Bilanci

La "Canzone degli occhi e del cuore" di Claudio Chieffo dice: "Non riuscirono a fermarlo neanche i bilanci della vita, quegli inventari fatti sempre senza amore".
In questo bilancio un po’ d’amore voglio mettercelo. Il bilancio è quello di sette mesi di questo blog. Un blog nato per amore, e per passione.
Quando frequentavo l’Università di tanto in tanto appendevo sui muri della mia facoltà dei cartelloni satirici, spesso vignette. Per evitare ritorsioni mi ero dovuto trovare uno pseudonimo, e questo pseudonimo era appunto "Berlicche". Poi, il tempo passa…
All’inizio dell’anno ricevetti una proposta dal mio turbinoso viceparroco: partecipare ad un multiblog cattolico, "I Moschettieri". Per pubblicare i pezzi pensai ad un sito d’appoggio: volevo essere libero di "sparare" senza ricadute. E per il nickname mi tornò in mente quello usato ai tempi che furono…
Così nacque www.berlicche.splinder.com.
Non mi illudevo certo di fare grandi "ascolti". Ma accaddero un paio di cose: un mio post su un racconto di Philip K.Dick, "Le pre-persone" ebbe un inspettato riscontro in rete. Venne recensito sul sito di Stranocristiano, ripreso in un articolo su "Libero" e, infine, il racconto stesso venne pubblicato su "Il Foglio". Questo portò ad un "picco" di contatti. Cominciai una corrispondenza con altri blogger, cattolici e non, e iniziai a collaborare per il referendum.
Adesso, nel dopo-referendum, in queste ore di sangue e di dolore, continuerò a cercare di dare ragione alla speranza che è in me.
Su Avvenire di oggi trovate un pezzo in cui ho anch’io un pochino di voce. Di seguito trovate l’articoletto completo da cui è stata tratta la mia parte.
Ero partito a pubblicare un pezzo ogni tanto, ormai scrivo un post ogni giorno feriale. Non so se lo sforzo che faccio, il tempo che uso (quello libero, ormai sceso a zero) valga il risultato. Ho la convinzione che quello che scrivo sia utile innanzi tutto per me, per approfondire quello in cui credo e per ritrovarne le ragioni. C’è poi la speranza che sia utile anche a qualcun altro. Fosse anche uno solo. Ogni tanto ricevo una mail che mi conforta in ciò. Ma non voglio complimenti, io non sono che un piccolo diavoletto che confusamente cerca di ridire quello un giorno ha sentito. E che svolazza, un po’ sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l’alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Il mio "nick", "nome di battaglia" avrebbero detto un tempo, è Berlicche. Come il diavolo del famoso libro di C.S.Lewis che elargisce "illuminati" consigli agli altri tentatori. Il mio blog avrebbe dovuto essere ironico e satirico, ma con il passare del tempo mi sono reso conto che un simile approccio non bastava. Non basta distruggere: occorre costruire. Questo è stato evidente per il referendum. Dire di non votare può apparire ignavia, un non scegliere, un nascondersi. Solo costruendo, informando, affermando sempre e comunque una positività ciò diventa una scelta per la vita. Il lavoro svolto dagli amici di Scienza & Vita è stato intenso e commovente; ed ha permesso a noi tutti di approfondire giorno per giorno le ragioni che ci spingevano a dedicare tanta parte del nostro tempo a questa causa.
Per ribattere ad una obiezione non basta la buona volontà, occorre informarsi; e mi è stato insegnato che non è onesto verso se stessi partire da un preconcetto ma occorre mettersi sempre in gioco, cercare la verità. Le discussioni per mail e sui siti ci hanno sempre più resi certi che quello che dicevamo non era una nostra costruzione mentale, ma una realtà oggettiva.
Aiutandoci l’un l’altro a fare memoria di ciò ognuno, secondo le proprie possibilità ed abilità, ne ha dato conto.
E gli insulti, gli attacchi anche pesanti a cui siamo stati sottoposti, l’odio verso quello che dicevamo, le subdole falsità e mistificazioni che ci sono state scagliate contro ci hanno confermato che la strada imboccata era quella giusta.
E’ stata dura, ma a chi ci ha letto è apparso evidente dove era la ragione, cioè la coscienza della realtà secondo la totalità dei suoi fattori.
Non siamo partiti perchè "cammellati" o pagati; non abbiamo lavorato per soddisfazione personale o brama di gloria; non vogliamo prenderci il merito di alcuna vittoria. Abbiamo semplicemente fatto quanto andava fatto, mettendoci personalmente in gioco, anche rischiando. Perchè c’erano dei fratellini minimi che avevano bisogno di noi e, da uomini, non potevamo sottrarci. Perchè siamo convinti che la verità esiste e va affermata.
Io sono partito in questa impresa per fede. Ma quanto è accaduto mi ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che fede e ragione si sostengono una con l’altra. Ed insieme costruiscono una cultura, esaltano l’amore, affermano la verità.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 luglio 2005 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. utente anonimo

    Personalmente ti ringrazio per l’ impegno e per la qualità degli scritti, dai quali traspare un autentico spirito Cristiano. Mi sono spesso utili per aiutarmi a vedere la realtà in un’ ottica cattolica non conformista (con questo termine intendo riferirmi al dominante spirito catto-comunista).
    Ti leggo insieme a “stranocristiano”, agli “Antidoti” di Camilleri, ai post di “Fattisentire”. Rappresentate una speranza.
    Insieme, ovviamente, al nostro grande Papa Benedetto XVI.
    Grazie ancora
    Saluti
    Massimo

  2. Concordo. Ti linko.

  3. Anche se non comunico che attraverso questo spazio, ti ringrazio per la tua presenza. Ti leggo e spesso mi fermo a riflettere, a volte condividendo in toto, a volte in parte. Se ti ho linkato una ragione c’è!
    Quindi continua tranquilla mente la tua fatica, caro diavoletto; e nello svolazzare magari fai fare un picco in sù anche a me. :)

  4. utente anonimo

    Caro Berlicche,come ti ho scritto qualche commento fà,sento le cose come le senti tu,e sento molto simile il tuo temperamento al mio.Vorrei anchio riuscire a fare un blog,proprio per le tue stesse ragioni,ma i miei 5 figli e tante altre cose non me lo permettono.Però ci sei tu che lo fai per noi,e questo è molto importante per non lasciare la nostra vita nelle mani del nulla e della dimenticanza che spesso ci assale.Io nel mio piccolo faccio girare per la mia Comunità ( via e.mail)tutti gli avvisi e gli incontri importanti e qualche volta mi permetto di inserire allegati che aiutano a giudicare bene la Realtà.Non ci mollare,la tua chiarezza di giudizio è illuminante per me.
    Un abbraccio Mauro57

  5. Berlicche..che dirti io?
    Sai bene quanto mi sei stato utile sempre.
    Ogni tua riga è stata preziosa per me soprattutto qua dentro e la tua disponibilità ad incoraggiarmi e ad aiutarmi nei momenti più duri appena trascorsi mi ha sempre stupito e commosso come forse non immagini.
    Felicissima che i tuoi scritti come ti dicevo all’inizio abbiano il maggior risalto possibile per le intenzioni che da sempre ho sentito v’erano nascoste e per la consolazione e l’importanza di leggere qualcuno che davvero ha sperimentato (e si vede) l’Amore di cui parla e che per amore (e si vede) scrive.
    Hai tutta la mia stima e dovunque nella mia vita io finisca spero sempre di trovarmi circondata da persone libere e appassionate davanti ai fatti della storia come te e magari un giorno poter essere una di loro davvero anche io..perchè ce n’è tanto bisogno.

    Un grazie enorme
    Upi

  6. Sì: lo sforzo che fai, il tempo che usi vale il “risultato”. Bellissimo.

    Da quando Cuoredipizza ha cominciato ad affacciarsi sul mondo dei blog, il tuo è stato uno dei “preferiti”. Vi ha subito trovato una… come dire? Una corrispondenza.

    Duc in altum!
    Cuoredipizza

  7. D’accordo, nessun complimento.
    Ti si legge, per affinità e non per sola curiosità (la rima è involontaria. Fate conto che non ci sia, grazie).
    Gianluca…]Stk[

  8. come per cuoredipizza, anch’io mi sono subito sentita sulla tua stessa lnghezza d’onda, una “strana” affinità mi spingeva qui ogni mattina…

  9. utente anonimo

    Caro Berlicche, direi che come spesso accade nella vita, le cose vanno come devono andare, vanno come qualcun altro ha deciso che vadano e vanno meglio di quanto noi avessimo osato immaginare… così con il tuo blog, partito per caso (?) per fede, per desiderio di fare nuovi incontri? Che importa, il lavoro che stao facendo va oltre… continua così, sei un faro per molti.
    Anerella

  10. Più che un faro mi sento una lampadina mezza fulminata…grazie a tutti voi, che mi piacerebbe chiamare amici, e grazie anche a mia moglie che mi impedisce di inorgoglirmi ricordandomi di tanto in tanto che i pavoni hanno belle penne ma scarso cervello.

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