Botte e risposte

Botte e risposte, sul filo del paradosso e dell’ironia, sintesi di tanti giorni di battaglia

"È una vergogna che la Chiesa interferisca così nelle questioni dello Stato"
Non sta interferendo con lo Stato: ha detto come la Chiesa vedono la cosa. Da questo discende una libera azione, perchè i cattolici non vivono nell’iperuranio. Se Margherita Hack, cittadina italiana, dice come la pensa, perchè Ruini, cittadino italiano, no? Si rimprovera la Chiesa di avere taciuto sul nazismo e poi la si vuole azzittire adesso?

"Con l’astensione si educa al non impegno"
Avrei voluto che il non impegno di questi giorni mi avesse lasciato più tempo libero…

"E una vergogna che si chieda ai cittadini di astenersi e di non servirsi dei diritti di cui dispongono"
Essendo un diritto e non un dovere, uno ne può disporre come meglio crede, anche non usarlo. In passato molti, Fassino in testa, hanno propagandato per l’astensione:
"Se un referendum è sbagliato non possiamo che augurarci il suo insuccesso e far mancare il quorum" (Fassino, 2003).

"Altrove è permesso, si favorisce il turismo riproduttivo"
Allora aboliamo le restizioni sulla pedofilia, che favoriscono il turismo sessuale.

"Non è detto che l’embrione sia una persona"
Nessuno ha mai dimostrato il contrario. Anzi, non esiste nessuna discontinuità dimostrabile tra il momento in cui spermatozoo e ovulo si uniscono e l’uomo adulto; così come quando idrogeno ed ossigeno si uniscono formano l’acqua.
Se sparate ad una lepre in un cespuglio, prima vi assicurate che non ci sia un uomo dentro. Si chiama "principio di precauzione".

"Porre dei divieti alla ricerca ed alla scienza non è possibile"
Quindi io, paradossalmente, potrei vivisezionare Margherita Hack per capire come ragiona? O bruciare il mio gatto per vedere come resiste il pelo alla temperatura?  

"Se si può guarire qualcuno, perché non farlo?"
In tanti anni di ricerca, le staminali embrionali (a differenza di quelle adulte) non hanno mai guarito nessuno in nessun angolo della Terra. E se per tentare di fare questo si uccidono delle persone…
Se ti dicessero: stiamo provando questo giubbotto antiproiettile, che potrebbe salvare molte vite. Adesso ti spariamo, così possiamo capire meglio l’effetto dei proiettili sul corpo umano e perfezionare il nostro prototipo…scapperesti?

Per finire, una battuta…
D’Alema dice che astenersi è una furbizia. Ergo, chi non si astiene non è furbo.
D’altra parte, è la sola maniera di tanti di poter dire: io sto con la Ferilli.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 giugno 2005 su diavolerie e cattiverie, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Cara Berlic,
    se ragioniamo con la logica che l’embrione è un essere umano perchè non si può dimostrare il contrario non si va da nessuna parte…Non voglio entrar nel merito della tua battaglia (è già sbagliato definirla così, in questi casi ricorda sempre che non esiste una verità assoluta, ma soltanto quella personale…o pensi che Ruini abbia suggerimenti dall’alto???)e di molti dati(spero non faziosamente)errati…anzi, proprio per la delicatezza del tema, rispetto profondamente ogni opinione in proposito…quello che non concepisco è il fatto di astenersi…mi dici che il voto è un diritto?!? ti rispondo che in una democrazia, se non si ha il senso civico di una capra, è un dovere!!! hai idea di quante persone (e non embrioni)sono morte per avere questo diritto??? spero non ti sia posta mai questa domanda almeno hai ancora una giustificazione…
    buona vita
    Mirco

  2. utente anonimo

    Cari tutti,
    come sapete tra pochi giorni mi laureo e ho scritto la mia tesi sulla fecondazione assistita; sapete anche che tra poco ci sarà il referendum, e molti di voi mi hanno chiesto chiarificazioni al riguardo. In questi mesi ho potuto vedere in prima persona cosa sia la disinformazione. Ci dicono solo di andare o non andare a votare, ma nessuno si sta preoccupando di spiegare agli elettori di cosa si sta parlando!
    Nel mio piccolo, visto che posso dire di conoscere l’argomento meglio di molti parlamentari, voglio provare a spiegarvi su cosa verteranno i quattro quesiti; non vi dirò di votare sì o no (siete tutti in grado di tirare le vostre conclusioni), ma una cosa ve la chiedo: andate a votare. Se siete favorevoli alla Legge 40 andate a votare per il no, e viceversa; l’astensionismo è sempre una pessima cosa. Ci sono volute una dittatura e due guerre mondiali per avere la democrazia, e noi che oggi ce l’abbiamo non la esercitiamo. Ricordate che se i governanti esortano sempre a disertare i referendum è perché sanno bene quanto sia pericoloso per la politica dare la parola direttamente ai cittadini!
    Ho provato ad essere sintetica, ma non ho potuto scrivere meno di questo; abbiate cinque minuti di pazienza, perché è davvero importante.
    I quattro referendum chiedono di abrogare alcune norme contenute nella Legge 40/2004, e precisamente:
    1- il divieto di fecondazione eterologa; la f. eterologa è la tecnica che consente alle coppie in cui l’uomo è completamente sterile di concepire un figlio grazie al seme di un donatore anonimo; è una tecnica che si pratica da decenni in tutto il mondo, e oggi l’Italia è l’unico paese che la vieta. Questo perché il legislatore ha deciso di tutelare il modello tradizionale di famiglia, basato sui legami di sangue; ma, a parte il fatto che questo è un concetto non più rispondente alla nostra realtà sociale, le conseguenze di questo divieto si stanno rivelando molto pericolose; le coppie italiane non hanno mai smesso di praticarla: i più ricchi possono andare in Spagna, Francia,Inghilterra ecc.; ma tutti gli altri si stanno dirigendo verso paesi come la Bulgaria o l’Ucraina, più economici ma con standard di sicurezza igienica e sanitaria molto bassi. E cosa ancor più grave, si è sviluppato ormai grazie a Internet un fortissimo mercato nero: vere e proprie banche clandestine in cui abbondano le offerte di seme a pagamento; gli affari vanno alla grande, ma non c’è alcuna garanzia sulla provenienza di questo seme e soprattutto sulla salute dei donatori, che potrebbero anche essere sieropositivi o affetti da malattie veneree. Se passerà il referendum si potrà ricominciare a praticare l’eterologa nei centri autorizzati, dove sarà al sicuro la salute delle donne e dei loro bambini.
    2- il divieto di ricerca sugli embrioni; ciò che non viene detto è che nessuno pensa di fare strani esperimenti su dei futuri bambini! Esistono in Italia migliaia di embrioni non più impiantabili, perché vecchi o malati, che non potranno mai svilupparsi e che quindi potrebbero essere destinati alla ricerca; ricordate che quando si parla di embrioni a questo stadio ci si riferisce a poche decine di cellule in una provetta. La legge 40 dice che questi embrioni devono essere lasciati in provetta “fino alla loro naturale estinzione”, perché questo significherebbe rispettare la loro dignità; in realtà è molto più rispettoso della vita umana sostenere la ricerca sulle cellule staminali, che costituiscono l’unica via per curare in futuro i tumori, il Parkinson, il diabete ecc., piuttosto che lasciar morire in una provetta le sole speranze di essa. Ricordate che: si tratta di embrioni che comunque non possono svilupparsi, e che così invece sarebbero utili e importantissimi per il nostro futuro; ormai tutti gli scienziati italiani, che in questo campo sono tra i migliori al mondo, lavorano all’estero – e noi compriamo a caro prezzo da quei paesi i ritrovati brevettati molto spesso proprio da italiani!; e infine, se da una persona adulta in punto di morte possono essere espiantati gli organi per salvare altre vite umane, per quale motivo delle cellule in una provetta destinate a morire non possono essere usate allo stesso scopo?
    3- L’articolo 1 della legge; in esso si stabilisce che la procreazione assistita si può praticare solo per curare la sterilità, e solo se non esistono terapie alternative. Questo significa innanzitutto che le coppie non sterili ma affette da malattie genetiche non possono usare queste tecniche, come in passato, per concepire un bambino senza trasmettergli la loro malattia; significa inoltre che non si può richiedere direttamente la tecnica che si sa essere più idonea per il proprio caso, ma si deve passare prima obbligatoriamente per altre cure più “blande”, come i bombardamenti ormonali (che blandi non lo sono per niente). Quindi si sottopone la coppia e terapie non solo molto pericolose per la salute, ma anche inutili, perché stiamo parlando di persone di cui è stata già accertata la sterilità, e che fanno perdere del tempo prezioso.
    4- Il divieto di formare più di tre embrioni per ogni tentativo di impianto, l’obbligo di impiantare contemporaneamente tutti gli embrioni formati, e il divieto di conservazione degli embrioni; questa è una delle norme francamente più assurde della legge. Il legislatore ha deciso che gli embrioni non si possono più conservare in laboratorio, perché questo non è rispettoso della dignità di un organismo che la legge considera come una persona a tutti gli effetti; e quindi bisogna fare in modo che non si producano più embrioni di quanto necessario. Ecco la soluzione: per ogni tentativo di impianto si possono produrre al massimo tre embrioni, che devono essere tutti trasferiti in utero; se i tre embrioni non fossero sufficienti, i tentativi si potranno ripetere senza limiti. Innanzitutto, non si possono stabilire per legge dei numeri, perché ogni donna è diversa dall’altra e solo il medico può dire quanti embrioni sono necessari per avere delle speranze di successo; tre embrioni poi sono quasi sempre troppo pochi, perché stiamo parlando di una donna sterile o infertile: quindi si dovrà ripetere tutto il procedimento da capo, di tre in tre fin quando non si riesce, e ogni tentativo di impianto implica una serie di interventi fortemente invasivi e pericolosi per il corpo della donna (senza pensare al trauma psicologico di dover affrontare una serie di fallimenti). Esiste anche la possibilità inversa, che tutti gli embrioni attecchiscano: a quel punto dovranno essere comunque trasferiti in utero, e quindi la coppia potrebbe ritrovarsi con una gravidanza bi o trigemellare e con il doloroso dilemma se abortire o meno.

    Ora sapete più o meno di che si tratta, e quindi il vostro voto, qualunque sia, avrà un senso
    Vi abbraccio,
    Chiara

  3. utente anonimo

    Chiara, Vergogna! Non solo vieniad imbrattare la mia email con queste storie inventate a proposito, adesso giri pure per internet a imbrattare gli spazi per i commenti dei Blogs. Ti chiamano a casa (vedi AK), ti mandano SMS (vedi mio cell) e ora commentano pure!
    Non perdo la pazienza facilmente, ma se non fosse per il Berlicche e la sua saggezza…..
    Cerly81

  4. bel post, :-) ciao (soprattutto per la parte riguardante Fass&Dalailema)

  5. Bellissimo post :-)

    Che palle ‘ste fissazioni dei referendari sull’astensione… Avete voluto il referendum? Votatevelo.

  6. Io invece ho trovato molto calzante il commento di Chiara. E condivisibili alcuni punti, tra cui il suo ragionamento sulla necessità di andare a votare.
    Personalmente, ritengo veramente risibili e capziose le posizioni di chi tenta di giustificare l’astensione. Io non sono nè per 4 si nè per 4 no, ma presenterò un voto più articolato. Ma, credo, sarebbe necessario che tutti esprimessero il proprio voto, per lasciare inalterata o modificare questa legge. Questi novelli “Ponzio Pilato” proprio non li comprendo…
    Comunque, il post del responsabile di questo blog era veramente carino, ironico e divertente ;)

  7. “È una vergogna che la Chiesa interferisca così nelle questioni dello Stato”
    No non è una vergogna. Ma il primo candidato premier che inviterà tutti gli italiani ad astenersi dall’andare a messa la domenica ed invece ad andare in giro, così da aumentare i consumi e quindi rilanciare l’economia, avrà il mio voto.

    “Con l’astensione si educa al non impegno”
    Speriamo che quanti si astengano in questa occasione, non decidano di impegnarsi, quindi di faticare, quando troveranno, alle prossime politiche, il nome dei candidati che invitano all’estensione, nel proprio collegio elettorale.

    “E una vergogna che si chieda ai cittadini di astenersi e di non servirsi dei diritti di cui dispongono”
    In passato molti, Fassino in testa, hanno propagandato per l’astensione.
    Però in passato alcuni prelati hanno propagandato per bruciare vivi tutti quelli che non la pensavano come la Chiesa di Roma. Vorrete mica tagliare tutti quei pochi alberi che sono rimasti in Italia per essere coerenti fino in fondo??!!

    “Altrove è permesso, si favorisce il turismo riproduttivo”
    Allora aboliamo la religione cattolica, che favorisce il turismo religioso verso mete straniere (Lourdes, Betlemme…), favorendo l’esportazione di valuta nazionale.

    “Non è detto che l’embrione sia una persona”
    Dal momento che senza atomi di idrogeno e senza atomi di ossigeno, singolarmente presi, non si potrebbe formare l’acqua, vanno approntati degli assorbenti per salvaguardare gli ovuli naturalmente espulsi e similarmente dei contenitori per salvaguardare gli spermatozoi durante peccaminosi atti di onanismo; senza i quali non si potrebbe ottenere un embrione.
    Se vi masturbate, prima assicuratevi di non avere spermatozoi nei testicoli. Si chiama “principio di precauzione molto, molto prudente”.

    “Porre dei divieti alla ricerca ed alla scienza non è possibile”
    Paradossalmente, se i divieti non tengono conto del parere della maggioranza della comunità scientifica, ma li faccio imporre alla Chiesa e ai politici, allora dovremmo fare progettare i ponti dai parroci, far celebrare Messa ai diplomati in ragioneria e far scrivere il codice della strada dagli alunni di 1° elementare.

    “Se si può guarire qualcuno, perché non farlo?”
    Se gli embrioni sono persone, sarebbe giusto che gli addetti al censimento imparino a contarli nel totale dei cittadini italiani; sia quelli congelati che quelli all’interno di un utero.
    Se ti dicessero: esponiti a questa modesta dose di radiazioni, così vediamo se hai un tumore ai polmoni, scapperesti?

    Per finire, una battuta…
    Volontè dice che chi non si astiene lo fa per le cosce della Ferilli. Ergo, chi si astiene preferisce le cosce di Ruini.
    D’altra parte, è la sola maniera di tanti di poter dire: per me, nell’amore, l’aspetto fisico non conta.

    alex

  8. utente anonimo

    Questo blog è la dimostrazione lampante di 2000 anni della dittatura di pensiero più potente della storia: la chiesa…e siamo talmente dentro a questo modo di pensare che non ce ne accorgiamo nemmeno…ITALIA BIGOTTA…abortiamo in croazia e chi può si pianta gli embrioni in spagna…
    FINTI MORALISTI…spero non pratichiate l’autoerotismo o usiate metodi anticoncezionali (è un impedimento alla vita) altimenti chi vi salverà dalle fiamme dell’inferno?!?

  9. utente anonimo

    questi commenti anonimi (Divento anonimo anche io) sono la dimostrazione di quanto meschini sono i veri dittatori di idee. Infestate stampa, manifesti, TV, pagate o vi fate prestare i volti di personaggi famosi, ate le vostre battaglie con ogni mezzo, compreso quello di AGGREDIRE nei blog. Ma accidenti, non tollerate che altri possano esprimere la propria opinione.
    Non vi bastano tutti i mezi a vostra disposizione?
    Temete che i pochi che sanno pensare con la loro testa facciano crollare i vostri SI?
    De può parlare un’attricetta non può parlare Ruini?
    Può parlare un medico, non può parlare il Papa?
    Sono argomenti che non riguardano soltanto lo stato, ma afferiscono la sfera umana, riguardano la vita…
    Già, una volta si credeva che la vita provenisse da Dio, adesso viene soltanto da una provetta (secondo voi).
    E non venite a dirmi che un embrione è soltanto un “progetto” di vita, un mucchietto di cellule.
    Se progetto di scrivere qualcosa, lo studio nella mente, preparo le idee, stabilisco come cominciare e come finire, indipendentemente dalle parole che userò per sviluppare i concetti; ma nel momento in cui comincio a scrivere, quel lavoro non è più un progetto, è poesia, è racconto, è cronaca… così la vita dell’embrione. (e il paragone non è dei più felici).
    Fino ad oggi non ho mai partecipato a questa discussione sui tanti blog che bombardano per il SI, ma mi rendo conto che state diventando davvero invadenti: basta non pensarla come voi e vi scatenate contro tutti….
    Se questi sono i presupposti dell’agire di certi politici, mi ricrederò anche sulle posizioni politiche.
    Abbiate la decenza di tacere, di lasciare i cittadini liberi di pensare serenamente.
    Avete il timore dell’astensione, ma domandate ai sostenitori del SI se sarebbero altrettanto favorevoli al SI se da parte dei cittadini fosse proposto un referendum x dimezzare lo stipendio ai parlamentari, per farli andare in pensione con la retribuzione di un impiegato ecc…
    La verità è, che non sanno fare buone leggi e ricorrono agli sprovveduti cittadini per mettere in moto slogan, scagnozzi, denaro ecc….
    Mi limito, per rispetto di berlic!

  10. utente anonimo

    questi commenti anonimi (Divento anonimo anche io) sono la dimostrazione di quanto meschini sono i veri dittatori di idee. Infestate stampa, manifesti, TV, pagate o vi fate prestare i volti di personaggi famosi, ate le vostre battaglie con ogni mezzo, compreso quello di AGGREDIRE nei blog. Ma accidenti, non tollerate che altri possano esprimere la propria opinione.
    Non vi bastano tutti i mezi a vostra disposizione?
    Temete che i pochi che sanno pensare con la loro testa facciano crollare i vostri SI?
    De può parlare un’attricetta non può parlare Ruini?
    Può parlare un medico, non può parlare il Papa?
    Sono argomenti che non riguardano soltanto lo stato, ma afferiscono la sfera umana, riguardano la vita…
    Già, una volta si credeva che la vita provenisse da Dio, adesso viene soltanto da una provetta (secondo voi).
    E non venite a dirmi che un embrione è soltanto un “progetto” di vita, un mucchietto di cellule.
    Se progetto di scrivere qualcosa, lo studio nella mente, preparo le idee, stabilisco come cominciare e come finire, indipendentemente dalle parole che userò per sviluppare i concetti; ma nel momento in cui comincio a scrivere, quel lavoro non è più un progetto, è poesia, è racconto, è cronaca… così la vita dell’embrione. (e il paragone non è dei più felici).
    Fino ad oggi non ho mai partecipato a questa discussione sui tanti blog che bombardano per il SI, ma mi rendo conto che state diventando davvero invadenti: basta non pensarla come voi e vi scatenate contro tutti….
    Se questi sono i presupposti dell’agire di certi politici, mi ricrederò anche sulle posizioni politiche.
    Abbiate la decenza di tacere, di lasciare i cittadini liberi di pensare serenamente.
    Avete il timore dell’astensione, ma domandate ai sostenitori del SI se sarebbero altrettanto favorevoli al SI se da parte dei cittadini fosse proposto un referendum x dimezzare lo stipendio ai parlamentari, per farli andare in pensione con la retribuzione di un impiegato ecc…
    La verità è, che non sanno fare buone leggi e ricorrono agli sprovveduti cittadini per mettere in moto slogan, scagnozzi, denaro ecc….
    Mi limito, per rispetto di berlic!

  11. Noto con piacere negli ultimi commenti che i VERI moralisti sono venuti allo scoperto.
    Allora, punto per punto…
    Mirco, ESISTE la verità assoluta. Se affermi il contrario allora quello che tu dici non è una verità assoluta… In ogni caso, per il voto elettivo è un dovere, per i referndum un diritto. E’ la legge che lo dice, non io. Ai referendari spetta l’onere della prova, e il mio senso civico dice che se posso evitare un abominio astenedomi è quello che debbo fare.
    Chiara fa una esposizione per punti equilibrata e la ringrazio, anche se non sono per niente d’accordo con lei. Includo una mail, non fatta da me, che precisa punto per punto:
    ***
    nel prossimo referendum sulla fecondazione artificiale non è in gioco solo il futuro di una legge, la 40 del 2004, ma soprattutto il primigenio diritto alla vita di ogni uomo ed il principio di eguaglianza tra tutti gli esseri umani.
    La legge dopo pochi mesi di applicazione è già sotto il tiro di quattro referendum che la vorrebbero stravolgere, facendo finta di dimenticare che l’essere umano è tale sin dal suo concepimento e fissando ad un momento imprecisato il passaggio dell’embrione da non essere ad essere.
    In particolare:

    Il primo referendum è stato presentato “per consentire nuove cure per malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi, il diabete, le cardiopatie, i tumori”: in realtà il referendum vuole introdurre la possibilità di produrre embrioni (= vite umane) in numero superiore a quelli che verranno impiantati e di conseguenza il loro congelamento.
    Sugli embrioni non impiantati (= vite umane) si vogliono fare sperimentazioni distruttive.
    A prescindere dal fatto che oggi non esiste in tutto il mondo un solo esempio di malattia guarita usando le cellule staminali estratte dall’embrione, le sperimentazioni verrebbero fatte su degli esseri umani.

    Il secondo referendum è stato presentato dai promotori.affermando che esso è “per la tutela della salute della donna”.
    In realtà, il referendum vuole che: alla fecondazione artificiale si possa ricorrere anchese non c’è la prova della sterilità nella coppia e senza aver prima effettuato le altre cure di cui oggi la scienza dispone;
    sia tolto il principio di gradualità nell’uso delle tecniche;
    sia possibile la selezione degli embrioni (= esseri umani);
    si possa generare in una sola volta un numero illimitato di embrioni;
    sia permesso il congelamento degli embrioni.
    Anche questo referendum vuole consentire la distruzione volontaria e diretta degli embrioni. In particolare, i promotori affermano che la loro selezione è indispensabile per eliminare gli embrioni malati.
    Selezione che verrebbe fatta senza limiti, il che corrisponde a dire eliminare un essere umano quando ci si rende conto che è malato per presunte malformazioni.
    Sarebbe eliminabile anche solo gli embrioni che sviluppandosi potrebbero avere il mignolo del piede un pò più piccolo.

    Il terzo referendum è stato presentato dai promotori “per l’autodeterminazione e la tutela della salute della donna” ed è identico al quesito precedente e in aggiunta chiede l’eliminazione dell’articolo 1, comma 1 della legge 40/2004, che riconosce i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.
    Questa modifica disconosce non solo i diritti dell’embrione, ma anche quelli degli aspiranti genitori.
    Il titolo scelto dai promotori non è sincero infatti identifica “l’autodeterminazione” con la volubilità della coppia, che, in questo modo, viene del tutto deresponsabilizzata.
    La legge in vigore, in realtà, non costringe la donna a ricevere l’embrione. Si limita a dire che non è cosa giusta rifiutarlo, dopo averlo a lungo cercato e lo si è programmato valutando tutte le circostanze (consenso informato).
    La legge non impone l’impiano obbligato di embrioni “malati o malformi”.

    Il quarto referendum, denominato dai firmatari “per la fecondazione eterologa”, permetterebbe di produrre embrioni utilizzando ovuli e spermatozoi provenienti da persone estranee alla coppia.
    I motivi per cui la legge 40 vieta questa pratica sono:
    il diritto del figlio di conoscere le proprie origini, condizione importante non solo per ragioni psicologiche, ma anche per ragioni mediche.
    La cura di certe malattie richiede la conoscenza della storia sanitaria dei propri genitori;
    la frequente difficoltà riscontrata sia da parte del padre sia da parte della madre, di accettare una creatura che, biologicamente, è figlia solo di uno dei due.
    È una situazione che, spesso, crea drammatiche difficoltà nella coppia.
    Questi gravi problemi hanno indotto alcuni Paesi, nei quali l’eterologa era consentita, a rivedere la propria posizione, proibendola o obbligando a rendere noto il nome del donatore.
    Questa decisione ha provocato così la drastica diminuzione delle donazioni stesse.
    Infine, la fecondazione eterologa non può essere paragonata all’adozione: questa infatti è finalizzata a dare genitori a chi non ne ha, ponendo rimedio all’abbandono di cui un bambino è vittima.
    La fecondazione eterologa, invece, permetterebbe di generare un bambino che potrebbe essere figlio di 3 o addirittura 4 genitori, mamme nonne etc…

    Poichè sono contrario a tutte e quattro le questioni referendarie e ritengo che la legge 40 sia ancora migliorabile non andrò a votare:
    Lo strumento del referendum è inadeguato per intervenire su questioni complesse e finisce per banalizzarle.
    I quesiti referendari, per i quali sono state raccolte le firme, sono ingannevoli: fanno intravedere, tra l’altro, la possibilità di terapie per le quali non esistono neppure le premesse o si dichiarano a favore della salute della donna, mentre produrrebbero l’effetto contrario.
    Ricordo che non esiste in tutto il mondo un solo successo basato sulle cellule staminali embrionali.
    Il “non voto” è espressamente previsto dal legislatore.
    Perché un referendum sia valido, si richiede la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto.
    Si vuole infatti evitare di peggiorare la legge, che è già espressione della sovranità popolare. Ai promotori del referendum spetta “l’oneredella prova”: dimostrare che nel Paese esiste una maggioranza di cittadini contrari alla legge.
    Ricordo che inizialmente il Referendum era stato chiesto come abrogativo per tornare alla situazione di FarWest completo.
    Il “non voto”, come è già accaduto in passato, è una modalità consapevole per manifestare la propria contrarietà ai quesiti proposti.
    La legge 40/2004, pur imperfetta, è condivisibile nei suoi principi; è frutto di un lungo e approfondito lavoro parlamentare.
    Partecipando al voto e votando “no” si impedirebbero ulteriori migliorie dando al legislatore il segnale della approvazionecompleta della legge.
    ***
    Per quanto riguarda il post di Alex, che trovo lievemente livido e intollerante;-), ricordo che la religione cattolica ha la sua sede all’interno dell’Italia, a Roma, e quindi incrementandola si aumenta anche il turismo…
    L’utente anonimo, che propone evidentemente di tornare al sano paganesimo di un tempo: ci salverà Cristo. Come salva tutti, se solo lo vogliono.

  12. utente anonimo

    Bravo Berlicche!
    Questa volta hai avuto molta ironia!

    A tutti voglio ricordare che la Chiesa è mistero dell’unione degli uomini con Dio. Cristo ha detto “Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”.

    In questi giorni ci stiamo preoccupando molto di non dare a Cesare quel che gli è dovuto (diritto di voto, lo Stato,le leggi, ecc…).

    Non sarà forse perchè ci siamo dimenticati da tempo di dare a Dio ciò che è di Dio?

    Vedremo…..
    Buon fine settimana a tutti e…..a lunedì sera!

    M.B.

  13. “Per quanto riguarda il post di Alex, che trovo lievemente livido e intollerante;-)”

    a me sembra di essere stato sul filo del paradosso e dell’ironia, non sul cavo del livore ed dell’intolleranza…
    ahimè, sono un genio incompreso! ;)

    alex

  14. utente anonimo

    Ma volete dirmi che nessuno ha ricevuto Email da questa fantomatica Chiara? Sono solo io il bersagliato sfortunato?
    Cerly81

  15. utente anonimo

    Bravo berlic, belle risposte.

    La cosa buona di questo referendum, che mi auguro fallisca, è che ho scoperto che ci sono un sacco di persone che non la pensano come i referendari.

    Questo è un dato di partenza che rimarrà a prescindere dal risultato del referendum stesso.

    daniele

  16. utente anonimo

    Sarà pure infantile, ma a volte mi piacerebbe proprio poter andare indietro nel tempo e fare esperimenti sui tutti quegli embrioni che ora sono sostenitori dei si…
    Tanto, non dovrebbero aver da ridere, non sono mica vite umane gli embrioni!

  17. a cerly no per fortuna nessuna mail (sennò le giravo tanto di quello spam da farle intasare la casella per sei anni ;) )

  18. utente anonimo

    Continuo a non capire chi non vota cara Berlic…ripeto siete per il NO andate a votar NO…è un diritto per la legge ma un dovere per tutti i cittadini con senso civico, l’abominio a cui fai riferimento è (naturalmente x te) morale e non civico e lo eviti votando NO…anche perchè così si potrebbe falsare il volere della maggioranza…qualcuno ti ha detto che se per caso si arriva al quorum vinceranno i SI???
    Senza entrare nello specifico se non capsci che non esiste una realtà assoluta (è sottointeso che anche quello che dico io non è una realtà assoluta) non potrai mai porti criticamente di fronte a nessun argomento…e se per caso esistesse una realtà assoluta (cosa a cui l’uomo non sarà mai in grado di arrivare!!!) potrai arrivarci ponendoti come se tutto fosse relativo….se tutti si ponessero in questo modo non ci sarebbe intolleranza…pensaci…
    saluti
    Mirco

  19. Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6)

  20. utente anonimo

    Evviva!
    Nella mia cittadina (Merano), stanno vincendo gli astensionisti!!!
    Sono felice!!!

    Maia

  21. utente anonimo

    Benissimo,Berlicche!
    Vorrà dire che dovrò distruggere una paer una le tue insulse opinioni…
    Già,insulse,perchè non hanno alcun valore in quanto false.

    Ci rivedremo presto.

    Einherjar

  22. utente anonimo

    Gesù poteva forse avere la verità….su Berlicche nutro qualche dubbio…dici sia lecito???
    Mirco

  23. Altrochè!
    D’altra parte, se Berlicche si aggrappa a Gesù, allora siamo a posto…

  24. utente anonimo

    Ciao Chiara.

    Gli argomenti che porti sono molto seri, ma credo che nel marasma della campagna referendum si sia detto cose diverse (ne tocco solo alcune). Se tu studi questi temi, ecco la stragrande maggioranza degli italiani purtroppo non conosce nel dettaglio tutto questo e si affida agli slogan. Io ho fatto campagna per l’astensione con slogan come “Difendi la vita”: avevamo cominciato a battere con questo slogan quando verso metà maggio sono usciti i nuovi manifesti e volantini dei DS: “4 sì per la vita!” Sconcertato mi sono detto: o noi o loro, qualcuno deve essere in errore!?!?!

    Il discorso della ricerca sugli embrioni umani. Che fine faranno i circa 30-35 mila embrioni abbandonati e a oggi crioconservati? Forse potrebbe essere davvero una soluzione donarli alla scienza. E’ una soluzione che si spiega col pragmatismo non con l’etica; tuttavia di fronte alla morte progressiva degli embrioni, che in 5 anni statisticamente diminuiscono in modo notevole il proprio grado di vitalità, ecco questo potrebbe anche essere accettabile.
    Comunque durante la campagna non si è detto “ricerca solo sui 30-35mila attuali” bensì “possibilità di ricerca in genere”.

    Questo si lega magistralmente con il limite dei tre embrioni. La legge dice “solo 3” mentre questo (lo dico e lo affermo io che ho fatto attivismo per il non voto consapevole) è una egregia sciocchezza di fronte all’estrema variabilità delle esigenze della donna. E’ variabile: nelle cliniche migliori (Bologna, dottoressa Cozzu) si impiantano solo 2 embrioni; per converso, occorrono più di 3 embrioni quando la donna ha più di 37 anni (statistiche di Flamigni: peraltro il suo saggio divulgativo edito da Il Mulino è molto imparziale).

    Ecco arriva la legge e dice “solo 3!” mentre la parte dei referendari del sì dice “quanti ne occorrono in funzione della donna”. Ora il fatto è che i 30.000 embrioni soprannumerari di oggi sono il frutto di un periodo in cui appunto si ragionava senza alcun limite, col solo obiettivo del “bambino in braccio”. Come in tutte le situazioni di incertezza, la legge con lo spirito “ristabilire l’ordine” è arrivata come un’accetta. Ora un referendum chiede di abrogare questo limite e questo mi pare ragionevole: io sarei anche andato a votare sì ma a condizione che mi si fosse spiegato in che modo la legge successiva avrebbe impedito la produzione eccessiva di embrioni. Non ho voluto dare un assegno in bianco ai referendari, che negli ultimi giorni di campagna hanno dimostrato un estremismo che ha fatto ancora più paura sia a me sia agli italiani.

    Tuttavia: leghiamo ricerca + produzione di embrioni c.d. soprannumerari, e ragioniamo in negativo (industria farmaceutica, tensione al successo di avere il bambino …):

    1. per avere più successo di un “bambino in braccio” ci vogliono tanti più embrioni possibile, per causa del meccanismo risproduttivo (negli Stati Uniti, nazione dove il successo è un must, le stimolazioni ovariche sono molto forti e la produzione di embrioni soprannumerari è inaudita: ancora, questo è scritto nel saggio di Flamigni, scienziato schierato per il sì)

    2. una volta avuto un bambino in braccio rimangono n (2-5-10) embrioni crioconservati: il loro numero è dovuto alla tensione verso il successo e al fatto di dare una risposta a donne di età biologicamente elevata (purtroppo: da 37 anni in su: età “giovane” la nostra vita sociale, ma elevata per la nostra limitata capacità riproduttiva)

    3. a questo punto, DONIAMO alla scienza gli embrioni che rimangono(alle case farmaceutiche private, perché solo in Inghilterra c’è un centro statale che fa questo genere di ricerca).

    E’ fin troppo facile intravedere il collegamento tra pseudo-risposta alle esigenze della donna e necessità di PRODUZIONE di embrioni per la ricerca.

    Ecco io sono per l’abolizione del limite dei 3 embrioni e per instaurare un regime EFFETTIVO per cui alle donne che ricorrono alla fecondazione assistita sia data una cura AL TOP DELLO STATO DELL’ARTE (sovvenzionare con soldi pubblici la clinica di Bologna, da Cozzu!) ma allo stesso tempo mi si deve dire “non ci sarà sovrapproduzione di embrioni per secondi fini”.

    Giorgio
    giorgio.giorgio@iol.it

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