Tutti a Gondor

La storia è nota, e tratta di Anelli e Signori Oscuri. Anche chi non ha letto, povero lui, il libro, forse ha visto i film. Se così non fosse, riassumo brevemente.

Sauron, il malvagio essere che ha costruito l’Anello del Potere, si muove con le sue forze contro le terre degli uomini e degli elfi. Al suo comando orchi, umani asserviti, troll e altre creature ancora peggiori. L’ultimo baluardo che lo trattiene dal conquistare e devastare la Terra di Mezzo è la città di Gondor, da millenni sentinella contro l’oscurità.
Sauron sta lanciando il devastante attacco finale. I difensori sono logorati da lunghi anni di guerra e indeboliti dal tradimento di alcuni che pensano inevitabile la sconfitta e sono passati quindi dalla parte del nemico. Ma il vero Re di Gondor da tanti secoli mancante, Aragorn, sta tornando: e chiama a raccolta tutte le creature libere che non si vogliono rassegnare. Si accendono i fuochi del richiamo: e giungono i cavalieri di Rohan, e le navi dal sud, e nani ed elfi ed hobbit sono anch’essi convocati per il giorno decisivo.
 
Quando il male avanza, quando il nemico semina il dubbio e l’incertezza, lo sconforto e la calunnia, allora giunge il segnale che richiama alla lotta. Chi ha a cuore libertà e giustizia e verità, chi sa il deserto arido che diverrebbe la propria terra se gli avversari vincessero non può restare indifferente. Non può rimanersene a casa sperando che altri lottino al suo posto. Non può confidare nella bontà o nella misericordia o nel pentimento di chi lo assale.
Occorre andare.
E se proprio non potesse selli i cavalli, prepari le provviste, dica una preghiera per i coraggiosi guerrieri che vanno a battagliare.

I cancelli possono anche tenere il nemico fuori dalle mura: ma, come disse Aragorn, gli uomini sono meglio delle porte, e nessuna porta reggerà contro il nostro Nemico se gli uomini la abbandonano.

Non sottovalutiamo la chiamata.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 2 maggio 2007 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    condivido pienamente.
    e aggiungo un detto americano:
    “Freedom is not free”
    La Libertà non è gratis.

  2. sai che proprio ieri ho riesumato la cassetta con la prima parte del ritorno del re, per vederne un pezzo con mia figlia?

    e a circa metà del post ho incominciato ad intuire dove volevi andare a parare.

    troppe coincidenze.

    spero quel dì (fèmilidì) di potermi portare almeno una figlia… e di non incontrare shelob!!

    diavoletto di Maxwell

    p.s.
    a Pasqua sono andato qualche giorno in val di Susa. la prossima volta provo a contattarti.

  3. Io dal titolo avevo subito capito dove andavi a parare.

    Mi devo preoccupare ? ;-)
    scherzi a parte, spero che i miei piccoli hobbit riescano a essere presenti.

  4. Certo bisogna essere pronti alla difesa della nostra civiltà; e mi domando quali possano essere le nostre armi: la dialettica? la testimonianza? oppure l’una e l’altra a seconda delle circostanze?

    Intuisco che c’è una fase nuova nell’attacco alla civiltà ma non capisco ancora come affrontare concretamente questa nuova situazione.
    Una cosa è certa: nessuno può stare con le mani in mano.

  5. @ AnnaV
    Non ti stare a preoccupare della strategia… il punto è essere disposti a lottare; poi mezzi e vittoria non sono in mano nostra. Siamo servi inutili…
    Alla fin fine, a salvare il mondo è Gollum!

  6. Non dimentichiamo ciò che sembra sia dimenticato:

    non è la stabilità a essere figlia della famiglia.

    è la famiglia a essere dipendente dalla stabilità.

    L’anello si risveglia in un tempo casuale. La famiglia entra in crisi sotto momenti determinati: economia più che filosofia. Instabilità e sconforto più che perdita dei valori.

    Trovo inutile se non ridicola questa guerra tra poveri. Non è Mordor che ci attacca, nè gli elfi o i nani che guerreggiano.

    Sono gli Hobbit che si litigano il pandispagna.

