Il mestiere del martello

Non è che ci provi gusto, insomma.
Ma io cerco di farmici mettere perchè spesso c’è da rimediare qualche sesterzio.
Ci sono i parenti che vogliono avvicinarsi. A volte non solo loro: una volta un tizio mi ha pagato per potere lanciare della merda addosso al condannato. Non scherzo.
E poi ci sono i vestiti, le cinture, i calzari. La maggior parte delle volte stracci, ma qualche volta c’è anche roba buona. Per esempio, quello che dici aveva una tunica bellissima anche se lurida di sangue. L’abbiamo tirata a sorte ed è toccata a Lucio. Chissà se è riuscita a ripulirla.

Non è lavoro da donnicciole, eh. Il sangue schizza, e dopo ti devi lavare tutto. Occorre una certa forza per ficcare i chiodi, e devi anche sapere bene dove metterli, se no finisce che si strappa tutto e devi ricominciare da capo. Però dopo un po’ ti abitui. Sono un soldato, in fondo, e il martello non è peggio della spada.

Devo dire che stavolta è stato diverso. Allora, c’erano questi due che erano i soliti figli di puttana, due facce che te le raccomando. Il terzo, quello di cui parli, no: era ridotto male, ma non sembrava un bastardo come gli altri. Non è che uno ci faccia caso: ce ne capitano parecchi anche così. Gente tranquilla che ammazza la moglie, oppure uno di quei fanatici. Qui in Giudea ce ne sono un sacco. Fanno tutti una brutta fine. Il tizio pulitino doveva essere un tipo importante perchè c’era un sacco di gente a vederlo, anche gente ricca. Neanche uno ha mollato sesterzi, si limitavano a pigliarlo per il culo da lontano.

Di solito quelli che appendiamo sono di due tipi: i duri e quelli che piangono tutto il tempo. Bè, essere crocefissi non è uno scherzo, capisci. Supplicano, ti maledicono, ti sputano addosso. Se qualcuno mi sputa o mi fa incazzare gli muovo un po’ i chiodi, e ti assicuro che smettono. Ecco, quello che mi ha colpito del tipo che dici è che non faceva niente del genere. Ti guardava quasi con…tenerezza, ecco, anche mentre lo mettevamo su, che fa un bel po’ male, credici. Dicono fosse un mago, o un guaritore, o uno di quei sacerdoti di quella divinità folle che hanno loro. Ecco, secondo me la dimostrazione che ad immischiarsi con gli dei si fa una brutta fine. Se era un mago vero mica lo beccavano.

Però devo dire che questo mi ha colpito, era più strano degli altri. Ad un certo momento ha anche biascicato qualcosa, non è che si capisse tanto, aveva una faccia come un melone, ed io la loro lingua non la capisco, ma sembrava che si rivolgesse a me. Ho chiesto cosa aveva detto, e Lucio che sa il dialetto mi ha detto che voleva perdonarci perchè non sapevamo cosa facevamo, e questo è ben strano. Perchè qualcuno dovrebbe perdonare uno che l’inchioda, io lo maledirei a morte, e poi io so benissimo cosa faccio. Mi ha stupito. Mica solo me, anche il centurione e gli altri.

Ma devo dire che la cosa che mi ha fatto più strano è che sì, soffriva, era stato flagellato di brutto, ma sembrava…ecco, guardava quelli che lo insultavano e sembrava…non so, dispiaciuto. Dispiaciuto per loro, intendo. Ce ne siamo accorti tutti.

Quand’è morto ha urlato. C’era tempo brutto, sembrava notte. Per un attimo è tremato tutto, e devo ammettere che lì ho avuto un po’ di strizza. Poi, visto che non succedeva niente, sono tornato. Sembravano tutti preoccupati. Ce lo hanno fatto togliere che ancora gli altri non erano crepati, perchè il giorno dopo era il sabato dei giudei. Io ero contento perchè tornavo all’alloggio prima. Mentre toglievo i chiodi sai cosa ho pensato?
Poveretto sto’ tizio. Aveva grandi sogni di gloria, voleva diventare re, sembra, ed è morto come uno schiavo. Chi si ricorderà di lui tra mille anni?
Dalla morte non si torna.


Settimana Santa
Giovedì 5 Aprile
Messa in coena Domini Ore 18.30 S.Giulia, Torino
Meditazione Ore 21.15 S.Giulia, Torino
Venerdì 6 Aprile
Via Crucis Sacra di S.Michele, partenza ore 14.00 S.Ambrogio di Susa davanti alla chiesa.
Al termine azione liturgica alla chiesa della Sacra.

Advertisements

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 5 aprile 2007 su Apocrifatti, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    “Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”

    Giordano Bruno

  2. A Prato la via Crucis è alle 13:30.

  3. Il mio cuore sarà lì con voi verso la Sacra, mentre il resto di me camminerà dietro la croce per le strade di Firenze…

  4. a Pesaro, domani 7 Aprile – Sulla Via della Croce – dalla Chiesa di S.Maria del Porto alla Cattedarale, ore 9,30

  5. Ieri il mio parroco parlava di piedi. Oggi leggo delle mani. Sempre di chiodi si tratta. Che dire?

    Grazie.

    – Sole –

  6. In Baviera la Via Crucis l’abbiamo fatta stamattina (qui è giorno festivo) alle 10:30, a Lohwinden.
    Diversi i luoghi, immagino simili i brani e le meditazioni, di certo la stessa unità.
    Ma dopo 2000 anni, è sicuramente solo un caso…
    Frohe Ostern, Pietro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: