Entopo, cugino di Esopo – Fiaba XIII – Il coraggio del rinoceronte

Il rinoceronte pascolava nella savana brucando i giovani germogli quando, passando vicino ad un cespuglio, scorse la gazzella che se ne stava nascosta insieme con i suoi piccoli.
Il rinoceronte si mostrò stupito. "Cosa fai qui così silenziosa? Il sole è alto, è tempo di pascolare."
La gazzella rispose "Ssshhh! Ci sono i leoni in caccia, ho timore che ci trovino."
Ma il rinoceronte sbuffò. "Ma come! Un bell’animale come te, forte, con due corna dritte e appuntite che ha paura di leoni pidocchiosi! Tutta la savana riderà di te, e dirà che sei una vigliacca. Occorre dare una lezione a quei sacchi di pulci, se no saranno sempre lì a fare il bello e il cattivo tempo. Sta a vedere."
Il rinoceronte avanzò fino a che non giunse a tiro di una coppia di felini in caccia. Appena li vide cominciò a strepitare. "Gattacci rinsecchiti! Prepotenti! Siete il disonore degli animali! Prendervela con gli indifesi! Venite qui se avete il coraggio!"
I leoni lo guardarono storto ma non dissero niente, e trotterellarono un poco più in là.
Il rinoceronte tornò dalla gazzella. "Visto? Ci vuole poco, non possiamo lasciare che ci mettano le zampe in testa: occorre che la nostra voce si alzi forte e chiara in difesa dei diritti di tutti gli erbivori."
La gazzella prese coraggio, si drizzò e cominciò a gridare verso i leoni: "Lasciateci in pace, prepotenti!"
Ma questi, anzichè tirarsi indietro, partirono alla carica: con due zampate uccisero i piccoli della gazzella, che cercò di salvarsi la vita fuggendo disperatamente.
Più tardi, mentre i leoni banchettavano, il rinoceronte trotterellò lì accanto. Il capo dei felini alzò il muso dal pasto sanguinoso e gli chiese: "Ma cosa ti è saltato in mente prima di insultarci così? Lo sai bene che non abbiamo intenzione di litigare con te, non ci interessi per niente!"
E il rinoceronte rispose: "Non è per voi che l’ho fatto. Volevo che i germogli fossero a mia completa disposizione…"

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 18 marzo 2008 su Entopo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Nooooo :(
    Ma qualcuno che si preoccupa veramente della gazzella non c’è?

    Quel rinoceronte…
    peggio dei leoni è. Però qualcosa mi dice che prima o poi avrà a che fare con qualcuno in cerca di afrodisiaci. :P

  2. Questa favola me ne richiama alla mente un’altra, immortalata nel film “lo chiamavano Trinità” e che mi piace raccontare ai miei alunni, anche se è poco “ortodossa”, tutte le volte che mi accusano -più o meno velatamente- di “crudeltà”. Eccola qui:

    Un giorno un uccellino cade dal nido, è a terra ed ha freddo, così inizia pigolare.
    Pio, Pio,Pio…
    Passa di lì una vacca. Lo vede, capisce che ha freddo e così, per riscaldarlo, si gira, alza la coda e -SPLAF- gli fa una bella margeritona calda e fumante addosso e se ne va.
    L’ uccellino ora è al caldo, tira fuori la testa e tutto contento ricomincia a pigolare.
    Pio,Pio,Pio…
    Lo sente un coyote. Si avvicina, lo tira fuori dalla popò, lo ripulisce ben bene e -AMM- se lo mangia.
    Morale della favola: non sempre chi ti ricopre di c***a lo fa per farti del male e non sempre chi ti tira fuori dalla c***a lo fa per farti del bene!
    Meditiamo!
    Ciao ciao
    Anna Maria

  3. Attuale ed azzeccata.
    Anche il fatto che alla fine ci vanno di mezzo i “figli” della gazzella…
    Per fortuna la “nostra” gazzella per ora non c’è cascata.

  4. e poi uno si chiedese non sia anche il caso di legalizzare la caccia di frodo …e non mi riferisco alla compagnia dell’anello…

    Berlicche se hai tempo e puoi passare da me, ti do un pretesto per sperimentare in prima persona l’espressione triste e affranta del rinoceronte che hai postato.

  5. un pensiero per te

  6. Buon Triduo Pasquale…

  7. utente anonimo

    Il rinoceronte sono gli Stati Uniti e l’Europa.
    Il leone è la Cina.
    La gazzella è la Chiesa e i piccoli sono i cristiani cinesi.

    Ci sono andato vicino?

    TVR

  8. utente anonimo

    penso proprio che ci hai preso in pieno TVR.
    david

  9. Grazie di tutti gli auguri.

    Come Esopo sapeva bene, uno dei vantaggi di usare animali nelle storie è che il lettore intelligente sa trarre una morale sia per il presente che in generale. Nel caso particolare, direi che non c’è bisogno di prendere rinoceronti grossi come nazioni. C’è gente che scrive e fa scrivere sui giornali che ha la pelle altrettanto spessa.

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