Teologia Solubile XIX – Morì e fu sepolto

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Gesù è morto, morto sul serio: dopo il decesso in croce, probabilmente per collasso cardiocircolatorio, una lancia gli ha trafitto il cuore. Il sangue misto a siero che ne fuoriesce indica che la morte è avvenuta da qualche ora. E’ messo nel sepolcro, guardie armate vengono poste davanti per ogni evenienza. Già, perchè in passato questo strano personaggio ha detto cose enigmatiche, tipo che sarebbe tornato dai morti. Tanto basta perchè il Sinedrio adotti qualche misura prudenziale.

Giovanni ha visto con i suoi occhi l’urlo di sofferenza, l’agonia e il colpo di lancia. Gesù rimane sulla croce ancora un pezzo dopo che è spirato, con il peso tutto sulle braccia, e quindi impossibilitato a respirare. Normalmente rimarrebbe ancora a lungo crocefisso, ma c’è il sabato e bisogna sbrigarsi.
I soldati sono abituati a colpire con la lancia e a riconoscere cadaveri, e non ritengono necessario spezzargli le gambe. Il centurione, presente nel momento del trapasso e che da esso è rimasto tanto impressionato, lo riferisce al procuratore romano. Solo dopo, Ponzio Pilato concede a Giuseppe d’Arimatea l’autorizzazione a seppellire il cadavere. Il corpo viene unto con abbondantissimo unguento e avvolto in un sudario.
Non può essere una morte apparente, è evidente. Come è evidente che è proprio lui, e non un sostituto, quello che muore.

Muore. Dio muore davvero. Ed è sepolto.
Il sogno di tanti. L’intenzione di tanti, a volte anche nostra. Picchiare, uccidere Dio, togliere il fastidio, e seppellirlo. Il progetto di tanti. Ridurlo in cenere, per dimenticare che sono cenere. E ci riescono, almeno per un po’. A fargliela pagare.

Nel mondo c’è il male, c’è la malattia, la sofferenza, la crudeltà, la morte.
E’ una tremenda ingiustizia. Una immane ingiustizia.
Ma facciamo parte di una Chiesa il cui fondatore, un giovane uomo, è stato accusato ingiustamente, torturato, ed ammazzato in modo crudelissimo. Sua madre, la sua ancora giovane madre, piangeva sotto la sua croce. Tutti i suoi amici erano scappati. Che immane ingiustizia! Che incredibile ingiustizia!
Quelli che l’hanno ammazzato, bastardi senza cuore, hanno continuato a vivere. E lui, lui era il Figlio di Dio, pensate. Era Dio.
Quello che ha creato questo mondo con tutto il suo dolore e tutta la sua ingiustizia e tutta la sua morte. Forse allora meritava tutto questo?

Ecco, questo è quello in cui crediamo. In un Dio che non ha dato belle formulette, non è apparso in un alone di gloria a dire "sono qui, credete in me", ma ha spiegato il dolore e il male e l’ingiustizia nella sola maniera possibile, nella sola maniera accettabile, nella sola maniera comprensibile. Sottoponendosi ad esso in prima persona, proprio Lui, proprio il nostro Dio. Facendosi carico di tutta la morte, di tutte le piccole morti del mondo.
E dicendo: non è il male, non è l’ingiustizia, non è il dolore l’ultima parola. L’ultima parola è la Resurrezione.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 febbraio 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Troppo facile morire con la certezza (senza bisogno di fede e dogmi) di risuscitare e con una comunicazione diretta col padre che funziona meglio dei cellulari.

    AFC

  2. Urca! Non vorrai dirmi caro AFC che ti sei finalmente convinto che il Cristo avesse una comunicazione diretta con il Padre ?

    Quindi, implicitamente dici che Cristo era assolutamente convinto di quello che ha fatto… tanto al punto di aver potuto dare un senso alla Sua missione. E che nella preghiera si stabilisce un filo diretto con Dio.

    Già, Gesù, avendo amato i suoi, li amò fino alla fine

    mmm…. rigiro il brano odierno di Paolo:
    Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
    E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: “Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso”.
    Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

  3. sì deve essere stato proprio facile.
    anch’io pensavo di farmi flagellare una trentina di volte e di farmi appendere per una mezza giornata, invece che morire di un banale e comunissimo infarto.
    è stato così facile che prima di decidersi ha chiesto “abbà, vedi un po’ se ti avanza un po’ di tempo per allontanare da me questo calice”.

  4. Sempre prezioso.
    Mi permetto di notare che a me risulta che non sia stato affatto sulla croce per ore dopo morto, infatti se ne accorgono subito e Pilato si stupisce che sia morto così alla svelta; d’altra parte in Israele l’uso romano di lasciare i condannati in croce anche per giorni da vivi e poi comunque per giorni da morti era abolito per non generare scandalo, gli appesi non dovevano stare in croce dopo il tramonto perchè avrebbe reso impuro tutto attorno. In Quel caso la norma ebraica era a maggior ragione doverosa perchè era Sabato, e non solo, era Pasqua!
    Quel corpo di Cristo era così se possibile ancor più una pietra d’inciampo da allontanare dalla vista…
    Al Fat.

  5. Come ? Vuoi dire che tu per sentirti re per un giorno non usi farti incoronare con una corona di spine e portare una croce sulle spalle per qualche chilometro ?
    (ovviamente dopo la tua dose quotidiana di flagellazioni) ;)

  6. La morte di Gesù è stata una farsa per diverse ragioni:

    1)Sapeva già che sarebbe risuscitato.

    2)La sua morte e flagellazione agli effetti pratici non è servita a niente.
    Il male, la sofferenza, la malattia sono rimaste nel mondo.

    3)Si vuol far passare questa morte come una cosa atrocissima ed unica quando al tempo dei romani questo tipo di morte era una cosa comune e molto diffusa. Dunque niente di eroico.

    4)E’ un Dio illogico ed economicamente non conveniente. Come se io per andare dal luogo x al luogo y avendo la macchina a disposizione scelgo di andarci mezzo nudo, scalzo e con 2 quintali sulle spalle. Chi non mi prenderebbe a calci nel sedere????
    Stessa cosa x Dio. E’ onnipotente può fare quello che vuole potrebbe annientare la sofferenza o redimere gli uomini con il solo pensiero. Ma sceglie una via illogica. Ergo non può essere Dio.

    Dulcis in fundo (se fosse veramente Dio) ben gli sta.
    Deve provare sulla sua pelle quello che lui stesso ha creato.

  7. Morto, chiuque abbia avuto dei lutti di persone care sa del silenzio quasi irreale che ha la normalità dopo. Dopo un amicizia grande per gli apostoli rimane il silenzio e la delusione.

  8. Prezioso.
    E perfetto da ogni punto di vista.
    Da quello teologico, da quello logico.
    Anche da quello della commozione.
    E della speranza.

  9. Scusate ma questa imprecisione storica, merita necessariamente un commento rigorosamente laico e per dovere di cronaca:

    “Si vuol far passare questa morte come una cosa atrocissima ed unica quando al tempo dei romani questo tipo di morte era una cosa comune e molto diffusa. Dunque niente di eroico.”

    Ebbene, i libri di storia insegnano che i romani trattavano i condannati peggio degli animali e che arrivavano anche a farsi trofei con la pelle dei prigionieri.
    La flagellazione non era quella del film di Zeffirelli, ma venivas fatta con dei particolari FERRI acuminati che non accarezzavano la pelle ma te la tiravano via e che proprio per questo si chiamavano FLAGELLI (chi ha tempo può anche vedere da dove derivano i termini ‘straziato’ e ‘martoriato’).
    Inoltre, proprio la croce era considerata ai tempi dei governatori romani, la peggiore delle morti. Quella che ti esponeva al pubblico perchè dovesse servire di esempio.

    Solitamente i malfattori venivano condannati o alla flagellazione o alla crocifissione. Gesù invece le subì entrambe.
    In ultimo mi permetto di ricordare che i condannati alla crocifissione venivano INCHIODATI alla croce e non legati… e all’epoca non esistevano i chiodini con cui oggi appendiamo i quadri.

    Quindi, parlando storicamente, la morte del Cristo non è stata una morte qualunque. E’ stata la peggiore della sua epoca.

  10. “..questo tipo di morte era una cosa comune e molto diffusa..”

    In effetti a quei tempi le persone non vedevano l’ora di essere crocifisse. Si formavano file chilometriche per avere la soddisfazione di subire questo supplizio. Vuoi mettere il piacere di soffrire per ore invece di una semplice decapitazione ritenuta più umana e riservata per questo motivo ai cittadini romani.

    Domenicotis

  11. Ri-consiglio a Asmodeo e a tutti di guardarsi il film “Jesus” del 1999. Il personaggio del diavolo ha una teoria molto interessante, e la risposta di Gesù è altrettanto interessante. Risolutiva, direi.

  12. Scusate, non sono linkata… sono nihilaliena.

  13. Continuate a fare i furbi. Non ho detto che questo tipo di morte sia “bella”.
    Ho solo detto che oltre Gesù migliaia di condannati venivano trattati allo stesso modo.
    Dunque niente di nuovo sotto il sole. E’ stata una morte e soprattutto una sofferenza come tante, niente di originale.
    Come se oggi lo stesso Gesù morisse di incidente stradale. Ci sono migliaia di giovani che fanno la stessa fine.

  14. x Al fat: circa il tempo intercorso tra la morte di Cristo e la sua deposizione, c’è da fare alcune considerazioni.
    1-Cristo muore.
    2-Giuseppe d’Arimatea vede la morte e decide di offire il sepolcro
    3-e va da Pilato. Tra il Golgota e la sede di Pilato c’è una mezz’oretta a piedi.
    4-Pilato si stupisce che sia già morto e manda a chiamare il centurione
    5-che gli riferisce del fatto
    6-Pilato dà il permesso e il centurione e Giuseppe possono tornare da Gesù
    7-E’ il tramonto, o quasi, e si devono comunque deporre i corpi. Per affrettare l’agonia si spezzano le gambe e si colpisce con la lancia.
    8-Si aspetta la morte degli altri condannati ed avviene la deposizione.
    I punti 1-6 dicono che trascorrono almeno un paio d’ore – ammettendo che non ci sia sala d’attesa ecc. – tra morte e deposizione, anche ammettendo che 7-8 possano avere luogo in contemporanea. Ma la separazione sanguesiero (“gli uscirono dal costato acqua e sangue”) indica che senza dubbio un lasso di tempo simile è trascorso.

    Non rispondete ad Asmodeo. Siccome gode a farsi mazziare (non si spiegherebbero altrimenti le sciocchezze che spara) pensa che tutti siano dei masochisti come lui. Non incoraggiate la sua perversione.

    Invito comunque a leggere la “teologia solubile” XVI, “fu crocefisso”. E, già che si parla di film, vedere “La Passione” di Gibson che dà una visione storicamente accurata di cosa era una flagellazione.

  15. Domanda:
    Se morendo voi poteste salvare (o sfamare) tutto il resto dell’ umanità, vi offrireste volontari?
    Perchè qualche uomo lo ha fatto, anche solo per una trentina di persone!

    Mara nada.

  16. La cosa fantastica è sapere che l’ultima parola non è il dolore, la morte, l’ingiustizia o la sofferenza, ma la resurrezione!!!!! Ed è per tutti…anche per te asmodeo! ;)

  17. Scusa berlic ma non resisto, è vero che è quaresima ma sono troppo esilaranti questi trolls

    @asmo e AFC hanno pubblicamente ammesso che Cristo è risorto !

    Non ve ne siete accorti?

    Quando sostengono che è una farsa perché “sapeva già che sarebbe risorto” implicitamente ammettono che E’ risorto.

    Ora possono dire qualunque altra cavolata.

    Ma questa io me la segno.

  18. …. ecco appare la luce sublime della suprema sapienza e dell’eterna verità…
    -Così parlò Berlic-
    Secondo te Asmodeo “gode a farsi mazziare (non si spiegherebbero altrimenti le sciocchezze che spara) pensa che tutti siano dei masochisti come lui. Non incoraggiate la sua perversione.”
    E tu invece?
    Le tue parole sono cosa? I tuoi discorsi sono cosa? Le tue conclusioni sono cosa?
    A me chi mi dice se non sei proprio tu a sparare cazzate…. con le tue sentenze assieme ai tuoi amici “furbetti di quartiere”.
    Infatti…se fossi stato più attento alle letture ti arcogeresti che in tutto questo tuo parlare niente è chiaro neanche l’eta della morte infatti le date di nascita indicate da entrambi gli evangelisti sono, per differenti versi, palesemente errate oppure l’uomo chiamato Gesù di Nazaret non morì a tretatrè anni o ancora non morì sotto Ponzio Pilato!!!
    … E ancora Basilide dice “Il Cristo, però, fu messo solo in croce apparentemente, perché in realtà fu Simone Cireneo, sotto le sembianze di Gesù, ad essere crocefisso. A sua volta il Cristo, travestito da Simone, si fece beffe dei suoi carnefici e quindi ritornò al Padre”….
    …. etc…. etc…. etc…

  19. @Errare: poco cambia se Cristo ha fatto quello che ha fatto in date diverse. Si sa che l’anno di nascita di Gesù è quasi certamente sbagliato a causa di errori nelle trascrizioni (saprai anche che non è mica nato il 25 dicembre!), ma questo non cambia di una virgola le cose. Possono interessare ancora meno le storielle inventate da Basilide, tutti possono scrivere quello che vogliono sulla storia di Gesù, anche che aveva la pelle verde e 4 braccia, bisogna poi verificare che questi testi abbiano una qualche valenza storica cosa che hanno i 4 vangeli ufficiali.

  20. se per “furbetto di quartiere” intendi qualcosa di spregevole, ricambio di cuore.

  21. Gli unici ambienti dove si pensa ancora che la Chiesa dica che Gesù sia nato il 25 dicembre sono proprio quelli dove la Chiesa non si conosce.

    La data del 25 dicembre venne scelta per rendere più vicina alle persone dell’epoca il fatto che Cristo è la luce delle genti sostituendo alla festa pagana del dio sole la festa cristiana dell’Emanuele
    Dio con noi .

    Così come tutti sanno che Gesù non è nato nell’anno 0. Gesù è nato quando è nato e sono stati solo calcoli umani (peraltro errati di + o – 4 anni) a cercare di individuarne l’anno preciso.
    I riferimenti storici invece sono precisi… per chi prova a leggere i Vangeli:

    A partire dalla esatta numerazione delle Generazioni prima di Cristo (prendendo anche come evento di riferimento la deportazione in Babilonia) per giungere a:
    – Al tempo di Erode, re della Giudea;
    – Al tempo del decreto di Cesare Augusto che ordinò un censimento;
    – Al fatto che effettivamente il censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria;
    – Al fatto che effettivamente Pilato fu governatore per conto di Cesare una trentina di anni appresso…

  22. E forse nella paura più profonda, nella confusione, ci affideremo a nostra Madre corredentrice.
    Riconoscendola, forse rammentermo di essere figli di Dio?

    Weber

  23. La Chiesa un tempo pregava così il Giovedì Santo: “Dulce lignum, dulces clavos, dulce pondus sustinet”. Ha ragione Asmodeo almeno per quanto riguarda la crocifissione di Gesù: Essa porta in sé un tale contributo di amore che ormai la croce non è più ignominia e sofferenza, ma gloria”.
    In ogni caso: O Maria “Crucifixi fige plagas cordi meo valide”
    Renzo

  24. xErrare:
    per quanto riguarda le mie parole su Asmodeo, riguardano il fatto che fa sempre le stesse affermazioni anche quando è stato abbondantemente smentito – ed ammetterai che i suoi ragionamenti con la ragione spesso abbiano poco a che fare, leggiti il suo ultimo. Sulle letture ti assicuro che sono stato più che attento, anche più di quanto immagini: non sei stato tu a scoprire l’acqua calda. Di queste cose si discute da duemila anni, e ti assicuro in maniera più approfondita che leggiucchiando cazzate su internet.
    Ti cito:
    infatti le date di nascita indicate da entrambi gli evangelisti sono, per differenti versi, palesemente errate oppure l’uomo chiamato Gesù di Nazaret non morì a tretatrè anni o ancora non morì sotto Ponzio Pilato!!!

    Intanto 1-gli evangelisti sono 4 e non 2 (“entrambi”)
    2-E non forniscono date, ma indicazioni (il censimento, Erode ecc) che erano chiare alle persone dell’epoca (come noi dicessimo “al tempo del referendum sul divorzio”, o del Governo DeGasperi, la distanza temporale è la stessa), molto meno a distanza di secoli. La determinazione della data di nascita di Cristo (anno 0) fu infatti fatta a distanza di secoli e fu quasi subito evidente che era stata sbagliata. Gli studi attuali la collocano tra il 4 e il 6 ac, che associata con la data più probabile per la crocefissione, l’anno 30, fanno appunto tra 33 e 36 anni per l’età di Cristo (33 è tradizione, ma non è scritto da nessuna parte nei Vangeli!)
    Comunque mi fido di più di un testimone oculare come Giovanni che di un pallista che scrive a distanza di un secolo come Basilide. Tu no?

  25. A proposito del 25 dicembre, recenti scoperte archeologiche indicano che potrebbe anche essere la data esatta. Ne ho scritto attorno a Natale. Certo, festa del sole invitto…ma secondo voi Dio non è neanche capace di decidere il giorno di nascita di Suo figlio? Anche una data è un segno.

  26. xRenzo, che vedo ora: hai perfettamente ragione. Proprio su quell’inno pubblicherò un post (poi)…

  27. Caro Berlic, preciso, tagliente e ‘spiritoso’ (nel senso di pieno di Spirito) come sempre… :)

    Per quanto riguarda la data del 25 hai indubbiamente ragione e l’argomento è davvero interessante ma tu pensi che chi non si accorge della immensità di Grazia di un Dio che irrompe nella storia facendosi uomo, stia a guardare se l’abbia fatto questo o quel giorno ?
    Anche se – come te – sono convinto che Dio non lasci nulla al caso e che se le nostre anime attendono Dio come la terra attende l’aurora … ;)

    L’oggi di Dio è nell’attimo di ogni momento.
    Dio è nel tempo ma non è del tempo così come dice Gesù dei suoi: voi siete nel mondo ma non siete del mondo .

    A chi chiede se la vita di un uomo cambia quando incontra Cristo, rispondo senza dubbio di si.
    Se Lo accetti, te ne accorgi subito.
    Se non Lo accetti, tutto ti sembra vuoto come prima ma forse te ne potrai rendere conto solo poi…

    In ultimo a Mara nada:
    Ti prego, ricordami spesso di pormi questa domanda!!!
    La risposta è si. Ma purtroppo, da miserabile che sono, me ne scordo spesso…

  28. ciao,
    sulla storicità della nascita e passione di Cristo, avevo letto due libretti di Andrea Tornielli: “inchiesta su gesù bambino” e “inchiesta sulla resurrezione”. cito a memoria per cui potrei anche sbagliare titolo.

    mi sembravano entrambi fatti bene, perchè sintetizzavano in maniera molto stringata, ma completa le domande e le testimonianze del caso.

    consiglierei di leggerli.

    ciao a tutti,
    diavoletto di Maxwell

  29. Berlic, perdona la mia ignoranza, tu dici che «ha spiegato il male», ma poi effettivamente …mi sembra che non lo abbia propriamente spiegato, o meglio, ha detto «guardate oltre, lì dove c’è la Resurrezione anche per voi, e non fermatevi a quello». Giusto?

    In pratica se domani o oggi stesso qualcuno mi chiedesse il perchè di tanta sofferenza, se è giusto o no che esiste il dolore, non c’è una spiegazione o una definizione propria da dare. Non so se mi spiego, è come se il male non ha un motivo in sè, ma si definisce per sottrazione da altro, come qualcosa di diverso dal principio di “bene”.
    E’ così o sto facendo confusione tra me e me?

    P.S. Domandina di riserva: ma poi pubblicherai anche il volumetto di “teologia solubile” come hai già fatto per le lettere di Berlicche? E daaaaii!!!!

  30. x martayensid:
    Non voglio certo dare io l’ultima parola sul mistero del male. Ma a me sembra che la sua morte abbia dimostrato che il male, quello vero, accade quando ci si allontana da Dio. Non è morto per un incidente: è morto perchè l’hanno ammazzato.
    Quello è il vero male: il peccato.
    Ma la morte, la malattia, di per se non sono male. Sono aspetti dell’esistenza, che “fanno male” solo perchè non li capiamo appieno, non li comprendiamo nella loro necessità. Questo mi è dimostrato dal fatto che quando ci si avvicina a quella comprensione, come nei casi che ho citato in uno dei miei ultimi post o alcuni altri che ho ben presente, non è la morte, ma la vita ad avere l’ultima parola.
    Come ho già detto altre volte, il momento che mi ha convinto di più della verità del cristianesimo è stata proprio l’occasione di una morte.
    Ho risposto, più o meno?

    Per la pubblicazione, non sono io che “mi” pubblico…il famoso libretto ha stupito anche me. Però, se ci fossero editori, qui, fatevi avanti…;-)

  31. ho capito ma fino a un certo punto.

    Mi sono soffermata a rileggere la parte dove hai scritto:«Ma la morte, la malattia, di per se non sono male. Sono aspetti dell’esistenza, che “fanno male” solo perchè non li capiamo appieno».

    Lo capisco per quanto riguarda ad esempio il dolore interiore che accompagna la morte o la notizia di chi si scopre affetto da una malattia incurabile. Se fossimo relamente capaci di guardare oltre la morte, e di fissare lo sguardo alla resurrezione forse riusciremmo ad accettare quello che succede.

    Ma questo vale anche per il dolore fisico? Una flagellazione, visto che di questo parlavi nel post, fa male comunque, e quel dolore si sente tutto, anche se perdoni chi te lo fa.

    Quello che non si può aggirare e che non mi posso nemmeno spiegare è quel qualcosa che sta nel piano “fisico” più che in quello della “comprensione”, come dire che sai quanto ti può far male, anche Gesù è arrivato a sperimentarlo in prima persona nella carne, ma non c’è spiegazione a quel momento, la soluzione è qualcosa che accade, sì, ma dopo.
    E’ qui che il mio discorso si inceppa…

  32. a meno che la soluzione non stia nel fatto che proprio perchè “fanno parte della vita” allora ciò che avviene sul piano fisico non deve e non può, almeno per noi esseri umani, essere slegato dall’aspetto chiamiamolo “spirituale”, o comunque cognitivo della nostra vita. Ed è in funzione di questo che poi la vita spirituale che portiamo dentro trascina a sè quella materiale.

    Mi sa che ci sono quasi arrivata…

  33. Il dolore fisico ha una specifica funzione: ci avverte quando qualcosa, nel nostro corpo, va male.
    Adesso ho un po’ di mal di denti. Posso maledirlo finchè voglio, ma senza di esso mi troverei i denti marci senza accorgermene. Si potesse spegnere, lo faremmo tutti…e chi lo terrebbe acceso?
    Ma sai qual’è il pericolo per i lebbrosi? Siccome la malattia uccide i nervi, i lebbrosi muoiono non tanto per la malattia, ma perchè si feriscono e non se ne accorgono.
    Io, quando progetto un programma, inserisco sempre i messaggi d’errore, anche se rompono le scatole.
    Fossi stato il progettista dell’uomo, cosa avresti fatto?

  34. …. come dici tu…. leggiuchiando cazzate su internet…. dici proprio bene…. la mia acqua calda non la trovo tanto differente dalla tua… tu mi dici che gesù è risorto….”Di queste cose si discute da duemila anni, e ti assicuro in maniera più approfondita che leggiucchiando cazzate su internet” sono le tue parole o sbaglio?
    Io mi posso fidare di giovanni certo… se fossi sicuro che tutto quello che leggiamo sui vangeli fosse vero e non travisato dai “furbetti di quartiere”
    P.S. Ma davvero sono 4 gli evangelisti?
    Mio caro…. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente….

  35. @ Errare. Non ci fai niente. Non c’è peggior scemo di chi vuol farsi fregare dalle caxxate sparate da altri furbetti di quartiere che sulle spalle altrui mangiano e bevono.
    Alla fine io sarei il masochista. Loro e la loro religione considerano il dolore “benefico”, “salvifico”,ed io sarei il masochista!!!

    Sparano solo fesserie e poi accusano me: “Ma sai qual’è il pericolo per i lebbrosi? Siccome la malattia uccide i nervi, i lebbrosi muoiono non tanto per la malattia, ma perchè si feriscono e non se ne accorgono.”

    Berlic non hai capito un kaiser….Noi vogliamo sapere perchè c’è la lebbra…non le tue spiegazioni sul perchè la lebbra provoca dolore.

    Quando vengono attaccati gridano alla calunnia. E’ tutto falso ripetono. Come se le loro elucubrazioni fossero vere.

    Leggete il sito 20 secoli di papato per capire come le cose sono andate veramente.

  36. berlic: “…Dio non è neanche capace di decidere il giorno di nascita di Suo figlio? Anche una data è un segno.”

    Ma se non è riuscito neanche a farlo nascere nell’anno zero. In questo caso, se la data è un segno, la conclusione è chiara.

    AFC

  37. Posso tentare, sperando di non peccare di presunzione, di dare una risposta al problema della sofferenza? S. Paolo dice: “Salarium peccati mors”. Come dire che il costo del peccato è infinitamente alto. Riscattare il peccato richiedeva un prezzo equiparato la cui gran parte è stata pagata da Nostro Signore. Il male che soffriamo ci sembra estremamente grande, ma è solo una piccola parte con la quale contibuiamo a pagare il prezzo del peccato. E’ sempre san Paolo il quale di fronte alle proprie sofferenze afferma: “Completo nel mio corpo quello che manca alla passione di Cristo.
    Buona Quaresima a tutti anche ad Asmodeo.

  38. Ho dimenticato di firmare il numero 39.
    Scusami Renzo

  39. x Errare: è giusto che tu ti ponga certe domande. Ma il fatto stesso che tu le ponga vuol dire che non hai approfondito abbastanza la faccenda. Ti consiglio di leggere (non su internet…) qualche testo serio di storia e filologia.
    Si parla di 4 Vangeli da 1900 anni. Non risultano attestazioni di altri evangelisti “veri”. I cosiddetti “Vangeli Apocrifi” sono evidentemente – basta sfogliarli per accorgersene – dei “fasulli” decisamente più tardi.
    Sono comunque d’accordo, pienamente, con l’ultima tua frase.
    Posso essere un peccatore, ma non sono un delinquente.

    xAsmodeo: ogni volta che hai citato da quel sito ti ho dimostrato, dati alla mano, che si trattava di bufale. Vedi che sei masochista e credulone? Per il resto, il discorso è chiaro per chi lo vuol capire.

    xAFC: certo. Che Dio fa le cose bene e poi l’Uomo, pensando di fare una figata, sbaglia tutto.

  40. Ho dato uno sguardo al sito. Mi sembra che abbia tanto di bibliografia.
    Spara anche fesserie ma non solo. Alcune cose sono fatti storici incontestabili.
    Ma non serve scomodare quel sito. Tutti sappiamo che la storia della Chiesa non sempre è stata limpida.

  41. Asmodeo non vorrei deluderti ma forse chi ha ancora confusione in testa sei tu, per quanto mi riguarda Berlicche ha risposto nel modo più pertinente e completo alla mia domanda.
    Se vedi bene è riuscito pure a separare le risposte sul “perchè” del dolore a seconda che si trattasse di dolore interiore o solo fisico.

  42. Per anonimo#42 (per favore, firmatevi…)
    Se citasse “Topolino” nella bibliografia sarebbe più serio. Quando sono andato a verificare citazioni, ad esempio di S.Tommaso, ho trovato che semplicemente…erano state inventate di sana pianta, o capovolte.
    A parte questo, certo che la storia della Chiesa non è stata sempre limpida. Non per niente è Quaresima, e nella S.messa del giorno delle ceneri si afferma che la Chiesa ha sempre bisogno di penitenza. La Chieas è composta di uomini. Ma, se scrostate le fregnacce da leggenda nera dalla verità, troverete che di gran lunga è maggiore il bene del male, la luce dalle ombre. Trovatemi una istituzione umana per cui questo valga in misura maggiore.
    Prossimamente farò, credo, una serie di post su queste “Leggende nere” dove spero renderò evidente quante palle abbiamo sentito dagli agitprop, illuministi e danbrauni vari.

  43. non immagini quanto per me sia bello capitare fra queste pagine e leggere queste cose… è proprio balsamo per l’anima. GRAZIE.
    – Sole –

  44. Spero vivamente che tu pubblichi i post contro le leggende nere che da più di due secoli ci vogliono propinare. Fanno leva sull’ignoranza della gente.

    Ti ringrazio già da ora per il tuo operato.

    Ciao,

    Daniele

  45. Grazie a voi di passare di qui.

    Circa le leggende nere, ci sono diversi siti buoni in rete. Per esempio http://www.kattoliko.it/leggendanera/ ha una notevolissima sezione storica (la trovi nella barra a destra), oltre a http://www.storialibera.it.
    Non è che quindi dovete aspettare me…

  46. “il fatto stesso che tu le ponga vuol dire che non hai approfondito abbastanza la faccenda.” aha aha aha ha … scusami rido, rido perchè è perfettamente il contrario…. io ho i miei quesiti perchè in tutto questo ho analizzato le diverse fonti… e scusami se ancora non imparato niente…
    Mio caro la verità si trova prima nelle domande e succesivamente nelle risposte…. eppoi ancora con queste storie vangeli, falsi la verità è questa ….esiste un documento storico sotto forma di dialogo tra geù e l’apostolo tommaso…. che la chiesa si rifiuta di prendere in considerazione…. !!!!!

  47. Oh, davvero?
    Suppongo che tu – che come me l’hai letto – sappia anche perchè la Chiesa non lo prende in considerazione?

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