Ottocentoeuno – Domande

Ma a voi, quando a scuola raccontavano di Garibaldi e del Risorgimento e sù e giù, non sentivate mai la puzza?
Io, c’erano molte cose che non capivo.
Come i Savoia, pur subendo batoste rovinose in ogni guerra, si fossero intascati l’Italia intera.  Che fine avessero fatto i regnanti di tanti stati antichissimi che avevano ceduto i loro domìni ai piemontesi così, d’un tratto. Non capivo come Mille persone, per quante eroiche e ben comandate, avessero potuto avere la meglio su eserciti molto più grandi e bene organizzati. Non capivo come una nazione nominalmente cattolica avesse potuto impadronirsi dello Stato Pontificio senza opposizione. Non capivo il Silllabo, non capivo il "Non Expedit", cioè la rinuncia dei cattolici alla vita politica.

Insomma, i conti non tornavano. Gli indizi portavono a cose non dette, non scritte, che i libri di testo non riportavano e a cui i maestri, interrogati, non sapevano dare risposte se non molto insoddisfacenti.
Gli anni sono passati, adesso ho a disposizioni molti più testi, molti più indizi. Le domande cominciano a trovare risposta.

E la risposta è che uno dei motori che stanno dietro agli avvenimenti, forse il più grande, è il tentativo consapevole, lucido e tenacemente perseguito di distruggere la Chiesa cattolica.

Non è mito, non è illusione, non è la teoria del complotto globale tanto caro a qualcuno. Sono fatti avvenuti. E’ una vicenda oscura di ideologia, sangue, illusione e tradimento. Il disegno è reso esplicito dagli stessi che lo portarono avanti. Vedremo nei prossimi giorni quale esso fosse; come abbia vinto ma sia fallito; come la retorica del Risorgimento che abbiamo studiato a scuola sia un tentativo di coprire le distese di scheletri di cui sono colmi gli armadi di questo nostro Stato.
Cercherò di illustrare alcune delle dinamiche nascoste che muovono la Storia. E come, sebbene qualcuno desse la Chiesa per spacciata, la notizia della sua distruzione fosse quantomento prematura.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 aprile 2008 su 150. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Ottimo! Ed ecco un’altra domanda che il mio prof. glissava: se Garibaldi era tutto ilare e trullare a voler cedere le ex- due sicilie al Piemonte, perchè i bersaglieri gli hanno sparato alla gamba e i mille hanno risposto?

  2. A volere approfondire la storia, ci sono un sacco di episodi che l’ufficialità ha rimosso. Ne vedremo alcuni, anche perchè ad elencarli tutti ci vorrebbe un libro (anzi, tutti i libri che ho letto sull’argomento ;-)

  3. utente anonimo

    Ma dai Berlicche!
    C’era tutta la flotta inglese nel mediterraneo durante lo sbarco dei Mille in Sicilia, ma lo scopo mi pare era di creare uno stato italiano che rompesse le palle a sud della Francia, costringendola così a redistribuire il suo esercito, e non altro, (Ho capito!!! Hai trovato il SIGNIFICATO!!! degli strani fatti!!!)

    Mara nada.

  4. Attendo con impazienza i prossimi post… ps mai pensato di scriverlo un libro di storia, invece che soltanto leggere quelli degli altri? Un consiglio: metti un po’ di bibliografia così uno se vuole approfondisce…

  5. Già un compendio dei fatti risorgimentali storici, non favolistici, è contenuto – oserei dire quasi sottinteso – in Immortale Odium di Rino Cammilleri (con 2 emme, mi raccomando!).

  6. La Storia, che Materia affascinante! L’ho sempre amata!!
    Anch’io non riuscivo proprio a capire come avesse fatto Garibaldi con mille sfigati (con rispetto parlando) a sottomettere il Regno delle Due Sicilie, che con buona pace di qulcuno era uno degli stati preunitari più forti ed evoluti (i problemi del Sud sono iniziati proprio guarda caso dal 1861, anche se hanno radici più lontane). Secondo uno storico Inglese il vero motivo del Risorgimento sarebbe stato l’appoggio dato dagli Inglesi, desiderosi di poter mettere le mani sullo zolfo delle solfatare siciliane ad un prezzo migliore, al Regno di Sardegna sabaudo.
    Ma in effetti quandopenso a quanto è odiata ed osteggiata la Chiesa oggi mi consolo pensando che ne ha passate anche di peggio sotto il Regno d’Italia.

    Ad ogni modo, comunque sia nato questo Paese, da Italiani dovremo cercare di amarlo e migliorarlo a partire dal migliorare noi stessi. Forse sono un ingenuo sognatore, ma non andremo lontani se non imparerermo a voler bene a noi stessi, anche andando al di là delle infinite diatribe e contrapposizioni che contrappongono ad es. settentrionali e meridonali, se non capiremo che nell’altro, nella sua mentalità ed abitudini, anche se diverse dalle nostre, assieme ai difetti e limiti da superare, c’è del Bene da cogliere ed imitare.

    PS mi unisco alla richiesta di un pò di bibliografia. Grazie

  7. utente anonimo

    è curioso come da partenze diverse si arrivi al rigetto della historia oficial…
    sul blog dove collaboro si sta facendo un’esame dell’agiografia resistenziale che evidenzia un sacco di buchi neri e pagine strappate…
    la favolistica resistenziale è figlia diretta della favolistica risorgimentale…
    caposkaw

  8. utente anonimo

    Benebenebene… adesso che hai gettato l’amo in uno dei gorghi più ribollenti della nostra storia, aspettiamo che i tuoi colleghi salgano dall’abisso a cantartene un sacco e una sporta, sotto forma di troll e commentatori anonimi… buona fortuna!

    Icaro

    PS: anche io desidererei bibliografia in materia…

  9. utente anonimo

    PPS, pardon…anche io non ho mai capito sta storia del “Non expedit”, anche perché mi è sempre parsa una zappa sui piedi ai cattolici che potevano forse far partire questa Italia in maniera differente… attendo con impazienza spiegazioni esaustive e ben documentate…

    Icaro

  10. Circa la bibliografia, comincio ad elencarvi una serie di libri divulgativi:
    Ad esempio:
    La dittatura anticattolica, di Socci
    Di Messori, “Il beato Faa di Bruno e tutte le sue raccolte di articoli, tipo Pensare la Storia e successivi contengono ampio materiale.
    Ma soprattutto, se si vuole cominciare ad andare nello specifico, i libri della Pellicciari, che contengono anche utili bibliografie ed un imponente apparato di note (di fatto, le note sono più ampie del libro…)
    Per chi volesse, all’indirizzo http://www.lozuavopontificio.net/armeria/risorgimento-gli-articoli-di-angela-pellicciari/ trovate numerosissimi articoli molto, molto interessanti.

  11. utente anonimo

    Berlic hai letto ” Controstoria dell’unità d’Italia” di Gigi di Fiore ?
    Mi dicono sia assai valido.
    Saluti
    Max

  12. x Max: No, ancora no.

  13. Beh, non è che l’esercito borbonico fosse ben organizzato. La prima battaglia la perse proprio per l’incapacità del suo comandante. Molti alti gradi dell’esercito borbonico erano degli incapaci totali. Certo che la resa di Palermo non si spiega in termini militari, e qui do ragione alla Pellicciari.

  14. xAgo: macchè incapacità…come vedremo. La disorganizzazione dell’esercito borbonico è la “giustificazione ufficiale”. Perchè la verità nun se po’ dì…

  15. attento berlic a non diventare un cabalista della storia…. a posteriori con la dovuta attenzione si può trovare tutto quello che si vuole, una vera tesi deve essere in grado di predire ;)

  16. utente anonimo

    un grande libro degli anni 70 edito da Jaca Book si intitolava: Unità d’Italia, nascita di una colonia.

    Massoni, atei, borghesi che volevano sfruttare il sud (che prima dell’unità stava economicamente meglio del nord), ingerenze inglesi – massoni anche loro che odiavano la chiesa cattolcia: ecco chi ha voluto l’unità d’italia.

  17. Nessun cabalismo, FF, ma fatti concreti. Una ipotesi deve essere verificabile, ma questo non avviene necessariamente nel futuro. Se io dico ad esempio che il crollo dell’esercito borbonico non fu dovuto a incompetenze e disorganizzazione ma a sostanziale corruzione e tradimento, e lo dimostro producendo per esempio le lettere dei generali napoletani che richiedono il saldo per la loro opera e vantano i loro meriti, dimostro la mia tesi senza dovere scomodare gli oracoli.

  18. utente anonimo

    una tesi deve dimostrare – una tesi che predice lasciala al mago silvan

  19. utente anonimo

    bhe ma poi dovresti dimostrare la verità storica di quei documenti, il ruolo di quei generali e così via, adesso non voglio dire che tutto è relativo, ma che mi è capitato fin troppe volte di leggere la storia in due modi opposti ed entrambi convincenti (passare da una proff di storia di CL a una iscritta al partito comunista può causare molta confusione)

    @ anonimo, la dimostrazione è ritenuta valida se permette di prevedere il fenomeno con un margine significativo di successo. Perchè si possono dimostrare in due modi differenti la stessa cosa, senza che una delle due dimostrazioni sia falsa ;)

  20. utente anonimo

    ops, sono FF2

  21. utente anonimo

    @ff
    E chi decide la minore o maggiore affidabilità delle fonti?
    Il libero arbitrio?
    La tua idea del mondo?
    E se determinate cose contenute in quei documenti per te non hanno importanza e non è necessario tenerne conto (o proprio NON LE SAI) come faccio a ritenere esatta la tua analisi di essi?
    Non c’è un’alta possibilità di fraintendimento?

    E poi, secondo te non è possibile che molti abbiano scritto libri di testo non basandosi sulle fonti ma attingendo da altri libri di testo (già scopiazzati), così, giusto per risparmiare lavoro?
    Niky

  22. utente anonimo

    niky, abbiamo capito.
    per te la terra è piatta, perchè non riesci a dimostrare che è tonda .
    caposkaw

  23. FF, ti sei accorto che stai demolendo le basi della scienza, oltre che della storia? Inoltre stai applicando definizioni errate.

    Sono ben conscio del problema delle attendibilità delle fonti: in questo stesso blog ho più volte fatto post che evidenziavano come certe “leggende nere” fossero dovute ad ignoranza o, più spesso, a deliberato fraintendimento. D’altra parte quando tutti gli indizi, tutti i fatti puntano in una stessa direzione, negarli diventa pura ideologia. Se vuoi, accomodati: io preferisco ragionare e giudicare, con gli occhi bene aperti.

  24. Vorrei invitare a leggere bene gli interventi altrui prima di intervenire a vostra volta…e a pensare bene quello che scrivete prima di farlo.
    Nessuno ha voglia, tantomeno io, di perdere tempo dietro elucubrazioni approssimative ed errate nelle premesse.

  25. utente anonimo

    *Inizio intrusione fuori tema*

    Buonasera a tutti…
    perdonate un newbe… volevo chiedere se sapevate dove posso trovareordinareacquistarerubareleggere ecc… una copia di “eretici” di Chesterton…

    Ho pensato che magari potevate aiutarmi date l’affinità di temi. Non so veramente più dove cercare.

    Grazie mille in anticipo.

    Meg89.

    P.S.: berlic grazie di condividere le tue idee sul tuo blog. Da anni leggo e apprezzo ogni tuo pensiero.

    *Fine intrusione fuori tema*

  26. xMeg89: Grazie.
    Se sai leggere l’inglese il libro si può trovare gratuitamente in rete, ad esempio scaricabile dal progetto Gutenberg. Male che vada posso sempre inviartelo io. In italiano, ahimè, non lo posseggo neanch’io. Tant’è che a suo tempo me ne tradussi da solo un pezzo:http://berlicche.splinder.com/post/5829447/Eretici.
    PS: credo che tu conosca già il sito chestertoniano http://uomovivo.blogspot.com/ e che su cultura cattolica, link nei miei link, c’è un’ampia sezione dedicata a Chesterton.

  27. utente anonimo

    Finora avevo sperato di non dovermelo tradurre dall’inglese leggendolo da una versione scaricata, ma credo proprio che ormai farò così… ci vorrà solo un po’ di pazienza.

    Grazi dei consigli, sapevo di poterci contare.

    Meg89

  28. utente anonimo

    Scusatemi…
    Veramente la mia era solo un provocazione verso FF per dire che dalla fiducia verso un altro o qualcosa bisogna pur partire.
    Adesso che mi rileggo è vero… E’ poco chiaro il mio discorso.
    Mi scuso ancora
    Niky

  29. utente anonimo

    Ah, grazie Berlicche per il link ad ‘Eretici’ di Chesterton. ^__^
    Niky

  30. @berlic, della storia si, è una materia che a parer mio non ha più rilevanza scientifica di un commento alla divina commedia, so che può essere un giudizio controverso, ma per ogni giudizio storico ne esiste uno contrario che a livello di ignoranza media (la mia) non si hanno strumenti per confutare. Illuminante fu la descrizione delle crociate, la mia proff di cl le descrisse come movimento nato dal basso e dal popolo per recuperare la terra santa, la mia proff marxista me le descrisse come movimento nato da criminali e reietti della società che partirono a caccia di ricchezze e perdono facile. A chi dar ragione?

    Non capisco perchè dici che mino le basi della scienza,e quale definizine sto sbagliando (e non me la menare con ipotesi, tesi, dimostrazione :D)

    Purtroppo quando parli di storia non posso che leggere, perchè non so neanche quando è stata fatta la spedizione dei 1000 essendo una materia che si è capito, non mi piace, ma sono sicuro lo ripeto che per ogni cosa che proponi potrei proportene cento differenti, e viceversa all’infinito, e fatto curioso è che gli autori dei testi a cui fai riferimento tu sarebbero in maggior numero cattolici, le mie in maggior numero anti-cattolici. Comunque scrivi,che in ogni caso ti fai leggere con piacere ;)

    @niki
    per evitare altri fraintendimenti ti prego di leggere il commento (il penultimo) rivolto ad Icaro sul post “Intervista con l’Anticristo”

  31. FF, se non te la devo menare alora non comincio neanche…ma quando si parla di qualcosa occorrerebbe cominciare con andare a vedere le definizioni. Se ce le si inventa e poi si pretende che gli altri si adeguino non è che si va lontano.

