Le pieghe del tempo

Di profezia se ne discute dall’inizio dei tempi. Certo, al giorno d’oggi ci si ride su: ma verrebbe da pensare che se fosse proprio tutta fuffa a quest’ora sarebbe venuto fuori.

Possiamo distinguere tra tre tipi di profeti.
Nel primo tipo la profezia arriva da una analisi della situazione. Vedo nuvole tempestose, e predìco che pioverà, perchè so come va il tempo da queste parti. Guardo il governo e predìco che cadrà, perchè so come va la politica. Tutto quello che serve è avere spirito di osservazione e di analisi. Potremmo chiamarli profeti profani.
Su questi non si discute. Tuttalpiù li si deride quando mancano clamorosamente il bersaglio. O neanche quello: sono trent’anni che Scalfari non ne azzecca una, eppure continua a fare previsioni.

Il secondo tipo è la parola rivelata di Dio, quella di Ezechiele, Elia, o Giovanni con la sua Apocalisse. Potremmo chiamarli profeti sacri. Dio è fuori dal tempo, e spiffera informazioni su quello che si vede da là fuori a chi sceglie Lui.

Nel terzo tipo di profezia entra in campo quello che potremmo chiamare soprannaturale. Ci sono certi individui, in certe circostanze, che hanno un presentimento del futuro. Gli oracoli, le sibille, i veggenti – quando non sono imbroglioni, naturalmente.
Forse farete spallucce, ma so che esiste ed è reale…perchè l’ho provata. Mi è accaduto molte volte di prevedere avvenimenti minimi, inutili, banali, con tale precisione che mi sono dovuto arrendere alla categoria dell’inspiegabile. Disgraziatamente non sono mai riuscito a visualizzare numeri del lotto.
Eppure questa è una mia esperienza reale, non scientificamente dimostrabile in quanto, ahimè, non sono in grado di riprodurla a volontà. E ammettendo che non sia una variante del primo o del secondo tipo il fatto che non si possa spiegare con la scienza di oggi mi spinge a dedurre che siamo ben lontani dal sapere come è fatto l’universo, le pieghe che il tempo può prendere, o capire le strane profondità della mente umana. La nostra filosofia non è che il balbettio di un bimbo di fronte al tutto.

Quando mi vedete azzardare previsioni queste sono ovviamente del primo tipo. Che possa però entrarci anche un filo del terzo tipo non lo posso escludere del tutto. Non lo posso sapere. Però sono d’accordo con Chesterton quando dice

Come tutti i profeti sani di mente, sacri e profani, io posso profetizzare solo quando sono furioso e penso che le cose sembrino brutte a tutti. E come tutti i profeti sani di mente io profetizzo nella speranza che le mie profezie si possano non avverare. (da Utopy of usurers)

e conscio dell’avvertimento che Eliot dà nel suo Ash Wednesday:

"Profetizza al vento, al vento solamente, perchè solo il vento ascolterà".

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 2 agosto 2007 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Ciao Berlicche è una delle poche volte che commento direttamente il tuo post.
    Sono daco66.
    Io sui profeti la penso esattamente come te.
    Purtroppo anche a me mi è capitato qualche volta di profitizzare senza volerlo fare, ero sempre arabbiato con il mio interlocutore e purtroppo ci ho azzeccato.
    In questo periodo sono profondamente avvilito.
    Perché?
    Perché vedo e penso, se Dio vorrà, mi farrò vecchio e quel giorno sarò troppo debole per lottare contro la disstruzione dell’Italia in quanto stato unitario e dove i Cristiani Cattolici possano vivere ancora in pace e non perseguitati come accade oggi in altre parte del mondo.

  2. Per le profezie del tipo uno, ok, analisi, 1 + 1 fa 2 e tutto mi quadra. . . quelle del 2° tipo le lascio ai Profeti (con la barba bianca?), ma quelle del tipo 3, mi fanno un po’ paura. . . mia madre aveva di queste “sensazioni” e le viveva male, aveva paura . . . ma riguardavano sempre gente di casa, mai i numeri del lotto.
    Pare che mia figlia abbia la dote della nonna, ma se vuoi te ne parlo in separata sede . . .In attesa che qualcuno mi comunichi i numeri per il super enalotto, salutoni Rosangela

  3. utente anonimo

    Brutti screanzati! Caso mai qualcuno ha i numeri del Super Enalotto me li comunichi immediatamente.

    Queste si che sono profezie.

  4. “Forse farete spallucce, ma so che esiste ed è reale…perchè l’ho provata. Mi è accaduto molte volte di prevedere avvenimenti minimi, inutili, banali, con tale precisione che mi sono dovuto arrendere alla categoria dell’inspiegabile.”
    Anche a me capita molto spesso, le prime volte mi preoccupavo, poi con il tempo mi sono resa conto una buona dose era frutto di attenta osservazione e soprattutto di amore verso chi avevo di fronte. Con queste premesse è un’altra storia.
    Per quanto riguarda i numeri del lotto non se ne parla, dico che vorrei vincere almeno una volta…ma non ho mai giocato.
    P.S. molto azzeccata l’immagine, di chi è?

  5. xdaco66: la Bibbia ha parole di fuoco contro i profeti da se stessi…ma conservo l’argomento per un post.
    xRosangela: sì, pare che scorra in famiglia. Bisognerebbe capire cosa.
    xGraciete: Ho cercato molte volte di razionalizzare la cosa. Alcune volte, a fatica, con contorcimenti, potrei avere trovato spiegazioni. Altre volte…

  6. Ah, l’immagine…non ne ho idea!

  7. A dire il vero sono (o meglio ero) molto scettica circa il terzo tipo. Ma non faccio spallucce per il solo motivo che sei tu a raccontarci questa esperienza…
    E’ la prima volta che mi capita di ascoltare una testimonianza simile da una persona che ho imparato a stimare affidabile. Anzi, per la verità sei la seconda. La terza, a quanto pare, è Rosangela. E ne rimango disorientata.
    Ciao, C.

  8. A volte mi viene il dubbio che il Signore mi abbia dato questo dono per frustrare la mia mente meccanicistica. A volte credo che si possa trovare una spiegazione “logica” per tutto. Quando questa mi sfugge, capisco meglio i miei limiti.

  9. Mia madre, quando “vaticinava”, non diceva niente a nessuno e pregava, per quello che aveva visto che sarebbe successo. Ma se appena se ne accorgeva, che le incominciava la trance, cercava di pensare ad altro . . .! Di quelli giovani, non ti dico, ma le storie sono tante, vere e verificate per essere sempre coincidenze! Di queste cose, come dici tu, se non sono imbroglioni, si dovrebbe studiare, ma poi, come si diceva in altri commenti e post, probabilmente qualcuno troverebbe il modo di usare una cosa buona per fare cose cattive. O forse ho visto troppi film?
    Salutoni Rosangela,

  10. Mi è accaduto molte volte di prevedere avvenimenti minimi, inutili, banali, con tale precisione che mi sono dovuto arrendere alla categoria dell’inspiegabile.

    Tu chiaramente escludi completamente che quello che hai previsto (per quanto minimo o irrilevante) possa essere stato determinato da te? Vero?

    con affetto

  11. xredhero: assolutamente. Per questo non riesco a spiegarli.

  12. la bellezza dei punti di vista…

  13. xredhero: E’ vero. Il mio punto di vista è che prima di essere scettico su qualcosa occorrerebbe conoscerlo. Per quanto mi sforzi non mi viene in mente nessun modo in cui potrei influire sulla programmazione radiotelevisiva o sull’arrivo di una telefonata da una persona distante – almeno, se ci atteniamo alla definizione usuale di realtà.
    Ho visto che nel tuo blog prendi in considerazione alcuni modelli di universo. Si potrebbero pensare dei modelli in cui la freccia del tempo si inverte localmente e trasferisce informazioni. In cui siamo in grado di percepire una eventuale dimensione temporale parallela e contraria. O parallela e spostata di un k in avanti. Oppure la realtà potrebbe essere una nostra creazione, e gli eventi non si prevedono ma li pensiamo noi – ma meno male che non è così. In realtà le spiegazioni per il “terzo tipo” sono molteplici anche senza invocare un qualche soprannaturale, basta ricordarsi che la struttura del cosmo è ancora bene al di là della nostra comprensione e immaginazione.

  14. Per quanto mi sforzi non mi viene in mente nessun modo in cui potrei influire sulla programmazione radiotelevisiva o sull’arrivo di una telefonata da una persona distante – almeno, se ci atteniamo alla definizione usuale di realtà.

    se ti riferisci a questi fatti come eventi accaduti a te personalmente ti direi che mia madre nel 70′ (mai stata a Rapallo in vita sua) affermò con certezza che svoltando dietro un certo vicolo ci sarebbe stata una scuola di 4 piani descrivendo l’architettura del palazzo e una bancarella sottostante che vendeva dolciumi. La previsione fu verificata e immediatamente soddisfatta. Importante è dichiarare ciò che si prevede prima di verificarlo e possibilmente con testimoni. Non vale dire, sapevo che avrebbe chiamato tizio dopo che tizio ha realmente chiamato, e questo non per malafede, ma per alcune caratteristiche della nostra memoria; sembra che in alcuni casi eventi cui assistiamo si collochino per errore in una zona della nostra memoria per così dire “a lungo raggio” dove cioè risiedono avvenimenti vecchi e classificati. Normalmente invece il presente che viviamo si posiziona in una zona di memoria “a corto raggio” dove appunto transitano i ricordi recenti e recentissimi in attesa di classificazione. Se si verifica questo “gap” in perfetta buona fede abbiamo la convinzione che quell’evento sia stato vissuto molto prima costringendoci a credere di averlo previsto…

    Oppure la realtà potrebbe essere una nostra creazione, e gli eventi non si prevedono ma li pensiamo noi – ma meno male che non è così.

    qui insisterei con la bellezza dei punti di vista. Tu hai avuto esperienze quali quelle citate, io ne ho avute altre in cui pensavo delle cose, desideravo quelle cose, credevo nella loro realizzazione, si realizzavano. Ora credere che ciò sia venuto dall’esterno (Dio) o dall’interno (Sé) non cambia l’entità del fatto e soprattuto non cambia la possibilità di considerare la fiducia in qualcosa (o fede in qualcosa) una sorta di potere realmente disponibile.

    Tornando con i piedi per terra (non troppo visto l’argomento) direi che con paradossi scientificamente sbalorditivi siamo ormai abituati a convivere se pensiamo alla MQ (meccanica quantistica). Ti propongo un link che trovo molto valido per la capacità di sintesi scientifica e meno per le conclusioni che l’autore trae (Bruno Severo). A mio avviso vale la pena didargli un’occhiata per l’accessibilità dello scritto considerata la complessità dei contenuti. In fondo è sicuramente in tema col tuo post… molto in tema.

    http://www.metapsichica.it/C02-severi.htm

    con rinnovato affetto

    :)

  15. xRedhero: grazie del link. A dire la verità erano tutti aspetti che avevo già sviscerato a suo tempo, quando avevo cercato dei riscontri in fisica alle mie osservazioni. Mi ero scontrato da un lato con ciarlatani, dall’altra con matematiche così complesse che probabilmente neanche chi ne scriveva era sicuro di cosa stava usando.
    Riguardo ai fenomeni che mi riguardano, per rimanere nel semplice c’erano settimane in cui riuscivo a prevedere che il telefono sarebbe squillato con qualche decina di secondi d’anticipo, o prevedere film o canzoni alla radio…
    tra le mie ipotesi, visioni subliminali di guide televisive, echi nelle centraline telefoniche, otturazioni che servissero da antenna. Poco o per niente soddisfacenti. Poi, dopo qualche giorno, tutto rientrava nella normalità. Negli ultimi anni questi “attacchi” sono calati di frequenza ed intensità.

    Essere convinto di qualcosa serve – ma Lamarck è stato confutato. A mia esperienza, la preghiera serve molto di più.

  16. può darsi fratello, può darsi
    :)

  17. Mi sento tirata per i capelli, questo “redhero” forse ha pienamente ragione, ma se torni da 3 giorni in montagna, e ti senti chiedere:- cosa avevi perso l’altro ieri?- Quando sulla neve avevi perso il borsellino. Oppure, se ti dicono:- ero incinta e il signor Tale, era morto, l’ho sognato . . .!- Chiedi al sig Tale, se è malato e ti dice di no, la butti sul ridere e gli dici dell’altro pezzo di sogno; ti tranquillizzi anche per il fatto che non diventerai nonna. Poi, passa un mese e muore il fratello del sig. Tale, il quale ti deice:- ha visto, aveva ragione sua figlia!- . . . Altra “Combinazione” Mentre una persona sta lavorando, riordinando una cucina di una mensa, sente un senso di terrore, angoscia e vede sangue al posto dei bicchieri che le stanno di fronte… poco dopo le telefonano, lei chiede alla persona se si è ferita, risposta, no, ma il Tizio (conoscente di tuttti e due) a Bologna ha fatto un incidente col camion, ci sono i vigili del fuoco! La 1° persona, non lo dice, ma sa che le cose finiranno male e anche quando (l’ha detto a me) e il povero Tizio dopo un’operazione e un po’ di tempo muore. Così com’era stato detto. e via vaticinando . . . senza contare quando ha pensato: la prof che cade dalle scale, la prof il giorno dopo era in giro col gambone e le stampelle.
    Me le spieghi? O lasciamo le cose come sono e preghiamo che questa persona, che è spaventata di se stessa e di questa “dote”. Tu dici:
    “Importante è dichiarare ciò che si prevede prima di verificarlo e possibilmente con testimoni.”, io credo di avere soddisfatto tutte le tue richieste, ma come si spiega?
    Con simpatia
    Per Berlicche, mi ero ripromessa di non approfondire, in effetti la cosa non mi riguarda personalmente, ma ti posso garantire una cosa, chi è troppo “terra terra” o “arrabbiato” queste cose non le può provare, bisogna far parte dei “semplici”, quelli altruisti e per quello che ne so io, non andarle a cercare, come fanno i maghi della TV:
    Spero che la figlia non si arrabbi con me, ma ho scritto perchè mi sembra troppo facile escluder a priori questa realta, prendendo la gente per ingenua ( o peggio) solo perchè non si è in grado di trovare spiegazioni. E non scriverò altro. Prometto, salutoni e spero di non avervi scioccato

  18. Rosangela d’accordissimo con te, occorre fare parte dei semplici e non andarsele a cercare, e aggiungo, soprattutto non costruirci sopra.
    @redhero non ho capito granché del tuo link, l’esperto in MQ è Berlic e mi fido di ciò che afferma.

  19. Se volete allora vi sciorino anch’io un po di fatti davvero singolari accaduti con insistenza ad una mia zia atea ora morta. Non so se sia comunque opportuno. Le testimonianze di Fiordicactus sono interessanti e varrebbe la pena approfondirle. Sarei anche dsposto ad accettare che alcuni eventi apparentemente inspiegabili si manifestino in stati di quiescienza neurale (i semplici???) di stasi, di dormiveglia, di serena recettibilità. Ma anche questo andrebbe indagato. Lo sbaglio sta per me nel tentativo di negarli, come in una sorta di ateismo all’incontrario o fideismo nella loro falsità…
    Per Graciete direi che Berlic può sentirsi lusingato dalla fiducia in lui riposta. Dietro la fiducia c’è quasi sempre un affezione, una sintonia e a volte l’amore. Io invito sempre all’equilibrio, a stare cioè in bilico tra fede (o fiducia) e critica. Se ci si fidasse sempre ciecamente di chi si ama non ci sarebbe alcuna difficoltà nell’accettare che nascendo in Iran saremmo mussulmani. Se i nostri amati genitori ci dicessero che dio è allah non potremmo far altro che fidarci e crederci adorandolo fino alla morte. Indagare su ciò che chi ci ama ci trasmette non significa smettere di amare, ma aprire la mente a possibilità diverse, e questo a volte costa fatica, ma fa crescere. Anche chi ci ama.

    ps

    “Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano, l’una come l’altra, dal riflettere.”
    Jules-Henri Poincaré (La Science et l’Hypothèse)

  20. @redhero il dubbio non porta a un bel nulla, anzi lo stare in bilico prima o poi ti fa cadere, solitamente male e dalle parte sbagliata.
    L’affetto a Berlic è per l’amore a Colui che abbraccia entrambi.
    Ho amici i cui genitori hanno sempre detto che Dio e Allah, ma questo non li ha bloccati davanti a qualcosa che li corrispondeva di più.
    Se la fede in Allah mi corrispondesse rendendomi più felice di quello che sono perché esitare ad abbracciarla? Certamente non resterei in biblico l’altalena non fa per me.
    Se tu scoprissi qualcosa di bello, affascinante, vero, che ti fa vivere la vita con gusto e serenità, anche nelle difficoltà, non dirmi che resti a vedere cosa succede invece che seguire chi ti fa sperimentare ciò.
    Vieni e vedi, la verità eccome se ti fa riflettere, non è chiusa in due cassetti.

  21. @redhero il dubbio non porta a un bel nulla, anzi lo stare in bilico prima o poi ti fa cadere, solitamente male e dalle parte sbagliata.

    sapessi quante delle cose che leggi, discuti, studi, usi, osservi, aspiri provengono dal dubbio e quanti progressi abbia prodotto il dubbio nel genere umano. C’è che dice che l’uomo ha vermante innescato la scintilla dell’intelligenza quando ha inventato la parla “se” seguita da “allora”. Quelle due parole avevano il germe del dubbio. Hai fede nel fatto che il bilico fa cadere e dalla parte sbagliata? Quanto si impara cadendo sorella/fratello mia/o…. e come si riesce dopo a rimanere in equilibrio….

    L’affetto a Berlic è per l’amore a Colui che abbraccia entrambi.

    penso abbracci anche me, e ogni singola particella subatomica di questo e di chissà quanti altri universi….. almeno

    Ho amici i cui genitori hanno sempre detto che Dio e Allah, ma questo non li ha bloccati davanti a qualcosa che li corrispondeva di più.

    L’Islam è purtroppo (o per fortuna a sseconda dei punti di vista) la fede che compie il maggior numero di conversioni al mondo. I tuoi amici mussulmani convertiti al cristianesimo sono pochi fortunati (fortunati perchè tra le tre monoteistiche il critianesimo è quella per me più sublime, e anche questo è un punto di vista).

    Se la fede in Allah mi corrispondesse rendendomi più felice di quello che sono perché esitare ad abbracciarla?

    Questo però la dovrebbe dire lunga sulla possibilità di cambiarla per un’altra ancora più soddisfacente e poi ancora, ancora e ancora….. spogliando la fede (tutte le fedi) di ogni ideale di verità

    Certamente non resterei in biblico l’altalena non fa per me.

    E’ esattamente questo che intendo per fatica. Molto più comodo fidarsi che cercare proprio come dice Poincaré (ulteriore punto di vista).

    Se tu scoprissi qualcosa di bello, affascinante, vero, che ti fa vivere la vita con gusto e serenità, anche nelle difficoltà, non dirmi che resti a vedere cosa succede invece che seguire chi ti fa sperimentare ciò.

    Infatti è questo il punto: il personaggio Gesù mi affascina per non sai quanti contenuti, direi addirittura che li sento veri dentro di me pur non avendo ricevuto dimostrazioni soddisfacenti sul fatto che Gesù sia mito o storia. Per me (e sottolineo per me) il problema viene dalla codifica cattolica del sacrificio e dal considerare VERO il pentateuco (poi ce ne sono diversi altri).
    Sul concetto di verità ontologica poi ti assicuro che l’uomo da sempre non sa dove sbattere la testa (forse Goedel può indicare una timida strada).

    La verità credo che sia quella che non sta sulle scritture più o meno sacre, ma la sottilissima vertigine che timidamente a volte emerge per un istante subito soffocata dall’ego. Se quella verità tua personale coincide con il cristianesimo, devi difenderla perchè è preziosissima. E aggiungo che magari ce l’avessi io.

    con affetto

    ps
    per me siamo quello che il creatore ha inteso produrre per avere un immagine di una libertà che non viene da lui. Ecco perchè esistono al mondo così tante fedi, ateismi, agnosticismi… perchè siamo tutti diversi (altro che uguaglianza).

  22. una noticina per Berlic su Lamarck:
    ciò che di questo scienziato ottocentesco è stato confutato è (con mia non celata soddisfazione) il considerare la scienza come studio di fenomeni esclusivamente deterministici (oltre ad altri aspetti legati a ciò che sarà poi chiamato evoluzionismo). Ricordiamoci comunque che Lamarck era quello che si potrebbe definire il precursore di un moderno biologo e non un fisico. Concluderei col dire che nelle mie letture noto una curiosa costante: l’ateismo di un fisico e quello di un biologo sono profondamente diversi. Pur non sostenendolo apertamente un fisico non rifiuta la figura di un creatore. Un biologo degno della teoria neodarwinistica della contingenza invece si. Toglie di mezzo dio ponendo il caso al suo posto.

  23. ps
    molti biologi moderni e di grido non hanno proprio dubbi riguardo dio…. eh Graciete?

  24. utente anonimo

    Ragazzi!
    Durante la guerra in Indocina, le truppe francesi venivano sempre attaccate durante gli spostamenti ed i ridispiegamenti, con tale puntualità che il comando francese pensava a spie interne.
    Alla fine della guerra chiesero agli ex nemici come avessero fatto, gli fu presentato un monaco, spiegarono ai francesi che il monaco in meditazione era
    in grado di uscire dal suo corpo, ed in spirito frequentare l’alto comando francese, scrutare le mappe, assistere alle riunioni, e ritornare a riferire!
    La cosa fece scuola , durante gli anni della guerra fredda gli inglesi, dopo vari esperimenti pare trovassero un loro cittadino in grado di fare esattamente la stessa cosa, entrare in casa di Stalin e riferire tutto ciò che vi era di interessante!
    Gli americani a questo punto si incuriosirono, e miscredenti quali sono decisero di mettere la cosa alla prova:
    Fotografarono da un satellite un enorme pezzo di oceano atlantico, lo spedirono ad una cinquantina dei più noti sensitivi al mondo, chiedendo di indicare i punti più interessanti.
    La grandissima parte dei sensitivi indicò un punto. Il punto fu ripreso da un aereo ad alta quota, e di nuovo la foto del mare fu spedita ai sensitivi, che in grandissima maggioranza indicarono un solo punto.
    Furono inviate sul luogo le unità della marina che con tutta la strumentazione a bordo non riuscirono a rilevare nulla, il luogo era però raggiungibile dai sommozzatori, che quando si immersero trovarono lo scafo di un vecchio brigantino americano di legno affondato duecento anni prima…
    Da allora anche l’esercito americano ha il suo dipartimento che studia questi fenomeni, non studiano se i fenomeni ci siano, questo è già assodato, ma come utilizzarli….

