Teologia Solubile – VI – …creatore del cielo e della terra…

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Non so quanti di voi sono stati davanti al massiccio Monte Bianco. E’ una immensa massa di roccia innevata, tanto grande da farti sentire una formicuzza, tanto grande da togliere il fiato. Ma provate ad immaginare la massa del pianeta, tutto intero, su cui il Monte Bianco non è che un brufolo. Se non riusciamo neanche ad abbracciare un monte, cosa dire di tutta la Terra?
Avete presente Giove, il pianeta? Ha una macchia rossa. In quella macchia rossa ci potrebbe entrare la Terra per intera, e ne avanzerebbe ai bordi.
Al confronto della massa del Sole, Giove è un nano.
E il Sole è una stella di dimensioni medio-piccole, che fa parte di una galassia così ampia che alla luce occorrono decine di migliaia di anni per attraversarla e che contiene miliardi di stelle come lei.
Galassia di dimensioni medie. Se guardo il cielo, galassie come granelli di sabbia.

Se guardo il cielo, opera delle tue mani, la luna e le stelle che vi hai posto, chi è mai l’uomo perché ti ricordi di lui? Chi è mai, che tu ne abbia cura? (salmo 8)

La mente non può concepire una immensità così vasta rispetto alla nostra piccolezza, non più di quanto un batterio sulla nostra pelle possa comprendere il concetto di Patagonia. Un’immensità vicina al concetto di infinito.
Eppure chi ha fatto tutto questo, chi lo fa esistere ogni secondo, chi fa esistere ogni secondo, ci ama. E si è chinato su di noi.

segue

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 novembre 2006 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Mi piace questa traduzione “spicciola” del Credo. Ci avevo tentato anche io, sul mio blog, tempo fa, e chissà che la tua iniziativa non mi induca a continuare. Non sono d’accordo con te su molte cose, lette qua e là,ma a quanto pare la Fede cristiana ci unisce, e credo sia una cosa importante. Ciao!

  2. Soli, Pianeti, Galassie, granelli di sabbia nel grande Vuoto….

    Nada.

  3. E’ un bene che ci sia qualcosa su cui poggiare i piedi nel grande Vuoto!

  4. Nada, haila minima idea di quanto siano complicati fisicamente quei granelli di sabbia? E hai idea di cosa sia il vuoto (sappi che c’è una fisica che lo indaga appositamente). Ti sfugge tutta la complessità e bellezza del creato.

  5. Dal vuoto (interstellare) emergono in continuazione coppie di particelle ed antiparticelle, le antiparticelle si precipitano nel buco nero più vicino, facendolo così ‘evaporare’, le particelle si aggregano a quelle esistenti, facendo così durare per un poco la materia esistente, la quale però, in tempi definiti decadrà nel vuoto.
    Così dice Hawkin, nella sua teoria sui buchi neri.

    Nada.

  6. Tutto il Creato ci da una immagine del Creatore, ancor più l’uomo che è stato creato ad immagine di Dio ed infine Cristo ‘Dio nessuno l`ha mai visto proprio il Figlio unigenito,che è nel seno del Padre,lui lo ha rivelato’
    Ma in tutto questo, quello che ha cambiato la mia vita è stata la Nuova Creazione ””Ecco, io faccio nuove tutte le cose” la Redenzione, che nel mio caso specifico ha date e luoghi
    Gianni

  7. Nada, non del tutto preciso…ma lascio ai volenterosi la lettura di Hawking ;-)
    Gianni, anticipi i prossimi “capitoli”! (se no cosa scrivevo in “visibili e invisibili” e “per mezzo di lui…”? ;-)

  8. Scusami mi sono fatto prendere dal post, il fatto è che il creato dovrebbe bastare a convincerci della sua esistenza e del suo Amore, (un sacerdote mio amico diceva ‘guarda che amante straordinario è Dio, non è tirchio, tutto il il Creato per farti innamorare di LUI ‘), ma la verità è che finchè non ho avuto una esperienza di Cristo tutto passava inosservato
    Gianni
    PS: se anticipo ncora troppo correggemi pure

  9. Volevo aggiungere anche una altra cosa, l’atto del Creare è totalmente altro da noi uomini, noi ci illudiamo di creare ma al massimo trasformiamo qualcosa; quando è nata mia figlia inconsciamente mi aspettavo vedendola di trovare qualcosa di me (nella nostra mente abbiamo la categoria del prolungamento di noi stessi, essendo malati di Egocentrismo cronico), invece la prima cosa che notai è che mia figlia, Elena, era totalmente altro, nulla di mai immaginabile dalla mia mente e producibile da me, l’ho avvertita chiaramente questa cosa (anche tanti atteggiamenti già così delineati, cc..)
    Gianni

  10. Scusa de che, Gianni? Dici cose giustissime!

  11. Solo vicino all’orizzonte degli eventi, Nada. Ma non hai detto cosa avvenga nel vuoto normale. Esiste una disciplina specifica che studia il vuoto in generale.

    A proposito: il cervello umano è la cosa più complicata conosciuta nell’universo. Eppure è piccolo sia rispetto al corpo che rispetto ad altro.

  12. “I cieli narrano la gloria di Dio,
    e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento” (Sal 19,2)

    Mancava questo bellissimo versetto.

    Però… se diciamo “Credo…” non riconosciamo una verità scientifica.
    Semplicemente affermiamo, con vario grado di consapevolezza, di essere intimamente convinti che, nel caso in questione, Dio è creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.

    Questo senza togliere nulla ai profondi pensieri espressi nei vari commenti.

    Interessanti anche le considerazioni sul “vuoto”. Al di là di situazioni limite, come quella del buco nero, il vuoto nel nostro universo è parecchio affollato: la teoria quantistica dei campi (QFT, per gli amici) prevede infatti “fluttuazioni” del vuoto, origine della continua creazione e annichilazione di coppie di particelle, come già scritto da qualcuno. Non so come questo si possa inquadrare nel discorso teologico, forse associando Dio agli operatori di creazione-annichilazione delle particelle?

    L’estrema complessità e varietà dei viventi in effetti facilmente porta a pensare che ci deve essere stato l’intervento consapevole di Dio a pilotare l’evoluzione, piuttosto che affidare le mutazioni, origine della varietà, al caso.
    Ma anche questo non ha valore scientifico: non possiamo dire che il cervello umano è troppo complesso per essersi evoluto su basi casuali, ergo Dio esiste e interagisce con noi.

    Penso che tutto debba rimanere racchiuso in quel “Credo…”.
    Perché la scienza non potrà dirci cosa è accaduto prima della nascita dell’Universo (ci sono interessanti riflessioni in merito fatte dal premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine).
    E nessuna religione potrà rendere Dio una verità razionale (non ci sono riusciti gli scolastici, non ci sta riuscendo Benedetto XVI).

    Ciao!

  13. Grazie, Wilcoyote.
    Se non mi fossi ripromesso di scrivere in questo blog solo cose che avrebbe potuto capire anche mia nonna avrei già fatto un bel post di fisica “pesante”…ma non è detto, prima o poi.
    Non è una verità scientifica. Ma esistono altri tipi di verità, oltre quella matematicoscientifica. Per esempio, quella morale: “Io amo mia madre”.
    Sul fatto “rendere Dio una verità razionale” occore intendersi su quel razionale, io l’ho cercato di fare nel primo e secondo punto di questa “serie”.
    Per me razionale è qualcosa che la ragione riconosce come vero. E per me usando la ragione Dio è più vero che neanche l’edificio che sta di fronte a me.
    Non è la religione che può rendere Dio vero: è il riconoscere una presenza.

  14. Vuoto, origine della continua creazione e annichilazione….

    NON SORGONO COSI’ ANCHE I PENSIERI?

    Non c’è un Dio separato dalla creazione, altrimenti non sarebbe assoluto, perciò stiamo in ogni caso approfondendo l’argomento Dio.
    ‘Credere’ vuol dire ‘penso sia così’, finchè vado a controllare meglio ed allora SO (magari anche sbagliandomi).
    Un uomo con la sola fede può esser condotto dappertutto, come un cieco.
    Nada.

  15. Oh, mi dispiace di aver spinto il discorso in direzioni che portano ad abissi di complessità.

    Apprezzo la tua scelta di scrivere in modo che anche tua nonna potrebbe capire, la cosa è a beneficio di un sacco di lettori, come potrei essere io. Di luoghi pieni di argomentazioni da sofista ce ne sono fin troppi!

    …però se vuoi raccontare un po’ di cose di “fisica pesante” ti leggerò volentieri, come “cultore della materia”!

    Come forma mentis cerco di stare lontano da concetti troppo generali, come quello di “verità”, così come dalla metafisica.
    Ci riesco facendo coesistere nel modo più armonioso possibile emozioni, sentimenti, sensazioni con la razionalità, come dici tu, matamaticoscientifica. A volte non è facile… insomma, l’incoerenza come modo di vivere! ;D

    “Io amo mia madre” si può, presumo, dimostrare come vera o falsa specificando un insieme di “condizioni al contorno”, sempre nella logica rimaniamo.

    Purtroppo per me, che così vivo nel dubbio, la ragione non mi è sufficiente a riconoscere la verità di Dio.
    Ciò non vuol dire che lo escludo, in ossequio all’incoerenza di cui sopra.

    Ciao!

  16. La creazione è separata da Dio, se non sarebbe generazione e non creazione (ma lo vedremo poi).
    Sulla fede, vedi il punto “credo…”

  17. Vorrei fare un commento sul post di wilcoyote, è vero che la scienza non potrà mai in modo assoluto provare l’esistenza di Dio, semplicemente perchè Dio non ha voluto così, anche se c’è una marea (anche se non pubblicizzata) di scienziati (intendo quelli veri, tanta scienza avvicina a Dio, poca scienza allontana) nel 900 che si sono convertiti passando per questa strada, perchè si era insinuato in loro un ragionevole dubbio che gli ha permesso di fare il salto. Ma ti dirò che questo Papa sta dando un enorme contributo su questo tema discusso da molto tempo e da tanti, cito da un discorso fatto poco fa ai Vescovi Svizzeri ‘Agostino ha sottolineato ripetutamente i due lati del concetto cristiano di Dio: Dio è Logos, e Dio è Amor – fino al punto di farsi totalmente piccolo, di assumere un corpo umano e alla fine di darsi come pane nelle nostre mani. Questi due aspetti del concetto cristiano di Dio dovremmo sempre tenere presenti e far presenti. Dio è Spiritus creator, è Logos, è ragione. E per questo la nostra fede è una cosa che ha da fare con la ragione, può essere trasmessa mediante la ragione e non deve nascondersi davanti alla ragione, neanche a quella del nostro tempo. Ma questa ragione eterna ed incommensurabile, appunto, non è soltanto una matematica dell’universo e ancora meno qualche prima causa che, dopo aver provocato il Big Bang, si è ritirata. Questa ragione, invece, ha un cuore, tanto da poter rinunciare alla propria immensità e farsi carne.’
    http://www.zenit.org/italian/

  18. ops, mi sono scordato di firmare
    Gianni

  19. Wilcoyote:
    Se è affollato di qualcosa non è più vuoto……
    Presentavo il vuoto come sorgente di tutto ciò che esiste….

    Nada.

  20. Vuoto come aspetto Divino.
    Ok a tutto quel che dice Gianni, ma perchè avrebbe rinunciato alla sua immensità facendosi carne?

    Nada.

  21. Il buon Berlik lo tratterà sicuramente dato che sta ripercorrendo il Credo e questo punto, l’Incarnazione (con Morte e Resurrezione), è il centro del Cristianesimo (e del Credo ‘E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo’)
    Gianni

  22. Ragazzi, quante domande e considerazioni interessanti!
    …ora ho poco tempo.

    Gianni, ti risponderò in modo articolato!

    Nada: il vuoto come “sorgente” richiede in realtà particolari “campi”, per cui contiene qualcosa.
    Nel suo libro “La nascita del tempo” (Bompiani) Ilya Prigogine descrive un singolare modello di universo con “creazione spontanea” di materia, su basi rigorosamente termodinamiche, ovviamente.
    Una sorta di traduzione di “Fiat lux”.

    A dopo!

  23. Con Prigogine non sono d’accordo su molti punti, anche se in fondo arriviamo alle stesse conclusioni: c’è una progressione positiva del tempo, ogni cosa è un positivo.
    Che però per me (per la Chiesa) non è un meccanicismo, ma l’effetto di avere un Padre che ti ama.
    A mio parere, l’Universo è vuoto alla stessa maniera in cui è vuota una stanza poco ammobiliata. Vuota se non consideri che ha un pavimento, un soffitto e quattro pareti. Oltre che una porta e una finestra, naturalmente.

    Ma il volere bene alla mamma è frutto di un ragionamento? Io credo che sia quella che si chiama “certezza morale”: la sicurezza di una cosa data da mille indizi che la nostra mente ragionevole raccoglie.
    La certezza morale è quella che ci fa camminare e interagire con il mondo ogni giorno, non la certezza fisico-matematica.
    Comunque, Wil, credo di avere scritto da qualche parte in ‘sto blog un “elogio dell’incoerenza”. In fondo in una orchestra ogni strumento segue la sua parte: l’armonia è nel tutto (sempre che segua!)

  24. Non sei d’accordo per motivi fisici o filosofici?
    In realtà, il suo punto di vista fisico è solo un’ipotesi di lavoro: ha supposto che la creazione di una quantità di materia pari a quella visibile dell’Universo darebbe origine ad una variazione infinitesima dell’entropia totale… ma qui tua nonna potrebbe tirarmi degli accidenti, per cui la pianto!
    L’amore del Padre come causa della creazione è un’idea suggestiva, risponde a qualche “perché” fondamentale. Potrebbe però suscitare domande imbarazzanti, qualcuno potrebbe sostenere che per amore avrebbe fatto meglio a non creare molte cose.
    Non sono io quel “qualcuno”, per cui non procedo oltre.

    La tua rappresentazione dell’Universo vuoto come stanza è coerente e pertinente (ho l’impressione che la sai lunga sull’argomento!).

    No, voler bene alla mamma non è sicuramente frutto di ragionamento.
    Semplicemente “amo mia madre” è una proposizione trattabile con la logica, può essere vera o falsa.
    Eventualmente si può affermare che è sempre vera.
    Un conto è l’amore, un conto sono le proposizioni sull’amore. No?
    Sono una persona che ha una forte componente emotiva!

    Credo che qualche certezza morale sia comunque da abbinare alla ragione, per una buona vita di ogni giorno. Vedo troppo male generato dall’oscuramento dell’intelletto, senza scomodare realtà trascendenti!

    L’incoerenza, parte del mio essere, mi ricorda di più il momento prima dell’inizio di una prova d’orchestra, quando tutti gli archi si accordano.
    Però… se vediamo le componenti incoerenti di una personalità come il suono acusticamente spurio di un timpano e quello puro di un ottavino sì, possiamo vedere come insieme costruiscano qualcosa di più grande delle singole parti.

    Ciao

  25. Pavimento, soffitto, quattro pareti, finestra….
    Quanta roba nel tuo vuoto!
    Il soffitto, siamo d’accordo credo, che non sia la stanza, quindi dalla nostra immagine per favore immaginiamo di cancellare il soffitto.
    Le quattro pareti non sono la stanza, quindi cancelliamo anche loro..
    Figuriamoci se la finestra è a sua volta la stanza, allontaniamo anche quella, ci rimane ora un immenso pavimento senza confini sul quale siamo liberi di vagare…
    Non abbiamo tolto la stanza, abbiamo allontanato cose che non erano la stanza, ma ora la stanza non c’è più, dov’era la stanza?

    A ben guardare neanche il pavimento a questo punto non è più indispensabile…

    ciao Nada.

  26. LOL! E va be’, vista in questo modo parrebbe che l’analogia della stanza non funzioni.
    Però… consentitemi di giocare un po’ con le parole e la logica (anche se è fuori tema con il post): sembra che la stanza venga definita come lo spazio racchiuso fra pareti, soffitto e pavimento, e che questi però non siano parti della stanza.
    A questo punto non c’è differenza fra la stanza ed il cortile.
    Mi pare più corretto dire che la stanza è definita dall’insieme degli oggetti che la delimitano e la riempiono.
    Così viene visto l’universo relativistico: lo spazio esiste se esistono “cose” che lo occupano, in opposizione con lo spazio “classico”, un contenitore esistente a priori.

    D’altra parte questa sorta di moderno “horror vacui” parrebbe essere la cifra della fisica contemporanea!

    Ciao.

  27. Vuota se non consideri che ha……

    Qualsiasi cosa abbia, non potrà mai diventare ciò che è, Non sei quel che hai!

    Nada.

  28. A questo punto si impone di precisare di cosa stiamo parlando, abbandonando analogie intuitive.
    Possiamo concepire il vuoto. Non è la condizione dell’Universo.
    Possiamo concepire uno spazio indipendente da quello che c’è dentro. Neppure questa è la condizione dell’Universo.

    Ciao.

  29. Ach, uno scontro tra fisica e metafisica!
    Occorre intendersi se per stanza si intende un insieme che contiene o no i suoi limiti – aperto o chiuso. Ovvero: quello che mantiene lo spazio, questo Universo, fa parte o non dell’Universo?
    PS:Con Prigogine, fisici e filosofici…in realtà più i secondi che i primi. Anche se lo apprezzo.

  30. Tranquillo, nessuno scontro: le due discipline vivono su piani quasi del tutto separati (…piani in spazi non euclidei, neh?).
    Direi che in questi dettagli si riscontra l’imperfezione dell’analogia stanza-universo, quindi la piantiamo lì (penso sempre a tua nonna! ^__^).
    La stanza preferisco che contenga i suoi limiti, dell’Universo non mi importa, se devo dire se è vuoto o meno. Mi basta l’ipotesi -fisica- che lega lo spazio alla materia che contiene.

    Dài, commenterò qualche tuo altro post, di cose interessanti ne scrivi a tonnellate!

    Ciao!

  31. Abbiamo appena tolto concettualmente i limiti alla stanza, i limiti non erano la stanza, ma anche così la stanza è sparita, cioè il nostro concetto di stanza dipende dalle pareti, finestre, pavimento, dipende, quindi in realtà la stanza è relativa ai suoi limiti, oltre che al mostro sistema di riferimento mentale che definisce la ‘Stanza’,
    Quindi senza limiti niente stanza, senza sistema di riferimento mentale niente stanza ne limiti.

    Tutto quindi è relativo, non c’è niente di esistente per conto suo, d’accordo?

    Nada.

  32. Grazie, WIl!
    Nada, è lo stesso problema di prima: se non c’è niente di esistente per conto suo e tutto è releativo, non potrà mai esserci qualcosa che è esistito per conto suo: ovvero ci deve essere qualcosa che ha esistenza in sè se no niente potrebbe esistere.
    Yo! La prova dell’esistenza di Dio!

  33. Felicissimo che lo interpreti come prova dell’esistenza di Dio!

    Dai Berlik che ce la fai!
    Rileggi e pensaci….

    Ciao Nada.

  34. La creazione è separata da Dio altrimenti Dio sarebbe limitato dalla creazione. Nello stesso tempo esiste in tutte le cose, perché altrimenti le cose esisterebbero nonostante Lui. Dio è trascendente e immanente allo stesso tempo.

  35. Nada, puoi anche non rispondere al mio commento di prima, visto che non sarò in grado di replicare per un po’ di tempo causa assenza (forse) temporanea.

  36. Stai osservando Dio?

    Rispose loro Gesù: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?”

    Nada.

  37. Teologia solubile XXXI – …e apostolica.[..] Premessa Il sacerdote che celebra messa nella mia parrocchia è stato ordinato dal vescovo della mia diocesi. So perfettamente chi è il predecessore del vescovo attuale, e chi era vescovo qui prima di lui. E’ possibile risalire indietro n [..]

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