Teologia solubile XXIV – E il suo regno non avrà fine

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

Il desiderio di ogni uomo è vivere per sempre. Non riusciamo a concepire la nostra mortalità. Non riusciamo a concepire neanche la mortalità altrui, di quelli che ci sono cari e che abbiamo conosciuto intimamente. Di tanto in tanto ci pare di scorgerli, anche se sappiamo che da anni non sono più tra i viventi. La morte, anche quando ne abbiamo vista tanta, rimane sempre come dietro l’angolo della nostra consapevolezza vera. E ci rifiutiamo, ci rifiutiamo totalmente di concepire un universo dove noi non ci siamo più.

I casi sono due: o la nostra è solamente una ilusione, e veramente tutto finisce nell’istante in cui i nostri occhi si spengono, o la nostra esistenza in qualche maniera continua. E se continua non può non continuare per l’eternità.

Se la prima ipotesi è vera, allora dovremmo trarre il meglio da ogni ogni esperienza terrena, infischiandocene degli altri e della loro libertà. Se veramente abbiamo solo una vita, e siamo come minuscole incrostazioni di fango su un remoto pianeta della più insignificante periferia dell’Universo, allora non ha senso la letteratura, il bello, l’amore, la vita, che svanirà dopo un attimo nella polvere dei millenni. Non saremo ricordati, e ogni sforzo da noi fatto perirà con noi, o poco dopo. Ogni regno umano è destinato a perire, e i nomi persino dei loro re ad essere dimenticati.
Tua madre non è che un pezzo di terra, il tuo amore anche, i tuoi figli anche loro si corromperanno in un affannarsi privo di significato.

La Chiesa ci dice qualcosa di diverso. Ci dice che ci sarà un Regno eterno nel quale la Bellezza, la Giustizia, la Verità, tutto ciò che ci attira e ci piace in questo vivere attuale avrà dimora stabile e duratura. Un Regno senza fine fatto non di nuvolette rosa e di arpe, ma di un concreto vivere in una gioia di cui adesso possiamo tuttalpiù cogliere in sprazzi fugaci la remota luce.  No, non ce lo immaginiamo neanche perchè siamo schiavi del peccato, della nostra carnale insufficienza a capire una parola come senza fine. Senza fine, come l’amore di Dio che, quello sì, è destinato a durare per sempre.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 2 aprile 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    La Chiesa ci dice qualcosa di diverso. Ci dice che ci sarà un Regno eterno nel quale la Bellezza, la Giustizia, la Verità, tutto ciò che ci attira e ci piace in questo vivere attuale avrà dimora stabile e duratura. Un Regno senza fine fatto….

    Ah beh se lo dice la Chiesa è sicuramente vero..anzi verissimo.

    http://www.resistenzalaica.it

    Giordano Bruno.

  2. Quando ero giovane e leggevo fantascienza, pensavo che l’uomo avrebbe realmente viaggiato fra le stelle, ma magari dopo la mia morte… e mi scocciava moltissimo! Io voglio esserci quando accadranno queste cose! – pensavo.
    Ma non era vero. Io voglio esserci SEMPRE (In compenso, un sacco di gente vorrebbe che io non ci fossi affatto). Lo dice anche Guccini, che molto clericale non è:
    dev’ esserci, lo sento,
    in terra o in cielo un posto
    dove non soffriremo
    e tutto sarà giusto…
    Questo per dire che è un aspirazione universale, e poi se uno preferisce non considerare questa possibilità, che dirgli?
    e voi materialisti,
    col vostro chiodo fisso,
    che Dio è morto e l’ uomo
    è solo in questo abisso,
    le verità cercate
    per terra, da maiali,
    tenetevi le ghiande,
    lasciatemi le ali…

  3. Fino ad un certo punto della vita non mi ero mai posto il problema e non ci pensavo o olevo pensarci, poi dagli eventi sono stato costretto a farci i conti con la nostra esistenza limitata.
    Ho provato una grande frustrazione allora ho dato spazio a Chi diceva che non finesce tutto in polvere.

  4. @Giordano Bruno:

    Sarò lapalissiano ma “Quello che ci dice la Chiesa” ce lo dice la Chiesa non tu.

    Codesto è quello che TU dici che dice la chiesa.

    E, infatti, è diverso.

    E per inciso anche io sono laico.
    La volete smettere voi atei di confondere le due cose?

  5. utente anonimo

    “la Chiesa ci dice qualcosa di diverso…”

    Ricorda l’interrogativo di Gesù a Pilato: “Dici questo da te o altri te l’hanno detto sul mio conto?”.

    La Chiesa lo dice perchè l’ha detto Cristo.

    E a voi invece, chi dice che non sia così ??

  6. opps… scusate, non mi ero loggato correttamente, ho scritto io il messaggio 6.

  7. non so cosa mi attende, spero sia come ci hanno fatto succhiare con il latte materno…
    pertanto auguro a te e ai tuoi lettori, che il Cristo Risorto aiuti a proseguire il cammino per un domani sempre migliore.

  8. Grazie, Symphony. Spero proprio che il Risorto illumini anche la tua, di strada.

  9. Senza fine non si può concepire con il pensiero, sicuramente senza fine è qualcosa di altro da come posso immaginarlo. Il nostro immaginato senza fine, questo altro coincide con il Fine, Destino.

  10. utente anonimo

    E se il fatto di sentirci immortali derivasse dal fatto che qualche stato profondo della nostra mente sapesse (lo vede lo sente, lo sa) che lo siamo perchè ne ha esperienza diretta?
    In fondo ora abbiamo un corpo e un anima, poi avremo soltanto anima, non dovrebbero quindi esserci precluse le sensazioni dell’anima, possiamo studiare la cosa o dobbiamo limitarci a credere?

    Mara nada.

  11. utente anonimo

    A proposito di quel che dice la chiesa…. ; )

    http://vietatocliccare.blogspot.com/search/label/Politica%20monolitica

    Mara nada

  12. a #11:

    è vero… non dobbiamo precludere le sensazioni dell’anima.
    Sarà forse per questo che i cristiani usano dire: “Solo in Te Signore riposa l’anima mia” ?

    E ti assicuro che dopo un certo cammino ti rendi conto di essere sempre all’inizio del viaggio… e allora, quando ti senti stanco, solo in Lui ti senti al sicuro.

  13. utente anonimo

    La mente, che di solito è pigra e indolente, trova facile seguire quello che qualcun altro ha detto. Il seguace accetta l’autorità come mezzo per ottenere ciò che viene promesso da un particolare sistema filosofico o di pensiero; egli vi si aggrappa, ne dipende e quindi ne rafforza l’autorità. Un seguace dunque, è un uomo di seconda mano; e la maggior parte della gente è del tutto di seconda mano.

    Giordano Bruno

  14. Pensala come vuoi.
    Per me il vivere è Cristo.
    Se tu pensi che si tratti di vivere una vita di seconda mano… rinnovo l’invito che rivolsi tempo addietro ad un altro scettico: venite e vedete.
    L’esperienza di Cristo si fa in prima persona.
    E così anche la non esperienza.

  15. Oh, spiuccia mia, Giordano Bruno, infatti il cristianesimo è facilissimo: basta rinunciare a tutte le proprie miserie, tutti i proprii tradimenti, tutti i proprii peccati e seguire Cristo, anche sulla croce. E in cambio si avrà il centuplo quaggiù, e la vita eterna.
    Perciò perdonami se non ti seguo, Bruno caro: non è certo un uomo come te che mi interessa.

  16. Qui però non si tratta di rapporto fra seguace e autorità, perché si tratta del rapporto fra l’amante e l’amato. Non si parla di sistema di pensiero, di filosofia, perché si parla di amore. Tutto il resto viene dopo. Certo, “ogni amore ha i suoi tarli”, come dice Renato Zero (!), ma di questo si parla. E anche i rapporti o si fondano sull’amore o sono falsi, e sono da correggere.

  17. #11
    Non credo sentirci immortali, ma desiderare una cosa senza fine. Il sentirci immortali non fa che perpetuare quello che si è, desiderare una cosa senza fine è riconoscere che c’è un altro da me a cui tendo.

  18. Mi rivolgo ai miei amici atei che ogni tanto fanno comparsa per poi sparire nel nulla (cavolo fatemi compagnia..è mai possibile che debba lottare solo?): Lasciate perdere.
    Con questi si perde tempo acqua e sapone.
    Hanno idee sballate in testa, un mondo tutto loro creato ad arte da altri.

    Notate le ca@@ate sparate da Berlic: “E in cambio si avrà il centuplo quaggiù, e la vita eterna.”.

    Si come no… Infatti abbiamo folle sterminate di persone smaniose di seguire Cristo sulla croce per avere il centuplo quaggiù.
    Almeno Berlic correggiti e dici:Per avere in cambio la vita eterna (leva il centuplo quaggiù chè è una balla gigantesca). Così è più credibile e puoi illudere più gente.

  19. Tuttavia a me/noi non deve interessare quello che i cattolici vogliono e debbono essere liberi di pensare.
    L’importante è che credano nel loro orto nella loro casa.
    Invece gli episodi di questi giorni stanno dimostrando come la Chiesa sia come una piovra, i cui tentacoli arrivano in tutti i posti (politica, tv, giornali, radio) ecc ecc.

    Su questo dobbiamo condurre una guerra senza esclusione di colpi, combattuta con tutte le armi possibili e immaginabili.
    Non facciamoci mettere sotto. L’Italia deve essere comandata da gente che segue la Costituzione non dal governo ombra del Vaticano.

