La differenza

Il cristianesimo è la religione più semplice che esista. Probabilmente perchè non è una religione, ma un avvenimento.
Non ci sono cose particolari da fare. Non ci sono cibi particolari da evitare o da mangiare. Non si devono avere comportamenti particolari, tagliarsi i capelli o lasciarseli crescere, indumenti da indossare o da non indossare, cosa da dire o da non dire. Non c’è niente di più semplice.

Ma allora cosa cambia tra l’essere cristiano e il non esserlo? Perchè allora farsi cristiano? In che modo cambia la vita?

Ve lo dirò.
Cambia la vita perchè quello che si fa assume senso e gusto, un senso e un gusto più grandi di quello che da soli potremmo immaginare.
E’ la stessa differenza che c’è tra raccogliere un fiore e raccogliere un fiore per la persona amata.
E’ la stessa differenza che c’è tra pulire escrementi e pulire gli escrementi di tuo figlio.
E’ l’amore a Dio, che si riflette nell’amore a chi ti sta davanti, che si riflette in ogni cosa fai o non fai.

Mi ci è voluto un po’ a capirlo. L’uomo cerca sempre manuali che gli insegnino cosa fare, libretti d’istruzioni che gli dicano come comportarsi. Tanto ha paura a guardare dentro a sè e capirsi, e cambiarsi.
Nel cristianesimo i precetti, l’ubbidienza sono il desiderare la persona amata, il cercarla, il seguirla, ascoltare quello che ci dice.

Ecco la differenza tra una religione e un avvenimento. La prima descrive delle regole, la seconda è la realtà che accade, una persona che impari a conoscere, un cuore che ama.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 30 aprile 2007 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Ce la farò a dire una cosa su questo post, senza che l’autore si innervosisca? Ci Provo:

    Anche io credo che il cristianesimo sia la religione più semplice e meravigliosa che esista. L’ho sempre pensata cosí. Anche quando da ragazzino mi sentivo dire: “vestiti da cristiano”, “tagliati i capelli come tutti i cristiani”.. Quanti danni ha fatto il conformismo..

    In verità alcune cose che il cristiano é tenuto a fare ci sarebbero. Andare a messa, almeno qualche volta, santificare le feste, per esempio.
    Riguardo al cibo, cerco di non mangiare carne al venerdi e avere un’alimentazione sobria durante la Quaresima. Non mi pesa affatto. E’ un mio modo di onorare la vita di un uomo che, morendo sulla croce, ci ha insegnato a vivere.

    A causa di problemi famigliari, non potei ottenere il sacramento della cresima insieme ai miei compagni.
    L’ho fatto molti anni dopo, in età ormai adulta, e con una consapevolezza ancor più grande di quando ero ragazzino.

    Tra 4 settimane mi sposerò, in chiesa ovviamente e posso dire che il mio essere cristiano avviene cosí: Amando ed onorando la mia donna e il mio prossimo, amo ed onoro Dio.

  2. Felicitazioni e auguri per il tuo matrimonio, Vegezio

  3. utente anonimo

    Vegezio. La familiarità con Cristo è dentro le cose quotidiane, dentro la semplicità delle frasi di genitori che adesso ti dicono “renditi presentabile” che non è diversa da quella dei nonni che dicevano “vestiti da cristiano”.
    Ieri non sono andata messa perché mi sono addormentata proprio mezz’ora prima, ed essendo a casa da sola, nessuno mi ha chiamato. Questo non mi fa amare di meno Cristo, rende sempre più evidente il mio limite e il dolore per non averLo amato come vorrei.
    Berlic. Ecco la differenza tra una religione e un avvenimento. La prima descrive delle regole, la seconda è la realtà che accade, una persona che impari a conoscere, un cuore che ama.
    In un periodo di crisi del mio matrimonio ho riscoperto il significato del Sacramento che unisce due coniugi nelle parole del Gius in “La speranza di un miracolo possibile”. «Cristo, ciò a cui apparteniamo, la nostra salvezza, è entro i limiti delle cose quotidiane. Cristo si ama nel limite, e il limite per eccellenza è l’uomo che ci è accanto, chiunque sia. »
    Vegezio augurandoti tutto il bene possibile per il nuovo pezzo di strada che stai per iniziare, ti invito a leggere insieme alla sua futura sposa (Alla ricerca del volto umano pag. 69).
    MG

  4. Grazie per il consiglio, MG.
    Don Giussani, grande uomo, teologo, che molto ha fatto per la conoscenza della cultura cattolica.
    Io son “rimasto” alla lettura dei Vangeli, degli Atti e delle Lettere.

