Deboli e strani

I ragazzi sono crudeli. Crudelissimi. "Allegri, innocenti e senza cuore" li descriveva Barrie, l’autore di Peter Pan. A distanza di anni forse la nostra memoria può fallire, e rimandarci solo un’immagine rosa dell’infanzia e giovinezza. Ma ricordo bene cosa accadeva ai deboli, ai differenti, ai secchioni quando andavo a scuola io.
Nel migliore dei casi erano emarginati. Nel peggiore derisi senza pietà. Menati quando ce n’era l’occasione. Si infieriva su di essi, con sadismo e precoce malizia.
Nella mia classe, alle medie, c’era un ragazzo con problemi mentali. Non racconterò delle cattiverie di cui era fatto oggetto. Tra tutti ero uno dei pochi a non partecipare, e talvolta cercare di difenderlo. Come conseguenza ero anch’io preso di mira, non solo dai compagni ma da parte del ragazzo stesso che aveva capito che io non avrei comunque reagito contro di lui.
Da quegli anni ho imparato che mettersi in mostra è rischioso. Ho impiegato parecchio per reimparare il coraggio di far valere le proprie idee.

Quindi il filmato di cui tanto si discute in questi giorni, di ragazzi che umiliano un loro compagno down, non mi desta sorpresa. Solo le anime candide non sanno che il mondo va così. Forse neanche quelle, visto che di solito sono le prime a subire.
Ma si sa che gli adulti sono bambini cresciuti. Così il pestaggio mediatico e giudiziario a cui è stato sottoposto il giornalista Renato Farina mi ricorda parecchio i bulli che circondano un ragazzino forti della loro impunità. Derivante, in tal caso, non dalla stazza o dal numero ma dall’appartenenza a categorie e parti politiche privilegiate.
E anche il dileggiare il Papa è facilissimo. E’ un modo semplice per attirarsi popolarità e consensi da parte dei media, e il Vaticano non sgozza i cabarettisti.
Può apparire strano che chi stigmatizza il primo episodio sia in molti casi chi partecipa attivamente agli altri due.

E’ difficile essere deboli, è difficile essere differenti, è difficile dire cose intelligenti. Sarai picchiato dai forti e dai servi dei forti.
Anche senza una ragione. Specialmente senza una ragione. Perchè occorre una ragione per non farlo.
Bisogna proprio essere molto strani per affermare che i deboli e i mansueti erediteranno la Terra.
E, come è noto, sugli strani si infierisce.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 novembre 2006 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Infatti qualcuno parlò di una via “stretta”, in cui si passa solo se non ci si abbandona alla “prima scelta” che viene in mente. Ecco un altro modo di definire il Cristianesimo: fare la “seconda scelta”, non arrendersi alla prima, quella che “tanto sa già che non ne vale la pena”. E non è necessario neppure essere “crudeli”: vedi il caso della povera maestra di Nova Milanese, di cui parlo sul mio blog…
    Un saluto da un omonimo

  2. concordo.
    il solito fiume di ipocrisia.

    io mi sento di dire solo questo: che il Signore aiuti i bambini e i giovani.

  3. “Anche senza una ragione. Specialmente senza una ragione. Perchè occorre una ragione per NON farlo.”

    Geniale, come sempre.

  4. A proposito di “bullismo adulto”.

    Giusto lunedi ho avuto una discussione molto accesa con una collega di lavoro in merito all’eutanasia. E i colleghi attorno, erano quasi tutti con lei. Quasi, perché per fortuna un altro “cattolicone” come me. Anche più sano di me. Ma sembrava un accerchiamento con noi due nel mezzo e attorno una selva di “pugni verbali”.

    Però ero contento perché non ero solo e perché veramente una volta avrei fatto spallucce e lasciato perdere, mentre oggi non ho più paura di dire quello che penso.

    Magari non ho il savor faire, rimango troppo rude, ma la mia riesco a dirla.

  5. Nelle guerre e guerriglie africane ed asiatiche sono molto richiesti i bambini soldato, perchè non hanno ancora imparato la pietà, quindi sono temutissimi…
    Le regole del vivere in compagnia, il rispetto reciproco, entrano più tardi nel mondo infantile.

    Nada.

  6. Quindi è una delle cose da insegnare per prime ai vostri figli!
    Ve lo dice uno che come Berlik già lo sapeva, e veniva per questo vittimizzato (dagli ignoranti!).

    Nada.

  7. Per quel che riguarda Chiesa e Papa,
    Mi sembrano echi di efficacissimo vittimismo berlusconiano.

    Nada.

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