  7. utente anonimo

    Ebbene si, bisogna esserci, mi ha sempre impressionato del Signore degli Anelli che la lotta non era solo contro i feroci e spietati nemici (che non avranno alcuna pietà) ma contro chi non voleva riconoscere che era in atto una guerra. Astenersi è schierarsi (con il Nemico), in nessun posto (la Contea, ognuno ha la sua Contea) potrai mai essere al sicuro se non ti opponi al male anche se sembra troppo per te, la vittoria viene dalla Grazia ma beati gli operai che il Padrone troverà al lavoro alla sua vigna, svegliati o tu che dormi, le sentinelle devono essere sveglie, i tiepidi verranno vomitati. Lunedì sentivo sui radio maria interventi dal raduno del RnS, ed erano così illuminati sul fatto che c’è un confronto tra la Luce e le Tenebre, mi ha fatto molto piacere, una cosa che mi è stata sempre insegnata che la vera caratteristica di un Cristiano è il Discernimento, il saper leggere la storia, saper leggere le mosse del Nemico. Vi aspetto tutti a Roma
    Gianni

  8. Nihilalieno: ma Gollum non avrebbe fatto niente senza Frodo e Sam e Aragorn e gli altri…certo, il punto finale lo fanno i più piccoli e,se vogliamo, inutili o peggio; ma in verità ognuno fa la sua parte.

    Copywriter: più che dimenticato, detto così mi sembra una cavolata. La famiglia si ritrova soprattutto nei momenti di instabilità, come sa bene chi ha vissuto quei momenti.

  9. Ma alla fine Frodo ce la fece.. ricordi Berlic?
    Fu l’incipit di una delle nostre mail di due anni fa ormai, scritta durante un’altra prova dura che sembrava persa in partenza e che lasciò addosso molte ferite a tanti, almeno a me certamente. Ma che sono felice di aver sostenuto nel mio piccolo.
    E ci sentivamo proprio così..come quei piccoli Hobbit in una missione troppo grande a cui non riuscivamo a dire, però, di no..
    Ma Frodo o Gollum o chi per lui, per merito di tutti quelli che rischiarono un po’ la loro comodità..a volte gli affetti, ce la fece.
    E anche quando così non fosse, siamo chiamati a seminare. La mietitura non è compito nostro.
    Gianni ha ragione.
    Ci vuole discernimento.
    E stare a guardare super partes non si può. Hai già scelto uguale la tua.

    Anche io vi aspetto.

  10. Non è quello il senso.

    La famiglia come “società dove è possibile costruire una famiglia”

    come sa chi la famiglia la vuole, ma deve ancora costruirla e non ha la minima idea di quando potrà farlo.

  11. E la strada per Mordor è lunga, Upi…

    Copywriter, perdonami ma proprio non capisco i tuoi commenti. Spiegati meglio.

  12. Credo che copywriter intedesse dire che il modo migliore per difendere la famiglia é creare un “ambiente” in cui la famiglia può formarsi, moltiplicarsi. Ambiente che putroppo le è sempre più ostile..

    Se ho capito bene Copywriter si riferisce alla condizione di moltissimi giovani italiani, che a causa delle recenti politiche sul lavoro, si ritrovano in uno situazione di vita da precario, insostenibile.

    Credo che tutti siano d’accordo che il lavoro possa essere flessibile, ma ridotto a contratti semestrali rende la vita dei giovani frustrante.

    Vanno bene i forum per la famiglia, ma il punto é (anche) un altro. Negli ultimi anni c’é stata una grande crisi della famiglia, e soprattutto dei matrimoni a causa del precariato sul lavoro.

    Ho visto giusto?

    PS: In questo senso mi chiedo: ci facciamo in quattro per salvare la famiglia dal “male” esterno. Ma poi che facciamo? Accettiamo la creazione di un sistema che ci distrugge dall’interno? Il “nemico” non é sempre lo stesso.. A volte porta (ingiustamente) le nostre stesse vesti.. La nostra vicenda é molto più complessa di quella delle saghe di Tolkien..

  13. @Vegezion Se quello è ciò che intende dire Copywriter, dissento completamente.
    E’ dalla famiglia che si può formare l’ambiente in cui vive, dato che è nella famiglia che i figli vengono poco alla volta educati.

    La cosa fondante e necessaria sono le sue radici.

    L’unità della coppia è l’unico punto veramente necessario e da quello deriva la forza della famiglia stessa.
    E appunto per questo che è necessario l’aiuto di un Altro che aiuti la coppia a sostenersi.

    io almeno la vivo così.

  14. La precarietà del lavoro è un problema solo se siamo abituati troppo bene, ovvero che per sposarsi occorre avere casa, due stipendi fissi, macchine, stereo…siamo figli della cultura delle coccole, del grembo materno da cui non ci si vuole distaccare, della cintura di sicurezza.
    I nostri bisnonni, o anche solo i nonni, si sposavano e basta. Era la famiglia a provvedere ai figli, appunto, e ci si tirava su le maniche. D’altra parte, detto brutalmente, oggigiorno è molto più facile scopare. E quindi, come ho scritto qualche post fa (http://www.berlicche.splinder.com/post/11795638/Cara+famiglia), chi me lo fa fare?
    Ma questo, cioè cosa può essere la famiglia, non lo si capisce che dopo…o se si ha la fortuna di vedere famiglie del genere e capire che è possibile.

  15. Devo ammettere che sono d’accordo con l’ultimo commento di Berlic. Mio bisnonno Francesco non aveva niente, ma dico proprio niente. Aveva le sue mani, era bracciante, sedicenne, quando s’innamorò di una ragazzina quattordicenne. Osteggiati da entrambe loro le famiglie, per la loro giovane età, andarono a vivere in un ovile abbandonato, su un pezzetto di terreno sassoso ed incolto. Lei era in attesa di un bambino quando lui passava le giornate a mettere insieme pietre per riparare l’ovile, ricostruire il tetto, e al contempo dissodare il terreno, dato in uso gratuito da un lontano parente dal cuore grande.
    Si sposarono in maniera quasi anonima, pochi invitati. Nacquero i primi figli, a cui la giovane coppia diete i nomi dei nonni e delle nonne, perché nonostante la loro dura presa di posizione, nutrivano un rispetto grande ed inalterato per i propri genitori. Alla fine ebbero ragione loro. I figli crebbero numerosi e sani, le sorti economiche della famiglia migliorarono, e ci fu pacificazione tra loro ed i loro genitori. E siamo ancora alla fine del 1800. Senza di loro io non esisterei.
    Questa storia fu tramandata a mio nonno, a mio padre fino ad arrivare a me. La storia dei miei bisnonni porta con se una moltitudine di insegnamenti di vita.

    Berlic, dice: “E’ possibile”. È vero.
    Berlic dice anche: “siamo figli della cultura delle coccole”.. Non so se la chiamerei cosí. Di sicuro tante cose sono cambiate. In passato si aveva di meno, materialmente parlando, ma si aveva più speranza, più ottimismo e una maggiore sicurezza nelle proprie possibilità. Oggi abbiamo da un lato una cosa chiamata “benessere”, dall’altra l’angoscia che questo benessere ci ha attaccato addosso..
    Sarà la paura di perdere questo benessere? Può darsi.. Ma non darei la colpa ai giovani, nati in questa società, che loro non hanno costruito.

  16. Gollum ha avuto anche un compito grave e discreto che l’ha segnato nel fisico e nella mente: custodire l’anello fino a che Frodo non fosse pronto. A volte penso che il compito, in certe situazioni, potrebbe essere solo custodire. Non fraintendetemi non sfuggo, ma liberi dall’esito.

  17. Eh, Factum, non sappiamo se e quando il nostro contributo servirà…ma se non ci saremo, sicuramente non potremo saperlo (e ci verrà chiesto, un giorno: “Dov’eri tu?”)

    Grazie della testimonianza, Vegezio. No, la colpa non è dei giovani se si è giunti a questo punto: ma è anche loro responsabilità cercare, capire.

  18. C’è uno stridente contrasto tra la favola de il Signore degli Anelli> e la nostra realtà malata.
    Mente in quella favola il Male si palesava, e si faceva forte declamando la sua forza e l’ineluttabilità della sua vittoria,
    Oggi il Nemico si fa chiamare Bene Comune, e Gesù Cristo è stato giudicato, dal più inutile degli utili idioti, insieme a due ladroni, davanti alla folla come duemila anni fa, come reo di tutte le ingiustizie sociali.