  20. utente anonimo

    Se hai Fede la vita è un passaggio sulla terra in un momento della storia dove la sofferenza può essere una triste compagna di viaggio e la morte non è altro che un passaggio in un’altra dimensione.
    Se non credi vivi, soffri e muori senza aspettarti niente dopo, molti sono così e non se ne importano proprio.

  21. Siii!!! Asmo la victoria siempre!!!
    Noi che abbiamo combattuto sulle pietraie del Carso… e sul Piave!!! siamo sempre quelli di allora!!! E quando la Patria chiama, quando tuona il cannone, risponderemo “presente!” e combatteremo contro ogni nemico, dell’oriente e dell’occidente, e getteremo il cuore oltre l’ostacolo!!! Viva l’esercito, viva il re, viva la Repubblica!!!
    …Buon appetito troll… e tante scuse a Berlic per lo sfogo…

  22. utente anonimo

    maturin, maturin, ma sei maturin o da maturare?
    ppveretto, mi fai pena con qull’aria da kamikaze asservito a ideali anticlericali ad ogni costo.
    Se il vaticano ( che è rappresentato da gente che sta lì per “vocazione” e non per elezione)non deve dire la sua, perchè possono parlare quelli eletti da noi che tanto male ci rappresentano? Se persino tu puoi dire la tua liberamente, perchè la chiesa non può far sentire il suo parere su argomenti che non riguardano solo i cattolici?
    Non disturbarti a rispondere… ne faccio volentieri a meno :))

  23. Nessuno ha mai detto che la Chiesa non possa esprimere il suo parere.
    Un conto è esprimere un parere altro tentare di dettar legge!!!

    La Chiesa parli al suo gregge non a tutti visto che io e altre migliaia di persone abbiamo un cervello e cerchiamo di usarlo.
    Non vogliamo leggi dettate ed ispirate da un potere religioso. I deputati hanno giurato sulla costituzione e a questa devono far riferimento,altrimenti si tolgano dalle scatole e si facciano frati.
    Se non si fanno leggi ispirate alla laicità faremo la fine dei Paesi confessionali islamici.
    Anzi…questi ultimi grazie all’immigrazione massiccia credono di trasformare l’Europa in una loro provincia.
    Diverse iniziative di noi atei stanno tenendo “d’occhio” anche i vostri fratelli musulmani. Con questi ultimi bisogna essere ancora più severi.
    O rispettano le nostre leggi, o se tentano di istituzionalizzare le loro “ciarlatanerie” che siano puniti severamente fino alla pena di morte.
    La religione è sempre stata fonte di guerre e scontri, ha seminato sempre odio nel corso dei secoli, e soprattutto ha sempre rincitrullito il popolo di qualsiasi parte e nazione.
    La cosa triste è che non si guerreggia per qualche interesse materiale (magari) ma per fantasie varie (Chi si inventa Allah, chi Gesù, chi Buddha ecc ecc).

  24. utente anonimo

    le leggi sono per tutti, non solo per i laici, e quindi devono tener conto anche del modo di percepire i valori da parte dei non laici.
    Le religioni fonti di guerre? Cristo ha predicto la tolleranza , l’amore, il rispetto per tutti, perino verso Cesare!

  25. Asmodeo, mi avevi detto: non farò più il troll, sbloccami: se dovessi fare il troll, ribloccami immediatamente.
    Bene, hai fatto il troll; ti ho dato due avvertimenti, hai continuato, e adesso sei bandito. E non ci ricasco. Trovati un altro blog da infestare.
    PS: visto che dopo un anno e passa ormai conosco la tua prosa, ti avverto che eventuali commenti con altro nome saranno cancellati.

  26. Già che ci sono, invito i commentatori anonimi a firmarsi, a leggere bene post e commenti prima di commentare a loro volta per evitare di incorrere in infortuni tipo #23 e, piuttosto di elargire insulti personali (a chiunque siano diretti), non postare.

  27. Ti sembrerà strano, ma io non riesco a concepire l’eternità. Sinceramente la sola idea di vivere un’eternità mi spaventa. Credo invece sarei felice lo stesso anche se sparissi.

  28. utente anonimo

    “Tra Dio e il cosmo. Una visione non dualista della realtà. Dialogo con Gwendoline Jarczyk, Laterza, [2006]]”.

    di Raimon Panikkar (sacerdote cattolico ha insegnato, dal 1967, religione comparata ad Harvard )

    dello stesso autore ti suggerirei anche
    “Il silenzio del Buddha”

    Ciao Mara nada.

  29. Difficile riuscire con la mente attuale pensare l’eternità. So che essa consiste nella contemplazione di Dio, che è infinito e perciò non ti annoi, ma mi torna alla mente un anime dove gli dei si annoiavano della perfezione, anche se è una visione troppo umana della Verità.

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