Entopo, cugino di Esopo – Fiaba IX – La scelta del porco

Il maiale si rivoltava nel fango maleodorante per i suoi stessi escrementi. Gli altri animali della fattoria si tenevano a distanza dalla sua pozza, in quanto il fetore era insopportabile. "Nessuno mi vuole bene – grugniva il porco – nessuno vuole avere a che fare con me".

Il contadino, passando davanti alla pozza, arricciò il naso. "Così non va. Vieni, porcello – disse – cerchiamo di darci una ripulita"
Portò il maiale al pozzo e lo lavò con l’acqua corrente. Le incrostazioni e le sudicerie furono tolte e la pelle del maiale, per la prima volta da parecchio, risplendette pulita. "Ecco fatto – disse il contadino – adesso sei tutto splendente. Và, e cerca di non voltolarti più nella sporcizia".

Il porco considerò le parole del suo padrone. "Come – pensò – non dovrei più rotolarmi nelle schifezze? Ma è la cosa che mi piace di più! Come osa quell’umano impedirmi di fare quello che mi pare?" E così si diresse alla sua pozza preferita, lavò l’acqua con il fango e in capo ad un minuto era di nuovo inzaccherato come prima.

Nel vedere però che gli altri animali passavano ancora alla larga da lui fu preso da una gran rabbia. "Come osano?" – si disse – Ecco, mi evitano perchè io sono sporco. Se fossero lerci anche loro, però…"
Attese quindi che il cavallo transitasse accanto al suo buco per gettarsi nel fango e schizzarlo tutto con la melma mefitica. Il bianco manto e la criniera ne furono tutti lordati. "Guardate, guardate!" gridò il maiale "Guardate come è lurido il cavallo!"

Ma il cavallo scosse la testa "Questi sono solo schizzi di fango, che farò in fretta a lavare via. Tu, invece, hai scelto di puzzare: e questa scelta, con tutte le sue conseguenze, non ti sarà tolta".

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 maggio 2007 su Entopo, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 21 commenti.

  1. Prosaico ma, allo stesso tempo,
    molto evocativo.

  2. Ho l’impressione che certe lotte per i “diritti” siano in effetti così! Per dirlo in poesia:

    “La prima di color di cui novelle
    tu vuo’ saper”, mi disse quelli allotta,
    “fu imperadrice di molte favelle.
    A vizio di lussuria fu sì rotta,
    che libito fé licito in sua legge,
    per tòrre il biasmo in che era condotta.
    (Inf V, 52-57)

  3. utente anonimo

    bellissima favola, molto aderente alla realtà.
    un giorno o l’altro te la subappalto ;)
    caposkaw

  4. bellissima!
    pensi che i destinatari “maiali” la capiranno?

  5. utente anonimo

    personalmente credo che i suini della situazione non l’ammetteranno mai , anche se si sentono tirati per l’anello…
    per i suini, i maiali sono gli altri…
    caposkaw

  6. Non c’entra molto, ma mi ricorda una poesia di Trilussa che mi piace un sacco:

    Incuriosita de sapé che c’era
    una Colomba scese in un pantano,
    s’inzaccherò le penne e bonasera.
    Un Rospo disse: – Commarella mia,
    vedo che, pure te, caschi ner fango…
    Però nun ce rimango… –
    rispose la Colomba. E volò via.

    :-)

  7. xCabasilas: Il post mi è stato ovviamente ispirato da quello che sta succedendo in questi giorni. In un certo senso conforta che fin dai tempi di Semiramide si cercasse di rendere legge quello che legge non è; e che i moderni libertini che pensano di avere scoperto l’acqua calda giungono comunque dopo Sardanapalo (in effetti, un post dantesco…uhm…è un bel pezzo che non ne faccio…)

    xAnnaV: Ho letto da qualche parte che i maiali, strutturalmente, non possono guardare il cielo. Noi siamo uomini, e non maiali, quindi abbiamo la piena libertà. anche di inzaccherarci.

    xCuorediPizza: è vero! La conoscevo ma non mi era venuta in mente (almeno consciamente). Grazie.

  8. Lasciatelo dire a un macellaio quanto è apprezzabile il maiale, quello vero. Sarei curioso di sapere a che tipo di maiali vi riferite.

  9. Eh sì, del maiale si usa tutto. E’ per questo che vorrebbero farci diventare tutti porci: per poterci usare completamente.

  10. utente anonimo

    commento spassionato:
    se in una chiaccherata esce fuori un porco generico, chi si sente offeso da questo porco platonico , un po’ suino si sente…
    un caposkaw proverbiale

  11. Io però difendo i poveri suini… quelli non metaforici. Si rivoltano nel fango, e non nella sporcizia, per liberarsi dai parassiti, e se tenuti in casa sono pulitissimi (c’è una razza pigmea che viene venduta come pet negli USA). Non mi risulta che non possano guardare il cielo (fuor di metafora).
    In quanto ai suini a due gambe… rubo la frase ad Enif: Tutti vorrebbero guarire dai mali del corpo, ma non possono. Tutti potrebbero guarire dai mali dell’anima, ma non vogliono.
    (Annibal Caro. Da non confondere col caro Hannibal)

  12. utente anonimo

    eh eh eh…
    i porci non hanno colpa di essere quel che sono…
    chi si fa porco, invece, una colpa ce l’ha…
    un particolarmente sentenzioso caposkaw

  13. Evvabè, era una storiella esopica, mica un trattato di zoologia…;-)

  14. Ave, caro Berlic…
    Penso che il tuo #9 sia perfetto.

    Del maiale non si lascia nulla.
    Per macellarlo lo si appende a testa in giù e gli si taglia la gola e si lascia uscire tutto il suo sangue cosicchè muoia dissanguato.

    Il Male ci vorrebbe tutti così. A testa in giù per esser sicuro che non possa venir a nessuno l’idea di cercare perdono in Alto… annientando i valori, goccia dopo goccia….
    Ma poichè si sa che non si danno le perle ai porci… e la Perla noi l’abbiamo ricevuta, vuol dire che per Qualcuno siamo ben diversi.

  15. utente anonimo

    Ehi….poco tempo stò via e trovo tutto sto casino!!!

    Bene vedo che tanti amici atei sono presenti.
    Accorrete accorrete togliamo le bende dell’auto illusione davanti gli occhi dei credenti.
    facciamoli rinsavire.

    ASMODEO80

  16. #9, #10 e #14…ecco le risposte che cercavo durante tutta la giornata. Un commento al post? Provvidenziale come al solito!

    Dalle mie parti c’è un proverbio: “Non è il porco che diventa vecchio, ma il vecchio che diventa porco!” ovviamente è dedicato ad ogni sorta di maniaco…io però vorrei dedicarlo (come già si diceva al #7) a tutti quelli che fuori dal tempo continuano a scoprire l’acqua calda e riproporre le solite storie vecchie…dedicato anche all’ “uomo vecchio” in ognuno di noi.

    Berlic…non volevi fare un trattato di zoologia ma sai che hai tirato fuori un post con molteplici chiavi di lettura? Questa volta stai sicuro che ti citerò…anzi, ti ruberò proprio il post per un lavoretto…eh eh eh

    A presto
    Simone

  17. Breve nota gastronomica sui maiali.

    Ho scoperto ieri, parlando con un amico che ha il padre macellaio, che dei maiali le femmine non sono buone a essere mangiate.

    Vengono allevati per la carne solo i maschi castrati.

  18. utente anonimo

    magnifica ironia.
    degli pseudo maschi stabbati per essere sterminati…
    mi sembra l’ideale per tutti i sistemi totalitari…
    un caposkaw storico

  19. a proposito…
    su Avvenire di Sabato 19 maggio 2007, c’era un articolo di Andrea Galli sull’argomento:
    “Ai danni della Chiesa e di Ratzinger
    Infame calunnia via Internet”

    lo si può trovare su http://www.avvenire.it impostando il numero del 19 maggio

    ciao,
    diavoletto di Maxwell

  20. di nuovo a proposito, anche zenit ne parla

    http://www.zenit.org/italian/

    “Sex Crimes and the Vatican”, tra calunnia e mistificazione

    diavoletto di Maxwell

  21. scusate se ritorno ancora in argomento, non volevo fare un tormentone, ma mi sembra che questo articolo di massimo introvigne sia quello più completo tra quelli che ho trovato.

    http://www.cesnur.org/2007/mi_05_22a.htm

    spero possa essere utile.

    diavoletto di maxwell

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