All’indietro, progressivamente
Forse lo avrete già sentito nominare, ma se ancora non lo sapete c’è uno spettacolo teatrale, in giro, dove il volto di Cristo viene fatto oggetto di lancio di escrementi, o almeno supposti tali.
Naturalmente c’è chi ha tentato di fermare lo show. Prima di tacciare di intolleranza pensate se al posto dell’immagine di Gesù ci fosse quello del vostro politico preferito, o quello di vostra madre. Non vi muovereste?
Lo farei anch’io, se pensassi che potrebbe servire a qualcosa. Se non sapessi che in fondo proprio queste reazioni è ciò che ci si aspetta, ciò che si vuole ottenere. Quanta pubblicità per un’opera che non meriterebbe neanche un minuto.
Vorrei portare alla vostra attenzione alcuni altri fatti.
Il primo di questi è l’istituzione, a Roma, di un cimitero per i bimbi non nati. Sì, i resti sanguinolenti di quegli aborti che altrimenti vengono smaltiti senza tanti complimenti, insieme ai cateteri usati. Anche qui c’è chi si è indignato. Non piace che venga richiamato alla mente che quei corpicini sono esseri umani.
Un secondo fatto è la soppressione delle feste patronali, allo scopo di ottenere una maggiore efficienza produttiva.
E poi la liberalizzazione degli orari dei negozi, con il medesimo motivo.
Cosa hanno in comune tutte queste notizie?
E’ semplice: sarebbero impossibili in una società cattolica.
In una società cristiana si dà più valore alla persona che al denaro. Il riposo è parte integrante dell’uomo. Perfino Dio si è riposato. Il riposo è il momento in cui ci si trova con la famiglia e finalmente ci si parla, si fanno assieme le cose che le necessità gli altri giorni negano. Nel corso dei secoli il riposo settimanale è stato garantito anche ai più umili a discapito dei potenti padroni proprio dalla Chiesa.
Nella tradizione cattolica i santi patroni sono il legame tra lassù e quaggiù, il ricordare che non siamo soli ma facciamo parte di una comunità, una storia, e che l’unità di questa storia non è garantita dagli uomini ma dal cielo. Il fermarsi a ricordarlo dà dignità, rafforza questa verità. Non c’è da sperare nei prìncipi
I cristiani, fin dai primi secoli, si distinguevano perché proteggevano i bambini, compresi quelli non nati. E’ indicativo che quei cadaverini oggi ci possano essere.
Qualcuno potrebbe dire che la scristianizzazione della società è una conquista. Che si prosegue la strada che è già stata percorsa con il matrimonio civile, con l’abolizione del diritto d’asilo.
Io ricordo sommessamente che in realtà è una ri-conquista. Che è esistito un tempo in cui non c’erano santi patroni, che si lavorava ogni giorno della settimana, in cui ci si sbarazzava di nati ingombranti semplicemente sbattendoli in un fiume. Che queste stesse “conquiste” si possono trovare in altre società, presso altri popoli, che normalmente passano per meno civilizzati.
C’è da domandarsi perché, noi che siamo così orgogliosi della riuscita del nostro “modello occidentale” (chiamarlo così è un modo per dimenticare che si tratta in gran parte di “modello cristiano”), desideriamo così tanto disfarcene, pezzo a pezzo.
Così il prendersela con un volto a cui si vuole fare pagare tutte le sofferenze umane in fondo è il ritorno a quel momento della storia in cui il modello, l’originale fu preso a sputi e schiaffi e sì, si caricò proprio di tutte le sofferenze umane.
Oltrepassato quello, si avanzerà ancora all’indietro, dimenticando progressivamente quello che generazioni e generazioni hanno costruito. Ma che senza la sua pietra angolare non può che crollare.
Non avremo più niente di sacro, tranne soldi, potere e sesso. E, guardando stupiti lo sfacelo del nostro mondo, ci domanderemo come siamo arrivati fin qui.
Destiamoci. Non è tardi, non è difficile da capire, non è difficile da vedere. Chi cammina all’indietro senza guardare finisce per cadere.

Pubblicato il 12 gennaio 2012 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 63 commenti.


ci domanderemo come siamo arrivati fin qui.
…………………….
finalmente, Berlic.
Il dovere di non tacere
di Antonello Cannarozzo, da Rai Vaticano IlBlog, del 4 Gennaio 2012
Volevo porre agli amici del blog una domanda: se durante uno spettacolo a teatro fossero rivolte dagli attori oltraggi ad una gigantografia di Gesù sulla scena e, a conclusione della performance, venissero gettati anche degli escrementi su quell’immagine, un cattolico avrebbe il diritto di sentirsi offeso e perciò di reagire, oppure dovrebbe accettare tutto questo come arte?
Se tale domanda può sembrare teorica, debbo dire che purtroppo essa rispecchia quanto è successo – nell’assordante silenzio della nostra laica e democratica stampa – lo scorso dicembre in un teatro della “civilissima” Parigi. [......]
Ed ecco, allora, il colpo di genio dell’autore. Nella seconda parte della rappresentazione, il palcoscenico viene letteralmente cosparso da escrementi (degna immagine di quest’opera, ndr) per mostrare l’estrema degradazione umana.
Poi, senza dire una parola, in scena salgono dei ragazzi che si chinano raccogliere queste feci per poi lanciarle, come si fa in un tiro a segno, sul volto di Gesù, illustrato dallo splendido capolavoro di Antonello da Messina. Alla fine di questa azione, sull’immagine, ormai completamente imbrattata, cala un velo nero con la scritta:
“You are not my shepherd” (“Tu non sei il mio pastore”).
Davanti a tanta blasfemia non tutti i cristiani hanno voluto porgere l’altra guancia. Sono stati presentati decine di ricorsi giudiziari, esposti, petizioni con migliaia di firme un po’ in tutta la Francia per la cancellazione dello spettacolo, ma tutto è stato vano.
>>>Non vogliamo neanche pensare a che cosa sarebbe successo
se, al posto del Volto di Cristo, ci fosse stato un simbolo islamico o ebraico, oppure il volto di un omosessuale.
Si sarebbe gridato alla scandalo, al razzismo, al fascismo e via discorrendo; ma per offendere Cristo ci si appella all’arte e alla libertà d’espressione sapendo, con il coraggio dei vili, che a differenza di altre confessioni religiose, non c’è alcun pericolo di ritorsione, anzi solo tanta pubblicità…..
Davanti al silenzio delle autorità parigine e, purtroppo, a quanto risulta, anche della Chiesa ufficiale, alcuni cattolici, tutti giovanissimi, hanno protestato cercando, dopo aver comprato regolarmente il biglietto, di interrompere più volte la rappresentazione, salendo sul palco e mettendosi a pregare, tra insulti e bestemmie degli altri spettatori, fino all’arrivo della polizia che li ha arrestati e messi in galera.
Si dirà che, nonostante lo scandalo per un tale spettacolo, la risposta dei ragazzi è stata di certo troppo violenta, degna della Chiesa ottusa ed oscurantista di un tempo, nel tentativo di voler proibire ad altri di godere di tale rappresentazione. Insomma si dirà che si trattava di gente poco dialogante.
Tutto vero; ma quando allora un cristiano deve intervenire per difendere i diritti di Dio e la dignità della propria fede? Forse, come vorrebbero molti, nel silenzio delle catacombe? Intanto i ragazzi arrestati sono passibili di pene che vanno da uno a tre anni di carcere, come per gli spacciatori di droga o gli sfruttatori della prostituzione, con multe da 15.000 a 45.000 euro.
Quasi tutti gli arrestati sono molto giovani e non hanno certo i mezzi finanziari per difendersi dalle tante cause intentate per la loro azione di disturbo, ma non è ancora finita. Alcuni hanno già perso il lavoro ed altri lo stanno perdendo come un giovane, con famiglia a carico, che ha ricevuto un ultimatum dalla sua azienda e rischia di essere licenziato.
Tutto questo mentre chi offende Dio, grazie alla macchina della propaganda, si può erigere a martire della libertà. Giornali come Le Monde, Libération, l’Humanité, Rue89, il Nouvel Observateur, Télérama hanno messo alla gogna mediatica questi “ribelli” e, lo dico con tristezza, anche il cattolico la Croix.
Ma questa è la giustizia del mondo, come sanno bene tutti i veri cristiani.
”Se hanno perseguitato me – dice Gesù agli apostoli – perseguiteranno anche voi” (Gv 15, 17 18 20) e così, purtroppo, sarà fino alla fine dei tempi.
Ma questo non significa che si debba per forza tacere fino a quella data.
di Antonello Cannarozzo
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> chi offende Dio, grazie alla macchina della propaganda, si può erigere a martire della libertà.