  19. Anche là il male era palese ma chi voleva poteva anche sceglierlo magari credendo di fare il bene. Non c’erano mica solo orchi: anche gente che sceglieva Mordor in odio a Rohan o a Gondor, Reggenti, Vermilingui…o che, come gli Ent, diceva “non è la nostra guerra”.

  20. Dovremmo svegliarci e porre attenzione e dare sempre certa e determinata testimonianza della nostra fede. Alzare la testa quali testimoni fieri e coraggiosi della Verità che ci ha formato, nulla ci impedisca di incidere in una società nella quale fino ad oggi abbiamo brillato per incapacità o per troppa capacità verso il compromesso.
    O smettiamo di indietreggiare o saremo sommersi dalla viltà e dalla stupidità di nani e ballerine.
    Cominciamo con l’essere presenti al FamilyDay senza bandiere della pace ma con il Crocifisso che è sacrificio d’Amore da duemila anni.

    Mi sono copiato da un sito (AnnaV) dove avevo fatto il presente commento

  21. ..eccone un altro che cerca di dividere la gente con i medesimi buoni (pacifici) sentimenti.
    Si criticano i pacifisti, cosiddetti di sinistra, ci si ripropone di non fare compromessi, per amore della Verità.. ma poi non si ha nemmeno la forza di criticare le politiche internazionali che stanno seminando morte e dolore sulla base, ovviamente, della menzogna).

    Non vogliamo sventolare bandiere della pace? Perfetto, anzi concordo. Ma almeno il Crocifisso, almeno quello, sí! Opponiamolo con decisione contro la violenza gratuita, contro la produzione delle armi, contro il suo commercio, la sua proliferazione, non solo quelle atomiche, tutte le armi, che ogni giorno distruggono migliaia di FAMIGLIE.

  22. Caro Berlicche, figuriamoci se io (fan di Tolkien da tempi non sospetti) resto insensibile al richiamo del grande J.R.R.. Però consentimi un però. Io combatto volentieri alla maniera di Faramir. Ricordi? “La guerra è indispensabile per difendere la nostra vita da un distruttore che divorerebbe ogni cosa; ma io non amo la lucente spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la gloria acquisita. Amo solo ciò che difendo: la città degli Uomini di Numenor; e desidero che la si ami per tutto ciò che custodisce di ricordi, antichità, bellezza ed eredità di saggezza.”
    Io amo mia moglie, amo la mia famiglia, amo ciò che la famiglia rappresenta in termini di stabilità sociale e protezione ed educazione di ciò che è umano. Senza tentennamenti e senza discussioni. Amo la vita e il dispiegarsi della sua possibilità (e pertanto combatto per la sua difesa). Però (ecco il però) mi guardo intorno e vedo, anche dalla mia parte, troppe persone che, invece, sembrano proprio innamorate della guerra. Bisogna combattere duramente e combattere per vincere, però solo quando davvero non si può far altro che combattere. O anche: siamo così sicuri che coloro che ci sembrano nemici lo siano davvero? Contro chi o che cosa stiamo combattendo?

  23. l’unica cosa davvero importante è esserci. perchè siamo stati chiamati e si deve andare.

    @vegezio
    abbassa la radio, per favore, che disturba…. e ammaina le bandiere, che non si vede bene.

  24. Vegezio io provo da sempre ad amare il mondo a partire dal mio vicino di casa provaci anche tu e vedrai che anche se qualcuno vende le armi nessuno poi sentirebbe il bisogno di comprarle.
    Un pò di realtà e meno utopia non guasterebbe

  25. xFarfintadiesseresani: neanch’io l’amo, la guerra. Se ci vado è perchè il condottiero a cui ho liberamente giurato fedeltà mi ha chiamato. Ho visto i disastri che l’avversario causa, e ho il giuramento: tanto mi basta per fugare ogni dubbio. Perchè non scordiamocelo mai: l’avversario è astuto. E usarà ogni trucco, tipo quello (cfr Stampa di oggi) di dire: i Dico sono ormai affossati, è inutile andare.
    Stoltezza sarebbe ascoltarlo.

  26. Berlic, per favore, spiegami tu: cerco (forse troppo insistentemente) di difendere le ragioni degli uomini di buona volotà che reclamano la pace, di quelli che la praticano ogni giorno, di quelli che denunciano la violenza, e il disgustoso giro d’affari che la provoca.

    Non riesco a capacitarmi sul motivo di questo muro alzato al grido di “Utopia”.. Spiegami per favore. Sul serio.

  27. Ma, santo cielo, allora il Family Day è contro i DiCo? Che cosa intendeva il Card.Bertone, Segretario di Stato, quando diceva che non sarebbe stato contro nessuno?
    Addirittura una guerra, col condottiero che chiama. E chi è? Mons.Bagnasco? Don Carron? Giurato fedeltà? Allora intendi Nostro Signore medesimo? Nostro Signore che ci chiama al Family Day? Non ci posso credere. E mancano ancora 9 giorni! Speriamo veramente che si attenui questa sovreccitazione, e che su di essa prevalga la gioia e la mitezza esemplarmente proposte dal Santo Padre in ogni occasione.

  28. Vedi, Vegezio, un tempo ero anch’io così. Poi ho scoperto una cosa: che il male ce l’ho anch’io dentro. E che quindi è dalla misericordia che bisogna partire. Se ci si muove, chiamati, per la famiglia, non è per odio a chi cerca di affossarla: ma è per la famiglia stessa. Per usare il paragone del post: ci si muove per tutti i popoli della terra di Mezzo, non contro Mordor.
    Ho appena terminato di leggere un paio di libri sulla storia delle utopie. Lettura davvero istruttiva: se non si parte da Dio, e dalla misericordia appunto, ogni tentativo di costruire un mondo più giusto partendo dalla propria idea finisce invariabilmente nel nulla o, peggio, in un bagnio di sangue. Perchè ci sarà sempre qualcuno che si oppone al tuo progetto di pace: e allora cosa fai? Lo sopprimi? E chi si oppone solo un po’? Magari nelle settimane prossime farò qualche post al riguardo, così mi spiego meglio.

    xLaParola: Scusa, LaParola, hai ragione. Come posso essere stato così cieco? I Vescovi e il Papa hanno convocato il Family Day adesso perchè è il periodo adatto per le scampagnate.
    Essendo poi noto che i signori di cui sopra sono privati cittadini e che quindi ascoltarli o non ascoltarli è lo stesso, seguire quello che dicono o no spetta esclusivamente alla mia privata coscienza, hai ragione, non c’è da scaldarsi. Anche il Papa non si scalda mai, in fondo, quando parla degli attacchi alla famiglia, tanto è vero che tutti i laicisti lo applaudono per la sua gioia e mitezza. Veramente, troppa sovreccitazione. Occorrerebbe calmarsi e lasciarli parlare, ‘sti poveri orchetti. Lasciarli fare, chissà che non esca qualcosa di buono. Restarsene a casa, per non intralciarli. Insomma, essere tiepidi tiepidi tiepidi.
    Anche se credo che tu sappia cosa succede ai tiepidi, vero?

  29. utente anonimo

    a mio modo di vedere, i cristiani non sono “contro” qualcosa o qualcuno.
    c’è qualcosa o qualcuno “contro i” cristiani.
    da 2000 anni c’è “sempre” un motivo per andare contro la Chiesa…
    caposkaw

  30. utente anonimo

    #27 Sì, santo cielo aiutami tu, è una battaglia, ma non contro qualcuno, è una “battaglia culturale” in difesa di ciò che abbiamo più caro: la famiglia.
    “E’ chiaro che una manifestazione serve a sollevare l’attenzione, più che a risolvere il problema. Il lavoro dell’educazione è il grande compito a cui siamo chiamati, e questo ci riguarda tutti e non finisce mai. E’ un lavoro da svolgere quotidianamente, in ogni ambiente della società civile. In questo senso, ogni giorno è un family day”. (Cesana 3 maggio)
    MG

  31. Mi sembra il caso di precisare che il Family Day è una manifestazione promossa dal Forum delle Associazioni Familiari e da 22 (o più) Associazioni e Movimenti cattolici italiani, e non convocata da Papa e Vescovi come dici tu (anzi, mi pare che i Vescovi siano stati addirittura invitati a non parteciparvi). E questo, secondo me, è un fatto positivo, perché lo rende aperto a tutti. Da un lato non è “vincolante” per nessuno e dall’altro è aperto a tutti.