    Non è “curioso” che io proponga degli autori cattolici: è indicativo. Ma occorre vedere chi ha ragione, prima a priori di dire di cosa è indicativo.

    Ti faccio un esempio. Bussano alla porta, sono i carabinieri. Ti dicono: siamo venuti ad arrestarla, lei l’altro giorno a Piobesi ha fatto una rapina e poi è fuggito. Lei poi è fuggito con una Panda fucsia di sua proprietà.
    Ora, secondo il tuo ragionamento tu dovresti lasciarti arrestare, perchè non sarebbe possibile arrivare alla verità in modo conclusivo: ognuno, sul fatto “storico” della rapina, avrebbe la sua opinione. Ma tu non hai una Panda fucsia, e non sei mai stato a Piobesi. Cosa fai, ti arrendi o cominci a cercare documenti che dimostrino la tua tesi?

  32. no su questo punto hai pienamente ragione, ma tu parli di esempi concreti e vicini sulla linea temporale, non di eventi storici passati con una evidente copertura ideologica/culturale. Non l’ho mica detto io che io che la storia la scrivono i vincitori…
    Comunque stiamo parlando a priori, son curioso di leggere quello che scriverai… Per quanto riguarda le difinizioni sono tutto orecchie, sia mai che le definizioni son cambiate :D

  33. I fatti storici sono fatti storici. Se c’è una copertura si cerca di oltrepassarla: è il compito dello storico. Come il caso del ciclo “clerostorica” che ho concluso il mese scorso, l’importante è non avere paraocchi.

  34. Caro FF2, vuoi predizioni? Possono essere intese in vari modi. Ad esempio.
    -Edmund Burke predisse il male e le atrocità della Rivoluzione Francese poco dopo lo scoppio, prima che la violenza fosse evidente. Pensa quante nuove violenze, rivoluzioni e soprusi ci saremmo risparmiati se lo avessimo ascoltato, invece di esaltare la RRRivoluzione da due secoli (e continuano!)
    -Augusto Del Noce, mentre il Comunismo sembrava trionfante e gli intellettuali facevano a gara ad esaltare il sol dell’avvenire, ne descrisse il futuro declino e la trasformazione del PCI in un partito radicale di massa (eppure all’epoca i comunisti erano estremamente conservatori nella morale! Pensa la raffinatezza di quella previsione!).
    Per capire che aveva ragione sarebbe bastato non farsi incantare dalla propaganda dilagante.
    -Qualcuno, forse Solaro Della Margherita, non ricordo, “avvisò” i parlamentari piemontesi liberalmassonici di fine ottocento
    con questo tipo di ragionamento: attenti ad attaccare la Chiesa per impadronirvi dei suoi possedimenti usando la scusa del “dover essere povera”: verrà il giorno che il popolo trarrà le logiche conseguenze da simile retorica e vorrà combattere le vostre di ricchezze, e vi ritroverete i comunisti in casa.
    -San Giovanni Bosco predisse future disgrazie ai Savoia se non avessero smesso di perseguitare la Chiesa (e si verificarono puntualmente). Ma questa non è previsione, è profezia, vale? :-)
    Ancora una volta vedo la mia sintonia con Berlic: nell’ultimo commento usa un esempio che rimanda ad un concetto che ho espresso molte volte: l’analisi storica (e quindi anche di fatti riguardanti il Cristianesimo) deve essere paragonata al lavoro dell’investigatore, non dello scienziato.
    Si parla qui di eventi non ripetibili, sarebbe troppo comodo decidere di non avere una posizione su tutto quello che non può essere soggetto a nuove sperimentazioni. L’investigatore usa tutta la scienza possibile, ma deve ricostruire. Guai se un poliziotto siciliano partisse dal presupposto che la Mafia non esiste, e sostenesse invece che il tipico delitto è passionale: partire dal dato per arrivare alla verità non dà la certezza ma di solito dà risultati ragionevolmente sicuri, invece lui potrebbe sempre voler ignorare o sottopesare qualche dato per sostenere la sua tesi preconcetta. E dunque la Mafia non esisterebbe perchè volendo si può guardare tutto da quell’angolazione.
    Maddai, c’avrà avuto l’amante!
    Arrendersi all’incertezza dei dati è il lusso di chi preferisce mantenere i suoi pregiudizi. Ma al contrario è proprio quello il caso in cui bisogna scavare di più, essere motivati a perseguire la verità e combattere le distorsioni.
    Indagare è anche un’arte da affinare, che ti aiuta alla lunga a capire al volo dove la tesi “ma dai che lo sanno tutti” mostra la sua debolezza.
    Questo ti permette anche di fare predizioni: ebbene sì!
    Ad esempio predissi immediatamente che la cura Di Bella era una bufala. Come predico che sul Riscaldamento Globale ci stanno raccontando frottole.
    In definitiva, la scelta caro FF2 è la tua: pillola blu significa che l’incertezza è la tua alleata, pillola rossa significa che l’incertezza è la tua nemica.