“You are not my sheperd” :
questo il grande messaggio lanciato dal regista al pubblico, e sul quale la maggioranza dei pastori della Chiesa non ha avuto nulla da ridire, finora, tranne alcune lodevoli eccezioni (v. mons. Di Mauro vescovo di Vigevano, v.:
- /diocesivigevano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1037&Itemid=1
(Aspetto di leggere specialmente il commento di Massimo)
Fili, ribadisco una delle regole dei commenti: non si copincolla, si linka.
Il mio post non è comunque la denuncia del negativo. Che ce ne facciamo della denuncia del negativo, ci piangiamo sopra gemendo? E’ un invito a riprendere il positivo.
Non è che impedendo che ci tirino la merda sopra quel volto si impara ad amarlo: ci vuole ben altro.
“Ci domanderemo come siamo arrivati fin qui”
Un bel passo per arrivare fin dove siamo arrivati lo avete fatto votando per vent’anni un egocrate ateo, relativista, materialista e consumista come Berlusconi e la sua fairy band di voltagabbana comunisti e socialisti.
Poi, ovviamente, c’è stato molto altro. Ma padron Silvio, che ha fatto i miliardi e si è fagocitata mezza Italia grazie all’adorazione del denaro, del successo e dell’apparenza, alla dittatura del desiderio, al culto della personalità e alla falsificazione della realtà, ha dato un bel contributo.
Come ha scristianizzato l’Italia lui, non ci sarebbero riusciti neanche i cosacchi di Baffone.
Ciao,
Massimo
“I Cattolici a Milano e in Italia, taceranno?”
ma chi sarà questo fanatico oltranzista,…..un reazionario ? tutto preso dal gusto di denunciare il negativo, ….non avrà nulla di meglio da proporre ai cattolici che mobilitarsi e pregare per “riparare” le bestemmie (ma che ci sarà da riparare , si è rotto forse qualcosa?), bah roba d’altri tempi ! non ha il senso dell’aggiornamento, mi pare, del cogliere l’evoluzione inevitabile del sensus fidei, e delle sue svariate espressioni, anche artistiche…..un bigotto insomma, per niente cattolico…. o no ?
“E non reagiranno i cattolici con le armi pacifiche della parola e dalla preghiera?”
(figurarsi. “armi della preghiera “! roba da tempi di Lepanto….tempi di gente che credeva sulla parola alle promesse della Madonna, (che fu detta poi “Regina delle Vittorie” , l’ho scoperto su internet, in parrochia nessuno me l’aveva raccontata questa favola….): roba per antiquari della Chiesa, come si fa a sentire questa gente passatista, fuori dalla realtà che CAMBIA e si evolve continuamente ? ancora a parlare di preghiera e di Chiesa Santa e Apostolica e riparazione di blasfemie ecc…..ci vuol ben altro, per una Chiesa moderna e positiva, sempre ammesso che ci siano danni da riparare….)
San Giovanni Crisostomo:
” La pazienza nel sopportare le offese che ci sono rivolte è una virtù, ma restare insensibili a quelle che sono rivolte a Dio è il colmo dell`empietà”
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“Noi siamo sempre tenuti a perdonare le offese che sono rivolte a noi,
ma non quelle che colpiscono Dio o il prossimo.”
S. Tommaso d’Aquino
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S. Giovanni Crisostomo e S. Tommaso d’Aquino:
altri due esempi di fanatici oltranzisti del passato che stavano lì a sottolineare la gravità delle offese a Dio, che non bisogna lasciar correre….
roba della Chiesa morta e sepolta….che non aiuta più a vedere il positivo dei tempi moderni… o no ?
ma che ce ne facciamo OGGI di questi Santi morti e sepolti che non hanno più nulla da dire ai cattolici moderni e “adulti”, che ben sanno come si ama Nostro Signore, molto meglio di quei Santi da soffitte polverose ?
che razza di insegnamenti sono quelli qui sopra riportati ? servono a qualcosa di buono ?
Nel mio piccolo blog ho messo un paio di video a commento di questa storia.
Gaber e Celentano persone spesso poco tenere con la Chiesa ma rispettose dell’umano e della bellezza, non ho visto l’opera in questione ma da quello che leggo in giro quest’arte che è solo provocazione perde in umanità e belleza.
Verrebbe voglia di ignorarla, ma che odore…
Massimo, permettimi di dubitarne: qui i gulag per i sacerdoti non li abbiamo avuti. Quindi la tua tesi è che votando invece per quanti della Chiesa sono espliciti nemici in parole e atti sarebbe andata meglio? Ardita, senza dubbio…
I modernisti della fede devono cambiare fede ogni anno, al cambiare della moda. Chi si basa su ciò che è solido, sulla roccia invece che sulla sabbia, è sempre attuale.
C’è chi rompe e chi ripara. Per chiesa “moderna”, dalweb, intendi una che non crede più a Dio?
Grazie, Factum.
Il fatto che colpiscano Cristo Gesù e non Buddha o Maometto o il Vaticano direttamente o chiunque altro cosa significa?
Significa che l’Unico che ti mette con le spalle al muro è Lui.
Berlic,
of course not: certe banalità le ho lasciate alle spalle, e definitivamente, spero. Puoi farlo anche tu.
Ma ricordati Matteo 10, 36:
“e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa”:
Come si potrebbe dire meglio, di come l’ha detto Gesù?
Ma i “nemici espliciti della Chiesa”, come li chiami tu – ma chi sarebbero, poi? Bersani? Prodi? Bertinotti? Rosy Bindi? Mi viene da ridere… – almeno dovrebbero essere riconoscibili e sinceri, nella loro ostilità.
Invece voi (scusa il “voi”, ma la brevità impone una certa approssimazione) avete votato, sostenuto e difeso chi si ammantava dei valori cattolici e, intanto, diffondeva nella società la peste del consumismo compulsivo, della paura paranoide, dell’odio verso i diversi; chi celebrava il lusso, il successo, l’apparire e l’individualismo come i beni supremi; chi inquinava l’informazione e la democrazia, trasformando i cittadini in sudditi; chi si arricchiva sulla dittatura del desiderio e del relativismo – e come altro li ha fatti, i suoi miliardi, padron Silvio? Con la pubblicità, che si fonda sul consumo esasperato, che a sua volta si fonda sulla coazione all’acquisto, e che finalmente si poggia sul bisogno di avere per tappare le falle sempre più vistose dell’essere.
Su cosa si fonda, il consenso della Lega? Sull’odio spaventato di chi deve difendere i dané.
La società italiana mica l’ha scristianizzata la sinistra – poveretta, come avrebbe potuto? L’hanno scristianizzata, principalmente, il mondo magico della televisione e il mondo marcio della politica corrotta e spacciatrice di paura: mondi in cui non si lavora, ma si sognano i milioni, si rubano i miliardi e si diffonde la paura del negro cattivo.
E’ cristiana, una nazione del genere? E, sinceramente: di tutto ciò puoi dare la colpa solo ai “comunisti”?
Massimo
Sui primi due esempi niente da dire, sul 3° cito: E poi la liberalizzazione degli orari dei negozi [stesso motivo, efficienza produttiva. Immagino sottinteso "in tempi di crisi"]
Mi piacerebbe capire meglio quest’ultimo punto: benché mi renda conto delle implicazioni negative riguardanti la possibile “concorrenza sleale”, ma potrei anche sbagliarmi di grosso, su questo io sarei stato più che favorevole.
La ragione è presto detta, anche se banale ed un filino egoistica: lavoro a Milano e faccio il pendolare con orari abbastanza assurdi (6-20); mi piacerebbe fare la spesa ogni tanto in settimana per non dover affollare il supermercato di sabato.
Berlicche, forse non riesco a vedere altri fattori che sicuramente mancano, ho tralasciato qualcosa nella fretta, etc. ma questo ultimo punto proprio mi avrebbe fatto piacere…
No, certo, Massimo, l’Italia non l’hanno scristianizzata solo i comunisti. Tu perché scrivi contro i cristiani?
Vedi, l’Italia la scristianizzi tu. Senza andare tanto lontano.
Personalmente, penso che chi attribuisce ad un uomo o ad un partito politico un fenomeno che è documentabile da due o tre secoli in molte parti del mondo abbia una visione un poco ristretta – a meno che non voglia esclusivamente polemizzare, allora il mio giudizio è un pochino più secco.
Ovviamente non mi riferisco a te, Illuminato, che le banalità le hai lasciate alle spalle.
Cosa fai lo sai tu, come ho detto. Questo blog vuole essere uno strumento di verifica personale, non di vuota vanteria. Sei tu il tuo giudice. Assolverti o no dipende da quanto sei di parte.