  32. utente anonimo

    però sembra che solo i cattolici si preoccupino di salvagurdare la famiglia.
    e l’attacco laicista degli ultimi tempi è diretto esclusivamente verso i cattolici.
    da notare che alcuni dei peggiori esponenti di questa maggioranza appartengono ai valdesi (è un dato di fatto)

  33. utente anonimo

    sorry ,
    caposkaw

  34. LaParola, si può sapere cosa contesti? La famiglia? Il Family Day? Il fatto che io abbia paragonato la chiamata ad esso ad una lotta?
    Cosa pensi, che non si dovrebbe andare? Che occorrerebbe stare zitti? Che i Vescovi, il Papa non l’approvino?
    Pensi che non sia importante, che non saremo contati, che in fondo fa lo stesso?
    O ti sta antipatica la gente che c’è?

  35. *AVVISO*
    Sono via un paio di giorni, a spazzare ragnà dalla scatola cranica in una amena località marina, insieme con altri ventimila-e-passa integralisti. Ci sentiamo al mio ritorno.

  36. Non contesto nulla. Ho cercato di precisare alcune cose che mi sembravano inesatte. E’ materia controversa. E’ bene essere precisi. Poi, sì, penso che non sarà il Family Day, iniziativa positiva, alla quale aderisce anche la mia associazione, a decidere il destino del mondo.

  37. non ho mai visto il film ne il libro, in quanto ai tempi sconsigliatomi come new age e satanico… per il resto: speriamo che serva.

  38. Salmo23, non so se ci sono opere più belle e “cattoliche” senza esserlo esplicitamente del “Signore degli Anelli”, nella letteratura del ‘900. Il film privilegia l’avventura, ma la sua verità si coglie lo stesso. Chi ti ha detto quello ti ha fatto un brutto scherzo.

  39. Rispondo ancora solo un attimo, con ritardo, a LaParola: no, neanch’io penso che solo lì si decida del destino del mondo. Il destino del mondo si decide a ogni nostra scelta, a cominciare da come ci alziamo la mattina.
    Anche la battaglia di Gondor non è stata decisiva per la sorte del Signore degli anelli. Ma, se avesse vinto Sauron, quante sofferenze in più! Non è questa una buona ragione per battersi in questa guerra che ci stanno muovendo contro?

  40. utente anonimo

    “Ma il vero Re di Gondor da tanti secoli mancante, Aragorn, sta tornando: e chiama a raccolta tutte le creature LIBERE che non si vogliono rassegnare. Si accendono i fuochi del richiamo: e giungono i cavalieri di Rohan, e le navi dal sud, e nani ed elfi ed hobbit sono anch’essi convocati per il giorno decisivo.”

    Qui si parla di creature LIBERE, quindi non di cattolici, I cattolici, che hanno sempre ragione, che Dio è con loro, che non sanno leggere ne scrivere ma credono ciecamente, e son tenuti a difendere la fede seguirebbero certo l’anello del potere, o la croce egizia vista come segno nel cielo.

    Mara nada

  41. utente anonimo

    E per darvi una minima idea di cosa sia la libertà allego una poesia di un africano, stregone e poeta.
    Chiedo scusa a Berlik che son più di cinque righe.
    Mara nada.

    Vivere una sola vita è prigione
    In una sola città
    In un solo paese
    In un solo universo
    Vivere in un solo mondo
    è prigione

    Amare un solo amico
    un solo padre
    una sola madre
    una sola famiglia
    amare una sola persona
    è prigione

    Conoscere una sola lingua
    un solo lavoro
    un solo costume
    una sola civiltà
    conoscere una sola logica
    è prigione

    Avere un solo corpo
    un solo pensiero
    una sola conoscenza
    una sola essenza
    avere un solo essere
    è prigione.

    Ndjock Ngoana

  42. Stai diventando sempre più troll, Nada. Usi pregiudizi e cattiveria invece degli occhi.
    Ricordati sempre: è con me che stai parlando. Io so leggere e scrivere, non ho sempre ragione, il mio Dio è sempre con me anche se non sempre io sono con lui, credo a ragion veduta e non ciecamente e sono libero. E anche cattolico.
    Non eri tu quello del karma? Quindi, la prossima volta che scrivi qualcosa, domandati: sto forse scrivendo cose false e cattive?

