Rattrappiti

Quest’oggi vi voglio parlare di un uomo straordinario.

"Il 18 luglio dell’anno 1013 Eltrude, sposa di Goffredo, conte di Altshausen in Svevia, diede alla luce un figlio maschio. Gli sposi appartenevano entrambi a nobilissime famiglie e nomi di gentiluomini, di crociati e alti prelati si ripetono continuamente nei loro alberi genealogici. Eppure di nessuno di costoro si è serbata durevole memoria, salvo che del piccolo essere che venne al mondo orribilmente deforme. Fu soprannominato "il Rattrappito", tanto era storto e contratto: non poteva star ritto, tanto meno camminare; stentava perfino a star seduto sulla sedia che era stata fatta appositamente per lui: le sua dita stesse erano troppo deboli e rattratte per scrivere; le labbra e il palato erano deformati al punto che le sue parole uscivano stentate ed erano difficili ad intendersi.

In un mondo pagano egli sarebbe stato, senza esitazione di sorta, lasciato morire nell’atto stesso della nascita. I pagani d’oggi, soprattutto quando si dica loro che il piccolo  Ermanno era uno dei quindici figli, dichiareranno che non avrebbe mai dovuto nascere; se poi diventano ancora più razionali, affermeranno che un simile aborto avrebbe dovuto essere eliminato senza dolore. E lo ripeterebbero con calore ancora maggiore quando aggiungerò che i competenti di novecento anni fa lo dichiararono anche deficiente.

Che cosa fecero quei poveretti ancora sommersi in quelli che abbiamo la faccia tosta di chiamare le "tenebre del medioevo"? Lo mandarono in monastero e pregarono per lui"."

Così Cyril Martindale, nel suo libro "i Santi". Come prosegue la storia?

"Neppure per un solo istante, in tutta la sua vita, egli può essersi sentito comodo o, perlomeno, liberato da ogni dolore; quali sono tuttavia gli aggettivi che vediamo affollarsi intorno a lui nelle pagine degli antichi cronisti? Li traduco dalla biografia in latino: piacevole, amichevole,conversevole;sempre ridente, tollerante, allegro; sforzandosi in ogni occasione – ah, ecco una parola di difficile traduzione – di essere galantuomo con tutti, mi pare che sarebbe il nostro modo di esprimerci oggi. Con il risultato che tutti gli volevano bene."

Quel giovanotto coraggioso imparò la matematica, il greco, il latino, l’arabo, l’astronomia e la musica. Scrisse un trattato sugli astrolabi che è giunto sino a noi e molti altri che furono lodati dai sapienti del suo tempo e, con quelle sue dita rattrappite, costruì strumenti astronomici e musicali.

Morì, dopo dieci giorni di sofferenze, per una pleurite, circondato dagli amici e dopo avere ricevuto il corpo e il sangue di Cristo nella santa comunione. Era il 24 settembre 1054.

Martindale così conclude la sua biografia: "La prima volta che mi venne tra le mani questa sua Vita in un vecchio testo latino tutto accartocciato, nella biblioteca di Oxford fu, per me come se una ventata di aria purissima fosse penetrata a disperdere l’atmosfera stagnate della stanza(…). Poichè la Vita, come la scrisse Bertoldo, suo amico e biografo, è così piena di vita pulsante, Ermanno ne esce veramente vivo! Non perchè sapesse scrivere sulla teoria della musica e della matematica, nè perchè seppe compilare minuziose cronache storiche e leggere tante lingue diverse, ma per il suo coraggio, la bellezza dell’anima sua, la sua serenità nel dolore, la sua prontezza a scherzare e a fare botta e risposta, la dolcezza dei suoi modi che lo resero ‘amato da tutti’ (…) Senza dubbio allevare bene il corpo è cosa importante, tuttavia subordinata; l’educar bene la mente è la cosa principale – e questa educazione, credetemi, deve essere fondata su due elementi essenziali: l’amore e la religione – e le due cose sono strettamente unite. In questo povero, contorto ometto del medioevo, brilla il trionfo della fede che ispirò l’amore e dell’amore che fu leale alla fede professata. Ermanno ci dà prova che il dolore non significa infelicità, nè il piacere la felicità."

L’uomo di cui ho parlato è ricordato come Sant’Ermanno lo Storpio.

Chi, tra noi e lui, è il rattrappito?

Concludiamo insieme, voi che leggete l’articolo e lo desiderate, ed io che l’ho scritto, con il bellissimo canto della Salve Regina gregoriana. Che, sì, è stato composto insieme con l’Alma Redemptoris Mater quasi mille anni fa proprio da quell’umile, storpio fraticello.

Salve, Regína, mater misericórdiae,
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad te, clamámus éxsules fílii Hevae.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
in hac lacrymárum valle.

Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes
óculos ad nos convérte.
Et Jesum benedíctum
fructum ventris tui,
nobis post hoc exílium osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.

Salve, o Regina, Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, noi esuli figli d’Eva;
a te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime. 
Orsù, dunque, Avvocata nostra,
rivolgi a noi quegli occhi
tuoi misericordiosi.
E mostraci dopo questo esilio
Gesù, il frutto benedetto
del ventre tuo,
o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 maggio 2005 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Mia sorella è una ragazza down di 30 anni e penso che sia uno degli esseri più belli che Dio abbia creato.
    ..E senz’altro più capace di amare e di essere felice di tanti che conosco. Compresa me.

  2. Vostra Sulfurea Eccellenza
    (credevo di avere aggiunto un commento, ieri; boh, forse non l’ho inviato)
    sa cosa faccio? copio l’inizio del suo pregevole post e lo pubblico sulla newsletter papista di SanLazzaro.
    poi aggiungo un link, così chi vuole si legge il resto.
    Ella consente?

  3. Caro Zio, Lei mi onora;-)

  4. Non so come ho fatto a perdermi questo post, che per fortuna hai riproposto sui Moschettieri.
    Grazie. Ottimo. Linko.
    Gianluca…]Stk[

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