Che si muovano i cattolici è una realtà, che documento. E’ storia e osservazione pratica. Io non posso vantarmi di fare in quanto cattolico, ciò che faccio o non faccio lo faccio io. Non mi prendo il merito di avere inventato gli ospedali o le università. Ma chi lo ha fatto lo ha fatto in quanto era cristiano.
Se è, si muove; ciò mi fa capire che di strada io ne devo ancora fare tanta.
dai berli’… almeno al matrimonio civile* ormai te potresti rassegna’… essu’.
da dialogatore che sono ti prometto che se accetti il matrimonio civile in cambio firmerò il tuo prossimo referendum per l’abrogazione del divorzio!!!
*che poi, metti che un immigrato cinese volesse sposarsi in italia, che dovrebbe fa’? convertisse, er catechismo, eccetera, pe’ sposasse in chiesa?
Gio, anche a me fanno comodo orari assurdi. Ma proprio il fatto di definirli assurdi, e sapere che sono assurdi, dice cosa ne pensiamo in fondo.
Forse il problema è proprio lì. Viviamo vite assurde perché ci hanno convinto che sono normali…
Magari su questo tornerò, dovo averci pensato un po’ su.
Mmm, sugli orari liberalizzati sono abbastanza favorevole.
Vado a fare la spesa la domenica mattina perchè è l’unico momento della settimana in cui posso andarci con calma (anzi a volte è l’unico momento in cui posso andarci tout court). Se il supermercato non fosse aperto, per me sarebbe un guaio.
Non ho la macchina e se devo spostarmi di domenica, uso i mezzi pubblici, il che implica che ci sia un autista che lavora. E così via.
Basta che il dipendente abbia diritto al giorno di riposo settimanale (ci sono avvocati, “liberi” professionisti, che non godono di tale diritto…). Può essere anche un incentivo all’assunzione di personale part time.
Non facciamo una barricata su questo punto in particolare, si può santificare il giorno festivo anche lavorando e santificando il proprio lavoro per servire il prossimo.
claudiolxxxi,
“basta che il dipendente abbia diritto al giorno di riposo settimanale”.
Mmh, vediamo come potrebbe funzionare nella pratica.
Il papà ha il giorno libero di martedì, la mamma di giovedì, i bambini vanno a scuola dal lunedì al venerdì: quindi il sabato e la domenica i bambini stanno con la baby sitter perchè mamma e papà santificano la festa all’ipermercato e al centro commerciale.
Mi piace, è proprio una società a misura d’uomo e di famiglia: tu puoi andare a comperare i savoiardi e la mortadella dopo messa, la domenica, con calma, e tornare a casa con i tuoi cari, trascorrendo la giornata assieme: c’è, sì, un’altra famiglia che non riesce a vedersi mai, ma l’importante sono la tua mortadella e i tuoi savoiardi.
Ah, certo, ci potrebbe essere l’incentivo all’assunzione part time: un orario simpatico del tipo 6-9 e 14-16, a 600 euro al mese.
Mi piace, claudiolxxxi, la tua proposta: spero diventi la regola – per tutti, anche per te.
Ciao.
Massimo
quale libertà si esprime con una tale arte ?
“La libertà di opinione non è un diritto all’insulto”
unafides33.blogspot.com/2012/01/la-liberta-di-opinione-non-e-un-diritto.html
riporta l’art.
“Manifestare è sacrosanto”
di F. Agnoli, da
labussolaquotidiana.it/ita/articoli-manifestare–sacrosanto-4172.htm
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Ormai il delitto è diventato diritto.
Non è che impedendo che ci tirino la m*** sopra quel volto si impara ad amarlo
ah sì ?
è come se uno, nel vedere che sua moglie o i suoi figli stessero subendo insulti o aggressioni, lasciasse fare i violenti, dicendo:
“Non è che impedendo le violenze ai miei cari dimostrerò il mio amore per loro; che quei violenti facciano pure, così non penseranno di aver attirato la mia attenzione….”
prendo atto di questa aberrante affermazione, molto diffusa nella società e nella Chiesa, dove i custodes -dopo aver ricevuto Divino Mandato di custodia- (spesso obnubilati, affascinati dal pensiero dominante-indifferentista o in ben altro affaccendati) non custodiscono più nulla, nè il Depositum aureo della Fede, nè il Gregge a loro affidato dal Divino Fondatore e Buon Pastore, come Egli stesso si è definito (dicendo anche: “DO’ LA VITA per le mie pecore”).
chi
Sarebbe dunque ora di cominciare a guardare in faccia il veleno satanico della menzogna LASSISTA-RELATIVISTA che ci ha infettati fino alle midolla, da oltre 40 anni, e accecato la retta ragione, dopo averla narcotizzata.
Chi non prende posizione netta e CHIARA contro il male, se ne rendo complice: si chiama CONNIVENZA, o silenzio-assenso, che spesso si configura come omissione di aiuto, cura e/o soccorso, in senso soprannaturale.
LA parabola del buon samaritano ha un significato prima di tutto soprannaturale, riguarda cioè l’anima, poi la vita fisica e naturale: di quelle cure prestate, di quel farsi prossimo ai bisognosi e feriti, Nostro Signore Giudice dei vivi e dei morti, chiederà conto a tutti, e soprattutto ai pastori di anime, di come hanno curato la salute delle anime, per condurle alla Vita eterna, a quella salvezza dalla dannazione, per la quale Lui ha offerto in Sacrificio la Sua vita.
L’amare-aver cura del prossimo non riguarda solo (non in primis) il benessere materiale e la giustizia sociale, come le omelie e catechesi odierne ci fanno credere, in una docenza appiattita sui valori terrestri e mortali, (antropologici) rinchiusa tutta nell’aldiqua, nel mondo materiale destinato a finire.
(cfr. Non di solo pane vive l’uomo)
Il grande oblio che vive la Chiesa docente e discente da oltre 40 anni si osserva nel terribile deficit (talora tremendo equivoco sul “non giudicare”) circa le opere di Misericordia spirituale, soprattutto:
AMMONIRE i peccatori.
(>….)
claudiolxxxi,
“Vado a fare la spesa la domenica mattina perchè è l’unico momento della settimana in cui posso andarci con calma (anzi a volte è l’unico momento in cui posso andarci tout court). Se il supermercato non fosse aperto, per me sarebbe un guaio.”
Hai ragione: anche per me, tra lavoro, figli, scuola, mezzi pubblici e genitori anziani, trovare chiuso la domenica spesso è un guaio.
Ma non solo il supermercato, ché non di solo pane vive l’uomo.
Mi servono aperti, la domenica: l’idraulico, l’ufficio del catasto, il medico di base, la pediatra, la biblioteca, l’imbianchino, l’elettrauto e la libreria antiquaria. Poi c’è quella gastroscopia che mi hanno messo il mercoledì mattina, ma ho un impegno di lavoro che non posso spostare; poi ci sarebbe quella questione di cui devo parlare con l’avvocato, e avrei tempo domenica pomeriggio, verso le sei; urca, il dentista della bambina: dopo i compiti, sabato a mezzogiorno mi andrebbe bene. Ah, sì, le udienze: giovedì non posso. Facciamo domenica pomeriggio, prima di andare dall’avvocato.
Poi il sarto, ho strappato i pantaloni: domenica mattina, così prima passo a discutere – con calma, perchè è una cosa delicata – con il patronato ACLI: è per l’ICI, devo vedere se riesco a prendere quel contributo, sennò con cavolo che ristrutturo il tetto.
A proposito: domenica, prima di pranzo, vorrei fare un salto in Comune, dal geometra, a vedere come procede quella pratica del mio tetto.
Ne voglio discutere con calma, perchè è l’unico momento della settimana, la domenica, in cui io ho calma.
Ma che bella idea, claudiolxxxi: si lavora sempre e tutti, così ognuno può decidere di fare quello che vuole. E con calma, of course.
Ah, che bella la libertà.
Grazie, claudiolxxxi: mi hai aperto prospettive nuove e meravigliose.
Massimo
segnalo:
Lettera di p. Giovanni Cavalcoli O.P. al Papa sullo spettacolo blasfemo di Milano
/blog.messainlatino.it/2012/01/lettera-di-p-giovanni-cavalcoli-op-al.html
………..
notare:
Episodi come quelli del Castellucci sono resi possibili non solo dagli attacchi della cosiddetta “cristianofobia”, ma anche da gravi vuoti e carenze dottrinali ed educative non dovutamente eliminati da parte di chi di dovere. Pensiamo in modo particolare allo scandalo subito dai bambini, nei confronti del quale il Signore ha parole di estrema severità.
