Teologia Solubile – IX – …unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Se leggiamo il primo capitolo del Vangelo di S.Giovanni possiamo notare che questa parte del credo è presa di peso da lì.  L’inizio del racconto di quello che fu il più giovane degli Apostoli, e il primo tra di loro a conoscere Gesù.

E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

Unigenito: figlio unico. Unico, perciò non ce ne potranno essere altri. Noi chiamiamo Dio “Padre”, ed essere “Padre” presuppone dei figli. L’esser figlio, in Gesù, è qualcosa di diverso, di più, perchè condivide la sostanza divina con suo Padre.

Einstein ci ha insegnato che spazio e tempo sono intimamente connesse: senza spazio non ci può essere tempo, e viceversa.
Quindi "prima di tutti i secoli" vuol dire fuori dal tempo, prima della Creazione. Esiste da sempre. O meglio: esiste in un qualcosa dove il tempo e lo spazio non hanno significato. Se vogliamo azzardare un paragone, immaginiamo la storia dell’uomo come un disegno che si snoda sul pavimento. Il pavimento comincia in un angolo della stanza, e sulle piastrelle si affollano tante figurine che siamo noi e le nostre vite, e le esistenze di ogni creatura. Ognuna di quelle figurine vede e può capire solo quanto sta sul pavimento accanto a lei. Che non è che una piccola porzione del tutto, dell’immensa estensione .
Ecco, Dio guarda il pavimento dall’alto. Vede dov’è e dove va ognuna delle figurine. Ma non sta sul pavimento, è altro dal pavimento, il pavimento non potrebbe contenerlo. E lui è lì, prima di ogni piastrella. Con suo Figlio.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 5 dicembre 2006 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Berlic una cosa che non ho mai capito è: Ma lo Spirito Santo cosa è esattamente?
    Si dice che è l’amore tra il Padre e il Figlio. Ma come fa l’amore tra due persone ad essere una terza persona?

    Quando si dice che Gesù era Dio cosa vuol dire esattamente?

  2. Bellissimo paragone quello del pavimento ^^ bye!

  3. utente anonimo

    Questo post mi fa venire in mente un post di nihilAlieno, sul concetto di tempo.

    Il tempo ha avuto origine assieme all’universo, spazio e tempo hanno un punto di origine (così almeno dice la teoria scientifica più accreditata anche se non è in grado poi di spiegare come hanno avuto origine e da dove, …).

    Dire che Cristo, è “nato dal padre prima di tutti i secoli” significa proprio manifestare la natura Divina di Cristo, altrimenti non poteva nascere “prima di tutti i secoli”.

    A volte mi chiedo se gli autori della Bibbia avessero pensato a queste cose …
    Come dici? Ah, non le conoscevano?

    Chissà perché più la scienza va avanti più i pilastri della Riverlazione restano saldi al loro posto.

    Non male per una “novella” di 2000 anni …

    Con affetto, mk8.

  4. @ mk8
    Novella 2000????

  5. Asmodeo: per lo Spirito Santo, ne tratterò (come da pianificazione) verso aprile. Intanto accenno solo al fatto che (per dirla in maniera molto imprecisa) i “pensieri” di Dio diventano veri. Pensa se stesso e questo è il Figlio, ama e questo è lo Spirito Santo.
    Alla seconda domanda rispondo la prossima puntata (“Dio da Dio…”).

  6. Grazie Berlic. La cosa che non riesco a capire è la trinità divina.
    Quando Gesù era sulla terra e parlava con il Padre erano sicuramente 2 persone distinte e separate.
    Ma se sono due persone devono avere anche una loro “personalità” un loro “carattere” un loro “pensiero” una loro “volontà”.

    Quindi come mai Gesù dice io e il Padre siamo Uno?
    Su questo per quanto mi sforzi non riesco ad afferrare. E’ vero che sono un pò ignorantello su questioni religiose ma mi sembra una cosa non immediatamente “capibile”.

    Una soluzione penso di averla trovata.
    Secondo me Dio originariamente era Uno. Poi siccome la sua caratteristica è l’amore e l’amore presuppone almeno due soggetti si è per così dire “diviso” in tre persone.
    Ma appunto si è diviso ma le tre persone provengono sempre dalla stesso Dio.
    Esempio: Prendo 1 litro d’acqua e lo metto in tre bottiglie diverse. Abbiamo tre bottiglie d’acqua, ma l’acqua è sempre la stessa.

    Cosa ne dici?

  7. Eh, potessi capire la Trinità…per quelo che ne so il tuo esempio può andare (magari qualche teologo vero mi smentirà).
    Dante fa l’esempio dei tre cerchi che definiscono una sfera; qualcun altro indica il trifoglio…

  8. Grazie Berlic. Un po mi son rincuorato.
    Mi sentivo un po ignorantello a non capire la trinità. Pensavo che voi nn avevate alcun dubbio invece vedo che ne avete.

    Comunque la mia spiegazione è l’unica possibile.

    Dio se è vero come dice la Chiesa è amore. Ma l’amore presuppone sempre almeno due persone per circolare. Dio non può stare solo altrimenti dovrebbe amarsi lui stesso il che sarebbe egoismo, narcisismo non amore.

    Poi secondo me ad un certo punto queste tre persone hanno deciso di fare dei “figli”. Ecco la creazione, gli angeli e uomini.

    Un po come la famiglia umana. Padre, Madre, figli. Insomma una mega-famiglia.

    Però Berlic sai cosa pensavo? La novità di amare Dio, vederlo così come è potrebbe “affievolirsi” con l’eternità?

    Quando tu ti innamori di una ragazza i primi periodi sei al settimo cielo. Tutto sembra bellissimo. Passano gli anni e quell’infatuazione iniziale passa.
    Potrebbe verificarsi la stessa cosa con Dio? L’eternità potrebbe “attenuare” l’infatuazione verso Dio?

    Spero capisci cosa voglio dire?

  9. “Comunque la mia spiegazione è l’unica possibile.”

    Cavolo come passi in fretta da definirti “ignorantello” ad assolutizzare la tua idea.

    Io credo che questo rimanga uno dei punti chiave del mistero di Dio, e la spiegazione che dici te, più o meno è simile a quella che penso io.
    Ma mi guardo bene dal dire che è l’unica possibile. Ne tantomeno chiude la questione.

    Per esempio. Chi decide che l’amore è possibile solo tra due o più? Ovviamente lo decide Dio.
    E allora la domanda (senza risposta ) diventa
    perché ha deciso cosi ?

  10. Asmodeo, se “l’infatuazione” per una ragazza passa è perchè la realtà è inferiore al modello ideale. Quando scopri che la tua ragazza è pure lei umana, quindi ha difetti, cominci a cercare altrove: perchè il tuo desiderio è la perfezione, cioè qualcosa senza difetti.
    Ma Dio non ha difetti, è la perfezione che soddisfa “omne desiderio”. Quindi non stufa.
    Il nostro amore è l’immagine dell’amore di Dio. Consiglio la lettura della “deus charitas est” per maggiori delucidazioni.

  11. Credo poi, inserendomi, che essendo Dio infinito serva appunto una categoria come l’eternità per conoscerlo mano a mano sempre più e amarlo di conseguenza sempre più. Un amore quindi in movimento, dinamico così come è ovvio che sia tra esseri vivi e come chi ne ha esperienza vede che è già fin da quaggiù. Le teorie e le regole sono cose statiche. Se il tuo rapporto con Dio è questo, non è un rapporto reale.

  12. utente anonimo

    sorry,
    son sempre il diavoletto di Maxwell.

  13. utente anonimo

    Io non sono molto dell’idea:Uno che si fa in Tre (deve essere veramente molto indaffarato :-) ).
    Tieni presente che nel Credo qualche parola dopo arrivi al “generato non creato”: non c’è un prima (uno) e un dopo (tre), ma uno e tre fin “da subito”.
    A ritroso mi viene da dire: cosa vuol dire che mia moglie ed io siamo una carne sola?
    E’ evidente che rimaniamo due persone distinte, mica prima eravamo 2 e dopo ci siamo travasati in una bottiglia sola.
    E’ evidente che c’entra quella cosina che si chiama amore.
    E’ evidente che non è un “mettersi d’accordo”, un equilibrio calcolato “l’appartenenza, non è lo sforzo di un civile stare insieme” cantava Gaber.
    E’ evidente che non è una fusione da psicologia di massa.
    E’ un’unica legge di moto di due corpi distinti. (ma è un po’ troppo difficile da spiegare)
    Il dogma della Trinità è un Mistero che non si può capire fino in fondo, ma contemplandolo capisci che il Dio rivelato è una comunione di persone e poiché a sua immagine e somiglianza siamo stati creati, si capisce che anche noi siamo fatti per una comunione (GENESI 1,27 “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”), cioè è nella nostra comunione (tra diversità) che ritroviamo l’immagine di Dio, tant’è che il diavolo (colui che divide), per colpire Dio colpisce l’unità tra l’uomo e la donna e l’unità tra i membri del Suo popolo (la Chiesa, che è Una, santa, cattolica, apostolica).
    Insomma… il dogma non lo capisci, ma l’esperienza (amorosa) diventa più chiara.

    Sulla questione “se è per l’eternità, non ti stufi?”, la mia sensazione è che abbiamo un po’ in mente il paradiso modello raggi di bicicletta: tutti sul cerchione a fissare Dio in centro. Ma chi l’ha detto che sarà così. Nei capitoli della Genesi, prima del peccato originale, Dio mica stava addosso ossessivamente ad Adamo ed Eva: “fate un po’ quello che vi pare tranne l’unica cosa che vi farà perdere il regno”. Poi è successo quello che sappiamo ed iniziata la storia col piano di recupero. “La ragazza” stanca a causa di quel peccato originale: perché non sappiamo amare: siamo feriti. Ma una volta che torneremo “in forma”… sarà un paradiso.
    Viceversa l’inferno (mancanza di Dio, cioè di quella comunione di cui sopra), vuol dire incapacità definitiva di rapporto con chiunque (non solo con Dio), solitudine eterna, la cattiva compagnia dei dannati… non è neanche una compagnia per quanto cattiva: questa sì che è noia.
    Un tormento.

    Scusate, non ce la faccio a non essere prolisso e carente!
    Dovresti fare un corso fidanzati!
    Ad ogni modo suggerisco di leggere questa sintesi della catechesi di Giovanni Paolo II sulla teologia del corpo:
    La sessualità secondo Giovanni Paolo II
    di Semen Yves
    Edizioni San Paolo.

  14. utente anonimo

    Se ragioniamo in termini di creazione (sul pavimento) qualcuno o qualcosa deve aver creato anche quello che sul pavimento ci cammina, forse quello che è appeso al soffitto, che a sua volta sarà stato creato da…..

    Nada

  15. utente anonimo

    Se non ci fosse qualcuno che la percepisce, la creazione nemmeno ci sarebbe.

    Nada.

  16. Ho fatto pensieri molto simili a quelli di Maxwell in proposito.
    L’unica cosa che mi rimanda a capire qualcosa di più di questo argomento è proprio l’amore, particolarmente, coniugale. Se siamo a Sua immagine e somiglianza, allora guardando l’immagine possiamo avere un riflesso della fonte a cui assomigliamo, anche se in maniera imperfetta.
    Per questo credo sia un peccato (cioè un’occasione dolorosamente sprecata che ci fa quindi male) non lasciare a Dio la possibilità di conservare questa unità fra coniugi, perchè in qualche modo impediamo al mondo di vedere Dio (l’amore che si dona, che è Uno, ma in due persone e che non finisce), nonchè la Sua azione che continuamente lo rinnova sulla nostra debolezza.
    Robe sorprendenti che vedo accanto a me e conosco per questo bene e che mi fanno vedere Dio nei fatti. Appunto.

  17. @ Nada: Non capisco bene il tuo ragionamento. Vuoi dire che sei io realizzo una bellissima illustrazione, ma tu sei cieco e non puoi percepirla. Il mio disegno non esiste?

  18. Altra spiegazione: Non ci stuferemo mai di Dio perché credo che la differenza tra creatore e creatura sia infinita.
    Dio non si rileverà mai per intero alla sua creatura perché questa non è in grado di capire il mistero.

    Altra domanda: Quale è lo scopo del demonio? Il parroco diceva che vuole creare un suo regno. Si ma per fare cosa?
    Il demonio è già condannato a soffrire in eterno, anche se costruisce il suo regno è una magra consolazione.

    E poi… Satana sapeva che ribellandosi sarebbe stato scaraventato all’inferno?

    Alla fine dei tempi rimarrà comunque un buco nero: L’inferno.
    Quando saranno passati miliardi di secoli Dio che ne farà dell’inferno? Se una creatura chiedesse di essere distrutta e ritornare nel nulla cosa farebbe Dio?

    La cosa che a me non quadra è questa:

    Commetto un peccato (ad esempio un atto impuro), muoio e vado all’inferno.
    Ora non vi sembra ci sia sproporzione tra reato e pena?
    Miliardi di miliardi di secoli tra le sofferenze per un atto impuro.
    Anche nella giustizia umana c’è una proporzionalità tra reato e pena. Il furto è punito con 3 anni di carcere non con 80.

  19. @unapersonaintorno: Il guaio di Dio è che vorrebbe le sue creature simili a lui.

    Come se uno scienziato pretendesse che un microbo abbia le stesse sue capacità.
    Dio deve rendersi conto della sproporzione di capacità esistente tra lui e le sue creature.
    Come può pretendere la perfezione dalle sue creature?

  20. Ed infatti man mano che le creature si allontanano dalla divinità sono sempre più imperfette.(Angeli, uomini).

    In un certo senso il male è intrinseco alla creatura. Deriva dal suo essere una creatura finita e non creatore.

    Il male era inevitabile perché solo Dio è perfetto non quello che Dio crea.
    Infatti se quello che Dio crea fosse perfetto Dio si sarebbe “esaurito” nella creazione.

  21. Lasciate stare Nada, è il suo cavallo di battaglia. Basta non accorgersi di lui e cessa di esistere.
    ***
    Il peccato del demonio è credere di essere meglio di Dio, sapere tutto e volere decidere tutto della propria esistenza. Proprio come noi, tante volte… e a noi chi ce lo fa fare?

    Per il resto, ancora non hai capito cosa è il peccato. Il peccato è sbaglio, errore. Un di meno quando potremmo scegliere di più. Ma non è che un sintomo del nostro scarso amore.
    Dire “faccio atto impuro” e quindi vado all’inferno è moralismo. La verità è: amo me stesso e la mia misura più di Dio, quindi mi faccio del male vivendo peggio di quanto potrei (il peccato) e perdipiù mi nego l’eternità, autoescludendomi da essa.

  22. Dio ti vuole felice e cioè uno che ama. Sa che più ti stacchi da Lui più questo ti è impossibile. Lo comprende meglio di noi che siamo i nostri peggiori giudici spesso.
    Non pretende la perfezione (questo è il nostro moralismo, pensa alla Maddalena o al buon ladrone), ti offre la possibilità di amare come ama Lui e di imparare a lasciarti amare, vivendo sempre più in te.

  23. E ti chiede il permesso, non pretende che tu voglia questo per te. Per questo chi non vuole non Lo incontra e per questo esiste l’inferno. Se non desideri questo amore, Dio non può costringerti, ma una vita, come un’eternità, incapaci di amare e di poter stare con l’Amore per propria scelta..è un inferno che si sceglie.

  24. Berlic, ma come può il demonio credersi meglio di Dio?

    Questo è impossibile. Il demonio sa bene che lui è una creatura non pretenderebbe mai di essere meglio di Dio.
    E comunque quale è il vero scopo di Satana?

    Cosa è il peccato esattamente? Qualcuno potrebbe definirlo?

    @unapersonaintorno Dio non costringe. Si ma quanti sono consapevoli della sua esistenza, del suo amore e dell’esistenza dell’inferno. Credo che gran parte di quelli che sono all’inferno (se c’è) neanche sapevano che questo esisteva.

  25. Tu ben ti ostini a pensare che Dio sbagli su terremoti, malattie e nel non rivelarsi esplicitamente, no? Non ti stai forse credendo meglio di lui?
    “Peccato” vuol dire errore. E’ quando faccio il male con piena avvertenza e deliberato consenso.
    PS: non crederesti quanta di questa roba puoi trovare sul catechismo…

  26. utente anonimo

    provo a buttare giù la mia, anche se gli ultimi interventi non li ho letti bene.

    —-
    Non vorrei contraddire il tuo parroco, però la parola regno è usata in senso un po’improprio.
    La parola regno implica sovranità, rapporti, legami. Mentre il diavolo è un meschino mentecatto, impotente, un paranoico incapace di capire ciò che muove gli altri tra di loro e attorno a sé. Soprattutto incapace di interpretare quel moto libero che si chiama amore. Il suo non è un regno… è una bolgia infernale!
    Qual è il motivo della sua azione? L’invidia: non vuole ammettere che qualcuno possa liberamente sacrificare il proprio orgoglio per un guadagno che non è in grado di capire. Che qualcuno possa obbedire senza essere costretto in vista di un beneficio che non può capire è qualcosa da fare andare in bestia. Lo scopo del diavolo e convincerci a diventare dei mentecatti come lui.
    Sull’inferno non abbiamo la stessa “visione”, il nostro amato C.S.Lewis aveva scritto un’opera “il grande divorzio” in cui immaginava che in certi periodi particolari era concesso alle anime del paradiso invitare quelle dell’inferno a “salire” su. Ebbene tranne una tutte le altre preferivano tornare liberamente all’inferno. Se sei più attaccato alle tue cose, piuttosto che al rapporto con Colui che ti corrisponde veramente, lo perdi. Non è che ti scaraventi… te ne vai tu con le tue gambe, lo scegli liberamente.
    Il mio psicoanalista di riferimento dice che alla schizofrenico dopo tutte le opportunità, al giudizio finale Dio gli dirà, “dai… fai un passettino oltre la soglia”. E lui (se ancora non sceglie la guarigione): “no, no, no. Non ci vengo”. E Dio:”ma allora…. ma va all’inferno… va…”

    “In un certo senso il male è intrinseco alla creatura. Deriva dal suo essere una creatura finita e non creatore. “
    ‘sto pessimismo gnostico da chi lo hai imparato? Ma chi lo ha detto che il male è intrinseco alla creatura (in quanto creatura finita e non creatore)? È una bestemmia: è come dire che Dio si mette a creare degli idioti (per giunta fatti a sua immagine e somiglianza… ‘azzz! Questa è grave!). Quando io creo qualcosa, mi piace farlo bene, sarei un cretino a gustare la creazione di cose brutte! Perché dare del cretino a Dio? L’unico problemino è che quella creatura chiamata uomo è creata libera (sempre ad immagine e somiglianza) e in quanto libera può dirgli di no. E questo ha prodotto e produce tutti i guasti del mondo. Tant’è che tutti quelli che vogliono gnosticamente spianare le montagne e raddrizzare le curve, devono schiacciare la libertà dell’uomo. In questo modo, per eterogenesi, dei fini invece di creare il paradiso in terra realizzano l’inferno in terra. Ottimo.

    il diavoletto di chi sapete.

  27. L’inferno non è un carcere in cui uno ti sbatte senza considerare o considerando le attenuanti del tuo caso, ti dicevo che è una tua scelta personale.
    Sai quante volte ti viene offerta nella tua vita la possibilità invece di pensare “so tutto io”, “le cose stanno così o così” di fare esperienza di Dio e di quello che vuole mostrarti?
    Se tu o io, ostinatamente, ci chiudiamo (perchè in fondo pare pure più comodo non metter in discussione i paletti su cui portiamo avanti le nostre giornate), non vogliamo perchè “capisco molto meglio io qual è la verità e il bene per me”, “sono io il Dio della mia vita” ecco che operiamo semplicemente una scelta davanti ad una proposta, non facciamo nulla di diverso dal demonio e siamo creature anche più piccole, noi.
    Poi Dio non sempre si rivela in maniera uguale a tutti, c’è chi non sentirà forse mai parlare di Cristo nella sua vita e non per sua scelta, ma Dio ha scritto una legge che è quella dell’Amore e del Bene anche nel suo cuore a cui tendere e per i “talenti” che ti ha dato potrai sempre scegliere cosa seguire.

  28. Non avevo ancora letto il commento del diavoletto sopra di me. Me lo sarei risparmiato. Concordo, tranne per il fatto che il diavolo sia un mentecatto, se non nel senso che è incapace di capire l’Amore.
    E’ un essere estremamente intelligente mosso, dice bene, per invidia.
    Quello che mi ha sorpreso imparare di lui è che non è in grado di onniscienza, se non erro, per cui per capire dove può “fregarci”, ha bisogno di tentarci. E trovato il punto debole, si accanisce lì, non certo dove siamo forti.
    Per questo spesso combattiamo sempre contro le stesse cose, quelle verso le quali siamo più fragili, mentre “stranamente” in ciò che è difficile per un altro, ma non il nostro punto debole, subiamo minime pressioni.

  29. PS: se ho commesso errori di comprensione sul misterioso argomento, chi sa più di me..mi corriggerà! ;-)

  30. Berlic qua nessuno si crede meglio di Dio. Io parto da una presa d’atto. Il terremoto in se porta morte distruzione ecc.
    Oggettivamente non è un bene. Perché dovrei desiderarlo?

    Dunque a quando dite nessuno ci manda all’inferno ma ci andiamo. Ma nessuno è così stupido da volerci andare.
    Ad esempio io se morissi adesso dove andrei? Beh difficile dirlo. Non sono poi così cattivo da meritare l’inferno ne così buono da meritare il Paradiso. Forse andrei in Purgatorio…..

    Ancora mi è chiaro lo scopo di Satana.
    Se già è condannato perché opera così attivamente?
    Una mezza idea l’avrei. Forse i due (Satana e Dio) hanno fatto una specie di scommessa. Scommessa composta di questi termini:

    -Lasciamo l’uomo libero di scegliere tra me e te. Alla fine chi farà maggior bottino avrà vinto.
    Forse noi siamo solo delle pedine, degli oggetti da scommessa.

  31. Non ci si crede meglio di Dio razionalmente (chi è mai così scemo da dire di sè una cosa simile), ma nei fatti. E la verità è sempre lì nei fatti, su Dio e su di noi.

    Degli oggetti da scommessa per la cui sorte un Dio dà la vita.
    Com’è che c’è scritto? Vagliate tutto, trattenete il buono..
    Vedo che riesci sempre a cogliere il prezioso e tralasciare il resto, eh? ;-)

  32. utente anonimo

    @unapersonaintorno:
    Esatto se tu fai una bellissima illustrazione ed io sono cieco per me e per tutti i ciechi quell’illustrazione non esisterà, non entra nel campo della mia percezione, quindi nella mia coscienza.
    @Berlicche.
    -Lasciate stare Nada, è il suo cavallo di battaglia. Basta non accorgersi di lui e cessa di esistere.-
    Esatto Berlicche se non mi aveste percepito, non avessi cominciato a scrivere qui, per voi non esisterei, l’ignorarmi adesso, equivale a nascondere la testa sotto la sabbia…..

    Nada.

  33. utente anonimo

    A limitare coscientemente il campo della propria coscienza.

    Nada.

  34. utente anonimo

    Ma che ci fa un Dio la fuori prima di tutti i tempi?
    Il regno di Dio non era dentro di noi?

    Nada.

  35. utente anonimo

    In principio era il Verbo,
    il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era in principio presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui,
    e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

    Non vorrà mica dire per caso che se non ho il verbo per definirlo quella cosa non è ancora per me stata creata?

    Nada.

  36. Nada, torcere il significato delle parole non ti salverà. Non stare al reale delle cose ma immaginarsene il senso, è tutta qui la tua filosofia?

  37. utente anonimo

    Di quali parole avrei torto il significato?

    nada.

  38. utente anonimo

    @Berlicche.
    A quanti però l’hanno accolto,
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali non da sangue,
    né da volere di carne,
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.

    Questo è il seguito del vangelo che tu citi,
    Che te ne fai ora del figlio unigenito?

    Nada.

  39. utente anonimo

    Sono convinto, adoperando i vostri termini, che il regno di Dio sia dentro di noi, non ce ne distacchiamo un attimo nella nostra vita, se parli di salvezza, forse è più vicino chi pensa così.

    – Il nucleo sta dentro, la scorza fuori… Quelli di fuori si nutrono fuori.-
    George Fox

    Ma George Fox era un qucchero.
    Nada.

  40. toh, pensavo fosse il fratello di samantah (….fox)

  41. Nada, non ho tempo da perdere nè voglia di seguire i tuoi

    pensieri

    spezzettati

    in

    infiniti

    commenti.

    Se ne tu ne hai, prosegui.
    Se sei convinto che la tua salvezza venga dal di dentro, sàlvati se ne sei capace. Se per te non esistiamo, scriviti da solo.
    Ma noto che non hai risposto alla domanda di qualche giorno fa: che ci fai qui?

  42. vuol farci diventare buddisti.

    cioè: nada.

  43. utente anonimo

    Assorbo idee, quindi conoscenza, e lascio idee, quindi conoscenza…
    Ma come è difficile che passino!!!!!

    Anche a parlare a mezzo dei vostri stessi testi, ne avete in testa una delle interpretazioni date dai cristiani stessi e da li non vi smuovete, le altre manco le considerate, siete come ragazze che temano di perdere la verginità.

    nada.

  44. utente anonimo

    @brucewayne:
    Secondo i mistici cristiani Dio è nulla,
    In primis Eckhart, ma forse si sbagliano no?

    Nada.

  45. Noi usiamo la testa, ed è evidente che ognuno non può essere il centro dell’universo e che le cose esistono anche se non entrano in contatto con me.
    Ma se le cose che vuoi tu non passano è perchè non stai di fronte a noi ma di fronte a te.
    E a noi che ce ne …

  46. Su Eckhart ti ho già risposto o sbaglio?
    Se vuoi continuare a riproporre sempre gli stessi argomenti e gli stessi errori, falsando il senso e stravolgendolo, che ce ne frega a noi? Vai a giocare da un’altra parte con le parole, qui pensiamo che un peso ce l’abbiano. Forse il fatto che fai così tanti commenti è che non pensi abbastanza a quello che scrivi, non stai seriamente a quello che c’è scritto. Ti lasci prendere dalla foga dell’interpretazione e non ti accorgi che quello che hai in testa non corrisponde al testo.
    O, peggio, te ne accorgi ma vai avanti lo stesso.
    Stravolgi persino quello che ho scritto io, pretendendo di insegnarmi il significato delle mie stesse frasi! Il tuo ego è così espanso che pensi di esistere tu solo.
    Quindi, da solo rimani.

  47. utente anonimo

    Ogni persona per la sua parte è il centro del suo universo, tanti piccoli universi messi assieme fanno il mondo intero…

    Ma se preferisci non esser nemmeno sfiorato da queste idee….

    Ma perchè un blog aperto a questo punto, chiudetelo e continuate tutti insieme a fissare l’ombelico del cristianesimo di Comunione e Liberazione.

    E non cercate di evolvere mi raccomando, rischiereste di uscirne!!

    nada.

  48. utente anonimo

    Spiacente il mio ego penso di averlo ridotto a poco già da anni, comunico idee che posso essere contraddette ,continuo ad essere convinto che uno che ha ripetutamente avuto le visioni d’infinito come le hai avute tu è prossimo ad entrarci nell’ infinito.

    nada

  49. utente anonimo

    Si su Eckhart hai detto che era stato costretto a ritrattare alcune sue frasi, avevo risposto che nessuna aveva a che fare con questa visione, ma se non ti va Eckhart che ne dici di S. Francesco?

    E si che è mistica mendievale, è troppo moderna anche questa?
    http://www.sismelfirenze.it/mistica/ita/studiArticoli/angelaLeonardi.htm

    Ora qual è il momento francescano in come io stesso ho avuto modo di dire anche concludendo il convegno di Foligno dell’anno scorso e come padre Pozzi in questa lunga introduzione di cinquanta pagine continuamente ricorda i due momenti più evidenti di questa esperienza di Angela sono l’esperienza d’amore e l’esperienza del nulla. Ora io credo che se il dialogo d’amore, se l’esperienza nuziale proviene ad Angela dalla tradizione precedente dalla tradizione che ha i grandi nomi di Bernardo di Clairvaux e Guglielmo di Saint Tierry, l’esperienza del nulla non credo che le venga poi da molto lontano (come da Dionigi Areopagita), credo che le venga in parte da Francesco, nel senso, che Francesco, come tutti sappiamo, ha compiuto questa che ritengo una grande svolta, una rivoluzione nel linguaggio cristiano, perché la sua capacità di vedere Dio non più come il punto finale di una salita, di una ascetica che porti all’incontro al vertice di questa salita nella contemplazione di un Dio che è in qualche modo fuori dell’uomo ol tre l’uomo. Francesco, come sappiamo dal Testamento, vede e scopre Dio nel volto del lebbroso, cioè ciò che è più disumano nell’umano, cio che è più bassamente umano, il volto piagato e malato, lì vede Dio. Cioè in Francesco c’è già questo trasferimento del divino dall’aldilà all’aldiquà. Questo trasportare il divino dal cielo in te rra, dal Dio all’uomo per così dire, mi pare perdurare nella mistica posteriore a Francesco.

    nada.

  50. e provare con amplifon?

  51. Forse non sono abbastanza chiaro.
    Le idee mi interessano, e mi pare che su questo blog abbondino.
    E’ la fuffa spocchiosa quella di cui non ho nessun bisogno.

    Non me ne sbatte niente delle tue disquisizioni metafisiche. IO vivo la vita vera, con esperienze umane, fatta di carne e di sangue. Un metacazzobuddismognosticheggiante lo lascio a chi vuole farsi le pippe mentali nella sua torre. Non sono certo io chi si contempla l’ombelico, qui. E neanche SAN Francesco, che a piedi nudi e vestito di sacco è andato a predicare Cristo per il mondo.

    Detto questo, ho veramente finito tempo e pazienza. Sono stufo di darti da mangiare; addio, troll.

  52. utente anonimo

    Sono sicuro, a questo punto, che il Cristo che predicava San Francesco era diverso dal tuo, te ne ho dato i riferimenti più sopra.

    ciao nada.

  53. Nada io rispondo solo al tuo commento n° 32 visto che l’avevi rivolto a me (anche se probabilmente molti prima di me, da quel che ho capito, lo avranno già fatto, credo).

    Vedi, io ho il cassetto pieno di disegni che nessuno ha mai visto. Stanno lì, sono reali, esistono (“in sè”, non “per te”) in quanto io li ho creati che qualcuno li percepisca o no.
    Se tu sei cieco o non vorrai mai aprire il mio cassetto (e quindi “percepirli”), questo non li renderà meno esistenti. Tu viceversa – e in questo ti do ragione – vivrai però come se per te non esistessero, anche se non è così.
    Il limite, il problema è il tuo, quindi, che vivi con un di meno di quel che c’è.
    Finchè sono i miei scarabocchi poco male, non ti cambia la vita, ma se applichi questo tipo di paramentro mentale a cose ben più vitali ti tagli le gambe da solo.
    Poi uno può parlare quanto vuoi, le tue idee non fanno male a chi le legge qui (che i cassetti di cui parla li ha aperti, quindi sa bene cosa contengono), ma a te.
    Rischi di girare a vuoto a vita.
    E credo che a Berlic spiaccia, per questo perde la pazienza. Vuoi convicerlo a interpretare a modo tuo qualcosa che su cui lui non fa teorie, ma che ha conosciuto per esperienza. Cosa vuoi che ti dica..se oltretutto un po’ ti ha a cuore?
    Apri quei cassetti, chiedi come si fa, poi ragionaci quanto vuoi. Ma per quello che ci troverai sul serio, non per quello che pensi o vorresti ci fosse, tu.

    Non credo di poterti dire altro nemmeno io.
    Mi scuso con berlic, se ho allungato inutilmente.
    Ciao!

  54. Teologia solubile XXXI – …e apostolica.[..] Premessa Il sacerdote che celebra messa nella mia parrocchia è stato ordinato dal vescovo della mia diocesi. So perfettamente chi è il predecessore del vescovo attuale, e chi era vescovo qui prima di lui. E’ possibile risalire indietro n [..]

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