  43. utente anonimo

    Sto cercando di sottoporvi altri punti di vista.
    Ho in ufficio un piccolo manifesto (preso in internet) in cui c’è scritto:
    ” Gesù ti ama, sono gli altri che ti considerano un coglione”.
    Il mio ambiente di lavoro è frequentatissimo da personaggi del genere, amati da Gesù (che è sempre con loro anche se loro non sempre sono con lui e spesso non lo conoscono proprio), costituiscono addirittura la mafia locale!!
    Permettimi di dubitare che lottino per la libertà.

    Mara nada

  44. utente anonimo

    Sto cercando di sottoporvi altri punti di vista, allargarvi la veduta sul mondo, e si, karmicamente rispondo di quello che scrivo, lo analizzo da questo punto di vista prima di inviarlo.

    Mara nada.

  45. utente anonimo

    Anzi, pensandoci bene è forse il tuo karma che mi obbliga a scrivere qui!

    ciao Mara nada.

  46. Riguardo il 12 maggio, lo sai che AnnaV sta facendo preparare una bandiera per riconoscerci tra “noi” blogger?

  47. Nada, direi che hai fallito. Il tuo punto di vista è uguale a quello degli altri, e la tua chiusura e malevolenza anche maggiore. Traspiri odio e disprezzo, anche se cerchi di mascherarli con il profumo.
    E io non credo agli stregoni.

  48. utente anonimo

    ” Nada, direi che hai fallito. Il tuo punto di vista è uguale a quello degli altri, e la tua chiusura e malevolenza anche maggiore. Traspiri odio e disprezzo, anche se cerchi di mascherarli con il profumo.”

    Proprio qui volevo portarti, farti comprendere che spesso, con il vostro atteggiamento, il vostro modo di presentarvi e di comportarvi sono queste le reazioni ed i sentimenti che suscitate.
    Spero possa esservi utile.

    Mara nada

  49. Voi chi, Nada? Io? In quale occasione? O hai in mente il “cattolico generico” che esiste solo nella tua mente? E’ con me che stai parlando, come ti ho già detto.

    Comunque, complimenti. In pratica stai dicendo (con licenza parlando): “Se scrivo stronzate e affermo stronzate non è che sono stronzo, sto facendo uno stage

  50. utente anonimo

    Esatto, uno stage di tolleranza!!!
    Se lasci fuori quelli che secondo te dicono stronzate lasci fuori gran parte dell’umanità, e quindi visto che Dio è assoluto (=tutto ciò che esiste), gran parte di Dio, quindi ne sei abbastanza lontano!
    Ciao Berlik.
    Mara nada.

  51. e’ parola di mara nada

    amen

  52. utente anonimo

    Sono abbastanza vecchio da aver studiato religione sul precedente Catechismo della Chiesa Cattolica, e c’era l’elenco delle qualità di Dio, e assoluto era una delle sue qualità, qualcuno può aiutarmi a ricostruire le altre?

    Mara nada.

  53. Uno stage di stronzate, mio caro Nada…eppure vedi bene che sei qui che scrivi!
    Quindi: o hai sbagliato posto dove mettere in pratica le tue attitudini, confermando quindi implicitamente il giudizio sulle tue affermazioni, o dimostri di far parte di quella che ritieni essere la maggioranza dell’umanità.
    Se poi la tolleranza è annuire alle stronzate per non indispettire gli stronzi, la lascio a chi le stronzate piacciono. Preferisco chi parla chiaro, a me come per tutto il resto.

    PS: chiedo scusa alla sensibilità dei lettori per l’uso di termini scatologici. Vogliono essere metafora per l’insostenibilità di certe posizioni che non nascono da ragionevolezza.

  54. utente anonimo

    Qualcuna delle qualità di Dio la ho trovata su wikipedia, chi sa indicarmi le qualità secondo la chiesa cattolica?
    Da wiki:
    “Dio possiede ogni perfezione possibile, incluse qualità quali onniscienza, onnipotenza, e una perfetta benevolenza. Comunque, questa definizione non è l’unica possiblile…..”

    Mara nada

  55. qualità divine:
    se fossimo su “spazio pubblicitario” riassumerei con:
    altissimo;
    purissimo…

    levissimo!

    giusto per stemperare i toni :-)
    diavoletto di Maxwell

  56. utente anonimo

    E no mio caro Berlikke se Dio è amore e possiede perfetta benevolenza non è che lasci fuori chi spara stronzate, anche se ciò non ti aggrada!!
    Mi pare un atteggiamento da modificare il tuo, non puoi contrapporti a qualcuno e pretendere di parlare a nome Suo!!

    Mara nada.

  57. Dio è misericordia, e perciò le nostre stronzate le perdona…se chiediamo perdono e cerchiamo di correggerci. Altrimenti sì che ti lascia fuori. E questo lo ha detto lui (cfr Matteo 22, le nozze del figlio del re, e Matteo 25, le vergini sagge).
    Quindi, non venirmi a smenare con marmellate buoniste.

  58. quaquara nada
    perchè scrivi berlicche con le KK?
    hai appena finito di leggere “3 metri sopra il cielo”? o forse è un messaggio implicito per dire che Berlicche è un intollerante?
    eppure qui si parla di famiglia, di figli!!
    tu, ricordi, sei quello che dice che bisogna smettere di fare figli perchè altrimenti la terra soffoca….
    abbiamo già capito benissimo in passato le tue affinità con l’eugenetica mengeliana……

  59. Mara Nada:

    abbastanza scatologico?

  60. Cartellino giallo, AlessandroX…(lo lascio solo perchè fa ridere)

  61. In pratica, per mara nada, Gott ist ein lautes Nichts.

  62. solo giallo? mi aspettavo che sparisse dopo 5 minuti!!!

    Fa ridere, eh….!!!

    ps.
    La X ci sta solo perchè ovviamente “Alessandro” era già occupato….

  63. utente anonimo

    Lascia fuori qualcuno?
    Che se lascia fuori qualcuno ci sono almeno due entità, Lui ed il lasciato fuori.
    Quindi l’idea che hai è quella di un Dio relativo (come gli dei dell’ antichita), non assoluto, idea assolutamente da modificare!
    Il diavolo in fondo chi lo ha creato?

    Mara nada.
    P.S.: Per non dar adito a strane interpretazioni non abbrevierò più berlicche con la k.

  64. utente anonimo

    A proposito, lo stesso ragionamento rimane valido anche se il lasciato fuori fosse un piccolissimo stronzo di pulce!

    Mara nada.

  65. Non vorrei dirtelo, Nada, ma ad usare assoluto nella tua accezione ci sei solo tu e i panteisti. Non certo i cristiani.

  66. utente anonimo

    Vuoi dire che il Dio cristiano non è il creatore e padrone del cielo e della terra Renato Zero compreso?

    Mara nada

  67. Dopo questi ultimi commenti, non credo che qualcuno avrà da ridire se metto il [Troll mode] ad “acceso”.

  68. utente anonimo

    Basta rimanga accesa la tua mente Berlicche!

    Mara nada

  69. Tu accendi la tua, invece di continuare a dire fallacie logiche gabellandole per Verità assolute.

  70. Vabbé, questa battuta non riesco a trattenerla: Nada ha la mente aperta, io al suo posto la terrei chiusa per restauri.

    oppure

    Ha la mente aperta. Da parte a parte.

    Berlic, che mi sono messo a trolleggiare?

  71. Uhm, lievemente. Per favore, come ho già detto tante volte, evitate commenti sulle persone. Le idee si possono discutere, persino i dogmi. Ma una persona, foss’anche un troll, ha diritto a rispetto.
    Quindi non date loro da mangiare e basta.

  72. utente anonimo

    Dio è illogico?

  73. utente anonimo

    #72 tu puoi dire che ti sei fatto da solo?
    MG

  74. utente anonimo

    73, il 72 era un commento al 69!!

  75. utente anonimo

    #74 firmati!!!
    Io sono pane al pane e vino al vino, deve essere chiaro a chi parlo e con chi parlo. ma soprattutto per me è importante per chi parlo.
    MG

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