————
Quando Gesù Cristo dice:
“E’ inevitabile che gli scandali avvangano, ma GUAI a coloro per colpa dei quali avvengono”, e parla della macina al collo da legare ai colpevoli di scandali dati ai piccoli, non mi pare proprio che stia a “cercare il positivo” nella realtà di peccato. Colui che è Dio, e non è mai buonista e condiscendente col male, avverte con estrema severità coloro che si macchiano di simili colpe.
Altro che buonismo e girare lo sguardo altrove per non regalare pubblicità…..ad un repellente spettacolo che è GIA’ ampiamente pubblico -ripetuto per la terza volta, dall’anno 2010- e continua a dare insegnamento pratico (sempre impunito, nella pubblica inerzia morale di spettatori, impresari e cittadini a vari livelli di autorità compiacente)a bambini e adulti, e sfrontato esempio di una “accettabile” lurida bestemmia contro il Salvatore Divino. (In nome dell’arte e dei diritti umani).
Sì vabbè, il modello cristiano, la scristianizzazione come perdita di identità e spina dorsale. Abbiamo radici culturali d’ogni genere, ne vogliamo isolare sempre una sola e sempre quella? Pure il cristianesimo, secondo alcuni, ha anche radici non ebraiche e queste radici non sono originali, vengono da altrove (pure la Grecia, ‘stri greci sono dappertutto). Non siamo mica alberi; in ogni caso, certe radici il tempo le avvizzisce, altre diventano velenose, bisogna pur iniziare a sfrondare, perché il processo non possiamo mica fermarlo. L’occidente si è sgrecizzato, poi deromanizzato e così via. Potrebbe toccare al cristianesimo, a meno che non si ricicli in qualcosa di voltronianamente diverso ma anche uguale. E’ ciò che sta accadendo da una ventina d’anni. E questa nuova radice, un giorno, chissà…
shostakovich,
“L’occidente si è sgrecizzato, poi deromanizzato e così via. Potrebbe toccare al cristianesimo…”
Eh, ti piacerebbe.
Apprenderai presto o tardi dalle tue delusioni che è meglio star a scrutare le stelle che si raffreddano piuttosto che star dietro al miraggio della morte del Cristianesimo.
Pia illusione. Il cristianesimo non esiste più da un millennio. Ne sono rimasti i cascami, in continua evoluzione, diversificati, speciati, via via snaturati. I cristianesimi di oggi sono un’epitome, e può darsi che qualcuna di questi si estingua. Una strategia di sopravvivenza è l’adattamento: resta la denominazione, ma la sostanza cambia. Un giorno potrebbe essere incompatibile con lo stesso nome conservato, lo si chiamerà diversamente, tanto diverso sarà diventato. Addio Tradizione, è stato bello ma non poteva durare.
Addio Tradizione, è stato bello ma non poteva durare.
su questo potrai aver ragione ,
-sta già accadendo da 50 anni, con lenta erosione e frana (per sganciamento e allontanamento costante dal principio di identità e di non contraddizione)- ; ma la visibile inarrestabile decadenza continuerà solo per un determinato tempo: un’ ECLISSI della Fede cattolica e della vera Chiesa (di cui rimarrà solo una facciata, che mal-copre contenuti dottrinali e liturgici profondamente modificati, rimaneggiati per ecumenismo inclusivista, in questi decenni che ci precedono e ci seguiranno); è un fenomeno che è previsto e predetto da Gesù Cristo in Persona, quando avvisa sull’abolizione del Santo Sacrificio, richiamandosi al profeta Daniele. Predetto poi da tanti santi e mistici nei secoli, iniziando da S. Giovanni Evangelista e S. Paolo (2.a Lettera ai Tessalonicesi); predetto dalla Madonna in tante sue apparizioni, specialmentte a Quito, (1582), a La Salette (1846) e a Fatima.
Dunque sappiamo già tutto, e come tranquillamente dobbiamo affrontare gli eventi previsti, rivestiti, corazzati delle tre virtù teologali (non umane): Fede, Speranza, Carità.
Ma dopo quel periodo inevitabile di oscuramento, Nostro Signore sconfiggerà tutti i suoi nemici, come ha promesso, dicendo anche a Pietro, nel fondare la Sua Chiesa:
PORTAE INFERI NON PRAEVALEBUNT.
Le forze infernali capeggiate da satana sono potentissime, cari Massimo e Shostakovich, ma contro di esse è immensamente più potente Maria SS.ma, secondo la promessa del Creatore all’inizio dei tempi, dopo il peccato di Adamo, quando disse al serpente:
“Tu le insidierai il calcagno, ma Lei ti schiaccerà il capo”.
E tutto ciò avverrà: dovrà venire stabilito nel mondo il Regno del Cuore Immacolato di Maria, come chiesto da Dio stesso nel 1917 ai pastorelli di Fatima (>e come predetto, tra gli altri, da S. Luigi Grignon de Monfort, e da S. Giovanni Bosco); la SS.ma Vergine sconfiggerà tutti gli assalti di satana principe di menzogna (e fautore del CAOS), grazie alle preghiere dei suoi fedeli, che la invocano come Mediatrice di tutte le grazie, specialmente col s. Rosario (l’ARMA potente che ottenne la vittoria di Lepanto, l’arma di S. Padre Pio contro il demonio) e dopo che un papa FARA’ la consacrazione della Russia al suo Cuore (richiesta da Lei a Nome di Dio stesso e mai fatta secondo la sua richiesta).
Il Regno del Cuore Immacolato di Maria precederà e favorirà il Regno di Nostro Signore su tutto l’universo , così come Maria nella storia ha concepito e generato Gesù nel suo grembo, e genera i figli di Dio nella Chiesa: Maria è Madre di Dio e della Chiesa.
A tutti noi peccatori (più o meno tiepidi e ciechi), ai pagani che cercano a tentoni il Vero Dio, agli ebrei che Lo rifiutano (bestemmiando Lui e la Madonna ancor oggi nel Talmud) e agli atei ostinati come voi, increduli , scettici e sprezzanti di fronte alla Croce di Gesù che salva il mondo, si proporrà in ogni secolo della storia la grande scelta che Nostro Signore pone imperativamente a tutti, rispettando sempre la loro libera scelta consapevole:
Chi non è con Me è contro di me.
Tertium non datur.
da leggere 3 scenari di vilipendio, a confronto:
- Scenario n. 1: Maometto imbrattato di sterco. Indescrivibile reazione. Poveretti coloro che hanno pensato ed eseguito tale ignobile gesto. Vedranno l’erba «dalle radici»!
- Scenario n. 2: Napolitano imbrattato allo stesso modo. Disgusto per l’offesa (in termini esatti «vilipendio») alla più alta carica dello Stato. Galera assicurata.
- Scenario n. 3: stesso trattamento all’immagine di Gesù. Applausi per l’altissima e benemerita opera d’arte postmoderna. Disprezzo per gli oscurantisti / integralisti / fanatici/ fondamentalisti che non capiscono la libertà di espressione. Per essi accusa, multa, prigione. Ed esclusione da ogni possibile beneficio.State tranquilli.
Il primo e il secondo caso non si verificheranno mai,
[.......] dopo gli onori al Re Giorgio, incoronato uomo dell’anno da Wired e Famiglia Cristiana – mica si può essere così incivili da non sapere riconoscere i campioni della libertà. Suvvia, Budapest ed Eluana sono solo inezie di cui un uomo serio non può tenere seriamente conto.
Purtroppo quello che abbiamo di fronte è lo scenario n. 3.
ecc…..tratto da:
Pane al pane e – propriamente – sterco allo sterco!
di don Gabriele Mangiarotti,
su CulturaCattolica del 8.01.2012
/.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=29200
Non ho visto lo spettacolo di cui si sta discutendo e non credo che lo vorrei vedere: a naso, mi pare una ca*ata.
Però non capisco il vostro stupore e la vostra indignazione (cioè: li capisco benissimo, ovviamente, ma sono fuori luogo e insostenibili).
C’è, da sempre, un teatro “politico” e di protesta: e contro chi dovrebbe dirigersi la protesta, se non contro il potere – qualsiasi esso sia, di qualunque natura (sociale, economico, politico, religioso)?
E, per colpirlo meglio, se ne colpiscono e se ne dissacrano i simboli: è l’abc del teatro e della critica.
In Italia i simboli del potere non sono Buddha, Maometto o nostra madre o nostra sorella; non lo è neanche Napolitano, che se avesse di fronte una classe politica seria – e non questa manica di cialtroni – conterebbe giusto quello che deve contare, poco o nulla.
In Italia uno dei poteri più pervasivi e più tenaci è la Chiesa cattolica (nella sue varie manifestazioni: il Vaticano, il papa, i preti, i devoti che non credono…): ne consegue che un attacco al simbolo di quel potere è inevitabile e alla fine anche doveroso. Siamo in Italia, in Italia la Chiesa fa un po’ quel che vuole: e chi si deve attaccare, il Dalai Lama?
E poi, scusate, cari cattolici: ma chi è che ha bestemmiato per primo, trasformando il crocifisso in uno strumento di lotta politica?
Ma voi, cari cattolici che ora vi lagnate inorriditi e gridate alla bestemmia: dovevate pensarci prima, e prima che la bestemmia partisse dai vostri cuori.
Perchè per anni avete cercato di mettere Gesù al centro della politica, usandolo come simbolo di potere e di identità politica: avete combattuto furiosamente addirittura perchè il nome di Cristo fosse messo persino nella Costituzione europea. Lo volevate al centro della politica, nientemeno.
Avete pervertito il crocifisso usandolo come simbolo del potere politico, imponendolo nelle aule dei tribunali, nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici, come se fosse il brand dell’identità politico-culturale italiana – fregandovene se milioni di italiani il crocifisso non lo vogliono e lo rifiutano, perchè è il simbolo della Chiesa cattolica.
Avete ignorato le parole di Gesù, perchè avete mescolato – in un intreccio perverso e blasfemo – Dio e Cesare. La avete cercata e voluta e perseguita, la funzione e la rappresentazione del volto di Gesù nella politica – si trattasse del suo nome o del suo crocifisso: e adesso piagnucolate perchè un guitto fa il suo mestiere, cioè offende il potere: ma dovevate pensarci prima, cari cattolici.
Avete trasformato Gesù nella bandiera di una parte politica e sociale: e siccome in politica c’è gente che con le bandiere ci si pulisce il cu*o, non vi lamentate adesso se usano lo stesso identico trattamento con la bandiera politica sulla quale avete rappresentato – e questa sì che è una bestemmia, questo sì che è e sarà imperdonabile – Gesù.
Ve la siete cercata: non date la colpa a un teatrante, fa solo il suo mestiere. La colpa è vostra, perché avete dato a Cesare quel che doveva essere di Dio; perché avete usato Dio per meglio sostenere Cesare.
Massimo
Berlic,
“Tu perché scrivi contro i cristiani?
Vedi, l’Italia la scristianizzi tu. Senza andare tanto lontano.”
Berlic, scristianizza l’Italia chi le toglie la sua cultura per imporgliene una diversa, in questo caso atea e materialista: leggiti Pasolini, lo capirai.
E l’importatore della cultura atea e materialista, in Italia, da più di trent’anni ha un nome solo: padron Silvio.
E con questo, bada bene, non intendo attribuire a un uomo o a un partito politico un fenomeno che è documentabile da due o tre secoli in molte parti del mondo (sono scemo, ma non così tanto, Berlic): dico solo, e solamente, che il vostro defensor fidei è semplicemente uno che ci ha messo molto del suo, per scristianizzare l’Italia.
Trent’anni di televisione come la sua non sono propriamente un particolare trascurabile.
Non so quante siano le ragazzine che vogliono fare le veline o le conduttrici di programmi televisivi: ma anche fossero solo il 20%, non sarebbe poco, e sarebbe un risultato che ha un solo responsabile: padron Silvio.
Certo, anch’io scristianizzo l’Italia (rectius: cerco di decattolicizzarla), nel mio piccolo: ma al di là di non battezzare i miei figli e di perdere il mio tempo a far chiudere blog cattolici (o a cercare di farmi sbattere fuori dai suddetti) non riesco a fare. E’ pochino.
Padron Silvio ha fatto molto di più: lasciamogli, almeno, questo onore e questo merito. Ne ha così pochi, poverino.
Ciao,
Massimo
Io non capisco di cosa ci meravigliamo: sbaglio o lo stesso Cristo ha promesso ai suoi seguaci che avrebbero trovato solo persecuzione e morte, nel loro cammino, da parte del mondo?
“11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.”
Tutto è scritto, così deve essere, pensate che se l’immagine di Cristo non fosse oggetto di persecuzione, allora potrebbe voler dire che la Sua Chiesa non stesse adempiendo ai suoi doveri.
Non si può scegliere Cristo e pretendere di essere apprezzati dal mondo, come cristiani dobbiamo essere pronti ad abbandonare tutto, a volte la vita stessa, in nome della sua Persona.
shostakovich, dici cose che hanno già detto i tuoi avi nei secoli.
In cuor tuo ne attendi la fine, come era attesa dai quei razionalisti che vedevano nell’arianesimo la via naturale per cui la superstizione di Costantino sarebbe eclissata. E, ieri come oggi, erano pronti a dissipare quegli ultimi residui di un credo divenuto un qualcosa di rispettabile, di rituale, di razionale.
Il Cristianesimo ha visto tante rivoluzioni tante quante sono state le volte in cui la fede è morta uccisa in guerra o di vecchiaia in pace. E’ vero che il Cristianesimo è morto, ma è morto più volte e, contro le aspettative di tutti, ogni volta è risorto rovesciando quei critici che si vantavano di vedervi l’annientamento totale o la trasformazione del credo in qualcosa di spirito, nel senso di spettro. Incessanti e interminabili sono state le delusioni del mondo a riguardo. Il primo disinganno avvenne con la crocifissione.
In questa strana storia, l’Europa è stata messa sottosopra una miriade di volte e alla fine di ognuno di questi capovolgimenti la stessa religione si è ritrovata sulla cima, poiché aveva un Cristo che sapeva la strada per uscire dal sepolcro.
E l’Europa che ha sempre cominciato col rigettare queste vecchia pietra, ha finito sempre col farne la pietra angolare.
Se attendi la fine del Cristianesimo, allora contemporaneamente attendi anche quella dell’Europa.
“L’Europa tornerà alla Fede o perirà. Poiché la Fede è l’Europa e l’Europa è la Fede.” (Hilaire Belloc)
“Addio Tradizione, è stato bello ma non poteva durare.”
Mi pare di ricordare un movimento pseudo politico, alla fine degli anni 60, che parlava più o meno in questo modo.
Beh, loro sono durati meno di un Papa…
L’uomo è Tradizione, senza tradizione non c’è cultura, senza cultura di umano rimane ben poco, per lo meno nel mondo conoscibile.
Se l’uomo non credesse a suo padre, dopotutto, cosa potrebbe sapere di nuovo l’uomo? Niente che non possa apprendere una scimmia, o per lo meno poco più, che fine farebbe la struttura solida, le fondamenta su cui uomo costruisce?
Nel 74 Lorenz scriveva che la Civiltà Occidentale era malata, malata di malattie viziose e letali, che andavano curate.
Una di queste malattie era proprio la demolizione della Tradizione operata in quegli anni:
“L’eccitazione emotiva inibisce l’attività razionale, l’ipotalamo blocca la corteccia. Per nessun’altra emozione questo vale in così larga misura come per l’odio etnico collettivo, che conosciamo anche troppo bene sotto forma di odio nazionalista. Dobbiamo tener presente che l’odio della generazione più giovane per quella degli anziani ha le medesime radici. L’odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario. Ogni esortazione che rivolgiamo ai giovani contestatori per impedire che distruggano i loro beni più preziosi viene da loro interpretata, ed era prevedibile, come un insidioso tentativo per sostenere l’odiato ‘sistema’. L’odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi. Sarà difficile dare a quelli che ci odiano l’aiuto di cui avrebbero bisogno. Sarà difficile far loro capire che lo sviluppo della cultura ha dato luogo alla formazione di valori altrettanto insostituibili e degni di rispetto quanto quelli che sono emersi nel corso della filogenesi (quelli contenuti nel DNA ndr); sarà difficile far loro capire che una cultura può estinguersi come la fiamma di una candela.”
[Konrad Lorenz, Gli otto peccati capitali della nostra civiltà]
Anche Cristo l’hanno dato per morto.
E sì, era morto. Ma poi è resuscitato, ed è esattamente questo che chi non crede non riesce a capire.
Massimo, la Chiesa è così potente? Davvero? E’ una buona notizia. Mi era sfuggito.
Che ne dici di usare la categoria del realismo?
Certo che ce l’hai con il tuo Silvio. Dovrebbe essere il tuo idolo, visto che è “l’importatore della cultura atea e materialista” di cui sembri essere Massimo propugnatore. Se una ragazzina vuole fare la velina è perché c’è una cultura che ha fatto del “divo”, colui che sa tutto, colui che si è fatto da sè il Massimo esponente dell’umanità. Risale all’Umanesimo, ma se non sbaglio era anche la tua proposta. Troppa televisione?
Cristo è al centro del cosmo e della storia. Senza quel crocefisso tutto è sopraffazione e falsità, come ben si vede dove non c’è. Anche, ma non solo, in politica. Certo, lo so che quel croce ti è di impedimento e ti piacerebbe invece fare tutto quel che vuoi. Non è per questo che giustifichi e esalti chi si fa beffe di ciò che è sacro?
Comunque consolati: non è pochino quello che fai. Laggiù sono molto contenti quando uno dei loro servi si dà così da fare per quello in cui non crede. Ora come ora hai un posto garantito.
Infatti, Michele. Niente di nuovo. E’ stato fatto ben di peggio.
Fili, con tutta la comprensione possibile non vedo come la continua geremiade, opposta per segno ma non per stile a quella di Massimo, possa costruire qualcosa. Non stai dando ragioni: e, senza ragioni, la gente si stufa e passa ad altro. E non è questo ciò che vorremmo.
Berlic,
ti confermo che ritengo che la Chiesa sia piuttosto potente, almeno in Italia: ma solo perchè
Beati monoculi in terra caecorum,
non per altro.
Su tutto il resto, lasciamo perdere, Berlic: discutere con uno che mi considera un servo del demonio, col posto all’inferno assicurato, è tempo perso.
Probabilmente qui davvero perdo il mio tempo: io cerco di discutere e tu, come se fosse la cosa più normale del mondo, mi rispondi che io sono solo un servitore di Satana, per giunta molto alacre, e che sono destinato al fuoco eterno.
Tu cosa ricavi, da questo scambio espistolare? Niente, a parte la conferma che il mondo è pieno di emissari del demonio.
Io cosa ne ricavo? Niente, se non la conferma che i cattolici come te vivono in un mondo alogico, dove non mi posso addentrare (più che non volermi, non ci riesco proprio) .
Che stiamo a fare, qui, Berlic? Secondo me tu sei pazzo, e secondo te io sono un emissario di Satana.
Massimo
- geremiadi ? quali, please ? nello scambio di idee e commenti, ho parlato agli atei della nostra Fede, che ci fa guardare in faccia gli eventi già previsti nelle Scritture, che accadono, che giungono a MATURAZIONE, o sopraggiungono, e che ci trovino ben preparati, con tranquillità e fiducia in Dio, se rimaniamo nel suo Amore (>osservando i suoi comandamenti); il fatto importante da ricordare per noi cattolici è che Dio non ci ha amati per scherzo….(ai blasfemi dire almeno: Scherza coi fanti e lascia stare i santi)
- ragioni: in che senso ? quali ragioni dovrei citare se non quelle del coraggio di testimoniare l’amore e il sacro Timore verso Cristo, Nostro Dio e Salvatore, così come lo testimoniavano i primi cristiani, senza paura o vergogna dei giudizi del mondo ?
Alle principali 3 perplessità, molto diffuse sui media, e nei discorsi della gran massa dei cattolici, che hanno perso il senso della propria identità(=che significa la parola Fede), circa la non-opportunità di reagire, (3 ragioni una meno spirituale e apostolica dell’altra…), risponde Marco Bongi:
“PRIMA PERPLESSITÀ
Perché mobilitarsi pubblicamente quando vi è il rischio soltanto di fare pubblicità allo spettacolo blasfemo, amplificandone la portata e consentendogli di ottenere maggiori incassi?
- risposta:…………..
SECONDA PERPLESSITÀ
I Vescovi fanno bene a tenersi defilati perchè, in caso contrario, rischierebbero di confondersi con gli anticonciliaristi, coi tradizionalisti, coi lefebvriani
- risposta:………………
TERZA PERPLESSITÀ
Se le manifestazioni avessero lo scopo di invitare le autorità a reprimere i comportamenti offensivi verso il Cristianesimo, si rischierebbe poi di favorire eventuali ritorsioni quando i cattolici, dicendo la Verità, dovessero irritare magari la suscettibilità di altri gruppi sociali, come omosessuali, abortisti, mussulmani
- Risposta: Anche questa obiezione mi sembra fortemente carente di “verticalità” e troppo condizionata da un sociologismo a metà strada fra la concezione del mondo di don Abbondio e quella incarnata dalle statistiche Doxa.
Non ragionavano certo così i primi cristiani che, pur sapendo benissimo di attirarsi la persecuzione dei potenti, cionondimeno non rinunciavano a proclamare coraggiosamente la Verità. Noi dobbiamo fare questo, e preoccuparci soprattutto di essere nel vero e nel giusto. Le conseguenze le lasciamo nelle mani di Dio che certo le saprà gestire meglio di noi.
(Marco BONGI: Non abbiamo paura di testimoniare Cristo)
————
Massimo, non ho capito molto cosa intenda tu con il “Beati monoculi in terra caecorum”.
Per il resto sì, certo: chi volontariamente combatte Dio, la Chiesa, il nome di Cristo eccetera eccetera è un servo del demonio (spero inconsapevole), e finirà proprio lì nel posto desiderato, ovvero quanto più lontano da Dio possibile. Non mi dire che le “Lettere di Berlicche” non le hai lette…o alcune delle mie “nuovissime lettere”.
Se il presupposto è che esista Dio, e Satana, come è il presupposto del cristianesimo, cosa c’è di illogico o alogico in quanto dico? Sarebbe piuttosto illogico non trarne le conseguenze.
E’ come se io avessi un blog di astronomia e tu, che vivi sottoterra e non hai mai visto sole o stelle e non ci credi, mi contestassi l’affermazione che il sole è una stella, in quanto illogica e che chiude ogni discussione. Qui a certe identità si crede; se tu non riconosci la loro esistenza puoi anche fare i tuoi ragionamenti, ma traine le conseguenze.
Che poi tu possa cambiare, capire il tuo errore, pentirti, redimerti è interamente un altro paio di maniche, ed è la ragione per cui questo blog esiste. Ma a certe cose qui si crede, non è un “per finta” come sembrano essere la maggior parte delle tue “convinzioni”.
—-
ma…. – proprio nel visibile declino generale della Fede e della Carità (= Amore verso Dio, 1° e sommo comandamento)- argomento di cui si è iniziato a dibattere nel presente thread, mi rendo conto che molti bravi cattolici, al sentire queste condivisibili considerazioni di M. Bongi (…più che ovvie fino a 40 anni fa) sono pronti a rispondere: ma chi me lo fa fare ?
(=> sono così stimato, a posto e tranquillo così, perchè mai mi dovrei attirare le vergognose etichette di “integralista”, tradizionalista, fanatico e simili….)
Esattamente come fecero i Martiri che hanno fecondato la Chiesa col loro sacrificio , of course !
Così disse infatti Pietro: “Non conosco quell’Uomo….”
PS: il Vescovo di Vigevano (rara avis) che condanna l’evento, p. Lanzetta che fa un appello al card. Scola, e i pochi o tanti laici, singoli e gruppi cattolici che hanno espresso con chiare parole il loro dolore o sdegno, e si muovono per una preghiera pubblica riparatoria, sarebbero dei maniaci di sterili geremiadi (da assimilare agli atei anti-cattolici) ?
Resta comunque encomiabile per un blog “sveglio” come il presente, che apprezzo molto, almeno il voler aprire il discorso del “come si è arrivati fin qui”. Poi però, per coerenza, è necessario aprirli -via via- gli occhi, se davvero non si ha paura della Verità che scopriremo, qualunque essa sia.
Per la mia piccola esperienza degli ultimi 5-10 anni posso dire che il risveglio a guardare lucidamente, (senza fuggire nelle illusioni del tuttovabenismo) la dura realtà in-fieri, di mutazione profonda della Chiesa, è molto lento e graduale, e spesso si è tentati di tornare a dormire, tanto sgomenta quella china che si intravede…..(cfr.: occhio non vede, cuore non duole)….
e poi certo chi vuole può anche ridere su tutto ciò che accade, farci satira, o glissare….(o negare l’evidenza) per non piangere, per “sdrammatizzare”, ma giova a tutti ricordare, dicevo, che
Dio non ci ha amati per scherzo.
( e con Dio non si scherza…. )
se abbiamo un briciolo di amore e gratitudine per Gesù, che ha versato il Suo Sangue per noi, possiamo consolare il suo Sacratissimo Cuore oltraggiato dai nostri peccati e ferito dalla nostra indifferenza con questa
PREGHIERA AL VOLTO SANTO
di S. Pio X
O Gesù, che nell’amara vostra passione diventaste l’obbrobrio degli uomini e l’uomo dei dolori, io venero il vostro Volto divino, su cui brillava l’avvenenza e la dolcezza della divinità, ora divenuto per me come quello di un lebbroso! Ma sotto queste deformi sembianze io ravviso l’amore vostro infinito, e mi struggo dal desiderio di amarvi e di farvi amare da ogni uomo.
Le lagrime che sgorgano dal vostro sguardo mi appaiono come graziose perle che io amo di raccogliere, affine di comprare col loro valore infinito le anime dei peccatori. O Gesù, il cui volto è la sola bellezza che rapisce il mio cuore, io accetto di non vedere quaggiù la dolcezza del vostro sguardo, di non sentire l’ineffabile bacio della vostro bocca: ma deh! vi supplico di imprimere in me la vostra divina somiglianza, d’infiammarmi del vostro amore acciocché esso mi consumi rapidamente, ed io giunga ben presto a vedere il vostro Volto glorioso nel Cielo.
Amen.
Di escrementi avevo già parlato in un post di parecchio tempo fa. Credo che sia lì la chiave per capire la reazione da tenere.
A proposito dei primi cristiani, vorrei dire che non si preoccupavano di “denunciare”: e vorrei vedere, in una società che non solo li irrideva ma li uccideva. Loro testimoniavano.
Berlic,
“Beati monoculi in terra caecorum”? Vuol dire che nei paesi dei ciechi, l’orbo è re. Cioè: la Chiesa in Italia è potente – politicamente e, in parte, culturalmente – perchè la politica italiana è, se non del tutto inesistente, sicuramente afasica.
E, ancor più sicuramente, ha appaltato le scelte etiche a un’agenzia esterna, la Chiesa cattolica.
Che, quindi, è potente, ma non per merito suo, ma solo per demerito altrui.
La tua similitudine astronomica non sta in piedi neanche appoggiata al muro: infatti, il suo presupposto è che io viva sottoterra e tu sopra la terra.
Invece viviamo entrambi nello stesso posto, abbiamo lo stesso sistema sensoriale, lo stesso linguaggio, le stesse funzioni cerebrali: quindi non te la puoi cavare dicendomi che io, dal posto in cui sono, non vedo le stelle e quindi la mia negazione delle medesime è illogica.
Non ti basta dire “io credo al diavolo e siccome il diavolo ha come scopo la distruzione della Chiesa tu, avendo lo stesso fine, sei un servo di Satana”.
Altrimenti io ti potrei dire: “ai cattolici gli hanno fatto il lavaggio del cervello da piccoli; se lo sono diventati in seguito, è perchè hanno un bisogno di rassicurazione e di appartenenza che ha raggiunto livelli patologici.
Se però fai un serio lavoro psicologico, Berlic, e capisci che è fisiologico, ad un certo punto, abbandonare la famiglia (e la Chiesa è un immenso utero protettivo), forse ne esci, dallo stato di sudditanza psicologica in cui ti trovi – certo inconsapevolmente, ma non per questo la cosa è meno grave.”
Non basta dire che “il presupposto è che esistano Dio e Satana”: un presupposto va dimostrato.
A meno che tu non viva in un mondo diverso dal mio: sottoterra o sopratterra, ma diverso. Dove vivi, Berlic?
Massimo
Io vivo nel mondo, caro Massimo. Lo giudico costantemente, ne scrivo continuamente, mi lascio da lui provocare; verifico in ogni istante le mie convinzioni, metto alla prova in ogni momento quello in cui credo. Sudditanza psicologica? Prima ero schiavo, ora sono libero.
“Non siete più schiavi, ma figli”.
La psicologia la posso applicare a te, che passi le giornate invece che a costruire a cercare di distruggere una cosa in cui dici di non credere. Cosa ti spinge a scrivere qui? Curiosità, come hai affermato? Volontà di danneggiare qualcosa che odi, come hai anche detto? Prova ad esaminare te stesso, le tue motivazioni profonde. Guarda se sono degne.
Perché non basta vivere sopra la terra per vedere le stelle. Bisogna anche alzare la testa.
Dear Berlic,
we are all in the gutter, but some of us are looking at the stars.
I know where I live – in the gutter – but I always try to see the stars, and sometimes it seems to me to be able to see them.
Maybe it’s just an illusion – who knows?
And I feel the tears, when I listen to the lyrics:
Somewhere in my memory,
Christmas joy’s all around me.
Living in my memory,
all of the music,
all of the magic,
all of the family home here with me.
Do you understand? Maybe I’ve never felt the Christmas joy and my family home wasn’t able to teach me how to live it, but I know that it exists, and that it exists for sure. And even if it lives only in my memory, it’s enough. It’s hard to live the Christmas joy, but I know that I can do it. It’s a way to try to see the stars.
I beg your pardon for my awful English, but sometimes Italian words look like exhausted and drained.
Best regards,
Massimo
Massimo,
if you celebrate a Christmas without Christ yes, it is an illusion. It is falsehood, beginning with that name that has no meaning without the Name that gives meaning.
You recognize something that exists, and lingers just outside your reach, but you are not able to catch it because you are not willing to concede that you cannot obtain it by yourself. Using the words of an italian writer that you quoted not so long ago, Pasolini
oh sfortunata generazione
piangerai, ma di lacrime senza vita
perché forse non saprai neanche riandare
a ciò che non avendo avuto non hai neanche perduto
It wouldn’t be better the actual thing, instead of just a reflection on the mud?
Berlic,
mi sa che non hai colto la citazione di Wilde, a proposito della “reflection on the mud”, ma non è questo, il punto.
Il punto è che quel “something that exists, and lingers just outside your reach”, voi l’avete perfettamente compreso, disciplinato e incasellato nelle pagine del Catechismo, della dogmatica, della Scolastica e del diritto canonico.
E’ tutto qui. Che ci sia un mistero, poco ma sicuro. Ma dovrebbe restare tale. O avvicinato per approssimazione, mediante una sorta di teologia negativa.
Avete trasformato il sacro e l’ineffabile in un supermercato luminoso: Dio, i diavoli, l’inferno, il paradiso, il peccato originale, le modalità dell’amplesso, le letture consigliate, l’attività politica, l’istruzione dei figli, il ruolo dello Stato, la pena di morte: tutto catalogato e ordinato, senza possibilità di errori.
Come si faccia a vivere in un modo del genere, per me rimane un mistero: ed è uno dei motivi per cui sono qui. Per capirvi, per cercare di farlo, visto che condividiamo lo stesso mondo.
Io, lì dentro, non ci metto piede: non solo perchè esteticamente, culturalmente, razionalmente e umanamente mi sento affatto estraneo, ma soprattutto perchè, se davvero quel “something that exists lingers just outside your reach”, allora lo si deve lasciare lì, e non trascinarlo alla luce della nostra misera e presuntuosa intelligenza – o volontà di essere come Dio.
Io abito il mondo, e la cosa mi basta e avanza. Quel qualcosa che esiste – che sia chimica neuronale o altro, la cosa non cambia, perchè per me ha comunque effetto – lo lasciamo dov’è, come le stelle nel cielo. Che sono bellissime e alle quali parlo, but linger just outside my reach.
Ciao, grazie.
Massimo
Oh, la citazione l’ho colta, non era poi difficile. Tra parentesi, di Wilde ho le “opere complete” sia in italiano che in inglese, privilegio che lo scrittore condivide solo con Eliot e Tolkien. E’ facile però citare senza coinvolgersi veramente in quello che si dice, una frase ad effetto buttata lì. Come se si considerasse la vita fosse troppo importante per essere presa seriamente.
Se io guardo le stelle, cosa me ne faccio se non tento di afferrarle? Che cosa importa se ci sono se non cambiano la mia vita? Se non ti cambiano la vita allora tanto vale continuare a grufolare. Perché il suino non può guardare in alto? Perché non ne ha bisogno, o pensa di non averne.
Quello che non sembri afferrare del cristianesimo però ha un duplice aspetto. Primo, che quello che la Chiesa dice ha un’origine divina: e se è il Creatore stesso a dire certe cose, allora faccio bene a prendere la cosa sul serio, dato che riguarda il senso della mia vita e la mia stessa felicità. La singola persona non può capire tutto, arrivare a tutto. Chi così pretende di solito ha un brusco risveglio, ed è appunto la realtà a darlo.
Secondo, che il cristianesimo non sono regole, non è una morale. Sì, c’è qualcuno che sembra pensarlo all’interno stesso della Chiesa, e la tentazione del moralismo c’è sempre, ma è appunto quello: un moralismo, un errore, e talvolta anche un peccato. Il cristianesimo è un incontro, è un positivo dal quale partire, come il Papa ci richiama continuamente. C’è sempre la possibilità di sbagliare: ma quando si riconosce l’errore, quando si chiede perdono, questo arriva sempre, e c’è sempre la redenzione.
Ma chi pensa già di sapere difficilmente impara.
Ciao. La lettura del tuo post mi porta a considerare la distinzione fra “società cristiana” (perché è su questo che mi pare si rifletta) e la persona di Gesù Cristo, unico salvatore del mondo e, come sempre, il rapporto fra l’una e l’Altro. Anzi, per dir meglio, ciò che nell’insegnamento e nella vita di Nostro Signore abbia potuto riguardare la “società cristiana”.
