Teologia solubile XXIX – …santa…

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

Se il messaggio cristiano si trasmette attraverso uomini, il segno più evidente della verità della Chiesa è la santità.

La santità cristiana è agli antipodi della concezione che ne hanno tutte le altre religioni, dove essa è separazione dal quotidiano normale. Nella concezione cristiana invece non c’è nulla di pro-fanum, fuori dal tempio. Nulla è profano e tutto è sacro, perchè tutto è funzione di Cristo.

La santità non è abnormalità, ma la realtà umana che si realizza secondo il disegno che l’ha creata. Il santo è l’uomo vero, pienamente realizzato, perchè aderisce a Dio e quindi al proprio destino, a quello per cui è stato fatto. I santi sono la dimostrazione della possibilità del cristianesimo, nelle circostanze più varie.
Pensiamo a tutti i personaggi che studiamo nella storia. Pensiamo ai divi, ai ricchi, a tutti quelli che ci vengono proposti come modelli dalla televisione. Quasi tutti hanno vite tragiche: abbandoni, tradimenti, droga, tragedie grandi e piccole. Vorremmo davvero vivere come loro? Paragoniamo le loro vite con quelle dei santi che anche nelle difficoltà, anche nelle tragedie, anche nel caso dei martiri non riempiono che di ammirazione.

La santità si coglie attraverso il miracolo, ovvero l’evidenza di una preferenza eccezionale da parte di Dio. Perchè la Chiesa dichiari che una persona è santa, martiri a parte, occorrono due miracoli riconosciuti. I criteri perchè un miracolo sia ritenuto tale sono strettissimi: ovvero non deve esserci dubbio che un determinato fatto non è spiegabile salvo che con qualcosa che esula dall’esperienza comune.
Un miracolo non è mai un caso, ma un segno per richiamare all’esistenza di qualcosa che va oltre quello che noi possiamo vedere, toccare, fare. I miracoli stessi non sono che il "bollino" che Dio mette su una vita equilibrata e intensa, cioè senza eccessi ma assolutamente non tiepida, consacrata al Suo amore.

E quindi i santi non sono solo quelli canonizzati, quelli sono solo gli esempi che la Chiesa ci mette davanti. Santi lo possiamo essere realmente tutti: perchè essere santi non è uno sforzo moralistico per cercare di essere buoni, ma l’amare Dio più di ogni altra cosa, noi stessi compresi.
Personalmente di santi ne ho conosciuti e conosco parecchi, di quelli da bollino e no. E’ stato il vederli vivere che mi ha fatto capire che essere cristiano non solo è possibile, ma che è il meglio che uno può desiderare per la propria esistenza.

Cerchiamo ogni giorno la presenza dei santi, per trovare riposo nelle loro parole (Didachè)

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 maggio 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Buon viaggio…. ogni cammino nello spazio e nel tempo in Nome di Dio non è atro che Segno del nostro cammino verso la Santità
    Gianni

  2. utente anonimo

    “I santi infatti sono coloro che riconoscono il piano di Dio, ossia la presenza di Cristo, e attraverso la sequela di questa cercano di cooperare al bene dell’umanità secondo il suo autentico e profondo destino. Mentre tutte le ideologie costruiscono sopra lo scandalo e la violenza, la novità è il miracolo pacifico della vita di ogni persona che rischia tutto all’interno di una vita ecclesiale.” Penso a tutti gli amici in viaggio o che partiranno tra poco, piccoli gesti quotidiani che collaborano al disegno di Dio su di noi.
    MG
    MG

  3. utente anonimo

    Mi piacerebbe avere più chiarezza sul fatto che la Chiesa non sbaglia.

    Credo che negli ultimi tempi il problema si trova proprio intorno all’autorità della Chiesa.

    Sento spesso dire: “La Chiesa è fatta da uomini e gli uomini sbagliano, ergo la Chiesa sbaglia”.

    La risposta la percepisco già nel post ma è sfuocata.

    Grazie

    Eugenio

  4. utente anonimo

    Eugenio la tua è una bella domanda ed è vero che se la pongono in molti. Spero che Berlic riesca a mettere a fuoco ciò che già intravedi.
    MG

  5. Eugenio, è vero, la Chiesa è fatta di uomini e gli uomini sbagliano. Ma la Chiesa è la sola realtà a cui Dio in persona abbia promesso assistenza diretta.
    Certo, la Chiesa si è sbagliata nel passato e sbaglierà ancora. Ma in essa c’è lo Spirito che soffia che la corregge e la correggerà sempre. Se si esamina la storia della Chiesa appare evidente. Non esiste realtà umana su cui si sia concentrato così tanto odio e tanto male, e però sia sopravvissuta per tanto, non solo, ma crescendo ed essendo comunque di edificazione per tutti.
    Lo Spirito santo agisce, tramite persone, per buttare fuori l’acqua che la barca di Pietro spesso imbarca. Sbaglia chi pensa di potere fare a meno di quella barca e di quel nocchiero e di potere attraversare il mare da solo.
    Il bambino sa che talvolta la mamma sbaglia, ma sa anche che la mamma vuole il suo bene.

  6. E’ madre anche la Chiesa. Se è continuatrice di Cristo. Cristo è buono: anche la Chiesa deve esser buona; deve esser madre verso di tutti; ma se per caso, qualche volta ci fosse nella Chiesa qualcuno di cattivo … Ma, noi ce l’abbiamo, la mamma. Se la mamma è malata, se mia madre per caso diventasse zoppa, io le voglio bene ancora. Quindi, anche se nella Chiesa ci sono, e ci sono qualche volta, dei difetti e delle mancanze, non deve mai venire meno il nostro affetto verso la Chiesa.
    Papa Giovanni Paolo I

  7. utente anonimo

    Grazie

    Era necessario per me capirlo bene, e posso dire di esserci riuscito.

    Lo sto scoprendo proprio studiando la storia.
    Solo che, molti libri, per esempio, non ne tengono conto e così anche nei gruppi cattolici si crea il pensioro dominante di cui sopra.

    Bisognerebbe solo stare un pò più attenti ala propria esperienza.

    Grazie

    Eugenio

  8. utente anonimo

    Eugenio dovresti leggere Gesù di Nazareth.
    Benedetto XVI lo presenta senza voler imporre un suo credo, per questo ha detto di aver scritto il libro come Ratzinger e non come Papa, dicendo: potete criticarmi ma con un po’ di simpatia, perché senza questa ipotesi di simpatia non cè alcuna discussione e nessuna possibile contraddizione.
    Ci presenta l’identità tra il Gesù storico e il Gesù della fede, mostrando che le due identità corrispondono, e questo è ricercabile nei vangeli.
    Che dire di un Papa che mette da parte l’infallibilità quale successore di Pietro perché tutti siano trascinati dentro la bellezza cristiana e conoscano Gesù Cristo.
    Io inizierò la lettura la prossima settimana.
    MG

  9. Io invece l’ho già iniziato ed è affascinante. Ogni capitolo apre infiniti panorami di meditazione…molto bello davvero.
    Semplice e sincero.

    Simone

  10. Teologia solubile XXXI – …e apostolica.[..] Premessa Il sacerdote che celebra messa nella mia parrocchia è stato ordinato dal vescovo della mia diocesi. So perfettamente chi è il predecessore del vescovo attuale, e chi era vescovo qui prima di lui. E’ possibile risalire indietro n [..]

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