Teologia solubile XXVI – E procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato…

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

Immaginate che tutto quello che pensate si materializzi. Ecco, Dio è così. Dio trae le cose dal nulla pensandole.
Ma cosa succede quando il Padre pensa al Figlio, il Figlio pensa il Padre?
Ecco lo Spirito Santo. E’ la corrente d’amore che passa tra Padre e Figlio, che procede dal Padre al Figlio e dal Figlio al Padre (quest’ultimo punto, che lo Spirito venga anche dal Figlio –filioque- è stata la scintilla teologica o quantomeno la scusa alla base dello Scisma d’Oriente, ovvero la separazione delle chiese Ortodosse).

Lo Spirito Santo, come il Figlio, non è creato dal Padre, non è creatura, ma della sua stessa sostanza.
E’ la terza persona della Trinità. Certo, è difficile da capire cosa sia la Trinità, com’è possibile che Dio sia Uno e Tre contemporaneamente.

Ci può essere d’aiuto l’immagine del trifoglio, tre foglie che fanno una sola pianta "Come un trifoglio è composto da tre lembi e senza anche solo uno di questi lembi un trifoglio non è più tale, così vale per la Trinità, che è Padre, Figlio e Spirito Santo" (Attribuito a S.Patrizio).

E ancora di più Dante, alla fine del Paradiso:

Ne la profonda e chiara sussistenza
de l’alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d’una contenenza;
e l’un da l’altro come iri da iri
parea reflesso, e ’l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri.

Tre cerchi che generano una sfera, uguali eppure diversi e distinti, come equatore e meridiani di Dio.
Badate bene: non sono tre dèi, c’è un unico Dio; e non è neanche un solo Dio che "cambia il cappello" a seconda delle circostanze.
"Uno infatti è Dio Padre, dal quale sono tutte le cose; uno il Signore Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose; uno è lo Spirito Santo, nel quale sono tutte le cose "

Essendo stati fatti ad immagine di Dio anche in noi agisce quell’unità che lega insieme le tre persone, anche noi tendiamo a quell’amore perfetto. Quell’amore che ci ha creati, che ci ha salvati, che ci mantiene presso di Lui, e che ricordiamo tutte le volte che ci facciamo il segno della croce.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 aprile 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Sul “filioque” adesso c’è unità: gli ortodossi pensavano che noi pensassimo una cosa che noi non pensavamo. Adesso sulla via dell’unità è rimasto solo l’ostacolo dell’autorità papale. Ma Cabasilas lo saprà spiegare meglio di me… che dopotutto faccio già fatica a far entrare nella zucca dei miei studenti che Gesù non è nato a Nazareth, figurati quando mai riuscirò a spiegare loro il “filioque”…

  2. Col tuo paragone del pensiero materializzante, sembra che tu dica che il Padre ha “creato” lo Spirito Santo.
    Questa è da rimettere a posto, non ti pare ?
    Ciao.

  3. x Leo e Nihilalieno: Uhm…avete ragione. Provo a riscrivere il capoverso cercando di mantenerlo comprensibile (per quanto può essere comprensibile la Trinità…)

  4. Beh, Nihil, in effetti la brività di un post non permette di scendere in particolari. Direi che nella questione con gli Ortodossi bisogna fare una distinzione. La questione non è “risolta”, “potrebbe esserlo”. Non è risolta perché continua a dividerci. I vari tentativi fatti nei secoli non sono mai stati coronati da successi definitivi (compreso il famoso decreto di unione nel Concilio di Firenze). Ci sono tre posizioni teologiche, almeno, nell’Ortodossia: chi considera il Filioque un’eresia; chi la considera un teologumeno e un gruppo che si rifa’ alla teologia neo-palamita che distinguono in Filioque secondo l’ipostasi e uno secondo le “energie” (questo, ammetto, sarà difficile spiegarlo in classe…). Non essendoci un “magistero” ufficiale nell’Ortodossia, la cosa è complessa. Per noi Latini non c’è problema. Il Filioque è una “specificazione ulteriore” che fu fatta in chiave antiariana in Occidente, a seguito delle invasioni dei barbari. L’aggiunta fu fatta, pare, nel VII secolo. La posizione latina è difesa nientemeno che da Massimo il Confessore. E questa è la chiave del “potrebbe essere risolta”. Il problema delle dispute antiche è l’ambiguità del latino “procedere” che invece trova nel greco (ed è la distinzione che Massimo, la sintesi di tutta la patristica greca, fa in una sua famosa lettera) la possibilità di essere espresso con ekporeuesthai e proienai. Per noi Latini non c’è problema alcuno. Tanto è vero che papa Leone III agli inizi del IX secolo, pur riconoscendo la verità espressa nel Filioque, fece incidere in san Pietro una lastra argentea con il testo del Simbolo in latino e in greco: senza Filioque. Anche il Papa, in alcune celebrazioni ecumeniche, quando si recita il Simbolo insieme agli Ortodossi, lo recita senza il Filioque: non per “politicamente corretto”, ma perché è sottointeso, è contenuto nel “procede dal Padre”. Il problema vero restano i quasi mille anni di separazione e il primato del Papa. La data 1054 non dice nulla: bruciano di più ancora oggi come ostacoli tra le chiese, la notte di Natale del 800 e il 1204…

  5. Ringrazio Cabasilas per la dotta precisazione.
    E avviso l’anonimo estensore del commento ex #4, ora rimosso, che gli stessi concetti si possono esprimere con espressioni meno scurrili, e di trarre la sua buona educazione, se pure l’ha mai ricevuta, dal limbo.