I duemila anni di cristianesimo sono stati il tentativo di declinare Cristo nella vita, tentando, esplorando, definendo. La società moderna sembra in gran parte occupata a cercare di demolire questo tentativo.
Berlic,
non funziona così. Non è che ci sono duemila anni di cristianesimo organico e coeso che tentano di “declinare Cristo” e – contemporaneamente – una società moderna che, separata e divisa da quei duemila anni, tenta – a mò di Spectre o di complotto massonico – di demolire quel tentativo.
C’è, molto più semplicemente e in maniera molto più complessa della tua ricostruzione icastica e manichea, solo una società che evolve, in Occidente ad esempio. Una società che prima è quasi solamente cristiana e che poi, come ogni formazione sociale e naturale, diventa più complessa: accanto al cristianesimo compaiono altre visioni della realtà, altre interpretazioni (dall’illumismo all’evoluzionismo al socialismo…) che determinano l’assetto complessivo di quella società – sempre instabile, sempre in movimento.
Nessuno demolisce il cristianesimo – in Occidente, almeno, dove la politica violenta non esiste quasi più – se i cristiani rimangono tali: come si può demolire una società cristiana, se chi appartiene a quella società è cristiano?
Sarebbe, oltre che un’impossibilità empirica, anche una contraddizione in termini.
Se qualcuno demolisce il “tentativo cristiano” è perchè o si tratta di un tentativo che è venuto a noia o perchè sono sempre di meno quelli che credono in quel tentativo.
Mettila come vuoi: ma la conclusione è una sola. Se il tentativo di “declinare Cristo” fallisce (in una società che non pratica metodi violenti di scristianizzazion”), è solo perchè o la “declinazione di Cristo” non interessa (che ci sia in giro qualcosa di meglio?) o perchè i “declinatori di Cristo” non sono credibili (e quindi il loro esempio vale meno di zero).
Come scriveva Etty Hillesum, per l’umiliazione bisogna essere sempre in due: colui che umilia e colui che si lascia umiliare.
Massimo
Prendo nota, Massimo, che non funziona così.
A parte che la “mia” ricostruzione non è solamente mia ma, tanto per dire, di quell’Eliot che è citato anche nel titolo e che se non sbaglio avevi detto di conoscere. La “tua” ricostruzione non sembra tener conto della complessità della società che non è certo esclusiva di questi ultimi anni: che in passato non ci fossero i nostri “ismi” non vuol dire che non ce ne fossero altri. Che la politica violenta non esista quasi più è una illusione: pochi chilometri dai nostri confini fino all’altro ieri ci si scannava allegramente, e in una società che riconosce come proprii déi solo “usura, lussuria e potere” non vedo ragione per cui ciò non si dovrebbe ripetere.
Sul perché la “società cristiana” sia stata demolita ho scritto addirittura serie di articoli; e semplificazioni come “o noia o sempre meno” francamente sono un pochello risibili – basterebbe avere letto “I cori dalla Rocca” o “La coscienza religiosa dell’uomo moderno” per capirne i limiti. “E’ l’Uomo ad avere abbandonato la Chiesa o la Chiesa ad avere abbandonato l’umanità?”, si chiede il poeta. Invito a leggere la risposta.
Se poi la rivoluzione francese o il nostro risorgimento non ti sembrano tentativi violenti fammelo sapere. Come fammi sapere se trovi qualcosa di meglio del cristianesimo, dato che io proprio non l’ho trovato per quanto l’abbia cercato. La tua “evoluzione” si limita a riproporre cose che erano già vecchie al tempo di Cristo. Come i dinosauri: forse un tirannosauro, oggi, farebbe un bel po’ di casino, ma alla fine chi vincerebbe?
A proposito dello spettacolo di Castellucci, invito tutti a leggere i tre articoli che gli ha dedicato Socci sul suo blog http://www.antoniosocci.com/
Poi Berlicche mi dici cosa ne pensi? (tra l’altro ci sono citazioni, anche del Papa, sull’arte, che potrebbero valere forse anche per i futuristi del tuo ultimo post) :-)
Berlic,
“semplificazioni come “o noia o sempre meno” francamente sono un pochello risibili – basterebbe avere letto “I cori dalla Rocca” o “La coscienza religiosa dell’uomo moderno” per capirne i limiti”
ma non sei mai contento: se scrivo troppo, sono noioso e ti manco di rispetto; se scrivo poco, sono risibile.
La prossima volta li tiro fuori anch’io, i grossi calibri, da Kierkegaard a Illich.
“…ci domanderemo come siamo arrivati fin qui.·
http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/disegni_22_intera.jpg
Vedi, Orsopio, io personalmente credo di riuscire ancora a distinguere ciò che è immaginario da ciò che non lo è. Tu, evidentemente, no.
Francesca, a proposito di Castellucci vedo che sono confermato nel mio primo giudizio. Ovvero, trattasi di trappolona. Se devo dirla tutta, per quanto apprendo dello spettacolo mi pare molto peggiore di quello che era stato raccontato in prima istanza. In prima battuta sembrava il gesto crasso di chi si diverte a oltraggiare. Adesso invece mi pare sia la chiara insinuazione che neanche Dio, neanche Cristo può niente. Tra le due posizioni c’è la stessa differenza che c’era tra coloro che insultavano Gesù sul Calvario, ignorando chi era, e chi aveva deciso di ammazzarlo, sapendo benissimo chi era.
Non mi pare, insomma, che qui ci sia una ricerca, ma la negazione della stessa. Personalmente ho “pulito” per anni mio nonno. Se fossi stato nichilista, chi me lo avrebbe fatto fare?
Massimo, non è che hai scritto poco: è che hai preteso di far stare un giudizio in due scelte. Meno male che rinfacci a me di essere manicheo…
“evidentemente”?
Se porti ad esempio quel fumettino, “evidentemente” pensi che quell’episodietto immaginario possa essere vero…
sei tu che proclami vero quell’altro episodietto immaginario, “evidentemente”.
io non ci trovo nulla di male sai? solo potresti smettere di affettare compassione per chi “dubita”.
Lo spettacolo mi interessa poco (potrebbe interessarmi se avessi più tempo libero, magari anche per vederlo, ma il tempo non è infinito e si deve decidere come spenderlo). Se ne è però interessata, con serietà, Denise Cecilia:
http://semedisalute.wordpress.com/2012/01/26/se-la-merda-sa-di-buono/
Orsopio, tu non dubiti: hai la certezza che un certo episodio sia falso, non sia mai avvenuto. Lo hai pure detto nel tuo ultimo commento.
ago86, tu dubiti dell’annuncio delle virgolette…
Orsopio, tu quindi ritieni verosimile quando riportato nel fumettino? Pensi che ci siano delle persone che si possano comportare come lì descritto?
Io sono cristiano perché nel corso del tempo ho verificato tutto quello che il cristianesimo mi dice. Tu hai fatto lo stesso con quel fumettino? Puoi portarne riscontro?
In mancanza di questo, quella strip rimane quello che è: qualcosa che ti può dare l’illusione di essere un libero pensatore, ma che ti inganna perché parte da premesse errate.
Poi si può anche prendere come un invito ad approfondire quanto ti viene detto, la fede: non essere creduloni. E in questo senso la faccio mia.
i precedenti:
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1721
(2011: crocifisso immerso in urina e preso a martellate, in nome dell’arte; ma il mondo cattolico, la CEI in primis, è attestato su una larga accezione del concetto di libertà e tolleranza; Voltaire docet anche ai prelati, da 50 anni circa)
“Orsopio, tu quindi ritieni verosimile quando riportato nel fumettino? Pensi che ci siano delle persone che si possano comportare come lì descritto?”
considerato il fatto che per motivi – fra l’altro – anagrafici non ho mai assistito a un vertice fra kefa e saulo, “verosimile” mi pare proprio la parola giusta.
“Tu hai fatto lo stesso con quel fumettino? Puoi portarne riscontro?”
riscontro no; testimonianza si (e – permetti – vale esattamente quanto la tua); e non sto scherzando. quando ho aderito al pastafarianesimo mi sono sentito subito meglio. credo che sia quella questioncella delle endorfine.
però continuo a preferire il Prodigioso Spaghetto Volante a Milù. non fosse altro che per il fatto che Sua Pappardellosità non si aspetta* che odii i perfidi molisani, né che preghi per loro, eccetera.
* nel dettaglio, preferirebbe davvero che io non…
(ramen!)
Benissimo, Orsopio, se questo è il modo che hai di cercare la felicità e di giudicare della realtà delle cose che ti posso dire?
Da parte mia la vita è questione un attimino più seria.
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