Vittoria


Il Segretario apparve sul palco in un tripudio di applausi. L’occasione era una di quelle storiche, una di quelle che l’umanità avrebbe ricordato per secoli a venire.

“Amici!” Tuonò la forte voce del Segretario da mille amplificatori “oggi siamo qui riuniti per suggellare una vittoria!”
L’immensa platea applaudì freneticamente. Le persone più importanti di tutto il pianeta si erano riunite per questa celebrazione, ed ora erano tutte in piedi, rivolte verso la tribuna e il suo oratore, il cui volto era mille volte ripreso ed ingrandito dai megaschermi.
Il Segretario alzò la mano per chiedere silenzio.
“Oggi si conclude una battaglia, anzi, una guerra che abbiamo intrapreso da molti anni. Chi l’avrebbe detto che ci saremmo riusciti? Eppure eccoci qui. Quasi trent’anni dopo che il suo inizio questa nostra titanica lotta giunge a termine. Oggi vinciamo. Oggi finalmente abbiamo sconfitto…la povertà!”
Quando i nuovi, più vigorosi applausi si furono calmati, il Segretario continuò.
“In questa guerra contro la povertà abbiamo speso molto tempo e molte risorse. Abbiamo commesso passi falsi, talvolta siamo tornati indietro, ma adesso possiamo dirlo: stasera, in tutta la Terra, non rimarranno più poveri. Questo triste capitolo della storia dell’Uomo è chiuso definitivamente. Lo possiamo lasciare alle nostre spalle. Possiamo finalmente muoverci verso nuovi obiettivi, verso nuovi traguardi.”
Fece una pausa ad effetto.
“Ed ora, non ci rimane che un’ultima formalità. L’ultimo sforzo. Come vedete alle mie spalle” e sui megaschermi balzarono in primo piano le immagini di migliaia di persone seminude, lacere, macilente “gli ultimi poveri trascinati fuori dai loro infami tuguri sono riuniti in quella che sarà d’ora in poi conosciuta come la “Valle della Vittoria”. Sul luogo dove tra poco troveranno scampo dalla loro sofferenza sorgerà un magnifico monumento che ricorderà a noi tutti, per i secoli futuri, cosa siamo stati capaci di fare per sfuggire al destino che forze oscure volevano imporci.
Ma ora basta parlare, perché è tempo di porre fine a questo male che da troppo tempo ci opprimeva. Io, oggi ufficialmente, metto fine alla povertà!”

Solennemente, il Segretario abbassò una leva dorata. Alle sue spalle un chiarore improvviso, nubi di fuoco, boati di esplosioni in serie che la musica ora fortissima faticava a nascondere. Il Segretario scambiò strette di mano con i suoi collaboratori, con le personalità presenti. Tutti si congratularono.
Se ci fu qualcuno che udì pure le urla non lo diede a vedere.

Oh, che macabra fantasia, voi direte. Eliminare la povertà eliminando il povero. Bene, potete leggere della guerra intrapresa contro la sindrome di Down e domandarvi: dov’è la differenza?

About Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 24 febbraio 2012 su diavolerie e cattiverie, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 34 commenti.

  1. Gran bella risposta. E comunque ci vuole solo per la sordità dall’altro lato, altrimenti…
    Siamo sempre al livello di sguainare le spade per difendere il fatto che il sole sorge al mattino.

    Se vogliamo una differenza tra i due casi c’è.
    La differenza sta nel fatto che il Progressista sa che ormai non potrà sicuramente diventare down, ma povero sì. Quindi sa che un certo progetto di eliminazione non potrà mai danneggiarlo, ma semmai dargli vantaggi.

  2. ciao berlicche come posso metter l’articolo della danimanca sul profilo fb? dire mi piace a una simile zozzeria…no ma nn riesco a pubblicarlo..mi puoi aiutare?

  3. Un vecchio maico

    La domanda nasce spontanea. E’ più sadico chi cerca di eliminare i down o chi li ha “previsti”? (che tra l’alro afferma di essere amore e bontà infiniti)…

    Ps: Pagate l’Ici

  4. A ory: copia tutto l’indirizzo url dell’articolo e copialo sul tuo “stato”.

  5. Purtroppo di recente ho assistito ad un discorso paurosamente simile a quello del tuo post. Vaneggiamenti di un somaro, vero, ma non era l’unico a ragliare.
    Malthus qui, Malthus la…
    Ci vuol poco ormai a farlo sembrare un discorso plausibile.

  6. Un Vecchio amico

    Se hai delle risposte bene, altrimenti tornate da dove sei venuto

  7. Mi ricorda vagamente la storia di Ortolani sull’AIDS.

  8. “Vecchio amico”, tu hai mai conosciuto un Down? No? Peccato, dovresti, poi così puoi tornare qui a chiedere scusa.
    Perché, vedi, non è affatto sadismo quello di chi elimina i Down. E’ il credersi superiore, migliore, come traspare dalla tua risposta.

  9. Certo che ho conosciuto persone down, e generalmente non se la passano bene, nè loro nè i loro familiari.

    Quindi ora dopo aver fatto il tuo bel sermone contro coloro che non vogliono far nascere le persone down ti ripeto la domanda…

    E’ più sadico chi non vuol far nascere queste persone o chi le ha “previste”?

    E vedi di rispondere, invece di scrivere “poesie” senza capo ne coda!

  10. Purtroppo lo Stato non da assistenza a queste persone. Perchè nessuno si scandalizza di questo? Perchè queste famiglie non vengono aiutate sia economicamnete che psicologicamente?

    Se lo stato passa l’assistenza è tutta un’altra storia, ma nulla come mai?

  11. “Vecchio amico”, nonostante tu dica di conoscerle sembra che tu le consideri persone di serie B, se pure persone, o sbaglio? Il frutto di un sadismo.
    A questo punto mi chiedo se tu ne conosca veramente.

    Poi dici che lo Stato dovrebbe aiutarle. Come in Danimarca, dove le si “aiuta” eliminandole?
    Mi pare che il tuo concetto di Stato sia quello tipico marxista-leninista, cioè qualcosa di pervasivo a cui delegare ogni responsabilità. Mi chiedi come mai lo Stato non fa niente per loro (il che tra l’altro non è così vero. Chi è lo Stato e chi sono io, “Amico”, perché tu faccia questa domanda a me?
    Io ti faccio la controdomanda: tu, cosa fai per loro?

  12. L’idea di eliminare la povertà eliminando i poveri l’ha avuta anni addietro un comico di Drive-In, in uno sketch disse “convinciamo i ricchi a fare più figli e i poveri a non farne nessuno, e in poco tempo, senza accorgercene, diventiamo tutti ricchi”. Il fatto è che scherzava!

  13. Le malattie esistono perchè “qualcuno” le ha previste.

    Se un programma ha un bug è per colpa del programmatore e non del programma. E in questo caso non puoi dire che trattasi di un bravo programmatore!!!

    Spero di essere stato chiaro. Ora aspettiamo le non risposte di Berlic e dei suoi amici!!

    In genere nessuno è contento di avere una malattia, a meno di non essere masochisti

  14. Io ho una nipote Down. Si chiama Daniela Conti. Nata a Bari, vissuta a Rimini, nel cui cimitero ora riposa, dopo 17 anni e 7 mesi.di vita. Guai a chi mi tocca i Down! I Down sono una ricchezza incommensurabile. Non sono “malati” o “handicappati”: sono persone come tutti con la loro caratteristica umana unica. Nella mia famiglia e fra i miei amici Daniela ha portato un contributo umano incredibile. Il resto sono solo chiacchiere senza senso.

  15. Infatti io non ce l’ho con i down, anzi…l’ho detto anche nel post precedente..devono essere assistiti dallo Stato.
    La mia domanda è generale e riguarda “il programmatore.”

    Aspettiamo le non risposte!

  16. Non ce l’hai con i down, certo. Per te sono “errori”, bug da correggere. L’hai detto chiaramente. Di cui dovrebbe occuparsi lo stato. Ovviamente correggendo l’errore.
    Grazie, As…”amico”, di avere così illustrato il punto in maniera così splendida.

    Certe volte mi domando se davvero non ci accorgiamo quanto siamo miseri. La nostra idea di “normalità” siamo noi stessi, e tutto ciò che è diverso da ciò che pensiamo è un errore da distruggere, correggere, nei casi migliori assistere perché si tenga fuori dai piedi delle nostre tristissime vite “normali”.
    Siamo incapaci di pensare che forse dietro c’è un progetto che segue sentieri che non sono i nostri.

    In realtà, Ago, c’era una vignetta de “il mago Wiz” anni ’60: un povero va dal Re e gli dice “E’ vero, maestà, che avete dichiarato guerra alla povertà?” “Sì, cosa volete?” “Mi voglio arrendere”.

  17. Magari i down esistono per insegnare qualcosa ai “normali”.
    Ma i “normali” si credono già a posto e li considerano solo un problema da risolvere.

  18. Siamo incapaci di pensare che forse dietro c’è un progetto che segue sentieri che non sono i nostri.

    Ecco la non risposta…pronta a non dire una cippa. Mistero…progetto…. sentieri che non sono i nostri… e altre cavolate buone per chi non vuol usare il cervello.
    Caro Berlic ti ricordo che dietro “i bug” (e non mi rifersico ai down ma a tutte le persone malate) ci sono persone in carne ed ossa che soffrono e crepano a causa dei bug che il programmatore che tu adori ha inserito nel programma. Io un programmatore del genere lo licenzierei in tronco.

  19. Quando uso un videogioco (sempre), penso ai programmatori che l’han creato solo quando mi accorgo di un bug o di una dinamica non conforme al mio gusto. Altrimenti no.
    Ed è facilissimo inveire dicendo che sono incompetenti o che io avrei fatto diversamente e meglio: loro i giochi li sanno programmare e vendere, io no.

    Al baretto siamo tutti allenatori.

  20. Vedi, “amico”, tu in questo caso non sei un programmatore. Sei un utente, che capisce poco o niente delle dinamiche di cosa sta usando. E non solo non ne capisci il senso, ma non vuoi capirne il senso, anzi, dici che un senso proprio non c’è – che è l’ultimo baluardo di chi non capisce una cosa: “non serve a niente”.
    Fossi per te elimineresti tutti quelli che sei convinto siano errori: la malattia, le mutazioni genetiche (ma come? non erano loro il modo che ha la vita di evolvere?)…sei tu che li consideri errori, io certamente no. Sei tu che ti rifiuti di prendere in considerazione che abbiano un senso, non certamente io. Sei tu che neghi che questo “gioco” abbia un altro livello, non certamente io.
    Seconde te Qualcuno in grado di creare galassie e l’infinita varietà e complessità dei viventi si lascia scappare un semplice bug?
    Ci sono i bug, e ci sono le feature.

  21. Caro Berlicche, perchè non rispondi? Facciamo un esempio pratico così forse capirai meglio.

    Conosci i Cms? Credo proprio di si perchè ne usi uno per il tuo sito. A cosa servono i cms? Per creare blog, siti, portali, intranet ecc ecc.

    Ora se tu su wp vai a pubblicare un post e non succede nulla cosa pensi? Se vai a commentare un articolo e il commento non compare cosa pensi? Se la newsletter non funziona cosa pensi?

    Wp non funziona per colpa sua o per colpa del programmatore?

    Ora facciamo l’ipotesi che io sia il programmatore di wp. Cosa diresti di me? Che sono un eccellente programmatore o una schiappa?

    Ps: Ti informo che sto programmando in Php. Dopo aver studiato la programmazione ad oggetti e il pattern mvc, sto iniziando ad usare il framework symfony. Inizialmente è stata dura(vengo da studi in campo economico e non ne sapevo nulla) ma poi pian piano ne sono venuto a capo (alla faccia tua che mi definivi un minus habens)!!!

  22. PHP?
    Vantatene!!

    E piantala di frignare che Berlicche “non risponde” solo perché non risponde come vuoi tu!

  23. E’ arrivato un altro sostenitore di winzoz al secolo asp.net??

  24. Vecchio amico, dove eri tu quando Dio poneva le fondamenta della terra?

  25. Caro Piero, con tutto il rispetto….abbiamo gia le non risposte di Berlic, aggiungere anche le tue è uno strazio!!

    Tutte queste cose non devo spiegarle io che non credo ma voi. Voi affermate che esiste un Dio buono ed onnipotente, ma la realtà di fatti mostra come questa affermazione è falsa.

    Se poi vogliamo spiegare il tutto con il mistero, con “non possiamo sapere” allora è diverso.

    Ma per fede posso credere in tutto, e posso inventarmi tutte le religione che voglio

  26. La mia non è una risposta. E’ una domanda.
    Perciò cingiti i fianchi come un prode e istruiscimi.
    Dove eri tu?

  27. Avviso agli utenti. Il “Vecchio Amico” non è nient’altro che Asmodeo, primo troll storico di questo blog. Una caratteristica di Asmodeo è avere un unico commento, che declina in poche riconoscibili varianti: Dio non esiste perché si soffre. Gli è stato risposto in molte varianti da molti e per molto tempo, letteralmente centinaia di volte, ma semplicemente non accetta le risposte. Alla fine ho concluso che in realtà non vuole una risposta. Dopo un poco passa alla fase 2, chiedere consigli o parlare di informatica, e già ci siamo. Aspetto la fase 3.

    Asmodeo, ho rimosso il tuo commento precedente perché conteneva insulti ad altri utenti. Dato che per il resto conteneva le cose che ripeti come disco rotto non sarà una grande mancanza. Puoi sempre riscriverle, se ti pare. Da parte mia ti faccio notare come al solito che ti puoi inventare tutto ciò che vuoi, ma se poi vivi una vita grama e incarognita vuol dire che quello che ti sei inventato non funziona, quindi non è vero. Il cristianesimo come spiegazione della vita invece funziona; ma, se non lo metti alla prova, non te ne accorgerai mai.

  28. Mi spiace Piero ma non credo nelle favole, quindi non posso darti risposte. Tu le conosci queste risposte?
    Probabilmente so dove ero io mentre a te ti indottrinavano

  29. Berlic eppure mi conosci da tanto tempo e ancora hai capito cosa voglio dire.

    Non sono io a dire che Dio non esiste ma è la vostra contraddizione logica. Dio è Buono ed Onnipotente. Caratteristiche che cozzano con la realtà (esistenza delle malattie ad esempio).

    Eppure in tanti anni non sono riuscito ad avere una sola volta e ripeto una sola volta una risposta che non sia la solita “è un mistero” “non possiamo sapere”.

    Se non avete risposte ditelo chiaramente. Ma non potere farlo perchè dovreste rinnegare quello in cui credete

  30. Ti si potrebbero dare dieci validi motivi per “giustificare” l’esistenza della sofferenza e per ciascuno avresti da ridire e da lamentarti che se Dio è così buono e onnipotente avrebbe potuto trovare un altro modo.

    a’voja a farti capire che se sapessimo il perché e il percome di tutto saremmo noi stessi Dio.

    Non vuoi discutere, solo mettere in campo giochini dialettici da asilo per giustificare la tua posizione e sentirti nel giusto. Cerchi conferme. Tipico atteggiamento di un insicuro, non convinto della propria scelta.

    E non sono un fan di microsoft, è solo che PHP è il peggior “linguaggio” (virgolette obbligatorie) mai inventato.

  31. Caro Avion, non sono affatto giochini ma domande serie.Sono le vostre non risposte ad essere infantili.

    Ammettere implicitamente di non saperne un tubo, ma credere ugualmente deve essere imbarazzante e questo lo capisco!!!

    Purtroppo, non ho trovato alcun motivo di fondamento reale nelle vostre risposte, che ,perciò, non sono convincenti. E non è che non mi sia sforzato di vederle, le vostre ragioni : è semplicemente -forse- una questione di soglia. Devo dire, dopo tanto tempo, che la vostra soglia di contentabilità e assai bassa , lo dico senza intenti polemici. Come ha già scritto qualcuno, le domande restano chiarissime, le risposte sono del tutto approssimative; evidentemente, qui , gioca una preventiva disposizione a credere ed ad accontentarsi.

    Ps: Ti ripeto che un linguaggio vale l’altro. Php è talmente schifoso che ci hanno fatto praticamente tuti i cms esistenti, oltre a siti quali facebook yahoo paypal ecc ecc

  32. Asmodeo, ho scritto parecchi post con le risposte che tu invochi, ho invitato a vivere la vita e confrontare la realtà, e la tua risposta è sempre stata “non mi avete risposto”. Come già le altre volte ti lascio ai tuoi sproloqui, e invito anche gli altri a fare altrettanto. Il tuo problema non è la mancanza di risposte, è la mancanza di serietà nel considerarle, o il non considerarle affatto.

    Ti invito solo a pensare che la coerenza con quello che affermi porta ciò che dice il post. Ma tanto già lo so che su questo non vuoi riflettere.

  33. A proposito, la realtà supera l’immaginazione:
    http://www.ilpost.it/2012/02/28/aborto-post-natale/

    Che tristezza…

  34. No, non la supera… Philip K. Dick, quarant’anni fa, ha scritto un racconto intitolato “le pre-persone” (cfr http://berlicche.wordpress.com/2005/03/04/le-pre-persone/). La trama è esattamente quella proposta dagli autori qui sopra: se un bambino non ragiona, non è un uomo e può essere abortito. E quando interviene questa facoltà? Quando è in grado di risolvere equazioni di primo grado, intorno ai nove anni.
    Nell’istante in cui decido che una vita è degna oppure no, che un essere umano è un uomo oppure no secondo un mio criterio il resto è solo conseguenza.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s