    Riguardo alle difficoltà che a volte rendono la nostra vita dolorosa, riprendo una frase di Lucia, una mia ex-compagna di scuola, adesso Suor Martina, mi disse in un periodo di grande dolore: “Dio ci vuole felici.. E’ la fede e la speranza che ti ridanno il sorriso.”

    Anche io t’ auguro ogni bene, MG.

    Andare a messa non deve mai essere sentito come un obbligo. Non sentirti in colpa se a volte non ci vai. Lui sa cosa senti nel cuore e, come ho affermato, si ama il Cristo amando il prossimo.

    Grazie per gli auguri, Lampisterio.

  5. @vegezio

    Se desideri Cristo, lo cerchi, lo segui, vuoi ascoltare quel che ti dice, beh… andare a Messa non è un precetto, ma un moto naturale del tuo cuore innamorato di Cristo… e santificare le feste sarà come festeggiare il compleanno della tua amata!

  6. utente anonimo

    Grazie Anto74, repetita iuvant (ripeterlo é importante).

    PS: ho anche fatto parte di un coro polifonico, ovviamente canti e musica sacra.. Vivaldi, Bach, ma anche moderni e contemporanei come Bernstein e Rutter.

    Ho sentito dire che: “Chi prega con i canti, prega due volte”. Verissimo.

  7. Grazie per la bella riflessione, che condivido. E’ anche seguendo questo ragionamento che mi confermo nella convinzione che il seguace di Cristo non si riconosce perché, essenzialmente, fa cose diverse dagli altri, ma perché rende “diverse” le cose che fa, che in realtà gli sono rese diverse e nuove dallo Spirito di Cristo.

  8. No, Vegezio, niente da dire se non grazie…
    …anche se c’è da dire che se quell’uomo non fosse stato Dio, allora la nostra sarebbe una inutile commemorazione. L’amore è a una persona presente.
    I pre-cetti, cioè le cose da prendere prima, da fare prima delle altre, come possono essere i sacramenti, non hanno senso se non nell’ambito di un amore. Si può essere cristiani senza mai andare a messa a incontrare Cristo, così come si può amare una persona senza mai volerla incontrare – il poterlo fare è un’altra storia.

  9. (Puff puff con l’affanno per le mie scorribande internettiane, :)))Giungo in ritardo per fare gli auguri a Vegezio, di cuore!

    E grazie a Berlic per la bella etimologia!
    pre-cetti: non ci avevo mai pensato! bellissima
    I precetti non hanno senso se non nell’ambito di un amore: fantastico!

  10. utente anonimo

    E’ vero i cristiani sono come tutti, fanno le cose che fanno tutti, vedi lettera al pagano Diogneto.
    Ma soprattutto non costruiscono il cristianesimo a loro misura, si appartiene a Cristo oppure a “mammona”.
    MG

  11. Grazie AnnaV. Non saró molto online in questi giorni. I preparativi fervono.. Ma faró capolino di tanto in tanto. A Berlic chiedo venia per il mio essere “risastór gaggrýnendur” che a volte riesco a stento a controllare..

  12. Per me più che un avvenimento è una rivelazione, al punto che mi sembrano oziose tutte le discussioni su come l’avvenimento sia veramente avvenuto.

  13. In questo modo però si perde di vista la realtà dell’ncontro per finire in un vago gnosticismo.

  14. utente anonimo

    Tutte le religioni sono uguali: Baggianate inventate da alcuni per fregare altri.

    Intanto la vostra cara Chiesa perde colpi in tutto il mondo e agguerrita come non mai minaccia a destra e manca. Ma siete alla frutta (voi e tutte le religioni):

    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65570

  15. Non ti sbagliare, utente anonimo #15, non é la Chiesa che é in crisi, sono i valori etici e morali degli uomini che sono in pericolo.. Dovremmo stupirci se la Chiesa non reagisse, non il contrario.

    Ecco il perché dello scontro. Quello che hai postato é un esempio lampante.

    Su altri post, non in questo, potremmo discutere della Chiesa in relazione con la Politica. Ma questo é un altro discorso.

  16. Una rivelazione poteva anche venire tramite lucette nel cielo o volantini. Dio si è fatto conoscere venendo come uomo.

