Segni d’infinito

“We had the sky up there, all speckled with stars, and we used to lay on our backs and look up at them, and discuss about whether they was made or only just happened.”
“Avevamo il cielo lassù, tutto picchiettato di stelle, ed eravamo soliti sdraiarci sulla schiena e guardarle, e discutere se erano fatte o accadevano solamente”

Mark Twain

Conosco le equazioni che governano le stelle. So cosa le fa bruciare, i matrimoni nucleari che scaldano il loro cuore d’idrogeno ribollente. Conosco anche la loro distanza, anche se non riesco ad immaginarla, eternità di vuoto.

Ma quando le guardo non vedo questo. Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito.

Quelle stelle che Dante ha posto a sigillo della sua opera: “E quindi uscimmo a rivedere le stelle”
Quelle stelle che S.Francesco ha indicato tra le opere più belle del Signore: “il cielo stellato, e Chiara”
Quelle stelle che sono il punto più lontano al quale guardare, appena più vicine di Dio.

Se ogni cosa che facciamo non c’entra con le stelle, dal baciare una persona a scrivere su un blog, razzoleremo sempre su terreno basso e nebbioso, il respiro del nostro essere sarà quello di una pulce.

Le stelle sono una domanda avvitata sopra il nostro capo, per farci alzare lo sguardo.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 marzo 2007 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    bella foto..
    virgy

  2. Ricordavo che c’è una frase dialettale famosa per esser stata profferita dalla mamma del don Giussani mentre guardavano le stelle:
    “Ma l’è bel ul mund, ma l’è grand ul Signor”
    e così cercando su google per esser sicuro che fosse effettivamente stata detta da lei, mi sono imbattuto in questo scritto del don:

    “Una volta da giovanissimo, mi son perso nel grande bosco di Tradate, e invaso dal panico, ho gridato per ben tre ore, mentre il sole stava per cadere. Quella esperienza mi ha fatto capire, dopo, come l’uomo è ricerca: l’uomo è ricerca se grida, ma grida se c’è qualcosa d’altro. Il grido implica l’esistenza di qualcosa d’altro”. (Don Luigi Giussani)

    Le stelle nella storia dell’uomo sono sempre state un punto di riferimento… eppure c’è chi le conta e al loro pari ha i nostri nomi scritti sul palmo delle Sue mani.

    “la stella polare Tu, la stella sicura Tu, al centro del mio cuore ci sei solo Tu” (Gen – Te al centro del mio cuore)

  3. E’ sempre un piacere guardare il cielo stellato, mi da sempre una sensazione di infinito che mi spinge a pensare.
    Certo che però è molto difficile fare le cose pensando che possano centrare con le stelle.
    Sarebbe bello però riuscirci, si vivrebbe con un respiro diverso.

  4. La foto – ad alta risoluzione – è attualmente lo sfondo del mio desktop al lavoro. Quando la mattina l’accendo e la sera quando lo spengo – i soli momenti in cui lo vedo, normalmente è ricoperto da mille altre cose – mi riempie di stupore e mi serve da preghiera.

    La frase è della mamma del Gius, confermo: com’è bello il mondo, e com’è grande Dio. C’è un’altra citazione del Gius qui dentro, ed è proprio “Cosa c’entra questo con le stelle”, rivolta ad una coppia di ragazzi che una sera sorprese a baciarsi mentre tornava a casa.
    Sì, è difficile pensarci sempre, anzi, è impossibile all’uomo. E’ un respiro che occorre chiedere.

  5. utente anonimo

    Bentornato nell’ infinito Berlik
    nello spazio infinito,
    nel vuoto infinito,
    nel tuo vero essere,
    Il mondo che percepisci,
    le tue idee, i pensieri,
    il tuo corpo, te stesso,
    non siete che momentanei aggregati,
    le stelle di questo cielo.

    Ciao Mara nada.

  6. Nel vuoto ma non del vuoto, nada…

  7. Sarà per questo che per la tradizione ebraica i maiali sono animali impuri?
    La loro struttura ossea non gli permette di alzare lo sguardo in alto verso le stelle.

  8. Si, le stelle sono questa domanda avvitata, per analogia in città c’è molto inquinamento luminoso, si vedono di meno, sono meno belle, e di conseguenza richiamano di meno.
    L’infinito somiglia così sempre più al vuoto.

  9. Come avevo scritto parecchio tempo fa ( http://berlicche.splinder.com/post/3840841/Il+Mare+della+Notte ) credo che l’uomo voglia cancellare la notte anche per cancellare le stelle, e quindi quel richiamo verso Dio.

  10. credo di aver capito anche un’altra cosa: che quall’anelito alle stelle ce lo portiamo dentro da sempre, solo che impariamo a riconoscerlo col tempo, filtrando l’esperienza con il vaglio della ragione.

    Vorrei ancora un tuo parere. Factum da me ha scritto che da quel filtro può passare “qualunque” cosa ci interessa.
    Io non penso sia così, forse anche perchè seguo l’equazione che se Dio è amore, allora amore è tutto, e da quel filtro di cui sopra passa “tutto e solo” quello cioè scelte dettate da e per Amore.

  11. Ha ragione factum, anche se tu non hai torto…mi spiego meglio.
    Ogni desiderio arriva da Dio ed è, al fondo al fondo, desiderio di Dio. Fosse anche il peggiore desiderio carnale (il desiderio arriva da Dio, le sue modalità no!). Cosa accade? Che io desidero le stelle, ma davanti alle stelle c’è, diciamo, l’automobile. L’automobile è incomparabilmente più piccola delle stelle, ma è più vicina e quindi “ricopre” le stelle, è più immediata e accessibile delle stelle, sembra più grande e quindi mi trovo a desiderarla più delle stelle. Così c’è il rischio (anzi, la quasi certezza, essendo umano) che io travisi i veri desideri e mi trovi a chiamare amore ciò che amore non è (NB: per una vera definizione di amore occorre assolutamente leggere la “deus caritas est”). Allora devo invocare, che ci sia una Grazia che aiuti a vedere tutto in una giusta prospettiva e ci faccia capire che non bisogna fermarsi alla macchina, alla donna (o all’uomo), al lavoro o financo alla chiesa ma capire e volere quello di cui la macchina, la donna, il lavoro e la Chiesa e le stelle sono Segno. Cioè l’infinito, cioè Dio.

  12. ciao,
    leggendo il post ed i commenti mi è venuto in mente che una volta durante gli esercizi spirituali è stato fatto notare che l’a radice di “desiderio” è “de-siderio”, cioè tensione verso le stelle.

    ciao,
    diavoletto di Maxwell.

  13. Non so se il diavolo che ti dà ragione sia una bella cosa, ma in fondo lui che è caduto dalle stelle ne sa qualcosa :-)

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