Il gigante e la formica

Tante volte da bambini abbiamo guardato i nostri genitori fare cose di cui non capivamo il motivo. Quei giganti, di lassù, vedevano e compivano cose misteriose che avremmo compreso quando saremmo cresciuti. Ancora adesso, a volte, ci sentiamo intimiditi di fronte a uomini dalla manifesta intelligenza eccezionale, ad esperti di qualche campo; ed abbassiamo il libro per prendere fiato, incapaci di seguire il complicato ragionamento.
A volte mi domando come si devono sentire le formiche a guardarci di là sotto, titani intenti in compiti incomprensibili che potrebbero decidere di schiacciare il formicaio e arrecare morte e distruzione per un incomprensibile capriccio.
A volte guardo verso l’alto e mi domando come ci veda quella intelligenza suprema che ha creato e fa funzionare l’Universo al cui confronto noi siamo non dico come insetti, ma come batteri.
Ma poi mi guardo intorno, e ricordo il salmo, quel bellissimo salmo, il mio preferito, che ero solito recitare nei miei lunedì mattina:

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, gia la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo.
Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra.
Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra e intorno a me sia la notte» ;
nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce.
Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra.
Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno.
Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio;
se li conto sono più della sabbia, se li credo finiti, con te sono ancora.
                                                                                    (Salmo 138,1-18)

E penso che questo Dio si è chinato su di noi non come il bambino sulle formiche, ma come il padre sui figli. Anzi, che si è fatto come noi. Lui, cui obbediscono le stelle.
E guardo il cielo, e non lo vedo vuoto, non lo vedo ostile, e mi sento amato.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 luglio 2006 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    L’unica cosa che si oppone al riconoscersi in lui a quanto suggerisce il salmo è questo insistere sull’io e sul mio…

  2. mah! penso che la cosa sbagliata sia insistere sull’io privo di autocoscienza.
    Io penso che occorra ricominciare a dire “io” con la consapevolezza di quel che siamo: siamo creature che Dio mantiene in vita ad ogni respiro.
    L'”io” è tanto più “io” quanto più guarda Colui che lo fa tenendolo in vita.

    Quanto a “mio” ricordo una definizione che una volta mi affascinava : “mio non è quel che mi appartiene, ma ciò cui io appartengo”
    Quindi ancora una volta per dire “io” e “mio” occorre guardare un Altro che mi fa e al quale appartengo.

  3. Qui appunto sta il tragico errore della modernità: identificare “Io” con “Dio”.

  4. utente anonimo

    Provate a rileggere il salmo togliendo tutti i riferimenti ad io e mio, che cosa resta?

    Anonima

  5. utente anonimo

    Provate a rileggere il salmo saltando tutti i riferimenti ad io e mio, che cosa resta?

  6. utente anonimo

    Un oceano d’amore forse… da cui affermandomi mi escludevo!!

  7. utente anonimo

    Mago berlicche
    Ho appena visto il tuo post intitolato Abisso…
    Magnifico!!!
    Ma perchè temi il nulla?
    Mistici tedeschi trovarono che l’ unico modo di definire Dio è quello!
    Da cui tutto con la parola estrai, definisci per un breve periodo, ed a lui poi ritorna…
    Vedi il vuoto, lo vedi ostile, perchè?
    Lascia il tuo afferrarti a qualcosa, lascia l’ inferno, e tranquillo riposa in pace….
    il solito anonimo.

  8. utente anonimo

    Mi viene in mente una poesia che vidi affissa in un reparto psichiatrico, faceva:

    Non sono nulla,
    non sarò mai nulla,
    non so desiderare d’esser nulla,
    per questo ho in me tutti i sogni del mondo!

    è di un certo Pessoa.

  9. utente anonimo

    Dio nulla?
    Ma dove vivi solito anonimo!
    se io ti do un pugno dici che quello è nulla? e se poi il pugno ti manda all’ospedale dici che era un sogno?

    Noi siamo il nulla al quale Dio, che è Tutto, ha dato la vita e la capacità di scrivere anche le irrazionalità dei mistici tedeschi che ti piacciono tanto.

    La paura dell’abisso, la paura del nulla io la considero come incapacità (molto reale) di fidarci di quel Dio che tutto regge e conduce le cose a buon fine, lasciandoci la libertà di chiudere gli occhi davanti alla sua grandezza e concentrarci sulla nostra incapacità, che può solo farci temere.

    Quello che mi sembra tu descriva è il panteismo buddista che vede l’annientamento dell’io nel mare dell’essere.

    Invece per il cristianesimo (e Berlicche lo insegna molto bene al nipote Malacoda cfr. Lewis) l’io resta io nella sua unicità e libertà di affidarsi nelle mani di Dio, che l’ha inventato perchè fosse un essere libero e felice.
    Quel “riposa in pace” lo dici proprio in modo nichilista e io non credo che augurerei a nessuno un riposo del genere.
    Il riposo del nulla!
    Fa venire i brividi!

    Anna

  10. utente anonimo

    Per Anna:
    Creato per essere libero e felice e per sempre da lui separato?
    Altro da lui?

  11. utente anonimo

    Questo si che fa venire i brividi…!

  12. utente anonimo

    No. Non sempre da Lui separato. Un giorno saremo uniti a lui, intanto posso già goderne i riflessi.
    Come all’alba, il sole non c’è ancora ma sento che qualcosa sta succedendo perché prima non vedevo e ora inizio a vedere anche se non in modo completo.

    Con Affetto, Mk8

  13. utente anonimo

    Hai ragione Mk8 un giorno saremo uniti a lui..Che bello!!!
    Non vedo l’ora. Così come non vedo l’ora che arrivi Natale. Voglio di nuovo parlare con Babbo Natale. Sai l’anno scorso mi ha portato un sacco di regali. Ha detto che lui viaggia su una slitta grandissima per portare regali a tutti gli abitanti della terra.
    Non dirmi che a te non lo ha portato!!!
    Per quest’anno dovrebbe portare ancora più regali. Appena lo vedo lo abbraccio calorosamente.
    E che dire della Befana!!! Sai io l’ho vista. E’ un pò vecchietta ma ci vuole tanto tanto tanto tanto tanto tanto bene. Ha un cuore grandissimo!!!
    Vabbe adesso ti saluto, vedi ho un appuntamento con un alieno nel mio giardino. Oooohhh!!! sapessi che entità stupenda che è. Quando sei con lui ti irradia una tale luce una tale forza che dimentichi tutti i problemi di questa vita. Dice che un giorno mi porterà sul suo pianeta dove c’è solo gioia, amore, niente più malattie.
    Adesso scappo vado ad incontrarlo!!!

    Mr nulla.

  14. utente anonimo

    Per Anna:
    Creato per essere libero e felice e per sempre da lui separato?
    Altro da lui?

    Per l’anonimo della domanda 10 e 11: mi sono spiegata male.
    Non ho parlato di separazione … semmai pensavo al fatto che siamo distinti da Lui, che rispetta in tutto l’unicità della persona che ha voluto dandoci la vita.
    “Distinti” è diverso da “separati”. Ma bisogna leggere “le lettere di Berlicche” per comprenderlo!
    Certo che essere separati da Lui è già l’inferno in questa vita!
    Ed è una cosa che non auguro a nessuno!

  15. utente anonimo

    pardon! non mi sono firmata:
    Anna

  16. Nulla , ho compassione di te.

  17. utente anonimo

    X Brucewayne: Anche io di te. Credi alle favole e ne sei pure convinto.

    Mr nulla

  18. Mr Nulla, fino ad ora ti ho visto:
    -copincollare credendoci cumuli di balle facilmente verificabili
    -travisare fatti scientifici capendoci evidentemente poco
    -esaltare la purezza e la cristallinità della scienza
    -ripetere luoghi comuni laicisti errati su Chiesa e cristianesimo non smettendo neanche di fronte ai fatti
    -ripetere castronerie nel migliore dei casi illuministe ed eugenetiche, con sconfinamenti nell’apologia dell’omicidio
    -prendere per oro colato Focus e Piero Angela…

    e siamo noi che crediamo nelle favole?
    Vivi in un mondo tuo dove la realtà non entra neanche per sbaglio!

  19. utente anonimo

    Sinceramente, non credo ci sia bisogno di compatirsi a vicenda.
    Tieniti tranquillamente la ‘tua’ realtà, Mr Nulla.
    E, prego, lasciami tranquillamente alle ‘mie’ favole.
    Che di ‘liberatori’, ‘realisti’ e ‘illuminati’ ne ho avuto ( e ne ho) più che abbastanza.
    Niky

  20. utente anonimo

    X Berlic: Ma mi hai estromesso dal blog?

  21. Nulla, della tua compassione non so che farmene.
    sei essenzialmente stupido come un troll di montagna,
    e stai ammorbando questo blog,
    nel quale prima di tornare aspetterò pazientemente che tu sparisca, definitivamente e torni nel tuo nulla, visto e considerato che avevi già finalmente salutato la compagnia.

  22. x anonimo #26: non penso. Gli unici estromessi sono mr. e ms. Bestemmia. Chi sei?

  23. PS: se ricevi talvolta errore 550, è splinder che fa i capricci….

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