, però sono abbastanza sicuro di poter dire questo: se non è necessario aderire a Cristo (= credere) per riconoscere che questa legge è valida e và seguita, è assolutamente necessaria l’adesione a Cristo perchè non rimanga la sfida, per quanto nobile (io la definirei “Donchisciottesca”), ad un universo spietato ed indifferente che finisce, invariabilmente, per averla vinta… Perchè, come i famosi mulini a vento, ben poco cambia se non cambia l’uomo.
    Ma perchè cambiare se il destino a cui porta il seguire una certa strada si esaurisce su una croce? Non occorrerà forse la fede nella resurrezione, nel fatto che questa croce vince il mondo? Senza questa fede cosa rimane?

    Il_grande_FraTollo

  5. Errata corrige: volevo sottolineare come i mulini a vento continuassero a girare indifferenti al cavaliere che li caricava, e quindi come le cose continuino come prima se ci si limita ad un’eroica e (più o meno) solitaria “sfida” a tali avversari.

    Il_grande_FraTollo

  6. @Il_grande_FraTollo mi piace come hai “fregato” l’ateo che si impegna a seguire la legge del cuore senza l’amore per Cristo. Questa condizioni rende la tensione al bene non sincera, ma soltanto un nevrotico appoggio per qualche istinto egoistico.

    La cultura cristiana è di una potenza incredibile, però permettimi che una affermazione del genere, se pur fila e sembra coerente è assolutamente pregiudiziale ;)

  7. Grande_FraTollo, stai dicendo che il Cristo Visto il dolore e la frustrazione (del cavaliere che carica i mulini a vento) ha insegnato per compassione ed amore?

  8. mentre un appunto sul topic di berlic, che ha parlato di pensiero, ma pensavo che si riferisse al desiderio, il desiderio della donna di altri, il desiderio di uccidere, l’emozione di odio, il desiderio di vendetta etc.
    Mi permetto di dire, che ogni desiderio è lecito, e il rifiuto di esso, impossibile, porta al malessere interiore. Dicevo, ogni desiderio è lecito, ma non ogni comportamento. Bisogna lavorare sull’agire e lasciare i propri desideri liberi di esprimersi in forme accettabili per la nostra società e i nostre leggi morali :)

  9. Non è una fregatura, è un dato: esistono la legge del cuore e la legge della Jungla. Cristo viene a rivelarti l’origine e la corretta applicazione della prima e a mostrarti che la seconda non è quella che vince. Senza Cristo cosa mi porta a scegliere l’una o l’altra? La ragione? Ma la ragione senza di Lui come può distinguere che una legge è più valida di un’altra? Se il mondo funziona secondo la “legge del leone” perchè per noi dovrebbe essere diversamente? Forse perchè qualcosa mi dice che così non va bene? Ma se questo è l’unico mondo, da cosa mi deriva questo “qualcosa” che mi dice che c’è un’alternativa. E’ scritta nel DNA? Ok! Ma chi l’ha scritta?

    Il_grande_FraTollo

  10. E se anche il desiderio dovesse essere convertito? Cioè rivolto verso altre cose?

  11. Amore e Compassione il Cristo le avrà trovata in sua Madre, come tutti i figli del mondo, come me e te,
    amore e compassione sono quindi intrinseche nel mondo, Bisogna accorgersene, valorizzarle e svilupparle….

  12. @Il_grande_FraTollo: non ti capisco, nel senso, se la mettiamo sul piano storico che la venuta di Cristo abbia fatto nascere nelle comunità umane sentimenti nuovi che prima non c’erano
    posso solo che tacere, perchè non ho le conoscenze in merito, però permettimi di mostrare un leggittimo e per ora insuperabile dubbio, sono peggio di san tommaso io :)

    se la metti sul piano personale però ti posso assicurare che ti sbagli, non solo nell’amore di Cristo si possono raggiungere gli ideali di amore che vengono proposti in questo topic, e come esempio posso solo che portare la mia persona. Magari la mia anima verrà fatta a pezzi e disseminata in parti uguali in tutti i gironi dell’inferno, ma io mi sento nelle mie possibilità una persona buona, predisposta al bene, che perde le staffe e tal volta cade nel male. Come tutti i cristiani tal volta.
    E i cristiani hanno anche il beneficio della confessione che io ad esempio delego all’analisi, in attesa della pienezza di spirito di poter confessare a se stessi i propri peccati e avere il coraggio di perdonarseli, realmente, da soli.

    E come ha fatto notare #11, questa predisposizione al bene può nascere dall’amore dei tuoi genitori, sull’orma del quale nasce l’amore per il mondo.

  13. Quindi siamo tutti d’accordo che indipendentemente da dove provengono amore e compassione sono da valorizzare e sviluppare…

    Un punto in comune trovato finalmente!

  14. Però a me non pare di aver escluso che chi non è cristiano possa scegliere il bene o “la legge del cuore”, come tu l’hai chiamata (giustamente).
    Intanto però vedo che Cristo perfeziona la “legge del cuore” fino al suo massimo. Perchè? Perchè essendo Dio e sapendo “come funzioniamo” è logico che ci dia le “istruzioni per l’uso” :)

    Continuerò magari, quando lo studio me ne lascerà la possibilità.
    In ogni caso il mio interrogativo è: cosa può spingere una persona che non riconosca un principio assoluto esterno a sè a scegliere la legge del cuore piuttosto che quella della Jungla?

    Il_grande_FraTollo

  15. cosa potrebbe spingere una persona al superamente della legge della Jungla…
    io direi un altro principio presente nell’uomo di cui sono stati trovati addirittura correlati biologici, la predisposizione innata alla bellezza, il bene, l’operare giusto è estetico rispetto alla caotica crudeltà che poi a parer mio dona molta meno felicità di una vita ben vissuta.

  16. Berlicche, ora mi cancelli selettivamente?
    Sappi che per esempio tutto l’induismo considera l’individuo, che si forma nell’assoluto come una goccia di panna, che si forma sbattendo il latte.
    Formato dal latte, fatto di latte, inseparabile dal latte, dello stesso sapore!
    E questo è un terzo dell’umanità! l’altra mezza umanità è di cultura buddhista, e va ancora oltre.
    davvero vuoi limitare gli interventi in questo blog in modo che non si sappia mai?

  17. Giusto, ma il dato esperienziale della validità della legge del cuore non è così scontato.
    Per intenderci: mi da soddisfazione una vita vissuta nel servizio, nella ricerca del bene? Certo.
    Dubito poi che chi non riconosce questa legge viva in termini ASSOLUTAMENTE egoistici. Però esiste un “movimento oscillatorio” del nostro essere tra queste due leggi.
    I presupposti genetici sono – come minimo – presupposti perchè l’uomo, creatura sociale, non si autodistrugga nello scontrarsi con altri uomini.
    Fatto stà, però, che nella mia adesione a questa legge sono limitato (parlo per esperienza diretta) dal fatto di essere una creatura ferita (io dico dal peccato originale… Non so come si possa definire diversamente in un ottica che non accetta questa visione). Creatura che è bensì capace di bene, ma anche fondamentalmente egoista, e quindi capace di “aggiustare” la legge del cuore secondo i miei comodi (la coscienza è una voce che si può imparare ad ignorare), e che comunque non sempre è capace di discernere cosa questa richieda.
    In questo contesto Cristo è Colui che mi rivela chi ha scritto nel mio DNA questa legge e perchè.
    Inoltre applicare questa legge dipende in primis dalle condizioni di partenza (famiglia e/o luogo di crescita), dalla sensibilità personale e anche dalle esperienze che queste portano. Per dirla tutta: una persona che tenta di vivere secondo certi dettami e si scontra contro una serie di esperienze contrarie (diciamo che una persona onesta tende ad essere più vulnerabile di una disonesta) che non aiutano a perseverare nelle proprie scelte. La scelta richiede quindi una capacità di discernere la legge del cuore che, sono sicuro di non sbagliarmi, non è propria di tutti (proprio per la differente sensibilità e la storia personale… Diciamo che non è egualmente sviluppata in tutti). E comunque sia rimane una scelta opinabile. Per intenderci, se io vedo che nel mondo vige la legge della Jungla posso anche pensare che l’unica legge che veramente conti è quella e che le altre scelte sono solo illusioni, belle e buone. Ma false e inutili. Per non parlare poi di ideologie (eugenetica in testa) che hanno fatto di certe parti della legge della Jungla veri e propri principi morali. Darwin sosteneva che non si dovevano usare le vaccinazioni perchè così facendo la selezione naturale non poteva operare e la specie umana si indeboliva! Nietzche sosteneva che il medico dovesse ostentare disprezzo verso i malati (specie gli incurabili). Vogliamo poi parlare di nazismo e dintorni? In ognuna di queste situazioni certe persone hanno dato una definizione di “bene”! Mi spiego: Hitler (purtroppo) non era un demone sorto dall’inferno, era un uomo! Perverso, probabilmente psicotico, metteteci tutto quello che volete, ma non era certo incapace di ragionare. Non mi pare che abbia saputo “sintonizzarsi” su quella legge inscritta in ogni persona, mi pare che abbia piuttosto ascoltato l’altra legge. E se ci fai caso il problema è che entrambe le leggi ti danno una chiave di lettura del bene e del male, ma la capacità di scegliere una di queste leggi piuttosto che un’altra, se non si basa sul riconoscimento di principi OGGETTIVI e quindi, ESTERNI alla propria sensibilità è una scelta che si basa molto più sulle probabilità che sulla volontà. Cioè, se una persona ha vissuto l’applicazione della legge del cuore (in famiglia per esempio) potrà scegliere quella (e non è comunque scontato!), o comunque avrà la sensibilità necessaria per sceglierla.
    Chi è stato abituato a certi atteggiamenti nei confronti della vita (da legge della Jungla), come potrà avere la sensibilità, ed essere messo nelle condizioni di scegliere un punto di vista così diverso dal suo (e così scomodo! Seguire la coscienza è scomodo vero?). Non è da tutti seguire la propria coscienza (senza considerare che nessuno può vantarsi di avere una coscienza “assolutamente infallibile”, salvo il postulare di un principio oggettivo alla base di questa e anche postulato questo non è da tutti riconoscere questo principio no?).
    Su questo ho detto abbastanza, spero di essermi spiegato. Non intendo dire che è IMPOSSIBILE per chi non sia cristiano riconoscere il bene o il male. Ma è sicuramente IMPOSSIBILE per qualcuno che voglia dirsi VERAMENTE CRISTIANO non relazionarsi a quelle cosette chiamate “comandamenti” (a me piace definirli, ispirandomi ad autori letti, nonchè a riflessioni ed esperienze personali, “istruzioni per l’uso corretto di me stesso”).
    Per cui dirò che un cristiano è come un uomo che ha sentito parlare di una (poniamo x ipotesi) città. Confidando in chi gli ha testimoniato l’esistenza di questa città si incammina, va più o meno veloce, inciampa, si rialza, ricade. Si ferma, scoraggiato e poi si decide e riparte. Però ha chiaro che se vuole arrivare in QUELLA città deve andare in una direzione, quella che segue le orme di Cristo. Può in qualsiasi momento cambiare idea e scegliere altre vie, però SA che se fa passi in direzioni diverse si allontana dalla sua meta. E, quando volesse, sa che per ritornare su quella strada dovrà andare in una certa direzione (perchè i comandamenti hanno questa caratteristica: sono definiti, non dipendono dalla tua sensibilità. Puoi anche non vederne il senso, ma se ti fidi di Dio puoi scegliere di dire “Lui saprà meglio di me il perchè di questo” e quindi puoi scegliere di fidarti (di solito lo si vede dopo che Dio, guarda caso, ne sa un pò più di noi, prima è un atto di fede).
    Una persona che non segue Cristo non è impossibilitata a raggiungere questa città, ma la scelta di questa persona si basa su cose più “fallibili” della parola di Dio. Per dirla tutta: se tu scegli di seguire Cristo anche se non credi nell’esistenza della città (ma pensi che comunque sia la strada migliore), alla fine ci arrivi comunque! Perchè la città c’è (o non c’è… Ma questo è un altro tema). Quindi ci arrivi se vai nella direzione giusta.
    Però a differenza del cristiano che esce (sapendolo) dalla Via, i paletti che la delimitano sono molto meno definiti. Nell’orientarsi un errore fatto nello scegliere la direzione può portarti totalmente fuori strada, anche se sei convinto di andare nella direzione giusta.
    E oltre tutto, se non hai la speranza che in quella direzione c’è la città e che lì si sta meglio che fuori, perchè dovresti scegliere quella direzione? Come fai a dire che è migliore di un’altra? Cosa ti permette di restare in carreggiata?
    Non è così scontato. Per cui, e qui vorrei usare il sottolineato, non sto dicendo che io (cristiano) sono migliore di te (ateo, buddista, o altro) perchè figli di Dio lo siamo tutti e due. Però se si vuole arrivare in quella città io ho una via più definita e quindi maggiori chances. Poi magari tu ci arriverai e io no (personalmente non mi disturberebbe che ci arrivassero tutti, anzi!), però tu a chi dai più possibilità di incamminarsi nella GIUSTA direzione? A chi può sperare che così facendo arriverà a destinazione, o a chi non ha gli stessi strumenti per orientarsi e non può sperarci (e quindi magari ha motivi validi anche per non incamminarsi in quella direzione)?
    Questo non implica che i cristiani siano migliori… Tutt’altro, probabilmente è più ammirevole chi senza tanti aiuti sa camminare secondo la legge del cuore piuttosto che chi ha ricevuto tanti aiuti. Però tant’è può darsi che chi si sforza di seguire certe indicazioni arrivi. Mentre chi segue le indicazioni che riesce a discernere (magari a fatica) dal proprio cuore arriverà da qualche parte?

    Il_grande_FraTollo

  18. Il fatto che Berlicche mi abbia precedentemente cancellato selettivamente mi da da pensare,
    Certamente, chi è convinto di essere separato da tutto il resto, dal mondo intero, di esistere indipendentemente, ha bisogno fortemente di una guida anche lei esterna, di una figura esterna che gli indichi la via e lo costringa in una certa direzione!
    Ma credere di essere individui completamente separati è un errore! Tutti dipendiamo (come minimo) dai nostri simili, e la nostra esistenza stessa deriva letteralmente dai nostri genitori!
    Siamo quindi relativi.
    Quindi se qualcuno mi ferisce, non mi piacerà, e deduco che se ferisco qualcuno non gli piacerà, quindi cercherò di non ferire nessuno.
    Se mi rubano la moglie non mi piacerà……
    Se Mi rubano la macchina…..
    (Così lo ha spiegato il Buddha)
    e così via per gli altri comandamenti..
    Il fatto che poi ci sia gente che vive come bestie, ci sia gente che ‘crede’ ed in vista di una futura ricompensa si comporta bene, che ci sia gente che fatta l’esperienza, compreso che così sta meglio ed opera in compassione ed amore è questione di conoscenza, per questo il Cristo ed il Buddha insegnarono.

    ho paura che questo post sia troppo rivoluzionario per Berlicche.

  19. a difesa del post precedente pongo il quesito se Madre Teresa di Calcutta si sia comportata come si è comportata perché credeva di vivere meglio così o perché costretta dall’esterno.

  20. Sempre in difesa del precedente post,
    mi pare che il Cristo sia fra noi, non disse ‘quel che farete a loro lo farete a me’?
    Quindi lo fareste per compassione ed amore o perché costretti?

  21. Solitamente non rispondo agli anonimi, ma sottolineo una cosa: l’obbedienza a Dio non è equivalente ad una costrizione esterna. Una cosa che è chiara a chiunque sia veramente cristiano è che la scelta di obbedienza è una scelta di libertà! Rifacendomi al commento anonimo 19 risponderò che Madre Teresa vedeva CRISTO nei poveri, e quindi per lei il servizio era una risposta d’amore al suo Signore. Nessuno la obbligava, se non il suo amore per Gesù. E’ questa la libertà cristiana: si obbedisce, ma l’obbedienza non è il cieco asservimento dello schiavo, ma il fiducioso abbandono di un figlio nelle mani di un Padre.

    Il_grande_FraTollo

  22. Scusa se non mi sono firmato Grande_FraTollo sono sempre Mara nada, che reputando che siano più importanti le idee di chi le asserisce, ritiene inutile firmarsi.
    Il Cristo secondo te perché insegnò?
    Per compassione ed amore per gli uomini o per ordine di suo Padre?
    e suo Padre perché diede quell’ordine se non mosso da compassione ed amore?

  23. Nada, come al solito eserciti la tua prerogativa di troll del deformare la verità.
    Sai benissimo che ti cancello perchè non ti interessa la verità, sei menzognero e riempi di OT il blog, rifiutandoti di sottostare alle regole. E sai bene anche che se non cancello un commento tuo è solo perchè non cancello i commenti troppo arretrati o a cui sia stata data una risposta. Il resto è la tua solita manfrina, per cui spari cavolate al solo scopo di suscitare una reazione, senza che la risposta ti interessi. Invito ad usare nei tuoi confronti il solito metodo adottato con i troll, cioè evitare di nutrirti.
    I tuoi prossimi commenti saranno cancellati.

  24. @Il_grande_FraTollo ops, mi sono dimenticato di dirti che ho letto il tuo intervento e ci sto riflettendo sopra ;-)

  25. Personalmente pensavo ti fossi addormentato leggendolo :-)

    Ti saluto.

    Il_grande_FraTollo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: