Teologia Solubile – VII – …di tutte le cose visibili e invisibili.

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Qualcuno ha detto: "L’essenziale è invisibile agli occhi".
Le cose invisibili non sono solo le gerarchie degli angeli e le sfere celesti: sono anche l’amore, il vento, la passione…
Le equazioni che governano le stelle sono scritte dalla stessa mano che ha scritte quelle che governano i cuori.
Le cose, ogni cosa, sono espressione della potenza di Dio e ci parlano di Lui. Il Monte Bianco "grida" chi l’ha fatto.
La materia non è cattiva, perchè è stata Dio a farla. Il mondo non è cattivo: è chiamato ad esistere dal nulla per un disegno buono.

Questo Dio onnipotente e onnisciente ha la potenza di creare, di chiamare dal non-essere, dal nulla, all’essere. "C’è forse qualcosa impossibile per il Signore?"
Questo Dio, spirito infinitamente perfetto e onnisciente è assolutamente libero e sovrano anche riguardo allo stesso atto della creazione. Se egli è il Signore di tutto ciò che crea, prima di tutto è Signore della propria volontà nell’opera della creazione. Crea perché vuole creare. Crea perché ciò corrisponde alla sua infinita sapienza. Creando agisce con l’inscrutabile pienezza della sua libertà, per impulso di amore eterno.
(Giovanni Paolo II )

Il mondo, tutte le cose sono positive, ovvero tendono verso un bene, sono fatte per un bene.  Anche quelle che non capiamo, anche quelle che ci fanno arrabbiare o disperare. Anche la malattia, la tristezza di una perdita, anche la morte.
Se capissimo tutto, se sapessimo tutto, capiremmo anche il loro senso. Ciò non è, e siamo nella tristezza o nella disperazione, perchè come possiamo giustificarle?

Ma Dio non è un Architetto distante e irraggiungibile, non lascia il mondo da solo dopo che l’ha creato: e viene a consolarci.

<segue>

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 novembre 2006 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. non capisco la foto…
    virginio

  2. ho capito è una pozzanghera..hihi

  3. E’ una incisione di Escher.
    Vi si vedono cose invisibili, e tracce.

  4. Dal Dhammapada

    I Versi gemelli

    1 Siamo ciò che pensiamo.
    Tutto ciò che siamo
    è prodotto dalla nostra mente.
    Ogni parola o azione
    che nasce da un pensiero torbido
    è seguita dalla sofferenza,
    come la ruota del carro
    segue lo zoccolo del bue.

    2 Siamo ciò che pensiamo.
    Tutto ciò che siamo
    è prodotto dalla nostra mente.
    Ogni parola o azione
    che nasce da un pensiero limpido
    è seguita dalla gioia,
    come la tua ombra ti segue,
    inseparabile.

    3 «Mi ha insultato, mi ha aggredito,
    mi ha ingannato, mi ha derubato.»
    Se coltivi questi pensieri
    vivi immerso nell’odio.

    4 «Mi ha insultato, mi ha aggredito,
    mi ha ingannato, mi ha derubato.»
    Abbandonando questi pensieri
    ti liberi dell’odio.

    Forse i sentimenti sono creati dalla nostra mente.

    Nada.

  5. Sempre ottimo post.

    Invece, Nada, “Siamo ciò che pensiamo” Secondo me è fuorviante.
    Confonde l’osservazione/pensiero con l’oggetto osservato che è altro da colui che osserva.

    L’osservatore non crea/ modifica l’oggetto che osserva. Non lo pone in essere.

    Io posso pensare d’essere un aquila, ma questo non “convincera” il resto del mondo, e se provo a volare, non volerò mai.

    Il dolore per una perdita resterà sempre tale anche se io mi sforzo eroicamente di negarlo e annichilirlo.
    Potra cambiare il mio modo di vivere ma non la natura del dolore.
    Il negarne l’esistenza non lo convince a sparire.

    Piuttosto se, al contrario, ne comprendo il significato ecco che anche il dolore più grande, se accettato comunque come dono di Dio a me, diventa una via di salvezza.

  6. Dunque:
    – L’osservatore non crea/ modifica l’oggetto che osserva. Non lo pone in essere.-

    Stai dicendo che l’ oggetto esiste senza chi lo percepisce?

    – Io posso pensare d’essere un aquila, ma questo non “convincera” il resto del mondo, e se provo a volare, non volerò mai.-

    Da come pensi sei un umano…
    Siamo noi gli altri, percependoti così che ti diamo l’esistenza.
    Le corna esistono nel mondo, i conigli pure, un coniglio con le corna non ha questa caratteristica.
    (Poi a furia di pensarci, qualcuno a volare c’è riuscito).

    – Il dolore per una perdita resterà sempre tale anche se io mi sforzo eroicamente di negarlo e annichilirlo.
    Potra cambiare il mio modo di vivere ma non la natura del dolore.
    Il negarne l’esistenza non lo convince a sparire.-

    Finchè permani TU a far da bersaglio, continuerai a soffrire.

    Nada.

  7. Posso suggerire due metodi per volare?
    1-Pensieri felici e polvere di fata
    2-Buttarsi giù da un precipizio e distrasi all’ultimo secondo, dimenticandosi che si sta cadendo.
    Funzionano esattamente alla stessa maniera.

  8. Esatto Berlicche!

    Nada.

  9. [FUORI ONDA ]

    a proposito de il film “Il padre delle spose”, è stato organizzato un sondaggio sulla fiction presso l’indirizzo web http://blog.libero.it/anardo/1928577

    Nello stesso blog, un area di discussione con commenti e riflessioni.

    [SCUSATE L’INTRUSIONE]

  10. Ce ne sono altri, Berlic…
    per esempio:
    – distrarre la forza di gravità con una barzelletta o con un enigma logico
    – cavalcare un componente hardware guidato da un druido

  11. eh-eh…non volevo infierire (e trovare polvere di fata è molto più facile che trovare un vero druido)

  12. Per non parlare dei componenti hardware silicei all’interno di una nuvola… e di qualcuno in grado di dirti perchè il tuo computer fa così…

  13. E’ da ieri che penso a come poter mettere giù un chiarimento che sia comprensibile, è anche una questione di linguaggio.
    Vediamo: voi avete un ‘anima immortale’?
    o siete un ‘anima immortale’?
    Perchè dal punto di vista dell’ ‘anima immortale’ cambia poco o nulla che moriate per un’altra volta, cambia poco o nulla ll dolore per una perdita, è insignificante capire perchè il tuo computer si comporta così, buttarsi giù da un precipizio e distrasi all’ultimo secondo,
    diventa utile per morire in pace, come fece quel nazareno che appeso alla croce perdonò chi ce lo aveva messo, come minimo guadagnò di non morire odiando.
    Certo, se invece è rispetto al vostro punto di vista (qualsiasi cosa intendiate quando dite ‘io’) – un dolore per una perdita resterà sempre tale, anche se io mi sforzo eroicamente di negarlo e annichilirlo. –
    Ci sono posti al mondo dove sopravvive un bambino su quattro, gli altri vi sono già morti in braccio, probabilmente perchè non avevate da dargli da mangiare, dove i denti che vi cadono rimangono spazi vuoti in bocca, dove le malattie non curate vi lasciano addosso i postumi per tutta la vita, come potreste continuare a vivere se non riusciste a vivere da quel punto di vista?
    Poi c’è la questione di che scopo ha la religione, da come rispondete mi pare che tendiate ad adoperarla per controllare il mondo, la forza di gravità, il silicio dei vostri computer, ma è questo lo scopo?
    Il mondo non era di Cesare?

    Nada.

  14. Il metodo 2 proposto da Berlicche purtroppo funziona solo in “Addio, e grazie per tutto il pesce”…
    Che Nada sia un idealista puro, esse est percipi eccetera eccetera, ormai si è capito.

    Che scopo ha la religione? Che domande. Religio, legare: portarci a Dio.

    Io non ho un’anima, io sono un’anima e un corpo inestricabilmente legati assieme. Uni-dualismo, quel che Aristotele avrebbe chiamato sinolo (anche se lui parlava di forma e materia). Nel linguaggio corrente si dice “ho un’anima, ho un corpo” ma in effetti è un modo di dire lievissimamente improprio. Vabbè, purchè si abbia ben chiaro il concetto.

  15. Io posso com-patire l’altro, soffrire per lui so se patisco-con lui.
    Ma ci deve essere qualcosa che ci lega, altrimenti l’ego-ismo prevale.
    A meno che non siamo una unica famiglia, e che non prendiamo esempio da nostro Padre.
    Non è un caso se gli Ospitali sono stati fondati dai cristiani. Se i cristiani sono l’unica cultura in cui il bambino è un dono e non uno strumento. Se la schiavitù è scomparsa dai pasi cristiani. Se chi cerca di alleviare le sofferenze e i dolori di tanti in tante parti del mondo, anche nell’India dei buddisti, sono i cristiani.
    Puoi dire che il dolore è uno stato della mente e non esiste. O consolarlo.

  16. Grandi cose sono state fatte dai Cristiani, per il loro modo di vedere il mondo solo in modo fisico.
    Siamo un unica famiglia, condividiamo la stessa natura profonda.
    Gli Ospitali erano per curare i crociati in terrasanta e poi i pellegrini no? i primi sorsero a Venezia …
    Purtroppo l’India non è più dei buddhisti da qualche secolo..
    Si per curare il dolore fisico un medico quando c’è è certo più efficace che un buddhista, il dolore qui da noi però tende ad essere di altro genere.

    Ciao Nada.

  17. Non in modo solo fisico, in modo anche fisico.

  18. Ok berlicche, chiedo scusa.
    Nada.

  19. @Nada
    >Siamo un unica famiglia, condividiamo la stessa natura profonda.

    Quello che unisce non è l’origine, ma il comune destino.
    Un po’ come una bomba all’inizio si è uniti dopo che è esplosa i pezzi si separano e a meno che qualcosa, es. una discesa del terreno, non li raduni di nuovo riarranno separati.

  20. @Nada corretto
    >Siamo un unica famiglia, condividiamo la stessa natura profonda.

    Quello che unisce non è l’origine, ma il comune destino.
    Un po’ come una bomba all’inizio si è uniti dopo che è esplosa i pezzi si separano e a meno che qualcosa non li raduni di nuovo, es. una discesa del terreno, rimarranno separati.

  21. Teologia solubile XXXI – …e apostolica.[..] Premessa Il sacerdote che celebra messa nella mia parrocchia è stato ordinato dal vescovo della mia diocesi. So perfettamente chi è il predecessore del vescovo attuale, e chi era vescovo qui prima di lui. E’ possibile risalire indietro n [..]

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