Uscire fuori

Credo che noi tutti vorremmo essere diversi da quello che siamo.
Lasciamo stare la forma fisica. Io darei volentieri l’addio a un po’ del grasso accumulato in punti non del tutto strategici. E se sono ancora abbastanza tonico devo riconoscere che non ho più nelle giunture l’elasticità della gioventù.
Tralascio per pietà vostra e mio amor proprio l’elenco delle altre magagne fisiche, dei guai dell’età che, sembra strano, hanno colpito anche me.
Vorrei essere diverso, ma mi è impossibile. Il tempo non si riavvolge. Ci posso fare ben poco.

Vorrei essere diverso anche come carattere. Meno iracondo, più umile, più pronto a capire. Di empatia ne ho a barche, ma senza la dote sociale per esprimerla rimango un orso che grugnisce nella tana. Vorrei altri modi di vedere il mondo, di stare con chi amo, di lottare nelle difficoltà.
Qui si può fare qualcosa. Qui entra in gioco la libertà. Libertà di cambiare.
O di rimanere uguali a se stessi.
Di farsi meravigliare,
o scegliere la monotonia.
E se pensate che neanche il carattere possa essere cambiato, che i nostri sbagli siano fatti e fissati per sempre nel tempo, io dico meno male.
Meno male che è venuto Qualcuno ad insegnarci che ogni cosa può essere perdonata. Ogni cosa può essere cambiata, risalendo alla sua fonte.
E’ il motivo più grande per essere cristiano, questa libertà che non ha limiti perché si appoggia su una verità che non ha limiti. Poveretti coloro che sono prigionieri dentro un io che non piace, chiusi nella disperazione di un passato che non si può cambiare.
Si può invece scegliere ogni giorno il meraviglioso e lo stupore, ogni giorno può essere come il primo giorno di un bambino. Si può cambiare. Uscire fuori. E’ una bella giornata.

Come usuale, da oggi il blog passa da “aggiornamento costante feriale” alla modalità estiva “aggiornamento quando-si-può”. Rimanete nei pressi.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 31 luglio 2012, in meditabondazioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 44 commenti.

  1. Ti auguro buona ricreazione il signore fa solo cose belle guarda Santa Teresa di Calcutta

  2. Ma quello nella foto è La Russa? :D

    Buone vacanze diavolaccio.

  3. Veramente il mio prof di filosofia diceva che la mia libertà finisce quando inizia quella del prossimo.
    Ma a parte questo mi sembra che Qualcuno abbia detto alla meretrice .” vedi, qui nessuno ti giudica, va e……NON PECCARE PIU'”. Anche Sant’Agostino diceva “AMA e fa ciò che vuoi”, non diceva.. fa cio che vuoi.. e basta, tanto c’è Cristo che ti assolve.
    Siamo liberi non solo di peccare ma anche e soprattutto di PENTIRCI e nel pentimento se non erro c’è il desiderio e l’impegno a non peccare più. Così dice la catechesi a riguardo!
    A proposito ho letto su Vanity Fair, 18 aprile se non sbaglio, un’ intervista a Formigoni dove il presidente dice: ” I peccati li commettiamo tutti, e io sono un grande peccatore».
    Non ha mai incontrato una donna capace di farle pensare: la sposo, cambio idea?
    «Più di una».
    E il voto di castità?
    «L’impegno a osservare il voto c’è. Dopodiché, siamo nel mondo».
    A conclusione si dice sereno e contento perchè è certo della misericordia divina e di avere sempre e comunque l’appoggio dei membri di CL.
    Mi sono chiesta, alla fine dell’articolo, se il presidente abbia un minimo di cognizione riguardo il pentimento senza il quale che io sappia non c’è redenzione!!

  4. Chiedo scusa, ma quando tu scrivi “Poveretti coloro che sono prigionieri dentro un io che non piace, chiusi nella disperazione di un passato che non si può cambiare” ti riferisci a tutti o ai non cristiani? No, te lo chiedo perchè io sono ateo ma mi sento benissimo, il mio io mi piace abbastanza (anche se devo lavorarci su un casino, ovviamente), e non sento nessuna disperazione. E inoltre che il passato non si possa cambiare è una verità assoluta, a meno che tu non abbia la macchina del tempo. Può cambiare, e spesso lo si deve fare, l’atteggiamento e lo sguardo verso il passato.
    Ma comunque: io che sono ateo mi consideri come nella frase che ho riportato o no?
    Grazie e scusa. Manuel

  5. Non devi scusarti, Manuel. Permettimi una domanda: sei giovane, vero? Quando sei attorno ai vent’anni il mondo sembra ancora avere immensi spazi di manovra, e la dinamica che ho descritto accade solo per gli spiriti più “meditativi”. Vedrai, entrando negli -enta e poi negli -anta, che la disperazione di cui ho parlato a volte prende il sopravvento. Ne ho sotto gli occhi un sacco di esempi. Perché anche decidere di non decidere è una scelta, e oltretutto la più fallimentare. Specie se sei ateo: l’ateo è solo con se stesso, e siccome nesuno di noi è forte abbastanza vuol dire che si è in balia del più forte là fuori, del potere, anche se talvolta ha su la maschera.
    Mi fa piacere che tu dica che devi lavorare su te stesso, perché il credersi arrivato è la morte peggiore. Quello che ti posso dire è che se fossi cristiano staresti cento volte meglio, gusteresti la vita cento volte di più di quello che fai adesso. Te lo dico con la certezza di chi c’è passato. Nella tua ricerca, nel tuo lavoro facci un pensiero. Cerca le persone che vivono meglio (la vita tutta intera) e seguile. Cerca di capire il loro segreto. Provaci, e dimmi.

    Erbaperla, il tuo professore (e chi ha detto quella frase) aveva torto. Non è così che funziona. La frase di S.Agostino è una delle meno capite e più fraintese della storia (a parte che non suona proprio così). Il punto è: fa cosa vuoi nell’ambito di quell’amore, perché se tradisci quel’amore allora vuol dire che non stavi amando abbastanza. “Ti ho tradito, ma ti amo lo stesso” non è amore, e neanche libertà.
    Poi però esiste una cosa chiamata “peccato originale”. “vedo il bene, e faccio il male”. Il catechismo dice che di esseri umani che non pecchino proprio non ce ne sono. Nel mondo di oggi forse qualcuno sembra averlo dimenticato. Invece la coscienza di esserlo, peccatore, è il primo requisito per esserlo un po’ meno. Perché ci si rende conto dei propri errori, si cerca di non replicarli, di migliorarsi sempre. “Ti ho tradito, pietà di me che sono un debole, salvami”: qui c’è amore, nonostante tutto. Se qualcuno non ammettesse di peccare, non ammettesse la tentazione, non dicesse che comunque cerca di non cadere e che però la sola cosa che salva è la misericordia divina, bè, io non mi fiderei per niente di lui. Perché sarebbe un mentitore, o un essere divorato dall’orgoglio.

  6. A proposito di Manuel ateo, vorrei aggiungere che in fondo in fondo non c’è niente di male ad essere ateo, cioè ad essere uno che assolutamente non beve il tè. Va benissimo l’aranciata ….. ahahahah ciao Mario

  7. Mi spiace deluderti, ma grazie a quella libertà, di cui tu sembri conoscere meglio di me i “non confini”, la misericordia di Dio nulla può se io non glielo concedo…Nel senso che se io non accetto o ammetto quell’Amore di cui tu parli, proprio perchè Dio mi lascia libero di scegliere: ahimè, mi condanno da solo!
    Su quel “ti ho tradito, ma ti amo lo stesso” e “ti ho tradito, pietà di me che sono un debole, salvami”, io direi: ” ti ho tradito, pietà di me che sono un debole, mi pento Signore, salvami.”
    Scusami berlicche posso sembrarti legata a certi minimi particolari, ma sinceramente non basta scoprirsi peccatori o molto peccatori. Il pentirsi, il provare pena per se stessi perchè il peccato fa del male a Dio ma anche e sopratutto a noi stessi, è fondamentale.
    La percezione che il peccato in realtà è un non essere noi stessi, una negazione della nostra stessa essenza……secondo me aiuterebbe molti a non peccare più. Chissà perchè a volte è più semplice ricadere nel peccato che fuggirlo, forse per quel “peccato originale” che ci portiamo dietro a volte così subdolo!

  8. Erbaperla: peccato, e peccatore, equivalgono a sbaglio, colui che ha sbagliato. Riconoscere di avere sbagliato vuol dire pentirsene; commettere un errore, cercare “con il suo santo aiuto”, come recitava un’antica preghiera, di non ripeterlo. Mi ha sempre colpito il fatto che tutte le volte che Gesù dice “ti sono rimessi i tuoi peccati” non è davanti ad una richiesta esplicita di perdono, ma semplicemente a un esserci, a un porsi davanti alla ricerca di Lui.
    Detto questo, ritengo che la richiesta di perdono dei propri peccati vada fatta al confessore e a Dio, non alla rivista più colma di gaio nichilismo che esista, ovvero Vanity Fair.

  9. Per Berlicche: sembro giovane fisicamente, ma ho 42 anni. Il ritratto dell’ateismo che fai è piuttosto banale, caricaturale e stereotipato. Io mi sento benino e soprattutto non mi sento in balia di nessuno, men che meno del potere (vabbè, a volte sono in balia del mio datore di lavoro, ma è quasi inevitabile). Sono passato per la disperazione, come tanti, ma mi sono salvato proprio grazie a quella “solitudine” che tu sembri disprezzare ma che secondo me è solo la consapevolezza della condizione umana. Sul fatto che se fossi cristiano starei cento volte meglio, non ne sono certo: se fossi cristiano dovrei credere a cose repellenti per la mia ragione, come la bontà di Dio, la verginità della Madonna durante il parte, il fatto che i rapporti prematrimoniali fanno male e la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. Per diventare cristiano l’unica cosa possibile mi pare la lobotomia o il lavaggio del cervello. Da non cristiano mi sento bene, e così mi paiono stare bene anche i miei figli, che non sono cristiani: poi, se un domani dovesse sembrarmi giusto quello che oggi mi pare solo follia, superstizione e pochezza d’animo e di mente, si vedrà. Quello che è certo è che la mia vita mi pare l’unica che io posso vivere. Anch’io ti potrei dire “provaci”, con la certezza di chi c’è passato. Te la sentiresti di provarci? Non credo, perchè stai bene così. E questo vale anche per me. Scusa e grazie, Manuel.

  10. Manuel:
    Chi dice che il bene di Franco è convivere con Giulio? Il bene di una persona è seguire ogni sghiribizzo? Una convivenza sterile, una incompletezza perenne, un usare dell’altro – perché ogni rapporto che non abbia come fine qualcosa di più grande è usare dell’altro – questo è il bene per quei due? Proprio perché hanno un nome è un volto dire che quello sarebbe il loro bene è una menzogna. Per la società? La società è lavorare “per dare ai figli un futuro”. L’ultima cosa mi pare alla quale pensino Franco e Giulio.
    Il bene di tua sorella non era abortire. Se quanto descrivi è vero può essere stato una dolorosa necessità, ma non un bene. Abortire, cioè uccidere un figlio, è un atto di cui volenti o nolenti si portano i segni. Sacrificare se stessi per il bene degli altri può non essere “ovvio”, ma il contrario non si può dire che sia un bene.
    L’ora di religione, che non è catechismo, dovrebbe insegnare che quella donna con un bambino in braccio che si vede talvolta nei quadri dei maggiori artisti del nostro paese non è una modella qualsiasi. Se avete scelto di non fornire questa informazione alla ragazzina non stupitevi se poi capirà un poco di meno della realtà in cui vive. Ovvero, saprà gustare meno quello che vede perché non saprà. Indottrinata da chi preferisce non far sapere.

    In definitiva, Manuel, sembri confondere il bene della persona con quello che la persona vorrebbe. Che, se può essere un aspetto del bene, spesso è da noi piegato piuttosto verso il male, cioè il “di meno” per noi. Io vorrei mangiare dieci chili di gelato, ma sono sicuro che non sia il bene della mia persona.

    Ricerche e statistiche? Guarda, negli anni ne ho linkate tantissime, così di fretta mi limito a linkarti queste. Se continuiamo ne ho molte altre. Poi uno può anche tenere gli occhi aperti, e vedere come vanno le cose, e giudicare.

    Perché scorretto, nel caso della religione atzeca? Perché ti rovina il ragionamento? Ti ho fatto vedere che non tutte le religioni sono sullo stesso piano. Se la ritieni un male oggettivo, vuol dire che da qualche parte c’è un bene oggettivo. I buddisti fanno proselitismo. E il buddismo — che tra l’altro è una filosofia più ch euna religione – è uno dei motivi per cui la ricerca scientifica è nata in Europa e non in Cina. Se ti reincarni, se il tuo bersaglio è non impegnarti con la vita per non provare dolore, che bisogno c’è del progresso?
    Anche se magari tra i buddisti ci sono persone meravigliose, quello in cui loro credono è sbagliato, perché è contro l’essere umano stesso.

    Hai 42 anni? Da come scrivevi sembrava la metà, senza offesa. Se non credi alle cose che hai elencato non è perché sei ragionevole, ma perché non lo sei abbastanza: ti repellono, e quindi non ritieni opportuno approfondirle. Quando dici che hai superato la disperazione con la solitudine scusa, ma mi sembra che il tuo non sia superamento ma rassegnazione. “Consapevolezza della condizione umana”, “l’unica che posso vivere”, mi sembrano segni che hai smesso di cercare, e difficilmente si trova quello che non si cerca. Guarda, il metodo cristiano è esattamente l’opposto che lobotomia e lavaggio del cervello: è vivere la realtà, confrontare l’esperienza, giudicare e decidere. Guarda ad esempio come si possa conciliare la discussione che stiamo avendo con il fatto che io sia “folle, superstizioso, piccolo d’animo e di mente e dal cervelo lavato”, secondo le tue parole. Poi fatti qualch edomanda, se per caso la chiusura non sia la tua.
    PS: come ho già detto, che a vivere credendo si gusti il reale cento volte di più lo provo ogni giorno. Perché è facile cadere un po’ all’indietro. Tu il tentativo lo hai fatto?

  11. “PS: come ho già detto, che a vivere credendo si gusti il reale cento volte di più lo provo ogni giorno.”

    scusa, ma devo essermelo perso, per questo te lo chiedo: anche credendo in Dio clemente e misericordioso e in Mohamed il suo profeta?
    o solo credendo nel dio “giusto”?

  12. Ok berlicche allora visto che “porsi davanti a lui equivale a pentirsi”..io domani vado in chiesa espongo i miei peccati al sacerdote ed al momento dell’atto di pentimento mi fermo e gli dico che un diavoletto ciellino mi ha convinto che non c’è bisogno dell’atto di dolore basta stare lì ed esprimere i miei sbagli…li hai chiamati così, vero?
    Hahahaha scusa ma quale catechismo hai letto……anzi, lo so già meglio non sapere l’ignoranza a volte aiuta!

    Vai in vacanza ne hai bisogno e cerca di sbagliare tanto e peccare poco!

  13. Cara “Erbaperla” se non sei convinto che siano sbagli, e vai là solo per parlare allora è inutile parlare di pentimento. Tu indicami una sola volta in cui sei cosciente di avere fatto qualcosa di sbagliato (ma veramente cosciente, ma veramente sbagliato) e non sei pentito, non avresti voluto fare le cose diversamente…il dolore è tanto maggiore tanto più hai questa coscienza; e hai tanto più coscienza tanto più ami colui che quella coscienza ti dà. Per tornare all’esempio di prima, se non ami tua moglie (o marito) il tradimento per te non sarà uno sbaglio. Se ami, vuoi essere degno di quel’amore.
    Grazie dell’invito ad andare in vacanza. In effetti ho un po’ bisogno di riposo dai troll cinquantenni e pelosi che si fingono ragazzine ingenue e non sono capaci di mantenere il personaggio neanche per mezzo commento. Di tanto in tanto mi piacerebbe che qualcuno di loro avesse le palle per presentarsi con la sua vera faccia.

  14. R&s, di giusti che n’è uno solo. Gli altri millantano.

    “In verità vi dico non c’è nessuno, che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o campi a causa mia e a causa del Vangelo, che non riceva il centuplo adesso, in questo tempo, in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, con persecuzioni, e in più la vita eterna”

  15. Che il bene di Franco sia convivere con Giulio lo dicono Franco e Giulio; Franco e Giulio non sono due pedofili o due delinquenti: sono due persone che preferiscono vivere assieme piuttosto che vivere da soli. Magari tu vuoi istituire un apposito organismo che stabilisca che cosa sia il bene delle persone: hai in mente questo?
    “La società è lavorare “per dare ai figli un futuro”: lo fanno anche le coppie sterili? Quelli che rinunciano alla procreazione fisica, come preti e suore? E che ti dice che Franco e Giulio non siano due ottimi insegnanti o due ottimi scienziati, che lavorano per il bene della società, senza fare figli?
    L’affetto che provano Giulio e Franco non è uno “sgiribizzo”, come tu ti permetti di definirlo: che ne sai tu dei sentimenti delle persone? L’unica sterilità che conta è quella spirituale: ma tu invece ti militi a quella degli organi genitali e condanni due persone ad una diversità e a una minorità che mi pare ben poco caritatevole. O hai in mente qualche TSO a base di ormoni, per riportare gli omosessuali sulla retta via?
    “Il bene di tua sorella non era abortire”: questo è talmente ovvio che non pensavo di doverlo specificare. Il “bene” sarebbe stato che potessero nascere mamma e bambino: ma siccome la nascita del bambino avrebbe messo in pericolo la saluite della mamma e i bambini già nati (che sarebbero cresciuti senza mamma), la scelta – per quanto dolorosa – è stata quella dell’aborto. Che non è un bene in sè, ma nella situazione specifica lo è stato (o è stato il male minore, vedi un po’ tu).
    La mia nipotina (i miei figli, per fortuna, hanno avuto insegnanti più intelligenti) viene vissuta dalla sua maestra come un peso, perchè si deve occupare di lei anzichè sbolognarla due ore all’insegnante dell’IRC (che si chiama IRC ma non è catechismo… risum teneatis). Mia sorella e io non abbiamo scelto di non fornire informazione sulla Madonna “alla ragazzina” (e alle sue cugine): abbiamo preferito fornirgliele noi, anzichè lasciare che lo facciano dei preti (o assimilaati) che, secondo noi, della Madonna hanno un’idea distorta e materialista. Si chiama libertà di educazione: la stessa che rivendicano i sostenitori delle scuole private: o è un principio che vale solo per i cattolici? Voi indottrinate a vostro modo, noio al nostro: dov’è il problema? Solo voi potete indottrinare i piccini?
    “Anche se magari tra i buddisti ci sono persone meravigliose, quello in cui loro credono è sbagliato, perché è contro l’essere umano stesso.” E perchè Dio avrebbe permesso un simile disastro per miliardi di perone per migliaia di anni? E cosa hai in mente di fare, se potessi farlo, contro il proselitismo buddista, che è così deleterio per la civiltà (un’idea di civiltà molto occidentale, peraltro)? Se pensi che una religione sia addirittura “contro l’essere umano”, bisogna fare qualcosa: come quando brucia la casa del vicino, non si sta immobili a guardare.
    A me sembra che i dogmi del cattolicesimo siano così assurdi che vi potrei credere solo se diventassi, rispetto ad oggi, “folle, superstizioso, piccolo d’animo e di mente e dal cervello lavato”: io, non tu. Se tu ci credi, chissà quale straordinario percorso spirituale e mentale hai fatto, chi sono io per giudicare? Ma io – sottolineo: io – questo sbocco (il credere nella religione cattolica) mi sembra lo potrei avere solo se tutto il mio mondo si rovesciasse totalmente e definitivamente: cioè se diventassi come riportato nel virgolettato. Se tu riesci a credere a quelle cose senza essere folle ecc., buon per te, ci mancherebbe altro. Sono io che dovrei essere lobotomizzato (nel senso: sulla base di quello che sono e che credo ora), per essere convinto che la Madonan era vergine nel momento in cui Gesù passava per il suo imene. Tutto qui. Ciao e grazie. Manuel

  16. “…giusti che n’è uno solo. Gli altri millantano.”

    eheh, lo dice anche Ali, il mio vicino, dunque dev’essere vero…

  17. Spero che il riferimento al troll brutto e peloso e cinquantenne non si riferisca a me…almeno in questo non millanto! Non sono neanche una ragazzina ingenua…diciamo che raggiungerò a breve i miei primi 40 anni.
    Non volevo farti diventare più rosso di quello che sei,ma mi diverte un pò devo ammetterlo vederti rispondere con sì tanto fervore ai miei commenti: grazie!
    Spero invece che tu millanti con quel tuo viso così diabolico, lo spero anche per te, ovviamente.
    Io sono ancora convinta del mio e a quanto pare tu del tuo, ok e allora litighiamo all’infinito?
    Io il 20 vado in vacanza e spero proprio di incontrare interlocutori così vivaci…….buone vacanze!

  18. Ma perché si parla tanto della “religione cattolica” e tanto poco della rivelaziome biblica, che ne è alla base? Su di essa si potrebbe andare al centro delle questioni.

  19. Avevo perso di vista questo 3D in cui tra l’altro ero intervenuto per un breve benvenuto all’ultimo arrivato di nome Manuel facendo lo spiritoso tra la parola “ateo” e “il non bere il tè”. Adesso mi ci imbatto per sbaglio – a causa dell’utimo intervento di Magisamica – e scopro (qui in particolare ma già visto anche altrove) che Manuel sputa veleno non stop contro la Chiesa e visto che ci siamo anche contro la Madonna. Bravo Manuel, hai tutta la mia ammirazione. Una critica te la debbo fare e la riassumo in “troppa carne al fuoco”. Se sei interessato a rivolgere le tue accuse alla Chiesa, in molti ti potremmo rispondere, e fra questi anche io : però non è possibile in qualche migliaio di caratteri mettere cento accuse senza neppure saper quella che ti preme di più. Ti ribadisco : una alla volta, citami di nuovo le 100 accuse MA UNA ALLA VOLTA E MAGARI IN ORDINE DI IMPORTANZA, e io ti rispondo a tutte e 100 e poi – se vuoi – ti tieni le tue convinzioni contro la Chiesa e buona notte. Ma non qui perché a pazienza di Berlicche è limitata, ma sulla mia email personale. Giuro che risponderò ad ogni cosa. Ciao Mario. 1137 crt

  20. @ magisamica -La religione cattolica è quella istituita da Gesù stabilendo Pietro primo Papa. Gesù ha confermato pubblicamente la rivelazione biblica,quindi nella dottrina cattolica è inclusa quella biblica.Bisogna però farsi guidare da insegnanti esperti,poichè la libera interpretazione della Bibbia ha creato decine di dissidenti,che hanno tolto al Cristianesimo,purtroppo,la sua unità.Gesù,dicendo ” ho altre pecorelle che non sono di questo gregge,che debbo riunire in un solo gregge” poteva riferirsi a credenti di altre religioni ed a chi ha smarrito la strada per aver interpretato le Sacre Scritture a modo suo.

  21. Nel brano del Vangelo della messa di ieri, alla domanda su ciò che si deve fare per compiere le “opere di Dio”, Gesù risponde che si deve credere in Lui. Lui è la verità. Lui è il pane del cielo. “Non nobis”.

  22. Mio caro Cannavò, arrenditi. Magisamica sta dicendo che bisogna credere in Gesù e non negli uomini, e la cosa è inattaccabile. Siccome Gesù morendo “non ha lasciato lo Spirito Santo”, non ha detto che lo Spirito ci porterà alla verità tutta intera, non ha detto a Pietro quel che scioglierai qui o legherai qui sara sciolto e legato lì, ma ha detto solo la frase riportata da Magisamica, allora il nostro Magisamica ha ragione. Poiché Gesù è stato così scemo da campare 33 anni e non 2000 anni cioè fino ai giorni di Magisamica (ogni vero uomo in genere campa 2 o 3 mila anni, chi non lo sa?), è stato anche così scemo da far parte della Trinità anziché della Duinità. Infatti ci sarebbero stati due tempi, l’antico e il nuovo testamento, ove uno era un tempo preparatorio di Dio e l’altro era un tempo di pienezza del Figlio. Inveve essendosi Gesù iscritto alla Trinità, accade che quel coso di nome Spirito Santo ha tutti i titoli per esigere anche un terzo tempo (quasi un terzo Testamento) e cioè il tempo della Chiesa in attesa che quella pienezza dei 33 anni famosi fosse assimilata da tutto il genere umano. Ha ragione quindi Magisamica a chiudere tutte e bocche e tutti gi orecchi e a voler parlare solo e soltanto con Gesù. Un modo ancor più sbrigativo sarebbe eliminare la Chiesa, e sinceramente condivido questa idea di Magisamica. Ma a che “tasso” serve la Chiesa oltre che a produrre pedofilia nel mondo e a non pagare l’ICI e a coprire Manuela Orlandi e a vietare i preservativi in Africa ?

  23. Non capisco perché, se si crede in Gesù, si possa, poi, non credere in ciò che ha detto. E’ di questo che Mario sembra accusarmi. Io mi professo figlio devoto della Chiesa, oltre, e prima, che esserne un indegno ministro. Lo dico tranquillamente, pur sapendo che qui non è richiesto l’esame del dna. Il brano del Vangelo della domenica è sempre molto utile per la meditazione. Anche quello di ieri, naturalmente.

  24. Magisamica, che vuol dire ministro ??

  25. Ministro nella Chiesa è chi svolge Un servizio stabile e canonicamente riconosciuto. Ci Sono i ministri ordinati (vescovi, preti e diaconi) e i ministri istituiti (accoliti e lettori). In alcune diocesi ci Sono poi i cosiddetti ministri straordinari dell’eucarestia.

  26. Scusate, sono stato escluso dal blog?
    Manuel

  27. Pare di no, scusate. Mi sembrava che fosse stata cancellata la mia risposta a Mario. Cioè, mi sembra. Boh, sarà il caldo, scusate ancora. Manuel

  28. “Ma io – sottolineo: io – questo sbocco (il credere nella religione cattolica) mi sembra lo potrei avere solo se tutto il mio mondo si rovesciasse totalmente e definitivamente”

    Esattamente, Manuel, e penso che per la maggior parte di noi non sia successo altro che questo. Magari un giorno succederà anche a te, il bello è che ti sembrerà altrettanto assurdo il non averci creduto, perché sarà più o meno come avere un albero davanti ed esclamare, all’improvviso, come un pazzo: “Ma le foglie di quest’albero sono VERDI!”

    Potresti capire anche che di “follia” nel cristianesimo ce n’è da vendere, perché Cristo stesso è scandalo, paradosso, uno sconvolgimento tale da ribaltare qualsiasi cosa, qualsiasi legge, qualsiasi ordine. Pensa un po': perché mai il figlio di Dio dovrebbe farsi ammazzare come un agnello sacrificare per una mandria di assassini, ladri, bugiardi, traditori e chi più ne ha più ne metta? Perché mai Dio dovrebbe farsi uomo e portare per NOI la NOSTRA croce? Perché mai colui che tutto può si è abbassato a farsi uomo, a farsi limitato, a farsi piccolo perché anche noi potessimo qualcosa, perché il nostro avvenire fosse veramente nelle nostre mani, perché potessimo essere davvero immagine di Dio come ci aveva voluti?
    Tutto questo è davvero folle e davvero senza senso, perché un Dio che sceglie di morire per dimostrare a noi bambini capricciosi che si può vivere in modo diverso non si era mai visto, non si era mai visto un uomo che lo facesse, invece c’è un vero uomo e vero Dio che lo ha fatto, è morto per noi, è morto a causa nostra, perché siamo noi che lo uccidiamo.
    La verità è che se tutto questo non fosse assurdo e folle, niente di tutto questo sarebbe vero. Quale uomo “ragionevole” si farebbe ammazzare per amore del suo nemico? Quale uomo sano di mente si farebbe crocifiggere per amore di persone che non ha mai incontrato?

    Tuttavia ci si rende conto che la “verità” di questa follia e la presenza di sassi lungo un sentiero sono equivalenti, perché se crediamo davvero di poterci dire cristiani significa che Cristo lo abbiamo incontrato, significa che lo abbiamo visto VIVO con i segni dei chiodi e la ferita sul costato, significa che ha spezzato il pane con noi, che ci ha lavato i piedi, che ci si è preso la nostra croce quando non ce la facevamo più. Gesù è sicuramente un pazzo, un folle, un paradosso vivente. Il cristiano è colui che vuole essere altrettanto pazzo, folle e paradossale, perché con i suoi occhi Lo ha visto e Lo ha conosciuto, e non conosce nulla di più bello.

    Se tutto questo non fosse folle agli occhi di chi non ha mai incontrato Gesù Cristo, allora la nostra fede sarebbe davvero debole e timida, sarebbe come se ci vergognassimo di dire di aver salutato un nostro parente varcata la soglia di casa, sarebbe come negare che le foglie siano verdi, e che i sassi che vediamo lungo il nostro cammino siano davvero lì.

  29. @Manuel: se nella risposta c’erano dei link sarà andata probabilmente in moderazione, adesso mi pare che Berlicche non ci sia, quindi probabilmente non potrà approvarla…

  30. La tua risposta, Manuel, era in un altro post (interrogazioni di coscienza). Ti si sono intrecciati i link.

    Manuel, il mio bene è essere padrone di voi tutti, mangiare un chilo di cioccolato al giorno e non fare niente dal mattino alla sera. E dev’essere vero, dato che sono un ottimo professionista che lavora per il bene della società. Ma tra quanto posso “sentire” del mio bene e dove esso invece sia di solito c’è una certa differenza. Il sentimento applicato al proprio bene è di solito il mezzo più spiccio per finire male. Ne ho visti troppi che l’han fatto, e scommetto che se ci pensi bene anche tu.

    Le commissioni per capire cosa questo bene sia la storia insegna che hanno dato cattivo esempio di loro stesse, anche quando dicevano di parlare in nome del popolo o dell’amore. Personalmente ritengo che su cosa sia il bene occorra interrogare chi dell’uomo stesso è il creatore. Magari guardando a come l’uomo è fatto.

    Della faccenda della sterilità ne ho parlato infinite volte: mi limiterò a dire che c’è una sterilità che è apertura verso gli altri, e quindi cessa di essere sterilità, e una che è invece chiusura egoistica, un rinnegare la propria natura.

    E’ bellissimo che tu abbia parlato della Madonna a quei piccoli: sicuramente avrai data un’informazione completa ed equilibrata, e non ti sarai comportato come quelle piccole menti che pensano di riuscire a farsi giustizia da loro stessi. Non capendo che la giustizia, come l’educazione o la cultura, non è fare riferimento a sè stessi, ma a qualcosa di più grande ed oggettivo. C’è differenza tra indottrinamento ed educazione: il fatto che tu non l’abbia capito però depone male su quali possono essere i tuoi risultati, e i tuoi danni.

    Dio permette il buddismo – e tutti gli altri disastri che l’uomo ha sviluppato assiduamente nel corso della storia – perché ha a cuore la nostra libertà. Per la stessa ragione per cui, nonostante le contumelie che mi riservi, io continuo a parlare con te. Tu valuti la libertà su ogni altra cosa, mi consideri un minus habens, e vorresti distruggermi; io la preferenza la do a Dio, cioè alla verità che forma la libertà, e ti voglio bene come ad un me stesso che non ha incontrato o visto o scelto quelo che io ho incontrato, visto, scelto.
    Non dire che non mi giudichi: lo fai, eccome. Nell’istante in cui ritieni che dovresti rincretinirti per credere già rifiuti la libertà di cambiare, la possibilità che qualcosa ti stupisca. E chi è più libero tra me e te allora, io che do una possibilità a quello che dici o tu che rifiuti a priori?
    Certo che un dio che non possa fare quello che “normalmente” è impossibile sarebbe un ben misero dio.

    Il buddismo, come tanti altri, è uno dei tentativi dell’uomo di dare un senso a se stesso. Come tale va rispettato, anche se sbagliato. C’è di meglio. Io l’ho trovato.

    Termino chiedendoti una cosa: non so se tu hai un abito particolarmente bello e forse costoso, da usare per le grandi occasioni: ti chiedo, tu lo utilizzeresti per pulire per terra, o i bagni a mo’ di strofinaccio?

  31. Erbaperla, il fatto è che nei tuoi commenti hai dato parecchie versioni diverse di te, e lo stile di detti commenti uniti al fatto che un paio di volte ti è anche scappato il maschile parlando di te stess(a) mi fa pensare male (anche se non sempre c’azzecco). Sull’ultima “ingenua ragazzina” (che ha smesso di scrivere più o meno quando sei comparsa tu) avevo ragione, ho scoperto poi. Se poi invece mi sbaglio, scusa…

    A proposito, avviso agli allegroni: è mia politica rispondere a tutti, sia nei commenti che nelle mail private, anche quando la puzza di troll è così intensa che devo aprire le finestre. Il fatto che replichi cortesemente non vuol dire che me la sia bevuta, ma semplicemente che ritengo che si debba dare comunque una risposta: non si sa mai da dove la Grazia potrebbe entrare. Per quello che mi consta potreste anche porre le vostre domande fintoingenue o provocatorie con il vostro vero nome, risponderei esattamente alla stessa maniera. Anzi, quello che mi irrita è la falsità, e quando sbotto è perchè non la reggo più.

    R&s, il centuplo c’è uno solo che l’ha promesso. Nessun altro: chiedilo pure al tuo Alì.
    Avendolo provato, poi ti dico che il centuplo c’è. Dinuovo, trovamene un altro di migliore, e volentieri mi convertirò…

  32. “Dinuovo, trovamene un altro di migliore, e volentieri mi convertirò…”

    “sembra di sentirlo ancora / dire al mercante di liquore…”

    bravo berli’, ben trovata. questa te la do vinta :)

  33. “sembra di sentirlo ancora / dire al mercante di liquore…”

    Caro Ricco e spietato

    Non lo diceva (perchè ciò gli avrebbe rovinato le vendite) ma effettivamente Fabrizio De Andrè era cristiano come Berlicche. E suo figlio lo ha battezzato e, con tanti nomi che esistono a mondo, lo ha chiamato ………Cristiano ……. ma sai …. l’amicizia (anche in immagine) con l’ateo Vilaggio, i vari cantanti genovesi atei della sua epoca …. era megio non dirlo e chi voleva capire capisse….

  34. @ mario:
    “giovanotto! la smetta di seguirmi, o CHIAMO UN VIGILE!” (cit.)

    ciò premesso, famme capi': l’apposizione della pecetta di “cristiano” (approposito, grazie eh? ché nun ce lo sapeva nessuno…) a de andré che mi significa, in questo contesto?

    1) la deplorazione pubblica (e postuma) del suo rispetto umano (e dalla, ne vogliamo parlare? …oltretutto, morto improvvisamente, brrr…)?

    2) la approvazione (celere stavolta) da parte del cristianesimo (o quantomeno della parrocchiaspiritosantopuntoorg) dell’equivalenza dio = liquore? (qualcun altro parlò di oppio, magari quello era confuciano…?)

    3) che il divieto – da te intimatomi in altra occasione – di citare le Scritture si estende anche a de andré*, in quanto cristiano –> autore sacro?

    :)

    @ berlicche: scusa. non ho cominciato io. :)

    *mi piace tanto anche citare boskov “rigore è quando arbitro fischia”, devo informarmi sulle sue credenze? di trapattoni ahimé lo so, ma “non dire gatto” almeno, me la lasci?

  35. (@ berlicche:
    mo che ci faccio caso: t’hanno appena detto che sei quel genere di cristiano che non lo dice troppo in giro per non rovinarsi le vendite;
    se lo sfidi a duello, posso farti il padrino? POSSO?)

  36. Ok, da oggi ti ignoro per tutta la vita, è un tuo diritto.

    Le tue domande (incluse quelle cinque – 4 più 1 in premesso – delle 13:18) ti rispondo solo se me le poni in privato.

    Stop

  37. Caro berlicche accetto le scuse anzi ti ringrazio perchè in effetti ho notato che ho usato il maschile ma volevo rendere la frase impersonale e mi è venuta male…chiedo venia! A volte poi scrivo talmente veloce che mi scappa una “o” al posto di una “a”.anche se in tastiera sono lontane.
    Buone vacanze a tutti…io parto adesso finalmente non ne potevo più.
    CONSIGLIO: “lettere dal deserto” di C. Carretto, brevi ma intense

  38. Mario, tornando dopo molti giorni su questo sito ho letto con piacere che con il tuo commento del 6.8.12 fai riferimento ad un mio commento.Innanzitutto ti approvo perchè dimostri di essere uno che cerca la verità,anche se contesta. La tua difficoltà a credere è solo una mancanza di luce. Gesù infatti chiamava i credenti figli della luce ed i non credenti ( ne esistevano al suo tempo e ne esisteranno sempre,perchè fanno parte del gioco divino della vita) figli delle tenebre. Anche la Chiesa tutti i fatti della nostra religione li chiama “misteri”.Te lo conferma la recita dei misteri del rosario.Mistero significa ciò che non si può spiegare (per un povero umano,anche se coltissimo),non si può però nemmeno negare perchè ne esistono le prove della sua esistenza dalle Sacre Scritture e da molti fatti che lo confermano.La Chiesa afferma che la fede è un dono e Gesù parlava in parabole affinchè molti non capissero.Quindi si è immolato per tutti ma non obbliga nessuno a credere,come non lo obbliga la sua Chiesa.Se rinunci al tuo orgoglio che ti illude di star bene così e cerchi con umiltà Gesù si farà trovare anche da te.Capirai allora che di Lui non se ne può fare a meno, essendosi definito: via,verità e vita ed avendoci insegnato il ” Vero Amore Perfetto” con l’esempio,non con le chiacchere. Ciao.

  39. servizio:
    a berli’,
    io te vojo tanto bene come sempre, ma al mio google chrome non piaci: pensa, m’ha appena avvisato non entrare li, c’è contenuto MALIZIOSO (ahahahaha io j’ho risposto ma mo sergej e larry se so’ messi a scrive’ algoritmi de raggione?).

    io non ti temo, però sallo… :)
    mv

  40. R&s, io sono malizioso. Per un diavolo è quasi un dovere. E quindi, di Chrome penso parecchio male…

  41. “Advertencia: Algo falla aquí
    berlicche.wordpress.com incluye contenido de static.tuttogratis.it, un sitio conocido por distribuir software malicioso. Tu ordenador podría infectarse con un virus si accedes a este sitio.
    Google ha detectado software malintencionado que podría instalarse en tu ordenador si continúas. Si has accedido a este sitio anteriormente o si confías en él, es posible que haya sido interceptado recientemente por un hacker. No deberías continuar. Tal vez podrías intentar acceder de nuevo mañana o visitar otro sitio.”

    e, come vedi, chrome pensa male di te.

  42. TUTTOGRATIS??? E dove??? (io li aborro, quelli…)

  43. “TUTTOGRATIS??? E dove???”
    ah, tesoro mio, io ti ho solo informato. dovrai chiederlo a larry e sergej, anche se non ti piacciono :)

  44. Mmmh…potrebbero essere rimasti dei link al vecchio splinder… (poi provo anch’io con Chrome)

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