    Circa l’anonimo #15 di stile conosciuto…noto che posti un articolo dell’Unità, giornale del PCI che fallì quando vennero a mancare certe sovvenzioni all’indomani del crollo del Muro…e che tornò in edicola anni dopo con a capo l’ex direttore di Fiat America con i soldi dei padroni (oltre che dei contribuenti, come “giornale di partito” si beccava mi sembra più di un milione di cucuzze a fondo perduto…). Comunque una garanzia: le sue battaglie storiche, se vai a sfogliare il suo archivio, le ha perse tutte.

  17. D’altra parte, Luca 12, 51…la pace non è solo assenza di guerrra.

  18. Vedo che hai scelto un vangelo “epico”.
    Bene, finiamo il discorso che Luca ci ha tramandato:

    ” 50 C’é un battesimo che devo ricevere, e come sono angosciato, finché non sia compiuto!”
    51 Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.
    52 D’ora innanzi in una casa di cinque persone
    53 si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera. ”

    Berlic,
    questo capitoletto viene intitolato “Gesú esige ardore ed eroismo” dall’autore del vangelo di cui sono in possesso (datomi circa 27 anni orsono dal pievano del mio paese, Don Oscar Vettori).

    In realtà Gesú intende parlare del rinnovamento che é venuto a protare sulla terra, che é come un fuoco che deve accendere il mondo, un fuoco che non ammette neutralità né compromessi. Il “battesimo” a cui allude é la sua passione.

    Io direi che la pace non é assenza di ardore, non é assenza di lotta interiore e di coscienze.

    La guerra, nel senso di atto violento, non é nella parola di Cristo.
    Ricordiamoci che Cristo ci ha dato la soluzione a tutte le guerre: verità, perdono e amore. Non serve altro.. Ma dobbiamo metterle in atto, tutti, in ogni momento della nostra vita.

    Sul mio blog ho postato un discorso sulla Pace, il primo vero discorso di Papa Giovanni Paolo II in occasione della Giornata Mondiale della Pace, il 1° Gennaio 1980 (Il discorso che fece l’anno precedente in verità lo dedicó a Papa Paolo VI in quanto fondatore della Giornata Mondiale della Pace)..

    Se hai tempo leggilo.
    Trovo interessantissimo la sua definizione di “non-verità” e come queste aiutano la guerra.

    Il discorso si chiama: La Verità, forza della Pace.

  19. D’accordissimo. Non volevo dire certo che Gesù sostiene la guerra. Ma che comunque la guerra ce l’avremo sempre in casa, ed è poco realistico (anzi, utopico) sperare in un giorno in cui cesserà per sempre. Il fatto stesso di portare Cristo porta la guerra. E ci sarà sempre qualcuno che penserà di potere cancellare la Chiesa con le armi: in questi stessi giorni ne abbiamo la prova. Verità, perdono e amore a volte non bastano – perchè non siamo noi a poterci perdonare i peccati, e il peccato originale esiste, eccome se esiste.

  20. utente anonimo

    In questi anni quando vedo sbandierare la pace a destra e a manca, quando vedo fiaccolate per la pace o manifestazioni per la pace con le bandiere del “Che” , quando vedo nascere dal nulla Assessorati alla Pace per far conoscere agli studenti le attività di Emergency, quando vedo come l’ideologia vorrebbe spazzare la guerra con l’utopia, chiedo aiuto al Signore perché non mi aiuti a non intraprendere strade secondarie.
    Rileggiti anche:
    G.P.II Prima conferenza sulla Pace Assisi 27/10/1986.
    […]la pace va ben oltre gli sforzi umani, soprattutto nella presente situazione del mondo, e che perciò la sua sorgente e realizzazione vanno ricercate in quella Realtà che è al di là di tutti noi. È questa la ragione per cui ciascuno di noi prega per la pace.
    […]noi ci impegniamo a riesaminare le nostre coscienze, ad ascoltare più fedelmente la loro voce, a purificare i nostri spiriti dal pregiudizio, dall’odio, dall’inimicizia, dalla gelosia e dall’invidia. Cercheremo di essere operatori di pace nel pensiero e nell’azione, con la mente e col cuore rivolti all’unità della famiglia umana. E invitiamo tutti i nostri fratelli e sorelle che ci ascoltano perché facciano lo stesso.
    Lo facciamo con la consapevolezza dei nostri limiti umani e consci del fatto che, lasciati a noi stessi, falliremmo. Riaffermiamo quindi e riconosciamo che la nostra vita e la nostra pace futura dipendono sempre da un dono che Dio ci fa.
    Leggi anche: La pace come sfida permanente per il cristiano e segg. in La pace dono di Dio affidato agli uomini – Msg.G.P.II alla XV Giornata mondiale per la pace.
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_19811208_xv-world-day-for-peace_it.html
    MG

  21. utente anonimo

    ops c’è un non in più per piacere cancellalo

  22. Leggo alcune “non-verità”..
    Ma non importa.

    E poi non capisco questo astio contro un’associazione che salva e ha salvato migliaia di vite umane come Emergency (Dovremmo semmai criticare la Croce Rossa, che ha tantissimi denari per salvare milioni di vite, ma che in certi Paesi fa molto meno di Emergency).

