Teologia solubile XXII – E' salito al cielo, siede alla destra del Padre

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

Sono ormai passati quaranta giorni dalla Pasqua. Gli apostoli sono rassicurati dalla presenza continua di Gesù con loro. Ma sanno, gli è stato detto, che questa singolare vita post-mortem, questa permanenza del Risorto con loro non durerà a lungo. Gesù deve "sedersi alla destra del Padre".

Sedere alla destra di qualcuno, nell’antico linguaggio, vuole dire essere nel posto d’onore, essere almeno allo stesso livello. Questo significa che Gesù condivide la divinità del Padre. E, sotto i loro occhi, Gesù sale al cielo fino a sparire tra le nubi. Gli apostoli sono lì a guardare il cielo come allocchi – non è che noi faremmo diversamente, ad ogni buon conto – quando vengono cazziati da due personaggi che sono evidentemente degli angeli, messaggeri divini. Che dicono loro, sostanzialmente: "Che state a fare? Se ne è andato, ma tornerà. Adesso tocca a voi."

E già, adesso tocca a noi. La presenza fisica del Figlio non c’è più: la presenza più discreta ma altrettanto fisica dello Spirito Santo è il modo in cui Dio si fa presente.
Qualcuno potrebbe dire: "Ma non poteva rimanere?"
No, non poteva. O meglio: non voleva. Così come non ha voluto rendersi evidente e visibile, irrefutabilmente, a tutti gli uomini del mondo. Come non ha voluto scendere dalla croce, rendendo inevitabile il credere e inutile la presenza degli apostoli.
Occorreva che se andasse. Occorreva che ci lasciasse a correre sulle nostre gambe, così come una madre ad un certo punto della vita del suo bambino deve imparare a nascondere la sua ingombrante presenza.

Ha confermato Pietro, ponendolo a capo della sua Chiesa: non perchè fosse il più furbo o il più intelligente o il più saggio o il più colto, ma perchè era quello che lo amava di più. Ha lasciato a lui il compito di confermare gli altri, cosa che Pietro e i suoi successori stanno facendo da duemila anni. Ha fatto tutto quello che doveva fare. E poi è salito a quel cielo che è sempre sopra di noi. Da quell’istante in avanti, il gioco è tutto nelle mani dell’Uomo e della sua libertà.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 16 marzo 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Quella libertà così pesante… :-)

  2. Ma Gesù adesso dove stà? E soprattutto cosa fa? Ora che ha il corpo, è Dio o uomo? Possibile che si sia disinteressato completamente degli uomini?

    Ha lasciato il compito alla Chiesa. Ma oggi che il mondo è secolarizzato e miscredente, perchè non torna?
    Perchè non da una sorta di “avvertimento” agli uomini della sua presenza lasciandoli poi liberi nelle loro scelte?

  3. Caro Asmodeo,
    Gesù dove sta?!
    Mi sa che non facciamo altro che ripeterti dove adesso è Gesù… ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

    E poi che altro ammonimento più forte di quella che è stata la Sua venuta potrebbe dare oggi?
    Potrebbe aggiungere maggior potenza nel creare ciò che ha creato?
    Potrebbe aggiungere amore più grande di quello che ha mostrato?
    Potrebbe aggiungere altre parole a quel che ha già detto?

    …ma hai ragione su una cosa: lascia sempre liberi gli uomini delle loro scelte.
    Ma non tutti hanno la grazia-responsabilità di mettere il dito nelle Sue piaghe.

    Beati piuttosto quelli che pur non avendo visto, crederanno…

    Continuo ad essere convinto che chi faccia esperienza della Sua presenza non riceve solo una Grazia, ma firma già il suo giudizio. Perchè nel momento in cui poi Lo crocifigge non sarà più fra quelli che non sapevano cosa stessero facendo…

    In ogni caso il primo passo da fare è quello di accettare almeno l’ipotesi che Cristo possa cambiare la tua vita e provare almeno una volta a vivere quello che dice… poi, dopo averLo incontrato e conosciuto, sarà solo una questione di scelte.

  4. utente anonimo

    Caro simmy, mi sembra che mi sto comportando in maniera abbastanza educata, e non sto facendo il troll.
    Supponiamo che il messaggio cristiano sia vero. allora converrai con me che questa è un epoca che mai si era verificata in passato.
    quando mai è successo che gli uomini legalizzassero quello che voi cattolici chiamate male?
    quando mai nella storia umana c’è stata una tale rilassatezza nei costumi?
    sembra che questo sia un momento storico particolare. o dio interviene o vuol dire che non esiste perchè gli uomini stanno facendo troppo contro quelle che voi dite le sue leggi.
    poi dici bene, in fin dei conti nessuno è veramente responsabile delle sue azioni. la responsabilità comporta consapevolezza e consapevolezza vuol dire essere coscienti delle conseguenze delle sue scelte. ma dato che oggi viviamo in un mondo fondamentalmente ateo, nessuno crede più all’esistenza di dio, inferno, paradiso, ergo non è cosciente delle conseguenze delle sue azioni, quindi non responsabile.

  5. Ci chiediamo ora dove stia Gesù e tu, Berlic, hai risposto bene.
    Però volevo ricordare che dal momento in cui Dio ha deciso di prendere carne, ha anche optato per la limitazione nello spazio e nel tempo, propria della carne.
    Anche ai tempi di Gesù, Lui non poteva essere presente dovunque, tanto è vero che mandava i suoi discepoli a due a due ed essi si stupivano di quello che riuscivano a fare in nome suo.
    Ora che è morto e risorto e -ricordialmolo – asceso al Cielo, ha ripreso, come Dio, la piena capacità di essere presente dovunque. Lui che è l’origine, la consistenza, il fine di tutta la creazione.

    Che uno poi accetti il suo messaggio e cerchi di metterlo in pratica dipende unicamente dalla sua libertà personale.
    Perchè l’uomo è libero di fare il bene o il male.
    E in genere Dio non viola la libertà che ha voluto regalare all’uomo.

  6. Non volevo assolutamente essere offensivo… il dire che “dove Cristo è” è stato detto e ripetuto, era riferito proprio ai tanti post di Berlic e ai tanti commenti fatti in proposito.
    …permettetemi però di ricordare che la REALE presenza di Cristo nell’Eucarestia non inficia minimamente la piena capacità di Cristo di essere presente ovunque, ma ne rende ancor più tangibile la Sua divinità.

    Per quanto attiene al momento scelto per irrompere nella storia, si trattava di una epoca in cui era ‘normale’ avere schiavi… un’epoca in cui le donne non avevano diritto di pubblica parola… un’epoca in cui -vigendo la legge del dente per dente- erano considerate normali la lapidazione o la crocifissione dei condannati.
    La disperazione del popolo di Dio
    oggi non è poi tanto diversa da quella che spingeva Davide ad implorare: Volgi il Tuo sguardo o Dio, fino a quando?

    Perchè allora non considerare che quel tempo è un tempo come tutti i tempi e che quindi il messaggio del Cristo, come tale, è adatto anche a questo tempo?

    Infine, dato che -secondo la Sua promessa- quando tornerà nella Gloria (e sottolineo nella Gloria) sarà per un motivo ben specifico, perchè pretendiamo che Lui cambi le carte in tavola?

    Oggi Lui c’è…
    in chi chiede da bere e in chi ne offre;
    in chi soffre e in chi consola;
    in chi è nudo e in chi riveste;
    in chi è carcerato e in chi è visitatore;
    in chi ha bisogno di preghiere e in chi prega;
    in chi non vede possibile che Lui sia qui e in chi si rimbocca le maniche e inizia a renderGli testimonianza.

  7. La nostra discussione è arrivata ad un punto morto.

    Rispondi ma le tue sono non risposte. Ripeto: Dov’è Gesù ora? Nell’eucarestia? Nel paradiso? Nel mondo? Dove sta il tuo Gesù?
    E soprattutto cosa fa? Perchè non si interessa più degli uomini?

    “Oggi Lui c’è…
    in chi chiede da bere e in chi ne offre;
    in chi soffre e in chi consola;
    in chi è nudo e in chi riveste;
    in chi è carcerato e in chi è visitatore;
    in chi ha bisogno di preghiere e in chi prega;
    in chi non vede possibile che Lui sia qui e in chi si rimbocca le maniche e inizia a renderGli testimonianza.”

    Caro mrsimmy in tutti questi casi da te citati si tratta sempre e solo di uomini:chi da da bere; il visitatore ecc ma di Dio o Gesù nessuna traccia. Allora ti ripeto dove sta Gesù adesso?
    Nelle’eucarestia? Si ma che me ne faccio?
    Non mi da da bere, ne da mangiare, non mi guarisce dalle malattie, non mi consola, non mi consiglia. Tutto questo secondo il tuo ragionamento deve essere fatto da altri uomini. Allora a che serve l’eucarestia?

  8. mi vien da sorridere…
    è proprio qui la risposta.

    Per te la discussione è a un punto morto.
    Per me è a un punto vivo.

    E’ nelle creature che scorgo la presenza del creatore. E gli uomini possono arrivare a Dio solo passando in Lui.
    L’Eucarestia è Cristo, il Maestro che serve.

    Non una domanda ‘a che serve l’Eucarestia’ …
    bensì una risposta: l’Eucarestia serve.

  9. Caro simmy, al fine di non sembrare troll e per mantenere la promessa fatta a Belic mi sposto sul tuo blog dove poter continuare la discussione.

  10. Giusto per chiudere: Asmodeo, tu faresti mai cose del genere? No? Non mi stupisce, perchè senza Cristo sono impossibili.

  11. Scusa Berlic…ma se io non credo in Cristo come potrei fare certe cose?

    X me tutte la vostra ideologia è una cosa umana, tramandata e modificata nel corso dei secoli senza un riscontro pratico.

    I feti difettati purtroppo ci sono e nascono. Nessun genitore a questa notizia farebbe salti di gioia (poi non so tu). Ma si tratta di momenti di vera angoscia e disperazione.
    Perchè…..è il grido che risuona di fronte a certe situazioni tragiche che nella vita ci capitano senza la nostra volontà.
    A questo grido, a queste domande angosciose, io non so dare una risposta piena ed esauriente.
    Semplicemente prendo atto della situazione.
    Un giorno forse riusciremo a capire quali meccanismi ci sono dietro questi “sbagli” della natura, ma oggi possiamo fare poco.
    La coppia che sente di poter di andare avanti è liberissima, anzi deve essere aiutata. Ma chi non se la sente deve poter fare la sua scelta.

  12. E poi Berlic scusa….

    Ti vendo un software di mer.. pieno di bug.
    Tu cerchi di “aggiustarlo”. Chi è colpevole io che ho progettato male il software o tu che cerchi di aggiustarlo?

  13. E’ sempre una questione di punti di vista:

    Ti REGALO un PC equipaggiato con un sistema operativo particolare che ti consente di scegliere come sviluppare le tue applicazioni e ti lascio una miriade di commenti fra le linee che ti spiegano a cosa servono determinate api e come utilizzarle per fare quello per cui sono state programmate.
    Ti lascio la possibilità di aggiungere i tuoi commenti nelle tue applicazioni, ricordandoti sempre per quale motivo questo PC è stato progettato.
    Anzi, vengo in prima persona a farti vedere come funziona e che senso abbia farlo funzionare come è stato progettato…
    Non è colpa mia se poi tu vuoi fare come quel tale che si divertiva a far surriscaldare la CPU per vedere se poteva farci il caffè…
    … o come il tizio che frantumava i microprocessori pensando di poter contare se effettivamente al loro interno ci fossero esattamente quel numero di transistor che aveva letto nei datasheets.

    E ovviamente anche questa volta il paragone è infinitamente riduttivo.

  14. Scusa mrsimmy ma il paragone non è adatto.

    La natura progetta noi esseri umani con determinate caratteristiche.
    In una percentuale di casi, per cause ancora non del tutto chiare, commette degli errori (il 10% circa nascerà omosex, 1 ogni 10.000 se non erro down, 1 ogni tot con altra patologia ecc ecc).
    Solo oggi la scienza sta capendo i meccanismi che sono dietro questi “errori” della natura. Ma siamo ancora lontani dall’avere la situazione perfettamente chiara(la genetica da pochi anni si è sviluppata).

    Sembra tuttavia che vi sia un alterazione di alcuni geni per cause ancora ignote.
    Ora se l’essere umano pone una pezza a questi errori della natura, per me è una grandissima cosa che va incoraggiata.

    Tra 50 anni potremmo dire stop definitivamente ai bambini down o con altra patologia. E’ tutta una questione di scienza e del suo sviluppo.
    Nel frattempo chi non se la sentisse di portare avanti un bambino diverso deve avere piena libertà di scelta.

  15. il paragone non è adatto?
    Ma se stavo riprendendo proprio il tuo esempio!!!
    Meno male avevo pure concluso dicendo che comunque si trattava di un paragone infinitamente riduttivo!

    Dico solo che è una questione di punti di vista (e di informazione)… noi possiamo mettere la scienza per ‘sanare’ ma non possiamo arrogarci il diritto di scegliere chi deve vivere e chi no.
    Dovremmo invece rimboccarci le maniche e non lasciare solo chi non riesce a comprendere il perchè delle cose.

    E’ stato bellissimo il modo in cui a febbraio è stato affrontato il tema della vita, rimarcato un confine tra ‘eutanasia’ e ‘accanimento terapeutico’, una cosa che nel Catechismo della Chiesa Cattolica è compendiata già da tanto tempo, e di cui mi sento di consigliarne la lettura perchè evidentemente molti ‘laici’ e (purtroppo) qualche improvvisato cattolico, lo ignorano.

    Si tratta proprio di seguire la natura, comprendendo dove finisce l’etica e dove inizia quell’assurdo desiderio di onnipotenza che fa credere all’uomo di essere lui il padrone della vita.

    Il mio punto di vista è un punto di vista cattolico cristiano. Credo in Gesù Cristo, nato, morto, risorto e salito al cielo, presente in tutte le cose e Re, padrone della vita e datore della vita.
    Non mi serve ‘tentare di convincerti’. Mi basta sforzarmi di mettere in pratica quello in cui credo…. del resto io non ho parole al pari delle Sue.
    Ed è per questo che rinnovo sempre l’invito: venite e vedete quanto è buono il Signore…

    …tu dici che fra 50 anni potremo dire stop ai bambini down.
    Io ti chiedo:
    hai mai guardato negli occhi un bambino down?
    Hai mai giocato con un bambino down?
    Hai mai abbracciato un bambino down?
    Hai mai amato un bambino down?
    Sei mai stato amato da un bambino down?
    Sei mai stato disarmato da un bambino down?

    Evidentemente no.
    Ma tanti, tanti, tanti, invece e per grazia di Dio, si.

  16. @mrsimmy: Su un punto mi trovo d’accordo con te: E’ QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA.

    Il mio punto di vista è agnostico-razionalista. Neanche io voglio convincere nessuno, ma mi batterò sempre affinchè tutti abbiano la possibilità di scelta.
    Può anche darsi che nessuno possa arrogarsi il diritto di decidere chi deve vivere e chi no. Però caro simmy il bambino non lo cresce una entità astratta, lo cresce la coppia. Ecco perchè la coppia deve avere libertà di scelta.
    L’uomo non ha nessun desiderio d’onnipotenza.
    Semplicemente di fronte alle tragedie umane (imposte) cerchiamo di dare una risposta CONCRETA non una risposta simil-filosofica come fate voi cattolici.

    Perchè in fin dei conti la vostra è solo una “teoria” senza effetti pratici tangibili. Si… esiste Dio, Gesù presente nell’eucarestia, ma che me ne faccio????
    Intanto l’uomo continua a soffrire: Malattie, sofferenze, e tragedie varie ci sono ancora. Che fare di fronte a tutto ciò?
    Auto consolarsi con la speranza di una vita futura e con l’idea di un Dio che fa soffrire le sue creature per amore, o passare all’azione e cercare di eliminare per quanto possibile la sofferenza?

    Grazie ma io preferisco la 2 ipotesi. Anche perchè l’idea di un Dio onnipotente e amore assoluto, con tutte le tragedie che si vedono in giro è ASSOLUTAMENTE INCONCILIABILE.

    Le religioni esistono da sempre ma non hanno mai risolto nulla. Se oggi viviamo meglio rispetto alle epoche passate lo dobbiamo alla scienza e allo sviluppo tecnologico non a Dio.
    Fosse per Dio staremmo ancora all’era della pietra.

  17. Se non fosse per Dio, non staremmo.

  18. Una risposta CONCRETA a tutti quelli con la sindrome di down: Muori!
    Questa è la tua risposta.
    Il tuo guaio, Asmodeo, è che non ami. Fai una cosa: trovati un bambino o qualcuno con la sindrome di down, guardalo negli occhi e digli: tu sei uno sbaglio, non hai diritto di vivere.
    Poi ne riparliamo. Altrimenti, le tue sono solo chiacchere.

  19. utente anonimo

    @mrsimmy: Questioni di punti di vista..questioni di punti di vista caro simmy.

    @Berlic: Nessuno ha affermato una cosa del genere. Sto semplicemente affermando che bisogna lasciare libera la coppia di scegliere punto.

  20. utente anonimo

    In un mondo competitivo, come quello che voi proponete, che spazio dare a quelli con la sindrome di Down?
    Non sono competitivi…
    (Tanto è che sono un problema solo occidentale..)
    O avete intenzione di abbandonare la competitività come misura del mondo?

    Mara nada.

  21. utente anonimo

    @mrsimmy:
    Leggo: “Se non fosse per Dio, non saremmo.”
    Interessante questa autoaffermazione: Sono perchè Dio mi fa essere = Dio c’è perchè sono, è un confermare sia il soggetto che l’oggetto della frase, e se i due termini fossero in realtrà solo sogni?
    La suggestione della frase funzionerebbe lo stesso! Li affermerebbe potentemente entrambi.

    Mara nada.

  22. eh, caro mara
    il lunedì mattina è brutto per tutti…
    …ma pare che per te sia anche peggio.

  23. Nada, la competività è un problema tuo, visto che vuoi la vittoria a tutti i costi…per il resto, come al solito giri in maniera fraudolenta le parole.

    Asmodeo,
    mi pare che tu stai affermando proprio questo.
    Perchè o è uno “sbaglio”, o è un essere umano. E se è un essere umano nessuno può decidere se deve vivere o meno, genitori o non genitori, senza diventare omicida.

  24. utente anonimo

    La vittoria è vostra, è un’altra di quelle strane idee relative….
    Anche il significato delle parole è relativo…

    Mara nada

  25. caspiterina, che apporto innovativo alla discussione!!
    …un po’ a corto di idee, eh marà?
    riprova di martedì, dài, che magari ti svegli con idee nuove…

  26. riprovo ad aggiungere l’immagine… se non ci riesco, copiatevi il link.
    Nella foto ci sono io tanti capelli fa insieme a due piccoli amici della comunità di Fede e Luce.
    Sfido chiunque a guardare negli occhi uno di questi piccoli e dirgli: fra 50 anni non ci sarete più perchè siete solo degli errori. E dovete ringraziare solo gli uomini che hanno scelto di non uccidervi quando siete nati…

    Bah!!! non me ne importa nulla della competività… non me ne importa nulla del voler prevalere o del riuscire a sopravvivere come specie dominante.
    Il senso della mia vita è Cristo. Solo Lui mi basta.

  27. e bravo mr simmy!!!
    Hai proprio ragione, e ti ringrazio per aver ancocora una volta fatto notare che è sempre necessario che alla fede seguano le opere.
    Altrimenti come si fa a stroncare un modo di pensare così ottuso e chiuso?

    Berlicche son passata di qui per avvisarti che lo scopiazzo libero mi ha dato una chiusura perfetta per il pensiero della settimana da postare. Grazie!

  28. @ mrsimmy: Non credere d’impietosire con queste immagini.

    Le problematiche x crescere tali bambini non sono semplici anzi…
    Ecco perchè sto battendo sulla piena scelta da parte dei genitori.
    La scienza ci dice che questi bambini hanno un errore nei loro cromosomi. Il perchè avvenga questo è ancora oscuro. Anzi fai una cosa: Domandalo al tuo Dio amore il perchè e poi fammi sapere.

    @Mara Nada: Il mondo è basato sulla competitività checchè ne dicano i cattolici.
    D’altronde basta guardarsi in giro. Anche nel mondo animale la morte di uno significa la sopravvivenza dell’altro. Gli animali sono stati creati e previsti dalla natura stessa in modo che si sbranino e mangino a vicenda.
    La storia ci insegna che la stessa cosa avviene nella razza umana.
    Da quando esiste il mondo esiste il dominatore e il dominato, lo schiavo e il padrone ecc ecc.

    Tutto questo è spiegabile nel meccanismo evolutivo e nella lotta tra le varie razze per la sopravvivenza.
    Un retaggio evolutivo che ci portiamo dietro.
    Questa è la dura e cruda realtà nonostante i buoni e utopistici propositi di alcuni.

  29. non credo di impietosire nessuno, tantomeno lo spietato.

    Volutamente ho postato una foto che ha più di 20 anni. Oggi, anzi, proprio stasera, mi sono trovato ancora con quei piccoli cresciuti…
    … proprio per dire che il messaggio di Cristo è attuabile e non è paragonabile ad un fuoco di paglia.
    Mi verrebbe la voglia di postare una foto di uno di quei piccoli, adesso grande, mentre tiene in braccio mio figlio (ma questo non è il mio blog e quindi me lo riservo in altra sede quando avrò più tempo).

    La cosa che più mi dispiace quando cerco di rispondere ai commenti di utenti che la pensano come Asmodeo è che parlano di Dio come se lo conoscessero.

    Chiedo spesso al mio Dio il perchè delle cose e le risposte sono le stesse che tu Asmodeo non vuoi sentire.
    Ora questa è una tua scelta, ma almeno lascia che possa scegliere anche chi non la pensa come te.

    Io non ho mai detto che ti sbagli.
    Ho detto invece che non conosci.
    E per mia abitudine, quando non conosco, non giudico.

  30. Asmodeo, non ci crederai ma non siamo animali, ma uomini.
    L’animale è quello che tu descrivi. L’uomo salvato è quello che descrive mrsimmy.
    Che però in una cosa si sbaglia: non è che non conosci, è che non vuoi conoscere.
    Se vuoi chiudere occhi orecchie e cuore e rimanere una bestia fai pure.
    A differenza degli animali hai la libertà, anche se la usi male.

  31. utente anonimo

    Splinder non mi fa loggare.
    Rispondo a simmy tra le righe in maiuscolo per differenziarmi:

    La cosa che più mi dispiace quando cerco di rispondere ai commenti di utenti che la pensano come Asmodeo è che parlano di Dio come se lo conoscessero.

    TI RIGIRO LA CONTESTAZIONE. NEANCHE TU CONOSCI DIO. HAI UNA IDEA DI DIO CHE ALTRI TI HANNO PROPINATO MA NON LO CONOSCI DIRETTAMENTE. TANTO E’ VERO CHE SEI COSTRETTO A CREDERE A DOGMI IRRAZIONALI.

    Chiedo spesso al mio Dio il perchè delle cose e le risposte sono le stesse che tu Asmodeo non vuoi sentire.
    NON E’ DIO CHE RISPONDE, SEI TU CHE TI ILLUDI CHE RISPONDA MA DIO NON HA MAI RISPOSTO A NESSUNO. QUANTE VOLTE HO DOMANDATO A BERLICCHE IL PERCHE’ DI CERTE COSE. MI HA RISPOSTO SEMPRE IN MODO EVASIVO. TU CHE ASCOLTI DIO DIMMI COSA DICE!!!
    Ora questa è una tua scelta, ma almeno lascia che possa scegliere anche chi non la pensa come te.

    MA SE STO INSISTENDO SU QUESTO PUNTO DA SEMPRE. LIBERTA’ DI SCELTA PER TUTTI SIA PER CHI VOLESSE TENERE IL FIGLIO SIA PER CHI NON LO VUOL TENERE, COSI COME PER ALTRE SCELTE DI CARATTERE ETICO. LIBERTA DI SCELTA.

    Io non ho mai detto che ti sbagli.
    Ho detto invece che non conosci.
    E per mia abitudine, quando non conosco, non giudico.

    NEANCHE TU CONOSCI. RIPETO CONOSCI DIO PER QUELLO CHE TI HANNO DETTO ALTRI (PRETI).
    TI HANNO FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO. DIO AMORE…PECCATO ORIGINALE..ECC
    TUTTE COSE CHE CONTRASTANO CON LA LOGICA E LA RAGIONE.

  32. utente anonimo

    @berlik:
    La competitività è un problema mio!!!
    Cosa ci fate a destra se non accettate la competitività come misura del mondo?
    Devo ricordarvi chi è che ha veramente ripulito la razza ariana qualche anno fa?

    Mara nada.

  33. Nada, se pensi che siamo a destra stai guardando nella direzione sbagliata. Personalmente sono non a sinistra.

    Asmodeo, invece di usare le maiuscole prova a usare i tag per il corsivo…
    Se è per questo, tu credi nella scienza senza sapere niente di scienza.
    Io evasivo? Ti abbiamo risposto fino a quando fuggivi perchè non sapevi cosa dire!
    Sbagli a dire che non lo conosciamo. Che tu non lo voglia riconoscere è un’altra faccenda.
    Anche il figlio ucciso ha libertà di scelta, o lo stavi dimenticando?
    Un po’ di lavaggio del cervello non farebbe male neanche a te. Si vede chiaramente che è sporco e incrostato da ogni genere di schifezza.
    Ti abbiamo detto chiaramente che se crediamo è perchè abbiamo visto, e provato. Se vuoi rimanere nel tuo odio irragionevole e illogico non venire a dire a noi cosa siamo.

  34. A proposito di competitività… ma chi è che proponeva discorsi maltusiani sul fatto che siamo in troppi sulla terra e che bisogna eliminare qualcuno entro il 2050?
    Meno male che non siamo competitivi e che siamo tutti amici.

    Pace-pace.
    Diavoletto di Maxwell (che scrive poco, ma vi tiene d’occhio 8-) )

  35. Caro Berlic,
    evidentemente i tuoi temi non sono letti con attenzione e neanche i nostri commenti…
    Da tempo hai lasciato intendere (come è capitato anche a me) che la tua conversione è nata da un evento particolare, una esperienza di vita reale che – dopo averla vagliata con attenzione ed escluso ogni altra possibilità – ti ha fatto rendere conto che Dio c’è.

    E’ un po’ come quello che è successo a Tommaso quando ha messo il dito nelle mani del Cristo.
    Che stupido si sarà sentito dopo!
    Come aver potuto dubitare!

    E’ un po’ come è successo al Centurione sotto la croce: non rimaneva altro che riconoscere che Egli è davvero il Figlio di Dio.

    E così anche io a distanza di tanti anni mi chiedo quanto sarebbe stata più forte la mia fede se non avessi avuto l’occasione di sperimentare l’amore di Dio… nel dolore e poi nella gioia.

    Non ho avuto alcun prete che mi ha fatto il lavaggio del cervello ma molti ‘splendidi esempi’ che han fatto dimostrazione pratica di un sì grande messaggio…

    e ad Asmodeo ricordo che nessuno mi costringe a credere: E’ una mia scelta, ragionata, meditata e felice.

  36. @ Berlic: “Ti abbiamo detto chiaramente che se crediamo è perchè abbiamo visto, e provato. Se vuoi rimanere nel tuo odio irragionevole e illogico non venire a dire a noi cosa siamo.”

    Si commenta da se!!!

    @Simmy: Ti ricordo che si crede in quello che si vuol credere. Ricordo benissimo che in occasione dello tsunami intervistarono un cristiano, un buddista e un musulmano.
    Il primo diceva che era la giusta punizione per tutte le porcherie che si commettevano in quel luogo (turismo sessuale).
    Il musulmano diceva più o meno la stessa cosa. Anzi per lui era emblematico il fatto che solo la moschea era rimasta in piedi(chiaro segno drella presenza di allah),diceva anche che trovava forza solo in Allah.
    Il buddista trovava la sua giustificazione in qualcosa di male che aveva fatto nella vita precedente.

    Come vedi si crede in quel che si vuole credere.
    Poi dici:”e ad Asmodeo ricordo che nessuno mi costringe a credere: E’ una mia scelta, ragionata, meditata e felice.”
    Quà non ti commento perchè altrimenti la butterei sul ridicolo. Dico solo che siete pesantemente plagiati da quello che le gerarchie dicono. Pendete dalle loro labbra. Se dicono di andarvi a buttare da un ponte per avere la vita eterna voi lo fate veramente.

    Berlic mi dispiace ma non hai mai risposto sui miei interrogativi. O meglio hai dato sempre risposte evasive.

    Il vostro credo non solo è illogico e irrazionale ma anche pieno di dogmi e misteri questa è la pura e semplice verità.

  37. Tutte le religioni nascono per 1 solo motivo: Il tentativo dell’uomo di dare una risposta alla sofferenza umana in tutte le sue forme.

    A seconda delle culture e delle epoche nascono diverse risposte che si concretizzano in altrettante religioni.
    NESSUNA tuttavia da una risposta “risolutiva” ma solo “consolatoria”.
    Facciamo un esempio banale. Tempo fa si moriva di lebbra. Ciò provocava sofferenze sia fisiche che psicologiche. Credere o non credere ad una divinità cambia poco o nulla. L’unica cosa che l’uomo può fare non è aspettare un intervento della divinità che non avverrà mai, ma mettersi a studiare, sperimentare ecc fino a trovare una soluzione.
    Come vedete la divinità non c’entra un kaiser. Se ti becchi la lebbra non verrà nessuna divinità a salvarti. Devi solo sperare che la scienza abbia risolto quel problema.

  38. Quando succede qualcosa, solitamente, mentre le ‘vere persone che accorrono’ sono indaffarate a prestare soccorso, vengono intervistate quelle che sono lì per ‘godersi’ lo spettacolo.
    Mi ricorda una simpatica canzone che ironizzava sul chiedere l’autografo all’assassino…
    … o un’altra che diceva di aver rivisto fra la folla la stessa faccia che gridava: “Barabba! Barabba!”

    E di sedicenti cristiani che non sanno neanche dove stia di casa il cristianesimo ce ne sono tanti… così come per i sedicenti buddisti e via dicendo.

    Di risposte ‘risolutive’ ce ne sono state tante nella storia, per esempio, da Chiara di Assisi fino a Madre Teresa. Ma siamo sicuri che la risposta risolutiva sia solo la guarigione fisica?

    Per il cristiano, l’uomo è ben di più di un ammasso di processi biologici.
    Del resto tu Asmodeo riconosci che ci sono sofferenze fisiche e psicologiche. Quindi o si riconduce anche la psiche ad una semplice conseguenza di processi biologici o si ammette che l’uomo abbia un’anima.

    Ed è proprio qui che la risposta risolutiva diventa solo una: Cristo ha vinto la morte.
    Perchè la morte era la chiusura di tutte le sofferenze, quelle fisiche e quelle psicologiche.

    Ora scusatemi, c’è un amico che ha scritto un post sulla bellezza delle stelle nel creato qualche pagina più avanti… e dato che sono stato plagiato senza saperlo, me lo vado a leggere canticchiando:
    “I cieli narrano la Gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle Sue mani”.

  39. Cristo ha vinto la morte???

    Simmy ma dove diavolo vivi? Hai mai visto qualcuno che non muore?

    E poi scusa…se ha vinto la morte come mai si arrende di fronte alle altre cose che dovrebbero essere una formalità per lui?

    La verità è che poichè non c’è niente di dimostrabile siete costretti a rimandare il tutto ad una vita ultraterrena.
    Ma un Dio che se ne sbatte dei vivi può mai occuparsi dei morti?

    Credere in Dio non è la soluzione a tutto. Credere in Dio porta tanti interrogativi che si finisce gioca forza nell’ateismo o quanto meno nell’agnosticismo.

  40. Asmodeo, lo sapevo che ricascavi nel trolleggiamento.
    Rileggiti i tuoi ultimi commenti. Irridi le esperienze, vere, degli altri; quando rispondiamo dici che siamo plagiati e rigetti i nostri argomenti (se pure li leggi, cosa che non sembra) e poi ci accusi di non rispondere.
    Non sono i tuoi argomenti, Asmodeo, anche perchè non ne hai: è la tua mancanza di rispetto e serietà.
    Ancora una volta rilevo l’assoluta inutilità di perdere tempo con te. Invito i lettori del blog a smettere di darti da mangiare. Conformemente a quanto avevo con te concordato mi riservo di bandirti.

  41. Scusa Berlic ma perchè mi accusi di trolleggiare se non è vero?

    Le mie argomentazioni sono abbastanza semplici. Voi dite di fare una data esperienza. Io mi chiedo come sia possibile tutto questo!!!
    Berlic quà non si tratta di esperienze da bau bau micio micio!!!
    Tu stesso hai detto: “Ti abbiamo detto chiaramente che se crediamo è perchè abbiamo visto, e provato.”

    Cioè tu stai affermando di aver visto e provato. Ma cosa di preciso hai visto e provato?
    Io non capisco quali esperienze possano aver cambiato così radicalmente la vostra vita.
    Nella mia non è mai successo nulla di eclatante.
    Le giornate scorrono uguali senza sorprese o altro.
    Spesso hai detto che un’esperienza di vita ti ha cambiato e hai creduto; stessa cosa dice simmy.
    Ma cosa vi è successo? A volte ho l’impressione che avete avuto qualche apparizione e avete vergogna di dirlo.

    Mah comunque fai tu. Se vuoi cacciarmi fai pure.

    Ciao

  42. Asmodeo, facciamo un’ipotesi.
    Vedi un amico che comincia a comportarsi in modo strano. Mentre era sempre rabbioso con il mondo è diventato gentile e comprensivo. Mentre prima dormiva nei suoi vestiti e puzzava adesso è ordinato ed elegante. Si è fatto persino la barba. Gli chiedi: che ti è successo?
    E lui ti dice: ho conosciuto una meravigliosa ragazza. Tu gli dici: descrivimi com’è. E lui: è bellissimo, ti fa vedere tutto con occhi nuovi, sono molto meglio di prima.
    E tu: mi chiedo come sia possibile tutto questo! Non capisco cosa possa averti cambiato la vita! Non mi è mai successo niente del genere.

    Se mai ti sei innamorato e ti allontani da ogni ragazza che incontri, come potresti averlo provato? Ecco il tuo atteggiamento: è normale non capire, ma la persona intelligente, se vede qualcuno migliorato, cerca di seguirne le orme per capire se possa migliorare anche lui. Non ne rifiuta a priori le premesse.
    E’ un incontro che cambia: ma occorre essere aperto ad esso.

  43. Scusate se mi intrometto in questa lunga lunga discussione privatissima, ma l’argomento mi stuzzica non poco.
    Bhè innanzitutto mi chiamo Simone, ho 23 anni e se qualcuno cercasse di vedere il mio blog lo sconsiglio subito dal farlo…è quello che qualcuno chiamerebbe “errore di natura”, diciamo un tentativo mal riuscito di blog (ma mi sto rifacendo).

    Dunque veniamo al sodo senza preamboli: tutto questo polverone mi ricorda una frase che mi è molto cara, scritta anche sui muri della cappella Pinardi di Valdocco -“Raccontaci Maria cosa vedesti per la via…”-
    Essenzialemte è questo, cosa vediamo? cosa tocchiamo?…la stessa cosa di quella Maria chiamata per nome, e cioè il Cristo risorto che è l’Eucaristia, che è la Chiesa…altrimenti che senso avrebbe il discorso del corpo mistico di Paolo?
    Ma più concretamente cosa ha toccato il sottoscritto (per me è già concreto mangiare Cristo e incontrare la Persona in una persona…ma a qualcuno non basta)? Un’infinità di cose ho visto e toccato…innanzitutto reputo Grazia essermi “salvato” quando la mia vita procedeva verso un baratro, sono stato io quello sitemato, imbellettato ma la ragazza in questione si trattava ancora di un Dio misterioso…mi è capitato di stare a Lourdes quasi per caso, con l’atteggiamento di chi da sempre “frequenta preti e suore” ma che ha nel cuore quell’io gonfio di se che lo pone scettico al centro del mondo…”miracoli?”mi chiedevo, ma figuriamoci se debbano capitare e me ne andavo per le vie senza gioia e senza speranza…un giorno però mi imbatto in un uomo anziano, matto, vestito di nero, con un collare al collo che mi colpisce perchè ha uno sguardo acceso e pieno di vita. Ovviamente era un prete, con gli occhi azzurri come il profondo del mare e le spalle curve sotto il peso di più di ottanta inverni…mi siedo accanto a lui (tutti si confessavano e perchè io dovevo essere diverso? forse che non fossi all’altezzza?) e tento di farla franca con una confessione ad un prete sordo sotto tutti i punti di vista…bene, in quella confessione non ho parlato un attimo che sia uno solo, è iniziata con una lunga “cazziata” perchè lui dentro di me aveva letto ogni mio pensiero negativo, ho iniziato a piangere e (sempre senza parlare) da dipanato i fili della mia vita uno per uno toccando le angosce più profonde e i desideri più nascosti…sono passati tre anni ma non mi sono ancora ripreso!
    Di “breviari trovati ad una conferenza” la mia vita è piena e non li considero certo casi fortuiti…anche di me si ride lassù sia in bene che in male…Luigi Maria Grigno de Montfort diceva che siamo esseri sciocchi agli occhi degli angeli…aveva ragione!
    Cosa vediamo e cosa tocchiamo? Tocchiamo e vediamo quelle persone che sono in fila davanti alla capanna del piccolo Gesù…iniziano i tre Magi ma come ci ricorda il Papa continua nella schiera di Santi, di Beati, di Fedeli…tocchiamo e vediamo la Chiesa, non basta? so già la risposta: No! Benissimo Vediamo e tocchiamo la Storia e la storia…la Storia fatta di crociate ma contemporaneamente anche di Francescanesimo (e poi sulle crociate bisognerebbe fare un bel discorso per smontare ogni obiezione contro i vari Papi) e la nostra storia personale fatta di desideri e paure che ci spingono alla libertà di scegliere il bene e il male…perchè anche se non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ciascuno di noi sa cos’è bene e cos’è male, basta stare in silenzio e ascoltare.

    Scusate davvero se mi sono intromesso…
    Simone

  44. Figurati, tremisure…non è che un blog pubblico sia proprio privatissimo…;-)

  45. Grazie Berlic e Simone, però scusate sono troppo curioso anche se continuo a non capire.

    Facciamo un ipotesi su me stesso: Lavoro dalle 9,30 alle 6,30. Torno a casa e cerco di studiare perchè mi mancano 3 esami per la laurea in economia.
    Dormo, mangio, esco il sabato e la domenica.
    Di punto in bianco mi converto. Cosa cambia nella mia vita in concreto? Penso niente.

    Forse mi rendo conto che siamo su due piani totalmente diversi. Io non “vedo” niente nella mia vita ed in quella di chi mi sta accanto, voi si.

  46. Bhè…innanzitutto posso dirti complimenti perchè hai una vita davvero tosta, dove credo tu non possa permetterti alcuna distrazione…a me mancano molti esami invece e spesso ho voglia di lasciar perdere tutto anche perchè la cosa è più complessa di quel che si presenta.
    Comunque sia è molto interessante la questine proposta…perchè non è un semplice “dov’è Dio?” ma finalmente tocca il concreto la domanda che esige dunque anche concreta risposta.
    No, non cambia nulla apparentemente…ma è il perchè del tuo lavoro che cambia, il tuo agire ha un senso…la tua vita non è assurda ma da quando ti alzi la mattina a quandoti corichi ne capisci il senso ultimo…che non è racchiudibile nello stipendio di fine mese o nella laurea da qui a breve.
    Perdona caro Asmodeo se la risposta e breve e soffocata dal poco tempo concessomi, per riparare a questa mancanza prometto entro venerdì di spedire e condividere su questo blog la testimonianza di una ragazza del liceo che da un giorno all’altro comprende come Dio sia datore di senso per questa nostra vita.
    A presto ^_^

  47. Asmodeo, di punto in bianco ti innamori. Cosa cambia nella tua vita? Tutto!

    Vedi anche http://astiterunt-reges-terrae.blogspot.com/2007/03/prete-per-aiutare-la-gente.html

  48. Ho letto Berlic. Il problema è che tutto il ragionamento si basa sulla fede, cosa che io non ho.
    Ti dico sinceramente che per me la vostra religione (ma anche le altre) mi sembra ridicola.
    Ho sempre avuto questa impressione questa sensazione di ridicolaggine.
    La celebrazione eucaristica consiste in una serie di parole ripetute sempre ogni volta fino alla noia. Per non parlare del pregare poi.
    Quando ti innamori, lo fai di una persona o di un oggetto tangibile, non di una cosa invisibile.
    Il rischio che si corre è “innamorarsi” dell’idea di Dio non di Dio stesso che nessuno ha mai visto ne sentito.

    Comunque il vostro ragionamento è un pò più chiaro. Suona più o meno così: Credendo in Dio nella vita agli effetti pratici non cambia niente. Cambia solo per così dire lo spirito del vivere.

    Però Berlic non vi viene mai il dubbio che possa essere un inganno? Avete mai pensato: E se questa sensazione è comune agli appartenenti alle altre religioni?

    Se al posto di Dio metti Allah Budda o chi vuoi tu non sarà la stessa cosa?
    Proprio ieri sera ho visto il film troy. Molto educativo al riguardo. Si vede chiaramente come gli antichi credevano nel Dio sole, Apollo ecc ecc.
    Facevano sacrifici e quello che dicevano i sacerdoti era quasi la volontà divina.

    Insomma una sorta di Chiesa moderna.

    Io mi rifiuto di credere in un Dio che quasi gioca con le sue creature.
    Un padre di famiglia che mette al mondo dei figli non se ne va di casa, non si assenta vedendo se poi i suoi figli credano in lui. Un padre di famiglia sta con i suoi figli. Li cura, li cresce li aiuta nelle malattie ecc ecc ecc ecc.
    Dio tutto questo non lo fa. Se l’è svignata facendo perdere le proprie tracce.
    Grazie ma in questo Dio lascio credere voi.

  49. Non è un ragionamento, è un fatto.
    2000 anni di cristianesimo, con scuole, ospedali, università, ospizi, opere di ogni genere e sorta di sembrano niente da un punto di vista pratico? Solo se non vuoi vedere. Pensi sia un caso che gli idoli muti dei greci siano spariti?
    E poichè ti rifiuti di vedere, non vedrai mai.

  50. Non mi sono dimenticato della promessa fatta di condividere con voi quanto ha colpito anche me ma per ora vorrei inviare quanto segue perchè tutto ciò è nato qualche tempo fa parlando con alcuni ragazzi della mia parrocchia. Intanto, per prima cosa, la fede in Dio ci rivela che la nostra vita non è assurda, ma ha un senso. Non siamo figli del Caso, ma di un Padre che ci ha pensati, amati, voluti. “Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe, mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro” Sal 139,13-16. Ebbene, la convinzione di avere Dio all’orizzonte della nostra vita ci immunizza dalla più terribile malattia che possa cogliere l’uomo: l’angoscia. Cerchiamo di capire bene: credere in Dio non elimina, certo, le malattie fisiche (ad esempio, il mal di denti); non elimina le malattie psichiche ( ad esempio, la paura); credere in Dio elimina la malattia spirituale: l’angoscia. Ammesso Dio, infatti, tutto ha un senso, anche se non sempre piace. Ammesso Dio siamo in buone mani. Il Padre, infatti, sa: “Il Padre nostro celeste sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate”(Mt 6,8 ).
    E così Dio diventa come un potente ansiolitico .Credere che Dio c’è e mi ama può rasserenare più di tutte le psicanalisi del mondo!
    Lo psichiatra Giacomo Daquino non ha dubbi: “La religiosità matura rappresenta la miglior medicina, il miglior psicofarmaco per l’ individuo sia verso se stesso che nel rapporto con gli altri.. E’ infatti fonte di serenità , di equilibrio , di armonia emotiva”.
    Chi crede in Dio è autorizzato a ridere! Comunque vadano le cose, sarà un successo : il lieto fine è assicurato!
    C’è un filo conduttore che lega ogni cosa. C’è uno che scrive diritto anche su righe che ci sembrano storte.
    Ammesso Dio, tutto è grazia , anche le cadute, anche le fermate. Lo capiremo quando, dopo il tunnel, sentiremo la sua spiegazione autorevole, divina. Capiremo e ringrazieremo d’esser nati uomini. Capiremo e gioiremo.
    Sant’Agostino diceva: “Dio è la felicità che fa felici!”.
    Insomma, Dio è contro il malumore. ‘Religione’ non dovrebbe mai far rima con ‘depressione’.
    Papa Giovanni XXIII confidava: “Il segreto della felicità è farsi portare da Dio”, abbandonarsi alla sua volontà: Nella tua volontà è la mia gioia” (Sal 118, 16).
    Sentite questo brevissimo racconto che ci regala lo scrittore Luigi Cantucci: “La paura busso alla porta .La fede andò ad aprire. Non c’ era nessuno!”.
    Chiarissimo : la fede in Dio sconfigge la paura, sconfigge il mal vivere.
    Commenta Carlo Carretto: “ Dio è mio padre. Queste semplici parole sono la proclamazione della più importante profezia che riguarda l’uomo e la risposta a tutti gli interrogativi posti dal mistero della vita . Sì, se Dio è mio padre, posso star tranquillo e vivere in pace: sono assicurato per la vita, per la morte, per il tempo e per l’eterno. E che tipo di assicurazione è la mia!”.
    La fede in Dio non è solo un ansiolitico, è anche un potente energetico.
    A 46 anni Ludwing von Beethoven piomba nella sordità totale. E’ preso dalla massima disperazione. La sua fede in Dio vacilla paurosamente. Ma, ad un certo momento, trova la forza di vincere ancora. Compose in due anni la “Messa solenne”; sotto quelle note scrive: “Dio é un incrollabile fortezza”.
    Sì, la fede in Dio trasmette energia. Pensiamo ad un don Alberione, a un don Bosco, a una Madre Teresa di Calcutta: tre sassolini (davvero tali se guardiamo al loro fisico) che,buttati nel mare della storia, hanno formato , per la forza della loro fede in Dio, cerchi a dimensione mondiale.
    Con tutto ciò sia ben chiaro,non vogliamo ridurre Dio a un nostro bisogno, ad un illusione balsamica, ad una stampella spirituale, ad un placebo.
    Vogliamo dire che Dio produce quegli effetti sull’uomo ma non dipende da essi.
    Che la fede in Dio sia uno psicofarmaco ed un energetico, non esaurisce Dio in queste funzioni, così come il fatto che il sole ci illumini e riscaldi non lo fa esistere: il sole esiste anche quando le nubi ci impediscono di goderlo. Insomma Dio non dipende da quei meravigliosi effetti di cui abbiamo detto qualcosa.
    Dio non è l’immagine che gli uomini si sono fatti per star meglio…è la risposta a quel tormento innato che ci separa sempre dalla verità e dalla realtà di ogni lavoro. Ogni lavoro, ogni impegno solo in Dio trova la vera dignità…ecco all’orizzonte della libertà senza confini!

  51. utente anonimo

    Volevo spendere due righe sui dogmi (data la frequente ignoranza sull’argomento di Asmodeo & Co.).

    Dogma non vuol dire che una mattina qualcuno si è svegliato e ha detto che è così e basta, almeno se parliamo di dogma cattolico.

    Per essere brevi:

    I dogmi come verità indiscutibili non sono come spesso viene da pensare delle credenze irrazionali, ma SOVRArazionali, cioè non vanno contro la ragione ma sono al vertice della razionalità (quindi irragiungibili dall’uomo).

    Si noti che per un’accettazione chiara e libera dei dogmi cattolici lo sforzo diciamo così “mentale” non è quello di forzarsi a ragionare per schemi irrazionali, in modo fantasioso, ma piuttosto assecondare la direzione del giusto pensiero naturale verso quel punto (verità) di cui è conoscibile la posizione ma non il segmento che ci congiunge ad esso.

    La difficoltà del credere o meno ai dogmi cattolici non è nella resistenza a piegarsi bovinamente ad una verità imposta , ma è nella paura di fare quel piccolo salto OLTRE e NON fuori la ragione che ci permette in seguito di vedere la strada per raggiungere un reale stato di completezza.

    Per il resto, per chi non comprende, giro il consiglio che dava Pascal ad atei e agnostici, io l’ho seguito ed è stato fondamentale. Chi ha difficoltà a credere dovrebbe prima avvicinarsi alla Chiesa, conoscerla e seguirla, se ne scoprirà la ragionevolezza e a quel punto la fede verrà e si svilupperà in modo totalmente naturale e libero.

    Personalmente trovo l’espressione “Dio c’è” e “per due punti su un piano passa una e una sola retta” due affermazioni ugualmente ragionevoli quanto indimostrabili, allo stesso modo da loro (nei loro campi) ogni ragionamento ne discende in modo necessario e consequenziale.

    @asmo: quanto tempo come te mi sono crogiolato in quei pensieri così deboli sul fatto che Dio non fosse necessario…. il “non serviam” è l’unico peccato che non si perdona. Avere la possibiltà di ricevere la verità e lo Spirito Santo (si, proprio lui, anche se ti farà ridere) e rifiutarlo è quanto di più stupido giri sub-luna. Ci sono persone che hanno postulato la corretta esistenza di Dio prima che venisse in Terra e per questo si sono guadagnate il Paradiso. Oggi c’è chi nega l’evidenza.

    (Spero di non aver scritto un mare di boiate, prego berlicche e chi ne capisce più di me di correggermi o di cancellare tutto direttamente nel caso lo abbia fatto, sto ancora perfezionando la mia conoscenza del Cattolicesimo).

    Meghistos.

  52. utente anonimo

    E’ inutile replicare perchè ripeterei sempre gli stessi argomenti.
    Cmq ci sono 1000 motivi per credere e 1000 motivi per non credere.
    Tuttavia io mi rifiuto di credere in un Dio amore.
    Ho una mia idea:

    -O non esiste nessun Dio (molto probabile).

    -Oppure esiste Dio ma non è totalmente buono.

    -Esiste un Dio del male.

    Solo in quest’ottica si spiegano tante cose. Diversamente credere in Dio porterebbe a tanti interrogativi da diventare ateo.

    E poi rimango sempre dell’idea che comunque Dio ha bisogno delle creature, cioè di esseri esterni a lui per essere quello che è. Senza creature non c’è nessun creatore.

    Dio ci ha creati contro la nostra volontà, e non ci da l’opportunità di scegliere il nulla nel quale eravamo. Non c’è libertà.

    Asmodeo 80

  53. Stai ripetendo sempre gli stessi…
    Avviso ai “newbies”: inutile tentare (anche se poi ci ricado anch’io) di spiegare le cose ad Asmodeo, riparmiate il vostro tempo. Lui si rifiuta di credere. Claro?

  54. utente anonimo

    Si rifiuterà di credere, ma ha una domanda dentro che è grande come un grattacielo. E’ quando uno comincia a porsi la domanda che inizia la vita vera.
    MG

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