  35. per Meg89
    il posto migliore dove trovare libri di chesterton è una biblioteca di una facoltà teologica o università cattolica (a Torino per esempio ci sono quasi tutti alla Facoltà di teologia, o alla Cattolica di Milano). Eretici purtroppo non lo possiedo neanch’io (che su Gilbert ho fatto la tesi a filosofia), quindi probabilmente l’ho preso in uno di questi due posti…
    Cmq, pare ricomincino ad ripubblicarlo: è uscito da poco “eugenetica”…

  36. Al contrario di quanto letto sopra, a me la storia è sempre piaciuta. E ho avuto la buona sorte di avere alle scuole medie una professoressa, diciamo così, “conservatrice”, che commentava i libri di testo mostrandone alcune incongruità (e più tardi, quante litigate con gli amici, a proposito della “arretratezza” dello Stato Pontificio, o del regno di Napoli… e non parliamo di Garibaldi…); al liceo, l’insegnante, ancorché “ccomunista ccosì”, come Mario Brega nel film di Verdone, preferiva ignorare completamente i libri di testo, e consigliare “testi integrativi”, scelti -curiosamente- in modo abbastanza bipartisan (in quanti, negli anni ’80, sapevano che era esistito uno storico come Volpe? Io l’ho scoperto grazie a una prof comunista, che glorificava Silvio Spaventa, ma non era del tutto scema…).

    Dal punto di vista moderno, la storia non è certo una “scienza”. Ma, una volta di più, il concetto di “scienza” non esaurisce certamente il significato del termine “cultura”, così come non è solo nelle scienze matematiche o fisiche che si esaurisce l’avventura della logica.
    La storia si presenta come palestra per menti aperte: c’è una successione di fatti più o meno noti, legati tra loro da rapporti di causa/effetto non sempre limpidi nè lineari. Legarli insieme, cercare di spiegare le molle che hanno spinto gli uomini ad agire in un modo piuttosto che in un altro è compito dello storico.
    Il fattore caratteristico di una storia “ideologizzata” è che per mantenere la semplicità, la coerenza interpretativa, deve sopprimere e ignorare fatti e documenti. Ma questi esistono, è difficilissimo -soprattutto nel mondo moderno- cancellare ogni testimonianza, ogni riferimento, ogni traccia. E così noi oggi, dopo due secoli di storia “massonizzata”, possiamo ancora “leggere nel tempo”, ri-scoprire la realtà di avvenimenti misconosciuti o volutamente ignorati, e ricostruire un tracciato logicamente plausibile che li leghi tra loro.
    L’onestà intellettuale dovrebbe guidare sia lo storico liberale, sia quello cattolico, sia quello marxista. Quando così non è, è abbastanza facile scoprirlo. Così la Pellicciari magari è un po’ “prevenuta”, e però ha buon gioco a mostrare tutte le manchevolezze (quando non le menzogne) della storiografia precedente: ci sono, sono enormi, macroscopiche. In certi casi -quello dei Mille è abnorme- viene spontaneo chiedersi come sia possibile che intere generazioni di studenti abbiano bevuto simili panzane. Berlic, aspetto con ansia… :-)

    “Cercare di risvegliare in un altro ricordi e sensazioni che non apprtennero che a un terzo è un evidente paradosso. cercare di realizzare questo paradosso è l’innocente volontà di ogni biografo” (J. L. Borges)

  37. @AlphaT: per una predizione che ne azzecchi 100 ne sbagli e ti ricordi solo di quelle che hai azzeccato tipico bias cognitivo.

    @BBSlow bellissima riflessione sul senso della storia, ma contrariamente a quanto dice berlic i fatti storici non sono fatti, ma semplicemente interpretazioni dei fatti attraverso la percezione di chi vive nei secoli o anni a venire. Sono contrario a una visione della storia come una fotografia, la storia è qualcosa di molto più “fluido” proprio come è fluido il presente.

    Mettiamo di descrivere gli eventi della tua giornata di ieri, interpellando te e chi ti sta vicino sulle medesime situazioni si avrebbero centinaia di prospettive differenti, registrando i tuoi spostamenti tramite gli scontrini che hai, le riprese di videocamere di sicurezza, deposizioni di testimoni se ne potrebbero avere altre cento prospettive differenti. Anche se ti avessi ripreso 24 ore su 24 oltre ad essere possibili centinaia di diverse interpretazioni sullo stesso video, potresti dire che quel video rappresenta ciò che è avvenuto ieri?

    No la giornata di ieri è molto più vasta, e in nessun modo si potrà recuperarla, il resto sono solo congetture, e per certi versi come ho gia detto una sorta di cabalismo,
    essendo avvenuti i fatti, è ovvio che ci sia una armonia al loro intero (e più di una) ma rilevare questa armonia in una delle 100 prospettive non significa che questa sia migliore di altre.

  38. Caro FF2, sto cercando di rimanere calmo ma i tuoi interventi sono (…)
    Il fatto che si possa sbagliare la maggior parte delle previsioni e ricordare solo ciò che invece avremmo azzeccato è una cosa che sapevo fin da bambino, non arrivi te fresco ad insegnarmi cos’è il bias cognitivo.
    Ma è il solito argomento che si compiace di ravanare nell’incertezza per rinunciare a comportarsi da essere pensante: ma guarda, ho scoperto che la gente potrebbe sbagliarsi credendo di avere ragione, allora mi viene comodo dichiarare come unica verità assoluta che nessuno ha ragione su niente e nessuno ha torto.
    Siccome capire la storia è una fatica e mi espone ad errori preferisco rimanere ignorante e rinunciare ad interpretare. Così potrò pretendere che l’ultima sciocchezza che mi viene da pensare (magari paracadutatami da qualche gruppo di propaganda o “cattiva compagnia”) deve per forza valere tanto quanto l’argomento razionale, circostanziato, che descrive in maniera accurata i fatti perchè fior di studiosi ci hanno sudato su.
    Comodo davvero. Peccato che con questo modo di rinunciare alla propria umanità la civiltà si autodistrugge perchè non si costruisce nulla e si fa il gioco di chi se ne approfitta per manipolarti.

  39. In effetti, FF, se quello che dici è vero non si capisce perchè hai studiato.
    Ammesso che tu abbiai studiato, ma credo di sì, perchè nessuno che faccia alcunchè di pratico potrebbe venire fuori con simili teorie.
    La realtà è vera, mio caro: e se vivi nel sogno ha un suo modo molto duro di ricordartelo.

  40. io non affermo di essere relativista, dico che è una cazzata ricondurre la storia a un elemento, quando il processo storico è frutto di una interazione di elementi, per questo quando mi dici “uno dei motori che stanno dietro agli avvenimenti, forse il più grande, è il tentativo consapevole, lucido e tenacemente perseguito di distruggere la Chiesa cattolica.” mi sembra appunto ricondurre tutto a un elemento, con questo non voglio dire che non ci sia in atto un tentativo di distruggere la chiesa, ma che questo nel bene o nel male fa parte di un più vasto svolgersi della storia, per questo ti accusavo di cabalismo… E poi diciamocelo, se questo tentativo arriva vicino alla sua riuscita a te va solo che bene, tanto quello sarà il momento dell’apocalisse che metterà le cose apposto… non è così?

  41. utente anonimo

    Ho cercato di resistere alla tentazione di rispondere, ma poi non ce l’ho fatta….. ;-)
    Ritorno a quello che dovrebbe essere il mio mestiere ma per una serie di vicende non ho poi più voluto praticare.
    Dunque, non hai tutti i torti nel tuo giudizio su Garibaldi e sul Risorgimento. Sicuramente l’unità d’Italia è stata opera di conquista, estremamente discutibile, discussa e da discutere.
    Quello che non mi piace è il metodo con cui affermi queste cose, perché è un metodo ideologico e vecchio, tipico delle ideologie. Arriva il personaggio di turno con mire da storico e usa un fatto eclatante per ricamarci su, dimostrando che una sua idea preconcetta è vera. Invece lo storico vero, fruga gli archivi, le biblioteche, e tutte quelle fonti che possono dare notizie certe, e non ha paura della verità, anche se può far male. Poi dopo anni di questo stancante lavoro forse riesce a dire qualcosa di certo o quantomeno abbastanza verosimile.
    Esempio: che lo stato delle 2 sicilie fosse più avanzato del nord sotto certi aspetti è vero, la prima ferrovia in Italia l’hanno fatta i borboni, ma i contadini quasi servi della gleba legati al latifondismo dove li mettiamo? Sono 2 aspetti della stessa realtà ma se tu ne sottolinei uno al posto dell’altro dai un’immagine distorta della stessa, e mi spiace dirtelo, è l’operazione che di solito fanno i vari messori, socci , tornielli o chi per essi (cito loro perché mi pare tu ci sia affezionato, ma ce ne sono tantissimi di ogni colore) quando in 15 giorni scrivono un libro che a uno storico onesto richiede anni di lavoro, e per dire poi che? Cose che già si sapevano ma che inquadrate in un certo modo sembrano chissà che novità straordinarie! E ovviamente, le loro fonti quasi mai sono quelle di prima mano (i documenti d’archivio per capirci) ma pezzi di studi fatti da altri storici e poi riassemblati. Con questo non metto in dubbio la buona fede di nessuno, ne la tua, ne la loro, semplicemente voglio dire che quello che tu stai proponendo in questo post non è storia ma solo una visione parziale di una realtà molto complessa spacciata come verità. Tu dici che il processo di unificazione del nostro stato è colmo di scheletri. Verissimo, ma non è strano. La storia di qualsiasi istituzione è colma di scheletri, chi più chi meno. Non ne conosco una che non abbia fatto le sue nefandezze, tutte documentabili. I comunisti, i fascisti, gli stati liberali, la chiesa, i greci, l’impero romano e aggiungi pure chi vuoi…. Ma una cosa è certa, prima di giudicare, bisogna capire, perché ogni fenomeno storico ha sempre origini molto lunghe e vederlo come fatto isolato porta spessissimo a gravi errori metodologici e in questo Braudel è stato illuminante. Hai mai letto il libro di Marc Bloch, apologia della storia? Parla del mestiere dello storico, è un grandissimo testo che chiunque vuole occuparsi di storia dovrebbe leggere.
    Mi fermo qui, perché mi rendo conto che in un blog non si può dir tutto….

    Astaroth

  42. FF, io non ho ancora neanche cominciato a illustrare la mia tesi… mi sembra che tu voglia ricondurre tutto ad un elemento, cioè la ideologica negazione di tutto ciò che ti potrebbe infastidire prima ancora di ascoltarlo. E quindi la esorcizzi facendo dire agli altri quello che tu pensi dovrebbero dire.
    Ma la tua idea
    No, non è così.

    xAstaroth: Io sono grato a quegli storici che passano gli anni a fare ricerca, ma se queste cose “si sapevano” perchè non le ho mai sentite? Perchè quello che si sente a scuola è solo la “leggenda” del Risorgimento, con il geniale Cavour e Garibaldi l’eroe dei due mondi? Certo che la realtà è sfaccettata e complessa, ma quello che voglio fare nel mio piccolo è rispondere a certe domande. O quantomeno cercare di rispondere. Le domande non finiscono mai, ed ogni risposta ne porta cento altre: ma per questo dovrei stare zitto? Non dovrei cercare i perchè? Dovrei limitarmi a frugare negli archivi in attesa che il potente di turno mi conceda di pubblicare qualcosa? E’ questo il metodo che suggerisci?
    La scienza è partire da quello scoperto da coloro che sono venuti prima di noi e continuamente ridiscuterlo. Sui tuoi contadini legati al latifondo dedicherò credo un post che potrebbe riservarti quelche sorpresa.
    Quella di questi post sarà la mia visione parziale, forzosamente incompleta, il poco che posso dire a persone non specializzate in dieci righe di blog.
    Ci sono molte cose che non dirò; analisi che non pubblicherò perchè ancora carenti di prove; sarò lungi dall’essere esaustivo, perchè se non lo sono dieci volumi di trecento pagine come posso esserlo io?
    Quello che voglio è però cercare di dare qualche risposta, suscitare domande, incuriosire e spazzare un po’ delle ragnatele con cui hanno cercato di accecarci.
    Poi, c’è sempre qualcuno che ha da obiettare e preferirebbe la quiete in cui chi ha potere fa sentire la sua sola voce. Ma non ho paura ad aprire le porte di qualsivoglia armadio. Ora di fare le pulizie di primavera.

  43. “E la risposta è che uno dei motori che stanno dietro agli avvenimenti, forse il più grande, è il tentativo consapevole, lucido e tenacemente perseguito di distruggere la Chiesa cattolica.”

    :)

  44. Vuoi sentire i testimoni prima di pronunciare la condanna, o in fondo non t’importa, tanto il verdetto è già scritto?

  45. no no ti leggo con piacere e non emetterò nessuna condanna, non ho la cultura per farlo era una questione di metodo :)

  46. utente anonimo

    #42 x berlicche. Perché sei polemico gratuitamente? Perché mi fai dire cose che non ho mai detto? Perché qualche domanda non ti può sorgere da quello che ti dico io? Perché sono ovviamente prevenuto non pensandola come te? Perché l’unica cultura che mi sai proporre è solo quella complottista ai danni della chiesa? Perché non hai rispetto degli storici che studiano per anni e non pubblicano come dici tu perché c’è il potente di turno? Anzi spesso ne pagano le conseguenze! De Felice ha pubblicato per il potente di turno? Cardini pubblica per il potente di turno? Miccoli, Settia, Rigon, Falco, Sambin, Cantarella ecc. hanno pubblicato per il potente di turno? Ma per piacere! Perché l’unica cultura che mi sai sfoggiare è solo quella dei vecchi scoop del “sabato”, di “trenta giorni” e dei soliti leit motiv ciellini, che vanno a mode? tipo il casino fatto per il frammento q5! SIA CHIARO! E LO SCRIVO GRANDE! HANNO TUTTO IL DIRITTO DI STIMOLARE IL DIBATTITO, DI PROPORRE NUOVI TEMI, DI DARE GIUDIZI STORICI, ma io ho tutto il diritto di valutare per le mie conoscenze e di dire quando penso abbiano ragione e quando NO!
    Perché non mi hai chiesto niente sul libro di Bloch che ti ho suggerito?
    E poi, nessuno ti ha chiesto di essere esaustivo, in un blog è impossibile. Ma se fai delle affermazioni così grosse le devi almeno a grandi linee giustificare (l’unità d’Italia fatta per distruggere la chiesa) Aspetto con ansia le tue notizie sui cafoni (con il massimo rispetto per il termine cafone) delle due sicilie, e poi vorrei chiederti se tu ci vivresti in una società così dorata come sembra trasparire dalle tue parole! Vuoi suscitare domande? Benissimo! E’ una cosa giusta, ma sembra che le domande giuste le possa suscitare solo tu! Anch’io credo di aver posto delle questioni di metodo e mi sento rispondere che sono quieto! Ma fammi il piacere e usa un po’ più di quella virtù cristiana che si chiama umiltà…. non per me (che io sono l’ultima merda del cosmo…) ma per chi ti legge e magari nelle tue parole cerca quella carità e quell’amore alla verità che tu professi!

    Astaroth

  47. Attendo gli sviluppi dell’argomento con impazienza

  48. xAstaroth: Ehi, io scrivo come posso e quando posso, come diceva il mio cantautore preferito. Il commento #42 l’ho scritto in una mezz’ora, rubando del tempo alla preparazione della comunione di mo figlio, venendo interrotto almeno cinque volte e facendo un’urlata per poterlo terminare. Sei offeso perchè non ho parlato di Bloch? Mi dispiace, ma probabilmente è perchè non ho niente da dire in merito! Di Bloch conosco poco e non ho nessuna intenzione di fare sfoggio di finta cultura. Non me ne frega niente, per essere sincero. Prendo nota, e aggiungo a metà della catasta.

    Polemico gratuitamente? Dovresti rileggerti il tuo commento, dove mi accusi in sostanza di fare cattiva storia, “quello che tu stai proponendo in questo post non è storia ma solo una visione parziale di una realtà molto complessa spacciata come verità“. E siccome è complessa, un dilettante come me dovrebbe starsene zitto.

    Perchè dài per scontato che non legga o abbia letto nessuno di quelli che citi? E perchè prima di giudicare non ascolti quello che ho da dire? Non sarai sottilmente prevenuto? Hai tutta la libertà di valutare, e non essere d’accordo, certo. Magari farlo dopo, dando delle ragioni valide? Magari evitando di leggere cose che non ho scritto, tipo “società dorata”. Sta sicuro che le ascolterei, come sempre faccio; c’è sempre da imparare.

    PS: Non è De Felice che sosteneva che la ricerca storiografica è, per sua natura, revisionista, e lo storico non può accettare passivamente i risultati a cui è pervenuta la storiografia precedente ma ha il compito di vagliare accuratamente le ricostruzioni dei fatti e di reinterpretare continuamente questi ultimi alla luce della scoperta di nuova documentazione? E poi, senza andare tanto lontano, Cardini ha scritto la prefazione del libro della Pellicciari che ho qui accanto a me…

  49. Non ho letto tutti i commenti e spero di non fare ripetizioni ,ma a me che dei bergamaschi partissero dalla loro terra per venire a liberare noi terroni siciliani è sempre sembrata una bufala gigantesca.
    A proposito della Pellicciari suggerisco il suo splendido programma su Radio Maria ogni terzo lunedì del mese.

  50. Astaroth, è inutile che ti sbracci: parli per sentito dire, come dimostra l’idea che il Regno delle Due Sicilie fosse il più arretrato sotto l’aspetto di avere i servi della gleba, che, scusa, è una vaccata.
    E allora eviterei al tuo posto di dare lezioncine epistemiologiche.
    Se poi ti lamenti di chi scrive basandosi sui dati raccolti da altri, dovresti sapere che questo è problematico solo se si giunge a conclusioni nuove che stanno forzando il dato, o se i dati iniziali non erano attendibili. Fermo restando che chi lavora sugli originali fa un lavoro più prezioso, e solo così si può definire uno storico.
    Ma sai qual è l’esempio più clamoroso di un “finto storico” che ha fatto della filosofia invece di studiare sul campo? Jacques LeGoff, uno dei più famosi ed ammirati.
    E come ha fatto? Semplice, le tesi che si è inventato di sana pianta facevano presa perchè anticattoliche, quindi il prestigio e l’appoggio dei grandi media erano assicurati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: