Animula

Sono stati giorni impegnativi, pesanti, interessanti. Ho conosciuto molti, con molti ho discusso. Da domani non potro postare più niente di esplicito sui referendum, ma quello che ho fatto finora rimarrà. Grazie.

Per terminare, per tutti noi, perchè non ci scordiamo che i bambini, gli embrioni, non sono numeri, fonti di cellule o articoli di legge: sono persone come me e come te. Le parole di un grande poeta.

Animula

Va dalla mano di Dio, l’anima semplice,
A un mondo piatto di luci cangianti e suono,
Alla luce, oscurità, asciutto, bagnato, freddo o caldo,
Muovendosi tra le gambe dei tavoli e delle sedie
Alzandosi o cadendo,
Afferrando baci e giocattoli,
Avanzando audacemente, allarmandosi all’improvviso,
Ritirandosi nell’angolo di braccio e ginocchio,
Vogliosa di consolazione, prendendo piacere
nel fragrante brillio dell’albero di Natale
Piacere nel vento, la luce del sole e il mare
studia il gioco dei raggi di sole sul pavimento.
E correndo sventola un nastro argentato:
confonde il frivolo con il concreto,
felice di giocare con le carte e le regine e i re,
cosa le fate fanno e cosa i servi dicono.
Il pesante fardello dell’anima che cresce
rende perplessa e offende di più ogni giorno
ogni settimana, rende perplessa e offende di più.
Con gli imperativi del "così sembra"
e posso e non posso, desiderio e controllo.
Il dolore di vivere e la droga dei sogni
Arrotolano la piccola anima nella poltrona
dietro l’Enciclopedia Britannica.
Va dalla mano del tempo, l’anima semplice,
irresoluta ed egoista, malformata, lamentosa,
incapace di avanzare o ritirarsi,
che teme la calda realtà, il bene offerto,
che nega la macchia inopportuna
ombra della sua stessa ombra, spettro della sua stessa oscurità,
che lascia fogli disordinati in una stanza polverosa;
nel primo silenzio dopo il viatico
prega per Guiterriez, avido di velocità e potere
per Boudin, esploso in mille pezzi,
Per questo che ha fatto una grande fortuna
E questo che è andato per la sua strada.
Prega per Floret sbranata dal cane tra le siepi di tasso,
Prega per noi adesso e nell’ora della nostra nascita.

T.S.Eliot, 1928. Traduzione mia.

Animula                               

Issues from the hand of God, the simple soul,
To a flat world of changing lights and noise,
To light, dark, dry, damp, chilly or warm,
Moving between the legs of tables and of chairs
Rising or falling,
Grasping at kisses and toys,
Advancing boldly, sudden to take alarm,
Retreating to the corner of arm and knee,
Eager to be reassured, taking pleasure
In the fragrant brilliance of the Christmas tree
Pleasure in the wind, the sunlight and the sea’
Studies the sunlit pattern on the floor.
And running stays around a silver tag:
Confounds the actual and the fanciful,
Content with playing cards and kings and queens,
What the fairies do and what the servants say.
The heavy burden of the growing soul
Perplexes and offends more, day by day,
Week by week, offends and perplexes more.
With the imperatives of "so it seems"
And may and may not, desire and control.
The pain of living and the drug of dreams
Curl up the small soul in the window seat
Behind the Encyclopaedia Britannica.
Issues from the hand of time, the simple soul,
Irresolute and selfish, misshapen, lame
Unable to fare forward or retreat,
Fearing the warm reality, the offered good,
Denying the importunity of the blot,
Shadow of its own shadow, spectre of its own gloom,
Leaving disordered papers in a dusty room;
Living first in silence after the viaticum,
Pray for Guiterriez, avid of speed and power
For Boudin, blown to pieces,
For this one, who made a great fortune
And that one who went his own way.
Pray for Floret by the boorhound slain between the yew trees,
Pray for us now and at the hour of our birth.


Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 giugno 2005 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Molto bello questo post…

  2. utente anonimo

    Berlicche, hai letto l’ articolo della Tamaro sul corriere?Quando non scrive libri e’ davvero brava! Scherzo ovviamente, ne vale la pena!ti lascio il link in caso ti serva.
    Cerly81
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/06_Giugno/10/tamaro.shtml

  3. Brava Berlicche complimenti. Ti rubo il post
    ciao

  4. Ahem, sono un maschietto…
    Grazie a Cerly per la segnalazione.

  5. “Domenica, in realtà, si vota solo per farla finita – con sincerità, votando sì – con la ridicola illusione di poter decidere qualcosa, in cose del genere, in cose in cui è solo la tecnica, nella sua anonima corsa, a decidere per noi.”

    Il mio parere sul voto di domenica, qui: http://iovoto4si.splinder.com

  6. Ho letto e trovo – scusa – la tua posizione molto triste.
    Io non mi illudo, ma so che se posso fare qualcosa per salvare anche una sola vita allora vale la pena di buttarsi.
    La tecnica è fatta dagli uomini, e gli uomini siamo noi.

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