Harry Potter e i Doni della Morte

E’ tremendo avere qualcosa che ti brucia dentro e non poterne parlare con nessuno. Certo, è già molto meglio di un paio di giorni fa. Fino a ieri dovevo evitare giornali, telegiornali, forum, siti particolari. Oggi posso guardarli liberamente. Anzi, sono io il portatore sano di spoiler, "colui che sa".
Quando incontro gli amici vedo un lampo di terrore nei loro occhi. Lui sa! Adesso mi rivelerà tutto, lascerà cadere una parola e mi priverà per sempre di sapere come, chi…

Sì, ho finito di leggere l’ultimo libro della serie di Harry Potter, il settimo, "Harry Potter and the Deathly Hallows". Di cui il titolo di questo post è, a mio parere, la traduzione più fedele, anche se forzatamente parziale.

No, rassicuratevi. Non lo farò, non vi farò anticipazioni. Neanch’io sono così sadico. Ma certo non vedo l’ora di potere discutere liberamente della faccenda.
Un paio di cose ve le posso dire, però. A mio parere, questo è il migliore libro della serie. Come con i precedenti è stato fatto un altro passo verso una narrativa adulta. Niente cioccorane, ma una guerra. Con le sue vittime, ci piaccia o no. E ancora una volta la Rowling è riuscita a stupirmi, nonostante parti importanti della trama mi fossero già note grazie a deduzioni e all’attento lavoro di analisi di qualcuno. Certo, ci sono dei difetti: alcune coincidenze di troppo, e qualcosa rimane inesplicabile. Ma leggendo la conclusione ci sono pochi dubbi che veramente la saga sia terminata, almeno nella sua storia principale.
L’ultima cosa che dirò è che forse questo è uno dei libri più cristiani che si potevano scrivere…senza Cristo. Il tema del libro, intessuto in tutti i personaggi, è quello del sacrificio. Perchè, per chi, come. Certo, poi discuteremo su una certa citazione di S.Paolo scolpita nella pietra, sulle parole del celebrante, sul simbolo in cima alla pagina di un libro; ma questo sarà dopo. Quando anche voi l’avrete letto.
Spero presto.

PS: se qualcuno volesse postare spoiler nei commenti, è pregato di anteporre  *SPOILER* al commento stesso…

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 25 luglio 2007 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Seeee, spoiler! Io che non potrò leggerlo fino a Natale! Perchè il mio inglese è troppo maccheronico… :-(((
    Però posso dire una cosa? Bisogna amare tutti, però i giornalisti sono una categoria che… anzi i titolisti… FBI davvero (nel senso della maglietta, sai, Full Bastard Inside)! Perchè la mattina dopo la mia colonnina google qui sul monitor gridava in sintesi l’epilogo, in maniera tale che era IMPOSSIBILE evitare lo spoiler! Idem i vari Leggo, City, Metropolis, le civette delle edicole…
    Tu come ci sei riuscito, ad evitare di sapere prima? Andando in giro bendato?

  2. Voltando la testa di scatto ad ogni “spos…figl…mor…ucc…” e tappandomi le orecchie cantando “lalala”.

  3. utente anonimo

    io sono un eretico!
    non ho mai letto harry potter e forse non lo leggerò mai! :)

  4. utente anonimo

    sorry
    caposkaw

  5. Io ho comprato il libro via Internet ultrascontato (d’altronde la Bloomsbury e la Rowlings non falliranno per questo), e per questo lo riceverò (spero) entro venerdì.
    Tutta la mia famiglia si è prenotata sul lettone per la traduzione serale … ma non voglio per oora aggiungere altro, voglio scrivere anch’io il mio pensierino celebrativo … sappiate intanto che ho rischiato il divorzio quando, davanti al TG che dava anticipazioni sul finale, la Trumpkina mi ha impedito di spegnere l’infernale calderone (pardon, televisore!).
    Ma anche sul vivere conoscendo la conclusione o meno della propria esistenza, scriverò a parte …

  6. utente anonimo

    E’ la prima volta che entrando nel tuo blog e leggendo il titolo di un post, mi sono detta “attenzione! pericolo! chiudi, non leggere!” Ma poi “conoscendoti”, sono stata certa di poter leggere senza timore di sapere qualcosa di troppo. Però, che invidia! Come vorrei che il mio inglese mi permettesse di leggere questo settimo libro! E invece mi toccherà aspettare dicembre! Ne riparliamo!!! Ciao, paola

  7. utente anonimo

    E’ grave se non ho letto neanche un HP, pur avendone in casa almeno uno per titolo? Non avendo capito niente o quasi di almeno 2 film che mi hanno fatto vedere? ho capito che ci sono scale che si muovono, zii cattivi e un sacco di civette come in “uccelli”. Avendo figli e cuginetti che dissertano sul 1°,il 2°, il 3° ecc, il nipote n° 4 di otto anni, che al telefono con la cugina che sta a Roma, le dice che il critico del corriere della sera, ha detto che l’ultimo film uscito non è così bello, ma sicuramente quello non capisce niente. . . lo stesso nipote che legge, alla sera, HP e il calice di fuoco, e quando gli chiedo se non ci sia, fra i libri dei cugini una versione per bambini, senza le parti noiose mi risponde che le parti noiose non sono poi così noiose . . . mi sento circondata e anche inadeguata, qualcuno mi può aiutare, sono recuperabile? O posso vivere tranquilla, pur con questa lacuna nella mia preparazione di mamma e zia? Non ditemi come finisce, ma come è incominciato . . . saluti da una babbana, così mi chiamano i miei maghetti, Rosangela
    P.s. i piccoli mostri (dai 15 ai 6 anni) non si sono persi un film.

  8. Tranquilla, Rosangela, mia moglie ha letto i primi tre capitoli del primo e basta…

  9. Mi pare di capire che l’hai amato anche tu :)

  10. Bè, Leilani, se uno scarica il libro da internet per leggerlo pur avendolo ordinato per posta…

  11. Capisco quello che stai passando. A me è avvenuto dopo aver letto “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”. Complice anche un cambio di compagnie abituali, nessuno con cui scambiare impressioni.
    Mi sono fiondato sui forum per avere una valvola di sfogo. Ed il buffo è che questo mi ha portato ai siti di fanfiction e di lì ad aver un blog…
    Qui non dico molte cose a riguardo. Solo che mi è piaciuto e che per quanto possano girare spoiler, è improbabile riuscire ad anticipare tutte le rivelazioni del libro.
    Rik

  12. Non sai quanto mi ci è voluto per resistere alla tentazione, probabilmente solo il fatto che quella “trafugata” era l’edizione americana mentre io sento una sorta d’obbligo morale nel leggere rigorosamente tutta la serie in British English :)

    Ti ha soddisfatto la fine?

  13. Grazie della citazione. Comunque non era troppo difficile capire dove voleva andare a parare JKR: è dalla prima pagina del primo libro che il tema del sacrificio è in primo piano. Dopo questo libro, poi, solo una lettura superficiale potrà giudicare Harry Potter anticristiano, o addirittura gnostico (consiglio la recensione di Introvigne sul sito del CESNUR).
    Avevo scritto che Harry Potter mi fa venire alla mente quel passo evangelico sul chicco di grano che muore per portare frutto. Ora, non voglio essere spoileroso, ma dirò solo che il duello finale di Harry contro Voldemort – i loro due opposti comportamenti – mi fa venire in mente un’altra frase: chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, e chi perderà la propria vita la troverà.

  14. Ah, un’altra cosa, visto che hai fatto una serie di post sul matrimonio e consequenzialmente sull’amore eterno.
    Sono bellissime quelle due righe di un certo personaggio che chiede
    “After all this time?”
    e un altro personaggio che, mentre il suo Patronus vola via, piange e grida:
    “Always”.
    Always. Amore eterno, senza se e senza ma, nonostante tutto e tutti. Per sempre.

  15. xLeilani: pienamente.

    *SPOILER*

    xClaudio: quando quel patronus è apparso ho capito subito che avevi azzeccato. Mi rimane ancora bene da comprendere il ruolo degli Hallows, perchè in Rowling non c’è mai niente per caso, e quindi non lo sono nè loro nè la forma del segno nè la loro funzione. L’ultima cosa che devo capire, poi, è come D ha battuto G se quest’ultimo aveva ciò che aveva…

  16. utente anonimo

    Proprio non credevo di trovare qui un fan di Harry Potter!!
    Meno male, mi sentirò meno “anticristiana” d’ora in poi…

    ADESSO SPOILER

    RIPETO PARLO CHIARO E NIENTE SIGLE, QUINDI CHI NON VUOL SAPERE SMETTA DI LEGGERE… ORA

    Questo libro non mi è piaciuto; l’ho trovato molto meno avvincente degli altri, specie degli ultimi due e tutte le aspettastive che mi ero fatta sono andate deluse. Negli altri bene o male l’intreccio era sempre interessante, spiazzante, questa volta ha dominato la noia. Qualche esempio di cosa non mi è piaciuto:
    Troppo spazio a Silente: si, tutto interessante, ma alla fine sembrava lui il protagonista.
    Altri personaggi emergono a singhiozzo: i Malfoy ad esempio dei quali non si capisce che cosa vogliano fare.
    La lunghezza e la noia della parte centrale passata dai tre in campeggio.
    La scoperta troppo fulminea di chi sia RAB.
    La morte subitanea di Snape senza aver avuto il rilievo che sembrava aver acquisito col 6° libro (e poi… la storia d’amore eterna che in realtà non c’è mai stata… ma dai: Snape il tipo da amore eterno naaaa!)
    E poi… ma cosa ci troverà Hermione in Ron??

    Peccato. Gli altri sei mi erano piaciuti moltissimo.

  17. *SPOILER*

    Bè, l’identità di RAB era ormai abbondantemente nota ai fans. Far agire Snape avrebbe svelato troppo presto il suo segreto…
    la Rowling ha voluto fare qualcosa di più di un romanzo per ragazzi…ha cercato di portare la serie a livello di saga epica, anzi, anche qualcosa in più…ovviamente non sono d’accordo sulla noia!

  18. utente anonimo

    Sono l’utente anonima di poco fa. rispondo all’utente anonimo qua sopra.
    Più che prendercela con la Rowling (o chi per lei) che scrive quello che le pare e a buon diritto, potremmo invocare qualche romanzo di genere simile che abbia il punto di vista più vicino al nostro. Che ne dite???

  19. Pregherei intanto gli anonimi, per rispetto, di usare almeno uno pseudonimo.
    Gli articoli su HP citati sono vecchi. Michael O’Brien, di cui sto terminando di leggere il bellissimo romanzo “Il Nemico”, uno degli estensori degli articoli, ha indagato a fondo gli inganni a cui veniamo sottoposti da più parti. E in effetti, a leggere i romanzi di HP esistenti fino al 2001, anno del’articolo, era un dubbio più che legittimo. A mio parere gli ultimi tre libri, e specialmente l’ultimo, segnano invece qualcosa di nuovo. Devo ancora digerire bene HP7 e forse rileggerlo ancora almeno una volta, per cercare di capire cosa ha inteso veramente fare la Rowling…

  20. Può darsi che ci sia un cambio di rotta negli ultimi libri… ma purtroppo penso inficerebbe poco sulle vecchie analisi. E’ difficile che uno legga una saga mastodontica come Harry Potter partendo da metà…
    Oppure, è possibile che il successivo svolgersi della storia annulli tutti gli aspetti deleteri dei libri precedenti, gettandoci una luce totalmente diversa? Mi sembra troppo improbabile.

    Comunque ci sono molte altre storie fantasy degne di nota… e i pericoli sul maghetto esposti nei vecchi articoli risultano tutt’altro che fondamentalisti e poco ragionati. Visto questo, nonostante probabilmente la lettura di tutti i romanzi della serie potrebbe catturare anche me per lo stile (ma mi sa non per certi contenuti), preferisco rinunciare. Non ci muoio, e non ci ho un gran danno culturale, anche nel caso che il Card. Ratzinger quel giorno si fosse svegliato con la luna storta e avesse iniziato a scomunicare a destra e a manca (ma non è da lui :) come si è visto poi i motivi ci sono)

    Paola: sono utili entrambe le cose. Ma più che prendermela con la Rowling, che non conosco, preferisco analizzare quello che scrive. Specie se vende milioni su milioni di copie…

    Ciao a tutti

    Lorenzo (primo anonimo)

  21. Siamo stati creati liberi…
    tra il primo HP e l’ultimo c’è lo stesso cambio di target che c’è tra lo Hobbit e il Signore degli Anelli: l’uno un libro per bambini (ragazzi), l’altro per adulti, o giovani adulti. Ogni libro della serie ha come riferimento persone della stessa età di Harry, che all’inizio aveva 11 anni.
    Io di SF e fantasy ne ho letta parecchia; fino a qualche anno fa avrei potuto dire “gran parte”. La Rowling ha affascinato anche me per una freschezza e imprevedibiltà che altri autori più di lungo corso non hanno. A mio parere, scegliere di non leggerli vuol dire tagliarsi fuori da un fenomeno che ha pochi paragoni nella storia della letteratura, e da qualche ora certamente piacevole. E non si può analizzare ciò che non si conosce. Ma, ancora una volta, ad ognuno la sua scelta.

  22. Chiacchiere senza spoiler[..] Finito ieri sera. Molto fervore in rete, chi sa, chi non sa. Ho dovuto fare attenzionissima per non permettere ai cattivissimi di rovinarmi il finale, per il gusto di misurarmi con le mie ipotesi, le mie congetture, le mie opinioni. E leggerlo quelle [..]

  23. senza ombra di dubbio, il migliore libro dei sette.
    – SPOILER –
    Dumbledore mi ricorda tantissimo Dio di un racconto di Lagerkqvist (uno che fa sempre il meglio col massimo amore, ma che proprio per questo viene rifiutato), è capace di leggere la verità delle persone, incluso Snape, ma nello stesso tempo è umanissimo e inaspettatamente pieno di errori.
    E il capitolo finale, devo proprio dirlo, mi ricorda tantissimo la nostra amata compagnia, con i genitori che prima guidano e poi osservano i figli affrontare la vita con le proprie scelte, sorretti dall’amore di una famiglia…

  24. Invito tutti, soprattutto il padrone di casa, ad animare questa discussione totalmente spoiler:

    http://www.crossing.it/forum/harry-potter-and-the-deathly-hallows-t4311.html

    (E anche a partecipare del forum, mi scuso per la pubblicità! :-) )

  25. ops, firmato:

    S (o Fruttolo)

  26. Se posso, magari. Ma tornare l’è dura…

  27. Grande Berlic!

    Hai anticipato di un paio di mesi circa il titolo italiano dell’ultimo libro della sagra potteriana:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/09_Settembre/11/harry_potter.shtml

    Un salutone,
    R.

    P.S.
    Ma poi sei riuscito a passare al Meeting di Rimini?

  28. EVVIENI!!!
    (D’altra parte era il più logico…)

    No, non ce l’ho fatta. Chilometraggio dei pargoli insufficiente. Spero nel prossimo anno.

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