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	<title>Berlicche</title>
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	<description>IL CIELO VISTO DAL BASSO</description>
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		<title>Berlicche</title>
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		<title>Ciò che rimane</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come forse saprete già, è iniziato il processo di beatificazione di Don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione. Non dubito affatto che andrà a buon fine. Il &#8220;Gius&#8221; è uno della dozzina o più di santi che per mia fortuna ho incontrato personalmente. Era evidente cosa lo muoveva. Proprio all&#8217;inizio del suo libro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3373&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come forse saprete già, è <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_febbraio_22/cl-chiede-beatificazione-don-luigi-giussani-scola-cl-1903402628391.shtml">iniziato</a> il processo di beatificazione di Don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione.<br />
Non dubito affatto che andrà a buon fine. Il &#8220;Gius&#8221; è uno della dozzina o più di santi che per mia fortuna ho incontrato personalmente. Era evidente cosa lo muoveva.</p>
<p>Proprio all&#8217;inizio del suo libro &#8220;<a href="http://www.scritti.luigigiussani.org/main/displaybook.aspx?idscheda=189">All&#8217;origine della pretesa cristiana</a>&#8221; Giussani  &#8211; sulla scorta di Julien Ries e Rudolph Otto &#8211; osserva* come dal sacro, cioè dalla percezione del &#8220;totalmente altro&#8221;, nasca la scoperta del santo, cioè di come l&#8217;adesione a quel sacro faccia apparire tutto il resto senza valore.<br />
Ecco: il santo è chi sa guardare oltre la cortina grigia del reale e ci indica come tutte le cose possano trasformarsi, come tutto possa splendere di luce, soprattutto la nostra vita.<br />
E ce lo indica perché è evidente in lui.</p>
<p>&#8220;Evidente&#8221;: qui bisogna intendersi. Una caratteristica dei santi è di essere stati spessissimo incompresi e perseguitati, lo accennavo <a href="http://berlicche.wordpress.com/2011/11/29/vi-meraviglierete-v-lintellettuale/">qualche tempo fa</a>. Padre Pio, Josè Maria Escrivà, don Bosco, per citare solo i primi che mi vengono alla mente, sono stati lungamente &#8220;trattati male&#8221; dai loro superiori. Giussani è stato allontanato da quanto aveva fondato, mandato a studiare all&#8217;estero, e non parliamo di quanto accaduto al suo movimento.<br />
Sono giunto alla conclusione che questa sia proprio una caratteristica della santità. Riceve colpi da due parti. Da un lato da chi al sacro si oppone, lo combatte, cioè quel male che è reale e la cui più grande forza è farsi sottovalutare. E dall&#8217;altro lato da chi anche in buona fede non riesce a comprendere che il santo è altro da quello che ci si aspetta, ed è proprio per questo che è santo. Il vero male spesso usa l&#8217;insopprimibile piccineria umana per cercare di spegnere ciò che è grande, usando le armi dell&#8217;abitudine, del conformismo, della gelosia.</p>
<p>Il santo, il vero santo, però rimane fedele. Nella Bibbia c&#8217;è la frase &#8220;li ha saggiati come oro nel crogiuolo &#8220;; e ancora, &#8220;Il crogiolo è per l&#8217;argento e la fornace per l&#8217;oro, ma chi prova i cuori è il Signore&#8221;. Chi persevera nonostante le prove alla fine emerge come metallo purissimo, che tutti realmente possono apprezzare. Perde per strada tutte le impurità, perché solo l&#8217;essenziale resta.<br />
E mi viene in mente che può valere anche il viceversa: cioè che solo dove c&#8217;è la Grazia che costruisce alla fine l&#8217;edificio resta in piedi.<br />
Dov&#8217;è solo progetto umano, solamente orgoglio, le fondamenta sono deboli e crollano. E niente rimane.</p>
<p>Ciò che rimane è ciò che vale.</p>
<p><img alt="" src="http://www.ilsussidiario.net/img/WEB2/giussani_ppiano1R400.jpg" class="aligncenter" width="400" height="267" /></p>
<p><em>*Osserva Julien Ries: «Con la sua celebre analisi delle modalità dell&#8217;esperienza religiosa Rudolf Otto, teologo e storico delle religioni, mette in luce le tappe e il contenuto di quest&#8217;esperienza: sentimento di creatura in presenza del mysterium tremendum e fascinans espresso dalle parole qadosh, hàgios, sacer. In questo approccio, l&#8217;uomo coglie una prima faccia del sacro, il numinoso, l&#8217;essenza numinosa, l&#8217;anyad eva, il &#8220;tutt&#8217;altro&#8221;. Questa prima scoperta sfocia su una seconda, vale a dire la scoperta del sanctum, il valore numinoso, seconda faccia del sacro, in presenza della quale il profano appare come un non-valore e il peccato come un anti-valore. Qui ha origine<br />
la religione, che è essenzialmente rapporto dell&#8217;uomo con il sacro, scoperto come numinoso e come valore numinoso»<br />
(J. Ries, il sacro nella storia religiosa dell&#8217;umanità, Jaca Book, Milano 1995, p. 80)<br />
(&#8220;All&#8217;origine della pretesa cristiana&#8221;, Rizzoli, pg 13).</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3373/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3373/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3373&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il gradino</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/22/il-gradino/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente è Quaresima. Finalmente dei giorni in cui posso eliminare tutte le scuse, e sono come dovrei essere. Un periodo in cui non accetto niente di meno, rifiuto le autogiustificazioni, guardo con severità alle mie mancanze. Non vedevo l&#8217;ora, veramente. Troppo tempo ho perso nell&#8217;indulgere sui miei difetti. Ho l&#8217;occasione di cambiare, almeno un pochino. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3369&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è Quaresima.<br />
Finalmente dei giorni in cui posso eliminare tutte le scuse, e sono come dovrei essere. Un periodo in cui non accetto niente di meno, rifiuto le autogiustificazioni, guardo con severità alle mie mancanze.</p>
<p>Non vedevo l&#8217;ora, veramente. Troppo tempo ho perso nell&#8217;indulgere sui miei difetti. Ho l&#8217;occasione di cambiare, almeno un pochino. Di vivere meglio. Senza scorciatoie, senza &#8220;in fondo è lo stesso&#8221;.</p>
<p>Voi direte, ma non potevi farlo prima? E io rispondo: certo. Ma ogni viaggio ha bisogno di una partenza e di una destinazione. Ogni salita ha bisogno di un primo passo, di una pietra solida, un gradino sul quale poggiare il piede.</p>
<p>Poi so già che a volte non ce la farò. Le cattive abitudini sono dure a morire. Io non sono certo perfetto, anzi.<br />
So anche però che c&#8217;è una misericordia e un perdono per tutto, e questi non me li do da me. Mi vengono incontro dalla cima alle scale, come un presagio di primavera.</p>
<p><img alt="" src="http://negliocchi.fotoblog.it/photos/medium_nfb%20P1040543%20b.jpg" class="aligncenter" width="400" height="300" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3369/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3369&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>La funzione del desiderio</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/21/la-funzione-del-desiderio/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa può bastare all&#8217;uomo? L&#8217;uomo ha un desiderio inestinguibile. Ne facciamo tutti l&#8217;esperienza. In uno dei film di Futurama uno dei personaggi spende tutto ciò che ha per comprare il nuovo megaschermo TV, il più grande mai realizzato. Lo accende e compare un annuncio che è appena uscito un nuovo megaschermo ancora più grande&#8230; E&#8217; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3364&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa può bastare all&#8217;uomo?<br />
L&#8217;uomo ha un desiderio inestinguibile. Ne facciamo tutti l&#8217;esperienza.<br />
In uno dei film di Futurama uno dei personaggi spende tutto ciò che ha per comprare il nuovo megaschermo TV, il più grande mai realizzato. Lo accende e compare un annuncio che è appena uscito un nuovo megaschermo ancora più grande&#8230;</p>
<p>E&#8217; così che ci accade. Quando realizziamo un nostro desiderio, ci accorgiamo che non ci basta, che c&#8217;è sempre qualcosa di più grande, più bello, più alto da raggiungere. E se anche non ci fosse lo brameremmo lo stesso. Niente ci basta.</p>
<p>Esistono filosofie che dicono che l&#8217;uomo sarebbe felice se raggiungesse la “libertà dal bisogno”.<br />
Ma è possibile ciò? Una delle premesse necessarie ad affrontare un problema è il realismo. Se quello che propongo non è realizzabile, se non è qualcosa di ottenibile allora non è vero che proponendolo con questo il mio problema è risolto. E&#8217; come se fossimo in ritardo per il lavoro e ci dicessero &#8220;bene, puoi sempre noleggiare un razzo per arrivare in fretta&#8221;. Non è un suggerimento, è una presa in giro.<br />
Se sei libero dal bisogno di amore, giustizia, bellezza&#8230;acqua, cibo, aria non sei più un uomo. Probabilmente sei un cadavere. Basterebbero a renderti inumano i primi tre.<br />
Infatti è nella definizione stessa di uomo che sono insiti questi desideri. </p>
<p>Dal punto di vista del realismo &#8220;mi basta essere libero dal bisogno&#8221; equivale a &#8220;raggiungere la giustizia perfetta, la bellezza perfetta, l&#8217;amore perfetto, il bene perfetto&#8221;.<br />
Ambedue sono condizioni asintotiche, cioè il cui raggiungimento si pone ad una distanza infinita. Ma mentre le seconde tendono verso l&#8217;infinito &#8211; non sono arrivato alla giustizia perfetta, ma quasi, non ho la bellezza perfetta ma poco meno &#8211; il primo atteggiamento invece tende verso lo zero: non ho giustizia, e non me ne importa; non c&#8217;è bellezza, e non me ne importa, non ne ho bisogno. Volo basso che più basso non si può.</p>
<p>Io preferisco tendere verso l&#8217;infinito che verso lo zero. So che con le mie forze non arriverò mai a quell&#8217;infinito che bramo, ma non m&#8217;importa.<br />
Non m&#8217;importa perché so che sarà l&#8217;infinito stesso ad abbracciarmi. Quell&#8217;infinito che è la bellezza suprema, la giustizia suprema, la felicità suprema, il cui nome in gergo è Dio.<br />
<img alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/32/Monotonicity_example1.png/622px-Monotonicity_example1.png" class="aligncenter" width="311" height="300" /><img alt="" src="http://www.itsosgadda.it/sito/studenti/guerra/indeterminazione_file/image005.gif" class="aligncenter" width="326" height="157" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3364/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3364&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ma che &amp;@§§* dici???</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/20/ma-che-%c2%a7%c2%a7-dici/</link>
		<comments>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/20/ma-che-%c2%a7%c2%a7-dici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; capitato penso a tutti di essere apostrofati con termini non molto educati. Qual è il senso di usare delle parole &#8220;poco gentili&#8221; nei confronti di un&#8217;altra persona? Mi vengono in mente tre possibili scenari. 1- &#8220;Indifferente&#8221;: &#38;@§§*, mi viene così. La parolaccia è solo il manifestarsi di un vocabolario speziato. E&#8217; riscontrabile soprattutto negli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3358&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; capitato penso a tutti di essere apostrofati con termini non molto educati.<br />
Qual è il senso di usare delle parole &#8220;poco gentili&#8221; nei confronti di un&#8217;altra persona? Mi vengono in mente tre possibili scenari.</p>
<p><em>1- &#8220;Indifferente&#8221;: &amp;@§§*, mi viene così. </em><br />
La parolaccia è solo il manifestarsi di un vocabolario speziato. E&#8217; riscontrabile soprattutto negli adolescenti e nei ragazzi in generale, o come gergo in certe comunità, dove il fatto che certe frasi possano configurarsi come offensive o sconvenienti non passa per la mente. Può essere anche visto come sfida alla normalità, voglia di affermarsi ripetendo termini &#8220;da adulti&#8221;, che mamme d&#8217;altri tempi avrebbero curato con sciacqui di sapone alle vie orali. Non implica insomma un vero giudizio.</p>
<p><em>2- &#8220;Ostile&#8221;: ringrazia che sei distante, &amp;!+#!* £$ §%££@_@!!!</em><br />
Ti odio, veramente. Ti odio perché sei come non voglio, ti odio perché non sono alla tua altezza, ti odio perché non sei alla mia altezza, ti odio perché mi dai fastidio. Quindi voglio sminuirti, calpestarti, umiliarti, sfogare tutta la rabbia che ho dentro per il fatto che il mondo non va come vorrei. Così scrivo commenti e mail &#8211; se non posso provvedere di persona &#8211; cercando di farti il più male possibile, di colpire laddove penso possano esserci punti deboli, attaccando quello in cui credi, la tua parentela, te.<br />
Questo tipo di insulto è sfogo e debolezza, è la rabbia del cane che abbaia dietro la rete, e la morde schiumando per dirti: ringrazia che tra me e te c&#8217;è questo. In ultima analisi è incapacità di accettare la realtà, che è appunto una delle forme dell&#8217;odio.</p>
<p><em>3- &#8220;Preoccupato&#8221;: non fare la #&amp;%$@!</em><br />
Contrapposto troviamo l&#8217;insulto, per così dire, educativo. La sua caratteristica è che non c&#8217;è odio nei confronti dell&#8217;altro, quanto piuttosto voglia di scuotere la sua indifferenza. E&#8217; un modo per cercare di penetrare sotto l&#8217;armatura: usare la parola offensiva per dare un messaggio. E il messaggio è: guarda che stai sbagliando. E&#8217; usato dai genitori nei confronti dei figli, dagli amici che sono preoccupati per te; dall&#8217;educatore che vuole dare una scossa ad un uditorio addormentato. Raramente afferma che il bersaglio &#8220;è&#8221;, spesso dice o sottintende &#8220;ti comporti da&#8221;. E&#8217; un avvertimento di cambiare rotta, se non si vuole diventare effettivamente ciò che l&#8217;epiteto indica.<br />
E&#8217; pericoloso. Può avere come risposta una replica del secondo tipo, se l&#8217;&#8221;avvertimento&#8221; è rifiutato o frainteso.</p>
<p>Una parola &#8220;forte&#8221; è sempre un segno di qualcosa che sta sotto, di sommerso. Che cosa sia lo si può capire. La domanda è: vale la pena di scavare per farlo emergere?</p>
<p><img alt="" src="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/insulti-nel-mondo/insulti-nel-mondo/dire_12683062_11510.jpg" class="aligncenter" width="230" height="178" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3358/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3358&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La via facile</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/17/la-via-facile/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte cose brutte sono accadute perché, apparentemente, è molto più facile andare a combattere il male che rimanere a costruire il bene.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3355&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte cose brutte sono accadute perché, apparentemente, è molto più facile andare a combattere il male che rimanere a costruire il bene.</p>
<p><img alt="" src="http://taccuinodibellezza.myblog.it/media/00/01/176029765.jpg" class="aligncenter" width="235" height="238" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3355/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3355&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un gioco da bambini</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/16/un-gioco-da-bambini/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 19:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa cambia tra un gioco di bambini e uno di adulti? Forse la percezione delle regole. Quando si è piccoli divertirsi è più importante delle regole. Si &#8220;capisce&#8221; che esse non sono che la scusa per il gioco. Esse non sono altro che la struttura che ci deve essere perché tutti possano giocare. Ma ad [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3350&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa cambia tra un gioco di bambini e uno di adulti? Forse la <a href="http://berlicche.wordpress.com/2012/02/14/ehm-caino/#comment-38243">percezione delle regole</a>.<br />
Quando si è piccoli divertirsi è più importante delle regole. Si &#8220;capisce&#8221; che esse non sono che la scusa per il gioco. Esse non sono altro che la struttura che ci deve essere perché tutti possano giocare.<br />
Ma ad un certo punto, crescendo, ci si accorge che se le regole le sai usare bene hai un vantaggio.<br />
Nel nascondino, se sei tu che cerchi non ti devi mai allontanare dalla base, saranno gli altri a venire da te. Se invece ti nascondi non devi mai venire fuori, per vincere. Tutto bene, se non che così il gioco non è più divertente.</p>
<p>Quando si è piccoli tutto è inatteso, perché si sa così poco. Crescendo impariamo, e nello stesso momento perdiamo un poco dello stupore, e quindi del divertimento. Il gusto della vittoria diventa più importante della gioia della scoperta.<br />
Se padroneggiamo le regole per vincere dobbiamo eliminare l&#8217;imprevisto. La partita vittoriosa è quella prevedibile. Il nostro mondo diventa quindi una ricerca delle eccezioni, che vengono rintracciate ed eliminate, una ad una.</p>
<p>Posso conoscere le migliori strategie a Monopoli e Risiko. Posso calcolarvi che percentuale di vittoria avete di fronte a quel mostro, a quel mazziere.<br />
Ma le partite veramente divertenti sono quelle dove accade qualcosa di inaspettato. Senza l&#8217;inatteso tutto non sarebbe altro che noia.</p>
<p>Quando la regola è più importante del gioco, quando la legge è più importante della giustizia, quando la vittoria è più importante della gioia è segno che siamo vecchi, vecchi dentro, disseccati.<br />
Bisogna giocare secondo le regole, sì. Ma bisogna innanzitutto giocare.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.cracked.com/photoplasty_28_what-world-would-look-like-if-other-side-won-war/?wa_user1=1&amp;wa_user2=History&amp;wa_user3=photoshop&amp;wa_user4=recommended"><img class="aligncenter" src="http://i.crackedcdn.com/phpimages/photoshop/8/5/7/857_slide.jpg?v=2" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3350/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3350&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Entopo, cugino di Esopo – Fiaba XVII – La Formica, la Cicala, e l&#8217;Altro</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/15/entopo-cugino-di-esopo-fiaba-xvii-la-formica-la-cicala-e-laltro/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entopo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ci pensate è la più grande ironia di tutti i tempi. Il liberismo, il libero mercato, l&#8217;ideologia per cui è ingiusto, inefficiente e sbagliato limitare in qualsiasi maniera l&#8217;iniziativa economica e non solo, in ultima analisi il capitalismo&#8230;che all&#8217;improvviso si trasforma nel suo contrario. Ciò che ci salva non è più la libertà, ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3343&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Se ci pensate è la più grande ironia di tutti i tempi. Il liberismo, il libero mercato, l&#8217;ideologia per cui è ingiusto, inefficiente e sbagliato limitare in qualsiasi maniera l&#8217;iniziativa economica e non solo, in ultima analisi il capitalismo&#8230;che all&#8217;improvviso si trasforma nel suo contrario. Ciò che ci salva non è più la libertà, ma la sua limitazione.</em></p>
<p><em>Siamo oggettivi: di fronte ai sacrifici chiesti ai greci quelli che stiamo compiendo noi in Italia sono come rinunciare al terzo trancio di pizza. Ditemi se anche a voi, di fronte ad essi, non vi girerebbero parecchio le scatole. Ed hai una bella voglia a dire che sono necessari, che l&#8217;alternativa è peggiore.</em></p>
<p><em>Perché in fondo il problema dei greci è di averci creduto. Sì, avere creduto veramente che tutto fosse possibile. Che la libertà fosse illimitata. Che i prestiti non potessero essere restituiti con comodo. Che qui si è tutti buoni, e mai ci approfitteremmo di te, amico ateniese.</em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Non so se avete presente quella favola che parla di cicale e di formiche. </em><br />
<em>Un tempo la soluzione finale era lasciare la cicala fuori al freddo. Non ti sei data da fare? Arrangiati. Zoom su corpo di cicala coperto di neve e di formiche che banchettano al caldo.</em><br />
<em>Da un certo punto in poi il buonismo prevalse. &#8220;Su vieni dentro, amica cicala. Scaldati con noi, divideremo il cibo raccolto&#8221;</em><br />
<em>Dato i tempi, direi che è necessaria una terza versione&#8230;</em></p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p style="text-align:left;">L&#8217;estate era quasi al suo culmine. La Cicala cantava gaia, attirandosi più di uno sguardo seccato dalle Formiche che passavano, cariche di semi e frammenti vegetali per l&#8217;inverno. Ad un tratto si interruppe.<br />
&#8220;Cosa c&#8217;è, amica Cicala? Non canti più?&#8221; chiese una voce dal terreno.<br />
La Cicala si sporse, ma non riuscì a vedere chi le stava parlando. &#8220;Uh, non è che non ne avrei voglia, ma la stagione avanza e forse dovrei mettere qualcosa da parte&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ma cosa dici, amica Cicala!&#8221; Esclamò la gradevole voce dal basso &#8220;tu stai già lavorando! Stai fornendo a tutti i lavoratori del prato una eccezionale offerta turistica! Non devi preoccuparti di cercare il cibo! Vedrai, penso a tutto io.&#8221;<br />
La Cicala annuì, perplessa, e continuò a cantare.</p>
<p>&#8220;Formica, ehi, Formica&#8221;<br />
La Formica, udendo la voce, si voltò. &#8220;Chi è là? Non ti vedo.&#8221;<br />
&#8220;Sono un amico, non ti preoccupare&#8221; Disse la Voce. &#8220;Senti, che ne diresti di collaborare con la Cicala per la raccolta di cibo?&#8221;<br />
La Formica scosse la testa. &#8220;Quella buona a nulla? E perché dovrei?&#8221;<br />
&#8220;Per due buoni motivi&#8221; replicò la Voce. &#8220;Primo, perché fate tutt&#8217;e due parte dello stesso prato. Secondo, che il canto della Cicala attira un sacco di altri insetti, e questo vuol dire più cibo per tutti.&#8221;<br />
&#8220;Davvero?&#8221; Chiese un po&#8217; stupita la Formica.<br />
&#8220;Ma certamente! E&#8217; teoria economica di base. Potrete permettervi molte più larve perché saranno gli interessi a ripagare l&#8217;investimento. Allargate il formicaio: diventerete potentissimi, dominerete i vicini. Facendo così ci sarà anche posto per la Cicala&#8221; assicurò la Voce.<br />
&#8220;Ma c&#8217;è il rischio che le giovani larve diventino menefreghiste come lei&#8230;&#8221; obiettò la Formica.<br />
&#8220;Che dici! In ogni caso vi farà bene rallentare un poco il ritmo. Voi Formiche sarete più riposate e contente, e potreste anche mettere su qualche milligrammo, che non sarebbe male.<br />
La Formica ristette qualche istante, poi si strinse tutte le spalle. &#8220;Proviamoci&#8221;.</p>
<p>Era ormai parecchio che il sole non faceva più capolino fuori dalle nubi grigie. Un freddo così non lo si vedeva da tempo, alla faccia delle teorie che sostenevano che il prato si stesse riscaldando. La cicala occupava da sola quasi tutta la Sala Grande del formicaio. E mangiava. Oh se mangiava.<br />
La Formica si affacciò nel tunnel buio. Al fondo una serie di piccoli luccichii, come le stelle in un cielo che non poteva esistere.<br />
&#8220;Voce, ehi, Voce&#8230;&#8221; chiamò la Formica<br />
&#8220;Dimmi, cara&#8230;&#8221; disse la Voce melliflua dal fondo della galleria<br />
&#8220;Noi ti abbiamo ascoltato, ma le cose si stanno mettendo male. Abbiamo fatto schiudere troppe larve, che ci stanno esaurendo le scorte. Per non parlare della Cicala che da sola mangia come un esercito.&#8221;<br />
La Formica si arrestò, come cercando le parole.<br />
&#8220;E allora?&#8221; la incoraggiò la Voce.<br />
&#8220;E allora&#8230;cosa possiamo fare? Non possiamo mandar fuori la Cicala, perché è così grossa che demolirebbe mezzo formicaio, e se il freddo entrasse farebbe strage. E non possiamo &#8211; uhm &#8211; mangiarla, perché se le dessimo battaglia crollerebbe la sala comune.&#8221;<br />
&#8220;Capisco&#8221;. La Formica udì come un sospiro, che poteva però anche essere una risata. &#8220;Vi aiuterò io. Ma occorrerà fare tutti dei sacrifici.&#8221; disse la Voce.<br />
&#8220;Uh&#8230;quali sacrifici?&#8221; chiese la Formica.<br />
&#8220;Per prima cosa, occorrerà ridurre la differenza tra popolazione attuale e popolazione sostenibile. Alcune delle larve e delle pupe dovranno essere sacrificate per il bene comune,&#8221; scandì la Voce. &#8220;cioè tutte quelle che non possiamo permetterci di mantenere&#8221;<br />
&#8220;Ma è terribile! E chi si prenderà la responsabilità di decidere questo?&#8221; inorridì la Formica<br />
&#8220;La proposta è mia, mi assumerò io questo peso&#8221; disse la Voce, &#8220;e c&#8217;è da sperare che non saranno molte. Ma farò quel che devo. E poi anche la Cicala dovrà dare parti di sé&#8221;.<br />
&#8220;Parti di sé?&#8221;<br />
&#8220;Sì, quelle più inutili: le ali, le elitre, forse anche qualche zampa e le antenne. E&#8217; inevitabile&#8221; si rincrebbe la Voce. &#8220;e anche di questo mi incaricherò io&#8221;.<br />
&#8220;Ma così morirà&#8221; esclamò la Formica<br />
&#8220;Se così fosse, sarà per il bene di tutti, e un altro problema sarà risolto. Ma naturalmente&#8221; ribadì la Voce &#8220;è nell&#8217;interesse di tutti che questo avvenga il più tardi possibile&#8221;.<br />
&#8220;E se si ribellasse?&#8221;<br />
&#8220;Oh, non ti preoccupare, so come immobilizzarla&#8221;.<br />
La Formica si voltò. &#8220;Mi pare che non abbiamo molta scelta. Lo dirò alle altre.&#8221; Si arrestò. &#8220;Voce?&#8221;<br />
&#8220;Sì?&#8221;<br />
&#8220;Senti, in tutto questo tempo non mi hai ancora detto come ti chiami veramente&#8221;<br />
&#8220;Oh, scusa, avrei dovuto presentarmi&#8221; Fece un passo avanti dal fondo della buia galleria. &#8220;Puoi chiamarmi Ragno&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://ringaroundtherosey.files.wordpress.com/2011/09/la-cicala-e-le-formiche-esopo.jpg?w=380&#038;h=366" alt="" width="380" height="366" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3343/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3343&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Ehm, Caino?</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/14/ehm-caino/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri domandavo: se sapessimo per certo dell&#8217;esistenza di un Creatore, di Leggi, di uno scopo, ci comporteremmo in modo diverso? La risposta è &#8220;no&#8221;. C&#8217;è la dimostrazione pratica, reale, verificabile. Perché, da qualche anno, noi abbiamo dei mondi di cui si conosce bene lo scopo, il Creatore, le regole. Mondi popolati da decine, centinaia di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3337&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://berlicche.wordpress.com/?p=3334">Ieri</a> domandavo: se sapessimo per certo dell&#8217;esistenza di un Creatore, di Leggi, di uno scopo, ci comporteremmo in modo diverso?</p>
<p>La risposta è &#8220;no&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è la dimostrazione pratica, reale, verificabile.<br />
Perché, da qualche anno, noi abbiamo dei mondi di cui si conosce bene lo scopo, il Creatore, le regole. Mondi popolati da decine, centinaia di migliaia di persone.<br />
Questi mondi sono i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MMORPG">MMORPG</a>, ovvero i Massive(ly) Multiplayer Online Role-Playing Game, &#8220;<a href="http://www.cracked.com/article_15657_a-world-warcraft-world-10-ways-online-gaming-will-change-future.html?wa_user1=4&amp;wa_user2=Tech&amp;wa_user3=article&amp;wa_user4=recommended">giochi di ruolo multigiocatore online di massa</a>&#8220;.</p>
<p>Il mondo di cui parliamo può essere la <a href="http://www.lotro.com/">Terra di Mezzo</a> o una <a href="http://www.starwarsgalaxiesonline.com/">galassia</a> nel mezzo di una guerra aliena. Il giocatore si cala nei panni di un personaggio e &#8220;vive&#8221; in quell&#8217;universo di fantasia le sue avventure, collegato in rete ed interagendo con altri da tutto il pianeta.<br />
E&#8217; assolutamente certo chi sia il creatore del mondo in cui il nostro personaggio &#8220;vive&#8221;. Sono assolutamente chiare le regole e le leggi che reggono la sua esistenza. Quale sia lo scopo del gioco lo si sa con sicurezza. Eppure&#8230;</p>
<p>&#8230;eppure fin dal primo momento ci si è accorti che questi mondi condivisi non erano dei posti idilliaci dove ci si poteva dedicare in pace al proprio hobby, vivere una avventura senza pensieri, stare al sicuro dal male e dalla rapacità della vita reale.</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio i giocatori hanno cominciato a sfidarsi tra di loro. A colpi di spada e di magia nei mondi fantasy, di laser e fulminatori in quelli fantascientifici&#8230;tu mi sei antipatico, io ti faccio fuori. E raccolgo dal tuo &#8220;corpo&#8221; morto tutto il gruzzolo che hai radunato nel frattempo.<br />
In breve alcuni giocatori più esperti hanno cominciato ad eliminare metodicamente i novellini, e a spartirsi le loro spoglie. Eventualmente rivendendole. A tendere agguati a chi dava loro fastidio. Alcuni MMORPG sono praticamente falliti perché più nessun nuovo giocatore riusciva ad entrarvi senza essere ucciso e derubato.<br />
Si sono create vere e proprie bande con i giocatori più potenti a capo. Bande in guerra tra loro.<br />
Denaro e potere, altro che divertimento e allegria.</p>
<p>Presto ogni gioco di questo tipo ha dovuto dotarsi di regole per limitare le uccisioni a luoghi oppure occasioni ben delimitate, oppure renderle del tutto virtuali, codificate come una sfida nell&#8217;arena e non definitive.<br />
Ma neanche questo è bastato.</p>
<p>Prendiamo il &#8220;<a href="http://runescape.wikia.com/wiki/Falador_Massacre">Massacro di Falador</a>&#8220;. Il gioco si chiama Runequest. Lì le sfide tra personaggi sono limitate a duelli non letali in arene protette. Un giocatore dà un party per festeggiare una capacità appena ottenuta, e intervengono così in tanti che il server sul quale è ospitato il gioco è costretto a &#8220;rimandare a casa&#8221; parte degli invitati perché non riesce a stare dietro a tutti.<br />
Coloro che stavano combattendo nelle arene virtuali però si accorgono che, sebbene ormai al di fuori dell&#8217;ambiente di combattimento, riescono ancora ad attaccare e &#8220;uccidere&#8221; altri giocatori senza che questi possano reagire.<br />
E&#8217; un errore nel programma. Ci sono regole che vietano di approfittare di simili problemi, per il bene di tutti.<br />
Si scatena il massacro. C&#8217;è chi ammazza per divertimento centinaia di &#8220;bot&#8221; di basso livello, tanto per fare. Chi metodicamente insegue, uccide e deruba giocatori di alto livello, sottraendo loro rari e costosi oggetti. Chi si abbandona a vendette personali.<br />
Alla fine i supervisori intervengono, alcuni di quelli che hanno sfruttato l&#8217;opportunità sono banditi per sempre, ma oggetti e &#8220;personaggi&#8221; persi resteranno tali.</p>
<p>Quindi, dicevamo: com&#8217;è la vera natura dell&#8217;uomo?</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://images1.wikia.nocookie.net/__cb20100111195709/runescape/images/4/4d/RSMassacreEdgeville.PNG" alt="" width="396" height="257" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3337/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3337&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Se sapessimo</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/13/se-sapessimo/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[meditabondazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono le scuse. Che sono del tipo: &#8220;Non sappiamo se Dio esiste&#8221; Oppure: &#8220;Non conosciamo quali siano realmente le regole del gioco, quindi ce le facciamo da noi&#8221; &#8220;Non sappiamo perché siamo al mondo&#8221; &#8220;Non c&#8217;è un vero fine nelle cose&#8221;&#8230; Insomma, mi avete capito. Il ragionamento è all&#8217;incirca questo: siccome non sappiamo per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3334&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono le scuse.<br />
Che sono del tipo: &#8220;Non sappiamo se Dio esiste&#8221;<br />
Oppure: &#8220;Non conosciamo quali siano realmente le regole del gioco, quindi ce le facciamo da noi&#8221;<br />
&#8220;Non sappiamo perché siamo al mondo&#8221;<br />
&#8220;Non c&#8217;è un vero fine nelle cose&#8221;&#8230;<br />
Insomma, mi avete capito.</p>
<p>Il ragionamento è all&#8217;incirca questo:<br />
siccome non sappiamo per certo se il Creatore esista o meno, per quale fine questo mondo ci sia, cosa ci si aspetti realmente da noi, se ci siano leggi che regolano la nostra esistenza e nel caso quali siano&#8230;allora più o meno tutto è giustificato.<br />
O meglio, ci giustifichiamo in quelli che sono le nostre voglie.</p>
<p>Sosteniamo che non possono essere colpevolizzati quelli che sbagliano, perché non si sa se sbagliano. L&#8217;inferno è vuoto, perché in realtà nessuno è veramente cattivo, e se anche qualcosa di cattivo viene fatto è perché è tutto un equivoco. E come si osa mandare all&#8217;inferno chi non fa altro che esercitare la propria libertà? Il vero cattivo è Dio!</p>
<p>Quindi vi pongo la domanda: se invece fossimo certi dell&#8217;esistenza di Dio, se sapessimo esattamente quali queste regole sono, nessuno farebbe il male solo perché ha la libertà di farlo?<br />
Se il Creatore, colui che ha fatto il bellissimo mondo in cui abitiamo, scendesse tra noi, e noi sapessimo chi è realmente, starebbe al sicuro come un padre in mezzo ai cari figli?<br />
Se fosse chiaro che il meglio del mondo in cui siamo è rispettare le sue leggi, le infrangeremmo comunque anche se sapessimo per certo che quello che ci aspetta poi è il nulla e la distruzione?<br />
Esisterebbe il male, se non fosse per la nostra libertà?<br />
Insomma: l&#8217;uomo veramente vede il bene e compie ciò che è malvagio? Veramente ha questo peccato originale, &#8220;voglio essere come Dio&#8221;, che lo spinge a usare violenza sui deboli e ad accaparrarsi ogni cosa? E&#8217; veramente Giuda e Caino?</p>
<p>Vi invito a rispondere sinceramente per come la vedete.<br />
Seguirà dimostrazione pratica.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.conmaria.it/Bibbia_illustrata/01genesi/RaffaelloCreazioneAnimali.jpg" alt="" width="400" height="342" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3334/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3334&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

		<media:content url="http://www.conmaria.it/Bibbia_illustrata/01genesi/RaffaelloCreazioneAnimali.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Monti giustiziato</title>
		<link>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/10/monti-giustiziato/</link>
		<comments>http://berlicche.wordpress.com/2012/02/10/monti-giustiziato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Berlicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[150]]></category>

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		<description><![CDATA[Oh, mi rendo conto che posso avervi indotto nell&#8217;errore. No, non stavo parlando di Nassirya nel post precedente. Mi riferivo ad un altro attentato, compiuto ben prima, ma con modalità sorprendentemente simile. Dobbiamo andare a Roma il 22 ottobre 1867. L&#8217;Italia è stata ormai occupata quasi tutta militarmente dai Savoia. Nel sud continua la spietata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3327&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, mi rendo conto che <a href="http://berlicche.wordpress.com/2012/02/09/sotto-attacco/">posso avervi indotto nell&#8217;errore</a>.<br />
No, non stavo parlando di Nassirya nel post precedente. Mi riferivo ad un altro attentato, compiuto ben prima, ma con modalità sorprendentemente simile.<br />
Dobbiamo andare a Roma il 22 ottobre 1867.<br />
L&#8217;Italia è stata ormai occupata quasi tutta militarmente dai Savoia. Nel sud continua la spietata repressione del brigantaggio, con interi paesi passati per le armi e civili <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Pica">fucilati sul posto </a>alla minima infrazione, fosse anche avere sconfinato nei lavori agricoli. La Francia si è ritirata da Roma, dopo avere ottenuto dai Savoia lo spostamento della capitale a Firenze e la solenne garanzia che avrebbe protetto lo stato pontificio da ogni aggressione esterna. In pratica, come tutti si rendono conto, è come avere affidato la protezione del gregge al lupo. Tutto quello che manca a Vittorio Emanuele II è un pretesto per l&#8217;aggressione.</p>
<p>Pretesto che ancora una volta si cerca in Garibaldi. Equipaggiati dai sabaudi, truppe &#8220;volontarie&#8221; garibaldine <a href="http://www.archive.org/stream/s6laciviltcattol12romeuoft#page/766/mode/2up">attaccano Roma.</a> Contemporaneamente una serie di attentati dovrebbe decimare i difensori, causare una reazione e l&#8217;insurrezione. Diversi gruppi di &#8220;patrioti&#8221; si infiltrano con lo scopo di prendere possesso dei punti strategici. Il popolo romano si guarda bene dall&#8217;intervenire, la <a href="http://www.archive.org/stream/s6laciviltcattol12romeuoft#page/372/mode/2up">rivolta non scatta</a>, gli assalitori sono dispersi. I francesi intervengono, Garibaldi è sconfitto a Mentana, Vittorio Emanuele mette un piede in Lazio, poi ci ripensa e fa marcia indietro. Non ci sono più le condizioni politiche per un altro colpo di mano. <br />
Ma nel frattempo lo scoppio di due barili di polvere da sparo posti sotto la caserma Serristori causa &#8220;solo&#8221; la morte di venticinque <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zuavi_pontifici">zuavi pontifici</a>, quasi tutti italiani e francesi, e di due civili, tra cui una bambina.</p>
<p>I responsabili materiali sono un marchigiano ed un romano, Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti. Saranno catturati e, un anno dopo, <a href="http://www.archive.org/stream/s7laciviltcattol04romeuoft#page/616/mode/2up">processati </a>e ghigliottinati. Le loro sono le ultime sentenze di morte eseguite a Roma prima di Porta Pia. I due avevano ammesso di essere stati reclutati da agenti sabaudi.</p>
<p>Come ho anticipato sono stati chiamati <a href="http://www.archive.org/stream/s7laciviltcattol04romeuoft#page/742/mode/2up">martiri</a>, sono state scritte <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Giambi_ed_epodi/Libro_I/Per_Giuseppe_Monti_e_Gaetano_Tognetti">poesie </a>su di loro, è stato girato un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/In_nome_del_Papa_Re">film</a>. Hanno delle strade a loro nome in alcune parti d&#8217;Italia. In che maniera la loro storia si differenzia dagli attentatori di Nassirya?<br />
In una cosa almeno. Ci risulta che i due si <a href="http://books.google.it/books?id=ou0PAAAAYAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;dq=Gaetano+Tognetti&amp;hl=it&amp;ei=LbHTTtXHCMz34QScwPUi&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC8Q6AEwAA#v=onepage&amp;q=Gaetano%20Tognetti&amp;f=false">pentirono amaramente </a>di quello che avevano fatto.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0c/Esecuzione_monti_tognetti_roma_1868.jpg/220px-Esecuzione_monti_tognetti_roma_1868.jpg" alt="" width="220" height="229" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/berlicche.wordpress.com/3327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/berlicche.wordpress.com/3327/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=berlicche.wordpress.com&amp;blog=11608268&amp;post=3327&amp;subd=berlicche&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">berloc</media:title>
		</media:content>

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