    Quello che intendo dire é che a me, come cristiano, non interessa di che “colore” é l’aiuto umanitario. Basta che ci sia.

    Noi siamo prima di tutto cristiani, poi, in un secondo luogo, anche di destra o di sinistra. Mettiamo al primo posto, sempre, la nostra Fede in Dio, poi, se davvero non possiamo farne a meno, seguiamo anche le “fedi politiche”. Non il contrario e non le confondiamo mai, per favore.

    Questo lo dico anche a quelli che mischiano il Che con la Pace, é ovvio, ma non solo a loro.

    Ben venga il sentimento di pace che proviene da ogni parte del mondo, da ogni religione, cultura e da ogni fede politica.

    Invece di attaccare il sentimento di pace e considerarlo “di parte”, dovremmo accoglierlo, schierarci accanto a chi già manifesta, con le nostre bandiere ed in nostri simboli.

    La Pace rimarrà un’utopia se continuamo a contendercene il diritto di reclamarla.

    Vorrei vedere tutti gli uomini di buona volontà, cristiani, ebrei e musulmani, gente di sinistra e di destra, camminare mano nella mano, sventolando i propri simboli religiosi, culturali e politici (senza distinzione) per reclamare tutti insieme la Pace.

    Le guerre esistono perché a qualcuno fanno comodo. E questi loschi figuri sopravvivono sulle divisioni degli uomini.

    A Berlic dico che non é il cristianesimo che é in pericolo, bensí l’umanità. Il cristiano ama l’uomo e il Creato, non solo il cristiano e il suo mondo.
    Portare Cristo é portare amore. L’amore é una spada che non teme nessun attacco, nemmeno la bomba atomica. Ma per evitare di essere attaccati dobbiamo far si che le armi vengano eliminate. E per eliminare le armi dobbiamo eliminare l’odio e la paura. Per eliminare l’odio e la paura dobbiamo perdonare ed eliminare la menzogna, cioé perseguire la Verità.

    Come ho già detto, secondo me questa é l’unica via, e ce l’ha indicata Gesú: Verità, Perdono e Amore.

  23. utente anonimo

    l’irenismo non funziona.
    c’era una particolare setta tolstoiana in russia all’inizio del secolo scorso. questi qua erano pacifisti all’estremo e rifiutavano qualsiasi cosa fosse male…
    ovviamente all’inizio degli anni trenta la setta aveva smesso di esistere. chissà perchè i comunisti gli avevano sterminati tutti…
    essere buoni va bene, essere pecore è un po’ troppo.
    nemmeno Gesù ha detto che non devi proteggere la tua vita, e quella degli altri.
    caposkaw

  24. il Cristianesimo è semplice …

  25. Vegezio, sarebbe bello camminare tutti mano nella mano…ma non è possibile!
    Esiste una cosa che si chiama peccato originale. Vedo il bene e faccio il male. Il lato oscuro dell’uomo. Ineliminabile.
    Storicamente, tutti coloro che hanno cercato di imporre la pace hanno finito con l’eliminare fisicamente coloro che impedivano questo loro progetto.
    Siamo sempre convinti che non manchi che una legge, una marcia, un piccolo sforzo morale per aggiustare ciò che è rotto, per raggiungere la pace, o la felicità. Ma non è così. Non sono pochi loschi figuri, siamo tutti quanti noi il nemico, sempre.

  26. utente anonimo

    A me importa correggere errori di taglia e incolla.
    L’astio verso emergency lo hai detto e visto tu, non io.
    Tu affermi: Ben venga il sentimento di pace che proviene da ogni parte del mondo, da ogni religione, cultura e da ogni fede politica.
    Ciò che ho visto è un indottrinamento ideologico delle coscienze a tutte le classi di scuola superiore, come se a far del bene per la pace ci fosse solo “emergency”.
    Più che attaccare constato dati di fatto, modi di porsi permeati da ideologia camuffata da pacifista.
    Tu vorresti vedere uomini di buona volontà, cristiani, ebrei e musulmani ecc. camminare sventolando i propri simboli religiosi ecc. senza distinzioni per reclamare tutti insieme la pace.
    Giovanni Paolo II lo ha fatto non per sventolare simboli, o “contendersi il diritto di reclamarla”, ma per domandare la pace a Dio nei modi che ogni tradizione religione insegna.
    […]il cristiano, non ignorando che disegni di aggressività, di egemonia e di manipolazione degli altri sono latenti nel cuore degli uomini e talvolta, anzi, nutrono segretamente le loro intenzioni, nonostante certe dichiarazioni o manifestazioni di segno pacifista, sa che sulla terra una società umana totalmente e per sempre pacificata è purtroppo un’utopia, e che le ideologie che la riflettono, come se potesse essere facilmente raggiunta, alimentano speranze irrealizzabili, […]Il cristiano è pure persuaso – non fosse altro per averne fatto la dolorosa esperienza – che queste speranze fallaci conducono direttamente alla pseudo-pace dei regimi totalitari. Ma questa considerazione realistica non trattiene affatto i cristiani dal loro impegno per la pace; essa stimola, anzi, il loro ardore, perché sanno che la vittoria di Cristo sulla menzogna, sull’odio e sulla morte, apporta agli uomini pensosi della pace una motivazione ad agire più decisa di quella offerta dalle antropologie più generose e una speranza più fondata di quella che brilla nei sogni più audaci. G.P.II
    MG

  27. L’ultima parte del tuo commento, MG, quello che citi da un discorso o testo di Giovanni Paolo II, mi daresti il link? o mi dici l’esatta fonte? Non perché non mi fidi, vorrei leggerlo per intero, senza le parentesi graffe. Poi ti rispondo.. Grazie.

    PS: MG, ma che c’é di male se in alcune scuole arriva qualcuno che fa vedere agli studenti cosa sta facendo Emergency nel mondo. In altre scuole italiane prenderanno come esempio la Croce Rossa, L’Ordine dei Cavalieri di Malta (attivissimi e cristianissimi), Le missioni cattoliche. Va tutto bene.

    A me non interessa l’indottrinamento politico, basta che come risultato abbia la crescita del sentimento dell’amore verso il prossimo, e che qualche studente decida di andare volontario, missionario, per emergency per la missione cattolica, dove pare a loro, a me interessa che cresca il sentimento della fratellanza, dell’amore, del loro colore politico non me NE FREGA NIENTE!
    Intesi??

  28. Colore politico a parte, mi rendo sempre più conto che “se il Signore non costruisce la città invano mettiamo pietra su pietra”, ovvero che se non lo si fa per Cristo tutto finisce in mona, come direbbe qualcuno. E’ la mia esperienza personale con tutti i volontarismi di ogni tipo e colore, “cattolici” compresi. Sulla Croce rossa, in partcolare, cfr http://berlicche.splinder.com/post/5346254/Non+sparate+sul+rombo+rosso

  29. utente anonimo

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ciò che mi rattrista maggiormente è che non ti vuoi bene, non cerchi la verità di te, non hai il cuore aperto ad unipotesi positiva sula tua vita.
    Il link lo avevi già #21 se desideravi leggerlo, ma non per rispondermi, leggilo per te, fai tesoro delle parole di un grande Papa.
    MG

  30. MG, “nessuno nasce imparato”…e una discussione internettiana non è forse il posto migliore per farlo. Ma anche questo può servire, se riusciamo a metterci in discussione sempre, senza pre-giudizi. Oggettivamente capita anche a me di perdere link per strada. Se poi dò certi giudizi è solo perchè ho incontrato persone che me ne hanno fatto comprendere il valore. E questo può passare solo attraverso un positivo.
    La Provvidenza vede molto più lungo di noi, giusto stamattina ne ho avuto una prova.

  31. Grazie per aver preso le mie difese, Berlic. Sono abituato ad essere attaccato (verbalmente), e mi sorprende il fatto che non me la prendo, anzi cerco di capire che cosa é “andato storto” nel comunicare con la persona che ho (virtualmente) davanti.

    Per esempio l’ultimo post di MG ha avuto il pregio di farmi riflettere su questa domanda: io mi voglio bene? Ho il cuore veramente aperto?
    La risposta mi ha dato un senso di sollievo.. E’ stata “SÍ”.. Ovviamente non mi illudo, devo migliorarmi, aprire il mio cuore sempre e di più verso me stesso e tutti gli essere umani con cui ho di fronte.
    E per questo che non solo ho deciso di voler bene a me stesso, ma anche a MG, che anche se mi malgiudica, mi ha fatto riflettere. Ti voglio bene, MG.

    Riguardo le parole di Giovanni Paolo II, grazie (di nuovo) per il link. Lo leggerò attentamente come ho letto alcuni degli altri discorsi che Lui fece in occasione delle Giornate della Pace. In linea di massima la differenza delle tue estrapolazioni, rispetto alle mie, riguardano sulla visione che abbiamo rispetto il pacifismo e la pace. La tua é più spirituale, credo, la mia un po’ piú oggettiva. Un altro aspetto riguarda il fatto che io credo che non solo noi cristiani possiamo fare tanto per “consolidare la pace sulla terra” (come avrebbe detto il nostro compianto Papa). Io credo che, nonostante si nasca col peccato originale, anche le persone non cristiane possano fare moltissimo per questo consolidamento, anzi secondo me é necessario unire il buon sentimento, di tutti nel raggiungimento di questo obiettivo.
    Non é utopia. E’ il contrario, é l’estromettere i due terzi degli abitanti del pianeta da questo obiettivo che rende la pace sulla terra un’utopia..

  32. Scusatemi tutti gli “orrori” grammaticali, vivo da 10 anni fuori dall’Italia.. e non ho riletto quello che avevo scritto (é una cosa che ormai mi é diventata indispensabile..). Comunque i concetti dovrebbero essere comprensibili..

  33. utente anonimo

    I miei super-errori dipendono invece dalla fretta e dal fatto che non rileggo, sarà presunzione, disattenzione o disaffezione, non so, sta di fatto che mi capita spesso.
    Vegezio sappi che non ti malgiudico affatto, anzi sono stupita e contenta da questa tua certezza nel volerti bene, per me non è così, sono tante le volte che anche nel corso di una sola giornata non mi voglio bene abbastanza, mi è quasi più facile volere bene ad una persona che incontro anche per la prima volta, che a me stessa o a chi ho vicino.
    Per fortuna ho tanti amici che mi raddrizzano lo sguardo. Grazie Berlic è vero “nessuno nasce imparato” io per prima.
    MG

  34. MG, io ho imparato a volermi bene (o forse dovrei dire che la lezione é tutt’ora in corso..) ogni volta che la mia esistenza é stata attraversata da un dolore profondo, come lo é stata la perdita di persone a me molto care, ed altri motivi ancora piú personali, che qui non sto a scrivere.

    Ho imparato (leggi: sto imparando) che solo amando Dio attraverso l’amore per sé stessi e per il prossimo si può continuare a “vedere” lo scopo (al momento non trovo un’altra espresione) che ci é stato affidato nella nostra esistenza.

    Ogni situazione in cui ci troviamo, bella o dolorosa che sia, serve alla “causa” che Dio ci ha affidato. Ci aiuta a crescere, ad avvicinarci verso la “meta”.

    Bada bene, la “meta” non é, o non é soltanto, la Vita Eterna..
    Oppure dovrei dire che la Vita Eterna é lascare su questa terra un briciolo di armonia, un cantuccio di pace, un pizzico d’amore, quando non ci saremo piú..

    Questo ho imparato dal nostro Signore.

  35. Tu come convinveresti a convertirsi una sostenitrice di Hegel e dell’immagine di Dio come ragione pura? Te lo chiedo perché sono a corto di argomenti.

  36. xAgo: stai parlando della discussione da Claudio? Lascia perdere. C’è solo una cosa che può convincere un idealista, e cioè l’incontro fisico con qualcosa che valga la pena seguire. Che certamente su internet non può avvenire.
    Personalmente, non penso che qui sopra possiamo ottenere una conversione. Piuttosto suscitare curiosità, ottenere rispetto, occoasione di approndimento e di dialogo. So per certo che in almeno un paio di occasioni sono stato veramente utile ad alcune persone per superare momenti difficili, e questo da solo sarebbe sufficiente per continuare. Ma una vera conversione avviene attraverso un vero incontro, la carne ed il sangue.

    E’ anche per questo che spesso invito ad abbassare i toni: sebbene sia piuttosto iracondo, la risposta irosa o sarcastica allontana invece di avvicinare. Sempre che si stia parlando con interlocutori intelligenti e minimamente aperti, ovviamente.

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