    Tutto quel che ho scritto dovrebbe avere riscontri in internet se volete approfondire…

    Mara nada.

  25. utente anonimo

    Forse la mente non è confinata nel vostro corpo, forse esiste uno strato profondo di mente comune a più persone o a tutti, che se non date troppa importanza a voi stessi può comunicare con la vostra parte conscia!

    Mara nada.

  26. utente anonimo

    La mente di una madre poi, anche se non lo vede, sa sempre dove sia il figlioletto, e spesso se gli accade qualcosa lo sa subito…

    Mara nada.

  27. redhero, vorrei fare una chiosa al tuo commento: non è il dubbio che fa avanzare il genere umano, ma la domanda. Se provi a pensare alle più grandi scoperte scientifiche, o anche a come ottieni la conoscenza, vedrai che non sono nate da un dubbio ma dall’indagare un’aspetto della realtà non chiaro. Il dubbio è qualcosa di negativo, non costruisce ma serve solo a cancellare; ed è utile solo quando c’è qualcosa da cancellare. I progresso viene dalle domande, anzi, dalle risposte a queste domande.
    D’altra parte, come ho già ampiamente detto in passato, fidarsi è il metodo di conoscenza abituale dell’essere umano. Studiando a scuola ci fidiamo che quello che dicono i libri non sia un coacervo di menzogne. Ci fidiamo che i nostri genitori ci insegnino bene e non vogliano il nostro male. Poi, scatta la verifica. Ma per verificare qualcosa occorre prima saperla.
    Io non sono stato allevato in una famiglia molto cristiana. Se lo sono è perchè ad un certo punto della mia vita ho incontrato persone che vivevano la vita in modo migliore di quanto facessi io. Le ho seguite, per curiosità e speranza: e la mia domanda ha avuto risposta. E’ di più, molto di più di una curiosità o difendere una fede: è vivere meglio la propria vita, è gustarla cento volte tanto.
    Sì, il creatore ci ha creati liberi: però poi è venuto e ci ha indicato una strada. A che vale la libertà se non c’è un posto dove andare?

    xFiordicactus: allora sono fortunato, a me toccano solo eventi lieti o insignificanti…

    xGraciete: grazie.

    xNada: lo sapevi che l’uomo non è mai stato sulla luna, è stato tutto un trucco? E che la terra in realtà è piatta? C ‘è su internet! (appunto…)

  28. Tra i tanti piccoli fatti inspiegabili che mi sono capitati, ne esiste uno che piccolo non è e che ho raccontato solo a 5 persone, non lo racconto qui, e soprattutto non ne parlerò più in seguito (pertanto non domandate).
    Posso però dire che questo fatto inspiegabile mi ha scombussolato la vita per parecchi mesi, ora riesco a concepirlo solo come un segno rivolto a me, che mi fa domandare ogni giorno: Signore cosa vuoi da me, tu lo sai cosa voglio, fai tu.

  29. @redhero
    Come ti ho già detto la matematica non è il mio pane, mentro vedo che tu ti addentri pure nella filosofia matematica e nel G.T.P. che tradotto in italiano equivale a “dimostratori automatici dei teoremi”. Penso che l’uomo non è un numero nell’universo, ma è un essere unico e talmente amato da Dio al punto da costuirgli attorno lo stesso Universo.
    Appunto perché essere pensante, l’uomo non si limita a considerare solo ciò che è concepibile nella sfera del suo orizzonte, che è in ogni caso parziale, ma ricerca e studia altre verità sconosciute.
    Nel campo della fede cristiana è accaduto un fatto, la nascita, morte e resurrezione di Cristo. Un fatto reale concreto, che non si può cancellare e che esiste da più di 2000 anni.
    Adesso si pensa che tutto è confutabile, vedi post Berlic RTFM, e cancellabile con un colpo di spugna, o mandando in cantina un quadro (come qualche mese fa ha fatto Bertinotti, pensando che togliendo dalla Camera il quadro della battaglia di Lepanto la cancella, non è mai esistita e con essa il fatto che era sotto la protezione della Vergine Maria e dopo la vittoria è nata la festa litugica della Madonna del Rosario).
    La fede cattolica abbraccia tutti gli esseri umani.
    In ogni caso intuisco che ciò che ci differenzia è il fine ultimo per cui verificare un’ipotesi che si intravede come positiva per sé. Ribadisco un’ipotesi positiva, non il frutto di un caso che ti fa dire: proviamo anche questa. Due sono le differenze macropospiche:
    La prima – intuisco che tu lo fai per dimostrare che sicuramente è incompleta e che potrebbe esistere qualcosa d’altro, io lo faccio per andare a fondo a questa corrispondenza, per coglierne anche le più piccole sfumature, per essere aiutata dentro ad una compagnia a scoprire e verificarne la bellezza, ma tutto ciò, ben conscia che la mia completezza avverrà solo quando sarò al Suo cospetto.
    La seconda – è che tu dalle tue parole (correggimi se sbaglio) appari come l’ultimo tribunale, giudice e decisore di ogni cosa, io con-fido e mi af-fido, conscia dei miei limiti.
    Se la fede in Gesù ti affascina, seguila, lasciati affascinare, ma soprattutto fidati di qualcuno che ti testimonia le bellezza vivendola.
    Solo standoci dentro con un vero amico al fianco, puoi verificarla.
    Mi sa che questo è il msg. più lungo che ho scritto, chiedo scusa al padrone di casa e a chi come me non sopporta msg. troppo lunghi.

  30. @Berlic prego! Fa sempre piacere sentirsi ringraziare anche se pur senza il grazie, sono certa che non dubitavi né delle tue conoscenze in MQ, né del mio affetto per te.

  31. utente anonimo

    Insomma Berlicche anche il tuo post è su internet, devo crederti quando parli delle tue piccole precognizioni?
    Questa volta poi non ti contesto, ti do ragione, confermo quello che dici, ti dico che eserciti, (Che sono concreti!) stanno studiando i fenomeni di cui parli, dovresti esserne contento no?

    Mara nada.

  32. per Berlic
    le domande nascono in massima parte dai dubbi. C’è chi sostiene che le domande di oggi nascono dai dubbi di ieri. I ocomunque mi trovo molto più a mio agio con le domande che con le risposte (non che le disdegni, anzi…). A meno che le risposte non generino ulteriori e ancor più interessanti domande: perchè vedi, in questo si esplicita il germe del progresso (pe rme).

    Io sono stato allevato in una famiglia quasi cristiana, ho ricevuto buona parte dei sacramenti e mi ricordo il giorno della mia prima comunione come un giorno molto bello (maggio 1971). Credo che noi siamo il prodotto tra ciò che ci capita e ciò che abita in noi. Questi due fattori fortemente interagenti costituiscono il Sè, unico, esclusivo e irripetibile.
    Io in effetti non cerco la verità, ma un indizio di vita eterna, perchè vedi come non riesco ad accettare che siamo tutti figli del caos, allo stesso modo aborro la possibilità che il caos ci inghiotta. A meno che il caos sia ben altro. Tu sai che in fisica il concetto di caos è molto diverso da quello cui i biologi fanno spesso riferimento; in fisica è sorprendente notare come dal caos (apparente) spesso scaturisca un ordine persino se improbabile.
    E allora direi che trovo escatologica e molto pertinente la tua domanda:
    A che vale la libertà se non c’è un posto dove andare?
    perchè per me la libertà è proprio il mezzo per determinare il posto. La trovo una domanda molto preziosa e mi congratulo

    Red (aka malacoda)

    ps
    no scherzavo

  33. Si ma cosa è esattamente la libertà?

  34. utente anonimo

    per me la possibilità di esprimere una scelta e compierla effettivamente.

    red

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