  6. utente anonimo

    Non ho mai partecipato a discussioni tipo blog ritenendole perdita di tempo, ma sono approdata da pochi giorni in questo post, ho iniziato incuriosita a capire di che si trattava.
    Grazie Berlic per questa teologia solubile ne avrò da leggere.
    Buona giornata
    MG

  7. utente anonimo

    Secondo voi dopo tutto quello che si vede in giro, questo Dio pensa bene o male?

  8. La Trinità esiste perchè esiste l’amore. Dio è amore, l’amore come principio fondante e costitutivo dell’Essere, e in quanto tale è necessariamente uno e trino: poiché l’amore esiste solo e proprio in quanto esistono
    1. un soggetto amante
    2. un soggetto amato (nonché, se l’amore è reciproco dunque perfetto e perfetto in quanto reciproco, ri-amante)
    3. l’amore che procede da entrambi e congiunge entrambi.
    Perciò le persone divine sono necessariamente tre, non una di meno e non una di più: il Padre come amante, il Figlio come amato, lo Spirito come amare. Mancasse uno solo di questi tre elementi, non ci sarebbe amore – amore che peraltro è comunque unico nella sua essenza.

  9. utente anonimo

    Ma Dio è gay?

  10. utente anonimo

    @ Claudio: Si..tutto quello che dici tu….ma noi cosa dobbiamo fare?

    Che ce frega se Dio è amore, se è uno o trino, quadrino o chi cavolo è lui..

  11. Grazie Claudio, molto ben detto.
    Anonimo #9, certamente Dio ama gli uomini e la gaiezza, l’allegria, arriva da lui: ma se stai cercando che te lo metta in quel posto allora ti stai indirizzando dalla parte sbagliata (e questo non meraviglia). Dio non tradisce.

    e, anonimo #10, se avessi letto attentamente il post avresti anche la risposta.

    Questa è l’unico cibo per i troll, basta così; i prossimi commenti anonimi saranno cancellati.

  12. Proprio ieri mattina i monelli mi hanno chiesto com’è fatto il Paradiso.
    Ho raccontato loro come lo immaginava Dante, e sono rimasti affascinati soprattutto dalla descrizione della Trinità: i tre cerchi uguali e distinti, intersecati tra loro, sono risultati un’immagine di un’efficacia sorprendente anche per i bambini.

    Buona giornata e buona settimana.
    Cuoredipizza
    __________

    La vita è saporita…
    ad Jesum per Mariam

  13. Ma se il Padre ama, il Figlio è amato, e lo Spirito Santo è amore, esso non può procedere dal Figlio, a meno che il Figlio non ami. Ma come mai ama? Se è stato creato perché il Padre voleva amare, come mai ha creato un altro soggetto amante?

  14. “Generato, NON creato, della stessa sostanza del Padre…” Credo che se fosse come dice Ago allora esisterebbe un momento in cui il Figlio non è ed uno in cui è. Questo secondo me non è possibile, qualcuno mi può dire se sbaglio?

  15. Il momento non esisterebbe perché si è fuori del tempo. Il concetto di “generazione” non va messo nel tempo, ma ontologizzato.

  16. Il Padre non ha creato il Figlio. “C’è stato un momento in cui il Figlio non era”, anche se questo momento lo mettiamo fuori del tempo, anche se è solo la distanza tra il pensare una parola e dirla, etc, fa del Figlio comunque una creatura. Lo diceva Ario di Alessandria e la posizione è conosciuta come “arianesimo”. (quasi OT della serie “Nihil consolati”: nel paese estero dove insegno mi hanno scritto all’esame: “Basilio di Cesarea (IV secolo) ha combattuto l’arianesimo, dottrina che predicava la segregazione razziale…” con l’aggravante che i miei sono universitari…)

  17. Grazie moltissimo a Cabasilas per i suoi due commenti davvero preziosissimi. Credo che vedere storicamente come si dipana il pensiero sull’argomento e le sue conseguenze pratiche (cioè dove andava a finire l’arianesimo ecc.) sia illuminante per chi non vuole vedere il riflesso della teologia sulla vita di ogni giorno. Prossimamente mi piacerebbe pigliare “eresia per eresia, scisma per scisma” e inquadrare ognuno storicamente (chissà se ci riuscirò?)

  18. Se vuoi trattare le eresie, ti consiglio il sito eresie.it , ci sono tutte.

    P.s. Puoi rispondere al mio commento, per piacere?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: