Clerostorica VIII – America, America

E’ il 1537. Sono passati 45 anni dalla scoperta dell’America, 15 anni da chè Cortes ha conquistato il Messico, appena due dalla caduta dell’Impero Incaico ad opera di Pizarro. Due delle forse più sanguinarie civiltà mai apparse sono state abbattute da un manipolo di soldati che hanno sgominato forze 200 e più volte superiori.
Gli spagnoli, che per tutto il secolo saranno in numero estremamente esiguo rispetto agli abitanti del continente, riescono a mantenere il dominio grazie alle alleanze strategiche con alcuni popoli e fazioni locali. Ma fin dall’inizio cominciano i soprusi di chi cerca di sfruttare la situazione a proprio vantaggio personale.
Il frate domenicano Antonio Montesinos, l’ultima domenica dell’avvento 1511, aveva dichiarato che i frati avrebbero negato l’assoluzione a quegli spagnoli che osassero tenere a loro servizio gli Indios come schiavi e che non si fossero pentiti della loro condotta. Un altro frate, Bartolomeo de las Casas, si era posto (in modo forse anche esagerato) contro ogni sfruttamento degli abitanti delle nuove terre.
Grazie anche alla sua azione il Papa Paolo III, il 2 giugno 1537 pubblica la bolla Veritas Ipsa (nota anche come Sublimis Deus) che scomunica chiunque riduca in schiavitù o tenti di convertire a forza "gli Indiani e le altre genti".

(…) Il nemico del genere umano, che sempre si oppone alle opere buone affinché gli uomini periscano, inventò un mezzo fino ad oggi inaudito per impedire che la Parola di Dio fosse predicata alle genti per la loro salvezza e ispirò alcuni dei suoi sottoposti che, desiderando compiacerlo, non hanno esitato ad affermare che gli Indiani occidentali e meridionali e le altre genti di cui in questi tempi abbiamo avuto conoscenza, devono, con il pretesto che ignorano la fede cattolica, essere condotti alla nostra obbedienza come se fossero animali e li riducono in schiavitù, affliggendoli con quelle violenze che si usano con le bestie.
Noi quindi che, benché indegnamente, facciamo in terra le veci di Nostro Signore e che con ogni sforzo cerchiamo di condurre al suo ovile le pecore del suo gregge che ci sono state affidate e che stanno fuori del suo recinto, considerando gli stessi indiani come i veri uomini che sono, che non solo sono capaci di ricevere la fede cristiana, ma che, secondo le nostre informazioni, accorrono prontamente ad essa, e desiderando intervenire con rimedi opportuni, facendo uso dell’Autorità apostolica determiniamo e dichiariamo attraverso le presenti lettere che detti Indiani, e tutte le genti di cui in futuro i cristiani verranno a conoscenza, benché vivano fuori della fede cristiana, possono usare, possedere e godere liberamente e lecitamente della loro libertà e del dominio delle loro proprietà; che non devono essere ridotti in schiavitù e che quanto sia fatto contro di ciò è nullo e senza valore; che detti Indiani e le altre genti devono essere invitati ad abbracciare la fede di Cristo attraverso la predicazione della Parola di Dio e con l’esempio di una santa vita.

Seguiranno altre bolle da parte dello stesso Paolo III e poi, tra gli altri, di Gregorio XIV e Urbano VIII. Nei paesi cattolici dell’America i nativi saranno protetti, entreranno a far parte delle strutture di potere, conserveranno le lingue e le usanze, daranno vita ad una cultura ed una società assolutamente originali. Indicativo che la prima università d’America, l’Università Maggiore di San Marco, siata stata fondata dai Gesuiti a Lima e aperta a tutti già nel 1551. Anche oggi i discendenti degli Indios in America Latina sono la stragrande maggioranza della popolazione.

Negli Stati Uniti, colonizzato da quegli inglesi che hanno creato e alimentato la Leggenda Nera Spagnola, i discendenti degli abitanti originari sono meno dell’1% della popolazione. Soltanto nel 1924 fu loro accordata la cittadinanza statunitense.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 5 marzo 2008 su Clerostorica, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Mi piace veramente assai quest’opera di re-visione storica, che illumina ciò che era oscuro e getta lunghe ombre su ciò che sembrava ‘illuminato’. Hai coraggio Berlic, e anche una ragguardevole ‘tigna’. Terrò da parte questi tuoi post per quando mia figlia varcherà (sic) le porte del Liceo…tanto per fornirle qualche utile anticorpo. Con gratitudine, Rosanna.

  2. Rosanna mi hai tolto le parole di bocca. Intanto mio fratello alle medie studia che Galileo si salvò dalla condanna baciando anelli a vari cardinali e e umiliandosi dichiarando più volte che la teoria eliocentrica era un cumulo di sciocchezze.

  3. Dimenticavo: ti dispiacerebbe aggiungere un po’ di fonti, così uno se vuole può controllare e/o approfondire? Grazie.

  4. Hai ragione circa le fonti: qualche link nel testo c’è, ma quando si tratta di libri che ho in casa spesso tralascio

  5. utente anonimo

    hai provato a cercare Veritas Ipsa su wikipedia….?

  6. utente anonimo

    su wikipedia la pagina su paolo III ignora la Veritas Ipsa.

    strano eh ?

    Lampisterio (ero anche l’anonimo di prima, scusate)

  7. utente anonimo

    http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda_nera
    A proposito di fonti, quest’articolo di Wikipedia è molto interessante

    InNomineDei

  8. Come al solito, sembra che conosci quei pensieri o quelle domande che uno si pone quasi senza accorgesene perchè poi preso da altro se ne dimentica e non approfondisce (tipo: “Perchè ci sono più discendenti degli Indios nell’America Latina?”)…
    Grazie.

    P.s. Se posso chiedere…postresti dire più spesso a quali libri fai riferimento?

  9. Sul confronto fra la colonizzazione spagnola e quella inglese, un bel giudizio corredato di riferimento si trova nelle prime pagine di Pocahontas, di Gianfranco Peroncini. Come nel caso dell’Inquisizione, un’altra leggenda nera creata ad arte dagli inglesi per nascondere il loro operare e per motivi di opportunismo politico.
    Grazie Berlicche, come al solito.
    Pietro

  10. x crazysketch: qualche link c’è all’interno del testo. Il grosso è preso da “For the Glory of God” di Rodney Stark.

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