Teologia Solubile XXI – secondo le Scritture

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Ai tempi di Gesù vi era una enorme attesa di un Messia, di un qualcuno che avrebbe riportato un’età dell’oro sulla terra. Questa attesa era dovuta ad una serie di profezie che indicavano proprio per quel tempo l’avvento di questo uomo straordinario. L’attesa non era limitata alla sola Palestina: anche nel mondo romano vi erano echi di ciò. False o meno le profezie attribuite alle varie Sibille, ne fa testimonianza la famosa IV ecloga di Virgilio di cui è veramente difficile non stupirsi. Gli stessi Magi partono in seguito al verificarsi di particolari segni da loro attesi.
Tutta la vita di Gesù, dalla nascita alla morte alla resurrezione è tracciata in anticipo nelle Scritture. Il senso delle quali sarà illustrato da Gesù stesso risorto ai due discepoli di Emmaus. "Non ci bruciava forse il cuore in petto mentre lo sentivamo parlare?"

Cosa ci dice questo? Che l’avvenimento di Cristo non si può separare dalle sue radici, dal popolo ebraico e dalla sua storia. Sebbene il Dio dell’Antico Testamento appaia talvolta eccessivamente duro alle nostre sensibilità, comunque è lo stesso che Gesù chiama Padre. Gesù viene a completare, a portare a compimento, quello che era stato iniziato.
Ci dice ancora che gli avvenimenti della storia non sono casuali. Esiste qualcosa che è al di fuori del tempo, al di sopra del tempo, che conosce quello che sarà delle nostre scelte. E che si è mosso per tempo per indicarci – nonostante la nostra pigrizia, i nostri limiti, i nostri difetti, o forse proprio a causa di quelli – la strada della salvezza, Gesù stesso.

Tutta la Sacra Scrittura è un Verbo unico a fine dei conti: tante parole in tanti libri, migliaia di parole bibliche tutte quelle parole si riconducono al Verbo fatto carne, il Verbum abbreviatum che è la sintesi della Scrittura, la sintesi di tutto ciò che Dio voleva dire agli uomini. (Ignace de la Potterie)

Annunci

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 marzo 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Tanto è vero che senza una chiave di lettura, cioè un Fatto presente, anche nella Bibbia si può annegare…

  2. Salve a tuttiiiii rieccomi. Grazie Berlic!!!

    Come promesso faccio il serio.

    La domanda che pongo è: Ai tempi di Gesù esisteva la Bibbia come la conosciamo oggi?

    E poi qual’era la profezia che indicava l’avvento del Messia?

    Grazie

  3. A domanda, rispondo.
    Sì, esisteva la Bibbia come abbiamo noi. A Qumran ad esempio è stato trovato un rotolo risalente a circa il 50 dC con tutto Isaia, parola per parola – ed è stato scoperto un errore. Nel rotolo, dove il copista aveva sbagliato…
    Per le profezie, ce ne sono diverse decine (anche in Isaia). Sul Catechismo le trovi tutte.

  4. Avviso ai naviganti: la Bibbia non è Nostradamus, la profezia non è un indovinello per enigmisti. E’ una chiamata, all’incontro personale con una Persona: “Maestro, dove abiti ? – Venite e Vedete”. Chi accetta l’invito, va a Lui e vede Lui.
    E poi tante altre questioni, ma apposta abbiamo l’intelligenza e la libertà.
    Ciao, by Leon

  5. utente anonimo

    Qualcosa conosce quello che sarà delle nostre scelte, quindi il nostro destino è già stato scritto. Però abbiamo l’intelligenza e la libertà delle nostre scelte. E’ un ossimoro.

  6. Al destino credo a metà.

    Ho sempre pensato che nella vita di un uomo ci siano delle cose “controllabili” e delle cose totalmente fuori dalla portata del nostro controllo.
    Purtroppo la vita spesso è influenzata pesantemente da avvenimenti non voluti e non cercati. Ma sapete il detto: O ti mangi sta minestra……

  7. utente anonimo

    Però, Asmodeo, c’è una bella differenza tra una minestra del ristorante e quella della mamma.
    La prima, se è cattiva è fatta per fregarti, la seconda è comunque gestita dall’amore. Così è la storia che ci capita. Se pensiamo solo al caso siamo portati solo a maledire. Ma se è dovuta a un Dio-amore, forse sarà amara, ma mai contro di noi.
    Renzo

  8. Beh sono punti di vista.

    La minestra oramai dobbiamo “mangiarla” vuoi o non vuoi.
    Le delusioni, le malattie le disgrazie non le cerchiamo ma ci vengono imposte.

    Forse però hai ragione tu. Pensare che vengano da un Dio amore può aiutare a non pensarci.

  9. Asmodeo, se la mamma ti fa mangiare la minestra se sei piccolo non lo capisci perchè, ma è perchè ti fa bene. Lo capisci quando cresci, se cresci.
    Anonimo#5, se avessi seguito le “precedenti puntate” sapresti già che non c’è contraddizione tra libertà e sapere come andrà a finire, se sei fuori dal tempo come è Dio. A suo tempo avevo fatto l’esempio del pavimento: se sei una formichina vedi solo il mattone sul quale cammini; se invece sei in piedi puoi vedere tutto il pavimento e tutte le piastrelle, dall’inizio alla fine. Un altro esempio lo puoi trovare nel racconto Messaggi ( http://www.berlicche.splinder.com/post/10978129/Messaggi+(prima+parte) ) .
    Per finire, Leon, hai ragionissimo: le profezie sono segni che indicano Cristo. Un segnale serve ad indicare; se si guarda solo il segnale e non la cosa da lui puntata è del tutto inutile.

  10. Gli ebrei hanno fissato il canone dopo Gesù ed in parte proprio per mettere dei paletti separatori tra ebrei e cristiani, però i libri c’erano già. In quanto alle profezie non erano previsioni del futuro: il profeta parlava del presente, chiamava alla conversione, e preannunciava castighi, che potevano compiersi o meno a seconda della condotta del popolo. A volte dopo il castigo consolava e usava parole “troppo forti” per la situazione presente: allora diventava chiaro che quella promessa rimandava ad un compimento più definitivo, quello collegato al Messia. Perciò non era facile capire cosa si riferisse effettivamente al messia: anche la nascita a Betlemme che il vangelo richiama era riferibile anche semplicemente a Davide, e prima di Gesù a nessuno sarebbe venuto in mente forse di collegare al messia i carmi del Servo sofferente di Isaia… o al salmo che dice “hanno forato le mie mani e i miei piedi, si sono divise le mie vesti, sulla mia tunica hanno gettato la sorte”. Così, venuto il compimento è diventato chiaro l’abbozzo, ma prima, probabilmente, non si vedeva un granchè!

  11. Nihil personalmente penso che le profezie di Dio sono sempre condizionate.

    Se un uomo da una situazione di totale contrapposizione a Dio si pente, forse Dio stesso lo perdona e non si vendica più.

    @Berlic: Hai ragione. Ma siamo umani imperfetti e fragili. La minestra potrà anche far bene ma almeno il diritto di “brontolare” con Dio possiamo averlo?
    Una mamma che da la minestra al suo bambino, cerca di farlo nel modo più dolce possibile. Gli promette qualcosa, e anche se il bambino brontola lo ama lo stesso.
    Le disgrazie che ci capitano saranno anche per il nostro bene, ma al momento fanno tanto male. Negare anche il diritto di lamentarsi mi sembra troppo.

  12. *SIGH*
    Come si vede che non hai figli.
    Cosa intendi per diritto? I genitori vestono, lavano, nutrono, alloggiano il figlio. Gratis, cio per Grazia, perchè lo amano. Magari gli danno anche la minestra, anche se a loro piacerebbe mangiare una pizza, per farlo crescere sano. E poi il figlio ha il diritto di lamentarsi?
    Che generazione sfortunata stiamo allevando. Non conosce la parabola del figliol prodigo.

  13. Una volta c’era lo Ius.
    Il diritto era divino, i diritti li concedeva un essere superiore ad uno inferiore.
    Oggi (si vedano molte costituzioni, una su tutte quella europea) i diritti ce li diamo da soli, non si sa con quale autorità.
    Questo è l’effetto.
    Ogni capriccio umano è diritto.
    Vecchia storia…

  14. ….io sono un neonato…. ancora la luce non è mi chiara… vedo ombre,sfumature, sento rumori, solo rumori, non riesco a riconoscere che tipo di rumori… ma sento vociare, sorrisi, piccoli apprezzamenti… mi sento sballottato tra le braccia di molti… ma ora sento il bisogno di farè pipì… la faccio… uffff …. per fortuna ho il panno…. mi rimetto a piangere… questa volta ho fame…. si avvicina una persona che vedo spesso e volentieri…. mi prende… mi sorride… scherza con me…. sta cercando di calmarmi mentre le mie urla diventano più forti… lo sento cantare…. mi calmo un pochino… ecco ora si avvicina un’altra persona… ha tra le mani la mia pappa… finalmente….. era ora… ora comincio a mangiare… sto meglio, sto molto meglio….vedo questi due volti sorridermi…. che fanno le facce buffe… per farmi sorridere… abbozzo ad una sorriso… e li vedo gioire più che mai…. ma ora sono stanco…è stata una lunga giornata…. vorrei dormire…l’ultimo sguardo della mia giornata va verso di loro, orami li riconosco sia dall’odore che dalla voce … sono contento…ci sono loro….stanno con me….NON HO BISOGNO DI NIENTE ALTRO!!!!!!!
    Chi è dio?

  15. Quello che fa esistere me e i miei genitori e la pappa, e colui che noi tutti bambini desideriamo.

  16. … e se un giorno noi tutti non insegnassimo ai nostri figli che esiste un dio… o una religione….
    qualcuno che sia divino potrebbe prendersela?
    ed in che modo?

  17. Ci hanno tentato molte volte. In Francia. In Russia, Albania, Cina.
    Qui, adesso.
    Il risultato è una generazione disperata di gai nichilisti, colmi di egoistico furore contro il mondo, che bramano solo soldi, sesso e potere, che distruggono quanto sta intorno e alla fine si autodistruggono.
    Poveri quei bambini ai quali i loro padri non hanno insegnato che esiste qualcosa più grande di loro. Condannati a cercare brancolando nel buio un qualcosa che non gli sarà stato insegnato a riconoscere.

    http://berlicche.splinder.com/post/5992660/Generazione+sfortunata

  18. Teologia solubile XXXI – …e apostolica.[..] Premessa Il sacerdote che celebra messa nella mia parrocchia è stato ordinato dal vescovo della mia diocesi. So perfettamente chi è il predecessore del vescovo attuale, e chi era vescovo qui prima di lui. E’ possibile risalire indietro n [..]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: