Clerostorica XII – Scienziati

Come ho già tentato di dire Galileo non è stato processato in un ottica scientifica, ma teologica. Il pisano non è in grado di giustificare scientificamente l’eliocentrismo, la sua dimostrazione è errata, ed è questo a causare la sua condanna. Di fatto, quello che viene condannata in Galileo non è la scienza, ma la sua antiscientificità nel volere imporre una teoria non dimostrata.

A ideare la leggenda che scienza e religione siano incompatibili sono stati i propagandisti dell’Illuminismo, scienziati autoproclamatisi tipo Voltaire, Diderot e Gibbon, i quali erano tuttalpiù pessimi compilatori di enciclopedie. Nell’epoca di Galileo e in quelle seguenti in tutta Europa i libri di scienza circolano liberamente; la religione (o l’Indice) non se ne occupa. Saranno i Nazisti a bruciare i volumi di "fisica ebraica", i Comunisti russi a imporre la scienza di Stato sradicando la "genetica borghese". Non credo che ci sia nessuno che ha invocato questi fatti per dimostrare l’incompatibilità tra politica e scienza.

Al contrario: è l’idea cristiana che il cosmo sia un’opera ordinata e consapevole dotata di leggi che è il fondamento della ricerca scientifica. Come dice nella Bibbia il libro della Sapienza di Salomone: "(Signore,) Tu hai ordinato tutte le cose secondo misura, numero e peso".
Quello che rende possibile il lavoro degli scienziati è, come fa notare Whitehead, "l’inespugnabile credere che ogni dettagliato avvenimento può essere correlato con i suoi antecedenti in modo perfettamente definito, secondo principi generali" che arriva dalla teologia medievale. "Senza questa convinzione l’incredibile lavoro degli scienziati sarebbe senza speranza".
Il grande apologeta cristiano dei primi secoli, Tertulliano, dice "La ragione è una cosa di Dio, così non vi è nulla che Dio Creatore non abbia provveduto, ordinato e disposto secondo ragione".  La scienza è ricercata perchè è dovere degli uomini conoscere meglio l’opera di Dio. Per dirlo con S.Bonaventura, lo scopo della scienza è che "Dio sia onorato".
Le grandi figure del fiorire della scienza del XVI e XVII secolo – inclusi Cartesio, Galileo, Keplero e quel Newton che per primo darà quelle dimostrazioni di cui Galileo non è stato capace – confessano la loro fede in un Dio Creatore, la cui opera comprende regole razionali che attendono la scoperta.

Rodney Stark, nel suo "For the glory of God" (da cui ho attinto in larghissima parte il materiale per questi post) prende in esame tutti i maggiori scienziati europei attivi tra la data convenzionale di inizio della Rivoluzione scientifica, il 1543 in cui viene pubblicata il De rivolutionibus orbium coelestium di Copernico, e il 1700. Dei 52 nomi selezionati (di cui 15 inglesi, 9 francesi, 8 italiani, 7 tedeschi e gli altri olandesi, danesi, fiamminghi, polacchi e svedesi) ne troviamo 26 protestanti e 26 cattolici. Di questi, un terzo sono ecclesiastici (il 40% tra i cattolici); e, se si analizzano le loro biografie,  per il 61% risultano avere una profonda devozione religiosa, il 35 % sono convenzionalmente religiosi e solo per il 4% scettici (Paracelso e Halley, se qualcuno se lo chiede).
Che la stragrande maggioranza di coloro che sono stati i protagonisti dello sviluppo della scienza avessero una grande fede in Dio forse può volere dire qualcosa. Se ci si basa sulla scienza e non sul preconcetto, chiaramente.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 marzo 2008 su Clerostorica, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 22 commenti.

  1. utente anonimo

    Non conosco bene l’opera di Voltaire e Diderot, ma Gibbon non si può ridurre ad “un pessimo compilatore di enciclopedie”.
    Anche se non se ne condividono le conclusioni e l’interpretazione dei fatti, la sua opera principale “Decadenza e caduta dell’Impero Romano” è un’opera storica notevole, soprattutto per la cura nella ricerca delle fonti. Inoltre, per essere un libro scritto nel ‘700 è piuttosto scorrevole da leggere

    Per altri riferimenti
    http://en.wikipedia.org/wiki/The_History_of_the_Decline_and_Fall_of_the_Roman_Empire

    mosk

  2. Gibbon non è il primo storico di Roma, anzi, arriva buon ultimo. Hai idea di quante storie di Roma sono state scritte da altri prima di lui? L’immenso successo della sua opera deriva, oltre che da una indubbia profondità nella ricerca delle fonti, dal fatto che per le sue teorie fu portato in palmo di mano dagli Illuministi per la loro polemica anticristiana. E’ anche “grazie” a Gibbon che il Medioevo è stato considerato a lungo un periodo oscuro. La sua tesi lo ha portato a trascurare interi filoni di ricerca, alla faccia della neutralità dello storico. Rimane il fatto che è un compilatore. Anche Montanelli ha scritto una storia d’Italia, ma questo non lo rende uno scienziato.

  3. Si, però è con il positivismo nel XIX secolo (e con la querelle “darwin”) che i rapporti fra religione e scienza manifesteranno vere e proprie fratture (per la prima volta nella storia, comunque).
    Voglio dire, secondo me non bisogna insistere troppo sugli illuministi.
    E’ l’800 il secolo chiave della vera e propria frattura.

  4. Frattura niente affatto completa, peraltro.
    E d’altronde, è stato notato da molti come alcuni scienziati “laici” abbiano decisamente l’aria di voler accreditarsi come esponenti di una nuova casta sacerdotale.

  5. xAragonbiz: non ne sono così convinto. I positivisti portano avanti un ragionamento che è già definito ai tempi della Rivoluzione Francese. Comunque se ne può discutere.
    In ogni caso è vero quello che dici: è necessario uccidere Dio per potersi accreditare come nuovi dèi, o sacerdoti di un altro dio. O demone che sia.

  6. utente anonimo

    Berlicche: se può consolarti la rivista “Le Scienze” di questo mese pubblica un sondaggio dal quale risulta che l’80% degli italiani non ha fiducia nella possibilità di successo della ricerca italiana perchè troppo invasa da interessi politici.
    Per quel che riguarda l’uccisione di Dio, da Wittgenstein in poi si considera non esistente quello che non cade in un rapporto di osservabilità, soggetto-oggetto, come giustamente fa notare il link che ho segnalato nei commenti a clerostorica x, se non c’è soggetto ED oggetto non c’è nessuna osservazione, quindi nessuna conoscenza possibile, quindi c’è il nulla il vuoto, che l’osservatore (noi) divide e nomina creando i suoi infiniti concetti…..

    Mara nada.

  7. utente anonimo

    Lo spazio infinito nel quale passeggi….

    Mara nada.

  8. utente anonimo

    x Mara Nada:

    interessante, questo vuol dire che se si mette una bomba ad orologeria in un posto dove non c’è nessuno ad osservarla, questa non esiste e quindi non esplode?
    Mi sono perso qualcosa nel tuo ragionamento?

    mosk

  9. utente anonimo

    Mara è un buddista di una razza tutta particolare, Mosk. Lassalo perde.

    Icaro

  10. utente anonimo

    E’ il vescovo Berkeley a dire: ” esse est percipi ” ma dice ciò ( ovviamente ) proprio in vista dell’esistenza di Dio.
    Ma se non ricordo male è proprio Wittgenstein a dire che le cose che più contano per la vita dell’uomo sono quelle che non sono oggetto della trattazione logica ( perchè non verificabili con l’esperienza dei sensi ). W. credeva in Dio e se non sbaglio nel Dio di Gesù.
    Saluti,
    Max.

  11. utente anonimo

    Mosk: Forse un albero è caduto nella foresta, lontano, dove nessuno poteva sentirlo, ha forse fatto rumore?

    Max: I limiti dei sensi e della memoria sono i tuoi limiti, un Dio che cada nel loro campo è un oggetto come gli altri.

    Mara nada

  12. utente anonimo

    Orrore, Mara! Un Dio percepibile? Che schifo! Giammai Dio si faccia percepire dall’Uomo, meno che mai FARSI uomo, eh?

    Ma perché dici questi nonsense?

    Adesso me le sentirò da berlic ma te lo dico ugualmente: alle volte ho il sospetto che tu abusi saltuariamente di sostanze superalcoholiche, in singolare concomitanza con le moratorie che ti becchi e con le tue sparate più rasoterra…

    Icaro

  13. Caro Berlicche, le prime sei righe del tuo post rappresentano un completo stravolgimento della realtà.
    Mi rendo conto che esprimi considerazioni che sono allineate a come effettivamente è raccontata da una certa vulgata cattolica la vicenda Galileo.
    Davvero sei tanto ingenuo da pensare che Santa Maria Chiesa abbia voluto invitare il sig Galileo a un party con barbecue, in cui il Pisano doveva portare la carne, perchè le argomentazioni eliocentriche non erano certe al 100%??????

  14. Non so cosa pensa Berlicche ma nella sua detenzione gli venivano cambiate le lenzuola due volte alla settimana e Galileo era cristiano (e che strano nome che aveva) e aveva due figlie suore ed è morto chiedendo i sacramenti.

  15. @Mario
    A parte delle eccezioni di alcuni filosofi che si possono contare sulla punta delle dita di una mano (o al massimo di due mani) non è praticamente esistito, fino al secolo scorso, un robusto pensiero ateo-materialista. Che Galileo fosse cristiano, è indubbio. Non esisteva, nel milleseicento, un vero pensiero ateo. L’ateismo di massa si affaccia nella Storia solo nel secolo scorso.

  16. Berlicche scrive:
    “Di fatto, quello che viene condannata [è] l’antiscientificità [di Galileo] nel volere imporre una teoria non dimostrata”.
    RE:
    1) Cosa dovrebbe – in linea di principio – importare a Santa Madre Chiesa della antiscientificità o della scientificità di una teoria?
    2) Ti pare normale che Santa Madre Chiesa entri in un dibattito di scientificità/anti-scientificità minacciando tortura e rogo?
    3) Mi sapresti dire come Galileo Galilei avrebbe potuto imporre qualcosa? Ricordo Carlo Magno che, con le armi del suo esercito, impose il cristianesimo alle tribù pagane germaniche. Ma non vedo come un singolo individuo, come Galileo Galilei, possa imporre qualche cosa a chicchessia. Grazie in anticipo per le risposte. Ciao.

  17. Spero che Berlicche si sia rotto le palle e non ti risponda. Circa la domanda 2 oltre che sui libri di scuola, dove hai letto tortura e rogo ? Documenti d’epoca please e non Dario Fo o Corrado Augias. Circa la domanda 3 il verbo IMPORRE è quello più usato dai nemici della Chiesa quando un singolo individuo come un Papa antipatico, o un Ruini, o un portavoce Cei che offre una precisazione, o il mantenimento dell’ora di Religione, o un singolo deputato formuli una legge di buon senso ma che purtroppo oltre al buon senso appartiene anche alla visione della Chiesa. Un giusto uso di “imporre” con il tuo tono 3 cercalo nella tua zona politica e di pensiero. E lascia stare Carlo Magno. Le tribù pagane del mondo intero erano terrorizzate dai loro demoni e solo il cristianesimo ha liberato il mondo NON SOLO DALLA BARBARIE ma sottolineo dalla paura tant’è che per paura si facevano in tutto il mondo sacrifici umani. Se sei capace negalo. Poi viene la fede, la vita eterna, la pace, la riconciliazione con i propri errori, l’amore per il nemico e altre cazzate che ti urticano. Ma tu stesso vivi oggi senza paura perchè – un giorno lo scoprirai – per il semplice fatto che ti ha sfiorato Gesù Cristo e la sua Chiesa ti hanno liberato dalla paura che i nuovi pagani vogliono iniettarti di nuovo nel tuo circolo vitale.

  18. Risposta postata, risposta mangiata…sigh. Riscrivo.
    Aristarco, le tue domande non hanno senso. Sono come domandare perché Colombo non è andato in America in jet. Non c’era scientificità all’epoca, mancava il concetto. Esisteva però la verità, di cui la Chiesa si riteneva bene o male custode. E da questo punto di vista, verità scientifica, Galileo aveva torto marcio, esattamente come aveva invece ragione da vendere dal punto di vista teologico.
    Per una sinossi della vicenda, https://berlicche.wordpress.com/2005/06/14/galileo-fu-un-fesso/, o cerca Galileo all’interno del blog per uno degli altri numerosi articoli.

  19. @Mario
    1) “la domanda 2 oltre che sui libri di scuola, dove hai letto tortura e rogo ? Documenti d’epoca please e non Dario Fo o Corrado Augias”.
    RE: la tortura è riportata nel verbale redatto da coloro che processarono Galileo.
    Il dubbio è se la tortura si effettuò o se rimase solo a livello di minaccia.
    Se non si effettuò la tortura, Orio Giacchi, professore di diritto ecclesiastico all’Università Cattolica di Milano, ritiene che il Tribunale sarebbe incorso in una “grave irregolarità”.
    Il rogo, invece, rappresentava semplicemente la pena standard dell’epoca.
    In quegli anni era opinione comune che il rogo fosse una pena lieve per chi promuoveva idee eretiche.
    2) sulla questione del verbo “imporre” segnalo che in Italia è la Chiesa che vuole imporre i suoi Valori anche a chi non crede nel
    suo Catechismo, non viceversa.
    Ad esempio, la Chiesa non voleva una legge sul divorzio, mentre i laici come il sottoscritto non si sognano di imporre il divorzio ai cattolici!
    3) Carlo Magno promulgò il Capitolato Sassone riassunto nella formula “Cristianesimo o morte” e molti sassoni furono giustiziati perché non accettavano la nuova Fede e si ricorda in particolare la strage dei Verden, dove furono passati a fil di spada 4500 persone che da taluni sono stati chiamati “martiri pagani”.
    P.S. Berlicche, risponderò su Galileo direttamente sull’interessante post che hai linkato.
    Ciao.

  20. Sempre la solita storia : tutti i crimini della chiesa risalgono a secoli fa. Secoli fa. Eppure qualsiasi notizia al mondo accaduta ieri (ad esempio la ministra di colore che non ricordo il nome) su 10 giornali oggi ha 10 versioni diverse e non è possibile nelle 24 ore stabilire la verità. Figuriamoci nelle 48 ore o multipli superiori o secolari. Nessuno che vada da Pisapia a chiedergli di chiedere perdono per le colpe degli Sforza. E già. Solo la Chiesa è sempre esistita e soprattutto non è cambiata. Poi accade che la chiesa fa luce sulle crociate, sull’inquisizione, su Giordano Bruno, su Galileo, su tutte le cazzate che gente abboccatrice assume da altra gente creaballe. E allora bisogna cominciare con capitoli nuovi tipo CarloMagno di 14 secoli fa oppure sui verbali di Galileo poiché l’esimio professor Orio Giacchi afferma qualcosa. Tieniti i tuoi saccenti e se qualcosa della Chiesa non ti sta bene non usare il blog ma usa le università cristiane, esponi il tuo dubbio, riceverai risposta e se questa è un mea culpa vieni a dircelo. Non posso rintuzzare le cazzate di chiunque parla poiché io nella vita ho fatto l’ingegnere e non il ricercatore di storia della Chiesa. Dicasi Chiesa quella cosa formata da gente che segue Gesù Cristo e ne adotta gli insegnamenti e tra questi uno dice “E’ dai frutti che riconoscerete l’albero”. Spiegami come è possibile che da una chiesa con radici così delinquenziali oggi nascano persone che vanno in ogni angolo della terra a portare aiuto e conforto. Non ti sta bene ? E chi se ne frega. Napoleone ha fatto più di te per distruggere la Chiesa, la quale oggi esiste e quel Papa che lui incarcerò fu acclamato dalla popolazione al rientro a Roma, e con quello lì che stava per morire esiliato, mandò il suo perdono e un giovane sacerdote Corso (che delicatezza psicologica straordinaria) a confessarlo e comunicarlo. Oggi il più grande stritolatore di tutti i tempi della Chiesa terrena sta nella Chiesa trionfante alla destra di Dio. Non andare a sbattezzarti, altrimenti in punto di morte il tuo parroco avrà dei problemi alla tua richiesta di viatico.

  21. Sul verbo imporre ho gli insulti già pronti. Scrivimi in privato e mi ti divoro in privato. Qui ci rinuncio

  22. Ahimè, Aristarco – anche se credo proprio ci conosciamo, non è vero? – non è che basta wikipedia per diventare esperti di un argomento. Vi è la certezza che Galileo non fu torturato, abbiamo i documenti: vedi questo, http://books.google.it/books?id=_Wj-ruvGFvgC&pg=PA251&lpg=PA251&dq=orio+giacchi+galileo&source=bl&ots=GBTjOZJ6c2&sig=MApGTL6pN3jqHgFUTBQo_qyFf44&hl=it&sa=X&ei=NRgBUo3tFaSj4gTgwIDIDw&ved=0CDQQ6AEwAw#v=onepage&q=orio%20giacchi%20galileo&f=false, pagina 69 e seguenti – magari già che ci sei potresti dare una scorsa agli altri capitoli. Il rogo non era certamente in ballo, in quanto non era assolutamente la modalità normale ma una ultima ratio che fu applicata di fatto pochissime volte, tutte documentate. Ricordo che la pena di Galileo fu cinque mesi di domicilio coatto nella villa del Duca suo protettore e la recita dei salmi penitenziali una volta alla settimana, che diede da fare ala figlia suora.
    Il divorZio è OT, ma ti ricordo che quando ci si sposa si fa una promessa, anzi, più di una. Poi si può vedere cosa sia meglio per la società… È infatti purtroppo lo si vede.
    Anche Carlo Magno è OT. Ma esistono un bel po’ di documenti ufficiali della chiesa che dicono che il cristianesimo non si può imporre con la forza delle armi, e le ragioni di quel massacro non sono certamente da ricercar si nella fede dei sassoni o in quella di Carlo.

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