Il bambino

C’è puzza di bestia, ma ci sono abituato. E così si sente meno la mia, di puzza. Non è che so di rose, è due mesi che sono con le capre sulle montagne. E questi sono signori, si vede, ma non è che mi mandano via.
Fa freddo, ma è la stagione. Un accidente di freddo per nascere, però. Perchè sono venuto? Per lo spavento che mi sono preso, che mi sono quasi pisciato addosso. Cioè, quello non era un uomo, capite. No, non capite. Ma è così. E c’era la musica, una musica che non erano uomini a fare. E così sono venuto anch’io a vedere. E c’era proprio quello che avevano detto quelli, capite, quelli.
Non mi credete? No, certo, non mi potete credere. Voi lì al caldo, comodi. Siete signori. Io sono un poco di buono. Ma sono venuto lo stesso, e ho visto. Voi signori con il culo al caldo non so se sareste andati. Quando si ha il culo al caldo non ci si muove. Non si ha voglia di muoversi, si ha paura che qualcuno ci freghi il posto. A quello lo avreste preso in giro. E invece noi, io e gli altri, siamo scesi dal sentiero, chè di notte c’è da spaccarsi una gamba. Perchè cos’abbiamo da perdere, noi? Noi siamo il peggio. Neanche le puttane ci vogliono, a noi, perchè puzziamo. Tutti ci danno dei ladri, e non hanno torto. Ma noi ci siamo mossi. Noi siamo venuti, venuti a vedere. Ed era proprio come ci avevano detto.
Stanotte i signori siamo noi. Per una volta siamo i primi. E che impressione a guardarlo. Guardatelo, guardatelo anche voi. Sì, c’è puzza, ma è così nelle stalle. Non volete entrare, paura di sporcarvi? Troppo tanfo? Bè, vi dico una cosa: anche se è quello che hanno detto, non potrà scordare di essere nato in mezzo al letame. Non potrà non sporcarsi pure lui. Non gli potremo fare schifo, come facciamo schifo a voi.
Non so chi sarà. Non so che sarà di lui. Ma già oggi per lui, anche noi, pecorai, stupidi ladri bastardi, siamo figli di Dio. 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 dicembre 2007 su Apocrifatti, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Forte ed efficace.
    Se solo ci ricordassimo più spesso del luogo ove è stato deposto il Re della Gloria appena giunto fra noi, opporremmo meno spesso la scusa per non incontrarLo: Signore non sono degno… e poi dove Ti metterei?

    Auguro a tutti noi di riuscire a svuotare le spelonche dei nostri cuori per far posto a Colui che tanto ci ama da farsi come noi.
    Sperando di iniziare a ricambiare questo Amore per poter essere uno in Lui.

    Pace e bene a voi e alle vostre famiglie. Auguri!!!

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